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13 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico repubblicano 868. Giorgio LA MALFA (1939), figlio di Ugo, tra 1980 e 1982 ministro del bilancio e della programmazione economica nei governi di Francesco Cossiga, Arnaldo Forlani, Giovanni Spadolini, tra 2005 e 2006 per le politiche comunitarie nel Berlusconi III; il secondo dal politico comunista Oliviero Diliberto (1956), tra 1998 e 2000 ministro di grazia e giustizia nei governi di 89. Massimo D’ALEMA; il terzo dallo scrittore Carlo Bernari (1909-1992, nato Carlo Bernard), nel 1950 Premio Viareggio per Speranzella. Seguono: il giornalista 308. Marco TRAVAGLIO (1964), 1103. Tiziano RENZI (1951, padre di 6. Matteo RENZI); lo storico Aldo Garosci (1907-2000), i giornalisti Giulio De Benedetti (1890-1978, tra 1948 e 1968 direttore de “La Stampa”, suocero di Eugenio Scalfari) e Federico Orlando (1928-2014, condirettore di Indro Montanelli a “il Giornale”), il magistrato 1536. Alberto NOBILI (1952, ex marito di 840. Ilda BOCCASSINI); il calciatore Antonio Totò Di Natale (1977), con la nazionale vicecampione d’Europa nel 2012, con l’Udinese capocannoniere del campionato di Serie A nel 2009/2010 e 2010/2011. Completano la top ten dei viventi: il trasformista Arturo Brachetti (1957), l’imitatore Dario Ballantini (1964), l’imprenditrice Maria Paola Merloni (1963), la conduttrice tv Camila Raznovich (1974). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Travaglio, poi La Malfa, l’infettivologo 789. Giuseppe IPPOLITO (1954), Renzi, il demografo 1106. Francesco BILLARI (1970, rettore della Bocconi), Nobili, 1535. Francesca Sofia NOVELLO (1993, moglie di 128. Valentino ROSSI), l’ndranghetista Rocco Morabito (1966), Giulia Talia (1997, prima lesbica dichiarata in gara a Miss Italia), il manager Massimo Menna (1957, amministratore delegato del pastificio Garofalo). Altri notevoli: la stilista Germana Marucelli (1905-1983), l’egittologo Fabrizio Sergio Donadoni (1914-2015), il biofisico Ruggero Pierantoni (1934-2025), il basso Enzo Dara (1938-2017), il calciatore Ricciotti Greatti (1939, nel 1970 campione d’Italia col Cagliari), il pianista Paolo Carignani (1961), Aimone di Savoia-Aosta (1967), l’attore Fausto Russo Alesi (1973, il Cossiga di Esterno notte), monsignor Giuseppe Melas (1901-1970), il manager Domenico Barilli (1933-2023, per decenni uno dei manager di punta della Parmalat di Calisto Tanzi), il politico Gennaro Miceli (1901-1976), il pistard Franco Giorgetti (1902-1983, nel 1920 oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Anversa), il politico fascista Edoardo Moroni (1902-1975, Enrico Odoardo nato e morto in Argentina, tra 1943 e 1945 ministro dell’agricoltura e delle foreste della Repubblica Sociale Italiana), il politico comunista Rodolfo Guerrini (1919-2003, l’attore Pietro Biondi (1939), il politico Maurizio Iapicca (1940), il manager Giorgio Frasca (1941), il magistrato Stefano Racheli (1944), l’architetto Stefano Marzano (1950), il calciatore Maurizio Ganz (1968, El segna semper lu, col Milan vinse lo scudetto 1998/1999, con l’Inter fu capocannoniere nella Coppa Uefa 1996/1997), il regista Paolo Franchi (1969), i politici Adriano Lampazzi (1976) e Sarah Disabato (1988), il pilota motociclistico Celestino Vietti (2001), l’“amazzone della cultura e dello spettacolo” Valeria Arzenton (1974, a capo di Zed Entertainment), gli attori Camilla Filippi (1979) e Filippo Scicchitano (1993).

12 ottobre . Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal poeta Eugenio Montale (1896-1981), nel 1975 premio Nobel per la letteratura; il secondo dal politico Giovanni Malagodi (1904-1991), ministro del tesoro nell’Andreotti II (1972-1973), tra 1954 e 1972 segretario del Partito Liberale Italiano; il terzo dal tenore Luciano Pavarotti (1935-2007). Seguono: il terrorista di estrema destra Maurizio Murelli (1954), primo dei viventi, condannato a diciotto anni per la morte dell’agente di polizia Antonio Marino, colpito in petto da una bomba a mano (12 aprile 1973, il giovedì nero di Milano, concorso morale in omicidio); il manager Camillo Crociani (1921-1980, condannato in contumacia a 2 anni e quattro mesi per un giro di mazzette nell’ambito del caso Lockheed, morì a Città del Messico), il comico Giuseppe Pino Caruso (1934-2019), il cantautore Luca Carboni (1962), il pilota automobilistico e motociclistico Piero Taruffi (1906-1988), il manager Carlo Faina (1894-1980), l’attore 831. Massimo GHINI (due nomination al Nastro d’argento, 1995 per Senza pelle e 2008 Tutta la vita davanti, una al David di Donatello, nel 2019 A casa tutti bene). Completano la top ten dei viventi: la politica Silvia Bartolini (1960), candidata sindaca di Bologna dell’Ulivo, il 27 giugno 1999 fu battuta al ballottaggio da Giorgio Guazzaloca, primo e fino ad oggi unico sindaco di centro-destra del capoluogo emiliano; il poliziotto Renato Cortese (1964, nel 1996 catturò 1243. Giovanni BRUSCA); il politico Loris Zaffra (1947), un tempo fedelissimo di Bettino Craxi; il generale Carlo Jean (1936), l’attrice Lucia Poli (1940, sorella di Paolo, nel 1997 Nastro d’argento per Albergo Roma), l’ultramaratoneta Roberto Ghidoni (1952), il politico 627. Marco RIZZO (1959). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Rizzo, poi Ghini, il presidente della comunità ebraica di Milano Alfonso Walker Meghnagi (1950, a Tripoli), Cortese, la judoka Odette Giuffrida (1994, nel 2016 argento dei -52 kg ai Giochi di Rio de Janeiro, nel 2021 bronzo a quelli di Tokyo), il ciclista Damiano Caruso (1987, secondo al Giro d’Italia del 2021), la stilista Lavinia Biagiotti Cigna (1978, figlia di Laura Biagiotti), Jean, il calciatore Marco Litti (a fine maggio 2024, quando giocava nella primavera della Roma, subì la furia di 307. Nicolò ZANIOLO, negli spogliatoi al termine di una sfida con la Fiorentina), la schermitrice Rossana Pasquino (1982, nel 2024 bronzo nel fioretto a squadre alle Paralimpiadi di Parigi). Altri notevoli: la germanista Barbara Allason (1877-1968), il direttore della fotografia Ennio Guarnieri (1930-2019), il politico Giuseppe Insalaco (1941-1988), nel 1984 per tre mesi sindaco di Palermo, fu assasssinato dalla mafia; la politica Anna Cinzia Bonfrisco (1962), il disturbatore televisivo Gabriele Paolini (1974), la maratoneta Maria Curatolo (1963, argento agli Europe del 1994); il diplomatico Giacomo Paulucci de’ Calboli (1887-1961): il 13 ottobre 1943 fu lui a notificare, tramite il suo ministro-consigliere Pierluigi La Terza, all’ambasciatore tedesco a Madrid la dichiarazione di guerra dell’Italia alla Germania da parte del governo Badoglio; lo scrittore Enrico Falqui (1901-1974), il politico Alessandro Melchiori (1901-1987, tra 1924 e 1925 segretario del Partito Nazionale Fascista), il fisico Luigi Arialdo Radicati di Brozolo (1919-2019, tra 1987 e 1991 direttore della Normale), il regista Mario Landi (1920-1992), la filosofa Armanda Guiducci (1923-1992), don Vito Gesa (1929-2019), il ciclista Luciano Armani (1940-2023), il politico Renzo Imbeni (1944-2005, tra 1983 e 1993 sindaco di Bologna), il prefetto Carlo Mosca (1945-2021), il manager Gaetano Miccichè (1950, fratello di 728. Gianfranco MICCICHÈ), Il politico Luigi Carlo Maria Peruzzotti (1952), il cestista Claudio Soro (1955-2023), Anna Dan (1957, dal 2004 seconda moglie di 182. Gianni MORANDI, madre di 1874. TREDICI PIETRO), il poeta Gabriele Frasca (1957), il conduttore televisivo Roberto Giacobbo (1961), l’imprenditore Carlo Fulchir da Buja (1962), lo scrittore Massimiliano Parente (1970), il mafioso Luigi Bonaventura (1971), la sceneggiatrice Daniela Gambaro (1976), la diplomatica Alessandra Schiavo (1969), la politica Beatrice Uguccioni (1970), l’infermiere Ivano Cipollaro (1970, nel 2024 fu vittima di un’aggressione omofoba).

11 ottobre. Nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’economista Antonio Fazio (1936), tra 1993 e 2005 governatore della Banca d’Italia; il secondo dal ginnasta Jury Chechi (1969), nel 1996 oro degli anelli ai Giochi di Atlanta, nel 2004 bronzo a quelli di Atene; il terzo dal politico 21. Nicola ZINGARETTI (1965), tra 2008 e 2012 presidente della Provincia di Roma, tra 2013 e 2022 presidente della Regione Lazio, tra 2019 e 2021 segretario del Partito Democratico (fratello di 741. Luca ZINGARETTI). Seguono: l’attore Giovanni Ninetto Davoli (1948); l’imprenditore Stefano Ricucci (1962), odontotecninco immobiliarista ricordato per la frase - intercettata - con cui battezzò uno scandalo del 2005, «Ma che stiamo a fa’? I furbetti del quartierino» (e pure per un’altra, «ma che volete fa’, i froci con il culo degli altri»); l’attore 1058. Gianmarco TOGNAZZI (1967, figlio di Ugo), lo scrittore 442. Edoardo ALBINATI, nel 2004 Premio Viareggio per Svenimenti, nel 2016 Premio Strega per La scuola cattolica, nel 2024 David di Donatello per la sceneggiatura non originale di Rapito con 249. Marco BELLOCCHIO, 681. Susanna NICCHIARELLI, Daniela Ceselli; il politologo Marco Tarchi (1952), il banchiere Giacomo Pedde (1926-?), l’imprenditore Gaetano Marzotto (1894-1972). Completano la top ten dei viventi il cardinale 169. Matteo Maria ZUPPI (1955), dal 2022 presidente della Conferenza Episcopale Italiana, l’attore 490. Fabio DE LUIGI. Considerando i soli anni venti si parte da Zingaretti, poi Zuppi, Albinati, De Luigi, Tognazzi, la manager 1518. Silvia CALANDRELLI (1963), dal 2026 Presidente della Fondazione Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello; il politico 1695. Ettore LICHERI (1963), l’ingegnare 1988. Giovanni MOLARI (1973), dal 2021 rettore dell’Università di Bologna; la conduttrice televisiva Francesca Fialdini (1979), Francesco Aiello (1965), nel 2020 candidato del Movimento 5 Stelle alle regionali della Calabria. Altri notevoli: lo scultore Emilio Greco (1913-1995), il regista Amedeo Duccio Tessari (1926-1994), il partigiano Nello Traquandi (1898-1968), lo storico Rosario Romeo (1924-1987), l’anglista Tommaso Masolino D’Amico (1939, figlio di Suso Cecchi e Fedele D’Amico), il giornalista enogastronomico Allan Bay (1949), il partigiano Gaetano Invernizzi (1899-1959), il politico Antonio Fosson (1951), i fratelli siamesi Beniamino DI CONZA e Mario DI CONZA (1992, solo il primo sopravisse nel 1994 all’operazione di separazione), il sindacalista Giulio Cerreti (1903-1985), il pilota motociclistico Cirillo Nello Pagani (1911-2003, nel 1949 campione del mondo della classe 125); il paroliere Mario Panzeri (1911-1991): tra le sue canzoni Grazie dei fiori, che cantata da Adionilla Nilla Pizzi vinse il primo festival di Sanremo (1951), ma anche Maramao perché sei morto?, Pippo non lo sa, Papaveri e papere, Casetta in Canadà, Lettera a Pinocchio, Non ho l’età (per amarti), Nessuno mi può giudicare, Fin che la barca va; il generale dei carabinieri Enrico Riziero Galvaligi (1920-1980, ucciso dalle Brigate Rosse), l’imprenditore Marino Golinelli (1920-2022); il tennista Giuseppe Beppe Merlo (1927-2019), nel 1961 finalista in Coppa Davis; l’imprenditore Davide Maccagnani (1943-2025), il calciatore Giorgio Morini (1947, nel 1979 vinse col Milan lo scudetto della Stella), il terrorista dei Proletari Armati per il Comunismo Giuseppe Memeo detto il Terùn (1958, il 16 febbraio 1979 fu tra gli assassini gioielliere Pierluigi Torreggiani), il chitarrista Massimiliano Max Casacci (1963, fondatore dei Subsonica), i politici Ilaria Cavo (1973) e Filippo Gallinella (1979), l’attore Leonardo Lidi (1988), il generale di Corpo d’Armata Giorgio Battisti (1953), il manager Carlo Masseroli (1967), l’attore Andrea Pennacchi (1969), l’imprenditore Gianmarco Senna (1970), il calciatore Daniel Maldini (2001, figlio di 291. Paolo MALDINI, nipote di Cesare).

10 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal poeta Andrea Zanzotto (1921-2011), nel 2000 Premio Bagutta per Le poesie e prose scelte; il secondo dall’attore Gabriele Lavia (1942, primo dei viventi), il terzo dal presidente della Regione Campania 39. Roberto FICO (1942), dal 2018 al 2022 presidente della Camera. Seguono: il critico letterario Walter Pedullà (1930-2024); l’attore 675. Antonio ALBANESE (1964), Nastro d’argento (commedia) nel 2018 (Come un gatto in tangenziale) e nel 2023 (Grazie ragazzi); il politico democrsitiano Domenico Magrì (1903-1983), tra 1952 e 1953 sindaco di Catania, ministro del turismo e dello spettacolo nel Leone II (1968), dell’industria del commercio e dell’artigianato nel Rumor II (1969-1970); il nuotatore Emanuele Merisi (1972), nel 1996 bronzo dei 200 m dorso ai Giochi di Atlanta; la conduttrice televisiva Manila Nazzaro (1977),  Miss Italia 1999; il giornalista Antonio Baldini (1889-1962), lo scrittore Germano Lombardi (1925-1992, tra i fondatori del Gruppo 63). Completano la top ten dei viventi: l’atronauta Franco Malerba (1946); l’attrice Carla Signoris (1958, inizi nel gruppo cabarettistico dei Broncoviz con il marito 209. Maurizio CROZZA, David di Donatello nel 2017 per Lasciati andare e nel 2012 per il cortometraggio Countdown, Nastro d’argento Grandi Serie nel 2022 per Studio Battaglia); il politico 271. Matteo LEPORE (1980), dal 2021 sindaco di Bologna; il magistrato 1145. Edmondo BRUTI LIBERATI (1944), la sindacalista Adele Grisendi (1947, seconda moglie di Giampaolo Pansa). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Fico, poi Lepore, 328. Vittorio LAURIA (2000, condannato in primo grado a 8 anni di reclusione con 131. Ciro GRILLO e 327. Edoardo CAPITTA per una presunta violenza di gruppo avvenuta nel luglio 2019 in Costa Smeralda, il quarto imputato, 281. Francesco CORSIGLIA, ha preso sei anni e mezzo); Albanese, il pallavolista 620. Ferdinando DE GIORGI (1961, cinque titoli mondiali tra campo e panchina), lo spin doctor leghista 651. Luca MORISI (1973, inventore della Bestia, la macchina social di 2. Matteo SALVINI), Bruti Liberati, il pilota motociclistico 1624. Fabio DI GIANNANTONIO (1998), il saggista 1387. Paolo VINEIS (1951), il fisco Dino Zardi (1966). Altri notevoli: il velista Agostino Tino Straulino (1914-2004), nel 1952 oro della classe star ai Giochi di Helsinki, nel 1956 argento a quelli di Melbourne; il fotografo Gianni Berengo Gardin (1930-2025), il comico Gino Cogliandro (1949-2022, membro del trio comico I Trettré), l’attrice Naike Rivelli (1974, figlia di 679. ORNELLA MUTI); la conduttrice televisiva Nunzia De Girolamo (1975), già ministra delle politiche agricole nel governo di 12. Enrico LETTA (2013-2014), moglie di 29. Francesco BOCCIA; il nuotatore Luca Baldini (1976, tra 2000 e 2002 quattro titoli mondiali nella 5 km, due individuali e due a squadre), il pallavolista Alberto Cisolla (1977, nel 2004 argento ai Giochi di Atene), il prete Edoardo Cippico (1905-1983, funzionario dell’Archivio segreto vaticano, nel 1948 fu imprigionato con l’accusa di reati finanziari, poi ccusato di essere una spia sovietica), lo psichiatra Vittorio Lingiardi (1960), il glottologo Carlo Battisti (1882-1977), il mezzofondista Mario Lanzi (1914-1980, nel 1936 argento degli 800 m piani ai Giochi di Berlino), il calciatore Renzo Burini (1927-2019, nel 1951 vinse lo scudetto col Milan del Gre-No-Li), il pilota automobilistico Eugenio Castellotti (1930-1957, nel 1956 vinse con la Ferrari la Mille Miglia, morì per un incidente durante una prova all’autodromo di Monza); l’ndranghetista Santo Carelli (1939-2016), il discobolo Armando De Vincentiis (1943), il calciatore Edoardo Edy Reja (1945), il politico Marco Zacchera (1951), il giornalista Stefano Tonchi (1959), il compositore Andrea Morricone (1964, figlio di Ennio), il velista Francesco Rapetti (1965, primo italiano a vincere l’America’s Cup, nel 2003 e 2007 col team svizzero Alinghi), la golfista Silvia Cavalleri (1972), la dottoressa Adelaide Andriani (1994, nel gennaio del 2023, mentre prestava servizio come guardia medica all’ospedale Gervasutta di Udine, fu aggredita e presa per il collo dall’accompagnatore di un paziente), l’imprenditore Nicola Bertinelli (1972, presidente dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano), la conduttrice televisiva Melissa Greta Marchetto (1985), lo snowboarder Jacopo Luchini (1990, nel 2026 oro alle Paralimpiadi di Milano Cortina), il calciatore Rafael Tolói (1990, nato in Brasile, nel 2021 campione d’Europa con la nazionale, nel 2024 vincitore dell’Europa League con l’Atalanta), il rapper Junior Cally (1991, nato Antonio Signore).
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9 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Piero Ostellino (1935-2018), dal 1984 al 1987 direttore del “Corriere della Sera”; il secondo dall’attrice Ottavia Piccolo (1949, prima dei viventi), il terzo dal fondista Giorgio Vanzetta (1959), nel 1994 oro con la staffetta ai Giochi di Lillehammer, nel 1992 argento nella stessa prova e bronzo nei 50 km e nell’inseguimento a quelli di Albertville. Seguono: il giornalista Igor Man (1922-2009, nato Manlio Manzella), il rapper Caparezza (1973, nato Michele Salvemini), i giornalisti Alberto La Volpe (1933-2017)  e Gianni Mura (1945-2020), la conduttrice tv 1636. Federica SCIARELLI (1958), la pittrice Carla Accardi (1924-2014), il politico Silvestre Silvio Liotta (1935-2018, nel 1998 fece cadere il primo governo di 27. Romano PRODI). Completano la top ten dei viventi la cantautrice Grazia Di Michele (1955, nel 1993 con Rossana Casale fu terza al Festival di Sanremo, Gli amori diversi), il politico Alessandro Meluzzi (1955), il calciatore Giancarlo Bercellino (1941, con la Nazionale campione d’Europa nel 1968), il canottiere Piero Poli (1960, nel 1988 oro del 4 di coppia ai Giochi di Seul), la ballerina Lorenza Mario (1969), il karateka Luigi Busà (1987, nel 2021 oro dei -75 kg ai Giochi di Tokyo). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Sciarelli, poi Elia Del Grande (1975, condannato a trent’anni per la strage dei fornai del 7 gennaio 1998, uccise padre, madre e fratello); il politico Andrea Rossi (1976), il magistrato Sergio Sottani (1958), Dino Dorigo (1944, fu il primo operaio assunto da Leonardo Del Vecchio), il clavicembalista Ottavio Dantone (1960), il biochimico Valter Longo (1967, quello della “dieta della longevità”), il politico Alessandro Scoppa (1967, sindaco di Anacapri), il regista Gianluca Ansanelli (1974), Busà. Altri notevoli: l’infermiera Emanuela Setti Carraro (1950-1982), seconda moglie del generale Alberto Dalla Chiesa (insieme al quale fu assasssinata dalla mafia); i politici Ezio Maria Gray (1885-1969, fu presidente dell’Istituto Luce e dell’Eiar) e Alberto Simeone (1943-2016), l’apneista Stefano Makula (1954-2023), il calciatore Francesco Rosetta (1922-2006, nel 1947 campione d’Italia col Grande Torino, poi per sua fortuna andò all’Alessandria, con la Fiorentina vinse lo scudetto del 1956), la regista Laura Samani (1989, nel 2002 David di Donatello - e candidatura al Nastro d’argento - come miglior esordiente per Piccolo corpo), il tuffatore Matteo Santoro (2006), lo scrittore Francesco Jovine (1902-1950), il politico Nicola Trotta (1930-1994), lo sciatore nautico Luigi Roby Zucchi (1951), lo scrittore Marco Belpoliti (1954), il tiratore a volo Bruno Mario Rossetti (1960-2018, nel 1993 bronzo dello skeet ai Giochi di Barcellona), il vigile Alessandro Ferrari (1963-1993, morto nella strage di via Palestro), la poliziotta Emanuele Loi (1967-1992, morta nella strage di via D’Amelio), l’attore Clemente Pernarella (1971), il cantautore Settembre (2001, Andrea Settembre, nel 2025 vincitore delle Nuove proposte al Festival di Sanremo con Vertebre).

8 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal calciatore Antonio Cabrini (1957), nel 1982 campione del mondo con la Nazionale, nel 1985 con la Juventus (in bianconero vinse tutte e tre le coppe europee: Uefa nel 1977, Coppe nel 1984, Campioni nel 1985); il secondo dal sindacalista Antonio Pizzinato (1932), tra 1986 e 1988 segretario generale della Cgil; il terzo dall’imprenditore Attilio Monti (1906-1994), fondatore della raffineria SAROM, proprietario dell’Eridania e dei quotidiani “Il Resto del Carlino” e “La Nazione”. Seguono: il ciclista Giuseppe Beghetto (1939), nel 1960 oro del tandem ai Giochi di Roma (con Sergio Bianchetto); il comico Roberto Nini Salerno (1948, membro de I Gatti di Vicolo Miracoli), il batterista dei Måneskin 246. Ethan TORCHIO (2000), l’editore Franco Cosimo Panini (1931-2007, fondatore coi fratelli Giuseppe, Umberto e Benito della casa editrice nota in tutto il mondo per le figurine); il tennista 686. Simone BOLELLI, con 309. Fabio FOGNINI vincitore del doppio agli Australian Open del 2015, poi delle coppe Davis 2023, 2024 e 2025; l’imprenditore Paolo Bulgari (1937, gioielli), il giornalista Elio Lannutti (1948), tra 1987 e 2017 presidente dell’Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Assicurativi). Completano la top ten dei viventi: lo chef Carlo Cracco (1965) e il medico 990. Maria Cristina MESSA (1961), tra 2021 e 2022 ministra dell’università e della ricerca nel governo di 4. Mario DRAGHI. Limitando l’analisi agli anni venti si parte da Torchio, poi Bolelli, Messa, Cracco, il giornalista 1781. Giuseppe CARBONI (1961, tra 2018 e 2021 direttore del Tg1, tra 2023 e 2026 di Rai Parlamento), Lannutti, la politica Rossella Muroni (1974), Cabrini, il magistrato Roberto Rossi (1959), l’imprenditore Pierino Persico (1947). Altri notevoli: l’ammiraglio Luigi Rizzo (1887-1951, con Gabriele D’Annunzio e Costanzo Ciano partecipò nel febbraio 1918 alla beffa di Buccari), l’imprenditore Francesco Angelini (1945, pure campione di Bridge), l’avvocato Carlo Rienzi (1946, fondatore del Codacons, Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), lo sciatore alpino Marcello Varallo (1947), il diplomatico Giandomenico Gianni Picco (1948-2024), il poliziotto Giuseppe Beppe Montana (1951-1985, ucciso da Cosa Nostra), il magistrato Rosario Lupo (1959), il pallavolista Andrea Anastasi (1960, campione del mondo 1990), il compositore Giovanni Venosta (1961), il giornalista Enzo Baldoni (1948-2004, rapito dall’Esercito islamico dell’Iraq, venne ucciso dopo cinqu giorni), lo sciatore alpino Helmuth Schmalzl (1948), l’attrice Cosetta Greco (1930-2002, nata Cesarina Rossi), l’illustratore Alessandro Biffignandi (1935-2017); Enrico Nicoletti (1936-2020), considerato il cassiere della Banda della Magliana, l’allenatore di sci alpino Oreste Peccedi (1939-2024), il ciclista Mario Maino (1940, nel 1962 campione del mondo dilettanti nella cronosquadre), il cantautore Alfredo Cohen (1942-2014, nato D’Aloisio), il giornalista Claudio Lazzaro (1944-2025), l’ultramaratoneta Marco Olmo (1948), il ballerino Vincenzo Enzo Avallone (1955-1997), soprannominato da 8. Beppe GRILLO Truciolo per i lunghi riccioli biondi; il paroliere Cheope (1961, nato Alfredo Rapetti, figlio di 465. MOGOL), il ginnasta Matteo Morandi (1981, nel 2012 bronzo agli anelli ai Giochi di Londra), il politico Flavio Di Muro (1986, dal 2023 sindaco di Ventimiglia), il generale dell’aeronautica Aurelio Colagrande (1962), l’avvocato Paolo Camporini (1966, difensore di 1572. Massimo BOSSETTI, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre 2010 e ritrovata senza vita in un campo a Chignolo d’Isola il 26 febbraio 2011), il politico Andrea Tagliaferri (1992, sindaco di Campi Bisenzio), il mezzofondista Pietro Arese (1999, bronzo dei 1500 m agli Europei del 2024).

7 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico postcomunista 430. Piero FASSINO, ministro del commercio con l’estero nei due governi di 89. Massimo D’ALEMA, della giustizia nel secondo di 194. Giuliano AMATO, dal 2001 al 2007 segretario dei Democratici di sinistra, dal 2011 al 2016 sindaco di Torino; il secondo dal socialite 161. Lapo ELKANN (1977, nato a New York), il terzo dal critico cinematografico Guido Aristarco (1918-1996): nel 1953 la pubblicazione su “Cinema Nuovo” (rivista che fondò e diresse fino alla morte) di un soggetto cinematografico sull’occupazione italiana in Grecia (L’armata s’agapò) gli costò insieme all’autore, Renzo Renzi, una denuncia per vilipendio delle forze armate e la detenzione, in attesa di giudizio, per una trentina di giorni nel carcere militare di Peschiera. Seguono: Tommaso Maestrelli (1933-1976), allenatore della Lazio che nel 1974 vinse il suo primo scudetto; Laura Mimma Mondadori (1924-1991), terzogenita dell’editore Arnoldo; l’attrice Laura Adani (1913-1996); il fondista Giorgio Di Centa (1972, fratello di Manuela), nel 2006 oro nella 50 km tl e con la staffetta ai Giochi di Torino, nel 2002 argento con la staffetta a quelli di Salt Lake City; i politici Enrico Molè (1889-1963) e 648. Federico PIZZAROTTI (1973), dal 2012 al 2022 sindaco di Parma (primo di un capoluogo di provincia appartenente al Movimento 5 Stelle); il cantautore Neffa (1967, nato Giovanni Pellino). Completano la top ten dei viventi: il musicologo Guido Salvetti (1940), l’attivista Hamza Roberto Piccardo (1952, responsabile di varie associazioni musulmane), l’attore teatrale Giuseppe Geppy Gleijeses (1954), il manager Andrea Moltrasio (1956), l’attore Diego Parassole (1963). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Elkann, poi Fassino, Pizzarotti, il magistrato Domenico Chiaro (1958), la sincronetta Linda Cerruti (1993, quattro argenti e due bronzi mondiali), l’avvocato Vincenzo Iacovino (1961), lo scrittore Matteo Nucci (1970, nel 2026 finalista dello Strega con Platone), l’editrice Teresa Cremisi (1945, nata in Egitto, naturalizzata francese, presidente di Adelphi), Piccardo, l’avvocato Michele D’Agostino (1960). Altri notevoli: il drammaturgo Sergio Pugliese (1908-1965), l’imprenditore Bernardo Caprotti (1925-2016, fondatore di Esselunga); il pianista Marcello Abbado (1926-2020, fratello di Claudio, padre di Roberto), l’organista Luigi Ferdinando Tagliavini (1929-2017), l’attrice Aisha Cerami (1970, figlia di Vincenzo); Maria Antonietta Valente (1939), “la Mata Hari dell’Olivetti”; il ciclista Mauro Santambrogio (1984); la contessa Valentine Errembault de Dudzeele Sforza (1875-1969, moglie di Carlo Sforza), il ciclista Ruggero Ferrario (1897-1976, nel 1920 oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Anversa), il pittore Armando Pizzinato (1910-2004), l’arcivescovo Enrico Bartoletti (1916-1976), il mafioso Girolamo Piromalli (1918-1979), il politico Benedetto Todini (1922-1996), il fotografo Umberto Pizzi (1937-2026), il poliziotto Ansoino Andreassi (1940-2021), l’economista Enzo Grilli (1943-2006), lo storico Franco La Polla (1943-2009), il politico Pier Gianni Prosperini (1946), il politico Luigi Cocilovo (1947), il medico Pier Maria Fornasari (1950, consuocero di 27. Romano PRODI), il brigatista Edmondo Stroppolatini (1952-2015), il cardinale Claudio Gugerotti (1955), i politici Claudio Fazzone (1961) e Anna Maria Cisint (1963), il pianista Pietro De Maria (1967); Mirella Gregori (1967-?), scomparsa il 7 maggio 1983 a Roma (poco più di un mese prima di Emanuela Orlandi, 22 giugno 1983); il magistrato Paolo Mandurino (1980); il politico Sergio Battelli (1982), il lottatore Abraham Conyedo (1993, nato a Cuba), nel 2021 bronzo dei 97 kg ai Giochi di Tokyo; il politico Raffaello Speranzon (1971).

6 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal tuffatore Klaus Dibiasi (1947), nel 1968, 1972, 1976 medaglia d’oro della piattaforma 10 m ai Giochi di Città del Messico, Monaco di Baviera, Montreal, argento nella stessa prova a quelli di Tokio del 1964 e nel trampolino 3 m a quelli di Città del Messico; il secondo dal giornalista Paolo Valenti (1922-1990), storico conduttore di 90° minuto; il terzo dall’economista 809. Paolo SAVONA (1936), tra 2019 e 2026 presidente della Consob, tra 1976 e 1980 direttore generale di Confindustria, ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato nel governo di Carlo Azeglio Ciampi (1993-1994), per gli affari europei nel primo di 3. Giuseppe Conte (2018-2019). Seguono: il designer Ludovico Vico Magistretti (1920-2006), vincitore del Compasso d’oro nel 1967, 1979, 1995; il calciatore Ottavio Bianchi (1943), allenatore del Napoli che nel 1987 vinse il suo primo scudetto; l’econmista Alberto De’ Stefani (1879-1969), tra 1922 e 1925 minsstro del tesoro e delle finanze con Benito Mussolini; gli artisti Emilio Isgrò (1937, quello delle ”cancellature”) e Pietro Consagra (1920-2005): il cantautore/chitarrista Ivan Graziani (1945-1997):

Signore è stata una svista
abbi un occhio di riguardo
per il tuo chitarrista

(Il chitarrista 1983), ma anche Agnese nel 1979 e Firenze nel 1980); Paola Ferrari (1960), altra conduttrice di 90° minuto. Completano la top ten dei viventi: l’enologo Giorgio Pinchiorri (1943, quello dell’omonica Enoteca fiorentina, secondo Luigi Veronelli «autore di una cantina immensa, leggendaria, inimitabile»), la magistrata Silvia Della Monica (1948, nota per le indagini sul Mostro di Firenze: la città si fa notare nell’odierna rubrica...), la scrittrice Melania Mazzucco (1966), il manager Enrico Casini (1955), il designer Aldo Cibic (1955). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dal filosofo 784. Telmo PIEVANI, poi Savona, la rettrice della Sapienza 1392. Antonella POLIMENI (1962), Isgrò, il biochimico Davide Prosperi (1972), il genetista Mario Capecchi (1937, naturalizzato statunitense, nel 2007 premio Nobel per la medicina), la critica d’arte Martina Corgnati (1963), la “signora del vino” Roberta Ceretto (1972), l’attore Matteo Paolillo (1995, noto come l l’Edoardo Conte di Mare fuori, di cui è pure tra gli autori della sigla ’O mar for), il pugile Aziz Abbes Nouhiidine (1998). Altri notevoli: il giurista Sergio Cotta (1920-2007), l’astrofisico Riccardo Giacconi (1931-2018, naturalizzato statunitense, nel 2002 premio Nobel per la Fisica), i politici Giovanni Porzio (1973-1962) e Angelo Corsi (1889-1966), il mafioso Frank “Three Fingers” Coppola (1899-1982, Francesco Paolo prima di diventare “Tre Dita”), il regista Romolo Marcellini (1910-1999), l’attrice Alda Grimaldi (1919-2023), il conte Tebaldo Martinengo Cesaresco (1937-2011, il 14 marzo 1967 uccise con il play-boy Giuseppe Piccini il filatelico Battista Zani in quello che nelle cronache fu chiamato Il delitto dei due laghi, di Garda e d’Iseo, poi graziato da Francesco Cossiga); la pugile Angela Carini (1998): nel 2024, Giochi di Parigi, dopo 46 secondi della prima ripresa contro l’algerina Imane Khelif, atleta intersex, abbandonò il ring; il mafioso Francesco Giuliano (1969), il cantante/chitarrista Alberto Ferrari (1978, fondatore dei Verdena), il cantautore The Niro (1978, nato Davide Combusti).

