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Sabato 1 agosto 2026. Italiani Di nuovo in azione la matita rossa: è morto Antonio Mazzi, sacerdote monumento di Milano: entra nel Pantheon della Repubblica alla posizione 1096 (Franco Baresi alla 454). Comeback del giorno l’imprenditore Andrea Illy, autore dell’intervento Salvaguardiamo il modello Europa. Mancava dal 14 giugno 2020 (c’entrava il lavoro del suo gruppo di 36 persone per gli Stati Generali dell’Economia, rilancio dell’Italia post-Covid). Esordio annuale anche per Giuseppe Bergomi: il 6 febbraio portò insieme a Baresi la fiaccola durante la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Mancava dall’11 luglio 2022, quando furono celebrati i quarant’anni dal trionfo Mundial; per Mara Venier, addolorata dalla morte di don Mazzi («Per me è stato un papà, un amico, un punto di riferimento fondamentale. Era la mia forza»). Mancava dal primo ottobre, quando Luca Zaia si lamentò per una battuta di Enrico Brignano a Domenica In sui veneti «massa de ’mbriaconi», salgono a 122 i viventi italiani citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio; per don Gino Rigoldi, secondo sacerdote monumento di Milano. Mancava dal 27 dicembre 2022 quando, ex cappellano del carcere minorile Beccaria, commentò l’evasione di 7 ragazzi il giorno di Natale; per Arrigo Sacchi, il cui innovativo calcio a zona trasformò Baresi in «un regista arretrato, capace di avviare l’azione e spesso anche di chiuderla. Un giocatore a tutto campo, un centrocampista aggiunto» (Carlos Passerini). Mancava dal 25 agosto, quando la sua casa di Milano Marittima fu danneggiata da un nubifragio («Un vero disastro, non ho memoria di un evento del genere»). Entra in azione anche la matita verde: don Virginio Colmegna, terzo dei sacerdoti monumento, non era mai stato citato da Prima ora ma non è una new entry perché compariva nel Catalogo dei Viventi (compie oggi 80 anni). Stranieri Comeback del giorno Alberto Núñez Feijóo, leader del partito popolare spagnolo che da mesi intima a Sánchez di dimettersi. Mancava dal 5 novembre 2024, quando all’indomani delle devastazioni causate dalla Dana (goccia fredda) che in quattro ore aveva scaricato su Barcellona le precipitazioni di tre mesi fece appello all’unità della politica, indicando re Felipe come modello («Anche noi dobbiamo mostrarci all’altezza della situazione, come ha fatto lui»). Esordio annuale anche per Ghazi Hamad: ha confermato alla tv Al Jazeera che dopo «difficili» negoziati si è giunti a un accordo per il disarmo di Hamas e di tutti gli altri gruppi armati di Gaza, ma ha aggiunto che il gruppo palestinese non farà «alcun passo riguardo al disarmo prima che Israele si ritiri dalla Striscia». Mancava dal 20 gennaio 2025, quando in Qatar partecipò alle trattative per un cessate il fuoco; e per il regista tedesco Werner Herzog, secondo il quale Baresi «era il migliore quando non aveva la palla perché sapeva leggere il gioco: riusciva a capire quello che sarebbe successo e non c’è stato mai nessun altro giocatore che ha capito così bene fisicamente lo spazio come è capitato a lui, davvero sensazionale. Mi piacerebbe davvero, nel fare i miei film, essere uno che riesce a capire il cuore dell’uomo e gli spazi come Baresi ha capito il gioco». Mancava dal 28 agosto 2025, quando alla Mostra del Cinema di Venezia Francis Ford Coppola gli consegnò il Leone d’oro alla carriera. New entry: Mario Diaz-Balart, deputato repubblicano vicino a Trump che ha fatto approvare dalla commissione per gli stanziamenti della Camera un documento a sostegno delle rivendicazioni del Marocco su Ceuta e Melilla; Joshua Kushner (fratello minore del Jared genero di Trump), fondatore di Thrive Capital che stava per diventare uno dei principali investitori pronti ad accaparrarsi i diritti commerciali dei Mondiali di calcio («il progetto ha creato divisioni di una natura tale» che il famigerato presidente della Fifa Gianni Infantino è stato costretto a battere in ritirata).
Venerdì 31 luglio 2026. Comeback del giorno l’avvocato Vittorio Manes, professore ordinario di Diritto penale all’università di Bologna che parlando del riconoscimento facciale preventivo e dell’identificazione biometrica in tempo reale, art 10 e 8 del decreto che adegua le norme italiane al cosiddetto Ai Act (mercoledì la Commissione Affari europei del Senato ha dato parere favorevole), ha ammonito: «Vengono in mente scenari agghiaccianti, orwelliani. Corriamo il rischio di una deriva sempre più evidente verso una società del controllo di massa, che mette a repentaglio i diritti costituzionali, come la libertà di riunirsi, di manifestare». Direttore della rivista Diritto di Difesa dell’Unione delle camere penali, mancava dal 21 ottobre 2024 (si parlava di Meloni contro i giudici...). New entry il prefetto di Torino Donato Cafagna: avendo alcuni aderenti al movimento no Tav e al centro sociale Askatasuna annunciato presidi e campeggi in Val di Susa per tutto il weekend, ha vietato l’attività di campeggio libero a Susa e Bussoleno fino a lunedì (una seconda ordinanza vieta di detenere «materiali comunque idonei all’occultamento del viso, quali caschi, maschere antigas, mascherine respiratorie, passamontagna e oggetti potenzialmente utilizzabili come mezzi contundenti, fumogeni e materiale esplodente di qualunque natura nei territori dei comuni di Bruzolo, Bussoleno, Chiomonte, Giaglione, San Didero, Susa», una terza vieta l’accesso a piedi «in forma organizzata» a una serie di strade, parcheggi, aree campestri e sentieri vicini ai cantieri Tav nel comune di Susa e in quelli di Giaglione e di Chiomonte); Devis Dori, presidente della Giunta per le autorizzazioni (Avs) che darà il via libera alla visione delle chat di Andrea Delmastro richieste dai magistrati che indagano l’ex sottosegretario per riciclaggio e intestazione fittizia di beni (non potranno però essere divulgate). Campionato: l’intervento alla cerimonia del Ventaglio permette a Sergio Mattarella di chiudere luglio al 5° posto (più tardi online i consueti aggiornamenti mensili), ma il generale gli resta alle calcagna grazie ad Aldo Cazzullo (Vannacci, la destra italiana e il richiamo della foresta). Entra in azione la matita rossa: è morto Franco Baresi, tra ivi20 occupava la posizione 794 (al 21 giugno, tra Ermal Meta e Vinicio Marchioni), in classifica generale la 225 (al 31 ottobre, tra Maria De Filippi e Zucchero). Stranieri Da segnalare solo il comeback di Thomas Regnier, portavoce della Commissione Ue che ha spiegato: «Il riconoscimento facciale negli spazi pubblici accessibili è una pratica vietata dalla legge sull’Intelligenza artificiale». Mancava dal 21 luglio 2025, quando riferì che dietro la mozione di censura contro Ursula von der Leyen presentata da un parlamentare rumeno e sottoscritta da 77 eurodeputati dell’estrema destra, poi bocciata dall’assemblea, ci sarebbe stata la propaganda russa.
Giovedì 30 luglio 2026. Anche oggi la pagina del diario di bordo dedicata agli italiani resta vuota, anche oggi tocca divagare col campionato (domani il consueto aggiornamento mensile della classifica): Roberto Vannacci non ha neanche tentato il sorpasso a Sergio Mattarella, che gli è rimasto davanti in surplace. Stranieri Comeback del giorno Anthony Fauci, ex direttore dell’Istituto nazionale americano per le allergie e le malattie infettive che ha risposto alle domande sulle origini del Covid invocando davanti al Senato Usa il quinto emendamento (detto in parole povere, afferma l’inalienabile diritto a non dire cose che possano nuocere a se stessi). Mancava dal 22 giugno 2023 quando Robert F. Kennedy, impegnato nelle primarie del partito democratico, andava in giro accusandolo di aver orchestrato con Bill Gates «la tragica truffa dei vaccini anti Covid». Esordio annuale anche per Vincent Bolloré, padrone del canale nazionalista CNews che grida alla censura per l’espulsione dalla Francia della putiniana Ksenija Fëdorova* (new entry). Mancava dal 2 aprile quando Stefano Montefiori scrisse: «Sui media di Bolloré in queste ore la Francia viene descritta come un Paese sull’orlo del baratro, una specie di Stato autoritario dove “la democrazia è confiscata”, dice Jordan Bardella, e a comandare sono giudici senza volto che nessuno conosce e nessuno ha votato». *Segnalazione sul mattinale e cartellino giallo per Elena Tebano: passi Xenia (alla francese) invece di Ksenija, passi l’omissione della dieresi, ma il cognome è Fedorova, non Federova.
Mercoledì 29 luglio 2026. L’odierna edizione di Prima ora non ha prodotto uno straccio di nota per il diario di bordo (sarà la chiusura per ferie ormai imminente...), perciò divago: Roberto Vannacci ha preso la scia di Sergio Mattarella e non è escluso conquisti prima di venerdì, quando ci sarà il consueto aggiornamento mensile, il quinto posto in campionato (non ci riuscisse, il presidente della Repubblica potrebbe essere salvato dal gong che al più tardi suonerà sabato, poi se ne riparla terminata la vacanza dei corrieristi).
Martedì 28 luglio 2026. Italiani Entra in azione la matita verde: Antonio Ferrentino e Renzo Ulivieri non erano mai stati citati di Prima Ora ma avevano la scheda sul Catalogo dei Viventi; il primo, ex sindaco di Sant’Antonino di Susa che ritiene la linea Torino-Lione accettabile dopo le modifiche, ha dichiarato: «È caduta la foglia di fico, il movimento No Tav è diventato una palestra dell’antagonismo e dell’eversione. È aberrante, vuol dire che la deriva è ormai totale. Non hanno nemmeno provato a prendere le distanze da eventi che hanno portato al ferimento di 124 persone delle forze dell’ordine. La deriva del movimento che guidavo è ormai totale: un tempo eravamo noi a fare da scudo alle forze dell’ordine per difenderle da pochi facinorosi»; il secondo, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Calcio e direttore della scuola allenatori della FIGC è tra quanti stanno disperatamente cercando un ct per la nazionale. Comeback del giorno l’ex calciatore Massimo Mauro. Intervistato da Mirko Graziano ha detto: «Non ho capito l’ostinazione di Maldini e Leonardo nel proporre per la panchina una scelta personalissima e non sindacabile. Il loro lavoro doveva prescindere da quella guida, il loro lavoro era un altro, riguardava la base, la ricostruzione di un sistema, di una filosofia di gioco e di un’organizzazione generale che parta dai giovani e metta al centro di ogni discorso la valorizzazione del talento di casa nostra». Mancava da tre anni esatti, 28 luglio 2023, quando reduce da un infarto fu intervistato da Monica Scozzafava. Esordio annuale anche per Arianna Errigo, fiorettista sconfitta a Hong Kong nella finale del campionato del mondo. Per lei gli anni di assenza sono due esatti: portabandiera olimpica, il 28 luglio 2024 a Parigi fu eliminata nei quarti di finale; per Thiago Motta, che per un attimo è sembrato destinato alla panchina azzurra. Mancava dal 29 marzo 2025, quando Igor Tudor gli subentrò sulla panchina della Juventus. New entry la fiorettista Martina Favaretto, vincitrice a Hong Kong della finale mondiale tutta italiana e Guido Fissore, leader No Tav che ha rivendicato «Se voi aveste visto il corteo che partiva di qua, sono andati su in migliaia e migliaia verso Chiomonte: quello che è successo là lo abbiamo fatto tutti, siamo tutti responsabili». Stranieri Da segnalare solo due new entry: Geoffroy Boulard, sindaco del XVII arrondissement di Parigi dove un uomo ha preso a coltellate tre donne a caso (disarmato e immobilizzato a terra da alcuni passanti con l’aiuto di un poliziotto fuori servizio s’è giustificato «È stato Allah a ordinarmelo»); Zhu Yiming, fondatore del produttore di chip di memoria Cxmt che ha guadagnato il 466% nella seduta di debutto alla Borsa di Shanghai: visto il suo patrimonio crescere del 300% a 13,9 miliardi, forse per scongiurare la sorte toccata a tanti magnati troppo in vista nella Cina del capitalismo di Stato si è impegnato a destinare il 40% di questa fortuna ai suoi dipendenti.
Lunedì 27 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno l’eurodeputato piddino Pierfrancesco Maran: riferendosi all’assalto di sabato al cantiere Tav di Chiomonte (Val di Susa, 124 agenti feriti, quasi 450 identificati per le violenze, un milione di euro di danni), ha dichiarato che «La Tav è una infrastruttura fondamentale e il treno il mezzo più sostenibile per collegare Milano, Torino, Lione e Parigi. L’ho sempre difesa e continuerò a farlo sempre. Per questo sono inqualificabili le strumentalizzazioni del governo che attribuiscono a chi, da sinistra, ha sempre voluto quest’opera una connivenza con gli scontri avvenuti. È legittimo opporvisi, ma trovo inaccettabile la violenza. Massima solidarietà ai lavoratori del cantiere e alle forze dell’ordine». Mancava dal 13 marzo 2025 quando fu tra i 10 piddini che a Straburgo votarono a favore di una risoluzione non vincolante sul Libro bianco della difesa, contenente il piano ReArm Europe (seguendo le indicazioni di Elly Schlein, 11 piddini optarono invece per l’astensione); esordio annuale anche per Simone Vagnozzi, coach di Jannik Sinner intervistato da Walter Veltroni. Mancava dal 27 agosto, quando fermò l’altoatesino che battuto nel primo turno degli Us Open il ceco Vit Kopriva (6-1 6-1 6-2) avrebbe voluto far seguire ai 98 minuti della partita una sessione di allenamento. New entry: lo schermidore Davide Di Veroli, argento nella spada ai Mondiali di Hong Kong, e l’avvocato della Figc Giancarlo Viglione, attento esaminatore del contratto di Andrea Pirlo con la famigerata società di scommesse russa Fonbet. Entra in azione la matita nera: è morto il chirurgo Maurizio Guglielmi (il 30 marzo 1993 contribuì a separare Yvonne e Yvette, gemelline siamesi nate in Benin che avevano il bacino in comune). Non era incluso nel Catalogo dei Viventi ma al 31 ottobre occupava la posizione 8098 nella classifica generale dei ivi20. Stranieri Comeback del giorno il ciclista olandese Mathieu van der Poel, vincitore dell’ultima tappa del Tour de France: mancava dal 4 ottobre 2021, quando fu terzo nella Parigi-Roubaix vinta da Sonny Colbrelli. Esordio annuale anche per il presidente palestinese Abu Mazen che ha scritto ai leader internazionali invocando «un’azione urgente per fermare l’aggressione» alle moschee in Cisgiordania. Mancava dal 13 dicembre, quando ebbe un doppio incontro con Giorgia Meloni. Salgono a 72 i viventi stranieri citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio; per il ministro degli interni tedesco Alexander Dobrindt (vedi l’attentato di sabato sera al Pride di Berlino, una donna morta e 29 feriti tra i passanti investiti al Tiergarten con un furgone): mancava dall’8 maggio 2025, quando aumentò i controlli alle frontiere inviando al confine 3 mila poliziotti; per il belga Eddy Merckx, il cui titolo di «più grande ciclista di tutti i tempi» è sempre più a rischio dopo che lo sloveno Tadej Pogacar ha eguagliato le sue vittorie al Tour de France (5); per Lando Norris, tornato al successo nel Gran Premio d’Ungheria: mancava dall’8 dicembre, il giorno prima il terzo posto nel Gran Premio di Abu Dhabi gli era valso il titolo mondiale di Formula 1; per l’ambasciatore Usa all’Onu Mike Waltz (vedi la guerra all’Iran). Mancava dal 6 maggio 2025, quando fu spiegato che era stato Benjamin Netanyahu a fargli perdere il posto di consigliere per la sicurezza nazionale di Trump. New entry gli ex ciclisti Bernard Hinault e Miguel Indurain, che completano i viventi iscritti al “club cinque cinquine” del Tour (Jacques Anquetil è morto nel 1987); lo svizzero Lucas Malcotti, che ha negato l’oro a Di Veroli; Thomas Mücke, direttore dell’organizzazione tedesca per il recupero degli estremisti; il ministro dell’Interno francese Laurent Nuñez, alle prese con gli incendi che si stanno «muovendo in modo imprevedibile» verso Bordeaux; Alfonso Pantisano, commissario per la comunità Lgbtq+ al Senato regionale del Land di Berlino nato in germania da genitori calabresi; Hans-Jacob Schindler, esperto di terrorismo presso l’organizzazione internazionale Counter Extremism Project.
Sabato 25 luglio 2026 Italiani Edizione particolarmente scarna pure per gli standard di Elena Tebano, da segnalare due new entry: Gabriele Bordoni, avvocato dei poliziotti coinvolti nel caso Fakir, convinto che i risultati preliminari dell’autopsia non dimostrino la morte per asfissia («Quel sanguinamento polmonare può avere genesi completamente diverse e l’assenza di fratture, soprattutto alle costole, e di una compressione della gabbia toracica portano a escludere un esubero di forza da parte dei poliziotti»); Alessandro Erriquez, sindaco di Castello d’Argile che ha raccontato la volta in cui la vittima fu trovata in stato confusionale nel suo comune (provincia bolognese): «Non sapeva cosa ci facesse lì, cercava una risposta senza sapere bene cosa stesse cercando. Era andato in difficoltà forse perché si vergognava. Poi, piano piano, si è ripreso, rispondeva alle domande in maniera educata, ha chiesto l’acqua e il signore a cui aveva suonato gliel’ha data. Ha anche ringraziato, però era in difficoltà». E questo, per oggi, è tutto (per gli stranieri, niente da segnalare).
Venerdì 24 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno Nanni Moretti, in gara all’83ª Mostra del Cinema di Venezia (dal 2 al 12 settembre) con Succederà questa notte. Mancava dal 6 novembre, quando lo descrisse come «un film sull’inevitabilità dei sentimenti». Salgono a 121 gli italiani viventi citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, a 97 quelli che fanno 8 su 8 considerando il prologo del 2019. Esordio annuale per Edoardo De Angelis, a Venezia con Il fuoco che ti porti dentro. Mancava dal 31 agosto 2023, il giorno prima fu con Pierfrancesco Favino, protagonista del suo Comandante, il mattatore della prima giornata dell’80ª edizione (presente in sala Matteo Salvini, l’attore lanciò un messaggio sui naufraghi da salvare e sul rispetto delle leggi del mare). New entry Diego Aponte, presidente di Msc, primo operatore mondiale nel trasporto container, che esclude il ritorno nello stretto di Hormuz e nel Mar Rosso finché la crisi geopolitica minaccerà le rotte globali: «Noi continuiamo ad andare via Capo di Buona Speranza. Non prendiamo nessun tipo di rischio per i nostri equipaggi, che è la cosa che conta di più»; Marco Bechis, alla Mostra con Ritorno a Buenos Aires. Stranieri Comeback del giorno John Malkovich, tra le star attese a Venezia: mancava dal 4 giugno 2021, quando Paolo Baldini scrisse di Valley of the Gods, film del visionario Lech Majewski in cui interpretava l’uomo più ricco del mondo. Esordio annuale anche per il regista francese Stephan Brizé, anche lui in gara a Venezia (Un bon petit soldat): mancava dal primo aprile 2022, quando Baldini parlò di Un altro mondo (tema «alla Ken Loach»: dirigente di fabbrica chiamato a tagli e licenziamenti...); per Liam Gallagher e Noel Gallagher, a Venezia con un documentario sugli Oasis. Mancavano dal 5 luglio 2025 (concerto di riunione a Cardiff); per l’attore francese Louis Garrel, protagonista del film di Moretti. Mancava dal 16 gennaio 2023, quando Paolo Mereghetti giudicò a un passo dal capolavoro (3 stelle e mezza su 4) il suo L’Innocente (melodramma a tinte noir su un conflitto madre-figlio); per Rooney Mara e Robert Pattinson, altre star attese sul red carpet: la prima mancava dal 25 marzo 2022 (recensione de La fiera delle illusioni - Nightmare Alley di Guillermo del Toro), il secondo dal 29 luglio 2022 (tra gli interpreti di Tenet, colossal rompicapo diretto da Christopher Nolan); per Florian Zeller (in gara con Bunker): mancava dal 31 dicembre 2021, recensione di The Father - Nulla è come sembra, film che valse ad Anthony Hopkins il secondo Oscar. New entry, la regista danese-egiziana May El-Toukhy a Venezia con Woman Unknown, e il collega francese Cédric Kahn, 15/18 (A Place to Heal).
Giovedì 23 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno Riccardo Luna, definito «il numero 1 in Italia su tutto ciò che riguarda Internet» dal sempre aziendalista Gianluca Mercuri (Francesco Giavazzi è «Il nostro sommo economista» ecc. ecc. ecc.). Mancava dall’8 novembre, quando in un webinar con Telmo Pievani rispose alla «scottante» domanda «A che età dare il primo cellulare?». New entry: la giudice Elena Massucco che ha respinto la domanda di scarcerazione di Roggero perché andava presentata prima che iniziasse a scontare la pena e «non si ravvisano le circostanze di necessità e urgenza indispensabili»; Domenico Pianese, segretario del sindacato di polizia Coisp che a proposito delle bodycam degli agenti (se le comprano da soli al prezzo medio di 400 euro) ha spiegato: «Abbiamo addirittura stipulato una convenzione con una ditta che le produce»; Pietro Pittalis, relatore della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che ha bocciato la richiesta delle Procura di accedere alle chat di Delmastro con Caroccia & C. (doveva passare prima da un gip o da un altro organo giudicante che la vagliasse, ha spiegato). A proposito dei Caroccia: è tornata online la classifica di quelli che nello sport americano si chiamano “rookies” (matricole), i Caroccia (entrati ne ivi20 a metà marzo) sono seguiti da Giuseppe Cipriani, Valter Lavitola, Carmelo Cinturrino (ultimi “vincitori”: nel 2025 Andrea Sempio, nel 2024 Ilaria Salis, nel 2023 Roberto Vannacci). Sergio Mattarella, che oggi compie 85 anni, è ormai braccato da Roberto Vannacci (lotta per il quinto posto): curiosamente, secondo l’algoritmo il presidente della Repubblica sta esattamente a metà strada tra il generale e il ministro degli esteri Antonio Tajani, che sta esattamente a metà strada tra l’inquilino del Quirinale e la leader del Pd Elly Schlein. Ancora più clamoroso: giunti al 204° giorno dell’anno, Schlein Tajani e Mattarella hanno esattamente lo stesso numero di citazioni, parametro (è solo uno dei tanti...) che vede Vannacci già al terzo posto, preceduto solo da Meloni e Salvini (lui è ormai a tiro). Stranieri Comeback del giorno il «dittatore tardo sandinista» Daniel Ortega: ha annunciato che in Nicaragua non ci saranno più elezioni. Mancava dal 16 maggio 2022, quando Paolo Lepri parlò del figlio Laureano come «possibile candidato alla successione della coppia presidenziale composta dei suoi genitori». Doppia citazione sul mattinale per Mercuri: ha scritto un “Maldini” al posto di “Mancini” (il Roberto candidato alla panchina azzurra: l’algoritmo per queste cose è molto suscettibile...) e, soprattutto, ha completamente ignorato le ultime notizie riguardanti Ilaria Salis.
Mercoledì 22 luglio 2026. Italiani Entra in azione la matita verde: Mauro Crippa, autore col filosofo Giuseppe Girgenti (new entry) di una riflessione sull’Odissea di Christopher Nolan, non era mai stato citato da Prima ora ma compariva nel Catalogo dei Viventi. Comeback del giorno Riccardo Arena (Radio Carcere/Radio Radicale): ha smentito la fake news del Mario Roggero vittima di molte rapine prima di quella finita in tragedia il 28 aprile 2021 (in realtà si tratta di una, nel 2015). Mancava dall’11 aprile 2024, quando organizzò per il 23 un incontro a Roma tra l’Associazione nazionale magistrati e l’Unione delle Camere penali sul tema delle carceri (anche quel giorno Prima ora era firmata da Alessandro Trocino, sempre molto attento al tema). Esordio annuale anche per Marianna Aprile e Luca Telese, conduttori di In Onda che hanno ospitato Elly Schlein: mancavano dall’8 ottobre, durante la trasmissione del giorno prima la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati Francesca Albanese aveva abbandonato lo studio appena udito il nome Liliana Segre; per Stefano Boeri, Marcell Jacobs, Selvaggia Lucarelli, Giacomo Tortu, i primi tre vittime e l’ultimo tra i presunti mandanti degli spionaggi Equalize: l’archistar mancava dall’1 agosto, indagini sull’urbanistica milanese; lo sprinter dal 15 settembre, flop ai mondiali di Tokyo; la giornalista dall’1 novembre, vittima dello stalking di alcune influencer femministe; il fratello di Filippo Tortu dal 15 febbraio, sempre per il caso Equalize. New entry: il medico Mario Balzanelli (presidente della Società italiana sistema 118), il rapper Bubu Doc (nato Enrico Abumhere), Yossra Fakir (come i due che la precedono per il caso dello zio morto domenica a Bologna); il politico Lorenzo Pacini, assessore dem del Municipio 1 di Milano e candidato sindaco della città che, intervenendo alla trasmissione La Zanzara, ha detto: «I fascisti li combattiamo alle urne e poi, se serve, con i fucili». Il caso Fakir vale al sindaco di Bologna Matteo Lepore il record giornaliero di punti: quasi doppiato l’11 novembre 2024, due giorni prima Casapound aveva manifestato nel capoluogo emiliano insieme ad altri gruppi di estrema destra (Movimento Nazionale-La Rete dei Patrioti) contro il «degrado» bolognese, i contromanifestanti dei collettivi studenteschi si erano scontrati con la polizia intervenuta per evitare l’incrocio. Stranieri Comeback del giorno Mykhajlo Drapatyi, nuovo ministro della difesa ucraino: mancava dal 2 giugno 2025 quando, comandante delle forze terrestri, fu costretto alle dimissioni dopo l’attacco russo contro un centro di addestramento. Esordio annuale anche per Valerii Zaluzhnyi, ambasciatore ucraino a Londra e possibile rivale elettorale di Zelensky (mancava dal 20 novembre).
Martedì 21 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno il manager Francesco Caio, autore con Maurizio Ferraris di un un intervento dal titolo Quattro proposte per il webfare. Mancava dal 10 ottobre 2020, quando i quattro ministri competenti (economia, trasporti, sviluppo economico, lavoro) firmarono il decreto che ufficializzava la sua designazione a presidente di “Italia Trasporto Aereo”; esordio annuale pure per il filosofo: mancava dal 21 maggio 2025, quando fu annunciato che avrebbe collaborato alle Lezioni d’autore del Corriere occupandosi di Kant e Marx; per l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, tra i leader della sinistra condannati a morte da Vannaccius in un discusso video generato dall’AI (con tanto di pollice verso): mancava dal 22 marzo 2025 quando, avendo i giudici della Corte costituzionale abolito il divieto di adozione internazionale per i single, commentò «La sentenza smonta quella propaganda della destra di governo secondo cui solo la famiglia composta da un uomo e una donna può dirsi tale e ha diritto ad avere figli»; per il procuratore Paolo Guido: ha applicato il cosiddetto “scudo penale” per i due poliziotti e i quattro soccorritori volontari della Croce rossa coinvolti domenica a Bologna nell’episodio che ha portato alla morte del 42enne di origine marocchina Abderrhaim Fakir. Mancava dal 26 gennaio 2024 quando il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia, che con lui aveva coordinato le indagini concluse con l’arresto di Matteo Messina Denaro (16 gennaio 2023), raccontò che il padrino, latitante per 30 anni, nel 2016 era stato fermato dai carabinieri a un posto di blocco; per il capitano di vascello Vittorio Parrella, addetto militare dell’ambasciata italiana a Mosca (subentrato nel 2022 a Roberto Vannacci) espulso dalla Russia. Mancava dal 26 febbraio 2024, quando si parlò di lui come Il supertestimone contro Vannacci (indagato per truffa dai pubblici ministeri ordinari, per truffa e peculato da quelli militari). New entry: il pm Domenico Ambrosino (caso Fakir), l’avvocato Fabio Anselmo (legale della famiglia Fakir), il funzionario Davide D’Aprile, espulso con Parrella, i baristi Shu Zou e Liu Chongbing, condannati a 17 anni di reclusione per l’omicidio di Eros Di Ronza (il 17 ottobre 2024 a Milano, 20 forbiciate causa il tentato furto di alcuni gratta e vinci); il presidente della Società italiana di medicina di emergenza-urgenza (Simeu) Alessandro Riccardi: ha scritto al ministro della Salute Orazio Schillaci e al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per proporre un tavolo tecnico sulla gestione degli stati di agitazione psicomotoria acuta nel corso degli interventi della forza pubblica («manca una cultura della gestione dei casi come questo, in cui la mortalità può arrivare fino al 30% se manca un trattamento adeguato. [...] Mettere una persona in queste condizioni in posizione prona e immobilizzarla con le manette peggiora il quadro clinico, con il rischio di andare incontro a una carenza di ossigenazione»). C’è una matita nera: è morto Daniele Compatangelo, corrispondente da Washington de La7. È stato tra ivi20 per soli 31 giorni: l’esordio era avvento il 20 giugno grazie all’intervista telefonica in cui Donald Trump attaccava Giorgia Meloni («She begged me for a picture. She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her»). Stranieri Comeback del giorno Ed Miliband: da almeno 20 anni figura di spicco del laburismo britannico (dal 2010 al 2015 ne fu il leader), è il nuovo ministro degli esteri. Mancava dal 6 luglio 2024 quando, ecologista appassionato, gli fu affidata la transizione energetica. Esordio annuale anche per Shabana Mahmood, che con il neo premier David Burnham resterà agli Interni: mancava dal 6 settembre, quando ottenne l’incarico (le dimissioni della vice-premier Angela Rayner avevano provocato un terremoto nel governo di Keir Starmer). New entry: l’ex calciatore brasiliano Leonardo Nascimento de Araújo, che con Paolo Maldini ha tentato la missione impossibile di portare Pep Guardiola sulla panchina della nazionale (tornerò sull’argomento più tardi nel Taccuino); la regina degli scacchi Judit Polgár, candidata dal primo ministro Péter Magyar alla presidenza della Repubblica ungherese («Non sento di avere la forza per assumermi la responsabilità storica di unire una nazione divisa e quindi non posso accettare l’invito»); Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi che ha annunciato un «blocco marittimo immediato» contro «il criminale nemico saudita» (la settimana scorsa ha bombardato l’aeroporto di Sana’a).
