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2025 italiani del decennio
(501-750, 5 aprile 2026)

751. Francesca MAMBRO Chieti 25 aprile 1959. Ex terrorista • Il 9 luglio 2020 esce la nuova edizione de I terroristi della porta accanto, libro-inchiesta di Piero A. Corsini in cui si legge che tra le vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 c’è una donna mai identificata (si trovava vicinissima all’ordigno) e i cui resti (un lembo del volto) non sono mai stati reclamati. Aldo Cazzullo: «La scoperta di questa nuova vittima riporta alla mente quello che Francesco Cossiga disse al Corriere nel 2008. Secondo Cossiga — al tempo presidente del Consiglio —, l’eccidio di Bologna fu dovuto all’esplosione accidentale di esplosivo trasportato dai palestinesi, che in virtù del “lodo Moro” in quegli anni si muovevano liberamente per il nostro Paese. Quei resti — si chiede Corsini — appartengono forse a chi doveva trasportare la bomba? Una tesi sempre duramente avversata dai magistrati bolognesi (i quali scrivono che il “lodo Moro” non è mai esistito) e dall’Associazione tra i familiari delle vittime, che restano convinti della colpevolezza di Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, condannati con sentenza definitiva quali esecutori materiali. Per questo si tratta di una materia da maneggiare con cura. Il libro di Corsini si muove con rispetto sia del lavoro della magistratura, sia del dolore dei familiari. E, con questa premessa, racconta la vicenda di Fioravanti e Mambro, che continuano a dirsi innocenti» • 2021 - • Il 6 aprile 2022 632. Paolo BELLINI, «quinto uomo» della strage di Bologna, è condannato all’ergastolo con un anno di isolamento diurno. Andreina Baccaro e Andrea Pistore: «La prima sentenza ha individuato tre colpevoli: Valerio Fioravanti, 22 anni all’epoca, Francesca Mambro, 21 e Luigi Ciavardini, nemmeno diciottenne: è stato processato a parte, dal tribunale dei minorenni. Terroristi-ragazzini che sotto la sigla neofascista dei Nuclei armati rivoluzionari (Nar) hanno commesso e rivendicato omicidi di poliziotti, carabinieri, magistrati, avversari politici ma per la strage si proclamano innocenti. Un quarto esecutore materiale è ancora presunto, si chiama Gilberto Cavallini, altro estremista nero dell’epoca. Il quinto presunto attentatore è appunto Paolo Bellini, neofascista di avanguardia nazionale, che all’epoca della strage di anni ne aveva 27» • Il 27 settembre 2023 la Corte d’Assise conferma la condanna all’ergastolo per 1013. Gilberto CAVALLINI. Alessandro Trocino: «Era stato condannato in primo grado nel 2020, a distanza di 40 anni dai fatti, per concorso nella strage di Bologna insieme a Francesca Mambro, Giusva Fioravanti e Luigi Ciavardini, condannati anche loro ma ormai liberi dall’inizio degli anni 2000» • A inizio febbraio 2024, intervistata da Cazzullo, Anna Maria Cossiga racconta: «Trovai in salotto Mambro e Fioravanti che prendevano il tè, babbo mi disse: per la strage di Bologna sono innocenti» • 2025 -.