5 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’attore Francesco Ciccio Ingrassia (1922-2003), a lungo in coppia con Franco Franchi nel duo comico Franco e Ciccio, David di Donatello nel 1991 per Condominio, Nastro d’argento nel 1976 per Todo Modo (candidatura nel 1974 per Amarcord- lo zio Teo che arrampicato su un albero urlava «Voglio una donnaaaaaa!» - e nel 1996 per Camerieri); il secondo dall’imitatore Luigi Gigi Sabani (1952-2007); il terzo dal manager 1326. Michele Mario ELIA (1946, primo dei viventi): dal 2006 al 2014 amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana, a giugno la Cassazione l’ha condannato a 4 anni 2 mesi e 20 giorni per l’incidente di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui persero la vita 33 persone. Seguono: la maratoneta Laura Fogli (1959), argento agli Europei del 1982 e 1986; il pattinatore Enrico Fabris (1981), nel 2006 medaglia d’oro dei 1500m e dell’inseguimento a squadre e bronzo dei 5000m ai Giochi di Torino; l’attore Carlo Campanini (1906-1984), il manager Enrico Bondi (1934, commissario straordinario della Parmalat dopo il crac del 2003), l’imprenditore Alberto Bombassei (1940), il calciatore Antonio Di Gennaro (1958, col Verona vinse lo scudetto del 1985), il diplomatico Giampiero Massolo (1954). Completano la top ten dei viventi il vescovo Giovanni D’Ercole (1947), il pugile Natale Vezzoli (1950, tra 1976 e 1979 campione europeo dei superpiuma), il manager 230. Gabriele GRAVINA (1953), tra 2018 e 2026 presidente della Figc. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Gravina, poi Massolo, Elia, 1029. Simone CAMINADA (1983, già compagno e assistente personale del filosofo Gianni Vattimo); 1799. Antonella TOGNAZZI (1962), moglie di David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena che il 6 marzo 2013 fu trovato morto sulla strada sotto il suo ufficio di Rocca Salimbeni; la psicologa 1905. Silvia VEGETTI FINZI (1938), il manager Vincenzo Soprano (1957), ex amministratore delegato di Trenitalia condannato a 4 anni e due mesi per la strage di Viareggio; Bombassei, la brigatista Roberta Cappelli (1955), il sindaco di Lipari Marco Giorgianni (1967). Altri notevoli: l’ingegnere Carlo Zanmatti (1896-1978: all’Agip dal 1927, finita la guerra commissario liquidatore prima di Enrico Mattei, che lo salvò dall’epurazione facendone uno dei suoi più stretti collaboratori); l’economista Antonio Pesenti (1910-1973), il pittore Alberto Sughi (1928-2012), l’allenatore di calcio Sergio Vatta (1937-2020, con la Primavera del Torino vinse due scudetti, 6 coppe Italia e quattro tornei di Viareggio); il compositore Renato Serio (1946-2024, autore della musica dell’inno di Forza Italia), il giornalista Marco Civoli (1957, nel 2006 con Sandro Mazzola voce Rai del successo mondiale degli azzurri «mio Dio, mio Dio, Fabio Grosso...»), l’attore Luciano Mondolfo (1910-1978), la grafica Grazia Varisco (1937), la politica Margherita Bontade (1900-1992), il giurista Lionello Levi Sandri (1910-1991), il generale Carlo Ciglieri (1911-1969), il cestista Egidio Gigi Marsico (1920-2002), il ciclista Giuseppe Grassi (1942), il direttore d’orchestra Gianni Mazza (1944), il criminatel Bernardino Terracciano (1948), le attrici Caterina Sylos Labini (1954) e Lorenza Indovina (1966), il giornalista Giacomo Papi (1968), l’arbitro di calcio Nicola Rizzoli (1971), la mezzofondista Elena Romagnolo (1982), il politico Priamo Bocchi (1970), il magistrato Vittorio Corasaniti (1972), la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi (1973), la linguista Vera Gheno (1975).

4 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Renato Altissimo (1940-2015), tra 1986 e 1993 segretario del Partito Liberale Italiano; il secondo dal politico leghista Francesco Speroni (1946, primo dei viventi), tra 1994 e 1995 ministro per le riforme istituzionali nel primo governo Berlusconi; il terzo dal cantante Franco Gatti (1942-2022), con i Ricchi e Poveri vincitore del Festival di Sanremo 1985 (Se m’innamoro), secondo nel 1970 (La prima cosa bella), 1971 (Che sarà), solo quinto nel 1981 col loro più grande successo, Sarò perché ti amo. Seguono: il politico democristiano Gaetano Stammati (1908-2002), più volte ministro (ritiro dalla politica quando il 20 maggio 1981 il suo nome comparve nella lista degli iscritti alla loggia massonica P2); il cantautore Francesco Baccini (1960), nel 1990 vincitore del Festivalbar con Paolo Belli e i Ladri di Biciclette (Sotto questo sole); il politico 42. Nicola FRATOIANNI, segretario di Sinistra Italiana e leader di Alleanza Verdi-Sinistra; il pugile Francesco Damiani (1958), medaglia d’argento dei supermassimi ai Giochi di Los Angeles (1984); l’attrice Elisabetta Viviani (1953, cantò la sigla del cartone animato Heidi, 45 giri di cui fu venduto un milione e mezzo di copie, una figlia con 438. Gianni RIVERA), la maratoneta Franca Fiacconi (1965, vincitrice della maratona di New York del 1998, seconda nel 1996 e 2000, terza nel 1997); il politico 95. Alessandro ZAN (1973). Completano la top ten dei viventi, la politica Cayetana “Tana” De Zulueta (1951, nata in Colombia), il tenore de “Il volo” Ignazio Boschetto (1994); il calciatore Antonello Cuccureddu (1949), il 20 maggio 1973 autore in extremis all’Olimpico contro la Roma del gol che valse alla Juventus il 15° scudetto (nello stesso stadio il 28 novembre dello stesso anno sbagliò contro l’Independiente il rigore che avrebbe potuto dare alla Juventus la prima Coppa Intercontinentale). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Fratoianni, poi Zan, il sindaco di Lampedusa 1197. Salvatore “Totò” MARTELLO, la politica Luana Zanella (1950, tra 2013 e 2015 co-portavoce della Federazione dei Verdi), la giornalista Alessandra Costante (1965), la magistrata Federica Colucci, Boschetto, i politici Davide Baruffi (1974) e Francesco De Angelis (1959), Speroni. Altri notevoli: “Er Camaleonte” Danilo Abbruciati (1944-1982), boss della Banda della Magliana; il comico Ugo Dighero (1959), il conduttore televisivo Nucco Costa (1925-1991), il fantino (non professionista, gentleman driver) Giuseppe “Pinuccio” Molteni (1929-2017), l’astrofisico Duccio Macchetto (1942), il danzatore Luigi Bonino (1949), l’attore Antonello Fassari (1952-2025), i giornalisti Luigi Amicone (1956-2021) e Paolo Ruffini (1956), l’economista Franco Mosconi (1962), i calciatori Cristiano Lucarelli (1975, col Livorno capocannoniere del campionato di Serie A 2004/2005) e Mauro Germán Camoranesi (1976, nato in Argentina) con la nazionale campione del mondo nel 2006; il nuotatore Cesare Butini (1957), il manager Pietro Vavassori (1952), la politica Milena Bertani (1960), il magistrato Francesco Pantaleo Gabrieli (1888-1962), i politici Ilio Bosi (1903) e Filippo Asaro (1909-1986), il cardinale Giovanni Cheli (1918-2013), il magistrato Franco Morozzo della Rocca (1927-2018), il politico Mario Rigo (1929-2019), i pugili Giancarlo Garbelli (1931-2013) e Franco Zurlo (1940-2018), il politico Paolo Uggè (1947), l’imprenditore Paolo Vitelli (1947-2024), il medico Francesco Narducci (1949-1985: corpo ritrovato nelle acque del Lago Trasimeno, misteriosa morte legata alle indagini sul Mostro di Firenze), il giornalista Claudio Brachino (1959), la scienziata Fosca Giannotti (1958), il politico Antonio De Poli (1960), l’attore Francesco Montanari (1984, marito di 733. Andrea DELOGU), il cantante Theø (1987, nato Matteo Botticini, membro del gruppo La Sad). 

3 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Lorenzo Bozano (1945-2021), biondino della Spider rossa condannato all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Milena Sutter (6 maggio 1971, si dichiarò sempre innocente); il secondo dallo scrittore Raffaele La Capria (1922-2022), nel 1961 vincitore del Premio Strega con Ferito a morte, nel 2005 del Viareggio con L’estro quotidiano; il terzo dal pugile Alessandro “Sandro” Mazzinghi (1938-2020), tra 1963 e 1965 e 1968 e 1969 campione del mondo dei medi junior (i due combattimenti persi con Nino Benvenuti fecero epoca). Seguono: la showgirl Carmela “Carmen” Russo (1959, prima dei viventi); lo scrittore Giovanni Comisso (1895-1969), nel 1928 vincitore del Premio Bagutta con Gente di mare, nel 1955 dello Strega con Un gatto attraversa la strada; il marciatore Abdon Pamich (1933), nel 1964 medaglia d’oro della 50 km ai Giochi di Tokyo, nel 1960 bronzo sulla stessa distanza a quelli di Roma; il politico Francesco “Franco” Servello (1921-2014), il basso-baritono Ruggero Raimondi (1941), il leader di Noi Moderati 76. Maurizio LUPI (1959), il matematico Mario Volpato (1915-2000). Completano la top ten dei viventi: il manager 94. Vittorio COLAO, lo schermidore Rolando Rigoli (1940, nel 1972 oro della sciabola a squadre ai Giochi di Monaco di Baviera, nel 1968 argento a quelli di Città del Messico); lo sceneggiatore Stefano Rulli (1949, David di Donatello per la sceneggiatura de Il portaborse, 1991; Le chiavi di casa, 2004; Romanzo criminale, 2006; Mio fratello è figlio unico, 2007; Nastro d’argento per Il ladro di bambini, 1993; La meglio gioventù, 2004, e Romanzo di una strage); l’agente segreto 604. Marco MANCINI, il fotografo Fabrizio Ferri, l’allenatore di calcio Francesco GUIDOLIN (1955). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Lupi, poi Colao, Mancini, il conduttore televisivo 1006. Stefano DE MARTINO, il presidente della Federginnastica 1041. Gherardo TECCHI (1949), la regista 1227. Maura DELPERO (1975, nel 2025 premiata col David di Donatello film, regia e sceneggiature originale per Vermiglio), il prefetto Valerio Valenti (1958), il diplomatico Alberto Boniver (1941, fratello di Margherita), la scrittrice Egea Haffner (1941, nata a Pola, la bambina con la valigia di una celebre fotografia scattata nel luglio 1946 che la ritrae con un bagaglio recante la scritta “Esule giuliana n° 30.001”), la politica Chiara Rossetti (1968, sindaca di Bardonecchia). Altri notevoli: il cardinale Anastasio Ballestrero (1913-1998), lo storico Paolo Prodi (1932-2016, fratello di 27. Romano PRODI), il pilota automobilistico Andrea De Adamich (1941-2025), il produttore cinematografico Franco Cristaldi (1924-1992, sposò Claudia Cardinale e Zeudi Araya), il diplomatico Piero Quaroni (1898-1971, tra 1964 e 1969 fu presidente della Rai), lo scrittore Stefano Jacomuzzi (1924-1996), il dirigente sportivo Franco Baldini (1960, direttore sportivo della Roma che nel 2001 vinse il suo ultimo scudetto), la maratoneta Maura Viceconte (1967-2019), la conduttrice tv Elisabetta Ferracini (1968, figlia di 263. MARA VENIER), il magistrato Fedele Calvosa (1919-1978, assassinato dalle Formazioni Comuniste Combattenti con l’agente di scorta Giuseppe Pagliei e l’autista Luciano Rossi), il critico letterario Marco Forti (1925-2019), il filosofo Vittorio Scaltini (1934-2024), l’imprenditore Paolo De Feo (1942), il diplomatico Roberto Toscano (1943, tra 2003 e 2008 ambasciatore in Iran, tra 2008 e 2010 in India); il giurista Paolo Maria Napolitano (1944-2016), la chimica Catia Bastioli (1957, amministratore delegato di Novamont), l’attrice Cinzia De Ponti (1960, nata Fiordeponti, Miss Italia 1979), il banchiere Massimo Faenza (1965), il regista Luca Ribuoli (1969), il mafioso Vincenzo Pasquino (1990), la giornalista Karima Moual (1981, nata in Marocco).

2 ottobre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’ex magistrato 353. Antonio DI PIETRO (1950), a inizio anni Novanta star del pool Mani Pulite, poi ministro dei lavori pubblici nel primo governo di 27. Romano PRODI (1996-1998), delle infrastrutture nel secondo (2006-2008); al secondo la cantante 732. Romina POWER (1951, nata negli Stati Uniti), con l’ex marito 276. AL BANO vincitrice del Festival di Sanremo 1984 (Ci sarà), secondi nel 1982 (Felicità) terzi nel 1987 (Nostalgia canaglia) e 1988 (Cara terra mia); al terzo il politico fanfaniano Lorenzo Natali Pierucci Bondicchi (1922-1989), tra 1977 e 1989 commisario europeo coi presidenti Roy Jenkins, Gaston Thorn, Jacques Delors. Seguono: il calciatore Omar Sivori (1935-2005, oriundo nato in Argentina), con la Juventus campione d’Italia nel 1958, 1960 e 1961 (anno in cui fu premiato col Pallone d’oro); il serial killer Gianfranco Stevanin (1960), l’attrice Francesca Dellera (1965, nata Cervellera), il calciatore Giuliano Sarti (1933-2017, portiere della “Grande Inter” campione d’Europa e del mondo nel 1964 e 1965), il disegnatore Tullio Pericoli (1936), lo storico Nicola Tranfaglia (1938-2021), l’alpinista Cesare Maestri (1929-2021). Completano la top ten dei viventi: il giornalista 1050. Massimo GRAMELLINI, la scrittrice Federica Manzon (1981), nel 2024 vincitrice del Premio Campiello con Alma; il nuotatore Alessandro Miressi (1998), nel 2021 argento con la 4x100 sl e bronzo con la 4x100 misti ai Giochi di Tokyo, nel 2024 bronzo nella 4x100 sl a quelli di Parigi; il giornalista Alessandro “Sandro Magister” (1943), il regista Claudio Fragasso (1951). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Di Pietro, poi Power, Gramellini, Miressi, l’avvocato Lorenzo Borré (1966, il principale legale dei dissidenti ed espulsi del Movimento 5 Stelle), il giornalista Matteo Marani (1970, dal 2023 presidente della Lega Italiana Calcio Professionistico, autore del libro Dallo scudetto ad Auschwitz: vita e morte di Arpad Weisz), Pericoli, l’attrice Olivia Magnani (1975), la magistrata Eleonora Schininà. Altri notevoli: il pittore Nino Ricci (1930-2022), l’attore Roberto Herlitzka (1937-2024, nel 2004 David di Donatello e Nastro d’argento per l’interpretazione di Aldo Moro in Buongiorno notte di 249. Marco BELLOCCHIO, nel 2003 Ubu per La mostra di 301. Claudio MAGRIS, nel 2004 per Lasciami andare, madre di Lina Wertmüller e Helga Schneider), l’arcivescovo Carlo De Ferrari (1885-1962), lo schermidore Andrea Marrazzi (1887-1972, nel 1920 oro della spada a squadre ai Giochi di Anversa), il calciatore Aldo Olivieri (1910-2001, portiere della nazionale campione del mondo nel 1938), il giurista Vincenzo Caianiello (1932-2002), monsignor Aldo Nicoli (1934-2009), l’arbitro di calcio Roberto Bettin (1953), il giornalista Giuliano Molossi (1954), il cestista Stefano Rusconi (1968, argento agli Europei del 1991, campione d’Italia nel 1992 e 1997, nel 1995 primo italiano a giocare nella Nba, 7 partite con i Phoenix Suns).

1 ottobre 2026. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Giampaolo Pansa (1935-2020), il secondo dall’attore Glauco Mauri (1930-2024), il terzo dalla conduttrice tv 543. Milly CARLUCCI (1954, prima dei viventi). Seguono: il magistrato Alberto Di Pisa (1943-2022), a fine anni Ottanta ingiustamente accusato di essere “il corvo di Palermo”; il compositore Sylvano Bussotti (1931-2021), il regista televisivo Giulio Macchi (1918-2009), il partigiano Alessandro Galante Garrone (1909-2003), il cantautore Samuele Bersani (1970), il regista Marco Tullio Giordana (1950), tra 2000 e 2001 premiato per la sceneggiatura de I cento passi alla 57ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, col Nastro d’argento e col David di Donatello, poi altri quattro Nastri e un David per La meglio gioventù (come regista, pure Premio Un Certain Regard a Cannes), Romanzo di una strage, Nome di donna, Yara (film tv); il pallavolista Andrea Gardini (1965, campione del mondo 1990, 1994 e 1998, nel 1996 argento ai Giochi di Atlanta, nel 2000 bronzo a quelli di Sydney). Completano la top ten dei viventi: lo scrittore Maurizio Maggiani (1951), nel 1995 Premio Viareggio e Campiello per Il coraggio del pettirosso, nel 2005 Premio Strega per Il viaggiatore notturno; il cantante Michael Righeira (1961, nato Stefano Rota, grande successo negli anni Ottanta con Vamos a la playa, No tengo dinero, L’estate sta finendo, Innamoratissimo); i politici Massimo Brutti (1943) e Adriano Tilgher (1947), la conduttrice tv Donatella Bianchi (1963), il banchiere Davide Croff (1947). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia da Carlucci, poi l’allenatore di calcio 562. Walter MAZZARRI, il manager 867. Pietro LABRIOLA (1967, dal 21 gennaio 2022 amministratore delegato e direttore generale di Tim), il ciclista 1180. Jonathan Milan (2000, nel 2021 oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Tokyo, nel 2024 bronzo a quelli di Parigi), il magistrato 1669. Francesco SALUZZO, l’attore Luca Micheletti (1985), il rapper SAMURAI JAY (1998, nato Gennaro Amatore), Simone Antolini (1999, noto come il compagno di 1883. Alessandro CECCHI PAONE), Bianchi, il politico Simone Venturini (1987, dal 29 maggio sindaco di Venezia). Altri notevoli: il moviolista Carlo Sassi (1929-2025), l’imprenditore Gian Mario Rossignolo (1930-2025, nel 1998 fu presidente di Telecom), l’economista Giulio Santagata (1949-2024), il ciclista Attilio Pavesi (1910-2011), nel 1932 oro individuale e a squadre ai Giochi di Los Angeles, l’attore Sergio Saladino (1973), il critico d’arte Francesco Bonami (1955), l’imprenditore Giorgio Panto (1941-2006), l’attore Stefano Dionisi (1966), il conduttore tv Daniele Bossari (1974), la giornalista Francesca Mannocchi (1961), Vincenza “Enza” Tomaselli (1937-2015), storica segretaria di Bettino Craxi; il montatore Nino Baragli (1925-2013), il magistrato Antonio Buonajuto (1942), il politico Giuseppe “Peppino” Papalia (1897-1964), il cardinale Giuseppe Bertello (1942), l’industriale del caffè Demetrio Mauro (1905-1996), l’attrice Perla Peragallo (1943-2007), la scrittrice Roselina Salemi (1955), la politica Elisabetta Zamparutti (1964), l’attrice Maria Fiore (1936-2004, nata Iolanda Di Fiori), il terrorista Sergio Calore (1952-2010), il “re delle evasioni” Benito Lucidi (1923-1997), il politico Guido Pollice (1938-2023), il cantautore Ileano “Leano” Morelli (1950), il manager Amedeo Felisa (1946), il cuoco Davide Oldani (1967), l’arbitro di calcio Paolo Dondarini (1968), il politico Giuliano Pajetta (1915-1988, fratello di Gian Carlo), lo scultore Giovanni Tamburelli (1952), il vescovo Christian Carlassare (1977), lo scrittore Andrea Kerbaker (1960), il conte Fabrizio Ciano (1931-2008, figlio di Galeazzo e Edda Mussolini, nipote di Benito), il ciclista Vincenzo Meco (1940), il magistrato Giorgio Fidelbo (1956), il commissario prefettizio Simonetta Calcaterra (1961), il politico Stefano Bruzzesi (1952), la magistrata Amina Simonetti (1963), l’attrice Elena Lietti (1977), lo slittinista Emanuel Rieder (1993), nel 2026 oro del doppio e bronzo a squadre ai Giochi di Milano Cortina.

30 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal mafioso Giuseppe “Pippo” Calò (1931), il “cassiere di Cosa nostra”; il secondo dal generale Gianadelio Maletti (1921-2021), capo del controspionaggio del SID (entrato nel 1971 da colonnello, fu destituito nel 1975); il terzo dal cantautore 508. RENATO ZERO (1950, nato Fiacchini). Seguono: il mafioso Giuseppe Graviano (1963), l’attrice 966. Gabriella “Lella” COSTA (1952), il politico Bartolomeo “Bartolo” Ciccardini (1928-2014), il fumettista ALTAN (1942, nato Francesco Tullio-Altan); la politica Barbara Pollastrini (1947), ministro per i diritti e le pari opportunità nel secondo governo di 27. Romano PRODI; il comico Giorgio Panariello (1960), il politico Enrico Morando (1950). Completano la top ten dei viventi i giornalisti 1020. Marcello FOA (1963), dal 2018 al 2021 presidente della Rai e Guido Paglia (1947, anche lui con incarichi in Rai). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal medico 274. Agostino MIOZZO, dal 5 febbraio 2020 al 15 marzo 2021 coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico, poi lo chef 726. Massimo BOTTURA, Renato Zero, l’attrice 671. Monica BELLUCCI, Costa, Foa, il biatleta 1601. Lukas HOFER (1989), nel 2026 argento con la staffetta mista ai Giochi di Milano Cortina, nel 2014 e nel 2018 bronzo a quelli di  Soči e Pyeongchang; il giornalista 1643. Alessandro CASARIN (1958), il regista 1739. Francesco BRUNI (1961), Graviano. Altri notevoli: l’imprenditore Corrado Agusta (1923-1989), lo scrittore Giampaolo Dossena (1930-2009, tra i massimi esperti di giochi), il politico Umberto Massola (1904-1978), il politologo Salvatore Valitutti (1907-1992), l’attore teatrale Sandro Lombardi (1951), il politico Walter Vitali (1952, tra 1993 e 1999 sindaco di Bologna), l’allenatore di pallacanestro Ettore Messina (1959, quattro volte vincitore dell’Eurolega, due con la Virtus Bologna, due col CSKA Mosca), il cardinale Adeodato Piazza (1884-1957), il fumettista Angelo Bioletto (1906-1987), il politologo Umberto Segre (1908-1969), l’attrice Lucy D’Albert (1914-1984, nata a Mosca Elena Lucy Johnson), il geologo Raimondo Selli (1916-1983), il cardinale Giovanni Canestri (1918-2015), il ciclista Angelo Damiano (1938), nel 1964 medaglia d’oro nel tandem ai Giochi di Tokyo; la manager Valeria Monti (1954), l’imprenditore Ermenegildo “Gildo” Zegna (1955), il matematico Andrea Malchiodi (1972), il politico Michele Fina (1978), la cantautrice Diana Tejera (1978), il fisico Davide Bassi (1948), il giornalista Daniele Mastrogiacomo (1954, nel 2007 fu vittima di un rapimento in Afghanistan ad opera dei talebani), il regista Francesco Costabile (1980).

29 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Silvio Berlusconi (1936-2023): imprenditore prima nelle costruzioni (Milano 2 ecc.), poi nelle tv (Canale 5, Italia 1, Rete 4) e nel calcio (cinque Champions League col Milan), quattro volte presidente del Consiglio (1994-1995, 2001-2005, 2005-2006, 2008-2011); il secondo dal ciclista Felice Gimondi (1942-2019), campione del mondo 1973 (secondo nel 1971 dietro l’imbattibile “cannibale” belga Eddy Merckx), vincitore del Giro d’Italia nel 1967, 1969 e 1976, del Tour de France nel 1965, della Vuelta a España nel 1968, della Milano Sanremo nel 1974, della Parigi-Roubaix nel 1966, del Giro di Lombardia nel 1966 e 1973; al terzo il regista Michelangelo Antonioni (1912-2007), Leone d’Oro a Venezia nel 1964 con Deserto rosso, Palma d’oro a Cannes nel 1967 per Blow-up (premio della giuria nel 1960 per L’Avventura e nel 1962 per L’eclisse), Orso d’Oro a Berlino nel 1961 per La notte, Oscar alla carriera nel 1995. Seguono: il politico 98. Pier Luigi BERSANI (1951, primo dei viventi), dal 2009 al 2013 segretario del PD, tra 1993 e 1996 presidente dell’Emilia-Romagna, ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato nel primo governo di 27. Romano PRODI e nel primo di 89. Massimo D’ALEMA (1996-1999), dei trasporti e della navigazione nel secondo di D’Alema e di 194. Giuliano AMATO, dello sviluppo economico nel secondo di Prodi, tra 2009 e 2013 segretario del PD; la showgirl 1004. Loretta GOGGI (1950, come attrice grande successo nel 1968 con lo sceneggiato La freccia nera, come cantante seconda al Festival di Sanremo del 1981 con Maledetta primavera); il cantante Nicola Di Bari (1940, nato Michele Scommegna), vincitore del Festival di Sanremo nel 1971 (Il cuore è uno zingaro, con 1702. NADA) e nel 1972 (I giorni dell’arcobaleno) secondo nel 1965 (Amici miei, con Gene Pitney) e nel 1970 (La prima cosa bella, Ricchi e Poveri); i terroristi 915. Luigi CIAVARDINI (1962), condannato a 3 anni per la strage alla stazione di Bologna (2 agosto 1980) e Nadia Desdemona Lioce (1959), condannata all’ergastolo (regime di 41-bis) per aver partecipato agli omicidi di Massimo D’Antona (1999), Marco Biagi (2002), Emanuele Petri (2003); il fisico Enrico Fermi (1901-1954, naturalizzato statunitense), noto per aver ottenuto la prima reazione nucleare controllata; il brigatista Paolo Maurizio Ferrari (1945, l’ultimo irriducibile). Completano la top ten dei viventi: l’imprenditore Rocco Benetton (1969, figlio di 153. Luciano BENETTON); il cantautore 2016. RAF (1959, nato Raffaele Riefoli), in duetto con 1153. Umberto TOZZI terzo all’Eurovision Song Contest 1987 (Gente di mare); la sciatrice alpina Karen Putzer (1978), nel 2002 bronzo del supergigante ai Giochi di Salt Lake City; il sociologo Gian Maria Fara (1951), dal 1982 presidente dell’Eurispes (Istituto di Studi Politici, Economici e sociali). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Bersani, poi Ciavardini, Goggi, l’avvocata 1115. Caterina MALAVENDA (1955), Raf, l’avvocato Paolo Siniscalchi (1964), il geologo Nicola Casagli (1965), la cantante Gaia (1997, Gozzi), il rider Marco Tuttolomondo (1971, assunto da Glovo con un contratto da lavoratore dipendente dopo una sentenza senza precedenti), la dottoressa Anna Maria Brambilla (1967). Altri notevoli: il calciatore Silvio Piola (1913-1996), campione del mondo nel 1938, capocannoniere di tutti i tempi con 274 gol nel campionato di Serie A (290 se si conta l’anomalo campionato 1945/1946); il ciclista Antonio Bailetti (1937-2025), nel 1960 medaglia d’oro della cronosquadre ai Giochi di Roma; il giornalista Mario Fossati (1922-2013), lo storico dell’arte Antonio Paolucci (1939-2024), il politico Stefano Stefani (1938-2024), il magistrato Fabrizio Gandini (1969), la giornalista Chiara Geronzi (1972, figlia di Cesare), la politica Maria Maddalena Rossi (1906-1995, una delle 21 donne elette nell’Assemblea costituente), il diplomatico Gastone Guidotti (1901-1982), il politico Giuseppe Nitti (1901-1967), l’attrice Marina Berti (1924-2002, nata Elena Maureen Bertolino), lo storico Sergio Bertelli (1928-2015), l’attrice Silvana Blasi (1931-2017), il mezzofondista Gianfranco Baraldi (1935-2026), l’attore Luigi Diberti (1939), il politico Franco Corleone (1946), l’arcivescovo Giampaolo Crepaldi (1947, dal 2023 vescovo emerito di Trieste), il giornalista Renato Besana (1950-2023), il critico d’arte Flaminio Gualdoni (1954); Lorenzo “Iaio” Iannucci (1959-1978), simpatizzante della sinistra extraparlamentare assassinato da ignoti con Fausto Tinelli; Benedetto Petrone (1959-1977), militante comunista assassinato da militanti del Movimento Sociale Italiano; il giornalista Andrea Armaro (1962), il politico Angelo Alessandri (1969); lo studente Dario Capolicchio (1971-1993, morto nella strage di via dei Georgofili); il ciclista Leonardo Piepoli (1971); il regista Luigi De Angelis (1974); il maratoneta Iliass Aouani (1995, nato in Marocco), nel 2025 campione d’Europa e bronzo ai mondiali; il fotografo Nino Migliori (1926), l’ingegnere Gherardo Antonio Zaccagni (1971).

28 settembre. Tra i nati oggi (qui conta l’anagrafe), il primo posto è occupato dall’attore Marcello Mastroianni (1924-1996), nel 1970 Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes per Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca), nel 1989 e nel 1993 Coppa Volpi al Festival di Venezia per Che ora è e Uno, due, tre, stella!, tre candidature all’Oscar (nel 1963 per Divorzio all’italiana, nel 1978 per Una giornata particolare, nel 1988 per Oci ciornie), cinque David di Donatello (più un paio alla carriera), sette Nastri d’argento (più uno speciale) ecc.; il secondo dal generale Pietro Badoglio (1871-1956), tra 1943 e 1944 capo del governo, già vice Re d’Etiopia, Commissario dell’Africa Orientale Italiana, Governatore della Colonia eritrea e della Tripolitania ecc.; il terzo dal magistrato Carlo Palermo (1947, primo dei viventi). Seguono: il terrorista di Prima Linea Marco Donat-Cattin (1953-1988, figlio di Carlo), il magistrato Mario Almerighi (1939-2017), l’attore 518. Aldo BAGLIO, il politico Libero Gualtieri (1923-1999), il regista Ugo Gregoretti (1930-2019), lo scrittore Achille Campanile (1899-1977), l’attrice Loredana “Lory” Del Santo (1958). Completano la topo ten dei viventi: l’allenatore di canottaggio Giuseppe La Mura (1940, zio e allenatore dei fratelli Abbagnale), Er canaro (1956, nato Pietro De Negri); il cantautore 1225. BRUNORI SAS (1977, nato Dario Brunori), il regista 1494. Saverio COSTANZO (1975, figlio di Maurizio), nel 2005 David di Donatello e Nastro d’argento come miglior esordiente per Private; l’arcivescovo Giancarlo Maria Bregantini (1948), il terrorista Luca Nicolotti (1954), la travel blogger/planner 1077. Alessia PIPERNO (1992, nel settembre 2022 fu arrestata in Iran, detenuta per 45 giorni nel famigerato carcere di Evin a Teheran). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Baglio, poi il critico cinematografico 1332. Paolo MEREGHETTI, Piperno, Brunori Sas, Costanzo, il regista Pippo Mezzapesa (1980, con il cortometraggio Zinanà ha vinto i David d Donatello 2004, con il cortometraggio Settanta il Nastro d’argento 2014); l’economista Giovanni Tria (1948), ministro dell’economia e delle finanze nel primo governo di 3. Giuseppe CONTE, Del Santo, il politologo Vittorio Emanuele Parsi (1961); Nicola Tanturli (2019); nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2021, quando aveva 21 mesi, si allontanò dalla casa colonica isolata in cui viveva con la famiglia a Molino di Campanara, nel comune di Palazzuolo sul Senio (in provincia di Firenze, nell'Alto Mugello), dopo circa 36 ore di ricerche e due notti passate da solo nei boschi dell’Appennino, la mattina del 23 giugno fu ritrovato vivo e in buone condizioni generali. Altri notevoli: il calciatore Giuseppe Chiappella (1924-2009), ne 1956 campione d’Italia con la Fiorentina; la stilista Mila Schön (1916-2008, nata Maria Carmen Nutrizio), il giornalista Alfredo Frassati (dal 1900 al 1926 direttore de “La Stampa”), il ballerino Raffaele Paganini (1958), il giornalista Guido Barendson (1951), lo schermidore Giulio Gaudini (1904-1948, nel 1928 fu oro nel fioretto a squadre ai Giochi di Amsterdam, 1936 fu oro nel fioretto individuale e a squadre ai Giochi di Berlino), l’esperto di Intelligence Mario Caligiuri (1960), il giornalista Mario Pinzauti (1927-2014), monsignor Liberio Andreatta (1941), l’ematologo Lucio Luzzatto (1936), l’arcivescovo Giuseppe Casale (1923-2023), il politico Ilio Barontini (1890-1951), il musicista Vittorio Borghesi (1921-1982), il sociologo Antonio Schizzerotto (1944); il camionista Filippo Pappalardi (1966), padre di Francesco (“Ciccio”) e Salvatore (“Tore”), fratelli di 13 e 11 anni scomparsi a Gravina in Puglia il 5 giugno 2006: arrestato il 27 novembre 2007, fu scarcerato solo dopo che il 25 febbraio 2008 i cadaveri furono ritrovati nella cisterna di un rudere abbandonato, le perizie mediche stabilirono che, caduti accidentalmente a causa del cedimento di una balaustra, erano morti di stenti e di freddo; il produttore discografico Pier Quinto Carigi (1936-1995), l’urbanista Marco Romano (1934-2025), l’attrice porno Luana Borgia (1967, nata Perdon), la politica Filonena Delli Castelli (1916-2010, una delle 21 donne elette all’assemblea costituente), l’imprenditore Giancarlo Cerutti (1916-2010), la filosofa Rosi Braidotti (1954), il partigiano Giorgio Gimelli (1926-2003), il cantautore Piero Ciampi (1934-1980), il manager Vincenzo Pozzi (1949), la preside Annalisa Savino (1976), la judoka Maria Centracchio (1994, nel 2021 bronzo dei 63 kg ai Giochi di Tokyo), il calciatore Giuseppe Tomasini (1946, nel 1970 campione d’Italia col Cagliari), il giornalista Arturo Zampaglione (1952), il manager Francesco Cingano (1922-2003), il regista Ciro D’Emilio (1986), lo psicoterapeuta Federico Bianchi di Castelbianco (1950), il cardiologo Frank Benedetto (1956), i magistrati Andrea Borrelli (1958) e Anna Filocamo (1967), il calciatore Mattia Marchesetti (1983: nel 2026, mettendo a segno un rigore nella sfida di Seconda Categoria tra Trescore e Oratorio Sabbioni, è diventato il quarto giocatore a segnare in tutti i campionati dalla Terza Categoria alla Serie A).