Lunedì 20 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno la pentastellata Mariolina Castellone, vicepresidente del Senato che ha detto a proposito della morte di Abderrahim Fakir, 42enne di origine marocchina spirato a Bologna mentre i poliziotti lo tenevano immobilizzato: «Sarà la magistratura ad accertare cosa sia accaduto e se vi siano responsabilità. Ma una cosa è certa: quando una persona è affidata allo Stato, lo Stato ha il dovere di proteggerne la vita e la dignità, sempre». Mancava dal 17 novembre 2025 quando, a proposito di un contestatissimo (e già ritirato) emendamento alla manovra sul «preavviso di sciopero», disse: «È evidente l’obiettivo che c’è dietro: mandare un messaggio intimidatorio ai sindacati. Insomma, il classico atteggiamento da bulli del partito di Giorgia Meloni. Non passeranno». Esordio annuale anche per il piddino Valter Verini che a proposito del caso Roggero ha commentato: «È gravissimo che Salvini e Meloni, per inseguire Vannacci, oltrepassino ogni confine di rispetto istituzionale, anche verso il capo dello Stato». New entry il climatologo Massimiliano Fazzini, intervistato da Agostino Gramigna per spiegare come si è arrivati a chicchi di grandine che sembrano arance. Stranieri Comeback del giorno Rodrigo Hernández Cascante detto Rodri, leader della Spagna che ha vinto il secondo titolo mondiale (pallone d’oro del torneo): mancava dal 18 luglio 2024 quando Massimo Gramellini, parlando di una partita della nazionale politici, scrisse «il talentuoso Renzi offre un assist a Schlein che nemmeno Rodri (vabbè, non esageriamo)». Esordio annuale anche per il ciclista belga Remco Evenepoel che, vincendo la tappa del Tour de France arrivata a Plateau de Solaison, complice il ritiro dello sfortunato Jonas Vingegaard è risalito al secondo posto in classica generale. Mancava dal 22 settembre: il giorno prima, partito con due minuti e mezzo di ritardo nella prova a cronometro dei mondiali di Kigali, aveva «raggiunto e superato in tromba a 5 chilometri dall’arrivo» il cannibale sloveno («il Marziano è atterrato duramente sulla terra» commentò l’entusiasta Luca Angelini»); per il generale ucraino Oleksander Syrsky, che pare a rischio sostituzione (secondo Monica Ricci Sargentini è riduttivo dipingerlo «soltanto come il generale dei cannoni contrapposto ai droni di Mykhailo Fedorov»). Mancava dal 23 giugno 2025, quando dichiarò che le truppe di Kiev controllavano circa 90 chilometri quadrati nella regione russa di Kursk. New entry: Luis De La Fuente, allenatore delle furie rosse, e Ferrán Torres, autore del gol che al 106’ ha deciso la finale con l’Argentina; lo scienziato irlandese Adrian Vivian Sinton Hill, padre del primo vaccino altamente efficace contro la malaria (R21/Matrix-M).
Sabato 18 luglio 2026. Italiani La matita verde sottolinea Masolino D’Amico, curatore dell’edizione de Il Master di Ballantrae di Robert Luis Stevenson che torna in libreria: non era mai stato citato da Prima Ora ma la sua scheda compariva in entrambe le edizioni del Catalogo dei Viventi. Ne scrive sul giornale Giorgio Montefoschi, comeback del giorno: mancava dal 29 luglio 2022 quando, in morte del critico letterario Pietro Citati, suo grande amico, scrisse «La sua capacità di entrare in un libro, nei suoi meccanismi e nei suoi segreti, nello svelare le sue oscurità, e nelle trame e nell’entrare nell’anima di uno scrittore era e rimane folgorante. Nessuno è stato così profondo». Esordio annuale anche per: Alessandra Bassi, presidente della Corte d’Appello di Torino che «anche a nome di tutti i magistrati del Distretto» ha diramato una nota nella quale esprime «sconcerto ed estrema preoccupazione per la gravissima campagna diffamatoria» verso i magistrati legata al caso Roggero. Mancava dal 17 dicembre quando volle «fornire elementi di conoscenza» sulla decisione di interrompere il trattenimento dell’imam Mohamed Shahin nel Cpr di Caltanissetta; per Massimo Ceccherini, attore affetto da ludopatia che ha accumulato tra istituti di credito e fisco 1 milione e 400mila euro di debiti (il tribunale di Firenze ha dato il via libera a una soluzione: pagherà 500 euro al mese per 4 anni, mentre 300 mila euro verranno versati da un anonimo benefattore). Mancava dal 12 marzo 2024: ospite di Francesca Fialdini nel programma della domenica pomeriggio A ruota libera (Rai 1) a poche ore dalla cerimonia dell’Oscar aveva provocato grande imbarazzo in studio dicendo «Sappiate che il film di Matteo Garrone (Io Capitano) è il più bello nella cinquina. Solo che non vincerà forse, perché vinceranno gli ebrei... Quelli vincono sempre... » (ce l’aveva con La zona di interesse); lo stesso Matteo Garrone, da molti identificato come l’anonimo benefattore (ha smentito): mancava dal 26 agosto quando fu tra le 1.500 personalità del cinema che sotto la sigla Venice 4 Palestine chiesero alla Biennale di esporsi politicamente condannando Israele e ritirando l’invito a due attori che, diceva l’appello, «sostengono pubblicamente e attivamente il genocidio» (l’israeliana Gal Gadot e il britannico Gerard Butler, nel cast di The hand of Dante di Julian Schnabel); Riccardo Muti, 85 anni il prossimo 28 luglio, che intervistato da Antonio Polito si mostra disilluso: «Oggi l’Italia non è più il Paese della musica». Mancava dal 17 maggio 2025 quando, intervistato da Aldo Cazzullo, si era augurato un intervento di Leone XIV per riportare la musica sacra nelle chiese e i concerti in Vaticano; per Giuseppe Tango, presidente dell’Associazione nazionale magistrati che ha trovato «sorprendenti le dichiarazioni di un ministro, che invoca addirittura il potere del giudice di innovare la legge, compito che spetta unicamente al legislatore, delegittimando al tempo stesso la magistratura con accuse di doppiopesismo tanto odiose quanto generiche. L’istituto della legittima difesa è sacrosanto, ma non si può tollerare la vendetta privata». Mancava dal 29 gennaio 2025 quando, rinnovo del Comitato direttivo centrale dell’Anm, fu il candidato di Magistratura indipendente (destra) più votato. New entry Enrico Gallucci, ex capo del Dipartimento Grazia del Quirinale un cui libro è citato nel dibattito per la grazia a Roggero («l’attivazione dell’istruttoria viene disposta dal presidente o dal ministro della giustizia»). Entra in azione anche la matita rossa: è morto Osvaldo Bagnoli, allenatore del Verona che nell’85 vinse il campionato di calcio battendo la Juventus di Michel Platini, il Napoli di Diego Maradona ecc. Stranieri Comeback del giorno l’ex sindaco di New York ed ex avvocato di Donald Trump Rudy Giuliani, a Roma per un incontro sull’Iran organizzato da Fratelli d’Italia. Mancava dall’11 novembre, quando con altre 76 persone fu graziato da Trump (erano accusati di aver brogliato per falsificare il risultato delle elezioni presidenziali 2020, obiettivo togliere la vittoria a Joe Biden). New entry: Alaa Faraj, lo “scafista” graziato da Mattarella («condannato dalla Cassazione nel 2021, a 30 anni per concorso in omicidio plurimo, anche se si è sempre professato innocente. La grazia è stata solo parziale, avvenuta dopo molti anni: era in prigione da dieci anni. Tra i motivi della clemenza, la giovane età al momento dei fatti, il lungo periodo di detenzione già scontato e il percorso di recupero riconosciuto dai magistrati. La questione degli “scafisti” è controversa, perché spesso gli immigrati vengono minacciati e obbligati a condurre le imbarcazioni dai veri scafisti, che non partono» ha spiegato Alessandro Trocino); Yevhen Khmara, che qui scriveremo Jevhen Chmara, già comandante delle unità speciali Alpha e tra gli artefici dell’operazione “Ragnatela” contro le basi aeree russe, ministro della difesa ucraino ad interim; Serhii Koretskyi, nuovo primo ministro ucraino; l’iraniana Maryam Rajavi, presidente del Consiglio nazionale della Resistenza iraniana e volto di riferimento dei Mojahedin del Popolo.
Venerdì 17 luglio 2026. Italiani Entra in azione la matita verde: Alessio Casimirri, l’unico membro del comando delle Brigate Rosse che rapì Aldo Moro e sterminò la sua scorta ad essere sfuggito alla giustizia, non era ancora mai stato citato da Prima ora (il ministro Tajani ha definito «estremista» il governo del Nicaragua che lo protegge da decenni) ma la sua scheda compare in entrambe le edizioni del Catalogo dei Viventi. Comeback del giorno Michele Donferri Mitelli, ex responsabile delle manutenzioni di Autostrade per l’Italia condannato a 11 anni per il crollo del ponte Morandi di Genova (14 agosto 2018): mancava dal 19 novembre 2020 quando, arrestato per la vicenda dei pannelli fonoassorbenti pericolosi, davanti ai magistrati genovesi lanciò una frecciata al ministero delle Infrastrutture: «Era stato informato del progetto di retrofitting delle piastre (quelle legate ai pannelli fonoassorbenti, ndr). E poi sono previste delle ispezioni, non saprei se si sono svolte...» (a suo dire, insomma, il governo era a conoscenza del problema e avrebbe dovuto vigilare). Esordio annuale anche per: la rapper BigMama (nata Marianna Mammone), che ha dedicato la laurea in Urbanistica al Politecnico di Milano «al medico che mi salvò e ai morti di cancro in Irpinia» (mancava dal 9 maggio 2024, intervista di Sandra Cesarale); per Ovidio Bompressi (Gianluca Mercuri ricorda quando nel 2006 il presidente Ciampi si scontrò col ministro Castelli che non voleva firmargli la grazia). Mancava dal 17 maggio 2022, quando Aldo Cazzullo, parlando dell’assassinio del commissario Luigi Calabresi, ricordò la «sentenza definitiva di condanna per Ovidio Bompressi, Giorgio Pietrostefani, Adriano Sofri. Esiste quindi una verità giudiziaria. Non possiamo parlare di mistero italiano irrisolto»; per Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Aspi condannato (crollo del ponte Morandi) a 12 anni. Mancava dallo scorso 15 ottobre, quando la Procura di Genova chiese una condanna a 18 anni e sei mesi (la difesa reagì indignata, i pm Walter Cotugno e Marco Airoldi la motivarono con il fatto che sapeva delle condizioni del viadotto dal 2009 ma aveva rinviato gli interventi per garantire il massimo profitto all’azienda); per l’architetto Renzo Piano, progettista del Viadotto Genova San Giorgio (costruito in soli due anni). Mancava dal 17 dicembre 2024, quando fu intervistato da Gian Antonio Stella; per il politologo Stefano Passigli, secondo il quale il premio di maggioranza permetterebbe «all’attuale coalizione di governo di stringere un accordo con Vannacci in sede elettorale per massimizzare le possibilità di ottenere il premio di maggioranza, ma senza necessariamente includerlo nella futura coalizione di governo». Mancava dal 12 ottobre 2024, quando intervenne «sulla nomina dei giudici costituzionali da parte del Parlamento e i confini da difendere della liberal-democrazia». New entry Paolo Berti, numero due di Aspi, e Antonino Galatà, ex ad della controllata Spea, condannati a 5 anni e 6 mesi; Sergio Novani, avvocato di Mario Roggero convinto che «andrà in carcere a causa della mancata riforma sulla legittima difesa che questo governo poteva già fare, accogliendo l’emendamento Ziello di Futuro Nazionale all’ultimo decreto sicurezza che prevedeva una seria valutazione della percezione del pericolo, il superamento del concetto di proporzionalità tra difesa e offesa e l’eliminazione dei risarcimenti a favore dei parenti dei delinquenti che costringono la persona perbene a difendersi». Stranieri Comeback del giorno il politico tedesco Jens Spahn, leader della Cdu e possibile futuro cancelliere che ha annunciato di aver avuto un figlio con suo marito, grazie alla maternità surrogata. Mancava dal 7 maggio 2025, quando si lesse che era «favorevole a un dialogo con Afd». Esordio annuale anche per Andrey Kurkov, scrittore ucraino di lingua ed etnia russa citato per la frase «noi preferiamo la libertà alla stabilità, mentre per i russi è il contrario». Mancava dal 26 maggio 2025, quando disse: «La guerra non è finita. E non finirà finché Putin non se ne sarà andato» (nessuna new entry).
Giovedì 16 luglio 2026. Italiani Comeback del giorno Paolo Trancassini, questore fratellista della Camera: agli esponenti del centrosinistra che accusavano il vannacciano Domenico Furgiuele di aver pronunciato due volte la parola Hitler ha risposto di non aver «ravvisato il fatto». Mancava dal 19 dicembre 2022 quando saltò la sua candidatura alla presidenza della Regione Lazio. Esordio stagionale anche per Mario Roggero: la Corte di Cassazione ha reso definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’uccisione di Andrea Spinelli e Giuseppe Mazzarino e il ferimento di Alessandro Modica durante la rapina alla gioielleria di Grinzane Cavour del 28 aprile 2021. Mancava dal 5 dicembre 2023 (era stato condannato a 17 anni per omicidio e porto abusivo d’armi con le attenuanti generiche della provocazione). New entry Lorenzo Mazzaro, figlio di Daniela Santanchè (la procura di Milano ha chiuso l’indagine che lo vede coinvolto insieme ai genitori, alla zia Fiorella Garnero e ad altre 12 persone per varie ipotesi di bancarotta, falso in bilancio e truffa aggravata ai danni dello Stato, 3 milioni e 300 mila euro ottenuti nel 2021 inducendo in errore Invitalia e sfruttando le misure di sostegno alle imprese durante il Covid). Dall’ultimo aggiornamento, gli italiani viventi citati nel 2026 da Prima Ora hanno superato quota 1100, Roberto Vannacci è adesso esattamente a metà strada tra Sergio Mattarella e Giuseppe Conte e non è escluso sorpassi da qua alla fine dell’anno pure il presidente della Repubblica chiudendo al quinto posto, preceduto solo da Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Elly Schlein e Antonio Tajani; come l’anno scorso, Jannik Sinner insegue il ministro della giustizia Carlo Nordio, unica differenza che nel 2025 si giocarono l’ottavo posto e quest’anno, data l’irruzione nella top ten di Vannacci, il nono. Stranieri Comeback del giorno il calciatore argentino Enzo Fernández (El Músico), autore del pareggio nella semifinale vinta dall’Argentina contro l’Inghilterra: come il succitato Trancassini, mancava dal 19 dicembre 2022 (il giorno prima aveva conquistato con l’albiceleste il titolo di campione del mondo). New entry Manouchehr Mottaki, ex ministro degli Esteri iraniano convinto che il suo Paese dovrebbe «lanciare una guerra di terra, e impadronirsi di una base militare statunitense» in Medio Oriente per «prendere in ostaggio migliaia di militari americani». Citazione sul mattinale per Alessandro Trocino: ha definito l’Inghilterra «la nazionale di Keane» (casomai sembrava, nell’ultima mezz’ora, la nazionale di Kean...). Da segnalare che l’odierno estensore della newsletter del Corriere è di quelli che scrivono “Santanché” invece di “Santanchè”: sono andato a vedere cosa scrive il sito del Senato e ho scoperto che se ne sono lavati le mani scrivendo SANTANCHE’...
Sabato 20 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno la scrittrice Teresa Ciabatti, candidata allo Strega che si è infuriata per le dichiarazioni di un rivale (vedi più avanti): mancava dal 21 maggio 2025 quando, lanciando le Lezioni d’autore del Corriere, fu segnalato che si sarebbe occupata di Natalia Ginzburg. Esordio annuale anche per Sara Funaro, sindaca di Firenze che ha partecipato a un presidio di protesta contro la sfilata del generale Roberto Vannacci («Se vuole fare uno show, vada a Cinecittà»): mancava dal 3 dicembre, quando si disse contraria a concedere onorificenze a Francesca Albanese, relatrice Onu per i territori palestinesi («La libertà di informazione non può essere messa in discussione, non esistono condanne condizionate»). New entry il giornalista di La7 Daniele Compatangelo, autore dell’intervista telefonica a Donald Trump che ha «prodotto un cataclisma» per l’attacco a Giorgia Meloni («She begged me for a picture. She wanted a picture with me so badly. I would haven’t done it, but I felt sorry for her»). Entra in azione la matita verde: lo scrittore Michele Mari, che ha fatto infuriare Ciabatti tuonando «Michela Murgia era intransigente e violenta, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia» (era in pole position per lo Strega, probabile se lo sia giocato), non era mai stato citato da Prima ora ma era incluso nel Catalogo dei viventi. Raggiungono quota 1000 i viventi italiani citati da Prima ora nel 2026. C’è un nastro nero: è morto il politico Adolfo Battaglia, non era ne ivi20 e neanche nel Catalogo, però essendo stato ministro dell’industria, commercio e artigianato con Giovanni Goria, Ciriaco De Mita e Giulio Andreotti (1987-1991), grazie alle citazioni su Diario d’Italia, L’Italia del ’900, Storia illustrata al 31 ottobre occupava la posizione 619 in classifica generale. Campionato: il sorpasso di Roberto Vannacci a Giuseppe Conte (6° posto) è rimandato almeno fino a lunedì. Stranieri Esordio annuale per il politico israeliano Gadi Eisenkot, ex generale di origine marocchina che con il suo partito Yashar (Dritto) ha raggiunto il Likud di Netanyahu e superato la coppia Naftali Bennett e Yair Lapid, finora l’opposizione più accreditata. Mancava dal 4 settembre 2024 (a giugno si era dimesso dal gabinetto di guerra, accusando il premier di aver anteposto la propria sopravvivenza politica agli interessi del Paese).
Venerdì 19 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno la magistrata Alessandra Cerreti, pm del processo Hydra («un’associazione mafiosa alla quale aderiscono rappresentanti delle tre mafie sul territorio lombardo che hanno deciso di mettersi insieme per fare business»), che ha detto «Diversamente da quanto in maniera errata si continua a dire, in questo processo non c’è una “mafia silente”, ma una mafia che si esprime sul territorio in maniera visibile con intimidazioni, traffici di droga, e finanche omicidi». Mancava dal 27 ottobre 2023 quando sotto il titolo Lo scontro sulla «supermafia» milanese si parlava de «la clamorosa contesa tra la pm Alessandra Cerreti e il gip Tommaso Perna». Esordio annuale anche per il giornalista Mario Calabresi: all’esame di maturità, la traccia più gettonata per il tema d’italiano citava un suo brano. Mancava dal 24 maggio 2025 (al Festival della tv di Dogliani aveva intervistato Urbano Cairo), salgono a 113 i viventi italiani citati dal Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio. New entry le sorelle Alysia Di Giacinto (16 anni) e Sarah di Giacinto (12) scomparse una dozzina di giorni fa da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in Abruzzo. Campionato: Roberto Vannacci (Futuro Nazionale) avrà sorpassato la Lega nei sondaggi ma almeno per oggi vede respinto il suo assalto al 6° posto, cui resta abbarbicato Giuseppe Conte. Ancora in azione la matita rossa: è morto l’ex bomber amaranto Igor Protti, Prima ora non l’aveva mai citato ma, incluso nel Catalogo dei Viventi, al 31 ottobre occupava la posizione 1873 della classifica generale. Stranieri Comeback del giorno il britannico Niall Ferguson, storico preferito di Federico Rampini (insegna a Stanford e Harvard): mancava dal 20 giugno 2022, quando intervenne al Global Policy Forum, ospitato dall’Ispi (subito dopo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky). Esordio annuale anche per Dmytro Kuleba, ex ministro degli esteri ucraino convinto che «La Russia è gigantesca, non riesce a difendere tutto il suo spazio aereo. Le nostre armi troveranno sempre obiettivi industriali da colpire che aumenteranno la crisi interna e spingeranno tanti cittadini russi a chiedersi se non sarebbe meglio arrivare alla pace». Mancava dall’8 settembre quando, varato a un anno dal suo brusco licenziamento un decreto che vietava i viaggi all’estero agli ex diplomatici, si lamentò: «Zelensky e il suo entourage non vogliono che noi si vada all’estero a dire cose che loro credono possano essere contrarie alla linea del governo». New entry: il calciatore canadese Jonathan David, che dopo una penosa stagione alla Juventus in cui non è riuscito a meritare uno straccio di citazione, c’è riuscito segnando una tripletta al Qatar; il suo compagno di nazionale Ismael Konè, centrocampista del Sassuolo cui l’assurdo tackle di un qatarino ha spezzato una gamba (immagini inguardabili); il sociologo ungherese e filo-orbaniano Frank Furedi, un cui pensiero è finito in un’altra traccia dell’esame di maturità; Luigi Pantisano, politico di origini calabresi che da domani guiderà la sinistra tedesca.
Giovedì 18 giugno 2026. Italiani New entry Daniela Ferrari Sempio, madre dell’Andrea sospettato per il delitto di Garlasco finita in ospedale per «abuso di farmaci» (ancora da capire se volontario). Di nuovo in azione la matita rossa: è morto lo storico Carlo Ginzburg, mai citato da Prima Ora non era ne ivi20 ma, incluso anche nel Catalogo dei Viventi, al 31 ottobre occupava la posizione 1003 della classifica generale. Campionato: continua l’inarrestabile marcia del generale Roberto Vannacci, ormai è nella scia di Giuseppe Conte e si appresta a conquistare il 6° posto. Stranieri Comeback del giorno il bomber inglese Harry Kane, autore di una doppietta alla Croazia: mancava dal 18 ottobre 2023, la sera prima a Wembley aveva segnato una doppietta agli azzurri. Esordio annuale anche per il bomber norvegese Erling Haaland, autore di una doppietta all’Iraq: mancava dal 17 novembre, anche lui aveva segnato la sera prima una doppietta agli azzurri (a San Siro); per la first lady francese Brigitte Macron, per il premier albanese Edi Rama, per la first daughter Ivanka Trump (porta a 68 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio). New entry il bomber tedesco Miroslav Klose, il cui record di gol nella fase finale dei mondiali (16) è stato eguagliato da Lionel Messi (tripletta all’Algeria).
Mercoledì 17 giugno 2026. Italiani New entry Paola Braggion, giudice monocratica che ha assolto tutti e 8 gli imputati del processo urbanistico di Milano (sentenza molto attesa perché considerata simbolica del «sistema Milano», quello che avrebbe consentito all’amministrazione di autorizzare la costruzione di torri e grattacieli, spacciati come semplici ristrutturazioni). Entra in azione la matita rossa: è morto il cardinale Camillo Ruini, occupava la posizione 330 tra ivi20, 118 nell’intera storia della Repubblica.
Martedì 16 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno Patrizia Reggiani Gucci, 77enne che ha scontato la pena come mandante dell’omicidio del marito-stilista Maurizio Gucci: un testamento, ora dichiarato falso dalla IV sezione del Tribunale civile di Milano, potrebbe valerle un’eredità materna di almeno 20 milioni di euro e 120 appartamenti. Mancava dal 23 aprile del’anno scorso quando Benedetto Ceraulo, il killer del marito, a Santa Maria a Monte (Pisa) sparò al figlio e poi tentò di uccidersi. Esordio annuale anche per Simone Tagliapietra, senior fellow del centro studi Bruegel che ha spiegato: «Anche in caso di rapida riapertura dello Stretto di Hormuz, si prevede che il mercato petrolifero globale rimarrà sotto-fornito fino al 2027 inoltrato. L’Ue dovrebbe prepararsi a possibili carenze di alcuni prodotti nei prossimi mesi e sfruttare questa crisi per ridurre la sua dipendenza dai combustibili fossili». Mancava dal 17 dicembre, quando disse al Financial Times: «Rottamare il divieto al motore endotermico sarebbe un enorme errore per l’Europa. Farebbe poco per aiutare le case auto, visto che l’elettrico è comunque il futuro di questa industria, e minerebbe seriamente quello che resta della reputazione dell’Europa come leader sulle normative sul clima». Stranieri Comeback del giorno Leo Messi, che con Cristiano Ronaldo e il portiere messicano Guillermo Ochoa – new entry – partecipa al sesto mondiale: record! Mancava dal 31 ottobre 2023, quando si lesse che aveva vinto l’ottavo Pallone d’Oro, anche questo un record.
Lunedì 15 giugno 2026. Italiani Entra in azione la matita verde per vidimare l’ex calciatore Andrea Carnevale, orfano di femminicidio che ha risposto a Roberto Vannacci (secondo il quale tale fattispecie non esiste): non era ancora stato citato da Prima ora, ma era incluso nel Catalogo dei viventi. Esordio annuale anche per Innocenzo Cipolletta, ex direttore generale di Confindustria adesso a capo dell’Associazione Italiana Editori, accusata da Giorgia Meloni di chiedere un “patentino antifascista” per permettere la partecipazione alla fiera nazionale della piccola e media editoria in programma alla Nuvola Fuksas di Roma dal 4 all’8 dicembre. Mancava dal 5 dicembre, anche allora c’entrava Più libri più liberi: all’appello di 89 scrittori e artisti che chiedevano di escludere la casa editrice di estrema destra Passaggio al Bosco rispose «Passaggio al Bosco è una casa editrice al limite del legale, ma siamo contro la censura». In azione anche la matita rossa: è morta la filosofa femminista Luisa Muraro, non era mai stata citata da Prima ora ma era inclusa nel Catalogo dei viventi e al 31 ottobre occupava la posizione 1640 nell’intera storia della Repubblica. La pagina degli stranieri oggi resta bianca (come di consueto, l’edizione firmata da Elena Tebano è un po’ scarna).
Sabato 13 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale che ha lanciato Progetto civico Italia (si colloca al centro, in posizione autonoma nel centrosinistra). Mancava dal 22 dicembre, quando attaccò il governo: «È una manovra in pieno stile austerity. Si tira a campare. E il nostro Paese muore, però. Non c’è il coraggio di cambiare nulla. Le tasse aumentano, gli sprechi continuano. Alla faccia delle promesse elettorali si andrà in pensione più tardi, e anziché sparire, le accise sulla benzina salgono. Prova che col populismo si prendono voti, ma non si migliora la vita degli italiani. E i giovani? Continuano a scappare all’estero». Non ci sono new entry né altri esordi annuali, quanto al campionato da segnalare che la lotta per il terzo posto pare al momento risolta: Elly Schlein è adesso a metà strada tra Matteo Salvini (secondo) e Antonio Tajani (quarto); Sergio Mattarella, che prossimo agli 85 anni ogni tanto deve tirare il fiato, ha accumulato un distacco che pare incolmabile. Stranieri Comeback del giorno Said Jalili, diplomatico ultraconservatore del partito Paydari a capo della fronda interna iraniana che cerca di far saltare l’intesa con gli Stati Uniti: mancava dal 30 settembre 2024, quando fu citato tra quelli convinti che «il nemico sionista» non si sarebbe fermato a Beirut ma avrebbe puntato fino a Teheran. Esordio annuale anche per il presidente della Fifa Gianni Infantino, che ha infierito sugli azzurri che arriveranno almeno a 16 anni senza partecipare alla fase finale di un mondiale di calcio. Mancava dal 10 dicembre (Rutte e Infantino, la gara all’elogio, titolava un articolo di Gian Antonio Stella). Anche qui nessuna new entry.
Venerdì 12 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno Francesco Silvestri, deputato pentastellato che per attaccare la premier Giorgia Meloni sul suo rapporto con Trump e Netanyahu le ha detto «Lei non ha rialzato la schiena, lei ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda» (ovviamente non l’ha passata liscia; mancava dal 10 aprile 2024). Esordio annuale anche per Cinzia Dal Pino, imprenditrice balneare di Viareggio condannata a 19 anni per l’omicidio volontario di Nourredine Mezgoui, marocchino senza fissa dimora, nella notte fra il 7 e l’8 settembre 2024 (la vittima l’aveva rapinata della borsa mentre stava salendo in auto, lei lo aveva inseguito e investito più volte, i difensori hanno già preannunciato appello; mancava dal 13 settembre 2024). New entry Elisabetta Pellegrini, dirigente del ministero dei Trasporti («qualcuno nei corridoi del Mit la definisce perfino la “ministra ombra”») messa sotto inchiesta dalla Procura di Belluno per turbativa d’asta (c’entra un appalto da 22 milioni di euro per una cabinovia delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026). Serve un nastro nero: è morto il giurista Natalino Irti, tra ivi20 occupava la posizione 6417. Stranieri Comeback del giorno il primo ministro del Qatar Mohammed bin Abdulrahman Al Thani: con l’inviato Ali Al-Thawadi (new entry) avrebbero mediato tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e gli uomini di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Altra new entry il viceministro degli esteri russo Mikhail Galuzin (ha incontrato gli ambasciatori di Francia, Germania e Regno Unito, non è andata benissimo). Esordio annuale anche per Jay Clayton: procuratore federale del distretto meridionale di New York, già presidente della Securities and Exchange Commission (Sec), l’ente federale statunitense preposto alla vigilanza delle Borse, Trump ha scritto su Truth che è sua intenzione nominarlo capo dell’Intelligence nazionale.
Giovedì 11 giugno 2026. Italiani Comeback del giorno l’attrice Micaela Ramazzotti che ha detto a Valerio Cappelli: «Il cinema mi giudicava, per i colleghi era come se avessi commesso un reato, ma mi sono solo innamorata di un personal trainer» (mancava dal 16 settembre 2024). Esordio annuale anche per l’economista Lilia Cavallari, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, «un’istituzione indipendente e rispettata (più o meno) da tutti», molto critica sul sistema fiscale (mancava dal 7 novembre); per Carlo Sangalli, leader di Confcommercio convinto che «i fondamentali del Paese sono confortanti e i consumi reggono» e «raccontarci peggio di come siamo è un danno per tutti» (mancava dal 12 giugno); per il salviniano Armando Siri, che ha accusato i governatori del Nord di aver costretto il leader a candidare Vannacci alle Europee perché loro si rifiutavano (in risposta, i governatori gli «mangiano la faccia». Mancava dal 17 marzo). Campionato: Roberto Vannacci si è messo alle spalle i ministri Carlo Nordio e Guido Crosetto e marcia verso il sesto posto di Giuseppe Conte (che per il momento mantiene le distanze). Esteri New entry il senegalese Louis Dassilva, assolto dalla Corte d’Appello di Rimini dall’accusa di aver ucciso il 3 ottobre 2023 Pierina Paganelli; Aaron David Miller, storico negoziatore Usa in Medio Oriente che ha detto alla Cnn: «Gli iraniani hanno messo sia gli israeliani sia gli Stati Uniti con le spalle al muro. Sono pronti ad assumersi dei rischi. Pensano davvero: stiamo vincendo. E che il cessate il fuoco non sia nel loro interesse»; Trita Parsi, politologo iraniano naturalizzato svedese del think tank Quincy Institute («È la prima volta da decenni che una potenza regionale dispone dei mezzi, della capacità e della volontà di opporre la forza militare alle manovre o alle aggressioni dell’esercito israeliano contro una terza parte»); i fratelli statunitensi Andrew Tate e Tristan Tate, idoli del movimento Maga nonostante si parli di «Decine di donne stuprate, picchiate, tenute prigioniere per girare video porno».
Mercoledì 10 giugno 2026 • Italiani Comeback del giorno il manager Diego Piacentini, ex vicepresidente di Apple e Amazon ed ex commissario italiano per l’agenda digitale, intervistato da Daniele Manca («nel tech italiano ci sono talenti, ma non sappiamo rischiare»): mancava dal 15 dicembre 2020, quando a proposito dell’app Io varata per il cashback parlò di «alba della digitalizzazione». Esordio annuale anche per Fabio Cannavaro, ct dell’Uzbekistan «annusato voracemente dai cani antidroga all’ingresso dello stadio di New York»; per il banchiere Carlo Cimbri, boss di Unipol (ieri il miglior titolo, +4,67%, tra i protagonisti del “risiko”), per l’ad de la “Stretto di Messina Spa” Pietro Ciucci, per «l’architetto dell’espansione della Lega Sud» Claudio Durigon, per il direttore scientifico della Fondazione Giorgio Cini di Venezia Daniele Franco, per l’astronauta Luca Parmitano, pilota della missione Artemis 3, prossima importante tappa per riportare l’uomo sulla luna. New entry l’avvocata Agata Armanetti (legale di Nessy Guerra, la 26enne di Sanremo condannata in Egitto a sei mesi per adulterio); l’ex presidente aggiunto della Corte dei Conti Tommaso Miele, l’ex commissario della Lega in Calabria Giacomo Saccomanno, l’imprenditore Vincenzo Virgiglio, indagati per corruzione e rivelazione del segreto d’ufficio (si sarebbero accordati per ottenere un parere preliminare positivo sulla fattibilità del Ponte sullo Stretto); l’avvocato Lorenzo Ruggeri, marito di Francesca Ercolini, giudice molisana trovata morta in casa il 26 dicembre 2022 (secondo la Procura de L’Aquila è stata uccisa). Serve un nastro nero: è morto Stefano Addeo, il professore che nel giugno 2025 pubblicò un post in cui augurava la morte alla figlia di Giorgia Meloni (subito dopo tentò il suicidio ingerendo un mix di psicofarmaci, il 10 maggio ci aveva riprovato lanciandosi da una finestra). Tra ivi20 occupava la posizione 2447. Stranieri Comeback del giorno il giornalista della Bbc Jeremy Bowen, convinto sull’Iran che «il rischio ora è quello di una lunga e logorante permacrisi» (crisi permanente): mancava dal primo marzo 2025. New entry i tre arcivescovi di Tiro, Georges Iskandar (cattolico melchita greco), Elias Kfoury (ortodosso greco) e Charbel Abdallah (maronita) che hanno lanciato un appello: «La città vecchia non è semplicemente una zona residenziale. È il cuore storico e umano di Tiro, dimora di migliaia di civili, tra cui famiglie, bambini e anziani); il somalo Omar Abdulkadir Artan, miglior arbitro africano che non potrà partecipare al mondiale perché gli Stati Uniti gli hanno negato il visto; gli astronauti statunitensi Randy Bresnik, Frank Rubio, Andre Douglas e Bob Hines, con Parmitano nell’equipaggio di Artemis (il primo è il comandante, il quarto fa da riserva); Tamer Hamouda, ex marito della Guerra fermato dalla polizia egiziana dopo la denuncia per minacce e tentativo di aggressione presentata dal viceconsole onorario d’Italia a Hurghada; Greg Joswiak, vicepresidente del marketing di Apple (c’entra la nuova Siri). Ancora una volta un avvocato manda in confusione Luca Angelini, che si prende il cartellino giallo e finisce sul mattinale: il «noto» civilista Lorenzo Ruggeri non aveva 56 anni quando morì la moglie e non li ha oggi.