752. Alessandro FLORENZI Roma 11 marzo 1991. Ex calciatore • Dal 2012 alla Roma, capitano dopo l’addio di 422. Daniele DE ROSSI, il 30 gennaio 2020 passa al Valencia, l’11 settembre al Paris saint Germain • Titolare l’11 giugno 2021 a Roma nella prima partita degli azzurri agli Europei (3-0 alla Turchia), sostituito nell’intervallo da 746. Giovanni DI LORENZO per l’infortunio a un polpaccio, torna in campo nel secondo tempo supplementare della finale vinta a Wembley contro l’Inghilterra: l’11 luglio è campione d’Europa • 2022 - • Vinto col Milan il primo scudetto della sua carriera (il 22 maggio 2021), a metà novembre 2023, nell’ambito dell’inchiesta su un giro di scommesse su piattaforme illecite, la Procura di Torino lo iscrive nel registro degli indagati. Accusato con 423. Nicolò FAGIOLI, 307. Nicolò ZANIOLO, 321. Sandro TONALI di esercizio abusivo di giochi o scommesse, si giustifica dicendo di avere giocato ma «alla roulette e giochi simili, mai su partite di calcio» • 2024 - • A metà aprile 2025 è nuovamente accusato di avere giocato a poker online su piattaforme illegali (avrebbe pagato i debiti di gioco simulando acquisti di orologi di lusso). Stavolta ai pm racconta: «Dalle piattaforme legali mi ero autoescluso perché giocavo troppo e dopo un paio di mesi, quando ho avuto un grave infortunio sono ricaduto nel gioco», «Non ho mai vinto giocando su quelle piattaforme illegali, le poche vincite andavano a compensare il debito, quindi non ho mai prelevato denaro, semmai avessi vinto non ho idea di come sarebbe avvenuto il pagamento, se con contanti o tramite orologi». Il 27 agosto annuncia il ritiro.

753. Claudio SANTAMARIA Roma 22 luglio 1974. Attore • Il 13 febbraio 2020 esce nelle sale Gli anni più belli di 1442. Gabriele MUCCINO, «commedia sull’amicizia, il tempo disperato e la fedeltà a se stessi. Un omaggio a Ettore Scola e a C’eravamo tanto amati. La ballata di Paolo (Kim Rossi Stuart), Giulio (Pierfrancesco Favino), Riccardo (Claudio Santamaria) e Gemma (Micaela Ramazzotti) attraverso quarant’anni di storia d’Italia. Il timido professore di letteratura appassionato di ornitologia, l’avvocato in cerca di rivalsa che arriva in vetta e si vergogna, la ragazza fatta per amare che si smarrisce e si ritrova. Muccino ultra pop, ma che sa collegare le emozioni del film ai ricordi degli spettatori» (Paolo Baldini). A inizio giugno in streaming Tutto il mio folle amore: «Segna il ritorno di Gabriele Salvatores ai temi più cari per raccontare la storia speciale di Vincent, 16 anni, colpito da autismo ipercinetico. Alla scoperta di papà Claudio Santamaria, sotto gli occhi della mamma Valeria Golino e del padre adottivo Diego Abatantuono» (ibidem) • L’8 settembre 2021 è presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia Freaks Out di 1484. Gabriele MAINETTI, «fantasy da 13 milioni di euro, storia del circo Mezzapiotta nella Roma occupata del 1943. In pista quattro meraviglie della natura: l’uomo lupo (Claudio Santamaria), l’albino domatore di insetti (Pietro Castellitto), il nano calamita umana (Giancarlo Martini) e la ragazza elettrica (Aurora Giovinazzo). Il nemico è il pianista Franz, nazista con sei dita che legge nel futuro» • Dall’8 al 6 luglio 2022 va in onda su Canale 5 L’Ora - Inchiostro come piombo. Aldo Grasso: «Racconta le vicende del quotidiano L’Ora di Palermo, il primo giornale a parlare apertamente della criminalità organizzata che teneva in pugno la Sicilia. Il personaggio di Antonio Nicastro, interpretato da Claudio Santamaria, è ispirato al giornalista Vittorio Nisticò, il direttore che con coraggio cambiò la rotta del giornale. Tagliò (almeno in parte) il cordone ombelicale che legava L’Ora al Partito comunista, arruolò giovani cronisti che con coraggio cominciarono a fare nomi e cognomi, anche a costo di rimetterci la vita (Mauro De Mauro, tra i redattori più noti del giornale, fu rapito il 16 settembre 1970 e il suo corpo non fu mai ritrovato). [...] Fatalmente l’interpretazione di Claudio Santamaria e degli altri attori è un po’ sopra le righe, come esige il genere. Ma per scoperchiare arcani e storture è inevitabile calcare la mano» • 2023 - • 2024 - • Il 6 giugno 2025, dopo settimane di polemiche seguite ai David, guida con 1176. Vittoria PUCCINI una delegazione del settore cinema all’incontro con il ministro della Cultura 152. Alessandro GIULI (sembra sia andato bene). Già vincitore del Nastro d’argento nel 2006 per Romanzo criminale, il 16 giugno, sesta candidatura per il ruolo di Nicola Calipari ne Il nibbio, gli è preferito 639. Fabrizio GIFUNI, Il tempo che ci vuole (candidato anche al David di Donatello, vinto nel 2016 per Lo chiamavano Jeeg Robot, il 6 maggio 2026 gli sarà preferito Sergio Romano, Le città di pianura).