27 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal generale dei Carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920-1982), prefetto di Palermo assassinato dalla mafia con la moglie Emanuela Setti Carraro (l’agente di scorta Domenico Russo, ferito nell’agguato, morì dopo 12 giorni di agonia), padre di 869. Rita DALLA CHIESA e 1185. Nando DALLA CHIESA; il secondo dal calciatore 84. Francesco TOTTI (1976, primo dei viventi), campione del mondo 2006, vicecampione d’Europa 2000; il terzo dal giornalista Alberto Ronchey (1926-2010), tra 1992 e 1994 ministro per i beni culturali e ambientali nel primo governo di 194. Giuliano AMATO e in quello di Carlo Azeglio Ciampi. Seguono: il cantautore 254. JOVANOTTI (1966), l’editore Valentino Bompiani (1898-1992), il generale dei Carabinieri Francesco Delfino (1936-2014); il politico Luigi Federzoni (1878-1967), tra 1929 e 1939 presidente del Senato, ministro dell’interno (1924-1926) e delle colonie (1922-1924, 1926-1928) nei governi di Benito Mussolini; il principe Amedeo di Savoia-Aosta (1943-2021), il produttore cinematografico Vittorio Mussolini (1916-1997, secondogenito e primo figlio maschio di Benito Mussolini e Rachele Guidi); 159. Luigi BERLUSCONI (1988 in Svizzera, ultimogenito di Silvio Berlusconi e 897. VERONICA LARIO). Completano la top ten dei viventi: il calciatore Claudio Gentile (1953 in Libia), campione del mondo 1982; il ministro della cultura 152. Alessandro GIULI, il politico 936. Gianluca SAVOINI, l’autore televisivo Pier Francesco PINGITORE (1934), il tastierista dei Subsonica Boosta (1974, nato Davide Dileo), il politico Domenico Comino (1955, leghista, tra 1994 e 1995 ministro per il coordinamento delle politiche dell’Unione Europea nel primo governo Berlusconi), il giornalista Paolo Brosio (1956). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Totti, poi Giuli, Berlusconi, Jovanotti, il conduttore televisivo 355. Nicola PORRO (1969), Savoini, l’astronauta 1728. Luca PARMITANO (1976), la comica 1257. Virginia RAFFAELE (1980), il magistrato 1024. Michele PRESTIPINO (1957), il politico 1187. Paolo GRIMOLDI (1975). Altri notevoli: monsignor Danilo Aiazzi (1922-1997, storico parroco del quartiere del Soccorso di Prato), il cantautore Michele Straniero (1936-2000, fondatore a Torino dei Cantacronache), l’attore Piero Sammataro (1938-2013), l’editore Giulio Savelli (1941-2020, nel 1976 pubblicò Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti di Rocco e Antonia, ovvero Marco Lombardo Radice e Lidia Ravera), la giornalista Fiorenza Sarzanini (1965), il politico Vittorio Vidali (1900-1983), l’attore Renzo Ricci (1899-1978), il pittore Trento Longaretti (1916-2017), lo storico dell’arte Ferdinando Bologna (1925-2019), il compositore Mario Bertoncini (1932-2019), l’imprenditrice Giannola Bulfoni Nonino (1938, “Regina della Grappa”), il calciatore Alberto Orlando (1938), il giornalista Claudio Donat-Cattin (1943-2022, primogenito di Carlo), il terrorista Giuseppe Dimitri (1956-2006, tra i fondatori di Terza Posizione, poi nei Nuclei Armati Rivoluzionari), l’imprenditore Adolfo Mazza (1865-1956, ex ciclista, acquisita la licenza italiana per la produzione di fibrocemento contenente amianto nel 1907 fondò a Casale Monferrato la fabbrica Eternit), il politico Enrico Paresce (1895-1987), il magistrato Girolamo Tartaglione (1913-1978, fu assassinato dalle Brigate Rosse), l’italianista Guido Bezzola (1919-2016, tra i massimi specialisti del Foscolo), l’epigrafista Luigi Moretti (1922-1991, padre di 145. Nanni MORETTI), la storica Mirella Stampa Barracco (1942), la nuotatrice Elena Zennaro (1942), l’editore Massimo Vitta Zelman (1946, presidente di Skira), il sindacalista Giorgio Cremaschi (1948), il capitano dei Carabinieri Piergiorgio Segatel (1948, condannato a sei anni per depistaggio nel processo per la strage di Bologna del 2 agosto 1980), il politico Roberto Salmoiraghi (1949), la tuffatrice Carmen Casteiner (1954, moglie di Giorgio Cagnotto, madre di Tania Cagnotto), l’autrice televisiva Giuseppina Paterniti (1956), la magistrata Gianfederica Dito (1962), l’imprenditrice Laura Bosetti Tonatto (1963, profumi, «la maggiore esperta italiana di essenze su misura»), lo sceneggiatore Gianluca Maria Tavarelli (1964), l’astrofisica Sandra Savaglio (1967), il ciclista Enrico Zaina (1967, secondo al Giro d’Italia del 1996), l’ndranghetista Domenico Audino (1979), i politici Giuditta Pini (1984) e Aldo Patriciello (1957), l’avvocato Riziero Angeletti (1959, caso Saman Abbas) e Agata Armanetti (1966, caso Nessy Guerra), la sindacalista Gianna Fracassi (1966, vicesegretaria generale della Cgil), la politica Caterina Biti (1976), la magistrata Giulia Masci (1979), il comico Luca Ravenna (1987), l’ostacolista Eleonora Marchiando (1997).

26 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica, il primo posto è occupato da Giovanni Battista Montini (1897-1978), dal 21 giugno 1963 papa Paolo VI; il secondo dal politico democristiano Luigi GUI (1914-2010), più volte ministro; il terzo dal politico Marco Follini (1954, primo dei viventi), tra 2004 e 2005 vicepresidente del Consiglio nel secondo governo di Silvio Berlusconi. Seguono: Enzo Bearzot (1927-2010), ct della nazionale di calcio campione del mondo nel 1982; l’alpinista Achille Compagnoni (1914-2009), nel 1954 assieme a Lino Lacedelli autore della prima ascesa del monte K2; il terrorista 1013. Gilberto CAVALLINI (1952, primo dei viventi), condannato a nove ergastoli (il 15 gennaio 2025 la Cassazione ha reso definitivo quello per la strage di Bologna del 2 agosto 1980); l’editore Leonardo Forneron Mondadori (1946-2002, Arnoldo gli era nonno), la cantautrice Alice (1954, nata Carla Bissi, con Per Elisa vincitrice del Festival di Sanremo 1981), il cardinale Michele Giordano (1930-2010), il giurista Giuseppe Bettiol (1907-1982). Completano la top ten dei viventi: lo sprinter 157. Marcell JACOBS (1994, in Texas), nel 2021 oro dei 100 metri e della staffetta ai Giochi di Tokyo; il violinista Salvatore Accardo (1941); il neofascista Edgardo Bonazzi (1950): il 25 agosto 1972 a Parma ferì mortalmente con una coltellata al cuore il diciannovenne militante di Lotta Continua Mariano “Mario” Lupo (esclusa la premeditazione, fu condannato a undici anni e otto mesi di reclusione per omicidio preterintenzionale); il fumettista Igort (1958, nato Igor Tuveri), l’imprenditore Matteo Marzotto (1966), il giornalista Gioacchino Bonsignore (1959), il comico Antonio Cornacchione (1959). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Jacobs, Cavallini, Igort, la politica “lady preferenze” Anita Maurodinoia (1975, in Canada), Marzotto, il giornalista Andrea Nicastro (1965), la politica Ida Simonella (1967), l’attrice Margherita Mazzucco (2002, l’Elena “Lenù” Greco della serie tv L’amica geniale, tratta dai romanzi di 646. ELENA FERRANTE), Alice, Follini. Altri notevoli: il pianista Romano Mussolini (1927-2006, quarto dei cinque figli di Benito Mussolini e Rachele Guidi); il calciatore Ezio Loik (1919-1949), mezzala destra del Grande Torino morto nel disastro aereo di Superga; lo scrittore Vittorio Sermonti (1929-2016), i pittori Giuseppe Santomaso (1907-1990) e Vittorio Viviani (1909-1998), il principe Nicola Romanov (1922-2014), lo chef Filippo La Mantia (1960), l’imprenditore Andrea Della Valle (1965, dal 2004 al 2009 presidente della Fiorentina), la giornalista Francesca Senette (1975), il cappuccino Placido da Pavullo (1891-1958, nato Paolo Piombini), il calciatore Bruno Venturini (1911-1991, portiere della nazionale che nel 1936 vinse l’oro ai Giochi di Berlino), don Italo Calabrò (1925-1990), il pittore Giuseppe Chiari (1926-2007), il regista Ugo Liberatore (1927-2012), il cestista Remo Maggetti (1937-2003), la psicoanalista Marina Valcarenghi (1940), il ciclista Costantino “Tino” Conti (1945-2026, nel 1976 terzo dietro Francesco Moser ai mondiali vinti ad Ostuni dal belga Freddy Maertens), l’avvocato Giuseppe Campeis (1947, noto per il caso di Eluana Englaro, donna che visse in stato vegetativo per 17 anni, fino alla morte sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale, vedi 1816. Giuseppe ENGLARO), l’imprenditore Maurizio Gucci (1948-1995, fu fatto assassinare dalla moglie, vedi 619. Patrizia REGGIANI), l’allenatore di calcio Luigi De Canio (1957), la doppiatrice Chiara Salerno (1957, figlia di Enrico Maria e Valeria Valeri), la manager Monica Mondardini (1960), il cestista Ario Costa (1961, nel 1983 campione d’Europa), Lucia Borsellino (1969, figlia di Paolo, magistrato assassinato dalla mafia il 19 luglio 1992 nella strage di via D’Amelio), la giornalista Benedetta Geronzi (1971, figlia del banchiere Cesare), il politico Giovanni Ricci (1997), il giornalista Stefano Semeraro (1963), il ricercatore Emanuele Montemoli (1968), la stilista Giovanna Battaglia Engelbert (1979), il politico Riccardo Travaglini (1979, sindaco di Castelnuovo di Porto), l’imprenditore Eugenio Calearo Ciman (1982), i calciatori Regina Baresi (1991, figlia di Giuseppe) e Cristiano Piccini (1992), il modello Antonio Medugno (1998), il politico Riccardo Zucconi (1956).

25 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico socialista Sandro Pertini (1896-1936), dal 1968 al 1976 presidente della Camera, dal 1978 al 1985 presidente della Repubblica; il secondo dal politico 202. Luciano VIOLANTE (1941, primo dei viventi), dal 1996 al 2001 presidente della Camera; il terzo dal sindacalista Pierre Carniti (1936-2018), dal 1979 al 1985 segretario generale della Cisl; il. Seguono: l’attrice Delia Scala (1929-2004, nata Odette Bedogni), nel 1959 ebbe grandissimo successo col programma tv Canzonissima (con lei Nino Manfredi e Paolo Panelli); il regista Luciano Salce (1922-1989), tra i suoi film Il federale (1961), La voglia matta  (1962), Fantozzi  (1975), Il secondo tragico Fantozzi (1976); l’attrice Silvana Pampanini (1925-2016), tra i suoi film Bellezze in bicicletta (1951, con la succitata Delia Scala); Eleonora Chiavarelli Moro (1915-2010), vedova dello statista ucciso dalle Brigate Rosse nel 1978; l’attore Salvo Randone (1906-1991), il cantautore 417. ZUCCHERO, l’investigatore Tom Ponzi (1921-1997). Completano la top ten dei viventi: il fondista Maurilio De Zolt (1950), nel 1994 oro con la staffetta ai Giochi di Lillehammer, nel 1988 e 1992 argento nella 50 km tecnica libera a quelli di Calgary e Albertville; lo scrittore 1440. Niccolò AMMANITI (1966), Premio Viareggio nel 2001 con Io non ho paura e nel 2023 con La vita intima, Strega nel 2007 con Come Dio comanda (figlio di 659. Massimo AMMANITI); il calciatore Salvatore BAGNI (1956, nel 1987 tra i protagonisti del primo scudetto del Napoli); il tiratore a volo Luciano Giovannetti (1945), medaglia d’oro della fossa nel 1980 ai Giochi di Mosca e nel 1984 a quelli di Los Angeles; l’attore 243. Elio GERMANO (1980), nel 2010 Prix d’interprétation masculine a Cannes per La nostra vita, nel 2020 Orso d’agento per il migliore attore al Festival di Berlino con Volevo nascondermi, più sei David di Donatello e altrettanti Nastri d’argento; i politici 500. Francesco ACQUAROLI (1974), dal 2020 presidente della Regione Marche e Massimo ABBATANGELO (1942), la giornalista Maria Laura RODOTÀ (1961). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Violante, poi Germano, Zucchero, Acquaroli, l’attrice 1202. Maya SANSA (1975, nel 2013 David di Donatello per Bella addormentata, nel 2004 Nastro d’argento per La meglio gioventù), il magistrato 2027. Paolo GUIDO, Ammaniti, l’attrice Paola Minaccioni (1971), il medico Stefano Geuna (1965, dal 2019 al 2025 rettore dell’Università degli Studi di Torino), la politica Catiuscia Marini (1967, tra 2010 e 2019 presidente della Regione Umbria). Altri notevoli: lo scrittore Giuseppe Pontiggia (1934-2003), nel 1989 Premio Strega per La grande sera, nel 2001 Campiello per Nati due volte; l’insegnante di matematica Lando Degoli (1919-1991): divenne famoso nel 1955 per la sua controversa partecipazione alla trasmissione televisiva Lascia o raddoppia? (rispondeva in materia di musica lirica); lo stilista Nino Cerruti (1930-2022), l’attivista Mario Vittorio Rossi (1925-1976, tra 1952 al 1954 presidente della Gioventù Italiana di Azione Cattolica), il calciatore Gianfranco Leoncini (1939-2019), il giurista Tomaso Perassi (1886-1960), la scrittrice Alessandra Borghese (1963), Andrea Muccioli (1964, primogenito di Vincenzo, fondatore della comunità di San Patrignano); la sciatrice alpina Daniela Ceccarelli (1975), nel 2002 medaglia d’oro del supergigante ai Giochi di Salt Lake City (la figlia Lara Colturi gareggia per l’Albania...), il politico Pietro Baratono (1884-1947, tra 1932 e 1936 Alto commissario per la città e la provincia di Napoli, tra 1943 e 1944 sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Badoglio), il cardiochirurgo Achille Dogliotti (1897-1966), l’architetto Leonardo Benevolo (1923-2017), la cantante Clara Jaione (1927-2011), l’architetto Enrico Astori (1936-2020, fondatore di Driade), il manager sportivo Gaetano Coppi (1937-2014, tra 2000 e 2006 presidente della Federazione Italiana Sport Invernali), il politico Umberto Pirilli (1940), il fumettista Massimo Mattioli (1943-2019), la psicologa Maria Paola Moriconi (1944), il politico Massimo Toschi (1944-2023), il manager Mario Colombini (1946), lo schermidore Angelo Arcidiacono (1955-2007, nel 1984 medaglia d’oro della sciabola a squadre ai Giochi di Los Angeles, nel 1976 argento a quelli di Montreal), il produttore Gianluca Arcopinto (1959), la giornalista Barbara Modesto (1962, figlia di Gabriella Farinon), la sciatrice nautica Irene Reinstaller (1974), il calciatore Angelo Palombo (1981), il politico Giuseppe Francesco Sera (1965), la magistrata Bianca Baj Macario (1968), i politici Nicola Finco (1983, sindaco di Bassano del Grappa) e Francesco D’Uva (1987), la cantante Ginevra Lambrghini (1992, nipote del Ferruccio fondatore dell’omonima casa automobilistica).

24 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico socialista 1612. Claudio MARTELLI (1943), tra 1991 e 1993 ministro della giustizia negli ultimi governi di Giulio Andreotti (VI e VII) e nel primo di 194. Giuliano AMATO; il secondo dal calciatore 653. Marco TARDELLI (1954), campione del mondo con l’Italia nel 1982, vincitore di tutte e tre le coppe europee con la Juventus (Uefa nel 1977, Coppe nel 1984, Campioni nel 1985); il terzo dallo scrittore Antonio Tabucchi (1943-2012), nel 1994 vincitore del Premio Campiello e del Viareggio con Sostiene Pereira. Seguono: la principessa Maria Pia di Savoia (1934), primogenita dell’ultimo re d’Italia Umberto II e della regina Maria José; lo scrittore 1831. Corrado STAJANO (1930); la schermitrice Dorina Vaccaroni (1963), nel 1992 oro nel fioretto a squadre ai Giochi di Barcellona, nel 1988 argento nella stessa prova a quelli di Seul, nel 1984 bronzo individuale a quelli di Los Angeles; l’imprenditore Riccardo Illy (1955), dal 1993 al 2001 sindaco di Trieste, dal 2003 al 2008 presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia; il ciclista Italo Zilioli (1941), secondo al Giro d’Italia nel 1964, 1965 e 1966; il giornalista Tommaso Giglio (1923-1987), il calciatore Miguel Ángel Montuori (1930-1998, oriundo nato in Argentina), con la Fiorentina campione d’Italia nel 1956. Completano la top ten dei viventi la showgirl Alessia Merz (1974), il ciclista Lorenzo Bosisio (1944, nel 1968 medaglia di bronzo dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Città del Messico, nel 1970 argento mondiale dell’inseguimento individuale), l’annunciatrice tv Cinzia Lenzi (1964). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con la regista 183. Ginevra ELKANN (1979), poi Tardelli, l’imprenditore 1656. Oscar FARINETTI (1954, fondatore di Eataly),  Stajano, il ministro per le disabilità 1318. Alessandra LOCATELLI (1976), il magistrato 1359. Rosario AITALA (1967), il manager Carlo Bertazzo (1965), Martelli, la conduttrice televisiva 1845. Francesca BARRA (1978), Illy. Altri notevoli: lo sciatore alpino Fausto Radici (1953-2002), il calciatore Igor Protti (1967-2026, nel 1996 capocannoniere in A col Bari, nel 2003 in B e nel 2001 e 2002 in C col Livorno), i politici Lorenzo Spallino (1897-1962) ed Enrico Bonazzi (1912-2002), lo scrittore Igino Giordani (1894-1980, cofondatore del Movimento dei focolari di Chiara Lubich), il politico Mariano Pintus (1916-1983), la giornalista Denise Pardo (1954), il politico Raffaele Ranucci (1957), l’attrice Chiara Noschese (1968, figlia del celebre imitatore Alighiero), il filosofo Galvano Della Volpe (1895-1968), don Wilson Pignagnoli (1921-1997), il vigile del fuoco Elveno Pastorelli (1930-1997, nel 1981 fu il responsabile delle vane operazioni di salvataggio di Alfredo Rampi, bambino di 6 anni caduto in un pozzo artesiano a Vermicino), l’attore Ernesto Almirante (1877-1964, zio di Giorgio), il giornalista Sergio Lepri (1919-2022), il baritono Ettore Bastianini (1922-1967), il politologo Luigi Pedrazzi (1927-2017), il grafico Mimmo Castellano (1932-2015), lo scrittore Gian Luigi Piccioli (1932-2013), il regista Eriprando Visconti di Modrone (1932-1995), il cardinale Raffaele Farina (1933), il politico Calogero Sodano (1946, tra 1985 e 1986 e 1993 e 2001 sindaco di Agrigento), l’imprenditore Cristiano Rattazzi (1948, figlio di Urbano e Susanna Agnelli), il mafioso (’ndrangheta) Pasquale “’u supremu” Condello (1950), il politico Roberto Canali (1964, dal 2019 sindaco di Predappio), l’attore Domenico Centamore (1967), il ciclista Daniele Bennati (1980), la manager Evelyn Palla (1973), il magistrato Alessandro Aghemo (1974), il cantautore Alberto Bertoli (1980, figlio di Pierangelo), il politico Piermario Galli (1971, dal 2014 al 2024 sindaco di Barlassina), l’attrice Viola Graziosi (1979), il politico Massimo Milani (1967), il magistrato Francesco Piantoni (1954), la ginnasta (ritimica) Alessia Russo (1996), il prefetto Marco Valentini (1956), il politico Carlo Vettori (1982).

23 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico democristiano Aldo Moro (1916-1978), cinque volte presidente del Consiglio (I, II e III tra 1963 e 1968, IV e V tra 1974 e 1976), sequestrato e ucciso dalle Brigate Rosse; il secondo dal terrorista 743. Renato CURCIO (1941, primo dei viventi), fondatore delle Brigate Rosse; il terzo dal cantautore Gino Paoli (1934-2026), tra i suoi successi, La gatta (1960), Il cielo in una stanza (1960), Sapore di sale (1963), Che cosa c’è (1963). Seguono: il politico Carlo Sforza (1872-1952), ministro degli esteri del Regno (1920-1921, con Giovanni Giolitti) e della Repubblica (1947-1951, Alcide De Gasperi); il calciatore Paolo “Pablito” Rossi (1956-2020), campione del mondo con la nazionale nel 1982 (capocannoniere e Pallone d’oro), campione d’Europa con la Juventus nel 1985 (nella tragica notte dell’Heysel), capocannoniere del campionato nel 1978 col Lanerossi Vicenza; il cardinale Salvatore Pappalardo (1918-2006), dal 1970 al 1996 arcivescovo di Palermo; il critico letterario Alberto Asor Rosa (1933-2022), il magistrato Rosario Priore (1939), l’attrice Eleonora Rossi Drago (1925-2007, nata Palmina Omiccioli), l’ammiraglio Raffaele De Courten (1888-1978), ultimo capo di stato maggiore della Regia Marina, primo della Marina Militare. Completano la top ten dei viventi: la francesista Benedetta Craveri (1942), la canoista Josefa Idem (1964), da tedesca nel 1984 bronzo del K2 500 m ai Giochi di Los Angeles, da azzurra nel 2000 oro del K1 500 m ai Giochi di Sydney, nel 2004 e 2008 argento a quelli di Atene e Pechino, nel 1996 bronzo a quelli di Atlanta; lo storico Massimo Luigi Salvadori (1936), la cantautrice Cristina Donà (1967, nata Trombini), la showgirl Tinì Cansino (1959, nata in Grecia  Photina Lappa), il politico Alois “Luis” Durnwalder (1941, dal 1989 al 2014 presidente della provincia autonoma di Bolzano, dal 2004 al 2006 e dal 2008 al 2011 e presidente di turno della Regione Autonoma del Trentino-Alto Adige), don Vitaliano Della Sala (1963, noto per la sua vicinanza al movimento no-global), il cestista Augusto Binelli (1964, con la Virtus Bologna campione d’Europa nel 1998). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Curcio, poi il manager Arrigo Giana (1966, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia), il produttore cinematografico Alberto Tarallo (1953), il politico Ruggero Razza (1980), Idem, Priore, i politici Gianpiero Dalla Zuanna (1960) Riccardo Gullo (1950, sindaco di Lipari) Pietro Fontanini (1952), il magistrato Giordano Baggio. Altri notevoli: il calciatore Guido Gratton (1932-1996: campione d’Italia con la Fiorentina nel 1956, fu ucciso da alcuni rapinatori introdottisi nella sua casa di Bagno a Ripoli per sottrargli l’incasso del piccolo circolo tennistico che gestiva da qualche tempo); il conduttore radiofonico Aldo Forbice (1940-2021), il giornalista Umberto Calosso (1895-1959), la scrittrice Vittoria Aliberti Ronchey (1925-2022, moglie di Alberto, nel 1975 premio Viareggio Opera prima saggistica con Figlioli miei, marxisti immaginari), Sergio Brighenti (1932-2022, con l’Inter campione d’Italia nel 1953 e 1954, con la Sampdoria capocannoniere nel 1961), il regista Roberto Russo (1947-2025, dal 2000 marito di Monica Vitti), l’attivista Daniele Farina (1964); Maria Giulia Sergio (1987), prima foreign fighter italiana ad aderire all’ISIS (nome di battaglia Fatima Az-Zahra), il generale Adriano Magi-Braschi (1917-1995), il giornalista Dario Zanelli (1922-2000), la scrittrice Francesca Cavallo (1983), il compositore Mario Labroca (1896-1973), il calciatore Sergio Bertoni (1915-1995, nel 1936 medaglia d’oro ai Giochi di Berlino, nel 1938 campione del mondo pur senza mai scendere in campo, riserva di Giuseppe Meazza), il politico Gaetano Mancini (1923-2012), il calciatore Ottavio Bugatti (1928-2016, con la Grande Inter anni 60 due scudetti, due coppe dei Campioni e due coppe Intercontinentali da portiere di riserva, titolare Giuliano Sarti), il diplomatico Paolo Foresti (1942), la doppiatrice Paila Pavese (1942-2024, nata Paola), il diplomatico Riccardo Sessa (1947), l’attrice Lilli Carati (1956-2014, nata Ileana Caravati), il politico Enzo Raisi (1961), Giordano Soffiantini (1963, figlio di Giuseppe, l’imprenditore di Manerbio rapito nel 1997), il pilota motociclistico Antonio Cairoli (1985, nove volte campione del mondo di motocross), i politici Dalila Nesci (1986) e Luciano Nobili (1977), il pallavolista Leonardo Morsut (1980), il cantautore Carl Brave (1989, nato Carlo Luigi Coraggio).

22 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dalla cantante Ornella Vanoni (1934-2025), il secondo dal ciclista Giuseppe “Beppe” Saronni (1957, primo dei viventi), campione del mondo nel 1982 (secondo nel 1981, terzo nel 1986), vincitore del Giro d’Italia nel 1979 e nel 1983 (secondo nel 1986, terzo nel 1981); il terzo dallo scrittore 103. Roberto SAVIANO. Seguono: il pilota Maurizio Cocciolone (1960), nel gennaio 1991, prima guerra del Golfo, fu abbattuto con Gianmarco Bellini dalla contraerea irachena (fatto prigioniero, fu rilasciato il 3 marzo, a guerra terminata); il cantante 685. Andrea BOCELLI (1958), nel 1994 vincitore della categoria Nuove Proposte al Festival di Sanremo (Il mare calmo della sera); la giornalista Benedetta Barzini (1943, figlia di Luigi); il politico liberale Egidio Sterpa (1926-2010, tra 1989 e 1992 ministro per i rapporti con il Parlamento nei governi Andreotti VI e VII); il mafioso Leonardo Messina (1955), i politici Luigi Anderlini (1921-2001) e Angelo Sanza (1941). Completano la top ten dei viventi Giovanni Farina (1950), condannato per il sequestro dell'imprenditore Giuseppe Soffiantini; il manager 959. Francesco STARACE (1955), dal 2014 al 2023 amministratore delegato e direttore generale dell’Enel; l’imprenditore Vincenzo Divella (1942). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Saviano, poi Bocelli, lo sciatore alpino Alex Vinatzer (1999, medaglia d’oro della gara a squadre ai mondiali 2022, bronzo nella stessa prova a quelli del 2019, nello slalom speciale a quelli del 2023); il calciatore 827. Davide FRATTESI (1999), Starace, lo scrittore 1014. Stefano MASSINI (1975), 1772. Antonio CAPRIATI (1957, fondatore dell’omonimo clan di Bari Vecchia), Divella, l’infettivologo Marcello Tavio (1958), Sanza. Altri notevoli: il pilota motociclistico Carlo Ubbiali (1929-2020, nove titoli mondiali, sei nella classe 125, tre nella 250), lo schermidore Cesare Salvadori (1941-2021, nel 1972 medaglia d’oro della sciabola a squadre ai Giochi di Monaco di Baviera, nel 1964 e 1968 argento nella stessa prova a quelli di Tokyo e Città del Messico); Guido Cercola (1944-2005), condannato all’ergastolo per la Strage del Rapido 104 del 23 dicembre 1984, 16 morti (s’impiccò in carcere); l’editore Corrado Tedeschi (1899-1972), il ciclista Giovanni Valetti (1913-1998), vincitore del Giro d’Italia nel 1938 e 1939 (secondo nel 1937); il giornalista Francesco La Licata (1947), la politica Barbara Contini (1961), l’attrice Giulia Fossà (1963); Giuseppe Cosco (1964): cognato di Lea Garofalo accusato del suo omicidio (24 novembre 2009), nel maggio 2013 fu assolto per non aver commesso il fatto; lo scrittore Claudio Pozzoli (1942), il tenore Luca Canonici (1960): nel 2010 fu secondo al Festival di Sanremo con 373. PUPO e 881. EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA (Italia amore mio); il politico Camillo ORLANDO (1892-1975, figlio di Vittorio Emanuele), il ginnasta Giuseppe Paris (1895-1968, nel 1920 e 1924 medaglia d’oro del concorso a squadre ai giochi di Anversa e Parigi), il politico Fermo Solari (1900-1988), l’ematologo Giovanni Astaldi (1914-2001), il pittore Mario Berrino (1920-2011), il manager Iti Mihalich (1931-2025), il contrabbassista Francesco Petracchi (1937); il poliziotto Elio Cioppa (1939), vice capo della Squadra Mobile romana, L’uomo che poteva salvare Moro (dal titolo di un suol libro del 2014); il pugile Giuseppe “Bepi’ Ros (1942-2022), il filosofo Armando Massarenti (1961), l’economista Giancarlo Montedoro (1961), la sciatrice alpina Alessandra Merlin (1975), la sceneggiatrice Caterina Taricano (1978), il cantante Marco Pedretti (1985), la politica Carmela Rozza (1960), il magistrato Mario Fresa (1961), il manager Michele Crisci (1964), il Mago Casanova (1972, nato Antonio Montanari), il politico Andrea Liberati (1976).

21 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Sergio Zavoli (1923-2020), dal 1980 al 1986 presidente della Rai, dal 2009 al 2013 presidente della Commissionie parlamentare di Vigilanza, autore di programmi cult quali Il processo alla tappa (1962-1970), Nascita di una dittatura (1972), La notte della Repubblica (1989); il secondo dal criminale Andrea Ghira (1953-1994), tra gli autori del massacro del Circeo (29-30 settembre 1975); al terzo, primo dei viventi, l’artista 446. Maurizio CATTELAN. Seguono: il cantautore Ivano Fossati (1951, La mia banda suona il rock, Dedicato, La musica che gira intorno, La costruzione di un amore ma anche, con i Delirium, Jesahel, sesta al Festival di Sanremo 1972), lo scrittore Raffaello Brignetti (1921-1978, nel 1967 vincitore del Premio Viareggio con Il gabbiano azzurro, nel 1971 dello Strega con La spiaggia d’oro); lo psicologo Cesare Musatti (1897-1989), la cantante Ombretta Colli (1943, nata Comelli, moglie di Giorgio Gaber, dal 1999 al 2004 presidente della Provincia di Milano); il pittore Ennio Morlotti (1910-1992), le gemelle Dina Fasano (1924-1996, nata Secondina) e Terzina Fasano (1924-2004), note come il Duo Fasano (tra le loro canzoni Sorrentinella, «il brano con cui fecero la storia esibendosi al primissimo Festival di Sanremo il 29 gennaio 1951»). Completano la top dei viventi: l’economista 184. Pasquale TRIDICO, la terrorista dei Nuclei Armati Proletari Maria Pia Vianale (1954, nella notte tra il 21 e il 22 gennaio 1977 compì una clamorosa evasione dal carcere femminile di Pozzuoli insieme alla compagna di militanza Franca Maria Salerno), lo scultore Gilberto Zorio (1944), la regista Roberta Torre (1962, nel 1998 David di Donatello e Nastro d’argento come miglior esordiente per Tano da morire), l’imprenditore 818. Giovanni FERRERO (1964, secondogenito di Michele, nipote del Pietro fondatore dell’omonima azienda), il calciatore Giuliano Giannichedda (1974, 3 presenze in nazionale, con la Juventus vinse il campionato di B 2006/2007, lasciamo perdere il campionato di serie A 2005/2006...), il politico 448. Carlo FIDANZA (1976). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Tridico, poi Cattelan, Fidanza, il meteorologo 742. Antonio SANÒ, Ferrero, il direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza Vittorio Rizzi, Fossati, il magistrato Francesco Maccagnano, la cantautrice Alessandra Joan Thiele (1991), il nuotatore Marco De Tullio (2000, con la 4x200 sl bronzo agli europei del 2020 e argento a quelli del 2022). Altri notevoli: i giornalisti Cesare Rossi (1887-1967: fascista della prima ora, fu coinvolto nello scandalo seguito al delitto Matteotti) e Franco Calamandrei (1917-1982, figlio di Piero), lo scultore Umberto Mastroianni (1910-1998, zio di Marcello), lo psichiatra Agostino Pirella (1930-2017), il pittore Flavio Cosrantini (1926-2013), l’attrice Orsetta De Rossi (1963), la sinologa Edoarda Masi (1972-2011), il sassofonista Gualberto Gelmini (1938. Nomadi), l’avvocato Emilio Bonomelli (1890-1970, storico direttore delle Ville Pontificie di Castel Gandolfo), il funzionario Guido Broise (1893-1987, nel luglio 1946 divenne capo di Gabinetto al Viminale, dicastero che aveva a capo il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi), il timoniere Guido De Filip (1904-1968, con Ercole Olgeni e Giovanni Scatturin nel 1920 medaglia d’oro del due con ai Giochi di Anversa), i partigiani Laura Lombardo Radice (1913-2003, dal 24 giugno 1944 moglie di Pietro Ingrao) e Sergio Ricaldone (1925-2013), l’architetto Francesco Prosperetti (1953, nel 2015 fu nominato dal ministro della cultura 28. Dario FRANCESCHINI Soprintendente speciale per il Colosseo, il Museo nazionale romano e l’area archeologica di Roma), il politico Candido De Angelis (1957, dal 2018 al 2022 sindaco di Anzio), il pattinatore di short track Hugo Herrnhof (1964, nel 1994 oro con la staffetta ai Giochi di Lillehammer), la storica dell’arte Rita Borioni (1965), il calciatore Roberto Muzzi (1971, con l’under 21 campione d’Europa nel 1992 e 1994), l’altista Elena Vallortigara (1991, nel 2022 bronzo ai mondiali di Eugene), l’avvocato Alessandro Gamberini (1947), l’agronoma Federica Argentati (1965), il produttore artistico Claudio Trotta (1957), la magistrata Ornella Anedda (1963), i politici Lorenzo Damiano (1965) Luca Vecchi (1972, dal 2014 al 2024 sindaco di Reggio Emilia) Luigi Gallo (1977) Vittorio Ferraresi (1987).