Martedì 9 giugno 2026 • Italiani Entra in azione la matita verde: l’allenatore della nazionale di calcio Silvio Baldini, soggetto di un’opinione di Paolo Di Stefano (La semplicità di Baldini: rispetto e lavoro) finora non era mai stato citato da Prima Ora ma compariva nell’edizione 2008 del Catalogo dei Viventi. Altra new entry il giornalista Francesco Riccardi che, a proposito dei braccianti stranieri vittime del caporalato, ha scritto su “Avvenire” «i veri invisibili sono i padroni». Stranieri Due new entry collegate fra loro: il celebre cantante e attore francese Patrick Bruel, accusato da una trentina di donne di molestie e violenza sessuale, e la sua principale accusatrice, Daniela Elstner di Unifrance (si occupa di promozioni del cinema francese).
Lunedì 8 giugno 2026 • Da oggi la rubrica va in onda nel ridotto formato estivo. Italiani Comeback del giorno il banchiere Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo (mancava dal 29 luglio 2023), esordio annuale anche per il collega Giuseppe Castagna, amministratore delegato di BPM. New entry Francesco Silvestro, senatore di Forza Italia denunciato per violenza sessuale da un’imprenditrice. Stranieri Comeback del giorno Nikol Pashinyan, premier uscente che avrebbe vinto le elezioni in Armenia (mancava dal 25 novembre 2022). Esordio annuale anche per Albin Kurti, confermato premier del Kosovo. New entry il generale di brigata Effi Defrin, portavoce delle Forze di difesa israeliane; John Sudworth, giornalista della Bbc; l’oligarca filorusso Samvel Karapetyan, sconfitto da Pashinyan alle elezioni armene.
Sabato 6 giugno 2026 • Italiani Comeback del giorno il boss Giuseppe Graviano: tra gli inquirenti c’è molta attesa per le dichiarazioni che dovrebbe fare il 22 giugno al processo d’appello bis ’Ndrangheta stragista in corso a Reggio Calabria (vede imputati esponenti di Cosa nostra e ’ndrangheta per la strategia terroristica eversiva negli anni Novanta). Mancava dal 22 marzo 2024, quando il gip del tribunale di Firenze, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, dispose il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di 10 milioni e 840 mila euro nei confronti di Marcello dell’Utri e di sua moglie Miranda Ratti. Giovanni Bianconi spiegò: «A volerne fare un’estrema sintesi, l’accusa è tutta racchiusa in una frase. Pronunciata in carcere, otto anni fa, dal boss mafioso Giuseppe Graviano che parlava di Silvio Berlusconi con un altro detenuto, registrato da microspie e telecamera: “Lui mi disse - dice - ‘ci volesse una bella cosa’”, e con le mani mimò il gesto di un’esplosione. Quell’intercettazione fece riaprire per la terza volta l’indagine sull’ex presidente del Consiglio ipotetico mandante delle stragi del 1993 assieme a Marcello dell’Utri, suo plenipotenziario in Sicilia. Nuovamente archiviata dopo un paio d’anni. Finché ulteriori elementi non convinsero la Procura di Firenze (e il giudice che l’autorizzò) ad avviare la quarta inchiesta. Rimasta a carico del solo Dell’Utri dopo la morte di Berlusconi, e che come si legge nel decreto di perquisizione del luglio scorso continua a ruotare intorno alla frase di Graviano». Esordio annuale anche per Mario Balotelli, citato dal sindaco di New York Zohran Mamdani per la frase «Quando faccio gol non esulto: sto solo facendo il mio lavoro. Forse il postino festeggia quando consegna le lettere?». Mancava dal 5 novembre 2024, quando fece notizia il suo ritorno in Serie A (a Parma col Genoa, entrò all’86’ e tanto gli bastò per beccarsi un’ammonizione); per la ministra del lavoro Marina Elvira Calderone: dopo l’uccisione dei quattro migranti in Calabria, ha annunciato una campagna di ispezioni in tutta Italia. Mancava dal 3 dicembre, quando commentando gli ultimi dati Istat disse: «Il 62,7% di occupazione è un dato che conferma la validità della strategia adottata dal governo in questi ultimi tre anni»; per Lia Quartapelle, deputata dem che ha detto: «Giorgia Meloni salta sia il vertice sui Balcani sia l’incontro di Londra, in cui i più grandi Paesi europei insieme all’Ucraina si offrono di mediare con la Russia. È molto sconfortante che la politica estera dell’Italia sia ostaggio delle difficoltà della destra». Mancava dal 25 ottobre, quando a Milano sotto lo slogan Crescere partecipò alla riunione dell’ala moderata del Pd (critica nei confronti della segretaria Elly Schlein); per Tiziana Siciliano, ex procuratrice aggiunta a Milano, in pensione da dicembre scorso, adesso candidata alle comunali con “Milano libera”. Mancava dal 12 dicembre, quando sotto il titolo I nuovi sequestri di cantieri a Milano si leggeva «Sono 27 gli indagati dai pm Siciliano-Petruzzella-Filippini-Clerici». Salgono a 112 gli italiani viventi citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, 92 quelli che fanno 8 su 8 considerando il prologo del 2019. New entry Maria Anghileri, presidente dei giovani di Confindustria che all’assemblea di Rapallo ha proposto sconti sull’Irpef per giovani lavoratori, sportello unico per chi avvia un’azienda, Borse per l’imprenditorialità; Massimiliano Lisa, imprenditore che si candida a sindaco di Milano con la lista “Milano Libera”; l’ambasciatore Antonio Zanardi Landi, in corsa per il posto di Alto rappresentante per la Bosnia sostenuto con forza dagli Usa con la sponda di Giappone e Turchia. Campionato: Schlein torna al 3° posto facendo il controsorpasso a Sergio Mattarella (servirebbe il commento di Mario Poltronieri, è una roba tipo Arnoux-Villeneuve a Digione nel 1979, con Antonio Tajani pronto a fare il terzo che gode), praticamente allineati pure Carlo Nordio, Guido Crosetto e Roberto Vannacci, in lotta per il 7° posto; conquistando la finale del Roland Garros, Flavio Cobolli stacca Arianna Fontana ed è terzo tra gli sportivi, preceduto solo da Jannik Sinner e Sofia Goggia (per trovare un calciatore bisogna scendere fino al 13° posto, dove si trova il famigerato Alessandro Bastoni). Stranieri Comeback del giorno Makka Sulaev, assolta in appello per l’omicidio del padre violento (1 marzo 2024, stava picchiando la madre e aveva minacciato via WhatsApp di ucciderla). Mancava dal 14 ottobre 2024 quando alcuni amici avviarono una raccolta fondi per le spese legali del processo per omicidio volontario aggravato appena cominciato in Corte d’Assise ad Alessandria. Esordio annuale anche per il suddetto Zohran Mamdani: mancava dal 22 novembre, quando fece pace con Donald Trump che fin lì l’aveva chiamato «quel comunista»; per il calciatore francese Kylian Mbappé, citato nel Caffè di Massimo Gramellini: mancava dal 19 luglio, quando la procura di Parigi aprì un’inchiesta su cinque assegni che aveva emesso a favore di altrettanti poliziotti incaricati della protezione dei calciatori (un servizio di protezione individuale privata pagato in nero, contravvenendo agli obblighi di funzionari pubblici?). Salgono a 67 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, gli altri quattro calciatori nel club sono Cristiano Ronaldo, Hakan Çalhanoglu, Lautaro Martinez, Rafael Leao (Paulo Dybala, Romelu Lukaku e Adrien Rabiot hanno tempo fino alla fine dell’anno per vidimare la tessera); per un altro calciatore francese citato da Gramellini, Ousmane Dembélé: mancava dal 23 settembre, il giorno prima aveva vinto il Pallone d’Oro; per un calciatore spagnolo citato nel Caffè, Lamine Yamal: mancava dal primo maggio 2025, quando Alessandro Bocci commentò la sfida d’andata delle semifinali di Champions League finita 3-3 tra l’Inter e il Barcellona, squadra «incapace di difendersi, ma formidabile quando attacca e innescata dal talento esagerato di Lamine Yamal, diciotto anni il 13 luglio che trasforma lo stadio Olimpico in una specie di Luna Park». New entry Vasily Kashin, analista russo che ha detto a Marco Imarisio «Questa crisi potrebbe durare ancora per anni»; Lisa Murkowski, unica senatrice repubblicana che ha votato contro un finanziamento da 70 miliardi in tre anni all’Ice, agenzia federale statunitense contro l’immigrazione clandestina; Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei che ha escluso un incontro con Trump; René Troccaz, inviato speciale di Parigi per i Balcani che gode dell’appoggio di Germania e Gran Bretagna per la carica contesa a Zanardi Landi.
Venerdì 5 giugno 2026 • L’odierna edizione di Prima ora è arrivata tardi ed è pure, dal nostro punto di vista, scarsa di contenuti. Sul diario di bordo riguardo agli italiani una sola segnalazione: comeback del giorno il cantautore Paolo Conte, la cui Bartali è secondo Gianluca Mercuri il sottofondo perfetto per le imprese italiane al Roland Garros: mancava dal 24 giugno, quando Gramellini l’infilò in un caffè dal titolo Il power di Romina (Al Bano ne aveva scatenato le ire decidendo di cantare a Mosca, con Iva Zanicchi, Felicità: c’entrava la politica, non la gelosia). Quest’appunto mi ha fatto prendere una decisione importante: nel prossimo decennio, ma forse già dal 2027, correggerò l’algoritmo per dare un maggior peso alle superflue citazioni di questo tipo. Salgono a 111 gli italiani viventi citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio (ormai quasi non passa giorno senza che qualcuno completi la collezione...). Stranieri New entry l’analista Jeremy Morris (wikipedia lo definisce, oltre che ethnographer, «political anthropologist»: questa è una professione che mi sarebbe molto piaciuta...), secondo il quale la Russia è ormai organizzata strutturalmente come un’economia di guerra, interi settori della popolazione ci campano, farla uscire all’improvviso da questo stato è complicato. È morta la fumettista (o graphic novelist ecc. ecc.) Marjane Satrapi (Persepolis): al rilevamento di Pasqua occupava la posizione 925 nella classifica degli stranieri viventi (ci tornerò nel Taccuino).
Giovedì 4 giugno 2026 • Italiani Comeback del giorno Paolo Siniscalchi, avvocato che con le new entry Antonella Calcaterra e Emanuele Fisicaro ha depositato per conto di Nicole Minetti e del compagno Giuseppe Cipriani le prime istanze risarcitorie da 250 milioni contro il Fatto Quotidiano. Mancava dal 21 settembre 2024 quando contestò un sequestro da 74,8 milioni ai fratelli Elkann. Esordio annuale anche per Alessandro D’Alessio, procuratore di Castrovillari che sul caporalato denuncia un «coacervo di interessi», un «contesto minaccioso di stranieri su connazionali» ma anche di «ipocrisia dei nostri concittadini». Mancava dal 22 ottobre 2024 quando, pm con Luca Primicerio, chiese una condanna a 23 anni di reclusione per Isabella Internò, accusata di essere la mandante dell’omicidio del calciatore del Cosenza Donato Denis Bergamini (a quasi 35 anni dai fatti, dopo otto ore di camera di consiglio arrivò una condanna a 16 anni); per Irene Tinagli, eurodeputata del Pd che ha attaccato: «Come fa Meloni a fare in un anno e mezzo e con 13 miliardi ciò che non ha fatto in quattro anni con i 200 miliardi del Recovery Fund?». Mancava dal 14 luglio quando sulla questione dazi disse: «Trump è un bullo e la sua psicologia è che finché trova chi soccombe o lo asseconda va avanti. Forse per questo non ha molto senso aspettare, perché, qualsiasi cosa gli si conceda, lui alza ancora la posta»; per Nicola Zingaretti, cui Elly Schlein ha dato il via libera per tentare di candidarsi al ruolo di vicepresidente del Parlamento europeo al posto di Pina Picierno, in uscita dal partito. Mancava dal 18 dicembre, quando il gruppo europeo dem da lui guidato si divise su una risoluzione che comprendeva un invito agli Stati membri a investire il 5 per cento del Pil in armamenti. Salgono a 110 i viventi italiani citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio, a 91 quelli che fanno 8 su 8 considerando il prologo del 2019. Terza new entry Giovanni Mininni, segretario generale della Flai-Cgil, sindacato dei lavoratori del settore agricolo e alimentare che ha spiegato ad Alfio Sciacca: «Le leggi ci sono, vanno solo applicate. La 199 è durissima con le imprese che fanno ricorso ai caporali. Anche se a volte sono gli stessi imprenditori a sfruttare i migranti con contratti apparentemente regolari: spesso li ingaggiano per tutto il mese, poi gli pagano 15 giorni. Piuttosto siamo carenti nella fase preventiva e nei controlli per la nota carenza di ispettori del lavoro». Stranieri Comeback del giorno la governatrice della Federal Reserve Lisa Cook, la procuratrice di New York Letitia James, il parlamentare dem Adam Schiff: mancavano dall’11 ottobre, anche allora erano stati citati tra i bersagli della vendetta di Donald Trump. New entry Shalom Mahmoud Al Najjar, studente palestinese che martedì sarebbe dovuto arrivare a Roma dalla Striscia (destinazione l’università di Tor Vergata) ed è invece stato arrestato dall’esercito israeliano al valico di Kerem con l’accusa di essere «un miliziano della brigata nord di Hamas che ha preso parte al massacro del 7 ottobre 2023»; Elias Irizarry: il Washington Post ha scoperto che il Pentagono l’ha assunto in un’unità che gestisce operazioni antiterrorismo segrete nonostante abbia nel curriculum una condanna penale per la sua partecipazione all’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 (se è nato nel novembre 2001 come sembra facendo una rapida ricerca, non è ancora “venticinquenne”); Rodney Mims Cook, designer che oltre a dirigere i lavori per la controversa sala da ballo della Casa Bianca guiderà la delegazione americana al Forum economico internazionale di San Pietroburgo (una specie di Davos russa); Bill Pulte, immobiliarista con zero esperienza di intelligence nominato dall’amico Donald Trump direttore dei servizi segreti.
Mercoledì 3 giugno 2026 • Italiani Comeback del giorno lo scrittore Erri De Luca, citato da Aldo Cazzullo tra quelli che hanno un legame sentimentale con Israele. Mancava dal 3 settembre 2021 quando, in morte di Daniele Del Giudice, Paolo Di Stefano scrisse: «Per lungo tempo, e ben oltre i più ragionevoli limiti anagrafici, è stato inserito dal marketing giornalistico-editoriale nella categoria dei “giovani narratori italiani” anni Ottanta, tra i quali Tabucchi, Busi, Cordelli, Montefoschi, Orengo, De Carlo, Rasy, De Luca. In realtà non avevano in comune quasi nulla se non l’anagrafe». Esordio annuale per Paola Cortellesi che per gli 80 anni della Repubblica ha recitato in piazza del Quirinale «un monologo bellissimo, che andrebbe insegnato a scuola». Mancava dal 28 agosto, quando si seppe che sue immagini erano comparse nella «sezione vip» del forum Phica.eu, raccolta sconfinata di foto rubate dai profili social di donne comuni e personaggi noti spesso ritoccate e condite da frasi volgari. Salgono a 109 i viventi italiani citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio (solo 18 le donne*), 90 quelli che fanno 8 su 8 considerando il prologo del 2019 (16); per la collega Carolina Crescentini, anche lei presente alle celebrazioni della Festa Nazionale della Repubblica. Mancava dall’8 marzo 2022 quando, vista una commedia ambientata nel 1943 in cui recitava con Marco Giallini e Gian Marco Tognazzi, Paolo Mereghetti fu brutale: «Non ci sono parole di fronte a un tale scempio, a una tale nullità, a un tale abisso di supponenza e presunzione (perché chiamare questo C’era una volta il crimine un “film” è supponente e presuntuoso)»; per la magistrata Rossana Mongiardo, giudice per le indagini preliminari di Milano che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere della new entry Zakaria Ben Haddi, 21enne di Vimercate che radicalizzato online sarebbe stato «pronto a immolarsi nella causa in cui crede». Mancava dal 7 novembre, quando convalidò il fermo per tentato omicidio di Vincenzo Lanni, l’accoltellatore di piazza Gae Aulenti; per Carlo Verdone, anche lui coinvolto nella Festa della Repubblica: mancava dal 29 agosto quando, per spiegare la sua (apparente) adesione all’appello per Gaza che chiedeva di non invitare alla Mostra di Venezia Gal Gadot e Gerald Butler, precisò: «Diciamo la verità, mi hanno messo in mezzo», «Non si tratta di fare un passo indietro per paura ma di ristabilire la verità. Io sull’esclusione degli artisti non ci sto». Altre new entry gli infermieri Riccardo Marchetto e Ilaria Valentini, coniugi di Vicenza che su un volo Bergamo-Marrakesh hanno salvato la vita a un bimbo di 13 mesi che non respirava (gli hanno fatto la ventilazione bocca a bocca e il massaggio cardiaco). Continua la marcia del generale Roberto Vannacci nella classifica del campionato: ha preso la scia del ministro delle difesa Guido Crosetto e di quello della giustizia Carlo Nordio, di questo passo potrebbe saltarli in un paio di giorni per poi mettere nel mirino il 6° posto di Giuseppe Conte; serratissima anche la lotta per il gradino più basso del podio tra Antonio Tajani, Elly Schlein e Sergio Mattarella (fossimo in vista del traguardo, al presidente della Repubblica, attualmente 5°, basterebbe giusto un colpo di reni per beffarli entrambi). Stranieri New entry l’afghano Taj Mohammad Alamyar, unico superstite della strage in una stazione di servizio di Amendolara, nel cosentino, dove quattro braccianti sono stati bruciati vivi dai loro sfruttatori: «Non ci pagavano da oltre un mese e noi ci eravamo ribellati. Per questo hanno appiccato il fuoco alla macchina. Per punirci. Volevano ammazzarci tutti»; Safeer Ahmed e Ali Raza, caporali pakistani arrestati grazie alla sua testimonianza; Vickrum Digwa, sikh di 23 anni condannato all’ergastolo in Gran Bretagna: lo scorso dicembre, a Southampton, aveva accoltellato a morte uno studente bianco di 18 anni, Henry Nowak, quando la polizia era arrivata sulla scena del crimine aveva raccontato di aver subito un agguato razzista facendo arrestare la vittima poi morta per strada (Nigel Farage, leader dell’estrema destra siglata Reform Uk, ha subito approfittato della situazione); Patrik Grönqvist, uno dei subacquei finlandesi che hanno recuperato i corpi dei 5 sub italiani morti alle Maldive, convinto che «con quel tipo di attrezzatura, entrare in quella grotta sommersa è stata una cattiva idea». * Chiara Appendino, Marina Berlusconi, Giulia Bongiorno, Emma Bonino, Maria Elena Boschi, Federica Brignone, Mara Carfagna, Marta Cartabia, Maria Elisabetta Casellati, Paola Cortellesi, Elodie, Chiara Ferragni, Sofia Goggia, Larissa Iapichino, Giorgia Meloni, Liliana Segre, Sophia Loren, Susanna Tamaro.
Martedì 2 giugno 2026 • Italiani Comeback del giorno Manuela Dviri, scrittrice italo-israeliana autrice di un testo teatrale sul figlio ucciso da Hezbollah che ha detto a Francesco Battistini: «La minaccia Hezbollah non è finita: sono indeboliti, ma ci ammazzano coi droni che costano poco e però non sono uno scherzo. Chi vive al Nord, ne soffre moltissimo. Dice: ok, Bibi, finiamo il lavoro, ammazzane il più possibile. Ingenui! Un accordo col Libano invece potrebbe funzionare molto meglio». Mancava dal 9 gennaio 2024, quando disse: «Non è crollata l’idea della sinistra: è crollata l’idea che con Hamas si potesse convivere. Mi ci metto anch’io: la destra insisteva sul non dialogo, noi forse abbiamo sbagliato a sottovalutare tutto quell’odio verso gli ebrei…». Esordio annuale anche per Vasco Rossi, in disaccordo col collega Francesco De Gregori che ha deciso di non pronunciarsi su questioni politiche, a cominciare da Israele e Gaza. Mancava dal 14 marzo 2025, quando Massimo Gramellini (Il prof di Vasco) raccontò la volta che a scuola gli fu assegnato un tema libero. Salgono a 108 gli italiani viventi citati da Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio, a 89 quelli che fanno 8 su 8 considerando il prologo del 2019. Nonostante sia a Montecarlo sullo scooter invece che al Roland Garros con la racchetta, Jannik Sinner guadagna più punti di Flavio Cobolli, Matteo Berrettini e Matteo Arnaldi, che domani si giocheranno sulla terra rossa l’accesso alla semifinale: una mano gliel’ha data pure Sofia, bambina di 8 anni malata di cancro che ricambia così il gesto degli Internazionali di tennis (ieri è stata abbracciata da un commosso Sergio Mattarella). Serve la matita rossa: è morto Gianni Mattioli, portavoce della Federazione dei Verdi che fu ministro delle Politiche Comunitarie nel secondo governo Amato (2000-2001). Mai citato da Prima ora, non era tra ivi20, ma la sua scheda era presente in entrambe le edizioni del Catalogo e all’ultimo rilevamento occupava la posizione 2653 nella lista che comprende l’intera storia repubblicana. Stranieri Comeback del giorno il regista tedesco Wim Wenders, cui la sessantacinquenne Nastassja Kinski ha chiesto di cancellare la scena di Falso movimento in cui, tredicenne seminuda, veniva palpeggiata (le ha risposto che non si può fare). Mancava dal 27 maggio 2023, quando il suo Perfect days veniva dato in pole position al festival di Cannes (la Palma d’oro andò poi ad Anatomia di una caduta). New entry, oltre alla Kinski di cui sopra, Iván Cepeda, candidato della sinistra che nelle presidenziali colombiane si è fermato al 40,9% contro il 43,7% del trumpista Abelardo “El Tigre” de la Espriella, e il tennista statunitense Zachary Svajda, ultima vittima di Cobolli.
Lunedì 1 giugno 2026 • Italiani New entry Adriano Cappellari, giovane cronista impegnato da tempo nel raccontare la situazione di Caivano (Napoli) e l’attività di don Maurizio Patriciello contro la cui casa a Enego (Vicenza) sono state lanciate nella notte di sabato una o più bottiglie incendiarie. Comeback del giorno Alessandro Di Battista: Luciano Fontana, direttore del Corriere della Sera, nell’odierna risposta a un lettore conclude con una «piccola sorpresa, di cui si parla tanto», il partito pro-Pal che si appresterebbe a lanciare con Francesca Albanese. Esordio annuale per l’artista Maurizio Cattelan: il Museo Pompidou-Metz ha denunciato il furto di una delle sue famigerate banane (era fissata al muro col nastro adesivo). Mancava dal 3 novembre, quando Luca Angelini citò America, il suo water d’oro a 18 carati rubato nellla notte tra il 13 e il 14 settembre 2019 dalla casa natale di Winston Churchill; per Francesco De Gregori (Walter Veltroni firma La lezione di De Gregori: la sinistra non si chiuda e ami la libertà del dubbio): mancava dal 23 dicembre, quando Alessandro Trocino citò il suo «Tra due giorni è Natale e non va bene e non va male» («Sembrava una frase un po’ malinconica e rassegnata, ma a sentirla oggi pare perfino troppo ottimista»). Insieme portano a 107 i viventi italiani citati dai Prima ora in tutti i 7 anni di questo decennio, 88 quelli che fanno 8 su 8 (quante maronne, per dirla con la smorfia napoletana) con il prologo del 2019 (merito dell’autore de La nona ora, il Principe fece la prima apparizione solo il 3 luglio 2020, quando cercò invano di mettersi in contatto con Giuseppe Conte, presidente del Consiglio che avrebbe voluto ringraziare per la citazione di Viva l’Italia); per Maurizio Patriciello (vedi sopra): mancava dal 29 settembre quando durante la messa nella chiesa di Caivano un 75enne con problemi psichici gli consegnò un proiettile calibro 9 avvolto in un fazzoletto. Trascinato dalle imprese di Matteo Arnaldi, Flavio Cobolli e Matteo Berrettini, Jannik Sinner stacca il ministro dell’interno Matteo Piantedosi ed entra nella top ten del 2026: fermo ai box dopo il crollo del Roland Garros, è tutto da vedere quanto potrà resistere. Roberto Vannacci, attualmente al 9° posto, continua nella sua marcia e riesce ormai a scorgere le sagome del ministro della difesa Guido Crosetto (8°) e di quello della giustizia Carlo Nordio (7°). Serve un nastro nero: è morta l’attrice Zeudi Araya (La ragazza dalla pelle di luna, Il corpo) attrice e produttrice cinematografica eritrea naturalizzata italiana nata a Decamerè il 1 febbraio 1951. Non fu inclusa nel Catalogo dei Viventi (forse perché nata straniera, più probabilmente perché dimenticata) ma grazie alle citazioni in C’era una volta in Italia. Gli anni Ottanta di Enrico Deaglio e Ivan Carozzi e nell’Almanacco di Storia Illustrata 1992 occupava la posizione 4944 nell’ultimo aggiornamento della “classifica repubblicana”. Citata da Prima ora il 5 ottobre 2024 per un’intervista di Valerio Cappelli, tra ivi20 stava un po’ più su: 4539. Stranieri Comeback del giorno il magnate cinese Justin Sun: mancava dal 22 novembre 2024, quando (nomen omen) magnò una delle banane di cui sopra, acquistata a un’asta newyorkese per 6,2 milioni di dollari. Esordio annuale per George Clooney, tra i tanti che hanno calpestato per scaramanzia le palle del toro ritratto in Galleria a Milano divenute pressoché invisibili dopo un restauro con l’originario marmo rosa (polemiche e ironie: «Perché il toro è diventato un bue?»). Mancava dal 29 agosto, quando a Venezia sfilò sul red carpet ma fu costretto a saltare la conferenza stampa per una sinusite. Salgono a 66 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti gli anni venti. New entry: Abelardo De La Espriella detto El Tigre, outsider filotrumpiano con cittadinanza italiana che sembra aver vinto le elezioni colombiane (ci tornerò nel Taccuino); Ulas Demir, manager turco della statunitense Caddell Construction Co. LLC fermato dalla polizia mentre stava cercando di lasciare l’Italia per volare a Istanbul: la Procura lo accusa di intermediazione illecita e sfruttamento di lavoro nella costruzione del nuovo consolato generale Usa di Milano (Piazzale Accursio, sarebbero stati usati centinaia di manovali indiani, pagati due euro l’ora). Cartellino giallo per Alessandro Trocino, che finisce sul mattinale: la banana di Cattelan fu pagata 6,2, non 5,2 milioni di dollari, come scrisse correttamente Elena Tebano un anno e mezzo fa (anche su questo tornerò in uno dei prossimi appunti del Taccuino).
Sabato 30 maggio • Italiani New entry Fabrizio Barberini, italiano di 51 anni che a Porcia, piccolo centro a quattro chilometri da Pordenone, ha ucciso il cinquantanovenne romeno Marius Adrian Dorobantu, padre della sua ex che cercava di difendere la figlia (madre di tre bambini avuti dall’assassino). Stranieri Comeback del giorno il presidente romeno Nicusor Dan: durante un attacco alla vicina Ucraina, un drone russo Geran-2 armato con almeno 30 chilogrammi di esplosivo (parte di uno sciame di 43) si è schiantato contro un condominio di Galati, una donna e un ragazzo di 14 anni sono stati ricoverati in ospedale con ustioni non gravi. Mancava dal 19 maggio dell’anno scorso quando, candidato filo-europeo, vinse il ballottaggio contro il favoritissimo nazionalista di estrema destra George Simion (l’annullamento delle precedenti elezioni per presunti brogli aveva fatto precipitare il Paese nella peggiore crisi politica degli ultimi decenni): «In migliaia hanno invaso il centro di Bucarest con bandiere della Romania e dell’Europa scandendo il nome del loro eroe: “Ni-cu-sor” e lo slogan: “Russia, la Romania non è tua”. Balli e canti, una gioia incontenibile. Non ha aspettato i risultati ufficiali il popolo di Nicusor Dan per festeggiare. Subito dopo i primi exit poll che lo davano vincitore con 8-9 punti di vantaggio, sono scesi in strada in una notte che sembra già consegnata alla Storia: è il primo duro colpo ai sovranisti in Europa» raccontò Alessandra Muglia. New entry Margus Tsahkna, ministro degli Esteri dell’Estonia: intervistato da Giuseppe Sarcina ha spiegato che Putin «vuole metterci alla prova, sta cercando di dividerci», «Sfortunatamente non è la prima volta che accade e, sfortunatamente, tutto lascia pensare che non sarà neanche l’ultima». Serve un nastro nero: è morto il filosofo e sociologo francese Edgar Morin, nato l’8 luglio 1921 Edgar Nahoum: al rilevamento di Pasqua occupava tra ivi20 stranieri la posizione 773. Cartellino giallo per Elena Tebano (le cui versioni di Prima ora sono sempre un po’ scarne): Marius Adrian Dorobantu è indicato come «romeno», il presidente Nicusor Dan come «rumeno»: vanno bene entrambe, basta decidersi, o l’una, o l’altra. Sono state aggiornate le classifiche dei viventi italiani nel 2026 e negli ultimi 365 giorni e pure quelle degli stranieri.