754. Paolo DEL DEBBIO Lucca 2 febbraio 1958. Conduttore tv • 2020 - • A metà maggio 2021 1302. Carlo VERDELLI definisce Dritto e Rovescio, la trasmissione che conduce su Rete 4, «orgogliosamente populista» • A metà maggio 2022 Massimo Gramellini scrive: «Confesso di avere un debole per i russi che si affacciano alle nostre tv. Mentre i pacifisti a senso unico mi mettono ansia, loro mi rilassano. Non fanno paura. Fanno ridere, che è il miglior antidoto alla paura. Finora il mio preferito era quel Popov che si ostinava a spiegare a un allibito Formigli come la distruzione di Mariupol fosse stata opera degli abitanti di Mariupol. Ma adesso il mio cuore è tutto per la giornalista Yuliya Vityazeva, le cui esplosive lezioni di democrazia hanno indotto l’insensibile Del Debbio a mandarla a quel paese» • 2023 - • A inizio marzo 2024, I numeri «mostruosi» sugli spiati, 1. Giorgia MELONI spiega in una sua intervista che «alcuni funzionari dello Stato accedono a banche dati con dati sensibili, che dovrebbero essere usate per combattere la mafia, per passare informazioni sensibili su politici non amici ad alcuni giornali, particolarmente al giornale di De Benedetti»; a inizio settembre Meloni interviene nel suo programma 4 di sera per spiegare i rapporti professionali tra la comunicatrice 267. Maria Rosaria BOCCIA e il ministro alla cultura 50. Gennaro SANGIULIANO («mi garantisce che questa persona non ha avuto accesso a nessun documento riservato, particolarmente per il G7 e che neanche un euro degli italiani è stato speso per questa persona»); a fine ottobre, il ministro 2. Matteo SALVINI usa la sua trasmissione per fare uno stiracchiato mea culpa per una delle giornate più disastrose nella storia del trasporto pubblico italiano («C’è da scusarsi con i passeggeri che hanno perso una giornata di lavoro per un errore umano... Ma non dipendono da me le frane o la pioggia») • 2025 -.

755. J. AX - Alessandro ALEOTTI Milano 5 agosto 1972. Rapper • 2020 - • A metà febbraio 2021 Francesco Sarcina, cantante del gruppo Le vibrazioni, rivela a Candida Morvillo: «Mi sono legato al letto per disintossicarmi. Anche J-Ax mi aiutò a uscirne». Reduce dal Covid, a settembre posta un video in cui racconta: «Ho ricevuto delle minacce da alcuni no-vax che vogliono: “Cercarmi, bastonarmi, investirmi e riempirmi di botte”», «Quando la politica capirà che siamo di fronte a un gruppo di terroristi anti-italiani che si sta radicalizzando, sarà, come sempre, troppo tardi» • 2022 - • Il 10 febbraio 2023, a Sanremo con gli Articolo 31, canta con 38. FEDEZ un medley dei loro più grandi successi: durante l’esecuzione di Ohi Maria urlano al microfono «Giorgia, legalizzala!», appello alla premier 1. Giorgia MELONI • A fine ottobre 2024 9. Elly SCHLEIN «non resiste alla tentazione di salire sul palco di Assago con uno dei suoi artisti preferiti, J-Ax, canta con lui e non si risparmia neanche un ballo» • Il 30 novembre 2025 è annunciato tra i big della 76ª edizione del Festival di Sanremo.