20 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’attrice 289. SOPHIA LOREN (1934, nata Sofia Scicolone), Oscar per La ciociara nel 1962 (Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes nel 1961) e alla carriera nel 1991, sette David di Donatello e due Nastri d’argento (più quelli alla carriera); il secondo dallo sceneggiatore Cesare Zavattini (1902-1989: Sciuscià, Ladri di biciclette, Miracolo a Milano, Bellissima, Umberto D. ecc.), il terzo dal regista Vittorio Taviani (1929-2018, col fratello Paolo Palma d’Oro a Cannes nel 1977 per Padre padrone, Grand Prix Speciale della Giuria nel 1982 per La notte di San Lorenzo). Seguono: la cantautrice 609. Loredana BERTÈ (1950), il politico Aldo Natoli (1913-2010), il pittore Mario Schifano (1934-1998), il poeta Maurizio Cucchi (1945), la cantautrice Mia Martini (1947, nata Domenica Bertè, sorella di Loredana), l’attrice 1023. Asia ARGENTO (1975, figlia di 476. Dario ARGENTO), il conduttore radiofonico Nunzio Filogamo (1902-2002, «Miei cari amici vicini e lontani buonasera, buonasera ovunque voi siate!»). Completano la top ten dei viventi la francesista Daria Galateria (1950), il politico Roberto Rosso (1960), il mafioso Antonio Iovine (1964), l’allenatrice di ginnastica 804. Emanuela MACCARANI (1966), il puglie Gianluca Branco (1970), la supermodella Maria Carla Boscono (1980). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Sophia Loren, poi Bertè, Maccarani, Argento, il prefetto Annapaola Porzio (1955), il nuotatore Federico Burdisso (2001), l’ostetrica Maria Pollacci (1924), il giornalista Attilio Bolzoni (1955), la dirigente di Save the children Raffaela Milano (1961), Cucchi. Altri notevoli: il traduttore Franco Ferrucci (1936-2010), i ciclisti Aldo Ronconi (1918-2012) e Adolfo “Alfo” Ferrari (1924-1998), i politici Enzo Trantino (1934-2024) Filippo Berselli (1941) Luciano Paolicchi (1925-2019) Roberto Pucci (1947), l’attore Marco Vicario (1925-2020), la cantante Meg (1972, nata Maria Di Donna), l’ingegnere Franco Levi (1914-2009), Leonardo “Daddo” Fortuna (1955-2011, noto per le foto che lo ritrassero mentre sorreggeva un compagno a Piazza Indipendenza nel 1977), il canoista Andrea Facchin (1978), l’economista Antonio Mastrapasqua (1959), i giornalisti Auro Bulbarelli (1970) e Daniele Mastrogiacomo (1954), lo schermidore Antonio Allocchio (1888-1956), i pittori Franco Rognoni (1913-1999) e Giancarlo Cazzaniga (1930-2013), la giurista Cosima Buccoliero (1968), il partigiano Giulio Paggio (1925-2008), il calciatore Diego Sinagra (1986, figlio di Diego Armando Maradona) e Carlo Parola (1921-2000, quello della sforbiciata sulle Figurine Panini), l’attrice Daniela Surina (1942), il compositore Ildebrando Pizzetti (1880-1968), il pilota motociclistico Libero Liberati (1926-1962: detto Il Cavaliere d’Acciaio e Il Ternano volante, campione del mondo della classe 500 nel 1957, a lui è intitolato lo stadio di Terni), il diplomatico Domenico Bellantone (1972).
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19 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Giuseppe Saragat (1898-1988), dal 1964 al 1971 presidente della Repubblica; al secondo il Senatùr Umberto Bossi (1941-2026), fondatore della Lega Nord (ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione nel Berlusconi II, per le riforme e il federalismo del Berlusconi IV); al terzo lo scrittore Carlo Fruttero (1926-2012, noto in coppia con Franco Lucentini, Fruttero & Lucentini). Seguono: l’attrice Mariangela Melato (1941-2013), David di Donatello nel 1972 (La classe operaia va in paradiso e Mimì metallurgico ferito nell’onore), 1975 (La poliziotta), 1977 (Caro Michele), 1978 (Il gatto), 1981 (Aiutami a sognare). Nastro d’argento nel 1972 (La classe operaia va in paradiso), 1973 (Mimì metallurgico ferito nell’onore), 1977, 1979 (Dimenticare Venezia), 1981. Premio Ubu nel 1985 (Vestire gli ignudi), 1994 (L’affare Makropulos e Un tram che si chiama desiderio), 2002 (Quel che sapeva Maisie), 2011 (Casa di bambola); il ministro della difesa 17. Guido CROSETTO (1963, primo dei viventi); il cantautore PETER VAN WOOD (1927-2010, nato in Olanda Pieter Van Houten, poi naturalizzato, pure astrologo); il poeta Ignazio Buttitta (1899-1997), il politico Domenico Nania (1950), la ballerina Alessandra Martines (1963), l’attore 780. Alessandro BORGHI (1986, nel 2019 David di Donatello per Sulla mia pelle, nel 2017 Nastro d’argento per Il più grande sogno e Fortunata, nel 2023 per Le otto montagne). Completano la top ten dei viventi: lo psichiatra Giovan Battista Cassano (1936), il regista Giacomo Ciarrapico (1971), il funzionario amministrativo Paolo Giordana (1976, fu capo di gabinetto della sindaca di Torino 99. Chiara APPENDINO), il ciclista Damiano Cunego (1981), vincitore del Giro d’Italia 2004, del Giro di Lombardia 2004 2007 e 2008, secondo ai mondiali 2008 (vinti da Alessandro Ballan), il regista David Grieco (1951); Giannino Gottardi (1955), padre di Marco, morto con la fidanzata Gloria Trevisan il 4 giugno 2017 nel rogo della Grenfell tower di Londra. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Crosetto, poi Borghi, lo schermidore Filippo Macchi (2001), nel 2024 argento del fioretto individuale e a squadre ai Giochi di Parigi, il commercialista Gian Gaetano Bellavia (1954, noto come consulente della trasmissione tv Report), il giurista Vittorio Manes (1973), Giordana, la superstite dell’Olocausto Tatiana Bucci (1937), il magistrato Francesco Menditto (1955), l’imprenditore Francesco Corallo (1960), il politico Davide Boni (1962, presidente del Consiglio regionale della Lombardia). Altri notevoli: il terrorista Remo Pancelli (1945-?, il 31 dicembre 1980 partecipò all’assassinio del generale Enrico Riziero Galvaligi), i politici Luciano Radi (1922-2014) e Maria Federici (1899-1984), il direttore della fotografia Alfio Contini (1927-2020), il maestro del vetro (di Murano) Livio Seguso (1930-2026), lo snowboarder Roland Fischnaller (1980), l’avvocato Vittorio Ripa di Meana (1927-2008), l’arcivescovo Velasio De Paolis (1935-2017), il sociologo don Mario Borelli (1922-2007), l’arbitro di calcio Paolo Tagliavento (1972), l’attrice pornografica Ramba (1966, nata Ileana Carisio), il calciatore Tommaso Rocchi (1977), l’economista Luigi Guatri (1927-2025), il regista Massimo Scaglione (1931-2015); Adelina Mainini (1900-2002), la “mamma Lina” del Bar Jamaica di Milano; il mafioso Giuseppe Cataldo (1938-2011), l’attrice Greta Ferro (1995).
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18 settembre, Tra i nati oggi, il primo posto è occupato dal politico Guido GONELLA (1905-1982), più volte ministro di grazia e giustizia tra 1953 e 1973; al secondo il politico Vittorio Foa (1910-2008), considerato uno dei padri fondatori della Repubblica («Essere di sinistra, oggi, vuol dire pensare agli altri e al futuro. Anzi, pensare agli altri nel futuro»); al terzo il giornalista Luigi Pintor (1925-2003), tra i fondatori de “Il Manifesto”. Seguono: gli attori Enrico Maria Salerno (1926-1994, nel 1961 Nastro d’argento per La lunga notte del ’43) e Rossano Brazzi (1916-1994), il comico Franco Franchi (1928-1992, nato Francesco Benenato), il manager Franco Bernabè (1948, primo dei viventi), il mafioso Gerlando “U Paccarè” Alberti (1927-2012), l’imprenditore Franco Ambrosio (1932-2009, “re del grano” assassinato con la moglie in una rapina finita male), lo storico dell’arte Maurizio Calvesi (1927-2020). Completano la top ten dei viventi il cantautore Marco Masini (1964), la conduttrice televisiva Michela Rocco di Torrepadula (1970, miss Italia 1987), i politici 522. Lucia BORGONZONI (1976) 314. Vito BARDI (1951, dal 2019 presidente della Regione Basilicata) e Paolo Romani (1947, ministro dello sviluppo economico nel Berlusconi IV), il giornalista Darwin Pastorin (1955), l’arbitro di calcio Roberto Rosetti (1967), il politico Giuseppe Falcomatà (1983, dal 2015 al 2026 sindaco di Reggio Calabria), il disegnatore Massimo Bucchi (1941). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Bardi, poi Borgonzoni, la giornalista 700. Federica CORSINI (moglie di 50. Gennaro SANGIULIANO), il generale 734. Luciano PORTOLANO (1960, dal 4 ottobre 2024 capo di stato maggiore della difesa), i politici 1158. Lucia ANNIBALI (1977, il 16 aprile 2013 il suo volto fu sfregiato con l’acido da due uomini mandati dal suo ex-fidanzato Luca Varani) e 1543. Alessandro TOMASI (1979, dal 2017 al 2025 sindaco di Pistoia), Bernabè, Romani, il manager Danilo Pellegrino (1957, dal 2016 amministratore delegato di Fininvest), Masini. Altri notevoli: la cantautrice Gabriella Ferri (1942-2004), il filosofo Enzo Paci (1911-1976), il generale dei paracadutisti Enrico Celentano (1943-2025), il prefetto Tommaso Pavone (1899-1967, dal 1949 al 1952 capo della polizia), l’appuntato Domenico Ricci (1934-1978, membro della scorta di Aldo Moro ucciso nella strage di via Fani), i magistrati Michele Coiro (1925-1997) e Gregorio Capasso (1963)., l’imprenditore Giancarlo Minardi (1947, fondatore dell’omonimo team di Formula 1), il manager Aldo Brachetti Peretti (1932-2025), monsignor Giuseppe Bicchierai (1898-1987), il poeta Luciano Erba (1922-2010), il designer Rodolfo Bonetto (1929-1991), gli attori Sebastiano Lo Monaco (1958-2023) e Clelia Matania (1918-1981), lo scrittore Dino Falconi (1902-1990), Ermelinda “Lilli” Cortese (1935-2019, moglie dell’imprenditore Nuccio Bertone), i politici Duccio Tabet (1905-1987) Tom Dealessandri (1949) Giovanni De Gasperis (1896-?) Marida Bolognesi (1952) Marco Fumagalli (1953), il filosofo Salvatore Natoli (1942), il regista Vincenzo Marra (1972), il tastierista Vincenzo “Vince” Tempera (1946), il militare Giuseppe Giangrande (1963), il giudice Giuseppe Tamburrino (1916-2003), il commediografo Enrico Fulchignoni (1913-1988), il ciclista Dario Frigo (1973), la contessa Giovanna Agusta (1945), l’avvocato Marco Janni (1937), il conduttore tv Luca Sommi (1972), la cantante Frida Bollani Magoni (2004), l’attore Urbano Barberini (1961).

17 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’alpinista 844. Reinhold MESSNER (1944), per lo più noto al grande pubblico per essere stato il primo alpinista al mondo ad aver scalato tutte le quattordici cime del pianeta che superano gli 8000 metri; il secondo dalla politica Rosa Russo Iervolino (1936, Jervolino nei registri del Senato), tra 2001 e 2011 sindaca di Napoli, più volte ministra; al terzo il terrorista Marco Barbone (1958), assassino del giornalista Walter Tobagi (28 maggio 1980). Seguono: il giornalista Nantas Salvalaggio (1923-2009, «quel tale che scrive sul giornale» per dirla con 162. Vasco ROSSI), lo scrittore Aldo Braibanti (1922-2014, Il signore delle formiche del film di 643. Gianni AMELIO in cui fu interpretato da 1238. Luigi LO CASCIO), il politico Giuseppe Tatarella (1935-1999, vicepresidente del Consiglio nel primo governo Berlusconi), il critico cinematografico Tullio Kezich (1928-2009), il giornalista 866. Aldo CAZZULLO (1966), l’attrice Lorella De Luca (1940-2014, la Marisa di Poveri ma belli), l’armatore Guido Grimaldi (1917-2010). Completano la top ten dei viventi: lo storico dell’arte Claudio STRINATI (1948), il finanziere Jody Vender (1950), lo psicologo 712. Paolo CREPET (1951), il ballerino Sergio Japino (1952. nato Iapino: questo è il giorno delle I/J, Iervolino, Japino), l’economista 577. Alberto BRAMBILLA (1950). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parla dalla sindaca di Genova 454. Silvia SALIS (1985), poi Crepet, Messner, Brambilla, Cazzullo, l’attore 957. ALESSANDRO SIANI (1975, nato Esposito), i politici Marco Croatti (1972) e Daniele Silvetti (1973, dal 2023 sindaco di Ancona), Strinati, Japino. Altri notevoli: il giornalista Gian Paolo Ormezzano (1935-2024), l’alpinista Nives Meroi (1961), il brigatista Salvatore Ricciardi (1940-2020), il calciatore Simone Perrotta (1977, campione del mondo 2006), i conduttori tv Giuseppe De Filippi (1964) e Monica Gasparini (1966), l’avvocata Grazia Volo (1952), l’imprenditore Francesco Merloni (1925-2024, ministro dei lavori pubblici con 194. Giuliano AMATO e Carlo Azeglio Ciampi), Vincenzo Torriani (1918-1996, dal 1949 al 1991 patron del Giro d’Italia), il pediatra Eugenio Serravalle (1955), il giurista Marino Bon Valsassina (1921-1991), l’ingegnere Mario Almondo (1964, campione del mondo con la Ferrari), l’attore Ivano Davoli (1931-2010), il poeta Tomaso Kemeny (1939-2025), l’influencer Nicole Daza (1993, moglie di 157. Marcell JACOBS), il pilota automobilistico Amilcare Balestrieri (1935-2023), l’economista Marcello De Cecco (1939-2016), il personaggio televisivo Joe Bastianich (1968), il politico Giovenale Bottini (1939-2013), il cardinale Angelo Comastri (1943), la nuotatrice Barbara Pozzobon (1993, oro nella 6 km a squadre ai mondiali 2023, argento nel 2025), l’avvocato Luigi Di Majo (1943), Virginia Asia Agnelli (1997, figlia di Giovannino, morto meno di tre mesi dopo la sua nascita, e Frances Avery Howe), la pallavolista Simona Gioli (1977, campionessa europea nel 2007 e 2009). 

16 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico democristiano Vincenzo Scotti (1933), da ultimo tra 1990 e 1992 ministro dell’Interno nei governi Andreotti VI e VII, poi un mese da ministro degli esteri nel primo governo di 194. Giuliano AMATO (stabilita dalla direzione del partito l’incompatibilità con la carica parlamentare, decise di restare deputato); al secondo posto il politico democristiano Severino Citaristi (1921-2006): tesoriere del partito, durante Mani Pulite ricevette 74 avvisi di garanzia, un record per cui divenne il simbolo dell’inchiesta Tangentopoli (condanna definitiva a 16 anni di carcere); al terzo l’editore Andrea Rizzoli (1914-1983, figlio dell’Angelo nato nel 1889, padre di quello nato nel 1943). Seguono: il magistrato Giovanni Tamburino (1943), il politico Sergio De Gregorio (1960), il conduttore tv 1883. Alessandro CECCHI PAONE (1961), l’imprenditore 1144. Antonio ANGELUCCI, la scrittrice 1160. Elisabetta RASY, il regista Gianfranco De Bosio (1924-2022), l’illusionista Antonio “Tony” Binarelli (1940-2022). Completano la top ten dei viventi il regista 1520. Antonio MANETTI (col fratello 1519. Marco MANETTI nei Manetti Bros.), la politica Aureliana Alberici (1941, terza moglie di 902. Achille OCCHETTO), lo chef tristellato Norbert Niederkofler, l’attore Dario Cantarelli (1945). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da 526. Ginevra GIAMBRUNO (2016, figlia di 375. Andrea GIAMBRUNO e 1. Giorgia MELONI), poi i politici 578. Valeria VALENTE, 816. Gianfranco PAGLIARULO (1949, dal 30 ottobre 2020 presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani), 695. Giancarlo TANCREDI (1961, dal 12 ottobre 2021  assessore alla Rigenerazione urbana del Comune di Milano), Angelucci, Rasy, la fisica 1137. Maria Chiara CARROZZA (tra 2021 e 2025 presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche), il giornalista Gianlugi “Gigi” De Paolo (1976), Manetti, Cecchi Paone. Altri notevoli: il giornalista Alberto Statera (1947-2016), il “compagno di merende” Giancarlo Lotti (1940-2002, unico reo confesso dell’inchiesta sul Mostro di Firenze, condannato il via definitiva a 26 anni), lo chef tristellato Norbert Niederkofler (1961), la stilista Laudomia Pucci (1961), il marciatore Ugo Frigerio (1901-1968, nel 1920 medaglia d’oro di 3000 e 10000 metri ai Giochi di Anversa, nel 1924 oro dei 10000 a quelli di Parigi), il fotografo Gianfranco Moroldo (1927-2001), il trombettista Rosario “Roy” Paci (1969), la giornalista Norma Rangeri (1951), lo sciatore alpino Robert Erlacher (1963), i politici Attilio Bartole (1906-1997) Massimo Serafini (1942) Massimo Giordano (1969) Giovanni Capecchi (1971) Stefano Borghesi (1977), don Santino Spartà (1933), il diplomatico Egidio Ortona (1910-1996, dal 1967 al 1975 ambasciatore negli Stati Uniti), gli scrittori Raffaele Ascheri (1969) e Franco Enna (1921-1990, nato Francesco Cannarozzo), l’imprenditore Giovanni Falck (1900-1972), l’ingegnere Stefano Cao (1951), il mafioso Ernesto Fazzalari (1969), il pallanuotista Gianfranco Pandolfini (1920-1997, nel 1948 medaglia d’oro ai Giochi di Londra), il partigiano Giuseppe “Vitas” Giust (1920-2012), l’ecomomista Enzo Serata (1960), l’arciere paralimpico Stefano Travisani (1985, nel 2024 oro nella gara a squadre miste ai Giochi di Parigi, nel 2021 argento a quelli di Tokyo), la conduttrice televisiva Elena Di Cioccio (1974, figlia di Franz), la martellista Sara Fantini (1997, nel 2024 medaglia d’oro ai campionati europei di Roma, nel 2026 argento a quelli di Birmingham). 

15 settembre. Tra i nati oggi, il primo posto è occupato dal ciclista Fausto “Il Campionissimo” o “l’Airone” Coppi (1919-1960), primo capace di compiere l’accoppiata Giro-Tour (1949-1952), campione del mondo 1953 ecc. ecc. Il secondo da Umberto II di Savoia (1904-1983), ultimo Re d’Italia (9 maggio al 13 giugno 1946); il terzo dal giurista Paolo Rossi (1900-1985), dal 1975 al 1978 presidente della Corte Costituzionale. Seguono: il politico Bernardo Mattarella (1905-1971), più volte ministro, padre di Piersanti (1935-1980, presidente della Regione Siciliana assassinato non si è ancora capito bene da chi, vedi 574. Giusva FIORAVANTI) e di 5. Sergio MATTARELLA; il politologo Domenico Fisichella (1935, primo dei viventi), ministro per i beni culturali e ambientali nel primo governo Berlusconi (1994-1995), il regista teatrale Remigio Paone (1899-1977), il pilota Gianmarco Bellini (1958, nel 1991 fu abbattuto col navigatore Maurizio Cocciolone durante la prima guerra del golfo), l’imprenditore Renzo Rosso (1955), l’attivista Angelo Pezzana (1940), il politico Mario Venanzi (1913-1995). Completano la top ten dei viventi il cestista Gianmarco Pozzecco (1972), nel 2004 medaglia d’argento ai Giochi di Atene; il mezzofondista Giuseppe D’Urso (1969), nel 1993 medaglia d’argento degli 800 ai mondiali; il politico Ugo Grimaldi (1942), l’attrice Caterina Murino (1977), la conduttrice televisiva Cristina Chiabotto (1986), Miss Italia 2004; lo sciatore alpino Giorgio Piantanida (1967). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con l’anatomista Eugenio Gaudio (1956), dal 2014 al 2020 rettore de La Sapienza, poi il politico Raffaele Cattaneo (1962), l’epidemiologo Cesare Cislaghi (1943), Pozzecco, il conduttore radiofonico Giuseppe Cruciani (1966), “Il Milanese Imbruttito” Germano Lanzoni (1966), l’esploratore Alex Bellini (1978), la politica Antonella Papiro (1978), Rosso, l’ematologo Alessandro Inzoli (1960). Altri notevoli: il cantautore Sergio Bruni (1921-2003, nato Guglielmo Chianese), l’effettista Carlo Rambaldi (1925-2012, premiato con l’Oscar nel 1980 per Alien e nel 1983 per E. T. l’extra terrestre), i politici Amedeo Matacena (1963-2022) Carlo Felice Rossotto (1931-2002) Mario Razzanelli (1954) Sergio Segre (1926-2022), la sceneggiatrice Iaia Fiastri (1934-2018, nata Maria Grazia Pacelli), i giornalisti Giuseppe “Pippo” Fava (1925-1984, assassinato dalla mafia) Silvia Giacomoni (1938-2025) Mariuccia Ciotta (1947) Sergio Scalpelli (1959) Federica Seneghini (1981), il notaio Antonio Maria Marocco (1934-2022), il cestista Giovanni Gavagnin (1936-2013), la velocista Anna Bongiorni (1993), il cantante Brando (1969, nato Orazio Grillo), don Pino Puglisi (1937-1993, assassinato dalla mafia), l’imprenditore Enrico “Chicco” Cangini (1961), la cantante Diana Nava (1924-1988), il funzionario Dante Almansi (1877-1949), i registi Renzo Carbonera (1980) e Anna Di Francisca (1959), l’attivista Franca Ongaro (1928-2005, moglie di Franco Basaglia), il tennista Mario Belardinelli (1919-1998), il calciatore Alessandro Renica (1962, col Napoli vinse gli scudetti del 1987 e 1990), il pittore Elio Nava (1954), il ciclista Pierino Baffi (1930-1985), l’architetto Carlo Bassi (1923-2017), l’attore Plinio Fernando (1947, Mariangela nella saga di Fantozzi), l’arcivescovo Domenico D’Ambrosio (1941), il pianista Riccardo Vantellini (1925-2012), il cardinale Mauro Piacenza (1944), il politico Danilo Poggiolini (1932), l’avvocato Gianluigi Tizzoni (1966).

14 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista Pietro Germi (1914-1974), David di Donatello nel 1964 per Sedotta e abbandonata e nel 1977 per Signore & signori, Nastro d’argento nel 1957 per Il ferroviere e nel 1959 per L’uomo di paglia (nel 1962, con Ennio De Concini e Alfredo Giannetti, per il soggetto originale e la sceneggiatura di Divorzio all’italiana); al secondo posto il mafioso Gaetano “Tano” Badalamenti (1923-2004), al terzo l’architetto 363. Renzo PIANO (1937, primo dei viventi). Seguono: il politico Mario Zagari (1913-1996), tra 1973 e 1974 ministro di grazia e giustizia nel Rumor III; il designer Ettore Sottsass (1917-2007), lo scrittore Pier Vittorio Tondelli (1955-1991), il cantautore Francesco “Franco” Califano (1938-2012), il giurista Gabrio Lombardi (1913-1994: dal 1970, dopo l’approvazione della legge Fortuna-Baslini, fu presidente del Comitato per il referendum sul divorzio); la sciatrice alpina Paola “Paoletta” Magoni (1964), nel 1984 medaglia d’oro dello slalom speciale di Giochi di Sarajevo; il medico Girolamo Sirchia (1933), dal 2001 al 2005 ministro della salute nel Berlusconi II. Completano la top ten dei viventi il politico Nicola Latorre (1955), il cantante Mariano Apicella (1962, interprete delle canzoni scritte da Silvio Berlusconi), il ciclista Francesco Casagrande (1970, secondo al Giro d’Italia del 2000), il mafioso Antonino “Nino” Madonia (1952), il microbiologo 148. Andrea CRISANTI (1954), la politica Augusta Montaruli (1983), il calciatore Pier Luigi Pizzaballa (1939, portiere noto soprattutto per un’introvabile figurina). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Crisanti, poi la politica 91. Licia RONZULLI, Piano, la politica Laura Castelli (1986), il fisico Stefano Besseghini (1966, tra 2018 e 2025 Presidente dell’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), lo youtuber Francesco “Frank” Matano, Madonia, il magistrato Francesco Bellomo (1970, destituito quando si disse che imponeva alla studentesse della sua scuola un dress code che prevedeva l’obbligo di indossare minigonna e tacchi a spillo), Sirchia, Apicella. Altri notevoli: l’editore Alessandro Perrone (1920-1980), il giornalista Tiziano Terzani (1938-2004), i politici Gloria Buffo (1954) Vito Gnutti (1939-2008, ministro dell’industria del commercio e dell’artigianato nel Berlusconi I) Rino Piscitello (1960) Roberto Avogadro (1954) Pietro Tidei (1946) Angela Maraventano (1964) Riccardo Barbisan (1984), il comico Marco Marzocca (1962), il manager Paolo Cuccia (1953), il musicologo Francesco Bussi (1926-2025), l’imprenditore Giovanni Borghi (1910-1975), il ciclista Giovanni Renosto (1960, nel 1989 campione del mondo del mezzofondo), i calciatori Francesco Antonioli (1969) e Alessandro Vogliacco (1998), il fotografo Lorenzo Tugnoli (1979), il critico letterario Giorgio Barberi Squarotti (1929-2017), l’alpinista Francesco “vecio orso” Santon (1939-2022), i registi Edoardo Winspeare (1965) e Stefano Bessoni (1965), i mafiosi Giovanni Avarello (1965, il 21 settembre 1990 tra gli assassini del giudice Rosario Livatino) e Leonardo Badalamenti (1960, figlio di Tano), don Sante Sguotti (1966: parroco di Monterosso, nel 2007 dichiarò di essersi innamorato di una donna e di essere padre di un bambino), lo schermidore Manlio Di Rosa (1914-1989, medaglia d’oro del fioretto a squadre nel 1936 ai Giochi di Berlino e nel 1956 a quelli di Melbourne), il finanziere Camillo De Benedetti (1932-1993), il colonnello Enrico Nardi Ansano (1943), l’attore Italo Nardulli (1974-1991).

13 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal neofascista Stefano Delle Chiaie (1936-2019), accusato e poi prosciolto per le stragi di Bologna e di piazza Fontana; il secondo dal politico 1397. Arturo PARISI (1940, primo dei viventi), ministro della difesa nel secondo governo di 27. Romano PRODI; il terzo dal calciatore 968. Fabio CANNAVARO (1973), campione del mondo con la nazionale e Pallone d’oro nel 2006, vicecampione d’Europa nel 2000. Seguono: il politico Gennaro Cassiani (1903-1978), tra 1955 e 1958 e nel 1972 ministro della marina mercantile, tra 1954 e 1955 ministro delle telecomunicazioni; 1070. Silvia ROMANO (1995), cooperante rapita in Kenya nel 2018 e liberata nel 2020 dopo 18 mesi di prigionia; il politico Leopoldo Rubinacci (1903-1969), tra 1951 e 1954 ministro del lavoro e della previdenza sociale, tra 1966 e 1968 della ricerca scientifica; il compositore Piero Cassano (1948), con i Matia Bazar vincitore del Festival di Sanremo nel 1978 (E dirsi ciao) e nel 2002 (Messaggio d’amore); il cantante Aurelio Fierro (1923-2005); il politico comunista Alfonso Leonetti (1895-1984, fu il primo direttore unico de l’Unità), l’avvocato Franzo Grande Stevens (1928-2025). Completano la top ten dei viventi: il politico 195. Luigi BRUGNARO (1961), dal 2015 al 2026 sindaco di Venezia, il sindacalista Piero Bernocchi (1947, portavoce dei Cobas), lo scrittore Massimo Onofri (1961); il pallavolista Matej Cernic (1978), nel 2004 medaglia d’argento ai Giochi di Atene, nel 2003 e 2005 campione d’Europa; il giornalista Giorgio Mottola (1984), l’attrice Cristiana Capotondi (1980). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Brugnaro, poi Romano, Capotondi, il politico Stefano Graziano, Cannavaro, il politico Andrea Causin, Parisi, la produttrice cinematografica Eleonora Andreatta (1964), l’atleta paralimpica Martina Caironi (1989, oro dei 100 piani T42 nel 2012 ai Giochi di Londra e nel 2016 a quelli di Rio de Janeiro, dei 100 T63 nel 2024 a quelli di Parigi); il diplomatico Pier Francesco Zazo (1959), dal 2021 al 2024 ambasciatore in Ucraina. Altri notevoli: il costruttore Antonino Ligresti (1938-2024), la pianista Cinzia Pennesi (1965), il criminologo Carlo Torre (1946-2025), l’avvocato Guglielmo Maisto (1952), lo scrittore Renzo Zorzi (1921-2010), l’art director Gianluigi Colin (1956), il gallerista Lucio Amelio (1931-1994), la giornalista Gaia Servadio (1938-2021), il magistrato Sergio Letizia (1923-2017), i calciatori Giuseppe “Gipo” Viani (1909-1969) e Franco Pedroni (1926-2001 lo scopritore di 438. Gianni RIVERA), l’allenatore di calcio Luca Gotti (1967), l’attore Cesare Bocci (1957, il Mimì Augello della serie tv Il commissario Montalbano), l’imprenditore Gennaro Mokbel (1960), il medico Claudio Sileo (1961, «manager della sanità con la super-pagella»), il politico Simone Sapienza, il regista Fabio Resinaro (1980), la fisica Isabella Castiglioni (1968), il judoka Giovanni Maddaloni (1956, padre di Pino e Laura).
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12 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Gerardo Bianco (1931-2022), tra 1990 e 1991 ministro della pubblica istruzione nell’Andreotti VI, tra 1995 e 1997 segretario del Partito Popolare Italiano, tra 1997 e 1999 presidente; il secondo dal cestista Pierluigi Marzorati (1952, primo dei viventi), nel 1980 medaglia d’argento ai Giochi di Mosca, nel 1983 campione d’Europa con la nazionale, nel 1982 e 1983 con la Pallacanestro Cantù; al terzo il generale Raffaele Cadorna (1889-1973), comandante del Corpo Volontari della Libertà. Seguono: Stefano D’Orazio (1948-2020), batterista dei Pooh; il cantautore 326. MAHMOOD, vincitore del Festival di Sanremo nel 2019 (Soldi) e 2022 (Brividi, in coppia con Blanco); il giornalista Luca Di Schiena (1921-1994, dal 1980 al 1987 direttore del Tg3); il calciatore Mario Frustalupi (1942-1990), campione d’Italia con l’Inter nel 1971 e la Lazio nel 1974; la showgirl Elisabetta Canalis (1978), il banchiere Gianpiero Fiorani (1959), il cantastorie Franco Trincale (1935). Completano la top ten dei viventi: il sociologo Paolo Sorbi (1942), l’attore Mariano Rigillo (1939), il designer Giovanni Anceschi (1939), 540. Rosa BAZZI, la cantautrice Paola Turci (1964). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Bazzi, poi Mahmood, Turci, l’attore Edoardo Pesce (1979), il giurista Enrico Grosso (1966), Carla dall’Oglio (1940, prima moglie di Silvio Berlusconi, madre di 57. Marina BERLUSCONI e 82. Pier Silvio BERLUSCONI), il politico Mario Fabrizio Fracassi (1957, dal 2019 al 2024 sindaco di Pavia), il magistrato Stefano Palazzi (1960), il carabiniere Giacomo Falanga (1981, condannato in secondo grado a 5 anni e 3 mesi di reclusione per i fatti della caserma “Levante” di Piacenza), il fumettista Maurilio “Milo” Manara (1945). Altri notevoli: i politici Giovanni “Gianni” Cervetti (1933-2026) Giovanni “Gianni” Pellicani (1932-2006) Antonio Del Pennino (1939-2025) Luca Romagnoli (1961) Renzo Rabellino (1958) Alberto Arcidiacono (1979), il prefetto Roberto Sorge (1939-2010), il filosofo Armando Plebe (1927-2017), gli attori Roberto Lipari (1990) Gianna Maria Canale (1927-2009) e Daniela Rocca (1937-1995), il generale Giuseppe Castellano (1893-1977, il 3 settembre 1943 firmò a nome dell’Italia l’armistizio di Cassibile), Maria Cristina di Savoia-Aosta (1933-2023), i giornalisti Luciano Regolo (1966) Lodovico Festa (1947) Cesare Castellotti (1939-2026, volto torinese di 90° minuto) Giorgio Pecorini (1924-2020, noto per la profonda amicizia con don Lorenzo Milani) Bernardini “Dino” Martirano (1960), i registi Franco Amurri (1958) e Riccardo Donna (1954), il giurista Rosario Nicolò (1910-1987), il produttore cinematografico Andrea Occhipinti (1957), i brigatisti Riccardo Dura (1950-1980, morì nell’irruzione di via Fracchia) e Walter Alasia (1956-1976, lo scrittore Riccardo Pazzaglia (1926-2006), gli avvocati Adolfo Gatti (1919-2001) e Marco Femminella (1958), il partigiano Alessandro Vaia (1907-1991), il rugbista Sergio Parisse (1983), i magistrati Corrado Pascucci (1947) e Aldo Policastro (1958), gli economisti Mario Romani (1917-1975) e Luigi Pasinetti (1930-2023), il paleontologo Cristiano Dal Sasso (1965), il disegnatore Paolo Garreto (1903-1989), la velocista Zaynab Dosso (1999), la tuffatrice Chiara Pellacani (2002, nel 2025 oro mondiale nel sincro 3 metri misto), i ciclisti Simone Consonni (1994, nel 2021 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Tokyo, nel 2024 bronzo nella stessa prova e argento nell’Americana a quelli di Parigi) e Michele Motta (1921-1980), il pastore valdese Franco Giampiccoli (1934-2015), il missionario Ezio Toller (1936-2021), il canottiere Stefano Oppo (1994, nel 2021 bronzo del 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi di Tokyo, nel 2024 argento a quelli di Parigi), il vigile del fuoco Stefano Picerno (1956-1993, morto nella strage di via Palestro a Milano), il cantautore Fulminacci (1997, nato Filippo Uttinacci).