Venerdì 29 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione Ue che in una lettera ai ministri dei 27 Paesi membri ha suggerito: «Contro il caro energia, usate i fondi di coesione». Mancava dal 19 settembre quando uscì dalla riunione in cui si discutevano blande misure contro Israele («Sia che lo sforzo della Commissione fallisca, sia che abbia successo, l’Italia non vuole stare sotto i riflettori» spiegò Marco Galluzzo). Salgono a 251 i viventi italiani citati da Prima ora in almeno 6 dei 7 anni di questo decennio (ha un buco nel 2021). New entry il narcotrafficante Giacomo Tamburello, che per 40 anni avrebbe alimentato la cassaforte di Matteo Messina Denaro e dei clan trapanesi coi soldi guadagnati dal traffico di droga; il figlio Luca Tamburello, che ne ha ereditato l’abilità rinforzandola con studi di economia e finanza (ha lavorato alla City di Londra, discute con competenza di criptovalute) e padronanza delle lingue; la moglie Maria Antonina Bruno: a tutti è stato notificato un ordine d’arresto, la Guardia di Finanza gli ha sequestrato un tesoro da oltre duecento milioni di euro che, ha fatto sapere il governo, sarà destinato «al potenziamento dell’azione delle forze di polizia, in particolare al rafforzamento dei presìdi di sicurezza nelle stazioni ferroviarie»; Roberto Catanesi, docente di psicopatologia forense dell’Università di Bari cui è stata affidata una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio; Piero Rubino, economista de lavoce.info che ha spiegato: «Nel quadriennio post-Covid la diseguaglianza territoriale è aumentata in 6 dei 9 Paesi entrati nell’Ue dopo il 2004 (le differenze interne sono marcate in Romania e Bulgaria) e in ben 11 dei 13 Paesi del gruppo “storico”, tra cui Germania, Spagna e, prevedibilmente, Italia. [...] Non proprio un risultato esaltante per politiche – come quelle di coesione territoriale – spesso inutilmente complesse, lente e macchinose»; l’avvocato Mario Zanchetti, difensore di Michela Vittoria Brambilla, fondatrice e presidente della Lega italiana difesa animali e ambiente indagata dalla Procura di Milano per l’ipotesi di reato di emissione di fatture false in relazione al programma televisivo Dalla parte degli animali (Rete 4). Stranieri Comeback del giorno Elizabeth Jean Carroll: ex giornalista che accusa Donald Trump di averla aggredita sessualmente trent’anni fa in un camerino dei grandi magazzini Bergdorf Goodman di Manhattan, il dipartimento di Giustizia vuole stabilire se abbia commesso falsa testimonianza e spergiuro. Mancava dal 27 gennaio 2024, quando l’allora ex presidente fu condannato a risarcirla con 83,3 milioni di dollari per aver definito menzogne le accuse di stupro. Esordio annuale anch per Santos Cerdán, ex braccio destro di Pedro Sánchez che avrebbe organizzato il presunto complotto per destabilizzare magistrati e poliziotti «ostili» al Psoe: mancava dal 2 luglio, due giorni prima era stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta sulle tangenti al ministero dei Trasporti; per Rafa Nadal, citato da Massimo Gramellini tra i tennisti indifferenti al sole cocente del mezzogiorno di fuoco. Mancava dal 27 gennaio 2025, quando Marco Imarisio azzardò «a Sinner potrebbe persino riuscire il Grande Slam, sfuggito invece ai tre grandi: Federer, Nadal e Djokovic». Salgono a 65 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio; per Patti Smith, «sacerdotessa del rock» intervistata da Matteo Cruccu. Mancava dal 2 luglio, quando in vista del concerto in piazza San Marco a Venezia (il 7) fu intervistata da Andrea Laffranchi; per il ministro degli esteri ucraino Andrii Sybiha, incolpato per il fraintendimento che ha portato Kaja Kallas, Alta rappresentante per la politica estera Ue, ad affermare incautamente «Tutte le ambasciate sono rimaste tranne una. Gli europei sono rimasti, l’America se n’è andata». Mancava dal 3 luglio, quando sottolineò: «Qualsiasi ritardo o esitazione nel sostenere le capacità di difesa dell’Ucraina non fa che incoraggiare l’aggressore a continuare la guerra e gli atti di terrore, anziché cercare la pace». New entry il «malcapitato e rassegnato» tennista argentino Juan Manuel Cerúndolo, miracolato al Roland Garros dal crollo di Jannik Sinner quando era sotto 3-6 2-6 1-5; Dmytro Lytvyn, consigliere di Volodymyr Zelensky secondo cui alcuni diplomatici americani avrebbero lasciato temporaneamente Kiev durante i bombardamenti russi del fine settimana (ne è scaturito il caso diplomatico di cui sopra); Samantha Power, ex ambasciatrice Usa all’Onu che parlando della guerra in Iran ha detto a Giuseppe Sarcina: «Mi aspetto un accordo decisamente peggiore e più precario rispetto a quello del 2015. Per esempio, non penso che verrà introdotto un robusto sistema di controllo sugli impianti nucleari o sulle quantità di uranio arricchito. Ma, naturalmente, il presidente lo presenterà come il migliore della Storia»; il musicista e direttore d’orchestra David Sánchez, fratello del premier spagnolo Pedro, accusato di aver ottenuto nel 2017 l’incarico di responsabile dei conservatori della provincia di Badajoz, governata dai socialisti, solo grazie all’illustre parentela; Kata Tüttő, presidente del Comitato europeo delle Regioni (un organo consultivo della Ue) che ha così liquidato la proposta di Fitto in testa all’odierna rassegna: «La crisi energetica è reale. La soluzione proposta non lo è. Indicare i fondi di coesione come bancomat di emergenza, ancora una volta, trasforma la politica di investimento in un’aspirina politica: sollievo temporaneo, sotto investimento cronico».
Giovedì 28 maggio 2026 • Italiani Matita rossa in azione: è morto il politico Giuseppe Gargani, non figurava ne ivi20 perché Prima Ora non l’ha mai citato, però era incluso in entrambe le edizioni del Catalogo dei viventi (quando succede l’inverso, nel nostro codice si parla di Nastro nero). Nessuna new entry, comeback del giorno (e unico esordio annuale) il sociologo Riccardo Viale, autore di un articolo pubblicato tra le Opinioni col titolo La ricerca in Italia: pochi investimenti tanti pasticci. Mancava dal 24 settembre, quando in un commento dal titolo I costi del negazionismo e gli ulivi malati del Salento scrisse: «La scienza piegata al populismo ignorante e superstizioso è un fenomeno che speravamo fosse di un lontano passato. Purtroppo non è così. Robert Kennedy Jr., noto per il suo sostegno ai movimenti no-vax, ha deciso, recentemente, di interrompere il finanziamento ai progetti per lo sviluppo dei vaccini basati su RNA messaggero, per un totale di 500 milioni di dollari. Nello stesso tempo ha smantellato il comitato consultivo per le vaccinazioni e lo ha sostituito con attivisti anti vaccini». Il ministro della salute americano è protagonista pure nella sezione stranieri, dove il comeback del giorno è il dottor Mehmet Öz, illustre esponente della «nuova medicina» trumpiana padrone della villa sulla cui terrazza Bobby jr. ha girato, per dirla con Massimo Gramellini, un video di «immensa stupidità» (co-protagonisti due sventurati serpenti che cercavano di accoppiarsi placidamente al sole). Öz mancava dal 10 novembre 2022, quando Trump s’infuriò con la moglie Melania che gliel’aveva fatto appoggiare nel decisivo scontro senatoriale della Pennsylvania (primo candidato musulmano, era stato sconfitto dal democratico John Fetterman. Ancora oggi i musulmani a stelle e strisce attendono il primo rappresentante al Senato); più recente l’ultima apparizione di Robert Kennedy jr.: il primo dicembre la notizia fu che progettava «di allargare (comprendendo varie forme di autismo) i criteri in base a cui viene accertato se un vaccino è responsabile di danni alla salute». Esordio annuale anche per Begoña Gómez, moglie del premier spagnolo Pedro Sánchez: secondo l’ordinanza di un giudice, dopo la sua incriminazione per quattro reati di corruzione il Partito socialista operaio spagnolo avrebbe contribuito a finanziare un vero e proprio «complotto volto a destabilizzare procedimenti giudiziari». Mancava dal 5 novembre 2024 quando, il Paese alle prese con una delle più disastrose catastrofi naturali della sua storia (l’alluvione Dana aveva causato in diverse aree della Spagna sud-orientale oltre 200 vittime e danni ingenti), Sara Gandolfi scrisse che «I filmati dell’auto di Sánchez accerchiata, colpita con pietre, calci sulle fiancate e palle di fango sono un danno d’immagine peggiore delle inchieste giudiziarie contro sua moglie». New entry Santiago Pedraz, giudice dell’Audiencia Nacional di Madrid (considerato vicino alla sinistra) che ha inviato la Guardia Civil al quartier generale del Psoe.
Mercoledì 27 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno il gip Alessandra Salvadori, che ha convalidato gli arresti degli ultrà finiti in carcere per gli scontri avvenuti prima del derby Torino-Juve di domenica (resistenza, lancio pericoloso di oggetti e rissa): mancava dal 21 novembre 2021, quando a capo della Corte d’Assise di Torino assolse dall’accusa di omicidio volontario Alex Pompa, giovane di 20 anni che aveva ucciso il padre Giuseppe per difendere la madre dall’ennesima aggressione («il fatto non costituisce reato»). Esordio annuale anche per il fisico Roberto Battiston, autore di un intervento su SpaceX e Il diritto di mettere dei limiti al Cielo: ex presidente dell’Agenzia spaziale, mancava dal 17 ottobre 2022, quando spiegò il contributo del nostro Paese alla Missione Dart della Nasa che aveva deviato il percorso di un asteroide; per il tennista Matteo Arnaldi, che avanza al Roland Garros: mancava dal 27 novembre 2023 (il giorno prima, a Malaga, era stato protagonista nel successo azzurro in Coppa Davis); per Gian Marco Centinaio, «uomo forte della Lega» mandato a Pavia per «ripristinare la linea del partito in vista del secondo turno». Mancava dal 9 settembre, quando sbottò: «Vannacci inizi a rispettare le regole della Lega. Se non gli vanno bene, faccia il suo partito. Deve capire che è entrato in un partito strutturato, che ha già un suo leader, Salvini. Se vuole essere accettato, è Vannacci che deve salvinizzarsi»; per Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari dal 1991 al 2014 che vista la Luce, prima Ferrari elettrica (costa 550 mila euro, 90 mila più dell’attuale modello più caro, la Testarossa) ha commentato: «Si rischia la distruzione di un mito. Mi dispiace moltissimo, spero che si tolga il Cavallino, almeno, da quella macchina»; per l’attore Neri Marcorè, citato da Massimo Gramellini in un caffè intitolato Abbasso Zapatero! («Il socialista dal volto umano e dagli occhi da cerbiatto, l’anello di congiunzione tra Neri Marcorè e Bambi»). Mancava dal 19 marzo 2024, quando intervistato da Valerio Cappelli raccontò il suo esordio alla regia nel film tratto dal romanzo Zamora di Roberto Perrone («Mi rivedo in quel ragioniere, ero un provinciale timido»); per l’ex calciatore Marco Materazzi, criticato perché domenica era a Mosca per un evento promozionale mentre i russi bombardavano Kiev: mancava dal 29 marzo 2022, quando Massimo Gramellini, commentando lo schiaffo tirato da Will Smith al comico Chris Rock durante la cerimonia degli Oscar, scrisse che «dai tempi della testata di Zidane a Materazzi, il sempliciotto dentro di me si ostina a credere che il passaggio dall’aggressività latente a quella manifesta non sia marginale. Appena invadi, o appena meni, lo scenario cambia di colpo e le motivazioni della violenza non contano più. Resta solo la violenza»; per Emanuele Orsini, presidente di Confindustria che alla Nuvola di Fuksas si è trovato in sintonia con la premier Giorgia Meloni nelle critiche all’Europa: mancava dal 24 dicembre, quando approvò la manovra del governo («Non possiamo dire che l’industria non sia stata ascoltata. Avevamo chiesto 8 miliardi l’anno per tre anni. Il governo ha capito che anche dalla ripresa dell’industria dipende il futuro dell’Italia e gli stanziamenti nel triennio sono arrivati oltre 15 miliardi»); per Andrea Pirlo, che era con Materazzi allo stadio Luzhniki di Mosca per la finale della Coppa di Russia tra Spartak e Krasnodar: mancava dal 5 ottobre 2024, quando il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti assicurò «Sono tranquillissimo, sereno come Pirlo alla dodicesima Champions League»; per Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend che ha spiegato: «Il significato politico di queste Comunali, con appena 6,5 milioni di elettori al voto, era di per sé modesto . È stata l’opposizione a darglielo, legandolo soprattutto a una possibile vittoria a Venezia. Operazione legittima, se pensi di vincere nella città principale. Ma se poi ti va male, quell’investimento politico ti torna indietro». Mancava dal 10 giugno quando commentò il quorum fallito di 20 punti nei referendum su lavoro e cittadinanza; per Renato Vallanzasca, leader della banda della Comasina (la seconda puntata del podcast Sottoterra parla dell’«affare» dei sequestri di persona negli anni Settanta): mancava dal 7 settembre 2024, quando una relazione medica del Tribunale di Sorveglianza di Milano chiese di mandarlo in una Rsa perché affetto da una forma di Alzheimer/demenza che richiedeva l’assistenza in strutture specializzate. New entry Cristina Dell’Acqua, insegnante di latino e greco al Collegio San Carlo di Milano autrice del corsivo A scuola con l’AI e la fatica necessaria; Andrea Maldera, ct della nazionale ucraina di calcio che dice: «Si lavora tra i coprifuoco, ma sento un popolo alle spalle»; Tino Stefanini, reduce della banda della Comasina; l’avvocato Furio Suvilla, candidato di Vannacci che a Vigevano ha preso il 14%; il leghista Jacopo Vignati, segretario provinciale di Pavia rimosso per aver candidato due cittadini musulmani. Stranieri New entry: John Cornyn, senatore di lungo corso molto amato dai colleghi di partito che ha perso nettamente le primarie repubblicane per il Senato in Texas; Ken Paxton, procuratore generale dello Stato, vicino al movimento Maga, che l’ha battuto dopo aver ricevuto l’endorsement del presidente Trump; James Talarico, candidato democratico che spera di avere contro Paxton (al centro di diversi scandali) più chance di quante ne avrebbe avute contro Cornyn; il ciclista austriaco Felix Gall, secondo in classifica al Giro d’Italia staccato di oltre quattro minuti dal danese Jonas Vingegaard; John Ive, padre dell’Iphone il cui collettivo LoveFrom ha disegnato la controversa Ferrari di cui sopra; il tennista francese Clement Tabur, prima vittima di Jannik Sinner al Roland Garros. Cartellino giallo per Luca Angelini, che dopo il Fausto Gianelli scritto con due “n” e la Debora Piazza confusa con una pet planner finisce per la terza volta sul mattinale a causa di un avvocato (questa “tripletta” è dedicata al Maestro Massimo Perrone): il Suvilla candidato da Vannacci a Vigevano si chiama “Furio” non “Fulvio”. A proposito del generale: dopo giorni e giorni a passo di marcia, resta al nono posto nella classifica del campionato ma il distacco dal sesto (Giuseppe Conte) è ormai pari al vantaggio sul decimo (Matteo Piantedosi). Tornato in azione, Sinner riprende la rincorsa alla top ten (intanto ha scavalcato Giorgetti all’11° posto).
Martedì 26 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Mauro Gattinoni, sindaco uscente di Lecco che partirà nel ballottaggio con uno svantaggio di 6 punti: mancava dal 6 ottobre 2020, quando prevalse per soli 31 voti sul candidato del centrodestra. Esordio annuale anche per Matteo Biffoni, già sindaco di Prato dal 2021 al 2024, nuovamente eletto (centrosinistra): mancava dal 4 novembre 2023, quando la città fu colpita dal ciclone Ciaran; per Luigi Brugnaro, sindaco uscente di Venezia (era in carica dal 2015) che ha visto l’elezione al primo turno del suo delfino: mancava dal primo ottobre (tentò una mediazione con orchestrali e maestranze infuriati per la nomina di Beatrice Venezi a “direttore musicale” del Teatro La Fenice); per Ilaria Bugetti, ex sindaca di Prato (Pd): mancava dal 21 giugno quando, raggiunta da un avviso di garanzia con l’accusa di essere stata corrotta da un imprenditore tessile, si dimise un anno dopo la sua elezione; per Massimo Cacciari, altro ex sindaco di Venezia (1993-2000 e 2005-2010) convinto che in laguna il centrosinistra avrebbe dovuto puntare su «una figura diversa, come la Salis a Genova». Mancava dal 17 settembre 2024, quando intervistato da Roberto Gressi disse «un campo largo c’è ma servono idee concrete più che scandaletti»; Francesco Cannizzaro, deputato di Forza Italia eletto sindaco di Reggio Calabria: mancava dal 24 agosto 2022 quando, candidato nel collegio uninominale Reggio Calabria 5, furono esplosi tre colpi di pistola calibro 38 ad altezza uomo contro la vetrata della sua segreteria politica (nessun ferito); per il sindaco di Taormina (ex sindaco di Messina) Cateno De Luca: mancava dal 23 ottobre 2023, quando fece da terzo incomodo alle suppletive del Senato in Brianza per il seggio che fu di Silvio Berlusconi (leader di Sud con Nord, prese l’1,76%, contro il 51,46 di Adriano Galliani e il 39,53 di Marco Cappato); per Piero De Luca, segretario del Pd campano: mancava dal 7 novembre, quando in corso lo scontro col governo sulle querele temerarie gridò: «Uno schiaffo di Nordio alla libertà di stampa»; per Vincenzo De Luca (quello del 1949, c’è pure il diplomatico classe 1959), che dopo un decennio alla guida della Regione si è preso per la quinta volta Salerno, 32 anni dopo la prima. Mancava dal 25 novembre, quando lasciò il posto a Fico. Con Brugnaro portano a 105 i viventi italiani citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, 87 quelli che fanno 8 su 8 considerando il “prologo” del 2019; l’amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani, vittima della purga che è costata il posto pure a Massimiliano Allegri: mancava dal 13 marzo 2024, quando si seppe che era indagato dalla Procura di Milano, ipotesi di reato l’ostacolo all’attività di vigilanza della FIGC sui requisiti di legge delle società proprietarie di squadre di calcio (l’ipotesi era che il Milan non appartenesse davvero al finanziere Gerry Cardinale ma al fondo statunitense Elliott che gliel’aveva venduto a fine agosto 2022); per l’ex sindaco di Treviso Giovanni Manildo: mancava dal 25 novembre, quando alle Regionali venete fu sconfitto dal candidato del centrodestra Alberto Stefani (64,39% a 28,88%); per Andrea Martella, candidato sindaco di Venezia del centrosinistra che ha mancato pure il ballottaggio, «niente di particolarmente tremendo, ma è un giovane vecchio, un politico puro, una carriera da eterno numero 2, numero 3» (questo il ritrattino che ne ha fatto l’impietoso Cacciari sr.); Alessandro Tomasi, sindaco di Pistoia per 9 anni fino alla scalata non riuscita alla Regione: mancava dal 20 ottobre, quando definì «un atto criminale che ci lascia increduli» la sassaiola scatenata da un gruppo di tifosi del Sebastiani Basket Rieti contro l’autobus su cui viaggiavano i sostenitori dell’Estra, squadra della sua città, uccidendo il secondo autista. New entry: Federico Basile, sindaco di Messina dal 2022 che dopo le dimissioni dello scorso febbraio è stato rieletto con una lista civica; Marco Basoccu, commercialista milanese tifoso della Juventus ferito negli scontri prima del derby di domenica sera: colpito alla testa, forse da una bottiglia lanciata da un compagno, forse da un lacrimogeno (è la tesi del padre), è stato operato ed è in prognosi riservata; Domenico Battaglia (1961), candidato sindaco del centrosinistra che a Reggio Calabria è rimasto sotto il 25% (è figlio di Pietro, sindaco della città dal 1966-1971, dunque durante quelli che sono passati alla storia come “i fatti di Reggio”: giovedì l’algoritmo l’ha messo al primo posto della rubrica compleanni nell’intera storia della Repubblica). Parentesi per la rubrica omonimi: tra ivi20 c’è anche un altro Domenico Battaglia, il classe 1963 arcivescovo di Napoli; Filippo Boscagli, candidato del centrodestra che a Lecco ha preso il 48,7% (va al ballottaggio con 6 punti di vantaggio); Giovanna Bruno, rieletta sindaco (centrosinistra) ad Andria; Tommaso Cacciari, nipote del filosofo che secondo lo zio «avrebbe preso più voti di Martella»; Giovanni Capecchi, nuovo sindaco di Pistoia (Pd), e Anna Maria Celesti, sua sfidante del centrodestra; Vincenzo Ceccarelli e Marcello Comanducci, che si giocheranno Arezzo al ballottaggio (il secondo, candidato dal centrodestra, ha un vantaggio di undici punti); Andrea Murari, già assessore all’Urbanistica che diventa primo cittadino di Mantova arrivando al 70% senza i 5 Stelle, e Mattia Palazzi, che gli lascia la poltrona; Alberto Scarfini, vincitore a Fermo con una lista civica; Simone Venturini, delfino di Brugnaro che a Venezia è stato sorprendentemente eletto al primo turno col 51%. Matita verde in azione per l’ex magistrato Felice Casson, tirato in ballo da Cacciari sr.: «Il centrosinistra, dopo i miei mandati, inanellò suicidi a ripetizione. Ricordate Felice Casson? Invece di puntare sulle giovani leve veneziane del Pd, nel 2014 scelsero di candidare lui e vinse il centrodestra con Brugnaro». È alla prima apparizione su Prima ora, ma fu inserito in entrambe le edizioni del Catalogo e al 31 ottobre occupava la posizione 504 nella classifica dei viventi estesa all’intera storia repubblicana. In azione anche la matita rossa: è morto il filosofo Gennaro Sasso, assente da ivi20 fu citato in entrambe le edizioni del Catalogo. Superano quota 900 (per l’esattezza 905) i viventi italiani citati da Prima ora nel 2026, bagarre per il terzo gradino del podio dietro Giorgio Meloni e Matteo Salvini, con Antonio Tajani e Elly Schlein separati solo dal fotofinish e Sergio Mattarella che potrebbe ancora beffarli con un colpo di reni su traguardo volante (nel week end il consueto aggiornamento mensile della classifica). Stranieri Comeback del giorno il diplomatico americano Ivo Daalder, ex collaboratore di Clinton e Obama che intervistato da Giuseppe Sarcina ha detto: «Teheran ha già assunto l’impegno a non sviluppare armi nucleari e continua a ribadire che non lo farà. Potrebbe rivendersi al tavolo della trattativa una dichiarazione puramente verbale e quindi senza valore». Mancava dal 21 maggio dell’anno scorso, quando intervistato da Viviana Mazza disse a proposito della posizione di Trump sulla guerra in Ucraina: «È chiaro che sta cercando una via d’uscita da una situazione che non ha mai capito. Crede erroneamente che Putin voglia un accordo e di poterlo ottenere. Quattro mesi dopo, gli è sempre più chiaro che questo è un accordo che neppure lui può fare. Quindi sta dipingendo una immaginaria linea rossa che gli consenta di sfilarsi senza che nessuno possa dire che ha fallito. Trump non fallisce mai». New entry l’albanese Igli Tare, direttore sportivo del Milan che dopo la mancata qualificazione dei rossoneri alla Champions League dovrà cercarsi un altro lavoro.
Lunedì 25 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Claudio Bisio, tra i volti noti che hanno postato sul sito del Quirinale un video per festeggiare gli 80 anni della Repubblica: mancava dal 18 ottobre 2023, quando fu intervistato da Renato Franco. Esordio annuale anche per Massimiliano Allegri, allenatore del Milan che ha buttato via la qualificazione alla Champions League perdendo in casa con il Cagliari (1-2): mancava dal 15 settembre, quando infuriato per un rigore dato e poi tolto dal Var fu espulso per proteste. Salgono a 103 gli italiani viventi citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, a 85 quelli che fanno 8 su 8 considerando il “prologo” del 2019; per Lella Costa, che ha ricordato Carlin Petrini raccontando di quando scriveva a Re Carlo III esordendo con «Caro Carlo»: mancava dal 5 marzo 2025, quando fu intervistata da Elvira Serra; per Emanuele Michieletti, primario del reparto di Radiologia dell’ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza che avrebbe trasformato il suo ufficio in un teatro di abusi sessuali: mancava dal 16 maggio 2025 quando, ai domiciliari per violenza sessuale aggravata e atti persecutori nei confronti di colleghe e infermiere, si seppe di una seconda denuncia (Alfio Sciacca raccontò che sembrava iniziare a sgretolarsi il «muro di omertà» denunciato dagli inquirenti); per Moni Ovadia, che rievocando il primo incontro con Petrini l’ha omaggiato: «Sognavamo la rivoluzione, lui l’ha fatta»: mancava dal 24 aprile 2024, quando andò in onda su La7 lo spettacolo teatrale Il duce delinquente (sul palco con Aldo Cazzullo); per Antonio Ricci, altro «grande amico» del fondatore di Slow Food, intervistato da Gabriele Principato. New entry il filosofo Nicola Perullo (nato a Livorno nel marzo 1970, siamo quasi gemelli...), rettore dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (frazione di Bra) e il vescovo Domenico Pompili, che ha definito Petrini «un anarchico felice»; Dario Salvetti, operaio metalmeccanico del collettivo di fabbrica fiorentino ex Gkn imbarcato sulla Don Juan (Global Sumud Flotilla) che ha raccontato: «Le violenze sono cominciate fin dall’inizio, dal quando siamo stati presi in carico dai corpi speciali dell’esercito, ovviamente non sapevamo chi ci trovavamo davanti. Credo che gran parte degli abusi siano avvenuti sulle navi prigione, questo tentativo di dire che è stata solo la polizia è grottesco». Stranieri Comeback del giorno il politico turco Kemal Kıliçdaroglu, reinsediato dai giudici alla guida del Chp, formazione secolarista fondata da Mustafa Kemal Atatürk: mancava dal 29 maggio 2023, quando fu sconfitto da Recep Tayyip Erdogan alle presidenziali (52,16% a 47,84%). Esordio annuale anche per Özgür Özel: barricato con altri dirigenti nel quartier generale del principale partito d’opposizione turco da quando giovedì una corte d’appello aveva annullato per presunte irregolarità il congresso del 2023 che lo aveva portato alla guida, è stato infine sgomberato dalla polizia antisommossa di Ankara a forza di lacrimogeni e proiettili di gomma. Mancava dal 25 marzo 2025, quando dopo il clamoroso arresto del sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, lanciò una nuova mobilitazione: «Boicottiamo i prodotti, i media, le persone famose e tutto ciò che non riconosce la nostra protesta»; per l’allenatore spagnolo Cesc Fabregas, che ha condotto il Como a un’incredibile qualificazione in Champions League: mancava dal 6 giugno, quando l’Inter si arrese al suo no ed ingaggiò Cristian Chivu; per lo storico ucraino Yaroslav Hrytsak, che dopo l’ultimo attacco russo su Kiev ha detto: «Prendere di mira case, quartieri residenziali, persone nel sonno significa violare il diritto internazionale e fare del terrore uno strumento di combattimento. La Russia prova a piegare psicologicamente gli ucraini. Finora non ci è riuscita. Ma certo, la gente è stanca». Mancava dal 15 novembre, quando disse: «Non siamo mai stati così vicini al rischio del collasso nazionale. Il Paese potrebbe implodere per tre motivi principali: i russi che avanzano sui fronti di guerra facilitati dalla presidenza Trump, che ha ridotto gli aiuti militari e il sostegno politico; la crisi economica aggravata dai bombardamenti sulla rete energetica; la crisi morale e politica per lo scandalo delle mazzette»; per lo sciita libanese Naim Qassem, leader di Hazbollah, destinatario di una lettera in cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi gli ha promesso «Non vi abbandoneremo»: mancava dal 24 novembre, quando a Beirut fu vittima di un bombardamento il suo vice Haytham Ali Tabatabai; per il calciatore serbo Dusan Vlahovic, autore di un’inutile doppietta nel derby col Torino (2-2 il punteggio finale): mancava dal 5 novembre, quando «pur trascinata da un Vlahovic rinato» la Juventus non andò oltre l’1-1 in una sfida con lo Sporting Lisbona valida per la Champions League. New entry il ciclista norvegese Fredrik Dversnes Lavik, vincitore della tappa del Giro d’Italia con arrivo a Milano e l’agronomo ugandese Eddie Mukiibi, dal 2022 presidente di Slow Food.
Sabato 23 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Oscar Farinetti, fondatore di Eataly che commentando la morte di Carlin Petrini ha detto «Mi mancherà. Mancherà al mondo». L’ultima citazione risaliva al primo febbraio 2025, quando fu intervistato da Angela Frenda. Esordio annuale anche per Antonio Filosa, ceo di Stellantis che è stato netto: «Non chiuderemo stabilimenti in Italia né in altri Paesi in Europa». Mancava dal 29 maggio dell’anno scorso, quando si seppe che avrebbe preso il posto di Carlos Tavares alla guida del gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fiat Chrysler e Psa. Il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti grazie allo scontro col collega Guido Crosetto, approfittando della pausa di Jannik Sinner fra Roma e Roland Garros lo scavalca all’11° posto nella classifica dell’anno solare (prossimo aggiornamento il 30 maggio). New entry Debora Piazza, consigliera comunale nonché segretaria cittadina della Lega a Barzanò, nel lecchese, sospesa al volo dopo aver scritto in un post sotto allo streaming del comizio di Elly Schlein a Lecco: «Non abbiamo qualcuno che guida con problemi di depressione disoccupato che offende i cristiani che passa di lì e ci fa un favore?». Qui c’è materiale per la rubrica omonimi: quest’anno aveva già esordito (il 24 febbraio) un’altra Debora Piazza (classe 1973, la nuova è classe 1979), legale dell’Abderrahim Mansouri ucciso dal poliziotto Carmelo Cinturrino. Luca Angelini si becca il cartellino giallo e la citazione sul mattinale: è lei la Debora Piazza avvocata, la nuova è una pet planner, ovvero organizza servizi per animali domestici «che vanno dai compleanni ai matrimoni, fino alle cerimonie di addio»; esordio per un’altra avvocata, Orietta Stella, che assiste Albatros Top Boat, organizzatore delle escursioni sulla Duke of York negli atolli maldiviani. Matita rossa in azione per il pugile Francesco “Franco” De Piccoli, medaglia d’oro dei pesi massimi ai Giochi di Roma (1960), morto ieri all’età di 88 anni: mai citato da Prima ora, non stava ne ivi20 ma compariva in entrambe le edizioni del Catalogo di Viventi e al 31 ottobre occupava la posizione 2597 del ranking repubblicano. Stranieri Comeback del giorno l’attrice spagnola Penélope Cruz, protagonista ieri al Festival di Cannes (intervistata da Valerio Cappelli ha raccontato il malore durante le riprese del film La bola negra). Mancava dal 16 settembre 2022, quando nella Cinebussola Paolo Baldini parlò de L’immensità di Emanuele Crialese. Esordio annuale anche per Stephen Colbert, conduttore satirico della Cbs detestato da Donald Trump che ha condotto l’ultima puntata del suo Late Show: mancava dal 19 settembre, quando il presidente degli Stati Uniti mise nel mirino il collega Jimmy Kimmel; per Paul McCartney, ospite dello stesso Colbert: mancava dal 27 febbraio 2024, quando raccontò a Matteo Persivale la storia di Yesterday (nacque da uno screzio con la mamma, non con una ragazza). New entry Meriem Hadjal, attivista francese della Global Sumud Flotilla che all’arrivo a Parigi ha denunciato molestie sessuali durante la detenzione su una delle cosiddette «navi-prigione» israeliane; incredibile ma vero, prima citazione su Prima Ora pure per il leggendario David Letterman, conduttore del Late Show prima di Colbert (dal 1982 al 2015); Sami Paakkarinen, capo della spedizione nordica che ha recuperato i corpi dei sub annegati alle Maldive («L’attrezzatura con cui li abbiamo trovati non era ottimale, certamente non da speleologia subacquea»).