756. Massimiliano FUKSAS Roma 9 gennaio 1944. Architetto • Il 5 luglio 2020 è dall’auditorium della sua Nuvola (Nuovo Centro Congressi nel quartiere Eur di Roma) che il premier 3. Giuseppe CONTE se la prende con i titoli dei giornali e propone all’opinione pubblica la sua realtà dei fatti: «Questo governo ha preso decisioni mai assunte nella storia repubblicana, definito illiberale» • A marzo 2021 con la moglie Doriana Mandrelli si reca nella “Nuvola” adibita a centro vaccinazioni. A fine ottobre si riunisce alla Nuvola il G20 • 2022 - • 2023 - • 2024 - • Il 10 luglio 2025 si apre alla Nuvola la Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina. 

757. Ermal META Fier (Albania) 20 aprile 1981. Cantautore • 2020 - • Il 5 marzo 2021, commentando la 71ª edizione del Festival di Sanremo, Aldo Grasso scrive che a parte lui e 1184. ORIETTA BERTI «i cantanti in gara non appartengono certo al target tradizionale di Rai1». Già vincitore nel 2018 con Non mi avete fatto niente (in coppia con Fabrizio Moro), in testa fino alla serata finale, il 6 la sua Un milione di cose da dirti finisce terza («la melodia ha il killer instinct, il testo non centra il bersaglio», spiegano Renato Franco e Andrea Laffranchi), risultato già ottenuto nel 2017 con Vietato morire e, tra le “Nuove proposte”, nel 2016 con Odio le favole. A fine novembre, ospite de L’Artista Day organizzato da Radio Italia e “Corriere della Sera”, confida: «Ho avuto una famiglia tradizionale terribile, avrei preferito mille volte qualcosa di differente» • Il 19 maggio 2022 esce il suo libro Domani per sempre • 2023 - • Il primo maggio 2024 è al concertone, che per la prima volta si tiene al Circo Massimo (con lui 1653. ULTIMO, 560. DARGEN D’AMICO, 156. ACHILLE LAURO, 420. MORGAN, «c’è chi dice che sia una sorta di Sanremo») • Il 30 novembre 2025 è annunciato tra i big in gara alla 76ª edizione del Festival di Sanremo (la sua Stella stellina finirà 8ª).

758. Franco BARESI Travagliato 8 maggio 1960-Rozzano 31 luglio 2026. Calciatore.

759. Vinicio MARCHIONI
Roma 10 agosto 1975. Attore • 2020 - • A aprile 2021 in streaming Governance - Il prezzo del potere di Michele Zampino «mette di fronte un manager accusato di corruzione che ha perso tutto (Massimo Popolizio) e un bravo meccanico (Vinicio Marchioni) che lo considera un punto di riferimento e assiste al suo declino» (Paolo Baldini) • Dal 7 al 9 febbraio 2022 nelle sale Ghiaccio di Alessio De Leonardis e Fabrizio Moro «usa lo sport come metafora di vita, generatore di rivalsa e riscatto. Il giovane boxeur Giorgio sta per passare professionista ma deve prima regolare i conti con un passato scomodo legato anche al padre. Regia rock-pop. Vinicio Marchioni è il coach dell’aspirante campione» (ibidem). A fine dicembre in streaming Siccità di 937. Paolo VIRZÌ, «ritratto di una Roma in emergenza idrica: non piove da troppo tempo, il Tevere è in secca, la città è assediata dagli scarafaggi, assetata e senza sonno. Nel distopico contesto si muovono strani personaggi: il detenuto Silvio Orlando, il tassinaro Valerio Mastandrea, la diva Monica Bellucci, la dottoressa Claudia Pandolfi e l’avvocato Vinicio Marchioni» • Il 12 gennaio 2023 esce Grazie ragazzi di 694. Riccardo MILANI, «riuscito esempio di commedia sociale: l’attore in disarmo Antonio Cerami sbarca il lunario doppiando film hard quando viene contattato dall’amico trombone Michele per un corso di teatro ai detenuti. Con Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Fabrizio Bentivoglio, Vinicio Marchioni» • A fine gennaio 2024, quando il regista 1477. Luca DE FUSCO è nominato direttore generale del Teatro di Roma dal cda della Fondazione, è tra la ventina di artisti, romani e nazionali, che firmano una lettera per contestare la scelta (con lui 284. Matteo GARRONE, 1396. Lino GUANCIALE, 243. Elio GERMANO) • 2025 -.