11 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico 287. Marcello DELL’UTRI, il secondo dal tennista Nicola Pietrangeli (1933-2025), il terzo dal terrorista e indipendentista sudtirolese Georg Klotz (1919-1976). Seguono: il critico d’arte Germano Celant (1940-2020), la politica 64. Luciana LAMORGESE (tra 2019 e 2022 ministro dell’interno nei governi Conte II e Draghi), il cantautore 373. PUPO (1955), il mafioso Vincenzo Virga (1936), Paola Ruffo di Calabria (1937, dal 1993 al 2013 regina consorte di Alberto II del Belgio), il lunghista Giovanni Evangelisti (1961: nel 1984 medaglia di bronzo ai Giochi di Los Angeles, noto anche per un salto che fu allungato a sua insaputa ai mondiali di Roma del 1987 per fargli vincere la medaglia di bronzo), il velista Francesco De Angelis (1960, nel 2000 divenne con Luna Rossa il primo skipper non anglosassone a vincere la Louis Vuitton Cup). Completano la top ten dei viventi il politico Giuseppe “Peppino” Calderisi (1950), la giornalista Maria Luisa Agnese (1947, dal 1998 al 2007 direttrice del settimanale del “Corriere della Sera” “Sette”, che dal 2004 si chiamò “Corriere della Sera Magazine”), Alberto Dell’Utri (gemello di Marcello). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Lamorgese, poi Dell’Utri, l’attrice 525. Matilda DE ANGELIS (1995), Pupo, il magistrato Antonio Chiappani (1953), l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado (1959), il giornalista Dino Giarrusso (1974), i medici Giuseppe Ruocco (1957) e Danilo Cereda (1978), il regista Francesco Amato (1978). Altri notevoli: gli imprenditori Fabio Padovan (1955) e Pietro Ferrero (1963-2011), il cestista Carlo Recalcati (1945, allenatore della nazionale che nel 2004 vinse la medaglia d’argento ai Giochi di Atene), il diplomatico Gianni Castellaneta (1942), il filologo Luigi Moraldi (1915-2001), lo schermidore Marco Arpino (1966, nel 1994 campione del mondo del fioretto a squadre), il pistard Roberto Chiappa (1973, nel 1993 campione del mondo in tandem con Federico Paris), gli allenatori di calcio Silvio Baldini (1958, nel 2026 due partite da ct della nazionale tra 138. Rino GATTUSO e 61. Roberto MANCINI, poi tornato all’under 21) e Marco Baroni (1963, da calciatore segnò col Napoli il gol che nel 1990 valse la conquista matematica del secondo scudetto), l’attore Renzo Montagnani (1930-1997), la martellista Alessandra Coaccioli (1975), l’avvocato Aldo Viglione (1923-1988, dal 1983 al 1985 presidente della Regione Piemonte), il magistrato Fabrizio Gaverini (1979), i politici Gennaro Patricolo (1904-1980, dal 1946 al 1948 sindaco di Palermo) Francesco Italia (1972, dal 2018 sindaco di Siracusa) Laura Ferrara (1983), il pilota delle frecce tricolori Giuseppe Liva (1946, Pony 3, cioè primo gregario destro), le giornaliste Chiara Giannini (1974, nata a Pisa, ma è livornese, come 345. Giorgio CHIELLINI) e Laura Gnocchi (1961, per dieci anni direttrice de “il Venerdì” di Repubblica), il mafioso Filippo Marchese (1938-1982, detto Milinciana - melanzana, per via della testa - e pure Fifuzzu, sparì all’inizio del Maxiprocesso), il cantautore Gilberto “Ciro” Sebastianelli (1950-2009), l’urbanista Francesco Indovina (1933); lo studente Francesco Ciavatta (1959-1978, militante del Fronte della Gioventù ucciso con Franco Bigonzetti nella Strage di Acca Larenzia), il manager Paolo Glisenti (1951, sposato con l’attrice Eliana Miglio), il cameraman Miran Horvatin (1949-1994, ucciso a Mogadiscio con Ilaria Alpi); la sondaggista Alessandra Ghisleri (1966).

10 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Giovanni Gronchi (1887-1978), dal 1955 al 1962 presidente della Repubblica; il secondo dal poeta Franco Fortini (1917-1994, nato Lattes), il terzo dal brigatista Lauro Azzolini (1943, primo dei viventi). Seguono: 548. Luigi CIOTTI (1945), 34. Liliana SEGRE (1930), il poeta Libero de Libero (1903-1981), il giornalista Gianni PASQUARELLI (1928-2018, dal 1990 a l 1993 direttore generale della Rai), il regista Carmelo “Carmine” Gallone (1885-1973), il giornalista Silvano Muto (1930-2007: il 6 ottobre 1953, sulla rivista scandalistica da lui diretta, “Attualità”, pubblicò un articolo intitolato La verità sul caso Montesi con cui avanzò l’ipotesi che la ventunenne Wilma fosse morta a Capocotta per un’overdose di droga durante un festino a base di stupefacenti), l’annunciatrice tv Marina Morgan (1943, nata Meucci). Completano la top ten dei viventi: il pugile Lorenzo Zanon (1951: campione europeo dei pesi massimi, il 3 febbraio 1980 a Las Vegas sfidò Larry Holmes per il titolo mondiale resistendo fino al ko della sesta ripresa); l’editore Alessandro Dalai (1947), il politico Giancarlo Galan (1956, dal 1995 al 2010 presidente della Regione Veneto), lo scrittore Guido Clericetti (1939), il giornalista Gabriele Romagnoli (1960), il pallanuotista Carlo Silipo (1971, nel 1992 medaglia d’oro ai Giochi di Barcellona, nel 1996 bronzo a quelli di Atlanta). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Segre, poi il politico 212. Claudio DURIGON (1971), Ciotti, il produttore discografico Massimo Bonelli (1974), la politica Laura Castelletti (1962, dal 2023 sindaco di Brescia), l’ingegnere Valentino Tavolazzi (1950, il primo espulso nella storia del Movimento 5 Stelle), la scrittrice Romana Petri (1955, nata Pezzetta), Galan, il giornalista Carlo Annese (1964), Azzolini. Altri notevoli: gli scrittori Bruno Cicognani (1879-1971) e Alfredo Baccelli (1863-1955), i calciatori Giacomo Losi (1935-2024, Core de Roma) Sergio Santarini (1947, altro difensore finito nella Hall of Fame della Roma) Lorenzo Lucca (2000), il critico letterario Ferruccio Ulivi (1912-2002), l’attrice Rossana Martini (1926-1988, Miss Italia 1946), il mafioso Michelangelo La Barbera (1943), il ciclista Filippo Pozzato (1981, vincitore della Milano-Sanremo 2006, campione d’Italia 2009), il cestista Massimo Bulleri (1977, nel 2004 medaglia d’argento ai Giochi di Atene), il macellaio Dario Cecchini (1955), i politici Felice Contu (1927-2023) Viviana Beccalossi (1971, dal 2000 al 2008 vicepresidente della Regione Lombardia) Emanuela Baio Dossi (1956) Gabriele Lorenzoni (1987), il compositore Adriano Guarnieri (1947), l’economista Mario Baldassarri (1946), il judoka Girolamo Giovinazzo (1968, nel 1996 medaglia d’argento dei 60 kg ai Giochi di Atlanta, nel 2000 bronzo a quelli di Sydney); l’imprenditore Francesco Baggi Sisini (1949), dal 1987 al 2022 direttore de “La Settimana Enigmistica”; il magistrato Alfio Finocchiaro (1935-2021), il giurista Paolo Barile (1917-2000), il regista Federico Caldura (1923-1975, collaborò con la moglie Maria Perego alla creazione di Topo Gigio), la stilista Elsa Schiaparelli (1890-1973), il disegnatore Pier Achille “Pirro” Cuniberti (1923-2016), il manager Pier Luigi Boschi (1948, padre di 117. Maria Elena BOSCHI), il politologo Paolo Pombeni (1948), il pilota automobilistico Bruno Giacomelli (1952, al volante dell’Alfa Romeo il 17 ottobre 1981 a Las Vegas fu terzo nel Gp degli Stati Uniti, unico podio della sua carriera), l’attrice Antonia Fotaras (1999).
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9 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico democristiano Oscar Luigi Scalfaro (1918-2012), dal 1992 al 1999 presidente della Repubblica; il secondo dal politico socialista Claudio Signorile (1937, primo dei viventi), tra 1981 e 1987 ministro per gli interventi straordinari nel mezzogiorno e poi dei trasporti; il terzo dal politico comunista Paolo Bufalini (1915-2001), dal 1963 al 1992 senatore. Seguono: lo scrittore e poeta Cesare Pavese (1908-1950), a giugno 1950 vincitore del Premio Strega per La bella estate (era già stato nella cinquina nel 1948 con Il compagno e nel 1949 con Prima che il gallo canti), ultima sua opera pubblicata in vita La luna e i falò; il calciatore Roberto Donadoni (1963), col Milan campione del mondo nel 1989 e 1990, con la nazionale vicecampione del mondo nel 1994; il giurista Vezio Crisafulli (1910-1986), il comico Mario Marenco (1933-2019), il politico Massimo Teodori (1938), l’imprenditore Paolo Marzotto (1930-2020); il cantautore Johnson Righeira (1960, nato Stefano Righi): in coppia con Michael (Stefano Rota) nei Righeira, ottennero grande successo con Vamos a la playa (1983), No tengo dinero (1983), L’estate sta finendo (1985). Completano la top ten dei viventi: gli imprenditori Marco De Benedetti (1962), secondogenito di 656. Carlo DE BENEDETTI, e Ferruccio Ferragamo (1945), figlio di Salvatore; il cantautore Giovanni Lindo Ferretti (1953), cantante e paroliere nella band CCCP - Fedeli alla linea, tra i padri del punk italiano; il politico Maurizio Martina (1978), già ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali tra 2014 e 2018 con 6. Matteo RENZI e 25. Paolo GENTILONI (tra 2013 e 2014 sottosegretario nello stesso dicastero con 12. Enrico LETTA), dal 2021 vicepresidente della Fao; il cantautore Francesco Gabbani (1982), vincitore del Festival di Sanremo 2017 con Occidentali’s Karma (tra le Nuove proposte nel 2016 con Amen), il magistrato Mario Cicala (1941). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con il magistrato 244. Giuseppe SANTALUCIA, seguono Martina, l’attore DRUSILLA FOER (1967, nato Gianluca GORI), il giornalista Ferruccio Sansa (1968), il politico Alessandro Onorato (1980, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, leader di Progetto Civico Italia), Signorile, il generale Leonardo Tricarico (1942), il conduttore televisivo Alberto Matano (1972), Gabbani, il fotografo Francesco Carrozzini (1982, figlio di Franca Sozzani). Altri notevoli: i politici Antonio Mosconi (1866-1955, tra 1928 e 1932 ministro del tesoro e delle finanze con Benito Mussolini) Alessandro Lessona (1891-1991, tra 1936 e 1937 ministro dell’Africa Italiana/delle colonie, citato come l’ultimo gerarca fascista a morire) Mauro Cutrufo (1956, tra 2008 e 2011 vicesindaco di Roma), Arcangelo Lobianco (1929) Luca Salvetti (1966, dal 2019 sindaco di Livorno) Roberta Mori (1971); i calciatori Mario Trebbi (1939-2018, col Milan vincitore della Coppa dei Campioni 1962/63) e Danilo D’Ambrosio (1988); i manager Francesco Paolo Mattioli (1940-2010) e Massimo Capuano (1954), lo chef Davide Scabin (1965), l’attore Corso Salani (1961-2010), il regista teatrale Cesare Lievi (1952), i registi cinematografici Goffredo Alessandrini (1904-1978) Pietro Francisci (1906-1977) Beniamino Catena (1968); i brigatisti Sandro Galletta (1947-?, nell’estate del 1979 partecipò con Mario Moretti e Riccardo Dura all’Operazione Francis, viaggio con la barca a vela Papago con destinazione Libano e ritorno per trasportare un carico di armi ed esplosivi fornito dal Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina) Pietro “Pierino” Morlacchi (1938-1999, tra i fondatori con Mara Cagol e 743. Renato CURCIO) Annamaria Ludmann (1947-1980, morì durante quella che è passata alla storia come l’irruzione di via Fracchia insieme al Riccardo Dura di cui sopra); il terrorista Michele Pegna (1959, Prima Linea, «mai stato un membro delle Br»); Saveria Benedetta Palazzolo (1941, moglie di Bernardo Provenzano); il compositore Paolo Castaldi (1930-2021), gli scrittori Stelio Mattioni (1921-1997) e Luigi Fenizi (1944-2024), il dottor Agusto Frongia (1928-1970, medico sociale del Cagliari che nel 1970 vinse lo scudetto), l’attrice Silvana Fallisi (1964, moglie di 518. Aldo BAGLIO), i giornalisti Mario Tedeschi (1924-1993) Massimiliano Dona (1970, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori) Carlo Stagnaro (1977, direttore delle ricerche dell’Istituto Bruno Leoni) Benedetta Cosmi (1983) Mario Guidotti (1923-2011) Massimo Pisa (1975), Achille Judica Cordiglia (1933-2015), negli anni sessanta divenne celebre col fratello Giovanni Battista per aver affermato di essere riusciti ad ascoltare i presunti segnali provenienti dai primi satelliti, sia sovietici sia statunitensi, fra i quali lo Sputnik 1, lo Sputnik 2 (quello dove venne imbarcata la cagnetta Laika) e l’Explorer 1 (era vero? Non si sa); il soprano Rina Del Monaco (1917-1991), il criminale Fioravante Palestini (1946, famoso per essere stato testimonial della pubblicità dei biscotti Plasmon, poi trafficante di droga), la manager Maria Concetta Patti (1958), il mafioso Bernardo Brusca (1929-2000, padre di 1243. Giovanni BRUSCA e 6721. Enzo BRUSCA), il filosofo Ugo Spirito (1896-1979), lo psichiatra Sergio Piro (1927-2009), l’enologa Paola Gius Mura (1942-2026, moglie di Gianni), il mezzofondista Catalin Tecuceanu (1999), la canoista Francesca Genzo (1993).

8 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo storico Gaetano Salvemini (1873-1957, colui che defini Giovanni Giolitti Il ministro della malavita, vedi 103. Roberto SAVIANO), il secondo dal giornalista Gioânn Brera fu Carlo (1919-1992), il terzo dal politico Raffaele Costa (1936, primo dei viventi), più volte ministro tra il 1993 e il 1995, ultimo segretario del Partito Liberale Italiano. Seguono: lo scrittore Domenico Rea (1921-1994), nel 1951 vincitore del Premio Viareggio con Gesù, fate luce, nel 1993 dello Strega con Ninfa plebea; l’imprenditore Sergio Pininfarina (1926-2012), tra 1988 e 1992 presidente di Confindustria; il politico Piero Badaloni (1946, tra 1995 e 2000 presidente della Regione Lazio); la conduttrice tv Donatella Raffai (1943-2022, grande successo a inizio anni 90 con Chi l’ha visto?), il magistrato 553. Fabio DE PASQUALE (1957), il politico Altero Matteoli (1940-2017, ministro nel Berlusconi I, II, III e IV), il giornalista Paolo Murialdi (1919-2006). Completano la top ten dei viventi: il calciatore Claudio Sala (1947), poeta del gol che col Torino vinse nel 1976 l’unico scudetto granata del post-Superga; il tiratore a segno Roberto Di Donna (1968), nel 1996 medaglia d’oro della pistola aria compressa (e bronzo della libera) ai Giochi di Atlanta; “il Trota” Renzo BOSSI (1988, figlio di Umberto che non se la sentì di farne il suo “delfino”); l’attrice Angelica Ippolito (1944), figlia del geologo Felice (importante fautore dello sviluppo dell’industria nucleare italiana negli anni sessanta) e della scrittrice Isabella Quarantotti (che fu poi la terza e ultima moglie di Eduardo De Filippo), ultima compagna del collega Gian Maria Volonté; il conduttore televisivo Davide Mengacci (1948); il ciclista Daniele Pontoni (1966), nel 1992 e 1997 campione del mondo di ciclocross; il politico Daniele Capezzone (1972). Limitando l’analisi agli anni venti si parte dalla conduttrice tv Serena Bortone (1970), seguita dalla giurista Marcherita Cassano (tra 2023 e 2025 Prima Presidente della Corte Suprema di Cassazione), poi De Pasquale, il politico italo-venezuelano Biagio Pileri (1965), le eurodeputate Annalisa Corrado (1973) e Benedetta Scuderi (1991), Capezzone, la psicologa Roberta Rubbino (1986), il Trota, l’ingegnere Piero Petrucco (1962). Altri notevoli: i cantanti Christian (1943-2025, nato Gaetano Rossi) e Paki Canzi (1947-2026, nato Pasquale), il produttore discografico Gianni Sassi (1938-1993), l’imprenditore Stefano Casiraghi (1960-1990, marito di Carolina di Monaco), il giornalista Arturo Diaconale (1945-2020), i politici Marco Milanese (1959) Francesco Proietti Cosimi (1951-2021) Marco Bertolotto (1959) Franco Masala (1933-2006) Pasquale Cannatelli (1947), la conduttrice televisiva Lucilla Agosti (1978), il calciatore Eusebio Di Francesco (1969), l’attrice Mila Vannucci (1927-2012), il manager Sergio Balbinot (1958), l’attrice Sabina Negri (1962, nel 1998 sposò con un particolare rito di ispirazione celtica 43. Roberto CALDEROLI), il poliziotto Antonio Montinaro (1962-1992, morì nella strage di Capaci), il conte Bonifacio Pignatti Morano di Custoza (1877-1957), dal 1932 al 1935 ambasciatore in Francia, dal 1935 al 1939 ambasciatore presso la Santa Sede; Renzo Carli (1916-1994), manager che sposò Gianna Pininfarina, sorella di Sergio; Pericle Lavazza (1908-1979): insieme ai fratelli Mario e Giuseppe prese in mano la gestione della storica azienda di caffè, guidando il passaggio della torrefazione su scala industriale nel secondo dopoguerra, presidente della società fino alla morte; il batteriologo Aldo Castellani (1874-1971), scopritore del Trypanosoma brucei, microrganismo che attraverso la puntura della mosca tse-tse provoca nell'Africa tropicale la malattia del sonno; l’imprenditrice Silvana Fucito (1950): attivista impegnata nella lotta alla camorra, nel 2005 l’edizione europea del settimanale Time la inserì nella lista dei 37 eroi europei insieme a 8. Beppe GRILLO; il chitarrista Mauro Zini Bertoli (1945), il velocista Ippolito Giani (1941-2018), il parroco Mauro Inzoli (1950, condannato per abusi sui minori, il 20 maggio 2017 papa Francesco lo ridusse allo stato laicale), l’economista Elena Carletti (1969), lo storico dell’arte Simone Verde (1975, dal gennaio 2024 direttore delle Gallerie degli Uffizi), l’artista Giorgio Donders (1972), l’attrice Susy Laude (1976), il giornalista Mauro Suttora (1959).

7 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista 476. Dario ARGENTO (1940, padre di 1023 Asia ARGENTO), il “maestro del brivido”; il secondo dal politico 30. Giovanni TOTI (1968), dal 2015 al 2024 presidente della Regione Liguria; il terzo dall’attrice Clara Calamai (1909-1998), nel 1946 Nastro d’argento per L’adultera: il suo ultimo film fu nel 1975 Profondo rosso, diretto da Argento, dove era l’anziana madre di Carlo (interpretato da 2222 Gabriele LAVIA), ovvero, SPOILER ALERT, l’assassina che alla fine muore decapitata dall’ascensore. Seguono: la filologa Maria Corti (1915-2002), il fisico Gabriele Veneziano (1942), l’annunciatrice televisiva Paola Perissi (1944), il giornalista Sergio Rizzo (1956, nel 2007 autore con Gian Antonio Stella del best seller La casta), l’attrice Edy Angelillo (1961), il cantautore Riccardo Del Turco (1939), nel 1968 vincitore con Luglio di Un disco per l’estate; il pistard Bruno Vicino (1952), campione del mondo del mezzofondo nel 1983, 1985, 1986. Completano la top ten dei viventi il regista Enzo D’Alò (1953), nel 1999 Nastro d’argento speciale per La gabbianella e il gatto, e la politica Linda Lanzillotta (1948), tra 2006 e 2008 ministro per gli affari regionali e le autonomie locali nel Prodi II (dal 1996 moglie di 2481 Franco BASSANINI). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Toti, seguono Argento, l’imprenditore 588. Andrea DINI (1964), fratello della Roberta sposata con 19. Attilio FONTANA, nel 2000 indagato per la fornitura di camici protettivi alla Regione Lombardia durante la prima ondata della pandemia di Covid-19 (prosciolto); i politici Andrea Gibelli (1967), dal 2010 al 2013 vicepresidente della Regione Lombardia, e Maurizio Casasco (1954, deputato azzurro); Leonardo Bianco (1960), ex capo di gabinetto della Prefettura di Pescara rimasto coinvolto nelle vicende giudiziarie legate alla tragedia dell’Hotel Rigopiano (18 gennaio 2017, 29 vittime: assolto in primo grado, condannato a un anno e 4 mesi in appello); Daniele Cabras (1962), consigliere giuridico di 5. Sergio MATTARELLA; l’arcivescovo di Monreale Gualtiero Isacchi (1970), il giornalista Edoardo Camurri (1974); Francesco Seghezzi (1989), presidente di Adapt (Associazione per gli studi internazionali e comparati sul diritto del lavoro e sulle relazioni industriali). Altri notevoli: i dirigenti sportivi Marcello Giustiniani (1901-1977) e Luca Baraldi (1960), la cantautrice Giuni Russo (1951-2004, nata Giuseppa Romeo), nel 1982 Disco Verde del Festivalbar con Un’estate al mare (testo di Franco Battiato), il sopranista Simone Bartolini (1969, per lui Battiato scrisse Invito al viaggio); il politico Giancarlo Zoli (1917-2007), nel 1974 un mese da sindaco di Firenze; il “decano dei librai napoletani” Mario Guida (1932-2017), il cantante Mauro Tessuto (1943-2024, nato Mario Buongiovanni), nel 1969 secondo a Un disco per l’estate con Lisa dagli occhi blu, l’attrice Eva Grimaldi (1961, nata Milva Perinoni), il brigadiere di pubblica sicurezza Luigi Carbone (1924-1981, assassinato a Torre del Greco mentre stava riaccompagnando a casa l’assessore regionale all’urbanistica e all’edilizia e presidente del Comitato per la ricostruzione delle zone terremotate in Campania, Ciro Cirillo), lo statistico Sergio Della Pergola (1942, figlio del Massimo che inventò la schedina del Totocalcio, naturalizzato israeliano), il sacerdote Oreste Benzi (1925-2007), il farmacologo Francesco Botrè (1962, dal 1998 Direttore Scientifico del Laboratorio Antidoping della Federazione Medico Sportiva Italiana), il cestista Enrico Pagani (1929-1998), l’attore Virginio Gazzolo (1936, figlio di Lauro, fratello di Nando), la manager Michaela Castelli (1970), gli economisti Andrea Brandolini (1961) e Alessandro Brizi (1878-1955), il canottiere Elio Morille (1927-1998, nel 1948 medaglia d’oro del quattro senza ai Giochi di Londra), il fisico Michele Parrinello (1945), il gesuita Adolfo Bachelet (1912-1995, fratello di Vittorio), il sondaggista Nicola Piepoli (1935), il pilota motonautico Guido Cappellini (1959), il magistrato Ernesto Stajano (1953), il giornalista Sandro Boeri (1950, figlio di Cini, fratello di 294. Stefano BOERI e 1738 Tito BOERI), l’attore Tonino Micheluzzi (1923-1991), la ballerina Corinne Bonuglia (1973), il politico Giorgio Mondino (1941-2021).

6 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo scrittore Andrea Camilleri (1925-2019), il secondo dal partigiano Arrigo “Bülow” Boldrini (1915-2008), il terzo dal giornalista Albino Longhi (1929-2018), direttore del Tg1 tra 1982 e 1987 (dopo Emilio Fede, prima di Nuccio Fava), nel 1993 (tra 53. Bruno VESPA e Demetrio Volcic), tra 2000 e 2002 (dopo 1091. Gad LERNER, prima di Clemente Mimun). Seguono: l’anglista Mario Praz (1896-1982), il sindacalista Luigi Macario (1920-1994), l’imprenditore Gian Mauro Borsano (1946, dal 1989 al 1993 padrone del Torino, primo dei viventi), il ciclista Gianbattista Baronchelli (1953: vincitore del Giro di Lombardia nel 1977 e 1986, secondo al Giro d’Italia nel 1974 - battuto da Eddy Merckx per 12” - e 1978, al mondiale nel 1980), il regista teatrale Giuseppe “Beppe” Menegatti (1929-2024, dal 1964 marito di Carla Fracci), il mafioso Gaetano Fidanzati (1935-2013); il ginecologo Severino Antinori (1945): nel 1989 cominciò a sperimentare la fecondazione in vitro anche sulle donne in menopausa, nel 1994 fece della 63enne Rossana Della Corte la partoriente più anziana del mondo, nel 2002 annunciò di aver usato la clonazione per indurre la gravidanza in tre donne ecc. Completano la top ten dei viventi: il manager Gianni Mion (1943), il cardinale Salvatore De Giorgi (1930), don Erminio De Scalzi (1940, segretario del cardinale Carlo Maria Martini), il vescovo Francesco Lambiasi (1947), il conduttore televisivo Girolamo Panzetta (1962: residente in Giappone, in un sondaggio del 2006 risultò essere il secondo italiano più famoso nel paese dopo Leonardo da Vinci); il rugbista Alessandro Troncon (1973), il calciatore Massimo Maccarone (1979). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Mion, seguono l’imprenditore Marco Bonometti (1954), il regista Andrea Segre (1976), il politico Stefano Buffagni (1983), l’oncologo Vittorio Gebbia (1959), il cantautore Colapesce (1983, nato Lorenzo Urciullo, noto in coppia con Antonio Di Martino, Colapesce Dimartino), il manager Giovanni Pavesi (1951), il politico Vincenzo Figliolia (1962, eletto sindaco di Pozzuoli nel 2001, 2012, 2017, vari problemi con la giustizia, assoluzioni, l’arresto nel gennaio 2024, la scarcerazione a giugno...); il giornalista Pierluca Terzulli (1964), dal marzo 2025 direttore del Tg3 (dal 2006 al 2012 presidente dell’Associazione stampa parlamentare), la magistrata Enrica Marson (1971). Altri notevoli: Gina Tiossi (1922-2014), a partire dagli anni Quaranta governante di Eugenio Montale e Drusilla Tanzi; l’ambientalista Fulco Pratesi (1934-2025, fondatore del WWF Italia), i politici Giuseppe Consolo (1948-2024) e Giuseppe Gorla (1895-1970), i partigiani Roberto Costa (1920-1985) e William Gaiti (1925-? Nel 1991, sull’onda del dibattito suscitato dal «Chi sa parli»  dell’ex partigiano Otello Montanari, confessò di aver sparato il 18 giugno 1946 a Correggio a don Umberto Pessina); i giornalisti Piergiorgio Branzi (1928-2022) e Giuseppe Giacovazzo (1925-2012), il mafioso Mario Cuomo (1960-1990), il poeta Gaio Fratini (1921-1999), l’artista Gian Pio Torricelli (1942-2018), il militante di Lotta Continua Roberto Scialabba (1954-1978, assassinato in Piazza Don Bosco a Roma dai Nuclei Armati Rivoluzionari); Alice Weiss (1895-1978), madre di don Lorenzo Milani; il calciatore Michele Andreolo (1912-1981, nato in Uruguay Miguel Ángel Andriolo), centromediano della nazionale campione del mondo nel 1938; lo sciatore alpino Tommaso Sala (1995); la cantautrice Gala (1975, nata Gala Rizzatto): la sua Freed from desire (1996) è diventata la base del coro da stadio più diffuso del mondo (nella storia del nostro calcio il «Pioli is on fire, Na Na, Na Na, Na Na» del 2021/22, quando 129. Stefano PIOLI condusse il Milan al 19° scudetto).

5 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Mario Scelba (1901-1991), tra 1954 e 1955 presidente del Consiglio, tra 1947 e 1953 ministro dell’Interno in vari governi De Gasperi (prima grande questione affrontata: il banditismo siciliano); il secondo dal magistrato Antonino Caponnetto (1920-2002), tra 1983 e 1988 a capo del pool antimafia; al terzo il magistrato Domenico Sica (1932-2014), tra 1988 e 1991 Alto Commissario per la lotta alla mafia. Seguono: il poeta Dario Bellezza (1944-1996); il calciatore Antonio Valentin Angelillo (1937-2018, nato a Buenos Aires, poi naturalizzato), con Omar Sivori e Humberto Maschio uno dei tre Angeli dalla faccia sporca (angeles de la cara sucia) che dopo aver vinto il campionato sudamericano nell’estate del 1957 arrivarono in Italia dall’Argentina (con l’Inter segnò nel 1958/59 ben 33 gol, record per i campionati a 8 squadre); il nuotatore 320. Gregorio PALTRINIERI (1994, primo dei viventi), il comico Enrico Beruschi (1941, negli anni ottanta tra i protagonisti del programma di Italia 1 Drive in), l’ex amministratore delegato Rai 376. Carlo FUORTES, il fisico Edoardo Amaldi (1908-1989), il meteorologo Edmondo Bernacca (1914-1993, colonnello dell’aeronautica cui dal 1957 la Rai affidò le previsioni del tempo). Completano la top ten dei viventi il saggista Francesco “Francuccio” Gesualdi (1949), col fratello Michele uno dei primi allievi di don Lorenzo Milani alla Scuola di Barbiana; il tennista 1048. Filippo VOLANDRI, capitano non giocatore che ha condotto la squadra italiana a tre successi consecutivi in Coppa Davis (2023-2025); Giuliana Toro Lóngari, nel 1970 campionessa di Rischiatutto (1943, leggenda metropolitana la frase di Mike Bongiorno «Ahi ahi ahi signora Longari, mi è caduta sull’uccello!» di cui non c’è traccia registrata); la politica 533. Marianna MADIA, la regista Cinzia TH Torrini (1954), l’allenatore di pallavolo Marco Bonitta (1963), con la nazionale femminile campione del mondo nel 2002; la conduttrice televisiva Luana Ravegnini (1968). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Fuortes, poi Paltrinieri, Madia, Volandri, l’oncologo Pier Giuseppe Pelicci (1956), Beruschi, il cantante Fabio Ricci (1965: con la moglie Alessandra Drusian nei Jalisse, vincitori del Festival di Sanremo 1997 con Fiumi di parole), l’attore Marco Cocci (1974), l’allenatore di calcio Andrea Soncin (1978), dal 2023 ct della nazionale femminile, Torrini. Altri notevoli: l’italianista Goffredo Bellonci (1882-1964), fondatore nel 1947 con la moglie Maria Villavecchia del premio Strega; l’attore Riccardo Cucciolla (1924-1999), tra 1971 e 1972 Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes e Nastro d’argento per Sacco e Vanzetti (lui faceva Nicola Sacco, Bartolomeo Vanzetti fu interpretato da Gian Maria Volonté); l’artista Getulio Alviani (1939-2018), l’annunciatore televisivo Marco Raviart (1921-1995), Angelo Provenzano (1975, primogenito di Bernardo), l’avvocato Mario Ferrara (1892-1956, durante il regime fascista difese numerosi imputati e oppositori politici davanti al Tribunale speciale per la difesa dello Stato), l’imprenditore Edoardo Longarini (1931-2020): costruttore, fu anche proprietario della Ternana (dal 2005 al 2017, quando l’Università Niccolò Cusano - vedi 589. Stefano BANDECCHI - rilevò la sua quota); il calciatore Romeo Menti (1919-1949), perito con tutto il Grande Torino nel disastro aereo di Superga; i giornalisti Gino Pallotta (1923-1991) Roberto Roscani (1952) Vito Mussolini (1912-1963: nipote di Benito, diresse “Il Popolo d’Italia”) Ezio Zefferi (1926-2020), la conduttrice televisiva Cinzia Tani (1953), il politico Pino Leccisi (1931-1998), il medico legale Angelo Fiori (1927-2022), il cantautore Luciano Rossi (1945-2023), nell’estate 1974 grande successo con Ammazzate oh!; l’imprenditore Alberto Bauli (1940-2020), “re del pandoro”; il paroliere Giancarlo Bigazzi (1940-2012), fra i suoi successi Rose rosse, Montagne verdi, Lisa dagli occhi blu (si ispirava coi colori...), Ti amo, Gloria, Si può dare di più, Gente di mare, Cosa resterà degli anni ’80, Self Control, Gli uomini non cambiano, Non amarmi, Bella stronza; la plurimedagliata paralimpica Francesca Porcellato (1970), il pittore Nani Tedeschi (1938-2017), il camorrista Patrizio Bosti (1959), il produttore cinematografico Gianni Hecht Lucari (1922-1998), l’imprenditore Leonardo Bongiorno (1989, terzo figlio di Mike), lo storico Arnaldo Momigliano (1908-1987), l’allenatore di atletica leggera Alessandro Calvesi (1913-1980).
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4 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Silvio Milazzo (1903-1982), tra 1958 e 1960 presidente della Regione Sicilia: riuscì a scalzare la Dc guidando una coalizione tra la sua Unione Siciliana Cristiano-Sociale, PSDI, PLI, PRI e MSI con l’appoggio del PSI e del PCI (da allora la convergenza di destra e sinistra per sconfiggere il centro si chiama milazzismo); il secondo dal conduttore televisivo 71. AMADEUS - Amedeo SEBASTIANI (1962, primo dei viventi), il terzo dal regista Renato Castellani (1913-1985). Seguono: il sociologo e speleologo Maurizio Montalbini (1953-2009), esploratore del tempo che passò 962 giorni in grotta; il regista Gualtiero Jacopetti (1919-2012), ideatore del genere cinematografico dei Mondo movie (Mondo cane ecc., usi e costumi inconsueti o scioccanti dei vari popoli nel mondo); il politico Michele Di Giesi (1927-1983, più volte ministro), il velista Cino Ricci (1934, skipper di Azzurra nell’America’s Cup 1983), il triplista Giuseppe Gentile (1943: nel 1968 medaglia di bronzo ai Giochi di Città del Messico, durante la finale stabilì due record del mondo durati pochi minuti; poi Giasone nella Medea di Pier Paolo Pasolini); il partigiano Claudio Cianca (1913-2015, poi deputato del PCI); l’avvocato Augusto Salvadori (1936-2022): assessore al turismo del comune di Venezia, in nome del decoro nei primi anni 80 cercò di liberare la città da “saccopelisti” (giovani che in visita in una Venezia priva di ostelli o strutture ricettive a poco prezzo, bivaccavano nel piazzale della stazione di Santa Lucia), graffitari, turisti a petto nudo ecc.. Completano la top ten dei viventi l’attrice Stefania Casini (1948, nel 1978 presentò con 8. Beppe GRILLO e Maria Giovanna Elmi il 29mo Festival di Sanremo); la giornalista Renata Pisu (1935), il sociologo Ilvo Diamanti (1952), il giornalista Pino Corrias (1955), il politico Renzo Lusetti (1958), l’attrice Domiziana Giordano (1959, nel 1994 ospitò nel suo appartamento parigino il latitante di Tangentopoli Ferdinando Mach di Palmstein, si giustificò dicendo che non era a conoscenza dei suoi guai), la giornalista Ludina Barzini (1942, figlia di Luigi Barzini jr., tra 1971 e 1987 responsabile di “Selezione dal Reader’s Digest”). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Amadeus, poi il politico 227. Antonio MISIANI; lo studente Matteo Falcinelli (1998), nella notte tra il 24 e il 25 febbraio 2024 vittima di un violento arresto a Miami (la discussione fuori da un locale per lo smarrimento dei suoi telefoni cellulari  gli costò 13 minuti di “incaprettamento”, ovvero mani e piedi legati dietro la schiena); la “cantantessa” Carmen Consoli (1974); l’ingegner Giancarlo Quaranta (1956), dal febbraio 2024 commissario Straordinario di Acciaierie d’Italia S.p.A. (l’ex Ilva di Taranto); la pattinatrice artistica a rotelle Silvia Sibilj (1993), vedova del saltatore in alto Alessandro Talotti, morto per un tumore all’intestino il 16 maggio 2021, 9 giorni dopo il loro matrimonio; l’attivista Franca Caffa (1929), fondatrice del Comitato inquilini Molise-Calvairate-Ponti di Milano, a fine gennaio 2024 un carabiniere al quale stava sventolando una foto di Sergio Mattarella le disse «Con tutto il rispetto, signora, lui non è il mio Presidente» («Di che Paese è lei?». «Non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco»), Corrias, l’attore Francesco Di Leva (1978, David di Donatello e Nastro d’argento nel 2022/23 per Nostalgia e nel 2025 per Familia). Altri notevoli: i giornalisti Giulietto Chiesa (1940-2020) Giorgio Dell’Arti (1945) Gabriele Polo (1957), l’editore Gino Sansoni (1907-1980), il politico Friedl Volgger (1914-1997), l’attore Paolo Baroni (1945, noto anche come il maggiordomo di Porta a Porta), il conduttore televisivo Giorgio Medail (1945-2011), lo sceneggiatore Bernardino Zapponi (1927-2000, nel 1982 Nastro d’argento per Il marchese del Grillo), il mercante d’arte Leo Castelli (1907-1999), gli attori Maddalena Crippa (1957, nel 1981 David di Donatello per Tre fratelli) Giuseppina “Lina” Volonghi (1916-1991) Lorenzo Balducci (1982), i politici Vincenzo Telesca (1975, dal 2024 sindaco di Potenza) Vittoria Ferdinandi (1986, dal 2024 sindaco di Perugia) Filippo Nogarin (1970, dal 2014 al 2019 sindaco di Livorno), Alice Buonguerrieri (1978) Francesco Filini (1978), Adelmo Niccolai (1885-1948: deputato socialista, il 18 dicembre 1920 fu selvaggiamente picchiato e bastonato assieme alla madre da un gruppo di squadristi fascisti e di studenti nei pressi del tribunale di Bologna), l’imprenditore Andrea Merloni (1967-2020), il partigiano Pasquale Balsamo (1924-2005, tra i gappisti che il 23 marzo 1944 compirono l’attentato di via Rasella a Roma), l’ingegnere Pasquale Mistretta (1932, dal 1991 al 2008 rettore dell’Università di Cagliari), l’arcivescovo Mario Vianello (1887-1955), il diplomatico Manuel Jacoangeli (1960), dal giugno 2021 ambasciatore in Ungheria (vedi 181. Ilaria SALIS), lo scrittore Piersandro Pallavicini (1962), l’avvocato Matteo Minna (1969, accusato di aver sottratto centinaia di migliaia di euro ai propri assistiti vulnerabili, tra cui l’attore Paolo Calissano), il medico Marco Scatizzi (1960, presidente dei chirurghi ospedalieri), lo sciatore alpino Stefano Gross (1986).