Venerdì 22 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Giuseppe Provenzano, responsabile esteri nella segreteria nazionale del Pd convinto che la battaglia da fare in Europa «è quella per sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele». Mancava dall’11 dicembre: a Giuseppe Conte che sulla guerra tra Ucraina e Russia proponeva «lasciamo che a condurre il negoziato siano gli Stati Uniti» rispose «L’Italia deve stare al fianco dell’Europa per una pace giusta». Salgono a 102 i viventi italiani citati da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio, a 84 quelli che fanno 8 su 8 considerando il “prologo” del 2019. Non ci sono altri esordi annuali, non ci sono new entry. È morto Carlo Petrini, fondatore di Slow Food: l’ultima citazione risale al 13 dicembre, quando fu intervistato da Elvira Serra (era in posizione 1665 tra ivi20, 1620 nell’intera storia della Repubblica). Mentre Jannik Sinner si gode qualche giorno di meritato riposo in attesa del Roland Garros, i più immediati inseguitori nella classifica del 2026 stanno approfittando della situazione: il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti (ha ricordato che il caro-energia pesa di più su Italia e Germania) gli ha ormai preso la ruota, e anche il ministro della cultura Alessandro Giuli (pace con Pietrangelo Buttafuoco) e Matteo Renzi (Massimo Gramellini ha citato la sua ironica campagna contro la premier Giorgia Meloni, «Quando c’era lei») lo hanno quasi ripreso. Stranieri Comeback del giorno l’ex ministro della giustizia polacco Zbigniew Ziobro: accusato di aver rubato 40 milioni di euro, è scappato dall’Ungheria dove non poteva più contare sulla protezione di Viktor Orbán ed è stato accolto come «rifugiato politico» negli Stati Uniti. In buoni rapporti con Fratelli d’Italia, secondo i media polacchi sarebbe partito da Malpensa: potrebbe essere un nuovo caso Almasri. New Entry lo scrittore e giornalista ucraino noto con lo pseudonimo Artem Chapeye, convinto che l’attacco contro la sede dei servizi russi incrina il mito dell’invincibilità di Mosca: «L’impero russo non è una forza metafisica, è un sistema politico e militare che può fallire».
Giovedì 21 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Alessandro Chiani condannato in primo grado a vent’anni per l’aggressione allo studente Davide Simone Cavallo (accoltellato in Corso Como a Milano nell’ottobre 2025 per una sigaretta, è rimasto invalido): la procura aveva chiesto 12 anni, la vittima l’ha perdonato («Nel momento in cui sono entrato in aula mi tremavano le gambe, e sudavo freddo. Sono uscito che camminavo più fluido e spedito. Questo perché quando quei due ragazzi mi hanno chiesto scusa, ho sentito che, in me, qualcosa si è ricucito»). Mancava dal 20 novembre 2025, quando la mamma disse: «Mi creda, siamo devastati, abbiamo pregato tanto anche per quel ragazzo. Siamo sempre stati una famiglia perbene, siamo distrutti per tutta la situazione». New entry il deputato dei 5 Stelle Dario Carotenuto e il giornalista del “Fatto Quotidiano” Alessandro Mantovani, intercettati con la Global Sumud Flotilla insieme ad altri 27 italiani, già liberati nonostante volessero restare con gli altri; Gessica Lastrucci, Marco Orefice, Luca Poggi, Andrea Sebastiano Tribulato, Adriano Veneziani, Ruggiero Zeni, attivisti della Global Sumud Flotilla che Israele considera «recidivi» in quanto già arrestati in ottobre (rischiano una detenzione lunga). Stranieri Comeback del giorno Mahmoud Ahmadinejad, dal 2005 al 2013 presidente dell’Iran: negazionista dell’Olocausto che da anni cercava di riposizionarsi, sembra che Usa e (soprattutto) Israele pensassero di metterlo alla guida del Paese addomesticato dalla guerra: «Se la rivelazione fosse confermata, si rivelerebbe la più clamorosa risorsa mai reclutata dal Mossad. Si capirà dal suo stato di salute nelle prossime settimane (il tradimento non sarebbe perdonato)» ha scritto Gianluca Mercuri. Mancava dal 18 giugno 2021 quando in occasione delle elezioni per l’ottavo presidente della Repubblica islamica fece sapere; «Non andrò a votare. Mi sono esposto perché me l’hanno chiesto milioni di cittadini, ma ho chiarito che, in caso di squalifica, non avrei partecipato. Se qualcuno ha voglia di votare, faccia pure. Io no». Esordio annuale anche per Naftali Bennett, leader del campo largo che ha buone possibilità di battere Benjamin Netanyahu nelle elezioni israeliane del prossimo autunno. Mancava dal 12 gennaio 2024, quando iniziato alla Corte internazionale di giustizia dell’Aia il processo per genocidio contro Israele accusò: «Questo processo è l’affaire Dreyfus del XXI secolo»; per la giornalista israeliana Amira Hass che descrive la devastante realtà di Gaza: ratti che di notte entrano nelle tende dei campi profughi scavalcando i bambini, pulci che attaccano le coperte ecc. Mancava dal 6 febbraio 2025, quando si parlò del suo libro Drink Sea at Gaza («go drink the sea at Gaza» equivale a mandare al diavolo qualcuno); per il regista francese Emmanuel Marre, a Cannes con Notre Salut (parla di Vichy, Resistenza e De Gaulle). Mancava dal 13 maggio 2022, quando era nelle sale Generazione Low Cost, «ritratto minuzioso e amarissimo dei trentenni di oggi con gli ideali ammalorati e il cuore in piena carestia emotiva» (Paolo Baldini). Esordio annuale anche per Raúl Castro, ex uomo forte di Cuba succeduto al fratello Fidel: incriminato formalmente dal dipartimento di Giustizia Usa per un evento di trent’anni fa, l’abbattimento di due aerei dell’organizzazione di esuli Hermanos al Rescate che aiutava i connazionali in fuga dall’isola (morirono quattro americani), il ministro Todd Blanche l’ha avvisato che ha due opzioni: costituirsi o far la fine di del dittatore venezuelano Nicola Maduro (sequestrato all’inizio dell’anno). New entry Ahmed Atia, condannato a 1o mesi per omissione di soccorso a Chiani (la Procura aveva chiesto 10 anni); il politologo russo Marat Bashirov, che sulla visita di Putin a Pechino ha commentato: «Le parole più importanti di questo vertice sono state quelle del presidente Xi Jinping sulla “legge della giungla”, una chiara allusione al fatto che oggi sembra che esista solo il diritto del più forte, mentre il vecchio sistema di rapporti internazionali appare smantellato»; il ciclista ecuadoriano Jhonatan Narváez, che a Chiavari ha colto il suo terzo successo di tappa in questo Giro (dopo Cosenza e Fermo). Cartellino giallo per Gianluca Mercuri, che finisce sul mattinale: il cognome della Gessica attivista della Global Sumud Flotilla arrestata dagli israeliani contiene una doppia “c”, non una doppia “z”.
Mercoledì 20 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno la politica Laura Ravetto, che ha lasciato la Lega per passare al Futuro nazionale di Roberto Vannacci. Mancava dal 31 agosto 2024 quando dopo l’arresto di Moussa Sangare, 31enne di Suisio (Bergamo) nato in Italia da genitori originari del Mali fermato per l’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola, commentò: «Davvero sono questi i nuovi italiani a cui aspiriamo?». Esordio annuale anche per il ciclista Filippo Ganna, dominatore della cronometro del Giro d’Italia (Viareggio-Massa, 42 km alla sbalorditiva media di 54,921 km/h): mancava dal 7 aprile dell’anno scorso, quando arrivò ottavo al Giro delle Fiandre vinto, ça va sans dire, da Tadej Pogacar. Salgono a 148 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (buco nel 2020, fermi a 101 quelli con la collezione completa). New entry Tatiana Montella, avvocato della Global Sumud Flotilla. Stranieri Comeback del giorno il premier irlandese Micheál Martin che ha definito «inaccettabile» l’intercettazione della flottiglia: non si faceva sentire dal 5 febbraio dell’anno scorso, quando venne citato da Giuseppe Sarcina tra i più convinti fautori del dialogo serrato col presidente statunitense Donald Trump (si parlava de La guerra dei dazi, con un surplus commerciale di 80 miliardi di dollari il suo era il Paese più esposto alle minacce). Prima presenza nel 2026 anche per il regista Pedro Almodóvar, al Festival dl Cannes con Amarga Navidad: mancava dal 14 maggio dell’anno scorso quando sul quotidiano “Libération” uscì un appello di 380 artisti contro «il genocidio» di Gaza (con lui Richard Gere, Susan Sarandon, Ralph Fiennes). Salgono a 63 gli stranieri viventi citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio (tre gli spagnoli, gli altri sono Pedro Sanchez e Santiago Abascal, devono ancora apparire nel 2026 Rafa Nadal, Carlos Sainz jr. e Josep Borrell, a 6/7 c’è pure Pep Guardiola ma il suo buco è nel 2023); ingresso nella classifica dell’anno solare anche per Donald Trump jr. e Eric Trump, formalmente gestori del portafoglio azionario di proprietà del padre (dall’inizio dell’anno «ha concluso l’enormità di 3.642 transazioni»). Il primo mancava dall’8 dicembre quando si vantò: «Quello che mio padre ha di unico è che non sai mai quello che farà». Porta a 64 il conteggio di cui sopra (19 gli statunitensi con la tessera platinum); il fratello minore mancava dal 24 dicembre, quando si disse che aveva viaggiato col padre, la madre Marla Maples e la sorella Tiffany sull’aereo del finanziere pedofilo Jeffrey Epstein (Prima Ora non gli ha “vidimato” il 2022). New entry un altro spagnolo, il Jonathan Andic accusato di aver spinto giù da un dirupo il padre Isak, fondatore dell’impero della moda Mango morto in montagna nel dicembre di due anni fa; l’infermiera ucraina Viktoriya Prudka, che a Modena ha salvato la vita a una collega tedesca investita da Salim El Koudri; Pierre Vandier, comandante supremo alleato per la trasformazione.
Martedì 19 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera: Massimo Gramellini ha parlato nel suo caffè (Di generazione in generazione) di «lodo Bignami, inteso come onorevole Galeazzo, secondo il quale un figlio di marocchini nato in Italia è italiano solo se si comporta bene, altrimenti torna a essere marocchino». Mancava dal 20 novembre quando, avendo La Verità pubblicato frasi captate di straforo in una conversazione privata di Francesco Saverio Garofani, consigliere per la difesa di Sergio Mattarella, ancora faceva discutere la nota in cui adombrava una sorta di complotto contro il governo ordito dai “consiglieri” del Colle («Al Quirinale si registra stupore per la dichiarazione del capogruppo alla Camera del partito di maggioranza relativa che sembra dar credito a un ennesimo attacco alla Presidenza della Repubblica costruito sconfinando nel ridicolo» era stata la replica). New entry Stefano Caselli, direttore della Sda Bocconi School of Management, nominata dal Financial Times la miglior business school al mondo per i programmi relativi alla «Custom Executive Education» («È stato come correre una maratona perché negli ultimi quattro anni siamo passati dalla posizione numero nove alla sei, poi alla terza e oggi alla prima»); Mario Landolfi, disoccupato di 18 anni con precedenti per spaccio e contrabbando di sigarette accusato di aver ucciso due prostitute in un complesso di palazzine mai completate a Pollena Trocchia. Rubrica omonimi: non va confuso col Mario Landolfi classe 1959 già ministro delle comunicazioni nel Berlusconi III (2005-2006): incluso in entrambe le edizioni del Catalogo dei Viventi, è tra i “dimenticati” ancora fuori da IVI20; gli schermidori Lapo Pucci ed Emanuele Nardella, accusati di avere abusato di una collega all’epoca diciassettenne, il Gup di Siena Alessandro Grandinetti, che li ha assolti al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato («Il fatto non sussiste»), la pm Serena Menicucci, che aveva chiesto per entrambi 5 anni e 4 mesi (avevano intrapreso con esito positivo un percorso di giustizia riparativa); Carlo Sommacanal, padre di Giorgia e marito di Monica Montefalcone, tra i cinque subacquei italiani morti il 14 maggio ad oltre 60 metri di profondità in una grotta nel mare delle Maldive: si è detto «stufo di questo continuo stillicidio di insinuazioni sulla mia famiglia». Due nastri neri: Gianclaudio Bressa, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con Paolo Gentiloni (2017-2018), agli affari regionali pure con Renzi (2014-2017), alla funzione pubblica con Massimo D’Alema (1998-1999) e Giuliano Amato (2000-2001), dal 1990 al 1993 sindaco di Belluno, è morto a Firenze. Mancava dal 6 dicembre 2021, quando il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana scrisse che «i senatori del Pd Parrini, Zanda e Bressa hanno depositato una proposta di legge costituzionale, di cui nessuno sentiva l’esigenza, che vieta la rieleggibilità del presidente della Repubblica», al rilevamento di Pasqua occupava la posizione 6546; il magistrato Massimo Terrile, pm simbolo dell’inchiesta sul crollo del ponte Morandi, da poco in pensione: mancava dal 22 aprile 2021, quando finì di analizzare «una montagna di carte e di file» («Un’indagine monstre: oltre 200 testimoni, migliaia di intercettazioni, delle quali 480 accolte dal giudice, 60 terabyte di materiale sequestrato da computer e telefonini, quasi 2 mila pagine complessive di accuse», scrisse Andrea Pasqualetto). A Pasqua occupava la posizione 6529. Stranieri New Entry la medica Margaret Connolly, attivista della Global Sumud Flotilla intercettata dalla marina militare in acque internazionali, e la sorella Catherine Connolly, presidente dell’Irlanda che ha definito la vicenda «davvero sconvolgente» dicendosi «molto preoccupata»; la schermitrice mexicana (gareggia per l’Uzbekistan) Fernanda Herrera, accusatrice di Pucci e Nardella scoppiata in lacrime durante la lettura della sentenza per la disperazione di non essere stata creduta: ha deciso di uscire dall’anonimato «per dare un segnale forte su quanto accade in ambito sportivo». Comeback del giorno il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Albares: ha definito l’operazione con cui la marina militare israeliana ha intercettato, in acque internazionali al largo di Cipro, altre 32 imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partite dalla Turchia, «evidente violazione del diritto internazionale». Mancava dal 28 maggio 2024, quando annunciò che intendeva chiedere ai colleghi dell’Unione europea di sostenere le sentenze della Corte dell’Aia e di prendere provvedimenti se Israele avesse continuato le operazioni a Rafah. Esordio annuale per Tamim Al Thani, emiro del Qatar che insieme al il principe reggente saudita e al presidente degli Emirati Arabi Uniti avrebbe convinto il presidente statunitense Donald Trump a non riprendere i bombardamenti sull’Iran. Mancava dal 13 ottobre, quando a Sharm el-Sheikh partecipò alla cerimonia per la firma dell’accordo di attuazione del piano di pace tra Israele e Hamas; prima citazione del 2026 anche per il reggente saudita, Mohammed bin Salman: mancava dal 23 dicembre, quando Alessandro Trocino scrisse: «Continuiamo a corteggiare l’Arabia Saudita, a glorificare la modernizzazione del Paese compiuta da Mohammed bin Salman, ma Riad per il secondo anno consecutivo batte il record di condanne a morte, terzo Paese al mondo dopo Cina e Iran. Quest’anno sono state uccise 347 persone, contro le 345 del 2024. Molti sono colpevoli di reati minori, legati alla droga, ma ci sono anche condannati per motivi politici». Salgono a 62 i viventi stranieri citati da Prima Ora in ogni anno di questo decennio. Primo cartellino giallo per Luca Angelini, che finisce sul mattinale: l’avvocato di Salim El Koudri si chiama Fausto Gianelli, con un “n” sola.
Lunedì 18 maggio 2026 • Italiani New entry: il 31enne bergamasco di origine marocchina Salim El Koudri, che sabato si è lanciato con l’auto tra i passanti a Modena (dal 2022 al 2024 in cura al Centro per la salute mentale di Castelfranco Emilia, secondo il ministro dell’interno Matteo Piantedosi non è un terrorista jihadista); Luca Signorelli, l’eroe che l’ha bloccato: «Scene terrificanti, ma a volte serve rispondere. Il momento più brutto? Quando mi sono trovato corpo a corpo con uno armato di coltello»; il procuratore capo Luca Masini e la pm Monica Bombana, a cui nel primo faccia a faccia ha detto «sono confuso, non rispondo»; Laura Marroni, ceo di DAN, Fondazione senza scopo di lucro per l’assistenza subacquea, che ha offerto il proprio aiuto per cercare di tirare fuori dalla terza, profondissima, camera della grotta di Alimathà, alle Maldive, i corpi dei quattro subacquei italiani ancora dispersi; il ciclista Giulio Pellizzari, grande speranza italiana al Giro che continua a perdere terreno e ora è nono a 5’15” dalla maglia rosa, il portoghese Afonso Eulálio (primo azzurro Christian Scaroni, 5° a 4’43”). Comeback del giorno il pallavolista Simone Giannelli: con i compagni della Sir Sicoma Monini Perugia battendo all’Inalpi Arena di Torino i polacchi dell’Aluron Warta Zawiercie dopo il tricolore e il Mondiale per club ha vinto anche la Champions League. Mancava dal 13 settembre 2022, quando per spiegare il successo azzurro ai mondiali confidò: «Sdrammatizzavamo gli errori e i momenti di difficoltà con una battuta. Scherzavamo. Sembravamo un gruppo di amici che si stavano divertendo con lo sport che amano. Non sembrava stessimo giocando per un oro mondiale. Credo di non essermi mai divertito così tanto in campo». Esordio annuale anche per lo chef Massimo Bottura: commentando i fatti di sabato ha scritto che «Modena è una città inclusiva: nei momenti difficili sceglie sempre di restare unita». Mancava dal 13 giugno 2024, quando cucinò per gli ospiti del vertice G7 ospitato nella lussuosa Borgo Egnazia in Puglia. Salgono a 147 gli italiani viventi citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (248 quelli citati in almeno 6 anni su 7); prima citazione del 2026 pure per il presidente dell’Emilia-Romagna Michele De Pascale: mancava dal 26 agosto dell’anno scorso, quando dichiarò lo stato di crisi regionale per la tempesta abbattutasi su Milano Marittima. Stranieri Comeback del giorno Sergey Sobyanin, sindaco di Mosca, nella notte tra venerdì e sabato colpita da un massiccio raid con droni. Mancava dal 25 aprile 2022, Pasqua Ortodossa in cui accompagnò Vladimir Putin nella cattedrale del Cristo Salvatore. Esordio annuale anche per il «potente» commissario all’Economia Valdis Dombrovskis (dura fargli cambiare idea sull’opportunità di lasciar «sforare» il Patto di stabilità): mancava dal 12 dicembre, quando non sollevò obiezioni su La manovra sovranista (sull’oro)(«L’operazione non riduce il debito italiano»): salgono a 61 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio; prima presenza del 2026 anche per lo sceicco Mohamed bin Zayed Al Nahyan, leader degli Emirati Arabi Uniti che non vuole alimentare un’escalation nella regione: mancava dal 23 giugno, quando dopo l’attacco americano all’Iran partecipò a un vertice con i leader del G7, il principe ereditario e primo ministro saudita Mohammad bin Salman Al Saud e l’emiro del Qatar Tamim bin Hamad al-Thani; prima comparsa nell’anno solare pure per il ciclista danese Jonas Vingegaard, ieri primo sul traguardo di Corno alle Scale. Mancava dal 15 settembre, quando vinse la Vuelta senza poter festeggiare: i corridori erano stati fermati al loro ingresso a Madrid dopo che i manifestanti pro Palestina avevano invaso il percorso dell’ultima tappa. New entry: Andy Burnham, sindaco di Manchester favorito per la successione a Starmer alla guida del partito laburista; il tennista spagnolo Marcel Granollers e il suo partner argentino Horacio Zeballos, sconfitti da Simone Bolelli e Andrea Vavassori nella finale del doppio agli Internazionali d’Italia; Juan Manuel Moreno, governatore dell’Andalusia il cui Partido Popular ha perso la maggioranza assoluta (per governare gli servirà l’appoggio di Vox); Mohamed Muizzu, presidente delle Maldive. Ultima nota: Jannik Sinner ha vinto gli Internazionali d’Italia ma i fatti di Modena hanno fatto conservare a Piantedosi, ultimo ostacolo tra l’altoatesino e l’ingresso nella top ten del 2026, un discreto vantaggio (per l’eventuale sorpasso, se ne parlerà quando entrerà nel vivo il Roland Garros).
Sabato 16 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Paolo Corsini, direttore dell’Approfondimento Rai (ha avviato verifiche sul caso Porta a Porta, vedi più avanti): mancava dal 26 ottobre 2024 quando Corrado Formigli, conduttore di Piazza Pulita, mandò in onda una ripresa nella quale non avendo apprezzato qualche servizio sui flop dei programmi Rai gli dava dell’«infame» (appartenente a Fratelli d’Italia, provò un’improbabile difesa spiegando che l’infame era la scala che stava percorrendo, Gramellini lo prese in giro con un caffè, l’opposizione chiese le sue dimissioni, la Rai aprì una verifica facendo balenare l’ipotesi di una sanzione e persino Maurizio Gasparri disse che si doveva scusare). Esordio annuale anche per il procuratore aggiunto Stefano Civardi secondo il quale Andrea Sempio «Nel 2016 non appena è stato indagato si è attivato, unitamente al padre, al fine di reperire i soldi per pagare gli investigatori e ottenere una rapida definizione del procedimento». Mancava dal 22 maggio dell’anno scorso (sempre a proposito della nuova inchiesta sull’uccisione di Chiara Poggi); per il deputato di Italia Viva Roberto Giachetti: saputo che la Commissione di Vigilanza della Rai sarebbe stata convocata il 27 maggio (è bloccata da oltre un anno perché il centrodestra fa mancare il numero legale disertando le sedute) ha interrotto lo sciopero della fame. Mancava dall’11 dicembre quando intervenne sul tema del sovraffollamento nelle carceri; per Giuseppe Sempio, padre di Andrea: mancava dal 31 ottobre, quando si seppe che era indagato per corruzione. New entry la giornalista e autrice tv Concita Borrelli che durante Porta a Porta parlando del caso Garlasco ha detto: «Se entriamo nella sfera sessuale di ognuno di noi, dico una cosa terribile e forte, c’è lo stupro» (polemiche, promessa di scuse ecc.). Stranieri Comeback del giorno l’irlandese Phil Hogan: già commissario Ue all’Agricoltura, è il terzo candidato alla carica di direttore generale della Fao dopo Maurizio Martina e lo spagnolo Luis Planas. Mancava dal 29 agosto 2020, quando fu costretto alle dimissioni per non aver rispettato distanza sociale e obbligo della mascherina durante una cena per 80 persone organizzata a Galway dal Golf Club del Parlamento irlandese. Esordio annuale anche per Mykhailo Podolyak, consigliere di Voldymir Zelenski convinto che la sicurezza dell’Europa è legata al destino dell’Ucraina. Mancava dal 13 dicembre, quando disse: «Qualsiasi trasferimento di territori che la Russia non sia riuscita a conquistare in quattro anni la incoraggerà a continuare la sua espansione»; per John Travolta, che al Festival di Cannes ha ricevuto la Palma d’oro alla carriera. Mancava dal 5 settembre, quando in morte di Giorgio Armani si ricordò la sua testimonianza su La svolta di American Gigolo: «Il protagonista avrebbe dovuto essere John Travolta, che dopo la Febbre del sabato sera era l’attore più famoso al mondo. Paul Schrader, il regista, lo portò a inizio agosto in una Milano semideserta, i pochi passanti mi guardavano accanto a Travolta con due occhi così. Poi per fortuna Schrader cambiò protagonista, perché Travolta non era assolutamente il personaggio che poteva mettere con eleganza i miei vestiti»; per il ministro degli esteri cinese Wang Yi: mancava dal 31 agosto 2024, quando a Pechino incontrò Jake Sullivan, consigliere Usa alla Sicurezza nazionale. Ultima nota prima di chiudere per il week end: Jannik Sinner non è ancora riuscito a sbarazzarsi di Daniil Medvedev (conclusione rinviata ad oggi per pioggia, deve tenere altri due servizi per accedere alla finale di domani contro il norvegese Casper Ruud), ma ha staccato il ministro della cultura Alessandro Giuli ed è adesso solo all’11° posto nella classifica 2026 dei viventi italiani (prossimo aggiornamento il 31 maggio). Davanti ha solo politici, probabile che l’ingresso nella top ten a scapito del ministro degli interni Matteo Piantedosi avvenga durante il Roland Garros, poi partirà la caccia a Roberto Vannacci (sorpasso durante Wimbledon?), ancora lontanissimi Guido Crosetto e Carlo Nordio.
Venerdì 15 maggio 2026 • Italiani Comeback del giorno Maurizio Martina: già segretario del Pd (qualche mese nel 2018), «portato in palmo di mano da tutto il governo» (Simone Canettieri), la candidatura a direttore generale dell’agenzia Onu per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) «nasce da una telefonata di Giorgia Meloni a Elly Schlein. Un passaggio di galateo politico e istituzionale che la segretaria del Pd ha subito sposato con entusiasmo», deve però vedersela con Luis Planas, pluriministro spagnolo socialista dell’Agricoltura (il successore del cinese Qu Dongyu verrà eletto da 194 Paesi nel luglio del prossimo anno a Roma). Mancava dal 10 febbraio 2024, quando il ministro dell’agricoltura Francesco Lollobrigida si mostrò per una volta ecumenico riconoscendo «la voglia di collaborare in nome degli interessi italiani anche da parte di ex ministri come De Castro e Martina». Esordio annuale anche per Alessandro Baricco, tra gli ospiti del Salone del Libro di Torino: mancava dal 26 luglio quando in un caffè intitolato Spaccanti (così Raoul Bova aveva definito gli occhi di una sua conquista) Massimo Gramellini scrisse «Penso abbia ragione Baricco nel sostenere che non siamo diventati così per colpa dei social, ma che abbiamo inventato i social proprio perché eravamo diventati così». Pietra miliare: è il 100° vivente italiano citato da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, l’82° che fa 8 su 8 considerando pure il prologo del 2019; per Emma Bonino, che ricorda Marco Pannella (martedì saranno 10 anni dalla morte). Mancava dal 2 dicembre: colpita da un attacco ischemico transitorio, era stata trasferita nella stroke unit del San Filippo Neri. I totali di cui sopra salgono a 101 e 83; Annalena Benini, direttrice del Salone: mancava da un anno esatto (inaugurazione della XXXVII edizione). Non ci sono new entry. Alessandro Giuli e Jannik Sinner continuano nel loro Trofeo Baracchi (storica cronometro ciclistica a coppie: il ministro della Cultura fa l’andatura, il numero 1 del tennis mondiale resta in scia): saltato di slancio Matteo Renzi, si avvicinano sempre di più al ministro dell’interno Matteo Piantedosi, lanterne rouge della top ten dei viventi italiani nel 2026 che è comunque al sicuro almeno fino a mercoledì. Stranieri Comeback del giorno il Qu Dongyu di cui sopra: mancava dal 28 febbraio 2020, quando intervenne alla pubblicazione della Rome Call for AI Ethics, documento promosso dalla Pontificia accademia per la vita. Esordio annuale anche per Nicholas Kristof, autore di un articolo in cui raccoglieva testimonianze di «abusi sessuali e torture sistematiche sui prigionieri palestinesi» da parte di soldati e guardie carcerarie israeliane che ha spinto Benjamin Netanyahu a far causa al New York Times. Mancava dal 3 maggio 2024, quando scrisse «un pezzo vibrante, molto citato» rivolto ai manifestanti filo-palestinesi fermati dalla polizia in molte università americane: «Anche se il mio cuore è con la causa, mi sembra che gli sconvolgimenti del campus abbiano distratto dalla crisi di Gaza, piuttosto che richiamare l’attenzione su di essa»; per la politica britannica Angela Rayner, paladina della sinistra del Labour che risolto un contenzioso col fisco è pronta a candidarsi alla guida del partito; per il tennista russo Andrey Rublev, ultima vittima della Volpe Rossa: mancava dal 3 giugno, quando Sinner lo liquidò con altrettanta facilità negli ottavi di finale del Roland Garros; per il tennista norvegese Casper Ruud, che a Roma contro Luciano Darderi tenterà di evitare una domenica romana con doppio derby: mancava dal 16 maggio dell’anno scorso, quando al Foro Italico in un match valido per i quarti di finale l’altoatesino gli inflisse un brutale 6-0 6-1; per la scrittrice inglese Zadie Smith (Salone): mancava dall’8 maggio del 2024, quando espresse la sua posizione sulla crescita dell’antisemitismo nei campus americani; per il dimissionario ministro della sanità britannico Wes Streeting, esponente blariano della destra laburista «che vuole prendere il posto del primo ministro Keir Starmer (ma difficilmente ci riuscirà)». Mancava dal 6 luglio 2024 quando, nato «il governo più proletario della storia britannica», Luca Angelini scrisse che «gay dichiarato, anche lui di origini umilissime, è un grande comunicatore e un astro in ascesa». New entry: lo scrittore greco Petros Markaris e il già citato Luis Planas. Se Kristof ha vinto il Pulitzer, Elena Tebano finisce sul mattinale: si chiama Nicholas, non Nikolas (è la prima a prendere il terzo cartellino da quando l’11 aprile è tornata questa rubrica). E si becca un’altra citazione per aver bucato la vittoria di Davide Ballerini nella tappa del Giro con arrivo a Napoli, primo ciclista italiano a riuscirci quest’anno: nella scorsa edizione l’unico successo azzurro, colto da Christian Scaroni il 27 maggio a San Valentino di Brentonico (Trento), fu puntualmente messo a referto da Luca Angelini, adesso non mi resta che sperare in un intervento riparatore del Libro dell’Anno Treccani. Non c’è da essere ottimisti: sull’edizione 2025 il successo di Scaroni non è segnalato, è probabile che per quanto riguarda l’algoritmo il corridore della XDS Astana invece che tagliare per primo il traguardo tra il mare e piazza del Plebiscito sarebbe potuto andare a fare una scorpacciata di baccalà alla Buatta ottenendo esattamente lo stesso risultato.
Giovedì 14 maggio 2026 • Italiani. Rarissima edizione in cui non ci sono note da fare (nessun comeback di rilievo, nessun esordio annuale, nessuna new entry), segnalo che da giorni Alessandro Giuli e Jannik Sinner marciano spediti testa a testa verso la top ten dell’anno solare (prossimo aggiornamento sabato 30 maggio, ospiti sudamericani di Villa Charlie permettendo): siccome il ministro della cultura ha subito l’altolà della Meloni, mentre non si vede chi lo possa intimare al numero 1 del tennis mondiale, non si accettano scommesse sull’altoatesino, ormai in scia di Matteo Renzi, che oggi ha salvato l’11ª posizione solo grazie al paragone tra il governo e la famiglia Addams, poi resterebbe da risucchiare solo il ministro dell’interno Matteo Piantedosi (più lontano Roberto Vannacci), alla Volpe Rossa non basterà comunque neanche emulare domenica l’Adriano Panatta di mezzo secolo fa. Stranieri. Per quelli che come me si sono fatti la domanda: l’incontro di Pechino con Donald Trump non è valso a Xi Jinping il record giornaliero di punti, quello rimane saldamente ancorato al 15 novembre 2022 quando a Bali ebbe il primo faccia a faccia con Joe Biden (l’allora inquilino della Casa Bianca disse «Penso che non ci sarà una Guerra Fredda tra noi e la Cina; la nostra sarà una competizione molto dura, ma noi non vogliamo lo scontro e credo non lo voglia neanche Xi Jinping»). Comeback del giorno Adam Marusic, calciatore montenegrino della Lazio che a Roma nella finale di Coppa Italia ha infilato nella sua porta il gol del vantaggio nerazzurro (risultato finale 2-0). Mancava dal 29 febbraio 2020 quando i biancocelesti, colto il 21° risultato utile consecutivo (un 2-0 al Bologna), balzarono temporaneamente in testa alla classifica nonostante i molti infortunati tra i quali figurava pure lui: la 26ª giornata fu conclusa solo la settimana seguente, l’8 marzo grazie a un successo per 2-0 contro l’Inter la Juventus effettuò il controsorpasso, quindi il campionato venne sospeso causa pandemia sino a oltre metà giugno. Esordio annuale per l’attrice francese Catherine Deneuve, superstar che intervistata da Valerio Cappelli a Cannes ha detto che si diverte ancora, ama i registi giovani ma le dispiace non aver recitato per Hitchcock. Mancava dal 9 aprile 2024, quando passò da Roma per presentare La moglie del presidente, il film su Bernadette Chirac (anche allora ci scappò l’intervista di Cappelli); per la principessa del Galles che ha scelto l’Italia per il suo primo viaggio dalla malattia, obiettivo osservare da vicino il Reggio Emilia Approach, metodo educativo per l’infanzia all’avanguardia nel mondo («Folla in delirio per Kate, gentile, inappuntabile, affascinante: la nuova Diana»). Mancava dal 15 gennaio 2025 quando tornata al Royal Marsden Hospital per ringraziare chi si era preso cura di lei annunciò: «Il cancro è in remissione». Salgono a 60 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio (hanno già timbrato il cartellino Carlo III e la consorte Camilla, in ritardo il principe William). New entry il ciclista spagnolo Igor Arrieta e il collega portoghese Afonso Eulálio: protagonisti di una fuga bidone arrivata fino a Potenza, il primo ha conquistato la 5ª tappa del Giro d’Italia, il secondo s’è preso la maglia rosa; il politologo norvegese Arne Westad che intervistato da Federico Fubini vede rischi simili a quelli che nel 1914 portarono alla Prima guerra mondiale. Segnalazione sul mattinale per Gianluca Mercuri: Prima Ora - Le cose da tenere d’occhio oggi è uscita sotto la testata sbagliata (La Rassegna - Il mondo visto da noi e dagli altri) suscitando le stanche lamentele dell’algoritmo. Quest’anno è la prima volta che succede, l’anno scorso i cartellini gialli furono 5: 6 febbraio (Alessandro Trocino), 15 febbraio (Elena Tebano), 23 maggio (Trocino), 3 ottobre (Mercuri), 4 novembre (Tebano), dunque tre membri della redazione con due svarioni mentre Luca Angelini continua a vantare un percoso netto.