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760. Sergio SPADARO Reggio Calabria 3 luglio 1976. Magistrato • 2020 - • Da maggio 2021 Procuratore Europeo Delegato (PED) presso la sede di Milano dell’EPPO (European Public Prosecutor’s Office), a inizio ottobre Luigi Ferrarella fa il punto dell’inchiesta della Procura di Brescia su quella di Milano per il modo in cui sarebbero state trattate le dichiarazioni dell’avvocato esterno Eni 270. Piero AMARA sulla presunta “loggia Ungheria”: «Il procuratore milanese Francesco Greco nel “paradiso” degli ormai archiviati, il suo vice Fabio De Pasquale nell’“inferno” di coloro che si avviano a essere processati, la sua vice Laura Pedio ancora nel “purgatorio” giudiziario di coloro che son sospesi (nel limbo cioè di accertamenti ancora in corso), e altri due pm (Paolo Storari e Sergio Spadaro) pure verso il giudizio assieme all’ex consigliere Csm Piercamillo Davigo» • A inizio giugno 2022 la Procura di Brescia chiede di processare lui e 553. Fabio DE PASQUALE: li accusa di non aver depositato prove a favore delle difese nel processo Eni-Nigeria. A metà luglio, la procuratrice generale di Milano Celestina Gravina a sorpresa rinuncia all’Appello proposto il 27 luglio 2021 da lui e De Pasquale contro la sentenza di Tribunale che aveva negato loro la condanna a 8 anni degli a.d. 175. Claudio DESCALZI (in carica) e 558. Paolo SCARONI (ex), e la confisca a Eni e Shell di 1 miliardo e 92 milioni di dollari, per presunte tangenti. Ferrarella: «È come se al box della Ferrari il capomeccanico, invece del cambio gomme nel tentativo di aiutare il pilota a rimontare la seconda parte di una gara già compromessa, fermasse la macchina con l’argomento che è un catorcio che non tiene la strada e che nella prima metà gara è stata pure mal guidata dal pessimo pilota» • Il 18 gennaio 2023 il gup bresciano Christian Colombo rinvia a giudizio lui e De Pasquale per «rifiuto d’atto d’ufficio» per non aver voluto depositare, a febbraio-marzo 2021, nel processo Eni-Nigeria, alcune prove potenzialmente favorevoli alle difese • Il 21 ottobre 2024 il Tribunale d Brescia condanna lui e De Pasquale a 8 mesi. «I pubblici ministeri sono magistrati tanto quanto lo sono i giudici e non possono e non devono nascondere prove, anche quando non sono favorevoli all’accusa», commenta Pasquale Annicchiarico, avvocato di Gianfranco Falcioni, ex console onorario per l’Italia in Nigeria, assolto nel processo milanese Eni-Nigeria. Massimo Dinoia, suo difensore, parla invece di «precedente molto pericoloso per l’autonomia della magistratura». Condanna confermata nell’ottobre 2025 in secondo grado, il 18 giugno 2026 con De Pasquale saranno assolti in Cassazione «perché il fatto non sussiste», senza rinvio ad un eventuale Appello bis.

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