3 settembre. Tra i nati oggi il primo posto è occupato dall’economista 4. Mario DRAGHI (1947), tra 2006 e 2011 governatore della Banca d’Italia, tra 2011 e 2019 presidente della Banca centrale europea, tra 2021 e 2022 presidente del Consiglio; il secondo dal politico Paolo Cirino Pomicino (1939-2026), ’o Ministro tra 1988 e 1989 per la funzione pubblica nel governo De Mita, tra 1989 e 1992 del bilancio e della programmazione economica nell’Andreotti VI e VII; il terzo dal politico Giuseppe Bottai (1895-1959), tra 1929 e 1932 ministro delle corporazioni, tra 1936 e 1943 dell’educazione nazionale, tra 1935 e 1936 governatore di Roma e Addis Abeba. Seguono: il calciatore Francesco Bertolotti (1967: il 19 novembre 2000, al termine di un Como-Modena valido per il campionato di C1, colpito negli spogliatoi da un pugno del lariano Max Ferrigno battè la testa in terra e finì in coma); il conduttore radiofonico Marco Baldini (1959), il politico Giovanni “Gianni” Pilo (1954: amministratore delegato della Diakron, con l’approssimarsi delle politiche del 27 marzo 1994 stilò per Silvio Berlusconi i sondaggi che predissero la vittoria del centrodestra); 395. Gino CECCHETTIN, padre di Giulia, studentessa uccisa l’11 novembre 2023 da 190. Filippo TURETTA; il latinista Luca Canali (1925-2014); l’attivista Marianna Rombolà (1944), nel 1989 eletta Donna d’Europa per il suo impegno nella lotta alla mafia (il marito Vincenzo Gentile, sindaco di Gioia Tauro, fu ucciso dalla ’ndrangheta l’8 maggio 1987); lo sciatore alpino Herbert Plank (1954, nel 1976 medaglia di bronzo in discesa libera ai Giochi di Innsbruck). Completano la top ten dei viventi la conduttrice televisiva Tiziana Ferrario (1957), il politico 717. Gianni CUPERLO, il magistrato Antonio Bevere (1940). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Draghi, poi Cecchettin, Cuperlo, l’imprenditore Brunello Cucinelli (1953), l’ndranghetista Pietro Araniti detto “full”, il critico letterario Filippo La Porta (1953), il giornalista Roberto Mania (1960), il cantautore Plant (1999, nato Francesco Clemente). Altri notevoli: gli imprenditori Marina Salamon (1958) e Mario Crespi (1879-1962), la conduttrice radiofonica Anna Maria Mussolini (1929-1968, ultima figlia di Benito), l’attrice Natalia Estrada (1972, nata in Spagna, poi naturalizzata, dal 2001 al 2006 ebbe una relazione con 427. Paolo BERLUSCONI), la sceneggiatrice Carla Apuzzo (1951) i politici Fernando Rossi (1946) Gian Vittorio “Nanni” Campus (1952, tra 2000 e 2005 e 2019 e 2024 sindaco di Sassari) Sara Marcozzi (1977), l’illustratrice Bruna Moretti Mateldi (1904-1989), il mezzofondista Franco Fava (1952), lo storico Vittorio De Caprariis (1924-1964), il drammaturgo Massimiliano Perrotta (1974).

2 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico comunista Armando Cossutta (1926-2015): nel 1991, allo scioglimento del Pci, fu tra i fondatori del Partito della Rifondazione Comunista, lasciato dopo la crisi del Prodi I (1998) per fondare il Partito dei Comunisti Italiani; il secondo dall’agente segreto Bruno Contrada (1931-2026): arrestato il 24 dicembre 1992, nel 2007 fu condannato in via definitiva a 10 anni di carcere per concorso esterno in associazione mafiosa, nel 2015 la Corte europea stabilì che non avrebbe dovuto essere condannato perché all’epoca dei fatti (1979-1988), «il reato non era sufficientemente chiaro» (non avrebbe potuto conoscere le pene in cui sarebbe incorso), nel 2017 la corte di Cassazione dichiarò la condanna ineseguibile e improduttiva di effetti penali; il terzo da Vittorio Loi (1952-?): figlio del grande pugile Duilio, il 12 aprile 1973, durante una manifestazione neofascista non autorizzata a Milano, lanciò una bomba a mano che uccise l’agente di polizia ventiduenne Antonio Marino e ferì altre 13 persone. Seguono:  il criminale Felice Maniero (1954, primo dei viventi): noto come Faccia d’Angelo, fu a capo della Mala del Brenta, nel 1995 divenne un collaboratore di giustizia, dal 2010 in libertà con una nuova identità, nel 2019 fu nuovamente arrestato per maltrattamenti alla compagna (altra condanna a 4 anni); la discussa “regina delle televendite” Vanna “Wanna” Marchi (1942); il politico democristiano Angelo Raffaele Jervolino (1890-1985), più volte ministro, padre di Rosa Russo Jervolino; il comico Pippo Franco (1940, nato Francesco Pippo), il mafioso Giuseppe “Lucchiseddu” Lucchese (1958); il compositore Armando Trovajoli (1917-2013, nato Trovaioli), il giornalista 447. Pietrangelo BUTTAFUOCO, dal 20 marzo 2024 presidente della Fondazione La Biennale di Venezia. Completano la top ten dei viventi: il manager Antonio Giraudo (1946): dal 1994 al 2006 amministratore delegato della Juventus nella Triade con Luciano Moggi e Roberto Bettega, la condusse a cinque scudetti, una Champions League e una coppa Intercontinentale finché nel 1996, quando credeva di aver aggiunto altri due scudetti al palmarès, fu costretto a lasciare in seguito alla scandalo Calciopoli; la sociologa Agnese Moro (1952), terza figlia di Aldo; l’ingegnere Michele Aiello (1953), condannato a 15 anni e 6 mesi di carcere per associazione mafiosa nel processo “Talpe alla DDA”; lo scrittore Mario Fortunato (1958); l’arcivescovo Antonio Mennini. Limitando l’analisi ai soli anni venti (1947), si parte con Buttafuoco, poi la politica 347. Chiara BRAGA, Marchi, il rugbista Marcello Cuttitta (1966), la giurista Ginevra Cerrina Ferroni (1965), Maniero, il sondaggista Klaus Davi (1965, nato in Svizzera Sergio Klaus Mariotti, poi naturalizzato), l’attrice Matilde Gioli (1989, nata Lojacono), i pattinatori short track Andrea Cassinelli (1993, nel 2022 argento nella staffetta 2000 metri mista e bronzo in quella 5000 metri ai Giochi di Pechino, con quest’ultima bronzo nel 2026 a quelli di Milano-Cortina) e Arianna Sighel (1996, a Milano-Cortina argento con la staffetta 3000 metri). Altri notevoli: i magistrati Elio Ramondini (1962) e Settembrino Nebbioso (1950-2012) Michela Fenucci (1965), l’attore Giuliano Gemma (1938-2013), il regista Maurizio Scaparro (1932-2023), il giornalista Giampaolo Bultrini (1939-1997), la first lady Carla Bissatini Gronchi (1912-1993, moglie di Giovanni), la karateka Viviana Bottaro (1987, nel 2021 bronzo ai Giochi di Tokyo), l’artista marziale Alessio “Legionarius” Sakara (1981), i politici Nereo Laroni (1942-2019, tra 1985 e 1987 sindaco di Venezia) e Emiliano Fossi (1973, tra 2013 e 2022 sindaco di Campi Bisenzio); lo scrittore Giancarlo Lunati (1927-2014), il calciatore Ruggiero Rizzitelli (1967), i sociologi Alessandro Dal Lago (1947-2022) e Khaled Fouad Allam (1955-2015); “il marcantonio” Roberto Zorzi (1953), nel novembre 2023 rinviato a giudizio per la strage di Piazza della Loggia del 28 maggio del 1974 (sedicesimo processo): da anni residente negli Stati Uniti, gestisce un allevamento di cani dal nome eloquente: Littorio; l’annunciatrice televisiva Ivana Ramella (1942-2024), i partigiani Francesco Fausto Nitti (1899-1974) Luciana Viviani (1917-2012) Alberto Cipellini (1919-2005) Bruno Cerasi detto “Nando” (1913-2002), l’attrice Antonella Ferrari (1970), la gemmologa Silvia Damiani (1966, terza generazione della dinastia orafa di Valenza fondata nel 1924 dal nonno Enrico), Sergio Tacchini (1938), lo storico Sergio Luzzatto (1963), l’ndranghetista Giovanni Strangio (1966), l’artista Bruno Ceccobelli (1952), il poliziotto Claudio Traina (1965-1992, morto nella strage di via d’Amelio), l’hacker Zibri (1976-Piergiorgio Zambrini), don Vittorio Nozza (1948, dal 2001 al 2012 direttore della Caritas), l’avvocato Enrico Pedenovi (1926-1976, consigliere provinciale Msi-Dn, fu ucciso da Prima Linea), Marco Barbieri (1975), dal 2025 segretario generale di Confcommercio Imprese per l’Italia), il mafioso Francesco “zio Ciccio” Rappa (1942), il fumettista Maicol & Mirco (1978, nato Michael Rocchetti), il giurista Stefano Petitti (1953).

1 settembre. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’attore Vittorio Gassman (1922-2000, nato Gassmann), David di Donatello per La grande guerra (1960), La congiuntura (1965), Il Tigre (1967), Caro papà (1979), La famiglia (1987), Nastro d’argento per I soliti ignoti (1959), Lo zio indegno (1990), doppietta per Il sorpasso (1961), Profumo di donna (1975, pure miglior attore al Festival di Cannes). Padre di 323. Alessandro GASSMANN; al secondo l’attore e regista teatrale Carmelo Bene (1937-2002), tra i protagonisti della “neoavanguardia” teatrale italiana, tra i fondatori del “nuovo teatro italiano”, Premio Ubu nel 1978 per Riccardo III, nel 1979 per Otello, nel 1983 per Macbeth. Al terzo il ciclista Franco Bitossi (1940, primo dei viventi) detto “Cuore matto” per gli improvvisi attacchi di tachicardia, vincitore del Giro di Lombardia nel 1967 e 1970, secondo ai campionati del mondo del 1972 (beffato sul traguardo da Marino Basso in un memorabile finale), terzo nel 1977 (primo Francesco Moser). Seguono: il giornalista Alberto Cavallari (1927-1998), direttore del “Corriere della Sera” dal 1981 al 1984 (dopo le dimissioni di Franco Di Bella, coinvolto nelle inchieste sulla loggia massonica P2); l’attrice e conduttrice televisiva Alessandrina “Sandra” Mondaini (1931-2010), nota in coppia con il marito Raimondo Vianello; il giornalista e scrittore Luigi Compagnone (1915-1998), l’imprenditore Giorgio Fossa (1954), dal 1996 al 2000 presidente di Confindustria, Edda Mussolini (1910-1995), prima dei cinque figli di Benito, il mafioso Rosario Spatola (1938-2012), la diplomatica 206. Elisabetta BELLONI. Completano la top ten dei viventi: il politico Sergio Chiamparino (1948), dal 2001 al 2011 sindaco di Torino, dal 2014 al 2019 presidente della Regione Piemonte; il giornalista Oscar Giannino (1961), il marciatore Ivano Brugnetti (1976) nel 2004 medaglia d’oro della 20 km ai Giochi di Atene, nel 1999 campione del mondo della 50 km; l’avvocato Susanna Mazzoleni, moglie di 353. Antonio DI PIETRO; il pianista Marco Sabiu (1963), l’artista Francesco Vezzoli (1971), la politica 151. Paola DE MICHELI (1973), tra 2019 e 2021 ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel secondo governo Conte. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Belloni, poi De Micheli, il politico 240. Francesco ROCCA (1965), dal 2023 presidente della Regione Lazio; l’avvocato Stefano Savi (1952), difensore di 30. Giovanni TOTI; il ciclista Riccardo Riccò (1983), secondo al Giro d’Italia del 2008, poi squalificato a vita per doping; il farmacologo Carlo Patrono (1944), “padre dell’aspirinetta”; il cardinale Oscar Cantoni (1950), il manager Ivanhoe Romin (1977), lo sciatore alpino Luca De Aliprandini (1990), Bitossi. Altri notevoli: il vaticanista Rai Dante Alimenti (1934-1988), il banchiere Fabrizio Palenzona (1953), il pattinatore su ghiaccio Stefano Donagrandi (1976), nel 2006 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Torino; i pallavolisti Fabio Vullo (1964, nel 1984 bronzo ai Giochi di Los Angeles) e Simona Rinieri (1977, campionessa mondiale 2002); l’attore Andrea Balestri (1963), Pinocchio nella versione televisiva di Luigi Comencini (1972); il poliziotto/scrittore Michele Giuttari (1950: capo della Squadra Mobile di Firenze, ebbe un ruolo determinante nelle indagini che portarono alle condanne dei Compagni di merende nella vicenda del Mostro di Firenze); i politici Agostino Greggi (1920-2002) Alberto Monticone (1931) Guido Martino (1929-2001) e Luigi Giacco (1947), il cestista Fabrizio Della Fiori (1951), nel 1980 argento ai Giochi di Mosca; il giornalista Bruno Gravagnuolo (1949), l’economista Sebastiano Fadda (1943), Nicole Rivera (1977, figlia di 438. Gianni RIVERA e dell’attrice Elisabetta Viviani), il regista Francesco Munzi (1969), il cantante e conduttore tv Sammy Barbot (1954, nato in Martinica e poi naturalizzato), tra le sue canzoni Aria di casa (1981), tra i suoi programmi Piccolo Slam (1977-1978), il critico cinematografico Guglielmo Biraghi (1927-2001), la schermitrice Margherita Granbassi (1979), nel 2008 medaglia di bronzo e individuale del fioretto ai Giochi di Pechino; l’imprenditore Ferdinando Innocenti (1891-1966), fondatore dell’omonima azienda meccanica, creatore della Lambretta, produsse su licenza una mini (non aveva la patente e non andava neppure in scooter); il poliziotto Prisco Palumbo (1952-1976), ucciso a Roma con un colpo di mitra dai Nuclei Armati Proletari mentre guidava l’auto di scorta del vicequestore Alfonso Noce, responsabile per il Lazio del nucleo antiterrorismo; l’attore e cantante Jacopo Sarno (1989), il fondista Federico Pellegrino (1990), nel 2018 argento dello sprint ai Giochi di Pyeongchang, nel 2022 idem a quelli di Pechino, nel 2026 bronzo dello sprint a squadre e della staffetta a quelli di Milano-Cortina; il pistard Giorgio Ursi (1942-1982), nel 1964 argento dell’inseguimento individuale ai Giochi di Tokyo (non passò al professionismo); il poliziotto Bonaventura Provenza (1915-?):  la sera del 16 dicembre 1969, quattro giorni dopo la strage di Piazza Fontana, in qualità di capo della squadra politica romana confermò ufficialmente alla stampa il fermo dell’anarchico Pietro Valpreda; l’imprenditore Costanzo Jannotti Pecci (1952), il calciatore Cristiano Biraghi (1992), il magistrato Maurizio Agnello (1966), 

31 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’imprenditore Luca Cordero di Montezemolo (1947), tra 2004 e 2008 presidente di Confindustria; al secondo la conduttrice tv Rita Dalla Chiesa (1947), figlia del generale Carlo Alberto (ucciso dalla mafia nel 1982), sorella del sociologo Nando; al terzo il comico Vincenzo “Enzo” Iacchetti (1952). Seguono: il politico Altiero Spinelli (1907-1986), tra i padri fondatori dell’Unione europea. Nel 1941, mentre era al confino, scrisse con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni il Manifesto di Ventotene (intitolato originariamente Per un’Europa libera e unita), padre di Barbara; lo storico Emilio Gentile (1946), il politico Virginio Bertinelli (1901-1973), la pedagogista Maria Montessori (1870-1952); il politico Melchiorre Cirami (1943): il suo nome è legato alla legge sul legittimo sospetto (“legge Cirami”) che consente la rimessione di un processo penale a un altro giudice laddove sorga un dubbio fondato sull’imparzialità dell’organo giudicante, una delle leggi ad personam scritte per permettere di trasferire i processi che vedevano imputato il leader del centrodestra Silvio Berlusconi; l’imprenditore Giuseppe “Bepi”Stefanel (1952), il regista Giovanni Veronesi (1962, fratello di 236. Sandro VERONESI). Completano la top ten dei viventi il politico Carlo Sangalli (1937), dal 2006 presidente di Confcommercio; il banchiere Alfonso Iozzo (1942), l’imprenditore Carlo Borgomeo (1947). Limitando l’analisi ai soli anni venti, Sangalli è seguito dai gemelli Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testa (1959), coinvolti nell’inchiesta su 30. Giovanni TOTI; l’attrice Serena Rossi (1985), Dalla Chiesa, l’imprenditore Oscar Di Montigny (1969), il regista Edoardo De Angelis (1978), l’attivista Cathy La Torre (1980), Montezemolo, Iacchetti. Altri notevoli: l’artista Gianni Bertini (1922-2010), il cantautore Sergio Caputo (1954), la cantante Simona Bencini (1969, frontwoman dei Dirotta su Cuba), il pianista Giovanni Bellucci (1965), la cantante Caterina “Katyna” Ranieri (1925-2018), i politici Silvano Andriani (1933-2014) Antonio Boggiano Pico (1873-1965) Massimo Casanova (1970) Francesca Martini (1961) Bianca Laura Granato (1970) Salvatore Guangi (1965); Emanuele Scieri (1972-1999): allievo paracadutista della Folgore, morì all’interno della caserma “Gamerra” di Pisa, vittima di un omicidio causato da gravi atti di “nonnismo”; gli imprenditori Ivano Beggio (1944-2018, per molti anni presidente della casa motociclistica Aprilia) Cornelio Valetto (1919-2014, guida storica del gruppo Saiag Comital, azienda degli imballaggi per la casa Cuki e Domopak) Alessandro Spada (1965); gli scrittori Bruno Arpaia (1957) e Sergio Antonielli (1920-1982); il terrorista Luigi Bergamin (1948), esponente di spicco dei Proletari Armati per il Comunismo rifugiato in Francia (estradizione negata in via definitiva nel marzo 2023), il radiocronista Riccardo Cucchi (1952, tra le voci di Tutto il calcio minuto per minuto), il manager Fabrizio Freda (1957), il sociologo Carlo Buzzi (1947); don Renzo Rossi (1925-2013), «amico dei poveri e dei detenuti»; il diplomatico Francesco Jacomoni di San Savino (1893-1973): dal 1939 al 1943, con il ruolo di Luogotenente generale del Regno d'Albania, fu de facto viceré d’Albania; il pugile Tommaso Russo (1971), la “flower designer” Noemi Bocchi (1988, compagna di 84. Francesco TOTTI), i registi Simone Godano (1977) e Stefano Lodovichi (1983), il tuffatore Giovanni Tocci (1994), bronzo nel trampolino un metro ai mondiali del 2017, argento nel sincro 3 metri a quelli del 2024; il magistrato Alessandro Pajno (1948, tra 2016 e 2018 presidente del Consiglio di Stato), il prefetto Francesco Paolo Tronca (1952, commissario straordinario di Roma Capitale dal 1º novembre 2015 al 22 giugno 2016), la biatleta Rebecca Passler (2001), il conduttore televisivo Gianluca Semprini (1970).

30 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da don Zeno Saltini (1900-1981), fondatore della comunità di Nomadelfia; il secondo dal politico Giuseppe Brusasca (1900-1994): dopo l’8 settembre 1943 s’impegnò nella Resistenza e, con l’aiuto di sacerdoti amici, salvò tre famiglie ebree (i Foa di Casale Monferrato, i Sacerdote di Milano e i Donati di Modena), per questo l’8 luglio 1969 fu riconosciuto come giusto tra le nazioni dall’Istituto Yad Vashem; al terzo il giornalista Leopoldo “Leo” Longanesi (1905-1957), tra l’altro fondatore delle riviste Omnibus (1937) e Il Borghese (1950). Seguono: il cardinale Pietro Pavan (1903-1994), il magistrato Emilio Alessandrini (1942-1979, assassinato da un commando di Prima Linea), il cantautore Diodato (1981, nato Antonio Diodato, primo dei viventi), vincitore del Festival di Sanremo 2020 con Fai rumore, nello stesso anno David di Donatello e Nastro d’argento per Che vita meravigliosa, premi vinti anche nel 2024 per La mia terra; il comandante di navi da crociera Mario Terenzio Palombo (1942), inventore della pratica dell’“inchino” (il 1° ottobre 1993 all’Isola del Giglio) e per questo coinvolto nei fatti della Costa Concordia (notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012, il comandante Francesco Schettino volle fargli un omaggio causando 32 morti), il fumettista Filippo Scòzzari (1946), il brigatista rifugiato a Parigi Giovanni Alimonti (1955, estradizione negata il via definitiva il 28 marzo 2023), il compositore Luis Bacalov (1933-2017, nato in Argentina e poi naturalizzato), nel 1996 premiato con l’Oscar per Il postino. Completano la top ten dei viventi il diplomatico Tommaso Claudi (1990, nell’agosto 2021 l’ultimo a lasciare Kabul durante la transizione di potere ai talebani); il giornalista Roberto Chiodi (1942), tra l’altro autore con Oliviero Beha dell’inchiesta sulla presunta combine della partita Italia-Camerun ai mondiali poi vinti dagli azzurri nel 1982 (vedi il libro Mundialgate), il designer Stefano Giovannoni (1954), i conduttori televisivi Giuseppe “Pino” Insegno (1959) e Ilaria D’Amico (1973, moglie di 282. Gianluigi BUFFON). Limitando l’analisi agli anni venti, il primo posto è occupato dal politico Matteo Orfini (1974), poi Diodato, Insegno, D’Amico, le politiche Anna Scavuzzo (1976, vicesindaco di Milano) ed Elena Carnevali (1964), l’ingegnere Alberto Gerli (1980, si fece un nome come consulente ai tempi del Covid, pure campione di bridge), il politico Alessandro Mattinzoli (1959), il medico Sergio Venturi (1953, dal 2014 al 2020 assessore alle politiche per la salute dell’Emilia-Romagna). Altri notevoli: il giudice Vittorio Metta (1936-?, nel 1991 annullò il lodo arbitrale che aveva assegnato la Arnoldo Mondadori Editore alla CIR di Carlo De Benedetti e ribaltò il verdetto a favore della Fininvest di Silvio Berlusconi, nel 2007 fu condannato in via definitiva a 2 anni e 8 mesi per corruzione in atti giudiziari), lo scenografo Gianni Quaranta (1943-2025), il viaggiatore Melchiorre Gerbino (1939-2024), lo stilista (calzature di lusso) Andrea Pfister (1942-2018), il compositore Carlo Alberto Rossi (1921-2010), gli storici Delio Cantimori (1904-1966) e Giovanni Miccoli (1933-2017), il critico d’arte Giovanni Carandente (1920-2009), i conduttori tv Alessandro di Pietro (1945) Sonia Grey (1968, nata Sonia Colone) Marina Perzy (1955) Massimiliano “Max” Laudadio (1971), il critico musicale Mario Bortolotto (1927-2017), il cantante Pago (1971, nato Pacifico Settembre), il giornalista Leone “Leo” Wollemborg (1912-2000), il pilota automobilistico Ignazio Giunti (1941-1971, nel 1970 in formula 1 con la Ferrari, morì per un assurdo incidente sul circuito di Buenos Aires), il cantante Giacomo Rondinella (1923-2015), i politici Alfredo D’Attorre (1973), Giampietro Domenico Pellegrini (1899-1970) Walter Semperboni (1971, sindaco di Valbondione) Claudio Pedrazzini (1974), il fumettista Makkox (1965, nato Marco D’Ambrosio), la medica Roberta Siliquini (1966), il camorrista Luigi Salvatore “Giggino” Graziano (1935-2013), tra i killer della strage delle donne del 26 maggio 2002 (un commando del suo clan aprì il fuoco da un’auto blindata contro un’Audi 80 a bordo della quale si trovavano quattro donne della famiglia Cava, tre persero la vita), la pittrice Leonor Fini (1907-1996), Francesca Romana De Gasperi (1894-1998, moglie di Alcide), il dirigente calcistico Pierpaolo Marino (1954, nello staff del Napoli che nel 1987 vinse il primo scudetto), la magistrata Fabiola Furnari (1964), il diplomatico Alberto Vecchi (1966), l’avvocato Niccolò Nisivoccia (1973), l’attrice Tiziana Rocca (1966), l’economista Alessandro Penati (1952), il calciatore Simone Pepe (1983).

29 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal ballerino anarchico Pietro Valpreda (1932-2002): nei giorni successivi alla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 fu additato, con Giuseppe Pinelli come colpevole in base alla testimonianza del tassista Cornelio Rolandi. In prigione per 1110 giorni (la scarcerazione fu possibile grazie a una legge ad personam che introdusse limiti alle misure cautelari anche nei casi di reati gravissimi come la strage), l’assoluzione definitiva arrivò solo nel 1987; il secondo da Laura Bovoli (1950), madre di 6. Matteo RENZI, col marito Tiziano Renzi al centro di diverse vicende giudiziarie di rilievo mediatico, conclusesi in massima parte con ampie formule di assoluzione; il terzo dal politico Pietro Giubilo (1942), tra il 1988 e il 1989 sindaco di Roma. Seguono: l’attrice Yvonne Sanson (1925-2003, nata in Grecia e poi naturalizzata italiana), indiscussa regina del melò cinematografico che divenne popolarissima con film strappalacrime tipo Catene (1949), Tormento (1950), I figli di nessuno (1951), Chi è senza peccato...(1952), Torna! (1953) ecc.; la cantante Tosca (1967, nata Tiziana Tosca Donati), con Ron vincitrice del Festival di Sanremo 1996 (Vorrei incontrarti fra cent’anni), il manager Gianluigi Gabetti (1924-2019, legatissimo alla famiglia Agnelli), il teologo padre Federico Lombardi (1942), dal 2006 al 2016 direttore della Sala stampa della Santa Sede; lo scrittore Augusto Monti (1881-1966), strenuo oppositore del fascismo; l’architetto Mario Cucinella (1960), l’imprenditore Amedeo Andrea Ortolani (1939, figlio di Umberto, il 10 giugno 1975 fu sequestrato dal Clan dei marsigliesi, liberato dopo 11 giorni con un riscatto di 800 milioni di lire, sospetti che fosse tutta una messa in scena). Completano la top ten dei viventi: il pittore Ugo Nespolo (1941), il giornalista Xavier Jacobelli (1959), l’imprenditore 499. Emanuele ORSINI, dal 2024 presidente di Confindustria; il ciclista Walter Gorini (1944), nel 1968 campione del mondo del tandem con Giordano Turrini. Limitando l’analisi ai soli anni venti, Orsini è seguito dall’avvocato Luigi Cajazzo (1968): Direttore Generale dell’assessorato al Welfare, guidò la sanità lombarda durante la prima fase dell’emergenza legata alla pandemia di COVID-19, finché nel giugno 2020 fu sostituito; il pasticciere Iginio Massari (1942), l’ingegnere Ferruccio Resta (1968), dal 2017 al 2022 rettore del Politecnico di Milano, dal 2020 al 2022 presidente della Conferenza dei rettori; l’attore Ricky Memphis (1968, nato Riccardo Fortunati), il giornalista Corrado Zunino (1965), lo stilista Pierpaolo Piccioli (1967), il biatleta Thomas Bormolini (1991), il nuotatore Gabriele Detti (1994, nel 2016 medaglia di bronzo dei 400 e dei 1500 stile libero ai Giochi di Rio de Janeiro), la sociologa Carmen Leccardi (1950). Altri notevoli: l’ndranghetista Rosario Curcio (1976-2023), tra i killer della collaboratrice di giustizia Lea Garofalo (24 novembre 2009), poi impiccatosi con le lenzuola nel carcere di Opera; lo psicologo Gian Franco Minguzzi (1927-1987), i calciatori Nicola Amoruso (1974) e Alessandro Calori (1966): entrambi erano in campo col Perugia il 14 maggio 2000, quando battendo 1-0 al Renato Curi la Juventus diedero alla Lazio il secondo scudetto (Amoruso aveva giocato coi bianconeri e ci avrebbe giocato dopo, Calori segnò lo storico gol che decise la sfida); il contralto Lucia Valentina Terrani (1946-1998), Marita Comi Bossetti (1975), moglie del Massimo Bossetti condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio della tredicenne Yara Gambirasio (26 novembre 2010), “il calzolaio dei Papi” Adriano Stefanelli (1948), l’urologo Edoardo Austoni (1946-2012, nel 2006 venne ferito a colpi di pistola da uno sconosciuto fuori dalla clinica in cui lavorava), l’allenatore di pallavolo Massimo Barbolini (1964), campione d’europa con la nazionale femminile nel 2007 e 2009; il manager Tullio Torchiani (1901-1993), il rabbino Emanuele Menachem Artom (1916-1992), il politico Antonio Natali (1951), le scrittrici Marta Cai (1980) e Pulsatilla (1981, nata Valeria Di Napoli), il compositore Carlo Savina (1919-2002), il brigatista Piero Panciarelli (1955-1980, morì durante la cruenta irruzione di via Fracchia a Genova insieme a Annamaria Ludmann, Lorenzo Betassa, Riccardo Dura).

28 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal conduttore tv Maurizio Costanzo (1938-2023, marito di 464. Maria DE FILIPPI), il secondo dal giornalista Giorgio Bocca (1920-2011), il terzo dal politico 40. Raffaele FITTO (1969, primo dei viventi), dal 1° dicembre 2024 commissario europeo per la politica regionale e di coesione, lo sviluppo regionale, le città e le riforme. Seguono: l’attore Aroldo Tieri (1917-2006), in molti film con Totò (Totò cerca casa, Totò cerca moglie, Totò sceicco, Totò terzo uomo, Totò e i re di Roma, Totò Peppino e le fanatiche ecc.), sposato con la collega Giuliana Lojodice; il tipografo Angelo Licheri (1944-2021), volontario piccolo di statura e molto magro che nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1981 si calò in un pozzo artesiano in via Sant’Ireneo a Selvotta, frazione di Frascati situata lungo via di Vermicino, nel vano tentativo di salvare il piccolo Alfredo Rampi, sei anni compiuti l’11 aprile (rimase a testa in giù 45 minuti, contro i 25 considerati soglia massima di sicurezza); la politica Cécile Kyenge (1964, nata nella Repubblica Democratica del Congo), tra 2013 e 2014 ministra per l’integrazione del governo Letta; l’attore Antonio “Nino” Taranto (1907-1986), anche lui in molti film con Totò (Totòtruffa ’62, Totò contro Maciste, Totò contro i quattro, Lo smemorato di Collegno, Il monaco di Monza, I due colonnelli ecc.), il brigatista Alfredo Buonavita (1948, partecipò ai sequestri del dirigente Fiat Ettore Amerio e del magistrato Mario Sossi; arrestato nell’ottobre 1974, il 14 giugno 1981, con una lettera aperta pubblicata su “L’Espresso”, fu il primo brigatista a lanciare un appello per l’abbandono della lotta armata), lo schermidore Alessandro Puccini (1968), nel 1996 oro nel fioretto individuale ai Giochi di Atlanta, il cantante Giorgio Consolini (1920-2012), nel 1954 vincitore del Festival di Sanremo con Tutte le mamme (in coppia con Gino Latilla). Completano la top ten dei viventi l’imprenditore siderurgico Giovanni Arvedi (1937, dal 2007 proprietario della Cremonese), il bassista Gerardo “Gerry” Manzoli (1941), membro dei Camaleonti (sposato con la cantante 1702. NADA - Nada Malanima, ha scritto per lei le canzoni Amore disperato e Ti stringerò), l’apneista Umberto Pellizzari (1965), l’attore Eros Pagni (1939, nel 1999 Nastro d’argento per La cena), il cardinale Agostino Marchetto (1940), il ciclista Gianluca Bortolami (1968, vincitore del Giro delle Fiandre 2001). Limitando l’analisi ai soli anni venti, Fitto è seguito dal calciatore 1084. THIAGO MOTTA SANTON OLIVARES (1982, nato in Brasile), con l’Inter campione d’Europa e del mondo nel 2010, con la nazionale vicecampione d’Europa nel 2012 (da ultimo allenatore di Genoa, Spezia, Bologna e Juventus); dal caporalmaggiore dell’esercito Salvatore Parolisi (1978), condannato in via definitiva a 20 anni per l’omicidio della moglie Melania Rea, il 18 aprile 2011 nel bosco di Ripe di Civitella (Teramo) con 35 coltellate; il viceprefetto Ida De Cesaris (1958), coordinatrice della sala operativa e della Protezione Civile della Prefettura di Pescara nota per il coinvolgimento nel processo giudiziario sulla tragedia dell'Hotel Rigopiano (18 gennaio 2017, una valanga uccise 29 persone), assolta in tutti i gradi di giudizio; il politico Gianluca Forcolin (1968), l’avvocato Angela Taccia (1989, legale di 358. Andrea SEMPIO), il presidente di RaiCom Claudia Mazzola (1971), la conduttrice televisiva Sabrina Scampini (1976), il rapper Willie Peyote (1985, nato Guglielmo Bruno), la politica Valeria Campagna (1997, già consigliera comunale a 18 anni, adesso capogruppo del Pd a Latina). Altri notevoli: il generale Antonio Subranni (1932-2024), dal 1990 al 1993 comandante del Ros dei carabinieri; la scrittrice Clara Sereni (1946-2018), i politici Renato Morandina (1940-2016) Giacomo Caliendo (1942-2025) Giovanni Battista Migliori (1893-1978) Guido Bombarda (1953-2018) Rossana Di Bello (1956-2021, dal 2000 al 2006 sindaca di Taranto); l’imprenditore Ferruccio Checchi (1935-2020), rapito nel 1995 dall’Anonima sarda, il pallanuotista Dante Rossi (1936-2016, nel 1960 medaglia d’oro ai Giochi di Roma), il magistrato Filippo Paone (1940), il manager Alessandro Barberis (1937-2024), la tuffatrice Maria Marconi (1984), il fumettista Aurelio Galeppini (1917-1994, il Galep creatore di Tex), la conduttrice televisiva Chiara Giallonardo (1979), l’architetto Enrico Peressutti (1908-1976), l’attore Lamberto Maggiorani (1909-1983, l’Antonio Ricci di Ladri di biciclette), il fotografo Ugo Mulas (1928-1973), la stilista Rossella Tarabini (1968), il prefetto Raffaele Ruberto (1956), l’irredentista Luis Amplatz (1926-1964), l’imprenditore Apollinaire Veronesi (1911-2010), l’alpinista Agostino da Polenza (1955), il francescano “internazionalista” Bruno Ducoli (1935-2021), il clarinettista Franco Bergamini (1933-2009), la giornalista Assunta Sarlo (1958), il batterista Luca Ferrari (1981), lo storico Giuseppe Berta (1952-2024), l’imprenditore Paolo Pininfarina (1958-2024), i calciatori Daniele Arrigoni (1959, anche allenatore) e Michele Padovano (1966, con la Juvenus campione d’Europa nel 1996).