Mercoledì 13 maggio 2026 • Italiani. Tra i personaggi del giorno Marina Berlusconi, che ha negato contatti col Pd (si dice che Gianni Letta starebbe lavorando a un incontro con Elly Schlein, obiettivo portare al Quirinale Pier Ferdinando Casini): non faceva tanti punti da quando il 6 luglio 2023 fu reso noto il testamento del padre (e ne raccolse di più solo un’altra volta, per il suo funerale). Comeback del giorno il fisico Alessandro Vespignani: con lo scrittore Paolo Giordano riflettono sul fatto che il costo del Covid «ci ha resi più consapevoli». Mancava dal 14 gennaio 2022, quando azzardò: «Più vengono usati, e ormai è passato oltre un anno, più questi vaccini verranno percepiti come quelli adottati per una normale influenza. Diventerà sempre più difficile escogitare teorie della cospirazione e complotti vari. Spero di non essere troppo ottimista». Esordio annuale anche per il ciclista Giulio Ciccone che a Cosenza ha indossato la maglia rosa: mancava dal 12 maggio dell’anno scorso, quando a Valona lanciò la volata del compagno Mads Pedersen trascinandolo alla conquista di tappa e al primato in classifica; per Paolo Giordano: mancava dal 25 gennaio 2025, quando si indignò per una foto di uomini incatenati postata dalla Casa Bianca («Un’istantanea del mondo che verrà, dove le azioni peggiori delle politiche antimigratorie non si fanno più nell’ombra: vengono esibite invece, in onore del “buon senso comune”»). Salgono a 147 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (buco nel 2021). New entry Davide Simone Cavallo, studente della Bocconi che ha perso l’uso delle gambe dopo essere stato accoltellato sette mesi fa a Milano (paraggi di corso Como) da un gruppo di ragazzi per 50 euro: ha scritto una lettera in cui si legge «Non odio chi mi ha ridotto così. Dovrei farlo, sarebbe logico, ma non mi riesce. Se sei in grado di metterti nei panni di chi dovresti odiare, forse, sei in grado anche di perdonarlo. A quei ragazzi dico: ho compassione per voi, conosco la vostra rabbia, quel dolore immotivato frutto del non capire, non capirsi, e inevitabilmente, non essere capiti. Abbiate pietà di voi stessi, non lasciatevi definire da quel che è successo. Non siete perduti...»; Emanuele Nicastri, direttore di Malattie infettive ad alta intensità di cura dell’Inmi di Roma che ha spiegato: «Gli Hantavirus sono noti, sono stati scoperti durante la guerra di Corea, e questo nello specifico, l’Andes, ha una trentina di anni. Il punto è che i casi sono molto rari, quindi c’è poca ricerca scientifica». Stranieri. Comeback del giorno Andriy Yermak, ex braccio destro di Volodymir Zelenski cui è stato notificato il coinvolgimento come persona sospetta in un caso di corruzione, passo che anticipa l’incriminazione formale. Mancava dal 2 dicembre quando, capo della delegazione ucraina ai colloqui di pace, si dimise perché gli avevano perquisito la casa nell’ambito di un’inchiesta per presunte tangenti su contratti energetici. New entry Glen Micallef, commissario europeo ai Giovani, la cultura e lo sport che ha detto: «Lo sport e la cultura non dovrebbero mai essere utilizzati per normalizzare i crimini di guerra e l’aggressione» (si riferiva al caso Biennale ma anche alla decisione del Comitato olimpico internazionale di revocare le restrizioni nei confronti della Bielorussia e alla decisione del Comitato paralimpico internazionale di invitare la Russia ai Giochi di Milano-Cortina); Kelly Ortberg, ceo di Boeing che con Elon Musk (Tesla e Space X), Tim Cook (Apple), Larry Fink (BlackRock) accompagna Donald Trump nella trasferta pechinese; Ebrahim Rezaei, portavoce della commissione parlamentare di Teheran per la Sicurezza nazionale che ha minacciato: «Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%».
Martedì 12 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno l’epidemiologo Paolo Bonanni, professore di Igiene all’Università di Firenze che sull’hantavirus andino ha spiegato: «Come in tutte le infezioni è possibile che ci siano casi di persone che risultano positive ma sono asintomatiche. A oggi, però, non vi è evidenza che possano trasmettere l’infezione. E, se anche ulteriori studi confermassero questa possibilità, sarebbe un evento raro». Mancava dal 29 dicembre 2022, quando l’argomento del giorno erano le sottovarianti di Omicron («un segnale di tendenza all’endemizzazione del virus grazie ai vaccini»). Esordio annuale anche per Franco Cardini, grande intellettuale di destra che ha definito «guerra tra bande» quel che sta succedendo al ministero della cultura: mancava dal 18 settembre 2024, quando uscì col Corriere la sua biografia di Francesco d’Assisi. New entry il tennista Andrea Pellegrino che battuto lo statunitense Frances Tiafoe affronterà Jannik Sinner negli ottavi di finale degli Internazionali di Roma: «Spero di andare in campo e divertirmi. Se ci penso è una cosa molto emozionante giocare davanti a 10 mila persone con il giocatore più forte del mondo, sarà incredibile e spero di potermela godere». Stranieri. Comeback del giorno Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore dell’Oms che sulle operazioni per contenere il contagio partito dalla nave olandese MV Hondius parla di «missione compiuta». Mancava dal 24 ottobre, quando disse che a Gaza «La fame è ancora presente perché non c’è abbastanza cibo». New entry, Abraar Karan, epidemiologo di Stanford convinto che sull’hantavirus «la tempistica precisa della contagiosità rimane ancora da definire completamente»; Tommy Pigott, portavoce del segretario di Stato Marco Rubio che ha sollecitato l’aiuto degli alleati per sbloccare lo stretto di Hormuz («tutti dovremmo concordare sul fatto che non è possibile che un Paese decida chi usa una via marittima internazionale»); Alexei Popyrin, tennista australiano ultima vittima di Sinner a Roma.
Lunedì 11 maggio 2026 • Italiani. Matita verde in azione per Basilio Catanoso, ex parlamentare di An e presidente di Azione Giovani prima della scalata di Meloni, sposato con la new entry Valentina Gemignani, capo di gabinetto del ministero della cultura: salgono a 1449 i viventi del Catalogo 2008 inclusi anche ne ivi20; altre new entry: le sorelle Claudia Ianniello e Giovanna Ianniello, la prima uscita dal ministero della cultura nell’ottobre del 2025 dopo una feroce lite a Tokyo, la seconda storica portavoce di Giorgia Meloni, e il marito di quest’ultima, Paolo Quadrozzi, collaboratore della presidenza del Consiglio; Emanuele Merlino, responsabile della segreteria tecnica del ministero della cultura e uomo di fiducia del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari (figlio di Mario, ex Ordine Nuovo, indagato e poi assolto per la strage di piazza Fontana, amico di Stefano Delle Chiaie e con lui in Avanguardia Nazionale, morto a febbraio) e Elena Proietti, capo della segreteria personale del ministro Giuli, entrambi licenziati (il primo pagherebbe il fatto di non aver vigilato sul documentario su Giulio Regeni, a cui il ministero ha negato i finanziamenti, la seconda è “accusata” di non essersi presentata all’aeroporto, senza avvertire, e di non aver quindi partecipato alla missione del ministro a New York lo scorso mese, dice che era finita in ospedale per una colica renale); Roberto Tatafiore, portavoce del ministero della cultura dimessosi a novembre per aver fatto campagna elettorale per le regionali in Campania con l’ufficio stampa del ministero (rientrato a febbraio come consigliere). Comeback del giorno Francesco Spano, ex capo di gabinetto del ministero della cultura: mancava dal 28 ottobre 2024, quando ancora si parlava delle sue dimissioni (lo stesso motivo dell’odierna citazione). Stranieri. Comeback del giorno Susan Rice, ex ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite ed ex consigliera per la Sicurezza nazionale durante l’amministrazione Obama convinta che al massimo Trump raggiungerà con l’Iran «un accordo simile a quello che avevamo ottenuto nel 2015, senza sparare un colpo né causare danni enormi all’economia globale». Mancava dall’8 novembre 2020 (erano i giorni del totonomine dopo l’elezione di Joe Biden). Esordio annuale anche per il premier francese Sébastien Lecornu (ha fatto mettere in isolamento i cinque suoi connazionali passeggeri della MV Hondius, uno mostra i sintomi dell’hantavirus): mancava dal primo novembre, quando avendo il parlamento bocciato l’imposta sul patrimonio dei super ricchi (oltre 100 milioni di euro) richiesta dai socialisti per sostenere il governo, per calmarne la rabbia promise che non si sarebbe opposto all’aumento delle pensioni e degli aiuti sociali; e per l’ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder, partner europeo preferito da Vladimir Putin per le trattative di pace (dopo il ritiro dalla vita politica ha iniziato a lavorare per le aziende energetiche di Stato russe). Mancava dal 17 ottobre 2023, quando a una cena in un ristorante stellato di Amburgo si rifiutò di pagare i 6.117 euro di vino bevuti da un suo ospite iraniano; per il presidente finlandese Alexander Stubb, che intervistato da Paolo Valentino dice «è tempo di iniziare a parlare con la Russia. Quando questo avverrà non lo so. Abbiamo discusso con i leader europei su chi stabilirà il contatto, non lo sappiamo ancora». Mancava dal 25 novembre, quando Mara Gergolet scrisse «a dispetto della grandezza del suo Paese (cinque milioni di abitanti) è uno dei pesi massimi quando si tratta dei rapporti con i russi». New entry Boris Pavlin, capo del team di epidemiologi dell’Organizzazione mondiale della Sanità che ha supervisionato l’evacuazione dei passeggeri della MV Hondius (dice che dopo «42 giorni a partire dal 6 maggio» l’hantavirus «non sarà più un pericolo»).
Sabato 9 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno Domenico Battaglia, arcivescovo metropolita di Napoli che si è preso l’applauso del Papa per aver detto «pace e giustizia contro la camorra»: mancava dal 6 febbraio 2021, quando fu ritratto da Marco Demarco. Esordio annuale anche per il velocista Jonathan Milan, «solo quarto» nel primo sprint del Giro d’Italia: mancava dal 13 maggio 2024, quando a Napoli fu battuto dall’olandese Olav Kooij; per Giuseppe Poggi e Rita Preda, genitori di Chiara che non hanno nascosto la rabbia alla scoperta di essere stati intercettati: «È vergognoso, non pensavamo che si potesse arrivare a tanto. Ormai si è perso il lume della ragione». Mancavano dal 27 settembre, quando saputo che l’ex procuratore di Pavia Mario Venditti era accusato di corruzione in atti giudiziari (la procura di Brescia sospettava avesse incassato soldi per chiedere di archiviare il caso di Andrea Sempio) al telefono con Giusi Fasano si erano detti sconcertati: «Siamo esausti, oltre lo sfinimento». New entry, gli avvocati Francesco Compagna e Gian Luigi Tizzoni, legali dei coniugi Poggi che hanno scritto: «Prendiamo atto che la Procura di Pavia abbia ritenuto di sottoporre a intercettazioni i familiari della vittima, la cui incredibile colpa sembra essere stata quella di aver partecipato attivamente a un processo conclusosi con la condanna irrevocabile di Stasi e di non credere in alcun modo al coinvolgimento di Sempio». Stranieri. Contrariamente a quanto pensavo, nonostante il trionfo alle amministrative il leader della destra populista inglese Nigel Farage non ha fatto il personale giornaliero di punti in questo decennio: resta insuperato il 4 giugno 2024, quando annunciò la sua candidatura alle elezioni politiche (Luigi Ippolito parlò di una discesa in campo «in grado di cambiare la corsa in atto e potenzialmente rimodellare tutti gli scenari a Londra per gli anni a venire»). Comeback del giorno il re di Danimarca, Federico X: dopo che la premier Mette Frederiksen non è riuscita a costruire una nuova coalizione di governo, ha clamorosamente dato l’incarico a Troels Lund Poulsen, presidente del Partito liberale. Mancava dal 15 gennaio 2024, quando divenne sovrano («ha parlato dal balcone di Christiansborg, oggi sede del Parlamento, un tempo la reggia, con una lacrima che ha cercato di cacciare indietro con la mano guantata. Poi il bacio, come in una favola, a Mary» scrisse Enrica Roddolo, inviata a Copenaghen); esordio annuale anche per Yuri Ushakov, consigliere di Putin stando alle cui parole la Russia «ha accettato l’iniziativa del presidente statunitense Donald Trump di stabilire un cessate il fuoco con l’Ucraina dal 9 all’11 maggio e di effettuare uno scambio di prigionieri “mille per mille” con Kiev durante questo periodo». Mancava dal 22 dicembre, quando disse che il trilaterale Ucraina-Stati-Uniti-Russia evocato da Volodymyr Zelensky non era in fase di preparazione e aggiunse che il suo capo era piuttoso «pronto» a incontrare il presidente francese Emmanuel Macron. New entry: il primo ministro romeno Ilie-Gavril Bolojan (liberale, pochi giorni fa i socialdemocratici hanno presentato una mozione comune con gli estremisti nazionalisti per fare cadere il suo governo); i politici danesi Pelle Dragsted, leader della rosso-verde Lista dell’Unità (ha dato tutta la colpa di quanto successo a Lars Løkke Rasmussen, leader del principale partito moderato del Paese, fino a poco tempo fa ministro degli Esteri) e Martin Lidegaard, della centrista Radikale Venstre (si è detto «sbalordito» dal fatto che Løkke si sia schierato con il Partito del popolo danese Dansk Folkeparti, anti immigrazione, sostiene che tale decisione rappresenta «un’apertura a un ruolo centrale per l’estrema destra»); lo scultore israeliano Belu-Simion Fainaru, rappresentante del suo Paese alla Biennale di Venezia e Anastasia Karneeva, commissaria del padiglione russo (è figlia di un ex funzionario del Kgb); il ciclista francese Paul Magnier, prima maglia rosa del Giro d’Italia; l’argentino Gustavo Alejandro Musumeci, alias Raul Esteban Calderon, assolto in appello per «non aver commesso il fatto» dall’accusa di aver ucciso il 7 agosto 2019 il narcotrafficante ultrà Fabrizio Piscitelli, detto «Diabolik»: «il delitto che ha riscritto gli equilibri (mai ritrovati) della criminalità romana resta senza un colpevole»; Alex Vatanka, esperto del Middle East Institute convinto che la maggioranza dei decisori iraniani «sa che prima o poi bisognerà sedersi al tavolo con Washington, perché l’economia è allo stremo e il sistema, per quanto resiliente e resistente, non può reggere a lungo. La vera linea di frattura attraversa piuttosto il “come” e il “quando”».
Venerdì 8 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno Bianca Berlinguer, querelata da Carlo Nordio per una puntata di Carta Bianca in cui Sigfrido Ranucci aveva incautamente sostenuto che il ministro aveva frequentato la villa in Uruguay di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti (il conduttore di Report è stato risparmiato in quanto scusatosi a sufficienza). Mancava dal 13 settembre 2024 (c’entrava una puntata sul caso Boccia-Sangiuliano in cui era stata tirata in ballo Arianna Meloni): salgono a 146 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio. È morto Gianni Cervetti, dirigente storico del Pci che si definiva «l’ultimo dei Mohicani»: i notevoli del Catalogo 2009 ancora viventi scendono a 5488, non era entrato ne ivi20, nell’intera storia della Repubblica al 31 ottobre 2025 occupava la posizione 2248. Stranieri. Per il secondo giorno consecutivo, niente da dire.
Giovedì 7 maggio 2026 • Italiani. Matita verde in azione per i fratelli Alberto Savi, Fabio Savi e Roberto Savi: salgono a 1448 i notevoli citati sia nel Catalogo dei Viventi 2008 che ne ivi20 (più che compensata la perdita di Beccalossi), l’ultimo (in ordine alfabetico, è il primo per nascita), ex poliziotto, capo della banda della Uno Bianca, intervistato da Francesca Fagnani in Belve crime ha affermato che l’assalto all’armeria di via Volturno a Bologna (2 maggio 1992) non fu fatto per rubare armi ma fu un’esecuzione («Pietro Capolungo doveva morire perché era un ex dei Servizi particolari dei carabinieri»). Andrea Sempio, che secondo gli inquirenti parlando in auto da solo avrebbe fatto una sorta di confessione del delitto di Chiara Poggi, eguaglia il suo record giornaliero di punti stabilito il 21 maggio dell’anno scorso quando l’esperto del Ris Gianpaolo Iuliano e il dattiloscopista forense Nicola Caprioli gli attribuirono un’impronta che per la Procura di Pavia lo poneva «non solo sulla scena del crimine ma in un punto “molto prossimo al cadavere di Chiara”. A metà dei gradini dove solo l’assassino può essere sceso quel giorno». Comeback del giorno l’attore Lino Musella (ci tornerò pure in un appunto sul Taccuino), vincitore del David di Donatello per Nonostante: mancava dal 19 agosto 2022, quando Paolo Baldini lo segnalò tra i membri del cast de Il pataffio. Esordio annuale per l’arciere paralimpico Matteo Bonacina: accusato di stalking e violenza sessuale (almeno sei le vittime, anche minori, atlete della Nazionale paralimpica di tiro con l’arco), il gip di Roma ne ha disposto gli arresti domiciliari. Mancava dal 3 settembre 2024, quando alle Paralimpiadi di Parigi si dovette accontentare del quarto posto; per i leghisti Giulio Centemero e Edoardo Rixi, per il viceministro dell’economia Maurizio Leo, per il responsabile economico del Pd Antonio Misiani: sono tra i nove parlamentari che si sarebbero scambiati messaggi con Marcello Sala, il centrodestra ha chiesto all’ufficio di presidenza della Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera che siano Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana a rispondere alla Procura di Milano che indaga sulla scalata a Mps (reati di aggiotaggio e ostacolo all’autorità di vigilanza) e vorrebbe visionare il telefonino dell’ex direttore generale del ministero dell’economia. Il primo mancava dal 22 febbraio 2023, quando seguì per il suo partito le nomine nelle società pubbliche; il secondo dal 15 novembre (Manovra alla prova emendamenti); il terzo dal 28 luglio (definì l’accordo con Trump sui dazi «un’intesa capestro, una resa senza condizioni dell’Europa», porta a 96 i viventi italiani citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio, a 81 quelli che fanno 8 su 8 considerando il “prologo” del 2019); il quarto dal 30 ottobre 2024 (Claudio Scajola si vantò che insieme avevano convinto Giorgia Meloni a candidare a presidente della Regione Liguria l’ex sindaco di Genova Marco Bucci); per Francesca Fagnani: mancava dal 27 agosto (Luca Zaia le disse che sulle regionali del Veneto «Nulla è stato ancora deciso»); per il comico Paolo Rossi (1953), citato da Massimo Gramellini per il famoso monologo sui rigori sbagliati dallo scomparso Beccalossi: mancava dal primo maggio 2024 (candidato alle Europee nella lista guidata da Michele Santoro); per Mario Venditti, ex procuratore di Pavia indagato per corruzione in atti giudiziari nell’ambito della nuova inchiesta sul delitto Poggi (si sospetta che abbia ricevuto «una indebita somma di denaro» — circa trentamila euro — per favorire Sempio, nell’ambito del procedimento di cui era co-titolare in qualità di aggiunto). Mancava dal 31 ottobre (stessa storia). New entry. Alberto Capolungo, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime della Uno Bianca e figlio di Pietro (respinge con forza l’ipotesi che il padre facesse parte dei servizi segreti, ma è certo che la sua sia stata un’esecuzione); il magistrato Gabriele Fiorentino e l’ex direttore tecnico della squadra nazionale Para-Archery Guglielmo Donato Fuchsova (vedi il caso Bonacina); Alessandro Gamberini e Luca Moser, avvocati dei parenti delle vittime della banda della Uno Bianca; gli attori Aurora Quattrocchi e Sergio Romano (1965), vincitori del David di Donatello: la prima, premiata per Gioia Mia, 83 anni compiuti a marzo, inaugura la categoria Non è mai troppo tardi; il secondo, premiato per Le città di pianura, inaugura la categoria Omonimi, perché tra ivi20 c’è pure il diplomatico/storico classe 1929 (ci sarebbe pure un altro Alessandro Gamberini, l’ex calciatore classe 1981 che agli Europei del 2008 sostituì l’infortunato Fabio Cannavaro, ma una “manina” lo cassò dai notevoli censiti dal Catalogo dei Viventi uscito quell’anno. Oggi c’è pure un Paolo Rossi, e di questi nella Storia della Repubblica se ne contano addirittura 4...); per il regista Franceco Sossai, altro premiato dall’Accademia del Cinema Italiano; seconda segnalazione sul mattinale per Elena Tebano: il nome di Fazzolari è Giovanbattista, con la “n”, non con la “m” (il provvedimento è stato sollecitato dall’algoritmo che altrimenti, dice, va in confusione). Stranieri. Muovono la classifica solo i soliti noti (Donald Trump, Benjamin Netanyahu, Marco Rubio, Volodymir Zelensky, Leone XIV, Barack Obama) e non c’è nient’altro da dire.
Mercoledì 6 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno Ornella Muti, fotografata ieri al Quirinale col presidente Sergio Mattarella e Checco Zalone alla presentazione dei candidati ai David di Donatello: mancava dal 4 marzo 2025, quando ricordò la scomparsa Elonora Giorgi. Esordio annuale per un’altra attrice, Valeria Bruni Tedeschi (uscendo dal Quirinale ha sospirato «Finalmente un po’ di speranza»): mancava dal 4 settembre 2025, quando dopo averla vista alla Mostra di Venezia nell’interpretazione di Eleonora Duse, Paolo Mereghetti scrisse che avrebbe meritato «una standing ovation per una prova superlativa, che non insegue rassomiglianze o imitazioni (nemmeno le lenti per annerirle gli occhi) ma lascia che lo schermo si riempia di energia ed emozioni». Salgono a 145 gli italiani viventi citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (buco nel 2024); per il ceo di Unicredit Andrea Orcel: partita l’ops su Commerzbank che terminerà il 16 giugno si è detto convinto che «ci vuole tempo, ma con tanta pazienza e mantenendo la barra dritta, noi siamo molto fiduciosi che alla fine si farà». Mancava dal 23 luglio, quando fu formalizzato il ritiro da un’analoga operazione su Banco Bpm («La continua incertezza sull’applicazione delle prescrizioni del Golden Power non giova»). New entry don Marco Pozza, parroco del carcere padovano Due Palazzi chiamato dai familiari a celebrare i funerali di Alex Zanardi («Lascio a voi le medaglie, il rombo dei motori, le luci dei podi, il fruscio degli applausi. Io mi tengo strettissimo l’uomo con la sua avvincente umanità»). È morto il calciatore Evaristo Beccalossi: tra ivi20 al rilevamento di Pasqua occupava la posizione 5827, nell’intera storia della Repubblica al 31 ottobre (chiusura del Libro dell’anno Treccani) la 1483. Stranieri. Comeback del giorno Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per sovranità tecnologica, sicurezza e democrazia che sul caso Biennale ha detto «se la violazione del finanziamento sarà confermata, Bruxelles non esiterà a sospenderlo e revocarlo: il denaro dei contribuenti europei dovrebbe tutelare i valori democratici e la libertà». Mancava dal 22 novembre 2024, quando le commissioni parlamentari Ue approvarono la sua nomina a vicepresidente. Esordio annuale per il vicepremier ucraino Oleksiy Kuleba: dice che dall’inizio del 2026 Mosca ha lanciato oltre 800 droni contro le infrastrutture portuali del suo Paese, quasi undici volte più del 2025. Mancava dal 24 dicembre, quando avvertì che l’attenzione della guerra «potrebbe essersi spostata su Odessa». New entry Graciela Barrera, deputata uruguaiana del partito di governo Frente Amplio che nella vicenda Minetti vede «troppi dettagli preoccupanti» e Hugh Hewitt, conduttore televisivo americano che ha raccolto il nuovo attacco di Donald Trump a Leone XIV («immagino che, se dipendesse dal Papa, andrebbe bene per lui che l’Iran abbia un’arma nucleare»).
Martedì 5 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno Giampaolo Morelli, regista del film L’amore sta bene su tutto: mancava dal 26 agosto 2022, quando Paolo Baldini lo citò nella Cinebussolina tra il cast della commedia Ma cosa ci dice il cervello. Esordio annuale anche per lo psichiatra Vittorino Andreoli, che intervistato da Roberta Scorranese dice «Ho allenato Prodi per i dibattiti: io facevo la parte di Berlusconi. La Nasa mi affidò degli scimpanzè che voleva spedire sulla Luna». Mancava dal 13 aprile 2023, quando intervistato da Candida Morvillo confidò: «Ho avuto l’istinto di ammazzare un collega, uno che contava, e che molestava una dottoressa che lavorava per lui e mi aveva chiesto aiuto»; per le gemelle Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara Poggi che oggi saranno sentite dai pm (la prima aveva suggerito il movente sessuale fin dall’epoca del delitto). Mancavano dal 21 maggio dell’anno scorso quando, in vista di un maxi incidente probatorio, furono richiesti campioni di dna a tutti i familiari della vittima; per Claudia Gerini, ministra nel suddetto film di Morelli. Mancava dal 9 maggio 2024 quando il titolo la mise con Pupo tra «i testimonial pop della premier» (invitati da Palazzo Chigi per “aprire il confronto con i cittadini”, erano tra i partecipanti a un convegno organizzato nella sala della Regina di Montecitorio dalla Fondazione Craxi e dalla Fondazione De Gasperi): salgono a 144 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio; per Francesco Milleri, amministratore di Delfin indagato con Francesco Gaetano Caltagirone e Luigi Lovaglio per le ipotesi di aggiotaggio e ostacolo alle autorità di vigilanza nell’inchiesta sulla scalata a Mediobanca attraverso il Monte dei Paschi di Siena. Mancava dal 6 dicembre (stessa storia). Salgono a 195 i notevoli a 5 su 7. New entry Marcello Sala, ex direttore generale del ministero dell’economia: non è indagato, ma la Procura di Milano gli ha sequestrato telefoni e computer ed ha chiesto ai presidenti di Camera e Senato di autorizzare una visione preventiva dei messaggi scambiati con nove parlamentari, tra cui i ministri Giorgetti e Salvini. Stranieri. Comeback del giorno Gregory Brew, analista dell’Eurasia Group, tra i massimi esperti di Iran: «Più questa situazione si protrae, più i prezzi saliranno: il prezzo della benzina a 5 dollari è praticamente inevitabile». Mancava dal 4 novembre 2023, quando a proposito del conflitto in Medio Oriente spiegò: «Nel 2006 (anno della guerra Israele-Hezbollah) l’Iran era ricco di entrate petrolifere e poteva spendere generosamente per ricostruire Hezbollah dopo la guerra. Oggi Teheran deve stringere la cinghia e guardare alla propria economia devastata dall’inflazione». Esordio annuale anche per l’ex ministro della difesa russo Sergey Shoigu: secondo report di intelligence provenienti da fonti europee (citati da Financial Times e Cnn) insieme ad ambienti militari a lui fedeli avrebbe ordito un colpo di stato per assassinare o deporre Vladimir Putin. Salgono a 59 i viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio. New entry l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom (ha rivelato che l’Iran ha lanciato missili da crociera contro navi della Marina Usa e droni contro imbarcazioni commerciali).
Lunedì 4 maggio 2026 • Italiani. Comeback del giorno Angela Taccia, avvocato di Andrea Sempio che con la new entry Liborio Cataliotti sta «seriamente valutando» di citare come testimone nell’eventuale processo al loro assistito per il delitto di Garlasco quell’ossessione amorosa che lo tormentò per un paio d’anni (abbiamo imparato che si chiama one-itis). Mancava dal 21 maggio 2025, quando rivelò via social la sua strategia, «Guerra dura senza paura», condendola con la frase «CPP (Codice di procedura penale) we love you», emoticon di una tigre e cuoricino blu. Esordio annuale anche per il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin (c’entra l’incontro tra il Papa e il suo collega statunitense): mancava dall’8 ottobre quando l’ambasciatore di Tel Aviv presso la Santa Sede protestò per una sua intervista rilasciata ai media vaticani in cui aveva detto che «È diritto di chi è attaccato difendersi, ma anche la legittima difesa deve rispettare il parametro della proporzionalità. Purtroppo, la guerra che ne è scaturita ha avuto conseguenze disastrose e disumane... È inaccettabile e ingiustificabile ridurre le persone umane a mere “vittime collaterali”» (Israele contestava «l’applicazione del termine “massacro” sia all’attacco genocida di Hamas del 7 ottobre sia al legittimo diritto di Israele all’autodifesa»). Salgono a 98 i viventi italiani citati da Prima Ora in ogni anno di questo decennio (80° che fa 8 su 8 dal “numero zero” del 2019). Sul Catalogo de ivi20 2026 la sua scheda si trova alla posizione 90. New entry Anna Mezzetti, madre di Alex Zanardi, morto sabato a 59 anni («Stamattina guardavo una sua foto e mi sono detta: “Ma che figlio abbiamo fatto?”. Noi che non abbiamo mai fatto niente sopra le righe. Era un ragazzo buono, altruista. Non ci ha mai dato problemi»). Stranieri. Record giornaliero di punti per il segretario di Stato americano Marco Rubio che giovedì sarà in Italia per incontrare papa Leone XIV: battuto il 12 marzo 2025, quando durante i colloqui in Arabia Saudita fece accettare alla delegazione di Kiev una tregua totale di 30 giorni (La palla nel campo russo). Comeback del giorno l’iraniana Kiana Rahmani, figlia della premio Nobel per la pace Narges Mohammadi che ha lanciato un appello disperato: «Il suo cuore è esausto, liberatela o stavolta morirà». Mancava dal 16 dicembre 2023, quando la madre aveva raccontato «Stare lontano da un figlio è il dolore più atroce che si possa immaginare. Il primo arresto è avvenuto quando Ali e Kiana avevano 3 anni e 5 mesi». New entry i matematici Tarik Aougab (Haverford College della Pennsylvania), Ila Varma (Università di Toronto), Caucher Birkar (Tsinghua University a Pechino), Tim Gowers (insegna in Francia): i primi due hanno lanciato una petizione per boicottare il Congresso internazionale dei matematici previsto a Filadelfia fra il 23 e il 30 luglio con la motivazione che gli Stati Uniti sono «un Paese sull’orlo della legge marziale» e «l’attuale governo americano ha dimostrato il suo odio sfrenato per gli immigrati» (il congresso precedente avrebbe dovuto tenersi in Russia nel 2022 ma fu boicottato per le minacce alla libertà di espressione o ai partecipanti Lgbtq), gli altri sono vincitori della Fields Medal (equivalente a un Nobel per la matematica) che l’hanno sottoscritta.
Sabato 2 maggio 2026 • È morto Alex (Alessandro) Zanardi (1966), prima pilota di Formula 1 (dal 1991), poi Cart fino all’incidente del 15 settembre 2001 al Lausitzring (Germania) che gli costò l’amputazione di entrambe le gambe, quindi medaglia d’oro dell’handbike categoria H4 (atleti con una limitazione funzionale, solitamente paraplegici con un buon controllo del tronco o amputati, competono in posizione supina) ai Giochi paralimpici di Londra (2012, cronometro e in linea, argento in staffetta mista) e Rio de Janeiro (2016, cronometro e staffetta, argento in linea). Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike, rimase coinvolto in un incidente sulla Statale 146 a Pienza, in Toscana, perdendo il controllo del mezzo e scontrandosi con un camion (fu necessario un intervento neurochirurgico e maxillo-facciale). Nell’intera storia della Repubblica, al 31 ottobre occupava tra i viventi la posizione 795; limitando l’analisi ai soli anni venti, al rilevamento di Pasqua era 479°. Gli ancora viventi del Catalogo 2009 scendono a 5490, tra questi gli ancora notevoli (quelli inclusi ne ivi20) a 1446.
Venerdì 1 maggio 2026 • Italiani. Poiché IVI20 è il sito che analizza la Storia e le News come fossero uno sport, comincio con una statistica: ero convinto che il ministro della cultura Alessandro Giuli, battuto solo in volata dalla premier Giorgia Meloni per la vittoria di tappa, avesse stabilito grazie alle baruffe con Matteo Salvini e Pietrangelo Buttafuoco il suo record giornaliero di punti, invece ho scoperto che il 24 ottobre 2024 il caso Spano (Francesco, dimissionario capo di gabinetto del ministero) gliene era valsi tre volte tanti (e pure il giorno dopo, quando ancora non si era smesso di parlare della vicenda, ne aveva fatto qualcuno in più). Comeback del giorno Matteo Orfini, deputato del Pd che, col responsabile della cultura/informazione/memoria Sandro Ruotolo, visto Il terremoto alla Biennale di Venezia (la giuria internazionale si è dimessa in blocco per la presenza dei padiglioni di Russia e Israele) ha parlato di «una crisi senza precedenti»: mancava dal 2 settembre 2022, quando si era meritato il plauso di Massimo Gramellini per aver proclamato «Ciao ragazzi, votatemi perché NON userò TikTok in campagna elettorale». Più recente l’ultima apparizione di Ruotolo: il 21 ottobre, erano i giorni dell’attentato a Sigfrido Ranucci, disse che «C’è modo e modo per zittire un giornalista: con l’intimidazione, l’omicidio, la delegittimazione, le querele temerarie, lo spionaggio illegale. Colpire un giornalista significa colpire la democrazia». Salgono a 145 gli italiani viventi citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio, gli manca il 2021 però era presente nel 2019: già che il dato è disponibile, segnalo che i presenti in 8 anni su 8 dall’ultimo anno dello scorso decennio (prendiamolo come un prologo) sono 79. Esordio annuale anche per Marco Poggi (secondo la ricostruzione della Procura di Pavia sarebbe il suo amico Andrea Sempio l’assassino della sorella Chiara): mancava dal 12 novembre, quando si scoprì che erano sue le impronte digitali repertate sull’esterno della porta del garage della villetta di Garlasco in cui il 13 agosto 2007 avvenne il delitto. Appena due settimane più recente l’ultima citazione di Andrea Riccardi, autore di un’analisi intitolata Le guerre moderne non si vincono: mancava dal 26 novembre, quando il titolo sopra il suo intervento fu Il Papa nel crocevia delle fedi (riferimento al viaggio di Leone XIV in Turchia e Libano). Prima apparizione nel 2026 anche per Flavio Rossi Albertini, avvocato dell’anarchico Alfredo Cospito, detenuto da 14 anni e al 41bis dal 2022 (il ministero della giustizia gli ha appioppato altri due anni di carcere duro): mancava dal 25 febbraio 2023, quando la Cassazione respinse il suo ricorso contro le stesse misure stabilite dal Tribunale di sorveglianza di Roma. New entry: fosse lo scrittore il Sandro Veronesi rimasto illeso in un incidente aereo in Francia grazie al pronto azionamento di un paracadute, i viventi italiani citati da Prima Ora in ogni anno di questo decennio (da qua in avanti li chiamerò Evergreen) salirebbero a 98, invece si tratta del presidente e fondatore di Oniverse, il gruppo del marchio Calzedonia, e restano a 97. Non bastasse l’omonimia, l’algortimo è andato ancora più in confusione perché sono pure nati nello stesso anno, il 1959, così ho dovuto aggiungere a uno l’etichetta con scritto “Firenze”, all’altro l’etichetta con scritto “Ala”. Altra new entry la storica dell’arte Giovanna Zapperi, dimissionaria dalla giuria della Biennale con le matricole straniere Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Solange Oliveira Farkas. Unico fiocco azzurro senza cittadinanza italiana (noto solo adesso che sono tutte donne le responsabili del terremoto di Venezia) l’ex generale americano Mark Kimmitt, convinto che «se ci aspettiamo che una breve serie di attacchi contro di loro li costringa a tornare ai negoziati alle nostre condizioni, dobbiamo ripensarci» (loro sono gli iraniani): curiosamente, nell’odierno referto è seguito dalla Kuzma, con cui condivide il compleanno (21 giugno, del 1954 lui, del 1964 lei). Esordio annuale per il ministro degli esteri israeliano Gideon Sa’ar: ha detto che il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla avvenuto in acque internazionali al largo delle coste greche è stato necessario perché «ha tentato attivamente di bloccare una nave mercantile israeliana» e ha definito i fermati «provocatori». Mancava dal 23 settembre, quando con Trump e Netanyahu disse che riconoscere la Palestina sarebbe stato «un premio a Hamas». Finisce sul mattinale Luca Angelini (dall’inizio del mese resta il solo Alessandro Trocino con la fedina immacolata): la notizia della morte di Craig Venter stava sul Diario di bordo di ieri, oggi va data quella della morte dell’artista tedesco Georg Baselitz (e pazienza se Prima Ora non l’ha mai citato).
Giovedì 30 aprile 2026 - Italiani. Rarissima giornata in cui non prende punti nessuno dei primi sei italiani nella classifica annuale (più tardi il consueto aggiornamento di fine mese), il più importante notevole che finisce a referto è il ministro Carlo Nordio (ha smentito Report: mai stato nel ranch uruguaiano di Cipriani). New entry: Eitan Bondi (2004?), ventunenne che ha ammesso di aver sparato il 25 aprile con una pistola ad aria compressa a Rossana Gabrieli e Nicola Fasciano, presi di mira perché portavano al collo un fazzoletto rosso dell’Anpi. Dice di appartenere alla Brigata ebraica, che però smentisce: «Non lo conosciamo e non abbiamo alcun rappresentante né iscritto nella città di Roma». Non ho trovato l’anno di nascita, ma serve l’indicazione per non confonderlo con l’omonimo classe 1998 appartenente alla comunità ebraica ed ex vice coordinatore di Forza Italia nel municipio VII di Roma che si è visto costretto a precisare sui social: «Ho ricevuto negli ultimi minuti diversi messaggi in merito alla notizia riguardante gli eventi di Parco Schuster avvenuti il 25 aprile. Ci tengo a chiarire subito che non sono io e sono totalmente estraneo ai fatti. Si tratta, qualora fosse confermata l’identità, di un caso di omonimia». Comeback del giorno Davide Riccardo Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano, che relativamente ai fatti di cui sopra ha commentato: «Provo orrore e condanno nella maniera più risoluta questo gesto, che non ha giustificazioni». Mancava dal 26 aprile 2025, quando augurandosi di poter prima o poi sfilare senza cordoni di protezione aveva detto: «Un bilancio positivo per questo 25 aprile milanese tutt’altro che sobrio, come è giusto che sia. Abbiamo cantato con gioia canti partigiani e celebrato i liberatori con felice sguaiatezza». Stranieri. Comeback del giorno il tennista francese Arthur Fils, domani a Madrid avversario di Sinner in semifinale: mancava dal 28 settembre 2024, quando all’Atp 500 di Tokyo sotto di un set contro Matteo Berrettini passò il turno approfittando del suo ritiro per un problema agli addominali. New entry: Greg Brockman, co-fondatore e presidente di OpenAI (valore 730 miliardi di dollari, si prepara alla quotazione in Borsa): secondo Elon Musk, uscito nel 2018, la no-profit fondata nel 2015 per il bene dell’umanità è diventata una «macchina da soldi» legata a Microsoft (l’ha paragonata a un museo che «ruba i Picasso per profitto», chiede 150 miliardi di danni per violazione del contratto iniziale); il diciannovenne tennista spagnolo Rafael Jódar, sconfitto in due set da Sinner (chissà se anche lui, come Alcaraz, lo chiama “Giannik”...»). Sembra destinato a scalare non solo la classifica Atp ma anche quella de IVI20: nel dare la notizia Prima Ora ha utilizzato l’avverbio “anche” («Sinner batte anche il fenomeno Jodar»), che ho inteso non per “pure” o “in aggiunta” ma come “addirittura” o “persino”. È morto lo scienziato statunitense Craig Venter, noto per il Progetto genoma umano: Prima Ora non lo ha mai citato, Time - The Year in Review l’ha fatto due volte, nel 2000 e nel 2008 (questa sezione - che fornirà la prospettiva americana de IVI20 - non è però ancora online).
Mercoledì 29 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno l’europarlamentare leghista Susanna Ceccardi, citata da Beatrice Venezi con Matteo Salvini e Daniela Santanchè tra le sole persone che le hanno manifestato solidarietà dopo il licenziamento dalla Fenice. Mancava dal 5 marzo 2024, quando il suo nome comparve tra quelli dei politici spiati con accessi non autorizzati alla Banca dati nazionale. Esordio annuale anche per Massimiliano Salini, unico europarlamentare di Forza Italia ad aver votato conto la richiesta alla Commissione di presentare una proposta legislativa che stabilisca una definizione comune di stupro basata su un consenso libero, informato e revocabile. Mancava dal 4 gennaio 2025 quando, sembrando pacifico che la sorte di Cecilia Sala (reporter del Foglio e di Chora Media arrestata a Teheran) fosse legata a quella di Mohammad Abedini Najafabadi (ingegnere meccanico iraniano arrestato a Malpensa) dichiarò: «Il punto problematico sono i due giorni e mezzo intercorsi tra l’arresto dell’iraniano e l’arresto di Cecilia Sala. In quei due giorni, forse, si sarebbe potuto fare di più». New entry Antonio Zappi, ex capo dell’Associazione italiana arbitri il cui ricorso contro una squalifica di 13 mesi è stato respinto dal Collegio di Garanzia dello Sport del Coni. Stranieri. Comeback del giorno il generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane che ha richiamato all’ordine i comandanti dell’esercito dopo le notizie di saccheggi e violenze in Libano e in Cisgiordania. Mancava dal 14 novembre, quando coloni estremisti appiccarono il fuoco alla moschea di Hajja Hamida e sui muri comparve una scritta in cui veniva minacciato per averli definiti «criminali». New entry, Audias El Jardinero Flores; considerato il potenziale successore di Nemesio El Mencho Oseguera (ucciso in un’operazione di sicurezza a febbraio) al vertice del Cartello di Jalisco, è stato arrestato dalle forze speciali messicane; Assimi Goïta, leader del governo militare del Mali che ha incontrato l’ambasciatore russo nella sua prima apparizione pubblica da quando sono iniziati gli attacchi del gruppo alleato di Al-Qaeda e della ribellione indipendentista tuareg. Elena Tebano finisce sul Mattinale per aver scritto che il Paris Saint-Germain ha battuto il Bayern Monaco «in trasferta» (la partita è stata giocata al Parco dei Principi).
Martedì 28 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno Giovanni Grasso: portavoce del presidente Mattarella, mancava dal 26 ottobre 2020, quando fu contagiato dal Covid. Esordio stagionale anche per Edith Bruck, superstite di Auschwitz che non ritiene opportuno portare a un corteo sul 25 aprile la bandiera di Israele: mancava dal 15 dicembre, quando commentando la strage antisemita di Bondi Beach disse «Non trovo le parole per questo orrore. Lo vivo da quando sono bambina. Da quando sono venuta al mondo. Veniamo perseguitati semplicemente per il nostro essere ebrei»; per Marcello Viola, procuratore capo di Milano noto (fra l’altro) per la grande passione per l’Inter (appare molto defilato nell’indagine che sta sconvolgendo il sistema arbitrale italiano): mancava dal 17 luglio, quando parlò di «incontrollata espansione edilizia che ha assunto dimensioni di rilievo notevolissimo». Bruck e Viola sono stati citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio, i membri del club salgono a 144 (e non a 145) perché c’è stata una “promozione” (vedi più avanti); Nicole Minetti, ex igienista dentale di Silvio Berlusconi ed ex consigliera regionale del Popolo della Libertà condannata a 2 anni e dieci mesi per favoreggiamento della prostituzione nell’inchiesta Ruby-bis e a un anno e un mese per peculato nella cosiddetta Rimborsopoli lombarda, graziata a febbraio da Mattarella: avendo “Il Fatto Quotidiano” fatto sorgere il dubbio che il provvedimento sia stato in favore di una persona non meritevole, ieri è partita dal Quirinale una richiesta di chiarimenti al ministero della Giustizia. Mancava dal primo luglio 2021, quando fu definita «influencer Instagram in microbikini da Ibiza»; Miranda Ratti, ex moglie di Marcello Dell’Utri (gli inquirenti ritengono che il divorzio del dicembre 2020 sia fittizio) a processo col marito per 10 milioni ricevuti da Silvio Berlusconi: mancava dal 21 marzo 2024, quando il gip del tribunale di Firenze dispose, su richiesta della Procura distrettuale antimafia, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca della stessa cifra per violazione di un articolo della legge Rognoni-La Torre secondo il quale i condannati per reati di mafia devono comunicare per i dieci anni successivi alla sentenza definitiva «tutte le variazioni nella entità e nella composizione del patrimonio» superiori a 10.330 euro; per Marco Travaglio, direttore de “il Fatto Quotidiano” che ha fatto esplodere il caso Minetti: mancava dal 21 ottobre, quando in piazza Santi Apostoli a Roma partecipò a una manifestazione per la libertà di stampa. Salgono a 96 i viventi italiani citati da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio. Tra le new entry, Giuseppe Cipriani, nipote e omonimo del fondatore del leggendario Harry’s Bar di Venezia, compagno della Minetti: secondo la magistratura uruguaiana, la coppia avrebbe organizzato nella sua magione di Punta del Este un traffico di sesso a pagamento; gli addetti al Var Rodolfo Di Vuolo, Luigi Nasca e Daniele Paterna; l’arbitro Daniele Doveri; Nicola Fasciano e Rossana Gabrieli, colpiti il 25 aprile (lui al collo e a una mano, lei a una spalla) dagli spari esplosi dalla pistola ad aria compressa di un non ancora identificato uomo in scooter (indossavano fazzoletti dell’Anpi, si indaga negli ambienti dell’estremismo di destra e del suprematismo) - Stranieri. Esordio stagionale per la regina consorte Camilla, ieri in visita alla Casa Bianca con Carlo III, e per Karima El Marough, detta Ruby Rubacuori, tirata in ballo per i precedenti della Minetti: la prima mancava dal 24 ottobre, incontro in Vaticano con Leone XIV, la seconda dal 3 settembre, quando era morto Emilio Fede (le «cene eleganti» gli costarono il posto al Tg4 e una condanna in Cassazione per favoreggiamento della prostituzione). Insieme portano a 58 il numero dei viventi stranieri citati da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio.
Lunedì 27 aprile 2026 - Italiani. Matita Verde in azione per l’ex arbitro Paolo Casarin che intervistato per la nuova inchiesta sugli arbitri (stavolta è coinvolta l’Inter) ha detto «Per una promozione si fa di tutto e la Var è un’arma a doppio taglio»: salgono a 1447 i notevoli inclusi nel Catalogo e ne IVI20. Comeback del giorno l’ex calciatore Fabio Capello («Ricadere in un altro illecito sportivo sarebbe molto grave, spero non ci sia nulla di vero»): mancava dal 23 gennaio 2024, quando aveva commentato la morte di Gigi Riva («È stata una fortuna averlo conosciuto»). Esordio annuale anche per: Luciano Belli Paci, figlio di Liliana Segre che dopo i fatti del 25 aprile ha detto «Non so se ci sono le condizioni per tenere la tessera dell’Anpi»: mancava dall’8 ottobre quando parlando di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, disse «agisce più da militante che da giurista»; per Nicola Colabianchi, Sovrintendente e Direttore artistico del Teatro “La Fenice” di Venezia: mancava dal primo ottobre, quando aveva assicurato «Beatrice Venezi è un’eccellente artista e direttore d’orchestra. Non farà rimpiangere i predecessori» (adesso non ha voluto aggiungere nulla alle parole del comunicato con cui è stata liquidata); per il pediatra Mario De Curtis, autore dell’intervento Adozioni, pensiamo prima ai bambini: mancava dal 25 luglio 2024 (Crollo demografico e immigrazione: una opportunità per l’Italia); per Alfonso Walker Meghnagi, presidente della Comunità ebraica milanese, che sul 25 aprile ha detto: «Siamo stati espulsi, cacciati. L’Anpi non voleva gli ebrei. Li denunciamo per antisemitismo». Mancava dal 3 luglio 2024, quando avendo un’inchiesta di Fanpage rivelato le parole antisemite di una parte del movimento giovanile di FdI aveva commentato: «Perché non ci fanno sentire cosa dicono degli ebrei nei luoghi vicini alla sinistra? Vorrei sentire una parola di condanna da parte della sinistra per tutto quanto è successo negli ultimi 8 mesi... »; per il tennista Lorenzo Musetti, che a Madrid si è sbarazzato di Griekspoor: mancava dall’11 novembre, quando alle Finals di Torino fu sconfitto da Taylor Fritz (con lui e Capello salgono a 143 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio); per Gianfranco Pagliarulo, presidente dell’Anpi: mancava dal 18 giugno 2024 (si parlava di un suo possibile intervento alla manifestazione contro l’Autonomia differenziata e il premierato). New entry: il designatore degli arbitri di serie A Gianluca Rocchi insieme al magistrato Maurizio Ascione, pm che ha chiesto al gip la proroga delle indagini preliminari che lo riguardano (ipotesi di reato: frode sportiva), all’ex guardalinee Domenico Rocca che deluso per essere stato ridimensionato dalle valutazioni della commissione arbitrale nazionale sarebbe una sorta di “gola profonda” e al supervisore del Var Andrea Gervasoni; Primo Minelli, presidente dell’Anpi milanese. Stranieri. Tra le new entry si comincia, e non solo per l’ordine alfabetico, dal Cole Thomas Allen che all’hotel Hilton di Washington ha sparato durante la cena dei corrispondenti con Donald Trump; il calciatore dell’Inter Yann Aurel Bisseck (cui non sarebbe stato fischiato un fallo da rigore contro la Roma usato dai nerazzurri come prova d’innocenza); il tennista danese Elmer Møller, ultima vittima di Sinner; il keniano Sabastian Sawe, primo maratoneta a correre una gara ufficiale in meno di due ore (1 ora 59’ e 30” a Londra); il diciannovenne ciclista francese Paul Seixas, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi (Marco Bonarrigo prevede che sarà l’erede di Pogacar). Comeback del giorno il tennista britannico Cameron Norrie, prossimo avversario di Sinner a Madrid: mancava dal 3 giugno 2023, quando al Roland Garros era stato eliminato da Musetti. Esordio annuale anche per lo scrittore Richard Ford, intervistato da Marco Bruna sui fatti dell’Hilton: mancava dal 23 gennaio 2025, quando allo stesso interlocutore aveva spiegato «Trump non è una reazione alla cultura woke, ma alla sua deriva»; per il tennista olandese Tallon Griekspoor di cui sopra: mancava dal 6 ottobre, quando a Shanghai aveva approfittato dei crampi che durante il terzo set avevano costretto Sinner al ritiro; per il maratoneta keniano Eliud Kipchoge, primo uomo a correre la maratona il meno due ore, sei anni fa a Vienna in una prova-esibizione non omologata: mancava dal 12 febbraio 2024, quando morì in un incidente d’auto il suo grande rivale Kelvin Kiptum; per il motociclista spagnolo Álex Marquez, vincitore del Gran premio di Spagna, a Jerez: mancava dal 23 giugno, quando al Mugello era stato battuto dal fratello Marc nel Gran premio d’Italia; per il calciatore Evan Ndicka (autore del fallo su Bisseck di cui sopra): mancava dal 26 aprile 2024, quando era stato concluso un Udinese-Roma sospeso due settimane prima per un suo malore; per il capo dell’Fbi Kash Patel, che Allen aveva escluso dai suoi bersagli; per l’insaziabile ciclista sloveno Tadej Pogacar, che ha vinto pure la Liegi-Bastogne-Liegi: mancava dal primo dicembre, quando Aldo Cazzullo recensì il libro di Marco Bonarrigo Pogacar, il re schivo (salgono a 79 i viventi stranieri citati da Prima Ora in 6 dei sette anni di questo decennio).
Sabato 25 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno l’Avvocato generale milanese Lucilla Tontodonati, citata per gli ultimi sviluppi del “caso Garlasco”: mancava dal 18 aprile 2023, quando con la procuratrice generale Francesca Nanni bloccarono la trasmissione alla Corte d’Appello di Brescia delle 58 pagine scritte dal procuratore generale di Milano Cuno Tarfusser per chiedere la revisione del processo sulla strage di Erba (11 dicembre 2006, si era convinto dell’innocenza di Olindo Romano e Rosa Bazzi). Esordio annuale anche per il trio Aldo Giovanni e Giacomo: intervistato da Aldo Cazzullo, il terzo ha raccontato che «Per la politica rischiai una pallottola in testa». Mancavano dal 4 maggio 2024, quando in un articolo di Agostino Gramigna si parlava della passione del secondo per i polpi («Non vanno mangiati ma adottati»). Con Aldo e Giovanni salgono a 141 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (oltre all’anno scorso, Giacomo ha un buco nel 2022); per l’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini, 95° presente 7 anni su 7 (mancava dal 7 novembre, vittoria in Europa League contro i Rangers di Glasgow), protagonista dello scontro che ha portato la società giallorossa a scaricare il senior advisor Claudio Ranieri (che mancava dall’11 giugno, quando disse no all’offerta della Figc di prendere il posto di Luciano Spalletti sulla panchina della Nazionale); per la Francesca Nanni di cui sopra, Procuratrice generale di Milano alla quale spetta decidere sull’eventuale richiesta di revisione del processo a carico di Alberto Stasi per l’omicidio di Chiara Poggi (ha precisato che lo studio degli atti della Procura di Pavia non sarà «né veloce né facile», mancava dal 31 maggio quando a seguito di un’intervista di Stasi alle Iene chiese la revoca della semilibertà); per Fabio Napoleone, Procuratore di Pavia (mancava dal 27 novembre, quando chiese una condanna di 11 anni e 4 mesi per omicidio volontario a carico di Massimo Adriatici, ex assessore leghista di Voghera accusato di avere sparato nel 2021 al cittadino marocchino Youns El Boussettaoui) e per lo stesso Alberto Stasi (ultima apparizione il 19 dicembre: il giorno prima, speranzoso, era spuntato a sorpresa in aula a Pavia durante l’incidente probatorio sul Dna maschile estrapolato dalle unghie di Chiara Poggi che per la Procura apparteneva a Andrea Sempio). New entry Leda Azzalini, partigiana “Mariska” che intervistata da Jessica Chia dice «Rifarei tutto. Rifarei anche il doppio. Purché continui a servire alle generazioni future». Cento anni compiuti il 22 febbraio, tra IVI20 ce ne sono solo 6 nati prima di lei: Vitantonio Lovallo (28 marzo 1914), Glauco Marzari (18 gennaio 1921), Gabriele Liuzzo (5 giugno 1923), Paola Del Din (22 agosto 1923), Goti Bauer (29 luglio 1924), Maria Pollacci (20 settembre 1924). Per chi se lo dovesse chiedere, Franca Pilla Ciampi, vedova di Carlo Azeglio nata il 18 dicembre 1920, non è mai stata citata da Prima Ora; Alessandro Conti, presidente della Corte di Assise di Parma che ha condannato a 24 anni e tre mesi Chiara Petrolini, accusata degli omicidi dei due neonati partoriti il 12 maggio 2023 e il 7 agosto 2024 e poi sepolti nel giardino di casa (condannata per l’omicidio del secondo, assolta per il primo). Stranieri. Comeback del giorno Gilles Kepel, tra i massimi esperti di Medio Oriente che a Lorenzo Cremonesi ha detto «La Casa Bianca ha esercitato un’enorme pressione su Teheran, senza ricorrere alle armi, ma con il controblocco navale. E adesso gli americani godono di un piccolo vantaggio: l’Iran è distrutto anche nelle sue infrastrutture civili. La repressione interna è terrificante: ogni giorno ci sono condanne a morte ed esecuzioni di oppositori. Ma proprio il controblocco navale Usa, che è piratesco in essenza come quello iraniano a Hormuz, è stata la misura di maggior successo. Oggi l’Iran non può più esportare petrolio, mancano i soldi per fare funzionare quel poco che è rimasto in piedi. La situazione interna è talmente grave che anche i suoi dirigenti più oltranzisti sono costretti ad accettare la ripresa dei negoziati». Mancava dal 10 ottobre, quando sempre a Cremonesi aveva detto «Non credo che i militanti di Hamas siano disposti ad andare in massa in esilio. I vecchi capi sono morti. C’è una nuova generazione di miliziani più duri e violenti che mai. Anzi, di più: io vedo tutti i segnali di una ripresa del terrorismo jihadista in nome della causa palestinese sia in Medio Oriente che in Europa». New entry il tennista francese Benjamin Bonzi che a Madrid è riuscito a strappare un set a Jannik Sinner (6-7, 6-1, 6-4).
Venerdì 24 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno Maria De Filippi, la cui società è stata tirata in ballo da Barbara D’Urso nella causa a Mediaset per «Ingerenze e diritti non pagati» (smentisce che l’elenco degli ospiti dovesse essere approvato preventivamente): mancava dal 16 febbraio 2024, quando fu ricordato che era stata lei a lanciare il cantante Sangiovanni, salgono a 140 i viventi italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio; più breve l’assenza della D’Urso (5/7): mancava dal 13 settembre 2025, quando alla Triennale di Milano aveva partecipato al Tempo delle Donne, festival del “Corriere della Sera” intitolato Poteri. Soldi. Amori. Esordio stagionale anche per gli ex calciatori del Livorno Federico Apolloni e Mattia Lucarelli (figlio di Cristiano, ex bomber amaranto), assolti dall’accusa di stupro di gruppo ai danni di una studentessa: mancavano dal 13 giugno 2024, quando fu data notizia della loro condanna. New entry il pr Fatturage (Giovanni Urso) soggetto dell’odierno caffè di Massimo Gramellini che sintetizza la sua visione del mondo nell’addizione: «Rolexage + Porschage = Chiavage» («con 6 kappage inizi a ragionare, sotto te ne torni a casa a guardare Netflix e a mangiare la caciotta») e il nuovo capoeconomista dell’Osce Stefano Scarpetta, convinto che per reagire all’aumento dei prezzi sarebbe utile il salario minimo. Stranieri. Comeback del giorno il conduttore radiofonico statunitense Alex Jones, citato tra le voci più note e ascoltate del panorama mediatico conservatore che stanno prendendo le distanze da Trump: cospirazionista fondatore del sito InfoWar che per anni nelle sue trasmissioni ha bollato la strage nella scuola elementare di Sandy Hook (14 dicembre 2012, tra le 27 vittime 20 bambini di età compresa fra i 6 e i 7 anni) come una «bufala» inscenata da «attori» per limitare il diritto degli americani ad armarsi, mancava dal 5 agosto 2022 quando fu condannato a pagare alle famiglie dei bambini uccisi un risarcimento di 4 milioni di dollari. Esordio stagionale anche per altri due “frondisti”: l’influencer di estrema destra Nick Fuentes, una volta gradito ospite di Mar-a-Lago e adesso visto come uno dei peggiori nemici del presidente (mancava dal 10 novembre 2025, quando le sue tesi antisemite, razziste e misogine ne facevano un possibile erede di Charlie Kirk) e per la blogger conservatrice Candace Owens (ultima citazione il 19 settembre 2025: avendo sostenuto che Brigitte è nata uomo, i Macron le avevano intentato una causa per diffamazione). New entry la giornalista Megyn Kelly, ex conduttrice di Fox News in rotta di collisione con Trump fin dalla campagna presidenziale del 2016, ed il ministro della sanità iraniano Mohammad Zafarghandi, medico che starebbe curando personalmente la Guida suprema Mojtaba Khamenei, leader della Repubblica islamica che l’8 marzo sarebbe stato ferito in un raid (operato tre volte a una gamba, avrebbe ustioni gravi sul volto e sulle labbra e farebbe fatica a parlare).