27 agosto. Tra i nati oggi nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’imprenditore Leopoldo Pirelli (1925-2007), il secondo dal magistrato Adriano Sansa (1940, primo dei viventi, anche poeta), tra 1993 e 1997 sindaco di Genova, il terzo dal politico Bruno Tabacci (1946), tra 1987 e 1989 presidente della Regione Lombardia. Seguono: il disegnatore Alfredo Chiappori (1943-2022); Giancarlo Rognoni (1945),  nei primi anni 70 fondatore e leader del gruppo neofascista “La Fenice” (il suo braccio destro Nico Azzi fallì il 7 aprile 1973 un attentato dinamitardi sul treno Torino-Roma; nel 2001 in primo grado fu condannato all’ergastolo per la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, nel 2004 fu assolto in appello con formula piena, verdetto confermato nel 2005 dalla Corte di Cassazione); la ciclista Alessandra Cappellotto (1968), campionessa del mondo 1997, la tifosa della Lazio Suor Paola (1947-2025, nata Rita D’Auria), all’inizio degli anni ’90 presenza fissa nel programma tv Quelli che il calcio, l’arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo (1925-2017), il magistrato Roberto Spanò (1960), il regista Aldo Vergano (1891-1957, tra ile sue opere Il sole sorge ancora del 1946, «uno dei capisaldi del neorealismo», fra i più importanti film sulla Resistenza). Completano la top ten dei viventi: il manager Giuliano Adreani (1942, dal 1996 presidente di Publitalia ’80, fino al 2015 amministratore delegato di Mediaset, poi sostituito da 82. Pier Silvio BERLUSCONI); la stilista Chiara Boni (1948), gli scrittori Giuliano Da Empoli (1973) e Rosella Postorino (1978, nel 2018 vincitrice del Premio Campiello con Le assaggiatrici, nel 2023 nella cinquina dello Strega con Mi limitavo ad amare te), il judoka Francesco Bruyere (1980). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Tabacci, seguono il comico Lillo (1962, nato Pasquale Petrolo, all’inizio noto in coppia con Claudio Gregori, Lillo & Greg), il politico piddino Andrea Martella (1968, tra 2019 e 2021 sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel secondo governo Conte), il fisico Giorgio Sestili (1984, noto per il gruppo di ricerca e divulgazione Coronavirus – Dati e Analisi Scientifiche), Da Empoli, Postorino, l’attrice e regista Greta Scarano (1986, nel 2016 Nastro d’argento come non protagonista per Suburra, nel 2025 come miglior regista esordiente per La vita da grandi), il manager Guido Maria Brera (1969), il rapper Shiva (1999, nato Andrea Arrigoni), il pattinatore di velocità su ghiaccio Andrea Giovannini (1993, nel 2026 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre e bronzo della mass start ai Giochi di Milano-Cortina). Altri notevoli: il musicologo Antonino “Nino” Albarosa (1933-2023, vita dedicata alla ricerca, didattica e diffusione della semiologia gregoriana), i giuristi Francesco Saja (1915-1994, tra 1987 e 1990 presidente della Corte Costituzionale) Giuseppe Dalla Torre (1943-2020) Filippo Patroni Griffi (1955, tra 2011 e 2013 ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel governo Monti, poi sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Letta), i politici Marco Verzaschi (1959) Oreste Lodigiani (1941) Michele Viscardi (1939) Rosella Panzeri (1951, dal 1986 al 1991 sindaca di Monza) Margherita Del Sesto (1980) Raffaele Di Mauro (1982) Giorgio Abonante (1975, dal 2022 sindaco di Alessandria), i giornalisti Marco Pastonesi (1954, tra i suoi libri Coppi ultimo e Pantani era un dio) Beppe Conti (1951, tra i suoi libri Fausto Coppi. Il romanzo di una vita, trionfi e lacrime e Marco Pantani. Una vita da Pirata) Emilio Pozzi (1927-2010) Giovanni Caprara (1948), l’attore Francesco Saverio Venditti (1976, figlio di Antonello e Simona Izzo), il critico d’arte Laura Cherubini (1954), l’imprenditore Alberto Bruni Tedeschi (1915-1996, padre di 387. Valeria BRUNI TEDESCHI e 817. Carla BRUNI), il ginecologo Francesco D’Ambrosio (1934-2016, uno dei principali promotori e padri fondatori della Legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza), l’attore, regista, scenografo Gianni Ratto (1916-2005, fu attivo al Piccolo Teatro di Milano fin dalla fondazione nel 1947, dal 1954 in Brasile), il cardinale Giovanni Battista Nasalli Rocca (1872-1952), il calciatore Dario Baccin (1976), Daniele Gobbi Frattini (1962, tecnico presso l’officina meccanica Cima Riparazioni di Bozzolo condannato in via definitiva a 2 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009).

26 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Nicola “Nichi” Vendola (1958), dal 2005 al 2015 presidente della Regione Puglia (vedi 364. Nicola “Nichi” VENDOLA); il secondo dal politico democristiano Tommaso Morlino (1925-1983), tra 1982 e 1983 presidente del Senato, più volte ministro; il terzo dallo scrittore Ferruccio Parazzoli (1935), nella cinquina del Campiello nel 1977 con Il giro del mondo e nel 1982 con Uccelli dei paradiso, dello Strega nel 1985 con Il giardino delle rose. Seguono: il dirigente sportivo Giancarlo Abete, tra 2007 e 2014 presidente della Figc; Francesco Belleggia (1997), uno dei quattro condannati in via definitiva per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte, ventunenne ucciso a calci e pugni a Colleferro nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020 (23 anni, condanna definitiva), il pittore Ernesto Treccani (1920-2009), il pugile Silvio “Il Barbaro” Branco (1966), tra 2003 e 2004 e 2006 e 2007 campione del mondo dei mediomassimi Wba; il missionario Alessandro “Alex” Zanotelli (1938), il giornalista Sebastiano Messina (1958), il prefetto Umberto Albini (1895-1973), sottosegretario all’interno alla fino alla caduta di Mussolini (25 luglio 1943). Completano la top ten dei viventi: il politico Elidio De Paoli (1948, attuale leader della Lega Alpina Lumbarda), l’attrice Anna Maria Rizzoli (1951, L’insegnante al mare con tutta la classe, La camerierera seduce i villeggianti, La ripetente fa l’occhietto al preside, La settimana bianca, La settimana al mare ecc.), il dirigente pubblico Mauro Masi (1952). Limitando l’analisi ai soli anni venti, Vendola è seguito dal politico Domenico Scilipoti (1957), poi Belleggia, il fisico Ugo Amaldi, l’ingegnere Roberto Adinolfi (1952: il 7 maggio 2012, mentre usciva dalla sua abitazione in via Montello a Genova, fu gambizzato da due uomini a bordo di uno scooter con una pistola Tokarev, per l’attentato è stato condannato 115. Alfredo COSPITO), il manager Diego Piacentini (1960), Abete, Parazzoli, Zanotelli, la virologa Elisa Vicenzi (1958). Altri notevoli: i calciatori Giuseppe Pancaro (1971, nel 2000 campione d’Italia con la Lazio, nel 2003 col Milan) e Mario Martiradonna (1938-2011, nel 1970 campione d’Italia col Cagliari), il cabarettista Flavio Oreglio (1958), le giornaliste Giovanna Bianchi Clerici (1958) e Fiamma Satta (1958), il manager Riccardo Ruggiero (1960), i camorristi Paolo Di Lauro (1953) e Ferdinando Cesarano (1954, alias “Nanduccio ’e Ponte Persica”), il questore Ferruccio Allitto Bonanno (1913-1980), Loredana Lecciso (1972, due figli con 276. AL BANO - Albano CARRISI), i politici Francesco “Franco” Giordano (1957) Luciano Faraguti (1937-2018) Claudia Mannino (1978) Paola Gaiotti De Biase (1927-2022) Franco Franchi (1928-2004) Domenico Bartolini (1880-1960, tra 1943 e 1944 ministro delle finanze del Regno con Badoglio), il canottiere Simone Venier (1984, nel 2008 argento nel 4 di coppia ai Giochi di Pechino), la pittrice Ida Barbarigo (1920-2018), l’ingegnere Giuseppe Bianchi (1888-1969), il generale Giulio Fraticelli (1940, tra 2003 e 2005 Capo di Stato Maggiore dell’Esercito), i ginnasti Francesca Benolli (1989) e Fernando Bonatti (1894-1974, nel 1920 medaglia d’oro del concorso a squadre ai Giochi di Anversa), il ciclista Gaetano Belloni (1892-1980, vincitore del Giro d’Italia 1920, della Milano-Sanremo 1917 e 1920, del Giro di Lombardia 1915, 1918, 1928 e ciononostante, cause le molte occasioni in cui fu battuto da Costante Girardengo, ricordato come l’eterno secondo), i magistrati Antonio Brancaccio (1923-1995) Gian Paolo Meucci (1919-1986) Giorgio Orano (1965) Davide Nalin (1979), il generale di squadra aerea Zeno Tascio (1932-2009: assolto nel processo sulla strage di Ustica - incidente aereo del 27 giugno 1980, 81 vittime - per non aver commesso il fatto e perché il fatto non sussiste); l’imprenditore delle biciclette Tullio Campagnolo (1901-1983), il direttore d’orchestra Franco Ghione (1886-1964), lo storico Lucio Villari (1933-2025), il regista teatrale Walter Pagliaro (1950), lo scrittore Boris Pahor (1913-2022), il mafioso Tommaso Inzerillo (1949), il conduttore radiofonico Mario “Marione” Corsi (1958, un passato con i Nuclei Armati Rivoluzionari), la sceneggiatrice Silvia Scola (1962, figlia di Ettore), l’attore Gabriele Galli (1984), la cantautrice Maria Antonietta (1987, nata Letizia Cesarini).

25 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Ernesto Rossi (1897-1967): prima nel Partito d’Azione e poi col Partito Radicale, tra i principali esponenti italiani del federalismo europeo, il Manifesto di Ventotene (stesura condivisa con Altiero Spinelli, fu curato e pubblicato da Eugenio Colorni) è considerato la sua opera più importante e il suo testamento morale; al secondo posto il generale Franco Angioni (1933-2025), tra il 1982 e il 1984 guidò il contingente italiano nella Forza Multinazionale di Pace in Libano; al terzo il calciatore Angelo Domenghini (1941, primo dei viventi): con la nazionale fu campione d’Europa nel 1968 (un suo gol ci salvò nella prima finale di Roma con la Jugoslavia) e vicecampione del mondo nel 1970, con l’Inter campione d’Europa nel 1965, del mondo nel 1964 e 1965, con il Cagliari vinse lo scudetto. del 1970 (in nerazzurro aveva vinto quelli del 1965 e 1966). Seguono: il politico Augusto Turati (1888-1955), tra 1926 e 1930 segretario del Partito Nazionale Fascista; il calciatore Mario Corso (1941-2020), con l’Inter campione d’Europa e del mondo nel 1964 e 1965 (soprannominato “il piede sinistro di Dio”, famoso per le punizioni a “foglia morta”, in nazionale ebbe poca fortuna: non partecipò mai alla fase finale di un mondiale, e non perché ai suoi tempi non riuscissimo a qualificarci...); il ciclista Franco “coppino” Chioccioli (1959), vincitore del Giro d’Italia 1991; la politica Lucia Azzolina (1982), ministro dell’istruzione nel secondo Governo Conte (2020-2021), vedi 110. Lucia AZZOLINA; il regista teatrale Roberto De Simone (1933-2025, tra le sue opere La gatta Cenerentola), il canottiere Agostino Abbagnale (1966), fratello di Carmine e Giuseppe, nel 1988 e nel 2000 medaglia d’oro del 4 di coppia ai Giochi di Seul e Sydney, nel 1996 del 2 di coppia a quelli di Atlanta; il politico Emanuele Pozzolo (1985): eletto alla Camera nel 2022 con Fratelli d’Italia, nel febbraio 2025 fu espulso (vedi 478. Emanuele POZZOLO), dal maggio di quest’anno con Futuro Nazionale. Completano la top ten dei viventi l’annunciatrice televisiva Maria Giovanna Elmi (1940), i politici Adriana Poli Bortone (1943, dal 2024 e tra 1998 e 2007 sindaca di Lecce) ed Enrico Rossi (1958, dal 2010 al 2020 presidente della Regione Toscana), l’arcivescovo Rino Fisichella (1951), il calciatore Roberto Mussi (1963, nel 1994 vicecampione del mondo con la nazionale: il 5 luglio a Boston fornì a Roberto Baggio l’assist per il gol che all’88’ ci salvò dall’eliminazione agli ottavi di finale con la Nigeria). Limitando l’analisi ai solo anni venti, si comincia con Azzolina e Pozzolo poi il politico 217. Pierpaolo SILERI (1972), il pilota di formula 1 Andrea Kimi Antonelli (2006), Gianluca Rocchi (1973) designatore degli arbitri di calcio di A e B, la politica Francesca Donato (1969: già legista, il 2 marzo 2022 fu uno dei 13 eurodeputati che votarono contro la condanna dell’invasione russa dell’Ucraina), Rossi, il comico Pio D’Antini (1983, noto in coppia con Amedeo Grieco), Poli Bortone, Domenghini. Altri notevoli: l’imprenditore Giovanni Battista Giorgini (1898-1971), i politici Giacomo Sedati (1921-1984) Giacomo Suardo (1883-1947, tra 1939 e 1943 fu presidente del Senato) Ippazio Stefano (1945) Alessio Villarosa (1981) Pierdomenico Martino (1963), il tennista Davide Sanguinetti (1972, nel 1998 fu finalista in Coppa Davis), il partigiano Emmanuele Rocco (1922-1983, poi a lungo conduttore del Tg2), il marciatore Giovanni Perricelli (1967, nel 1995 argento della 50 km ai mondiali di Göteborg), il ciclista Gilberto Simoni (1971, vincitore del Giro d’Italia nel 2001 e 2003), l’attrice Sandra Monteleoni (1953, prima moglie di Luca Cordero di Montezemolo), Carmen Emiliani Nenni (1893-1966, moglie di Pietro), l’attivista Francesco Caruso (1974), la scrittrice Nadia Fusini (1946), l’artista Velasco Vitali (1960), l’avvocato Pier Giusto Jaeger (1936-2008), il banchiere Giuseppe Zadra (1941-2015), l’italianista Elio Gioanola (1934), il compositore Giuseppe “Beppe” Cantarelli (1953), il magistrato Ignazio De Francisci (1952), il ciclista Alberto Ghilardi (1909-1971, nel 1932 vinse la medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Los Angeles), l’arcivescovo Benigno Luigi Papa (1935-2023), Michelangelo La Bionda (1952, col fratello Carmelo nel duo musicale La Bionda, nel 1978 successo mondiale con One for you, one for me), lo storico Valerio De Cesaris (1974), il dirigente pubblico Nicola Zaccheo (1967), lo youtuber Daniele Marangiolo (ne iPantellas con Jacopo Malnati), il rapper Ntò (1982, Antonio Riccardi).

24 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’attore Giuseppe “Peppino” De Filippo (1903-1980), figlio naturale del commediografo Eduardo Scarpetta, fratello di Eduardo e Titina, noto soprattutto per i film in coppia con Totò (Toto, Peppino e la... malafemmina, Totò, Peppino e i fuorilegge, Totò, Peppino e le fanatiche, Totò, Peppino e ... la dolce vita, Totò e Peppino divisi a Berlino, La banda degli onesti); il secondo dal regista Florestano Vancini (1926-2008), tra i suoi film La lunga notte del ’43, La banda Casaroli, Il delitto Matteotti; al terzo l’attrice Paola Pitagora (1941, nata Gargaloni, prima dei viventi), nel 1967 Lucia ne I promessi sposi televisivi di Sandro Bolchi, nel 1970 Nastro d’argento per Senza sapere niente di lei. Seguono: il poeta Guido Ceronetti (1927-2018), l’attore Pierfrancesco Favino (1969), vincitore di tra David di Donatello, cinque Nastri d’argento e una Coppa Volpi (vedi 168. Pier Francesco Favino), il sindacalista Achille Grandi (1883-1946), fondatore e primo presidente della Acli), primo morto notevole della storia della Repubblica (il 27 settembre 1946), l’attore Gerlando “Lando” Buzzanca (1935-2022), lo storico Giovanni Sabbatucci (1944-2024), il conduttore televisivo Sigfrido Ranucci (1961, vedi 104. Sigfrido RANUCCI), lo youtuber Matteo Di Pietro (2002), noto per il tragico incidente stradale di Casal Palocco avvenuto a Roma il 14 giugno 2023, nel quale perse la vita un bambino di cinque anni (accusato di omicidio stradale aggravato e lesioni, ha patteggiato una pena a 4 anni e 4 mesi di reclusione). Completano la top ten dei viventi il direttore della fotografia Dante Spinotti (1943), candidato all’Oscar nel 1998 per L.A. Confidential e nel 2000 per Insider; l’imprenditore Felice Colombo (1937), presidente del Milan che nel 1979 vinse lo scudetto della stella (il decimo) e nel 1980 fu retrocesso in B per il Totonero; gli economisti Geminello Alvi (1955) e Fabrizio D’Ascenzo (1966, dal 2024 presidente dell’Inail), il ciclista Francesco Secchiari (1972): il 18 ottobre 1985, chilometri finali della Milano-Torino, con Marco Pantani e Davide Dall’Olio fu investito da un veicolo privato entrato sul percorso di gara provenendo nel senso contrario ai ciclisti subendo tre fratture del bacino. Dall’Olio ha raccontato l’episodio a Marco Pastonesi per il libro Pantani era un dio: «Pronti, via, fuga, sembra banale, invece dopo un centinaio di chilometri la corsa è già finita. Sotto la salita del Superga ci arriviamo a quattro minuti dai primi e a uno dal gruppetto in cui c’è anche Claudio Chiappucci. Recuperiamo in salita, recuperiamo in discesa. Uno dopo l’altro. Curve e controcurve. Davanti Francesco Secchiari, in mezzo il Panta, dietro io. Curva, e c’è una chiazza: Secchiari frena, il Panta passa. Sessanta all’ora. Due curve dopo, la jeep contro la corsa: il Panta si stampa, frontale, ho ancora l’immagine di lui, in piedi, per aria, sulla bici, e poi di lui, che quando si vede la gamba, si mette le mani in testa e si gira in giù per non guardare; Secchiari sotto l’auto, frenando; e di me, rotto. E poi di altri due o tre, forse di più, caduti. Ci vogliono tre o quattro minuti perché arrivi la prima ambulanza, per il Panta, e una decina per la seconda, per me e Secchiari. Un dolore bestiale»; il fumettista Luciano Secchi (1939), noto con lo pseudonimo Max Bunker, creatore col disegnatore Magnus (Roberto Raviola) dei personaggi Alan Ford, Kriminal, Satanik. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Ranucci, poi Favino, Alessia Pifferi (1985), condannata in via definitiva a 24 anni per aver lasciato morire di stenti nel luglio 2022 la figlia Diana, Di Pietro (qui sta dietro a Pifferi perché l’algoritmo è basato su Prima Ora, il precedente sul Libro dell’anno Treccani), il magistrato Antonino Nastasi (1970), l’attore Andrea Carpenzano (1995, nel 2019 candidato al Nastro d’argento per Il campione), il giornalista Sergio Scandura (1966), la scrittrice Jennifer Guerra (1995), la tiktoker Zoe Massienti (2004), l’ingegnere Sebastiano Favero (1948, presidente dell’Associazione Nazionale Alpini). Altri notevoli: i politici Ferruccio Lantini (1886-1958, tra 1936 e 1939 ministro delle corporazioni con Benito Mussolini) Roberto Villetti (1944-2019) Mario Leone (1922-2013, tra il 1978 e il 1983 presidente della Toscana) Alessandra Buoso (1977, sindaca di Anguillara Veneta) Roberto Di Stefano (1977, sindaco di Sesto San Giovanni), il produttore cinematografico Peppino Amato (1899-1964, nato Giuseppe Vasaturo), Giovanni Nasi (1918-1995, figlio di Aniceta Agnelli, nipote del Giovanni fondatore della Fiat), gli imprenditori Raffaele Ursini (1926-2008) Edi Snaidero (1957), le attrici Franca Tamantini (1931-2014) e Lina Polito (1954, nel 1974 Nastro d’argento come miglior esordiente per Film d’amore e d’anarchia, nel 1983 David di Donatello per Scusate il ritardo), il geologo Edoardo Semenza (1927-2002), il sociologo Camillo Pellizzi (1896-1979), il mimo Gero Caldarelli (1942-2017, dal 1990 alla morte animò il Gabibbo), la conduttrice televisiva Carla Urban (1951), il regista televisivo Davide Rampello (1947), il cantautore Enrico Giaretta (1970), l’economista Niccolò Cusumano (1983), i giornalisti Benedetta Sabene (1995) Manuele Bonaccorsi (1981) Federico Zurzolo (1960), il politologo Federigo Argentieri (1953).

23 agosto. Tra i nati oggi il primo posto è occupato dalla cantante Rita Pavone (1945), il secondo dal criminale Angelo Izzo (1955), condannato a due ergastoli, il primo per il massacro del Circeo: tra il 29 e il 30 settembre 1975 con Gianni Guido e Andrea Ghira rapirono e stuprarono Donatella Colasanti e Rosaria Lopez, la prima si salvò fingendosi morta, la seconda morì; il secondo per il massacro di Ferrazzano: dal dicembre 2004 in semilibertà, il 28 aprile 2005 uccise Maria Carmela Linciano e Valentina Maiorano, moglie e figlia del pentito della Sacra corona unita Giovanni Maiorano all’epoca sotto protezione nella località in provincia di Campobasso. Al terzo posto Annamaria Franzoni (1973), accusata di aver ucciso il 30 gennaio 2002 il figlio Samuele di tre anni (delitto di Cogne), nel 2008 fu condannata dalla Cassazione a 16 anni di reclusione (nel 2004 in primo grado gliene avevano dati 30), poi ridotti a 13 per indulto e a 10 per buona condotta (in tutto ha fatto 6 anni: scarcerata nel 2014, dal settembre 2018 definitivamente libera). Seguono: il calciatore Giuseppe Meazza (1910-1979), campione del mondo nel 1934 e 1938; Silvana Dall’Orto (1944): rapita dall’Anonima sarda il 19 ottobre 1988 nella sua villa a Casalgrande (Reggio Emilia) e liberata il 1° maggio 1989 in seguito al pagamento di un riscatto di circa 4 miliardi di lire, fu poi arrestata con l’accusa di essere stata complice dei sequestratori con l’intenzione di estorcere un miliardo al cognato, il ricco imprenditore Oscar Zannoni (il quale però non pagò il riscatto), quindi assolta e risarcita per i nove giorni di ingiusta detenzione; l’attrice Adelaide “Lilla” Brignone (1913-1984), Bruna Ciampolini Coppi (1921-1979), dal 22 novembre 1945 moglie di Fausto, nel 1953 fu lasciata dal Campionissimo per la Dama Bianca Giulia Occhini; il generale Bruno Loi (1941): al comando della Brigata paracadutisti Folgore, nel dicembre 1992 fu inviato in Somalia a capo della missione Ibis; il manager Francesco Caio (1957), il cantautore Alex Britti, vincitore della categoria Giovani al Festival di Sanremo 1999 con Oggi sono io. Completano la top ten dei viventi la brigatista Marina Petrella (1954), il calciatore Demetrio Albertini (1971, con la nazionale vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d’Europa nel 2000), il giornalista Paolo Occhipinti (1939). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dal comico Andrea Pucci (1965, nato Baccan), poi Pavone, una Carlotta Rossignoli (1999) laureatasi a tempo di record in medicina (a 23 anni), Petrella, Izzo, Caio, il manager Pietro Beccari (1967, presidente e ceo di Louis Vuitton), Albertini, Britti, lo scrittore Marco Ciriello (1975). Altri notevoli: il giornalista Salvatore Cannavò (1964), il politico Oliviero Zuccarini (1883-1971), l’attrice Morena Salvino (1978), i politici Bernardo D’Arezzo (1922-1985) e Laura Bianchini (1903-1983), il pallavolista Marco Bracci (1966, campione del mondo nel 1990, 1994, 1998, nel 1996 medaglia d’argento ai Giochi di Atlanta, nel 2000 bronzo a quelli di Sydney), l’allenatore di calcio Luigi Delneri (1950), i calciatori Franco Ossola (1921-1949, perito con tutto il Grande Torino nel disastro aereo di Superga del 4 maggio) Fabio Macellari (1974) Flavio Emoli (1934-2015), il cantante Rocky Roberts (1941-2005, vincitore del Festivalbar 1967 con Stasera mi butto), l’attore Guglielmo “Memmo” Carotenuto (1908-1980), i poeti Arnaldo Fratelli (1888-1965) e Patrizia Vicinelli (1943-1991), il terrorista Mario Galesi (1966-2003, partecipò agli omicidi di Massimo D’Antona nel 1999 e di Marco Biagi nel 2002, morì in seguito a un conflitto a fuoco con le forze dell’ordine sul treno Roma-Firenze), l’attore Silvano Tranquilli (1925-1997), la paladina delle casalinghe Cinzia Bottene (1956), il cantautore Alessandro Mannarino (1979), l’avvocata Annunziata “Nancy” Dell’Olio (1961, divenne nota come la fidanzata dell’allenatore di calcio Sven-Göran Eriksson), il giurista Antonio Padoa-Schioppa (1937, fratello di Tommaso), il camorrista Walter Schiavone (1961, fratello del Francesco detto “Sandokan”), il militare Delfino Borroni (1898-2008, ultimo reduce della Grande Guerra), l’arcivescovo Antonio Innocenti (1915-2008), la magistrata Felicita Barbieri (1988).

22 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’agente segreto Guido Giannettini (1930-2003): nome legato alle indagini sulla strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969, 17 morti), nel 1979 venne condannato in primo grado all’ergastolo, nell’81 la Corte d’Assise d’appello lo assolse per insufficienza di prove, nell’85 la Cassazione rese l’assoluzione definitiva; il secondo dal politico Sandro Saccucci (1943, primo dei viventi): tra i primi aderenti a Ordine Nuovo, nel 1971 fu arrestato con l’accusa di aver preso parte al tentato golpe Borghese e scontò 11 mesi di carcere, nel 1972 fu eletto alla Camera col Movimento Sociale Italiano. Il 28 maggio 1976, durante la campagna elettorale per le imminenti elezioni politiche, tenne a Sezze un comizio turbato da disordini culminati nell’uccisione del giovane comunista Luigi Di Rosa e nel ferimento di Antonio Spirito, militante di Lotta Continua; rieletto, tre settimane dopo il suo insediamento la Camera ne autorizzò l’arresto, che evitò espatriando. Condannato durante la latitanza a 12 anni di reclusione, poi ridotti a 8 in appello, per i fatti di Sezze (prosciolto dalle accuse sul golpe Borghese) il 21 febbraio 1985 fu arrestato in Argentina, il 26 giugno dello stesso anno la Corte di cassazione annullò definitivamente la condanna ritenendo che il suo comportamento non integrasse concorso morale in omicidio: comizio terminato anzitempo per la contestazione di un gruppo di extraparlamentari che l’avevano accerchiato, estrasse sì una pistola calibro 6,35 ma solo dopo che si fu allontanato un suo simpatizzante sparò colpendo di rimbalzo Di Rosa e Spirito. Al terzo posto il fisico Bruno Pontecorvo (1913-1993): nel 1950, in piena guerra fredda, andò a vivere in Unione Sovietica, dove restò fino alla morte (fratello del regista Gillo). Seguono: l’attrice Sylva Koscina (1933-1994, nata a Zagabria), il mafioso John Gambino (1940-2017, morto a New York), il politico Guido De Martino (1943, figlio di Francesco: rapito a Napoli il 5 aprile 1977, dopo 40 giorni fu liberato), il giornalista Paolo Frajese (1939-2000), lo scrittore Alberto Ongaro (1925-2018), il giurista Tiziano Treu (1939, ministro negli anni 90 con Dini, Prodi, D’Alema), lo scrittore Cesare Marchi (1922-1992). Completano la top ten dei viventi il pugile Francesco Musso (1937, nel 1960 medaglia d’oro dei pesi piuma ai Giochi di Roma), la judoka Emanuela Pierantozzi (1968, nel 1992 medaglia d’argento nei 66 kg ai Giochi di Barcellona, nel 2000 medaglia di bronzo nei 78 kg a quelli di Sydney), lo scrittore Remo Rapino (1951, nel 2020 vincitore del Premio Campiello con Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio), lo sprinter Stefano Tilli (1962, nel 1983 argento con la 4x100 ai primi mondiali di atletica leggera), lo scrittore Italo Moscati (1937), la showgirl Rosa Fumetto (1946, nata Patrizia Novarini), il medico Massimo Barra (1947, esperto nel trattamento delle dipendenze). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dalla politica Simona Malpezzi (1972), poi la partigiana Paola Del Din (1923), il manager culturale Mario De Simoni (1955), Tilli, Treu, il calciatore Giacomo Bonaventura (1989), Martina Levato (1991, ex studentessa della Bocconi nota per le aggressioni con l’acido compiute a Milano tra il 2014 e il 2015, sta scontando una pena definitiva di 19 anni e 6 mesi di reclusione), la ginnasta Alessia Maurelli (1996, medaglia di bronzo della ginnastica ritmica nel 2021 ai Giochi di Tokyo e nel 2024 a quelli di Parigi), il cantautore Alfa (2000, nato Andrea De Filippi). Anche oggi questa top ten si ferma a 9 per mancanza di qualificati, come minimo Prima ora ha bucato il rapper Lazza (1994, nato Jacopo Lazzarini, nel 2023 secondo al Festival di Sanremo con Cenere), con cui iniziamo la serie degli altri notevoli: il critico letterario Carlo Muscetta (1912-2004), l’imprenditore Cesare Ragazzi (1941-2024, quello del tormentone pubblicitario «Un calvo che si è messo in testa un'idea meravigliosa»), lo slittinista Oswald Haselrieder (1971, nel 2006 bronzo del doppio ai Giochi di Torino), il coreografo Michele Abbondanza (1960), l’economista Massimo Tononi (1964), lo storico Girolamo Sotgiu (1915-1996), il giornalista Dario Di Vico (1952), la ciclista Tatiana Guderzo (1984, nel 2008 medaglia di bronzo in linea ai Giochi di Pechino), la conduttrice televisiva Giada De Laurentiis (1970, nata De Benedetti), Pasquale De Vita (1929-2014, storico presidente dell'Unione Petrolifera), il criminale Illuminato Asero (1951, nel gruppo di fuoco degli Indiani di Angelo Epaminonda), lo sceneggiatore Ugo Porcelli (1944), i politici Paolo Siani (1955) e Riccardo Nuti (1981), il manager Giuseppe Profiti (1961-2023), il mafioso Antonino Imerti detto “nano feroce” (1946), il poliziotto Gioacchino Genchi (1960), il cantautore Francesco Di Giacomo (1947-2014, voce del Banco del Mututo Soccorso), il dirigente sportivo Flavio Roda (1948, dal 2012 presidente della Federazione sport invernali), l’orientalista Giorgio Levi Della Vida (1886-1967).

21 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal comico Zuzzurro (1946-2013, nato Andrea Brambilla), in coppia con Nino Formicola (Zuzzurro & Gaspare) in Non stop, La Sberla (Rete 1), Drive in, Emilio (Italia 1) ecc.; il secondo dal cantautore Don Backy (1939, nato Aldo Caponi, primo dei viventi), il terzo dall’avvocata Fernanda Contri (1935-2025), ministro per gli affari sociali nel governo Ciampi (1993-1994). Seguono: il sindacalista Gaetano Barbareschi (1889-1963), ministro del lavoro del primo governo De Gasperi (e già con Ferruccio Parri), l’architetto Giovanni Picco (1932-2014, tra il 1973 e il 1975 sindaco di Torino), gli attori Lino Capolicchio (1943-2022) e Laura Morante (1956, David di Donatello nel 2001 per La stanza del figlio, Nastro d’argento nel 2005 per L’amore è eterno finché dura), il critico musicale Piero Buscaroli (1930-2016), il musicologo Alberto Basso (1931), il cantautore Enrico Papes (1941). Completano la top ten dei viventi i calciatori Massimo Palanca (1953, bomber di provincia noto negli anni 70 per aver segnato con la maglia del Catanzaro qualche gol direttamente da calcio d’angolo, poca fortuna quando tentò il grande salto al Napoli) e Antonio Benarrivo (1968, pilastro del Parma, con la nazionale fu nel 1994 vicecampione del mondo), il pugile Paolo Vidoz (1970, nel 2000 medaglia di bronzo dei supermassimi ai giochi di Sydney), lo storico Adriano Prosperi (1939), la politica Mariella Bocciardo (1949, prima moglie di Paolo Berlusconi), la magistrata Adele Rando (1952). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio (con delega all’informazione e all’editoria) Alberto Barachini (1972), poi Morante, l’economista Davide Tabarelli (1960, fondatore di NE-Nomisma Energia), lo statistico Alessandro Solipaca (1962, direttore scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane), il calciatore Samuele Ricci (2001), Papes, l’avvocato Adriano Bazzoni (1961, tra i suoi clienti 296. Leonardo Apache La Russa), Marco Granelli (1963, assessore alle opere pubbliche  del comune di Milano), Marcello Tilloca (1976, il 23 dicembre del 2018, ad Alghero, uccise la madre dei suoi figli, Michela Fiori, condannato in Cassazione a 30 anni, la difesa nel ricorso aveva chiesto di considerare come attenuante la gelosia). La top ten di questo decennio si ferma a 9 non per errore ma per, rarissimo caso, mancanza di qualificati. Altri notevoli: gli scrittori Andrej Longo (1959) e Marina Jarre (1925-2016), il banchiere Gianluca Baldassarri (1961), il produttore televisivo Michele Bongiorno (1972, figlio di Mike), il calciatore Giovanni Romano (1931-2010), le attrici Teresa Pellati (1929-2010, nata Pelati) e Christiane Filangieri (1978), la telegiornalista Margherita Ghinassi (1956), il glottologo Luigi Heilmann (1911-1988).