Giovedì 23 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno la leghista Mara Bizzotto, nuova sottosegretaria alle imprese e al made in Italy: mancava dal 24 gennaio 2024 quando, passato a Palazzo Madama il disegno di legge Calderoli, per rispondere ai colleghi di Pd e 5 Stelle che avevano intonato Fratelli d’Italia tirò fuori la bandiera della Liga Veneta provocando un caos che portò alla sospensione della seduta. Esordio stagionale per l’armatore Gianluigi Aponte, fondatore negli anni settanta della Mediterranean Shipping Company (primo operatore mondiale nel trasporto container) cui appartengono le due navi sequestrare dall’Iran nello stretto di Hormuz (Msc Francesca e Epaminondas). Mancava dal 16 aprile 2025, insieme al fondo BlackRock stava cercando di riportare il canale di Panama dal controllo cinese a quello americano; per Michela Brambilla, presidente della commissione per l’infanzia della Camera che ha ricevuto la visita dei genitori dei “bimbi del bosco”. Mancava dal 22 marzo 2025 quando, avendo la Corte costituzionale abolito il divieto di adozione internazionale per i single, disse che la sentenza avrebbe dovuto spingere il Parlamento ad approvare «una legge moderna e avanzata» sulle adozioni (anche nazionali) il cui «faro» fosse «il superiore interesse del minore»; per Roberto Fiore, negli anni settanta fondatore di Terza posizione, formazione eversiva cui faceva richiamo un 19enne di Pavia arrestato per «promozione e direzione di un sodalizio avente tra i propri scopi la propaganda e l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa». Mancava dal 7 novembre 2024, quando venne menzionata la sua condanna a oltre 8 anni di carcere per l’attacco alla Cgil del 9 ottobre 2021. New entry (i viventi italiani citati da Prima Ora nel 2026 superano quota 700): Rafaela Aponte-Diamant, moglie del suddetto Gianluigi: origini israeliane, nei primi titoli che spuntano cercandola su google è immancabilmente definita «la donna più ricca del mondo» (nel peggiore dei casi «la self-made woman più ricca del mondo»); Gabriele Adinolfi, altro fondatore di Terza Posizione; Giampiero Cannella, nuovo sottosegretario alla cultura (nato Pietro, bisogna che indaghi su come è diventato Giampiero: capirei il contrario...) e Massimo Dell’Utri, nuovo sottosegretario agli esteri (non è parente di Marcello); Stefano Firpo, direttore generale di Assonime che commentando la procedura per deficit cui resta sottoposta l’Italia ha detto «Non c’è nessuna rendicontazione degli effetti concreti delle riforme e degli investimenti del Piano»; Laura Lunetta, presidente della Federazione italiana danza sportiva e Ferruccio Galvagno, ex presidente, radiato e poi graziato, ritenuto il suo capo occulto, indagati dalla procura di Roma con l’accusa di aver pilotato le gare controllando arbitri e maestri; e Alessandro La Gamba, maestro di danza che con le sue denunce e deposizioni all’autorità è uno dei testimoni chiave dell’inchiesta («Immaginate una partita di calcio di Serie A arbitrata dall’allenatore di una delle due squadre. Immaginate che costui sia scelto dalla federazione su indicazione della squadra e che durante il match prenda decisioni che favoriscano solo lei. Se ci riuscite, capirete cos’è la danza sportiva in Italia e perché l’inchiesta penale è sacrosanta»); Edoardo Motta, portiere che parando ai calciatori dell’Atalanta 4 rigori su 5 ha portato la Lazio in finale di coppa Italia (contro l’Inter il 13 maggio a Roma): desolazione nel constatare che la Juventus, che lo aveva allevato dall’età di undici anni e tra i pali non schiera certo dei fenomeni, a gennaio ha ricavato dalla sua cessione la miseria di 500mila euro; don Vincenzo Zoccoli, parroco del “Santissimo Salvatore”, rione De Filippis di Catanzaro, che parlando della donna di 46 anni che si è gettata dalla finestra con i tre figli di 4 mesi, 4 anni e 5 anni (solo l’ultima è sopravvissuta) ha spiegato che «si sentiva quasi soffocata da quella situazione di dover crescere tre figli, nati a poca distanza l’uno dall’altro». La Matita Rossa entra in azione per il filosofo Biagio De Giovanni: i Notevoli del Catalogo 2009 ancora viventi sono adesso 5491. Stranieri. Comeback del giorno Reinhard Marx, cardinale di Monaco e Frisinga la cui diocesi ha disposto per la prima volta in Germania che le coppie gay e lesbiche potranno ricevere la benedizione dai sacerdoti. Mancava dal 3 gennaio 2023, quando aveva osservato che «per alcuni preti, sarebbe meglio se fossero sposati»; per lo scrittore algerino Kamel Daoud, condannato a 3 anni di carcere per aver parlato nel romanzo Houris della guerra civile tra militari e islamisti che tra il 1992 e il 2002 fece oltre 150 mila morti (prima vittima de “la legge dell’oblio”). Mancava dal 2 giugno 2025, quando invitato alla Milanesiana si disse che forse non sarebbe venuto perché nei terminali della polizia italiana era registrato un mandato di cattura a suo nome emesso dall’Algeria; per David Ignatius, editorialista del “Washington Post” che scrive di non aver mai visto un negoziato così: Iran e Stati Uniti vogliono entrambi un accordo ed entrambi si comportano come se non lo volessero. Mancava dal 16 luglio 2025, quando alcune fonti gli avevano rivelato che Trump negli ultimi tempi era parso più aperto alla possibilità di inviare missili a lungo raggio all’Ucraina, fino a chiedere a Zelensky perché non avesse colpito Mosca e San Pietroburgo e se fosse in grado di farlo; per Tom Nichols, celebre firma di “The Atlantic” che parla di un Trump «nel panico. Per la prima volta si trova dentro una crisi grave, in una situazione su cui non ha alcun controllo. Davanti a lui non ci sono banchieri che può mettere in riga, gente a cui può gridare ordini. Tutte le opzioni che ha a disposizione sono negative per lui. E non ha piani: improvvisa. Minaccia sfracelli, ma poi proroga la tregua. Ondivago, segue i suoi istinti. Anche perché intorno non ha più gente che lo consigli, lo aiuti o lo fermi, come avveniva nel primo mandato». Saggista e politologo che insegna al Naval College e si definisce un conservatore della corrente «never Trump», mancava dal 15 novembre 2025, quando ravvisò nel caso Epstein una prima assoluta: non si era mai visto, spiegò, un Trump con le spalle al muro, «spaventato: in seria difficoltà anche, e forse soprattutto, con il suo movimento Maga».
Mercoledì 22 aprile 2026 - Italiani. Comeback del giorno l’attore Sergio Castellitto: con attori e registi che annunciano una «mobilitazione generale» contro la riduzione del «fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo» da 696 a 626 milioni e il movimento #Siamoaititolidicoda che chiede ai candidati di boicottare la cerimonia di premiazione dei David di Donatello in programma il 6 maggio, ha chiosato: «Bisognerebbe demolire la congregazione». Mancava dal 16 novembre 2024, dopo le «misteriose» dimissioni da presidente del Centro sperimentale di Cinematografia. Esordio stagionale per due fisici: Gabriella Greison, autrice del commento La fisica che aiuta la pace, mancava dal 23 luglio 2025 («tiene una lezione di quantistica indossando un vestito scollato e i più gentili le danno della svergognata», aveva scritto Massimo Gramellini); Carlo Rovelli, che intervistato da Greta Privitera per 7 spiega: «L’atomica nacque da un malinteso tra scienziati americani e tedeschi. Oggi rischiamo un’altra catastrofe. E l’Italia è parte del problema». Mancava dal 16 ottobre 2025, quando in un articolo nelle pagine di Cultura dal titolo Accettiamo l’incertezza e capiremo il mondo, Mauro Bonazzi aveva recensito il suo nuovo libro, Sull’uguaglianza di tutte le cose. Lezioni americane, in cui illustrava le implicazioni filosofiche della rivoluzione quantistica. Salgono a 94 gli italiani citati da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio. New entry l’avvocato Niccolò Nisivoccia, autore del corsivo I 70 anni della Corte Costituzionale che ricorda Sofocle. È morta Lia Cigarini, figura storica del femminismo italiano. Avvocata, giurista e intellettuale, nel 1975 fondò insieme ad altre attiviste la Libreria delle donne di Milano. Assente da IVI20 e dal Catalogo dei Viventi ma citata in L’italia del ’900 e C’era una volta in Italia, al 31 dicembre 1989 occupava la posizione 2517 (le successive classifiche non sono ancora state aggiornate). Stranieri. Comeback del giorno il russo Vladimir Solov’ëv, conduttore televisivo preferito da Putin che ha insultato Giorgia Meloni «in un italiano che ricordava l’Ivan Drago di Rocky (“Io ti spiezzo in due”) ma era molto più violento dei suoi pugni». Mancava dal primo marzo 2023 quando, ricordando il 1799 in cui l’armata russo-austriaca aveva sconfitto l’esercito francese costringendolo alla fuga, aveva detto: «Chissà se a Milano si ricordano come baciavano le mani dei soldati russi» (non era mancata la minaccia: «Se fate i maleducati con noi, voi bastardi, dovete tremare. I russi partono piano, ma poi vanno veloce»). Esordio stagionale per il turco Hakan Çalhanoglu, autore di una doppietta al Como che è valsa all’Inter l’accesso alla finale di Coppa Italia: mancava dal 24 novembre, quando nel derby si era fatto parare da Mike Maignan il rigore che avrebbe dato ai nerazzurri il pareggio. È il 56° straniero citato da Prima Ora in tutti i 7 anni di questo decennio. New entry il bosniaco Petar Sucic, il croato Martin Baturina, il francese Lucas da Cunha, autori degli altri gol nella sfida di San Siro. Citazione nel Mattinale per Gianluca Mercuri che parlando di Cristian Chivu gli ha messo nel nome un’acca di troppo.
Martedì 21 aprile 2026 - Italiani - Carlo Giovanardi, dal 2001 al 2006 ministro per i rapporti con il Parlamento nei governi Berlusconi II e III, citato per la legge del 2006 che accoppia il suo nome a quello di Gianfranco Fini (equiparando la cannabis a eroina o cocaina portò il numero dei detenuti a 69 mila, il 40 per cento dei quali per reati legati alla droga, oggi siamo a 64 mila/34 per cento) fa salire a 1446 il contatore de IVI20 già inclusi nel Catalogo dei Viventi (la Matita Verde procede alla vidimazione con l’apposito bollino). Comeback del giorno l’hacker di Equalize Nunzio Samuele Calamucci: mancava dal 31 ottobre 2024, quando venne fuori che Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano, gli aveva chiesto di entrare nella banca dati del ministero dell’Interno per scoprire se risultasse indagato. New entry: Giuseppe Del Deo, ex vicedirettore del Dis (Dipartimento delle informazioni sulla sicurezza) coinvolto col Calamucci nelle indagini sugli spionaggi illeciti condotti dalla “Squadra Fiore”; Manfredi Marcucci, adolescente sopravvissuto all’incendio di Crans-Montana i cui genitori hanno ricevuto dall’ospedale di Sion un fattura da 75mila euro per una notte passata in terapia intensiva; Carmine Saladino, imprenditore cui tra il 2022 e il 2024 l’Agenzia informazioni e sicurezza interna avrebbe assegnato commesse dirette per oltre 39 milioni di euro (fornitura di jammer, software di riconoscimento facciale, impianti di videosorveglianza). Stranieri. Comeback del giorno Tim Cook, ceo di Apple che lascia il posto alla new entry John Ternus e diventa presidente esecutivo. Mancava dal 14 aprile del 2025, quando si disse che presenziando il 20 gennaio all’insediamento di Trump insieme ai colleghi di Tesla Elon Musk, di Google Sundar Pichai, di Facebook Mark Zuckerberg e di Amazon Jeff Bezos si aspettava un trattamento amichevole tradotto in esenzione dai dazi per l’elettronica. Altre new entry: Lori Chavez-DeRemer, ministro del lavoro statunitense che assediata da indagini e scandali è stata costretta alle dimissioni; Ron Huldai, sindaco di Tel Aviv (dal 1998!) che ha convinto il collega Giuseppe Sala a continuare il gemellaggio tra le loro città (a ottobre il consiglio comunale di Milano aveva votato un ordine del giorno per la sospensione se la tregua non avesse retto); Oliver “Olly” Robbins, segretario generale del ministero degli esteri britannico cacciato venerdì per non aver passato al premier Keir Starmer la cruciale informazione che per ragioni di sicurezza Peter Mandelson (coinvolto nello scandalo Epstein) era stato giudicato non idoneo a fare l’ambasciatore; il diplomatico Kurt Volker, già inviato del primo Trump per l’Ucraina, convinto che gli americani ora partono svantaggiati nella trattativa con l’Iran. È morto il grande etologo Desmond Morris: Prima Ora non l’ha mai citato, e ci sta, mi sorprende invece che non l’abbia mai fatto neanche il Time - The Year in Review che censisco dal 1993 (vediamo se colmeranno il buco negli obituaries di quest’anno). Non manca invece nella mia biblioteca il suo The Soccer Tribe, copia acquistata all’Eataly di New York che sta nel Financial District, a pochi passi dal nuovo World Trade Center e dal Memoriale dell’11 settembre.
Lunedì 20 aprile 2026 - Italiani - Comeback del giorno la pallavolista Paola Egonu, protagonista della vittoria di Milano sul campo di Conegliano in gara 3 della finale scudetto (dopo due sconfitte, con 34 punti ha concesso alla sua squadra la possibilità di allungare la serie). «Afrodiscendente», mancava dal 15 novembre quando, in un caffè dal titolo Sinner, Musetti e Cavour, Massimo Gramellini l’accomunava all’altoatesino, come lei sottoposto continuamente all’«esame del sangue per certificare la sua italianità» («si pretende ogni volta la prova d’amore»). Salgono a 140 gli italiani citati da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio (buco nel 2020): per capirsi, i personaggi sportivi con cui sta alla pari sono Massimiliano Allegri, Carlo Ancelotti, Roberto Baggio, Nicolò Barella, Matteo Berrettini, Gigi Buffon, Alessandro Del Piero, Gigio Donnarumma, Fabio Fognini, Gian Piero Gasperini, Rino Gattuso, Moise Kean, Claudio Lotito, Giovanni Malagò, Paolo Maldini, Giuseppe Marotta, Federica Pellegrini, Stefano Pioli, Giacomo Raspadori, Lorenzo Sonego, Luciano Spalletti, Nicolò Zaniolo. New entry: la judoka Alice Bellandi che vincendo ieri a Tbilisi gli Europei (categoria -78 kg) ha completato la Tripla Corona con Mondiali e Olimpiadi. IVI20 l’aveva bucata perché il primo agosto 2024, quando vinse l’oro ai Giochi di Parigi, Prima Ora era chiusa per ferie. Poiché pure Il libro dell’anno Treccani omise di citarla, per ovviare a questo tipo di bug ho in programma di emettere free pass per una serie di categorie tra cui gli olimpionici; Michele Croce, quindicenne affetto dalla nascita da osteogenesi (malattia delle «ossa di cristallo») che ha fatto in carrozzina il suo esordio da arbitro di calcio in una gara ufficiale nel campionato under 9 del Csi (Centro Sportivo Italiano); Elia Delmiglio, sindaco di Casalpusterlengo che visti i video di alcuni giovani che facevano il tifo per i rapinatori di un bancomat Unicredit di via Garibaldi ha commentato «auspichiamo venga dato un segnale forte. Certi comportamenti sono socialmente inammissibili, ma anche penalmente rilevanti». Stranieri - Comeback del giorno Boyko Borissov che dopo aver dominato con il suo partito la scena politica bulgara per oltre un decennio, alle elezioni di ieri si è fermato al 12,3%: mancava dal 18 luglio 2020, quando fu ritratto nella foto d’apertura con la cancelliera tedesca Angela Merkel al vertice sul Recovery fund in corso a Bruxelles. New entry: Delyan Peevski, oligarca bulgaro tra i più potenti e controversi, sanzionato nel 2021 dal dipartimento del Tesoro americano per «traffico di influenze e tangenti e per la sua presa su istituzioni e settori chiave della società bulgara»; Rumen Radev, ex presidente ed ex generale trionfatore delle elezioni politiche in Bulgaria con oltre il 45 per cento dei consensi, un risultato che non si vedeva da quasi trent’anni: noto per il suo euroscetticismo (contrario anche alla fresca adozione dell’euro da parte di Sofia) e le sue posizioni filo russe (contrario agli aiuti all’Ucraina) si teme possa essere il nuovo Orbán; il virologo statunitense Charles Rice, premio Nobel per la medicina 2020 (intervistato da Laura Cuppini ammonisce: «La malattie infettive resteranno un problema globale, ma sembra che ci siamo dimenticati di quello che è successo con Sars-CoV-2»).
Sabato 18 aprile 2026 - Italiani - Comeback del giorno il calciatore Nicolò Barella, a segno nel 3-0 al Cagliari che ha praticamente dato all’Inter lo scudetto (+12 sul Napoli): mancava dal 2 ottobre 2024 (citato nell’inchiesta sulle “cupole” ultrà in merito ad alcuni biglietti rivenduti a prezzi quintuplicati), salgono a 139 gli italiani finiti su Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio. Esordio stagionale anche per Raffaele Cantone (199° a 5/7), procuratore capo della Procura di Perugia che ha chiesto l’archiviazione della clamorosa e inedita denuncia dei servizi segreti contro la Procura di Roma sul caso Almasri (non c’è reato perché la norma sui documenti classificati non prevede sanzioni per la diffusione). Stranieri – Comeback del giorno l’economista turco Fatih Birol, pessimista direttore dell’Agenzia internazionale dell’energia («l’Europa ha forse circa sei settimane di cherosene rimaste»): mancava dall’8 settembre 2022 quando, intervistato da Francesca Basso, vaticinò «Mosca sta perdendo il mercato più grande e redditizio e le sarà impossibile sostituire l’Europa con i Paesi asiatici». New Entry il rapper americano David Burke, in arte D4vd, arrestato giovedì nella sua villa di Hollywood Hills con l’accusa di aver ucciso la 14enne Celeste Rivas Hernandez, ritrovata smembrata nella sua auto a settembre (l’omicidio risalirebbe al 2024), e l’irlandese Billie Walh, direttore generale della Iata (la principale associazione delle aviolinee) convinto che «entro la fine di maggio» vedremo in Europa i primi voli cancellati per mancanza di jet fuel. Esordio stagionale per il calciatore Marcus Thuram, anche lui a segno col Cagliari: mancava dal 18 settembre (una sua doppietta all’Ajax aveva dato all’Inter la vittoria nell’esordio stagionale in Champions League).
Venerdì 17 aprile 2026 - Italiani - È morta Laura Balbo (30 novembre 1933-16 aprile 2016), sociologa che tra 1998 e 2000 fu ministro per le pari opportunità nei due governi D’Alema. Assente dalle rilevazioni Anni Venti Prima Ora Corriere della Sera/Libro dell’Anno Treccani, al rilevamento del 31 ottobre 2025 occupava tra gli italiani viventi dell’intera storia repubblicana la posizione 1824. I Notevoli del Catalogo 2009 ancora viventi sono adesso 5492.
Giovedì 16 aprile 2026 - Italiani - Comeback del giorno Raffaele Lombardo e Rosario Crocetta, indagati con tutti gli altri presidenti della Regione siciliana dal 2010 per la frana che il 25 gennaio ha devastato Niscemi (ipotesi di disastro colposo e danneggiamento per la mancata realizzazione di opere di mitigazione del rischio): il primo mancava dall’8 gennaio 2022 quando la Corte d’Appello di Catania l’aveva assolto dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione elettorale («I giudici hanno avuto coraggio, per me sono stati 12 anni di sofferenza», era stato il suo commento), il secondo mancava dal 4 maggio 2022, quando Gian Antonio Stella ricordò la volta che, cinque anni prima, durante una manifestazione in piazza Pif gli aveva urlato al telefono «Presidente, qui ci sono 3,600 disabili che non hanno assistenza. Se lei non è capace di dare assistenza a queste persone si dimetta! Se non è capace si dimetta!». Tra le new entry: l’imprenditore Nerio Alessandri e il giornalista Pino Corrias: il primo è il patron della Technogym, azienda citata in un articolo scritto dal secondo per “il Fatto Quotidiano” che la presidente di Fininvest e Mondadori Marina Berlusconi ha tacciato di bodyshaming (letto che «da 23 anni ha un ufficio sontuosamente vuoto, dove pettina le piante, sovrintende sonnifere riunioni, attende l’ora in cui l’autista la porterà nella sua amata e solitaria palestra Technogym a scolpire quel che la chirurgia estetica, in tante e dolorose modificazioni, ha inciso sulla sua pelle» ha ravvisato «disprezzo per il genere femminile» ed ha concluso «Non so se abbia una moglie, una figlia, una sorella ma nel dubbio esprimo loro tutta la mia solidarietà: condividere la vita con un uomo prigioniero di idee tanto retrograde, misogine e profondamente “patriarcali” – sempre per citare i progressisti, quelli veri – deve essere di certo un faticoso esercizio di resistenza»). Poiché entrambi erano citati nel Catalogo dei Viventi 2009 prendo la Matita Verde e marco con un pallino le schede a pagina 43 e 523 (in totale gli ancora Notevoli pallinati di verde sono 1441). Esordio assoluto per la giornalista del “Corriere della Sera” Viviana Mazza, autrice dell’intervista (scoop!) con cui Donald Trump ha certificato la clamorosa rottura con Giorgia Meloni, esordio stagionale per il banchiere Luigi Lovaglio che ha ripreso la guida del Monte dei Paschi di Siena, per Pierluigi Tortora (che lo ha ricandidato attraverso la Pit Holding di famiglia), per le famiglie Del Vecchio e Caltagirone (la prima – Claudio, Clemente, Leonardo Maria, Luca, Marisa, Paola - ha dato attraverso la finanziaria Delfin un deciso sostegno al ribaltone rompendo l’asse con la seconda, Alessandro, Azzurra, Francesco Gaetano e Francesco jr.), per l’amministratore delegato di Fininvest Danilo Pellegrino (secondo Corrias sta preparando la discesa in campo della presidentessa: mancava dal 30 giugno 2023 quando, conclusa la prima assemblea dopo la morte del Cavaliere, era stato confermato al suo posto).
Mercoledì 15 aprile 2026 - Italiani - Comeback del giorno l’economista Antonio Preiti autore di un corsivo dal titolo È l’algoritmo non il social che ci rende schiavi. Mancava dal 24 giugno 2020 quando fu citato da Gian Antonio Stella per aver diretto un’analisi di Sociometrica secondo la quale il “nero” era arrivato a coprire illegalmente il 31% dei posti letto di Roma. Esordio stagionale anche per l’ex magistrato Giuseppe Pignatone: secondo il procuratore di Caltanissetta Salvatore De Luca, new entry che ieri ha completato l’audizione davanti alla commissione parlamentare Antimafia, insieme al collega Gioacchino Natoli (altra new entry) contribuì sotto la direzione del procuratore capo di Palermo Pietro Giammanco (morto nel 2018) ad insabbiare l’inchiesta su «La gestione del rapporto mafia-appalti, e in generale il tema mafia-appalti» che tanto stava a cuore a Paolo Borsellino (e che sarebbe stata una concausa della strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992). Mancava dal 23 dicembre 2021 quando, commentando la nomina di Francesco Lo Voi a capo della Procura di Roma, Giovanni Bianconi scrisse che «Nel plenum che l’ha ratificata sono tornati a risuonare gli echi delle trame dell’hotel Champagne, quando nel maggio 2019 alcuni consiglieri concordavano strategie assieme all’ex componente del Csm Luca Palamara e ai deputati Cosimo Ferri e Luca Lotti (quest’ultimo imputato proprio davanti alla Procura di Roma) per la successione all’ex procuratore Giuseppe Pignatone, appena andato in pensione». Esordio stagionale anche per l’ex boss della Mala del Brenta Felice Maniero, oggi in casa di riposo, che ha confessato ad Andrea Pasqualetto «Non rifarei il bandito». Mancava dal 14 giugno 2023: la notizia che da qualche giorno fosse un uomo libero aveva terrorizzato Marta, la donna che dal 1993 aveva condiviso con lui l’intera epopea criminale («D’ora in poi sarò costretta a vivere nella paura che possa venire a cercarmi»); per il filosofo Luciano Floridi, intervistato da Mario Garofalo su opportunità e rischi delle applicazioni dell’AI alla medicina: mancava dal 9 novembre 2024 quando, direttore del Digital Ethics Center di Yale, intervistato da Michela Rovelli si era espresso sullo stesso argomento («L’intelligenza artificiale è necessaria per la sanità, ma con regole su dati e privacy»), per il governatore della Liguria Marco Bucci (ieri ha partecipato a una riunione online con i colleghi di Lombardia e Piemonte ed i sindaci di Milano Torino e Genova facendo partire la candidatura congiunta delle tre città ai Giochi Olimpici del 2036 o 2040), per l’arcivescovo di Milano Mario Delpini (137° italiano citato da Prima Ora in 6 dei 7 anni di questo decennio, buco nel 2022), per lo storico del cristianesimo Alberto Melloni. Altre new entry: il commercialista Gianni (Giovanni) Di Vita, marito e padre delle due donne (Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita) avvelenate (ricina) durante una cena prima di Natale, Melissa Ferretti Peretti, vice president e country manager di Google Italia. Computati L’Italia del ’900 di Enzo Biagi (& Loris Mazzetti), C’era una volta in Italia di Enrico Deaglio (& Ivan Carozzi), Storia d’Italia dal 1940 a oggi di Bruno Vespa, sono state aggiornate le liste degli italiani viventi al 1981, 1986, 1989. Stranieri - New entry, lo storico e politologo Eric Alterman, che ha spiegato a Matteo Persivale: «Se la domanda è: perché Trump si comporta così, la risposta non può darla uno storico, ma soltanto lo psichiatra di Trump, se ne avesse uno»; lo psicologo clinico ed ex professore alla Johns Hopkins John Gartner che attribuisce a Trump «narcisismo maligno» spiegando come sia afflitto da una configurazione di personalità distruttiva, piuttosto che da un semplice disturbo clinico; l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti Yechiel Leiter. Comeback del giorno il cardinale tedesco Gerhard Ludwig Müller, punto di riferimento dell’ala tradizionalista intervistato da Ester Palma («Trump ormai si crede onnipotente, ma solo Dio lo è»): curatore dell’opera omnia di Ratzinger, prefetto dell’ex Sant’Uffizio dal 2012 al 2017, mancava dal 23 gennaio 2023 quando, uscito un libro-intervista scritto con Franca Giansoldati in cui non risparmiava critiche al pontefice che l’aveva sostituito (dalle restrizioni alla messa in latino alla riforma della Curia, dai rapporti con la Cina alle coppie gay) intervistato da Gian Guido Vecchi aveva esordito «Non sono un nemico di papa Francesco. Sono un teologo». Esordio stagionale anche per il capo economista del Fmi Pierre-Olivier Gourinchas («Stavamo per alzare le previsioni di crescita globale al 3,4%. La guerra ce lo ha impedito»): mancava dal 31 gennaio 2024, quando aveva spiegato a Federico Fubini «L’orizzonte si sta rischiarando. L’inflazione si sta attenuando grazie al calo dei prezzi dell’energia e delle materie prime»; per l’ex presidente francese François Hollande, per il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid (55° straniero citato da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio),
Martedì 14 aprile 2026 - Italiani - La memorabile frase «Troppa romanità? Ma i romani hanno comandato il mondo» vale a Paolo Barelli, furibondo con i «padani» che l’hanno «defenestrato» dal ruolo di capogruppo di Forza Italia alla Camera, il record personale di punti giornalieri. Esordio stagionale per Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria che diventa il 136° italiano citato da Prima Ora in sei dei sette anni di questo decennio (gli manca il 2020, fermi a 93 i sempre presenti) e per la compagna Matilde Siracusano, sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento che potrebbe traslocare alla cultura per lasciare il posto a Barelli. Comeback del giorno quello del padre gesuita Antonio Spadaro, che intervenendo al Tg3 ha stigmatizzato le guerre fatte in nome della religione: «Dio è con noi lo dicevano già Hitler e il nazismo». Mancava dal 3 giugno 2020, quando, direttore di Civiltà Cattolica molto vicino a papa Francesco, infuriato con Trump arrivò ad evocare Caligola: «Chi usa la Bibbia per il proprio potere mondano davanti alla tragedia la rende vanità» (mentre l’America era «in fiamme» per la morte di George Floyd, «black» schiacciato con il ginocchio sul collo da un poliziotto bianco, il presidente degli Stati Uniti si era piazzato davanti alla facciata della St. John’s Episcopal Church di Washington «brandendo e sollevando una Bibbia come se fosse una più familiare mazza da golf»). Stranieri - Lo scontro con Donald Trump vale a Leone XIV la seconda prestazione giornaliera, meglio solo il 10 maggio dell’anno scorso (il 9, dopo che mezza giornata prima i cardinali lo avevano eletto 267° pontefice al quarto scrutinio, aveva celebrato la sua prima messa nella Cappella Sistina). Pure per il presidente degli Stati Uniti si tratta della quinta prestazione di sempre: il record appartiene al 7 novembre 2024 (era stato eletto 47° presidente degli Stati Uniti, dopo essere stato il 45°) parimerito col 13 maggio 2025 (stava «passando lo straccio dopo aver rotto tutti i tubi e allagato il pavimento»). New entry l’arcivescovo Paul Stagg Coakley, presidente della Conferenza dei Vescovi cattolici degli Stati Uniti che si è detto rattristato dalle dichiarazioni di Trump («Papa Leone non è il suo rivale; né il Papa è un politico. È il Vicario di Cristo che parla dalla verità del Vangelo e per la cura delle anime»); Dennis B. Ross, storico negoziatore di Bill Clinton in Medio Oriente convinto che abbia un senso il blocco dello Stretto di Hormuz deciso da Trump (dal suo punto di vista, il fatto che il blocco vada a toccare Pechino è un valore aggiunto, affinché faccia pressione sull’Iran); il presidente ungherese Tamás Sulyok, vicino a Orbán, definito da Peter Magyar «un burattino». Esordio stagionale per il primo ministro polacco Donald Tusk, 54° straniero citato da Prima Ora in tutti gli anni di questo decennio (qui quelli a 6 su 7 sono 79).
Lunedì 13 aprile 2026 - Italiani. Il tennista Jannik Sinner, che battendo Carlos Alcaraz ha vinto il torneo di Monte Carlo ed è tornato numero 1 del mondo, è il vincitore dell’odierna tappa. Quella di oggi è però solo al quinto posto tra le sue migliori giornate: il record di punti resta al 5 giugno 2024, dopo che battendo al Roland Garros il bulgaro Grigor Dimitrov conquistò per la prima volta la testa del ranking mondiale, poi il giorno successivo (tanto era l’entusiasmo), quindi il 29 gennaio 2024, dopo la prima vittoria in un torneo del grande slam (Australian Open) e il 14 ottobre 2024 (la data su Prima Ora è sbagliata), dopo la vittoria contro Novak Djokovic nella finale del Masters 1000 di Shanghai. Stranieri. Viktor Orbán ha perso le elezioni ungheresi ma ha vinto la tappa: aveva preso più punti solo il 2 febbraio 2024, quando messo di fronte alla concreta possibilità di essere di fatto estromesso dall’Unione europea — «sospeso», cioè senza diritto di voto e tantomeno di veto, ma con obblighi intatti — aveva sbloccato i 50 miliardi di aiuti in quattro anni promessi all’Ucraina («C’erano due tedeschi, un francese e un’italiana, ma per l’ungherese preso in mezzo non è stata una barzelletta. È stata una capitolazione» commentò Gianluca Mercuri), eguagliato il 25 giugno 2021, quando aveva fatto discutere la legge omofoba entrata in vigore in Ungheria (vietava di proporre ai minori qualsiasi contenuto o rappresentazione degli orientamenti gay e dell’identità di genere e associava di fatto l’omosessualità alla pedofilia). New entry i rumeni Ionut Alexandru Miron di anni 23 e Eduard Alin Carutasu di anni 19, accusati di far parte del branco che nella notte fra sabato e domenica, nel centro di Massa, ha picchiato e ucciso davanti al figlio di 11 anni il quarantasettenne Giacomo Bongiorni; la tedesca Marie-Louise Eta, prima donna ad allenare una squadra di calcio maschile in uno dei cinque grandi tornei europei (Union Berlin).
Domenica 12 aprile 2026 - È morto il critico letterario Romano Luperini (6 dicembre 1940-11 aprile 2026): non rilevato in questo decennio da Prima Ora e Treccani, al 31 ottobre 2025 occupava la posizione 2687 allargando l’analisi dei viventi a tutta la storia della Repubblica. I notevoli del Catalogo 2009 ancora in vita sono adesso 5493 (su 7247).
Sabato 11 aprile 2026 - Italiani. Una sola new entry, Piero Ceraulo, segretario della Fillea-Cgil di Palermo che commentando la morte del romeno Daniluc Tiberi e del tunisino Najahi Jaleleddine, lavoratori in nero precipitati dal cestello di una gru che operava al decimo piano di un edificio in via Ruggero Marturano, ha denunciato: «Il problema è che in questa città si lavora senza regole e soprattutto non ci sono controlli. Il presidente della Regione ha piena autonomia e fondi, perché non nomina più ispettori?». Esordio stagionale per Gianni Letta, storico braccio destro di Silvio Berlusconi presente all’incontro negli uffici Mediaset tra i figli del Cavaliere e il leader di Forza Italia Antonio Tajani (obiettivo rilanciare FI come perno moderato della coalizione e renderlo più attrattivo nel Nord rispetto a una nomenklatura ritenuta troppo “laziale”): mancava da quando, il 15 aprile dell’anno scorso, compì 90 anni, è il 93° italiano ad essere citato da Prima Ora almeno una volta in tutti gli anni di questo decennio. Stranieri. New entry particolarmente piacevole il calciatore olandese della Roma Donyell Malen, autore di una tripletta contro il Pisa, lo accompagna il tennista monegasco Valentin Vacherot che sulla terra rossa di casa si è guadagnato la semifinale contro Carlos Alcaraz. Esordio stagionale per Michael Bloomberg, patron di uno dei più influenti media statunitensi, quello cui ha parlato la sindaca di Genova Silvia Salis («Se mi chiedessero di candidarmi premier contro Giorgia Meloni? Sarebbe una bugia dire che, davanti ad una richiesta unitaria, non lo prenderei in considerazione. Quest’attenzione nazionale mi lusinga»), per il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi, impegnato in un colloquio telefonico con Giorgia Meloni (53° straniero citato 7 anni su 7, il 52° era stato Bloomberg), per quello libanese Joseph Aoun, che lunedì incontrerà a Beirut il ministro degli Esteri Tajani, per il tennista canadese Félix-Auger-Aliassime, sconfitto da Jannik Sinner nei quarti di finale del torneo di Monte Carlo (6-3, 6-4).
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