20 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Enrico Letta (1966), tra 2013 e 2014 presidente del Consiglio, tra 2021 e 2023 segretario del Partito Democratico (vedi n. 12 Catalogo de ivi20 2026); il secondo dall’attore Giorgio Albertazzi (1923-2016), il terzo dal poeta Salvatore Quasimodo (1901-1968), premio Nobel per la letteratura 1959. Seguono: la ballerina Carla Fracci (1936-2021), il politico democristiano Calogero Mannino (1939), più volte ministro; l’attrice Anna Maria Guarnieri (1934), dal 1954 nella Compagnia dei Giovani con Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Rossella Falk, Elsa Albani, in tv protagonista degli sceneggiati Rai La cittadella, E le stelle stanno a guardare, David Copperfield (tutti diretti da Anton Giulio Majano); l’attore Sergio Tofano (1886-1973), creatore del personaggio del Signor Bonaventura (qui comincia l’avventura... un milione!); il filosofo Cesare Luporini (1909-1993), il trombettista Enrico Rava (1939), la cantante Arisa (1982, nata Rosalba Pippa), vincitrice del Festival di Sanremo nel 2009 tra le Nuove Proposte (Sincerità) nel 2014 tra i Campioni (Controvento). Completano la top ten dei viventi l’attrice Mita Medici (1950, nata Patrizia Vistarini), i calciatori Riccardo Ferri (1963) e Giuseppe Giannini (1964), con la nazionale terzi agli europei del 1988 e ai mondiali del 1990; i generali Luciano Gottardo (1940) e Gianfrancesco Siazzu (1941), il primo Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri tra il 2004 e il 2006, il secondo tra il 2006 e il 2009. Limitando l’analisi ai soli anni venti, Letta è seguito dal regista Paolo Genovese (1966), nel 2016 premiato con David di Donatello (film, sceneggiatura) e Nastro d’argento (commedia) per Perfetti sconosciuti (padre di Pietro, alla guida dell'auto che il 22 dicembre 2019 a Roma investì e uccise le sedicenni Gaia von Freymann e Camilla Romagnoli); il politico Nicola “Nico” Stumpo (1969), il comico Amedeo Grieco (1983, noto in coppia con Pio D’Antini, Pio e Amedeo), il giurista Mauro Palma (1948), Mita Medici, il politico Massimo Cavazzana (1965, sindaco di Tribano), Arisa, il politico Tommaso Fiazza (1994, capogruppo della Lega emiliana), Mannino. Altri notevoli: i politici Fernando Schiavetti (1892-1970) Isaia Sales (1950, sottosegretario al bilancio nel primo governo Prodi) Ignazio Zullo (1959), i missionari Aldo Tolotto (1946) e Bernardo Cervellera (1951), il cestista Romeo Sacchetti (1953, nel 1983 campione d’europa, nel 1980 medaglia d’argento ai Giochi di Mosca), la ballerina Rossella Brescia (1971), il pesista Antonino Pizzolato (nel 2021 medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo, nel 2024 a quelli di Parigi), il generale Melchiade Gabba (1874-1952, durante la guerra d’Etiopia Capo di stato maggiore del Comando superiore dell’Africa Orientale), lo storico dell’arte Enzo Carli (1910-1999), i giornalisti Paolo Celata (1965) e Serena Zoli (1943), il mafioso Salvatore “Totuccio” Inzerillo (1944-1981), il terrorista Massimo Maraschi (1952: il 4 giugno 1975 il suo arresto fornì ai carabinieri guidati dal generale Carlo Alberto Dalla Chiesa indizi decisivi per scoprire il luogo dove era tenuto in ostaggio l’imprenditore Vittorio Vallarino Gancia, il giorno dopo, alla cascina Spiotta, ci fu la sparatoria in cui perse la vita Margherita “Mara” Cagol, tra i fondatori delle Brigate Rosse col marito Renato Curcio ); gli sciatori alpini Ivano Edalini (1961) e Davide Brignone (1993, allenatore della sorella Federica), il banchiere Fabio Gallia (1963-2024), la conduttrice televisiva Eleonora Daniele (1976), il magistrato Alessandro Nencini (1955), la regista Laura Bispuri (1977).

19 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista Giovanni “Nanni” Moretti (1953), Palma d’oro al Festival di Cannes nel 2001 per La stanza del figlio, Leone d’argento alla Mostra di Venezia nel 1981 per Sogni d’oro, Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1986 per La messa è finita, David di Donatello come attore nel 1991 per Il portaborse, come regista nel 2006 per Il caimano, Nastro d’argento per il soggetto originale nel 1978 per Ecce Bombo, nel 1990 per Palombella rossa, come regista nel 1994 per Caro diario, nel 2001 per La stanza del figlio, nel 2011 per Habemus Papam (vedi n. 145 Catalogo de ivi20 2026). Al secondo posto il politico Lucio Magri (1932-2011): nel 1969, in dissenso con la posizione del PCI sull’invasione sovietica della Cecoslovacchia durante la Primavera di Praga, fu tra i fondatori de “il manifesto” e perciò radiato dal partito. Al terzo posto il giornalista Dino Boffo (1952), dal 2004 al 2009 direttore di “Avvenire”. Seguono: il terrorista Mario Rossi (1942), nel 1969 tra i fondatori del Gruppo XXII Ottobre, il 5 ottobre 1970 tra i sequestratori di Sergio Gadolla, il 26 marzo 1971 tra gli esecutori dell’omicidio di Alessandro Floris (ergastolo); il comico Gianfranco D’Angelo (1936-2021), dal 1983 tra i protagonisti del programma di Antonio Ricci Drive In (Italia 1), nel 1988 condusse insieme a Ezio Greggio la prima stagione di Striscia la notizia; la brigatista Emilia Libera (1954), dissociata in seguito al blitz dei Nocs che il 28 gennaio 1982 liberò il generale statunitense James Lee Dozier; sposata dal 1989 con il terrorista neofascista Sergio Calore, conosciuto nel supercarcere di Paliano, scontata la pena andarono a vivere a Tivoli, il 6 ottobre 2010 il marito fu assassinato a picconate in un casolare nei pressi di Guidonia; la partigiana Bianca Guidetti Serra (1919-2014), la regista Francesca Comencini (1961), figlia di Luigi, nel 2025 vincitrice con Il tempo che ci vuole del Nastro d’argento per il miglior film e la miglior sceneggiatura (parla del rapporto col padre); il calciatore Marco Materazzi (1973), campione del mondo con l’Inter nel 2010 (l’anno del triplete) con la nazionale nel 2006: nella finale del 9 luglio a Berlino, al 19’ segnò il gol dell’1-1, al 110’ prese in petto la testata che costò l’espulsione a Zinedine Zidane, infine segnò il secondo dei cinque rigori che diedero agli azzurril il quarto titolo mondiale; Paolo Gabriele (1966-2020), maggiordomo di papa Benedetto XVI: “aiutante di camera di Sua Santità” dal 2006, fu arrestato dalla Gendarmeria vaticana il 24 maggio 2012 perché trovato in possesso di una quantità di copie di carte riservate della Santa Sede, in gran parte confluite nel libro di Gianluigi Nuzzi Sua Santità. Completano la top ten dei viventi: il calciatore Claudio Cesare Prandelli (1957), vincitore con la Juventus della Coppa dei Campioni 1984/85: da ct della nazionale condusse gli azzurri al secondo posto negli europei 2012 e, due anni dopo, all’ultima qualificazione per la fase finale di un mondiale; la politica Maria Ida Germontani (1945), Giovanni Mercadante (1947), ex primario di radiologia all’ospedale oncologico “Maurizio Ascoli” di Palermo, nel 2006 fu arrestato con l’accusa di essere il medico di fiducia delle cosche, nel 2015 condannato in Cassazione a 10 anni e 8 mesi; la giornalista Barbara Serra (1974), nota come conduttrice della redazione di Londra di Al Jazeera. Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia da Moretti, seguono Prandelli, la nuotatrice Sara Curtis (2006), Materazzi, il calciatore Alessandro Matri (1984), Comencini, il musicista Mirko Casadei (1972. figlio di Raoul), i politici Valentina Cuppi (1983, dal 2019 sindaco di Marzabotto, dal 2020 al 2024 presidente del Partito Democratico) e Filippo Lazzarin (1984, leghista, dal 2016 sindaco di Arzergrande, nel 2022 finito in un Caffè di Massimo Gramellini - Fratelli di taglia - per aver offerto cento euro di ricompensa a chiunque denunciasse gli imbrattatori di muri e monumenti con scritte e ghirigori spray), il magistrato Alessio Bernardi (1989). Altri notevoli: il giurista Francesco Tritto (1950-2005, assistente di Aldo Moro, in ottemperanza alle sue ultime volontà il 9 maggio 1978 ricevette la telefonata del brigatista rosso Valerio Morucci che ne annunciava la morte indicando la posizione del cadavere), i politici Ruggero Grieco (1893-1955) Ferdinando Facchiano (1927-2022, più volte ministro) Ernesto De Marzio (1910-1995) Alberto Malagugini (1915-1988) Giovanni Bianchi (1939-2017) Anselmo Martoni (1921-2002), la giornalista Clementina “Tina” Merlin (1926-1991), i conduttori tv Fabrizio Trecca (1940-2014) e Vincenza Cacace (1979), lo storico Diego De Castro (1907-2003), il critico letterario Cesare De Michelis (1943-2018), la storica dell’arte Marisa Volpi (1928-2015), il calciatore Sergio Brio (1956, nel 1985 campione del mondo con la Juventus), l’artista Vittorio Basaglia (1936-2005), il produttore cinematografico Riccardo Tozzi (1947), il cantautore Mines (1966, nato Maurizio Minestroni), lo psicologo Renzo Canestrari (1924-2017), il ginnasta Andrea Coppolino (1979), l’attore Francesco Gheghi (2002, nel 2026 premiato col Nastro d’argento per 40 secondi).

18 agosto. Tra i nati oggi nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal calciatore Gianni Rivera (1943), con la nazionale campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970, col Milan campione d’Europa nel 1963 e 1969 e del mondo nel 1969, anno in cui vinse il Pallone d’Oro; il secondo dalla scrittrice Elsa Morante (1912-1985), vincitrice nel 1948 del Premio Viareggio con Menzogna e sortilegio, nel 1957 del Premio Strega con L’isola di Arturo, dal 14 aprile 1941 moglie di Alberto Moravia; il terzo dal politico Giulio Tremonti (1947), ministro dell’economia e delle finanze nel Berlusconi II (2001-2004), III (2005-2006), IV (2008-2011). Seguono: lo scrittore Luciano De Crescenzo (1928-2019), il regista televisivo Vincenzo “Enzo” Trapani (1922-1989), il personaggio televisivo Maria Luisa Garoppo (1933-1990), nel 1956 campionessa del quiz Lascia o raddoppia? (rispondeva a domande sulla tragedia greca), il cantautore Daniele Silvestri (1968), al Festival di Sanremo nel 1994 con L’uomo col megafono (premio “Volare” al miglior testo tra le nuove proposte), 1999 (premio della Critica e per il miglior testo con Aria, incentrato sul tema della vita carceraria), 2002 (Salirò, altro premio della Critica, successo anche grazie al balletto con l’attore Fabio Ferri), 2007 (La paranza), 2012 (A bocca chiusa); il vescovo Girolamo Grillo (1930-2016, tra i primi sociologi italiani), il calciatore Roberto Rosato (1943-2010), gemello di Rivera pure nei titoli (tranne il Pallone d’Oro), il ciclista Loretto Petrucci (1929-2016), vincitore della Milano-Sanremo nel 1952 e 1953 (poi gli italiani dovettero attendere 17 anni, fino a Michele Dancelli nel 1970). Completano la top ten dei viventi il critico d’arte Renato Barilli (1935), l’attore Sergio Castellitto (1953), David di Donatello nel 1990 per Tre colonne in cronaca, nel 1993 per Il grande cocomero, nel 2004 per Non ti muovere, Nastro d’argento nel 1996 per L’uomo delle stelle, nel 2002 per L’ora di religione; l’economista Carlo Cottarelli (1954), il politico Andrea Carletti (1972) dal 2014 al 2024 sindaco di Bibbiano, assolto in via definitiva nell’ottobre del 2024 da tutte le accuse (reati amministrativi) legate alla nota inchiesta sugli affidi della Val d’Enza, denominata Angeli e Demoni; il giornalista Riccardo Cristiano (1955), l’imprenditore Manfredi Catella (1968), dal 2025 coinvolto nelle indagini della Procura di Milano sulla gestione di alcuni cantieri di Milano; Eva Mikula (1975), nota alle cronache per essere stata la fidanzata di Fabio Savi, uno dei leader della banda della Uno bianca. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Cottarelli, poi Catella, Tremonti, Castellitto, la conduttrice tv Geppi Cucciari (1973), Rivera, il giornalista Mauro Mazza (1955, dal 2002 al 2009 direttore del Tg2, dal 2009 al 2012 di Rai1), il manager Dario Scannapieco (1967), Carletti, il giornalista Angelo Mellone (1973). Altri notevoli: il mafioso Vittorio Mangano (1940-2000), noto come lo stalliere di Arcore per l’attività svolta presso la villa brianzola di Silvio Berlusconi; il critico letterario Daniele Mattalia (1906-1985), il militante di estrema destra Ermanno Buzzi (1938-1981, coinvolto nelle indagini sulla Strage di piazza della Loggia, a Brescia il 28 maggio 1974), il fumettista Stefano Tamburini (1955-1986), il medico Elio Guzzanti (1920-2014, dal 1995 al 1996 ministro della Sanità nel governo Dini), lo scrittore Roberto Pazzi (1946-2023), il calciatore Giorgio Ferrini (1939-1976, bandiera del Torino, altro campione d’Europa 1968), i giornalisti Beatrice Borromeo (1985), Massimo Bordin (1951-2019: direttore di Radio Radicale, dal 1991 al 2010 curatore di Stampa e Regime, rassegna dedicata ai temi politici della giornata) Maria Cuffaro (1964) Lorenzo Pinna (1964) Paolo Valentino (1956); Giovanni Pupillo (condannato per l’omicidio della fidanzata Maria Pia Labianca, 24 febbraio 1999), l’astronauta Umberto Guidoni (1954), la conduttrice tv Elena Santarelli (1981), gli attori Davide Calgaro (2000) Fiorella Rubino (1965, nata Ceccacci), il missionario Renato Kizito Sesana (1943), Antonio Caliendo (1944, tra i primi agenti del calcio), i politici Elena Marinucci (1928-2023) Alvaro Ancisi (1940) Nicolò Antonio Cuscunà (1952-2022) Massimo Isola (1974, dal 2020 sindaco di Faenza), lo scrittore Camillo Langone (1962), il regista Marco Modugno (1958, figlio di Domenico), il banchiere Roberto Bertola (1947), il mecenate Carlo Bilotti (1934-2006), il critico letterario Guido Davico Bonino (1938), la sommelier Nicoletta Gargiulo (1975), il magistrato Nicola Giacumbi (1928-1980, assassinato dalle Brigate Rosse), l’ammiraglio Mario Porta (1925-2018), la pattinatrice di short track Marta Capurso (1980), il cestista Francesco Ferrari (2005), la scrittrice Sabrina Efionayi (1999), l’abate Stefano Visintin (1959), lo schermidore Davide Di Veroli (2001), il conduttore radiofonico Gianluca Gazzoli (1988).
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17 agosto. Tra i nati il 17 agosto, il primo posto è occupato dal sindacalista Giulio Pastore (1902-1969), fondatore e primo segretario della Cisl (dal 1950 fino al 1958), poi ministro con delega al Mezzogiorno in tutti i governi dal 1960 al 1968 (padre di Mario, giornalista e conduttore del telegiornale Rai); il secondo dal politico Ezio Vigorelli (1892-1964), dal 1954 al 1957 ministro del lavoro e della Previdenza Sociale; il terzo dal paroliere Mogol (1936, nato Giulio Rapetti, primo dei viventi), autore prima di Al di là (cantata da Luciano Tajoli e Betty Curtis vinse il Festival di Sanremo 1961), Stessa spiaggia stesso mare (1963, Mina), Una lacrima sul viso (1964, portata al successo da Bobby Solo), L’esercito del surf (Catherine Spaak 1964), Se piangi, se ridi (interpretata da Bobby Solo vinse il Festival di Sanremo 1965), Riderà (Little Tony 1966), L’immensità (Don Backy 1967), poi di molte delle più famose canzoni di Lucio Battisti: 1967 Non è Francesca, 29 settembre, 1968 Balla Linda, 1969 Io vivrò (senza te), Un avventura, Acqua azzurra, acqua chiara, Dieci ragazze, Mi ritorni in mente, 1970 Fiori rosa fiori di peso, Il tempo di morire, Emozioni, 1971 La canzone del sole, Anche per te, I giardini di marzo, E penso a te, Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi..., Il mio canto libero, 1973 Il nostro caro Angelo, 1977 Amarsi un po’, Sì viaggiare, 1978 Prendila così, Nessun dolore, Una donna per amico, 1980 Una giornata uggiosa, Con il nastro rosa. Seguono: il regista Raffaello Matarazzo (1909-1966), l’annunciatrice Gabriella Farinon (1941, dal 1961 al 1968 signorina buonasera della Rai), la politica Teresa Bellanova (1958, dal 2019 al 2021 ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali nel secondo governo Conte), il regista Daniele Ciprì (1962, noto perlopiù in coppia con Franco Maresco, Ciprì&Maresco), l’attore Gianni Agus (1917-1994), la ministra dell’università e della ricerca Anna Maria Bernini (1965), il politico Enzo Moaveri Milanesi (1954, dal 2018 al 2019 ministro degli esteri nel primo governo Conte). Completano la top ten dei viventi il tenore Fabio Armiliato (1956), il calciatore Manuele Blasi (1980), i giornalisti Rosanna Mani (1942, per 25 anni condirettrice di Tv Sorrisi e Canzoni, inventò il Telegatto) e Gianluca Nicoletti (1954). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte con Bellanova, poi Bernini, Mogol, Moavero Milanesi, la cuoca Eleonora Riso (1994, nel 2024 vincitrice di Masterchef), Nicoletti, il cuoco Francesco Colleoni (1986, condannato per l’omicidio del padre Franco, ex segretario provinciale della Lega Nord a Bergamo, avvenuto il 2 gennaio 2021), l’imprenditore Giuseppe Pasini (1961, presidente di Feralpi), Ciprì, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso (1978). Altri notevoli: la musicoterapeuta Jenny Burnazzi (1981), i pallavolisti Luigi Mastrangelo (1975, campione d’Europa nel 1999, 2003, 2005) e Alessandro Paparoni (1981, anche lui campione d’europa nel 2005), lo schermidore Ciro Verratti (1907-1971, nel 1936 oro del fioretto a squadre ai Giochi di Berlino), il rappresentante di piastrelle Giovanni Faggi (1920-2005: arrestato il primo luglio 1996 durante l’inchiesta bis sul Mostro di Firenze, accusato da Giancarlo Lotti di aver preso parte a due duplici omicidi, fu assolto per non aver commesso il fatto in primo grado nel 1998 e in appello 1999), il compositore Giulio Razzi (1904-1976), il regista Egidio Eronico (1955), il designer Osvaldo Borsani (1911-1985), il comico Rosario “Sasà” Salvaggio (1968), la cantante Anna D’Amico (1938-2003), il disc jockey Claudio Coccoluto (1962-2021), il calciatore Maurilio Prini (1932-2009, con la Fiorentina vinse lo scudetto del 1956), l’arbitro di calcio Renzo Righetti (1930-2013), il comunista Olinto Cremaschi (1899-1974), il ciclista Filippo Simeoni (1971, campione italiano 2008), la giornalista naturalizzata staunitense Giuliana De Pandi (1974), i politici Pierluigi Onorato (1938-2023) e Bortolo Galletto (1889-1959), il regista Giorgio Gallione (1953, dal 1986 direttore artistico del Teatro dell’Archivolto di Genova).

16 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico socialista Riccardo Lombardi (1901-1984), ministro dei trasporti del primo governo De Gasperi (1945-1946), il secondo dal tennista Jannik Sinner (2001, primo dei viventi), vincitore di Wimbledon 2025 e 2026, Australian Open 2024 e 2025, Us Open 2024, Atp Finals 2024 e 2025, Coppa Davis 2023 e 2024 (finalista al Roland Garros nel 2025); il terzo da Roberto Colaninno (1943-2023), leader del gruppo di imprenditori che nel 1999 promosse la l’Opa di Olivetti su Telecom Italia (Massimo D’Alema, allora presidente del Consiglio, li definì “capitani coraggiosi”). Seguono: il ciclista Arnaldo Pambianco (1935-2022), vincitore del Giro d’Italia 1960, l’avvocato Sergio Spazzali (1936-1994), esponente del Soccorso Rosso Militante (legale di molti esponenti delle Brigate Rosse e membri della sinistra extraparlamentare), la conduttrice televisiva Alessandra Casella (1963), il pubblicitario Dino Villani (1898-1989, nel 1955 collaborò con Giordano Dell’Amore alla creazione, presso l’Università Bocconi, della Scuola di perfezionamento in economia aziendale per la formazione quadri direttivi poi diventata la SDA Bocconi School of Management), lo scrittore Vittorio Zucconi (1944-2019, figlio di Guglielmo), il ciclista Fabio Casartelli (1970-1995, nel 1992 medaglia d’oro ai Giochi di Barcellona, morì per una caduta nella 15ª tappa dell’82° Tour de France), lo scrittore Saverio Strati (1924-2014), nel 1977 vincitore del premio Campiello con Il selvaggio di Santa Venere. Completano la top ten dei viventi: il vulcanologo Franco Barberi (1938), dal 1997 al 2001 capo della protezione civile; il mafioso Salvatore Madonia (1956), il poliziotto Domenico Giani (1962), dal 2006 al 2019 comandante del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano, la storica Elena Aga Rossi (1940), il medico Giancarlo Cesana (1948), noto per il ruolo di primo piano in Comunione e Liberazione, il politico Lorenzo Cesa (1951), la conduttrice tv Livia Azzariti (1954), la magistrata Iolanda Apostolico (1964, nota per la sua attività presso la sezione immigrazione del tribunale di Catania, nel 2023 fu accusata dalla Lega di aver partecipato a un corteo contro il ministro dei trasporti Matteo Salvini). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Sinner, poi Apostolico, il politico Ivan Scalfarotto (1965), Cesa, lo scrittore Andrea Bajani (1975, vincitore del premio Strega 2025 con L’anniversario), la conduttrice televisiva Diletta Leotta (1991), il magistrato Mario Bendoni (1985), il vescovo Nunzio Galantino (1948), la linguista Giuliana Grego Bolli (1952, rettrice dell’Università per stranieri di Perugia nel 2020 si dimise per l’esame farsa del calciatore uruguaiano Luis Suarez), l’attore Rocco Papaleo (1958). Altri notevoli: il linguista Giuseppe Patota (1956), i giornalisti Romolo Mangione (1920-1991, fustigatore nel programma tv Tribuna politica di comunisti e missini) e Edilio Tarantino (1920-2009), i designer Alessandro Mendini (1931-2019) e Stefania Follini (1961), il pattinatore di velocità su ghiaccio Matteo Anesi (1984, nel 2006 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Torino), l’artista Giuseppe Maraniello (1945), gli imprenditori Mario Moretti Polegato (1952, fondatore di Geox) Alberto Bertone (1966-2025) Ennio De Vellis (1960), la conduttrice televisiva Tania Zamparo (1975), la sciatrice Denise Karbon (1980), la tiratrice a segno Valentina Turisini (1969, nel 2004 medaglia d’argento ai Giochi di Atene, 3 posizioni da 50 metri), l’attore Enzo Salvi (1963), i vescovi Germano Zaccheo (1934-2007) Emilio Guano (1900-1970), l’attivista Rosario Di Salvo (1946-1982), il medico Giuseppe Giunchi (1915-1987), il cantautore Shel Shapiro (1943), l’etologo Enrico Alleva (1953), Luisa di Savoia (2006, figlia di Emanuele Filiberto), l’editore Sandro D’Alessandro (1950), Sonia Amoruso (1975, moglie del calciatore Alessandro Del Piero), il sindacalista Giorgio Airaudo (1960), l’ambasciatore Francesco Talò (1958), l’avvocato Ennio Amodio (1940), lo storico dell’arte Angelo Tartuferi (1957), la politica Irene Manzi (1977), Francesco Pio Valda (2003, il 20 marzo 2023 uccise sul lungomare di Napoli Francesco Pio Maimone sparando tra la folla dopo una lite scoppiata perché qualcuno gli aveva sporcato le scarpe), i politici Roberto Rosso (1967) e Gianluca Ferrara (1972), l’attivista Paolo Palumbo (1997, malato di sla ospite in varie trasmissioni tv, il padre è accusato di aver costruito intorno alla tragedia un business opaco), la giornalista Franca Giansoldati (1964), i magistrati Alessandra Dolci (1960) e Giuseppe Chinè (1968, Procuratore Capo della Federazione Italiana Giuoco Calcio).

15 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo stilista Gianfranco Ferrè (1944-2007), il secondo dal politico Carlo Ripa di Meana (1929-2018), il terzo dall’attore Vittorio Caprioli (1921-1989, con Alberto Bonucci e Franca Valeri - che dal 1960 al 1974 fu anche sua moglie - fondò nel 1950 il Teatro dei Gobbi). Seguono: il politico Massimo De Carolis (1940, primo dei viventi: nel 1971 fu tra i fondatori della Maggioranza silenziosa, nel 1975 fu gambizzato dalla Brigate Rosse, nel 1981 il suo nome comparve nella lista degli appartenenti alla P2), il magistrato Carmelo Zuccaro (1956, nel novembre 2018 a capo della Procura di Catania chiese l’archiviazione per Matteo Salvini — all’epoca ministro dell’Interno — in merito alla gestione dei migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera), lo scrittore Fabrizio Onofri (1917-1982), i politici Sandro Fontana (1936-2013) e Lodovico Ligato (1939-1989: dal 1985 presidente delle Ferrovie dello Stato, nel 1988 fu costretto a dimettersi perché coinvolto nello “scandalo delle lenzuola d’oro, nel 1989 fu assassinato a colpi di pistola), i giornalisti Silverio Corvisieri (1938) e Pino Nicotri (1943). Completano la top ten dei viventi: l’attrice Barbara Bouchet (1943, nata Gutscher, icona sexy del cinema italiano negli anni settanta, madre dello chef Alessandro Borghese), il giornalista Mario Adinolfi (1971, arrestato a luglio per truffa ed evasione fiscale), l’ammiraglio Giampaolo Di Paola (1944), il boss della ’ndrangheta Giuseppe Morabito (1934, u tiradrittu), il commerciante all’ingrosso di ortofrutta Massimo Cruciani (1948, nel 1980 coinvolto insieme ad Alvaro Trinca nello scandalo del Calcioscommesse, er barbetta), il regista Leone Pompucci (1951, nel 1994 David di Donatello come migliore esordiente per Mille bolle blu, nel 1996 Nastro d’argento per la sceneggiatura di Camerieri). Limitando l’analisi ai solo anni venti, si comincia con Adinolfi, poi la politica Lia Quartapelle (1982, dal 2022 moglie di Claudio Martelli, che quando nacque era già deputato da tre anni), Fabrizio Tirabassi (1965, imputato nel processo sulla gestione dei fondi della Santa Sede), la politica pentastellata Roberta Lombardi (1973, dal 2021 al 2023 assessore alla transizione ecologica e digitale della regione Lazio), Simona Collarini (1963, responsabile del settore Rigenerazione urbana del Comune di Milano, indagata per turbativa d’asta e rivelazione del segreto di ufficio), il personaggio televisivo Fabio Canino (1963), Bouchet, Zuccaro, il cardiologo Michele Emdin (1958), il giornalista Roberto Della Seta (1959, dal 2003 al 2007 presidente di Legambiente). Altri notevoli: i giornalisti Everardo Dalla Noce (1928-2017) e Maria Grazia Capulli (1960-2015), il musicista Raoul Casadei (1937-2021, famoso per il contributo alla diffusione del ballo liscio), i magistrati Cesare Terranova (1921-1979, assassinato a Palermo dalla mafia) e Vittorio Misiti (1957), lo sciatore alpino Erwin Stricker (1950-2010), la conduttrice televisiva Gloria Zanin (1975, Miss Italia 1992), le artiste Federica Galli (1932-2009, attiva soprattutto nell’incisione all’acquaforte) e Marilù Eustachio (1934-2024), il ginnasta Igor Cassina (1977, nel 2004 medaglia d’oro della sbarra ai Giochi di Atene, primo atleta al mondo a presentare un Kovacs teso con avvitamento a 360° sull’asse longitudinale, dal 2002 ufficialmente chiamato Movimento Cassina), i magistrati Pietro Forno (1946, il “pm dei bambini”, nel senso che li difendeva) e Manlio Minale (1940-2015, firmò la prima condanna di Sofri, Bompressi e Pietrostefani per il delitto Calabresi) la ballerina Liliana Cosi (1941), il dirigente sportivo Ottavio Cinquanta (1938-2022, dal 1994 al 2016 presidente dell’International Skating Union), il calciatore Moreno Mannini (1962, nel 1991 campione d’Italia con la Sampdoria), i politici Francesco Forgione (1960, omonino di Padre Pio) Antonio Mazzocchi (1938) Corrado Danzi (1954) Mirella Giai (1929-2023) Francesco Fabbri (1921-1977, morì da ministro della marina mercantile del secondo governo Andreotti) Antonio Saccone (1969) Francesco Sartini (1969, dal 2016 al 2021 sindaco di Vimercate) Carlo Bo (1970, dal 2019 al 2024 sindaco di Alba), il sociologo Giovanni Pellicciari (1926-?), l’avvocata Cristina Gandolfi (1958), il neurologo Sergio Broglia (1926-2010), il giurista Nicola Jaeger (1903-1975), gli attori Nuto Navarrini (1901-1973) Marisa Fabbri (1927-2003) Maria Grazia Buccella (1940), il filosofo Carlo Antoni (1896-1959), il produttore cinematografico Carlo Bernasconi (1943-2001), il pattinatore di short track Anthony Lobello (1984, marito di Arianna Fontana), il baritono Arturo Testa (1932-2021), lo storico Carlo M. Cipolla (1922-2000), gli psichiatri Mario Gozzano (1898-1986) e Mara Selvini Palazzoli (1916-1999), il commercialista Calogero Martire (1966), il sindacalista Franco Padrut (1943-2011), l’avvocato Bernardo Mattarella (1959), lo storico Enzo Collotti (1929-2021), la cantante Adriana Del Poggio (1938-?, nata Santori), la nuotatrice Arianna Castiglioni (1997), il cantautore Colombre (1982, nato Giovanni Imparato).

14 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista teatrale Giorgio Strehler (1921-1997), il secondo dalla regista cinematografica Lina Wertmüller (1928-2021, nel 1977 candidata all’Oscar per Pasqualino Settebellezze), il terzo dal poliziotto Gianni De Gennaro (1948, primo dei viventi, dal 2000 al 2007 capo della Polizia). Seguono: il politico socialista Giorgio Ruffolo (1926-2023, dal 1987 al 1992 ministro dell’ambiente), il musicologo Massimo Mila (1910-1988), il soprano Cecilia Gasdia (1960), l’attore Raoul Bova (1971), il pallavolista Paolo Tofoli (1966, campione del mondo nel 1990 e 1994), il giurista Giuseppe Cappi (1883-1963, dal 1961 al 1962 presidente della Corte costituzionale), il politico Pietro Folena (1957). Completano la top ten dei viventi il calciatore Giorgio Chiellini (1984, capitano della nazionale campione d’Europa nel 2021), il critico letterario Giulio Ferroni (1943), il manager Maurizio Romiti (1949, figlio di Cesare), la sindacalista Susanna Camusso (1955, dal 2010 al 2019 segretario generale della Cgil), il sociologo Alberto Abruzzese (1942). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Chiellini, poi l’economista Lucrezia Reichlin (1954), Bova, De Gennaro, l’avvocato Flavio Rossi Albertini (1969, difensore dell’anarchico Alfredo Cospito), Camusso, il politico Francesco Emilio Borrelli (1973), l’attrice Swamy Rotolo (2004, nel 2022 David di Donatello per A Chiara), Ferroni, la nuotatrice Giulia Terzi (1995). Altri notevoli: il notaio Roberto Goveani (1957, presidente del Torino che vinse la Coppa Italia 1992/93), il cardinale Agostino Cacciavillan (1926-2022), la showgirl Cristina Quaranta (1972), il fondista Christian Zorzi (1972, nel 2006 medaglia d’oro con la staffetta 4 x 10 km ai Giochi di Torino), il triplista Fabrizio Donato (1976, nel 2012 bronzo ai Giochi di Londra), il mafioso Rosario Spatola (1949-2008), i ciclisti Agostino Coletto (1927-2016) e Andrea Carrea (1924-2013, fedelissimo gregario di Fausto Coppi), Giannalisa Gianzana Feltrinelli (1903-1981, madre di Giangiacomo), il drammaturgo Marco Martinelli (1956), lo psicoanalista Emilio Servadio (1904-1995), il regista Fernando Cerchio (1914-1974), i giornalisti Matteo Collura (1945) Nello Pacifico (1922-2016) Daniele Macheda (1962, segretario di Usigrai), l’impresario Lucio Ardenzi (1922-2022, nato Lucio Minunni, nel 1960 sposò Ornella Vanoni), il calciatore Massimo Giacomini (1939), gli imprenditori Aldobrando Medici Tornaquinci (1909-1947) e Ranieri Pontello (1948, presidente della Fiorentina che nel 1982 perse per un punto lo scudetto che valse alla Juventus la seconda stella, stagione immortalata dall’adesivo viola «Meglio secondi che ladri»), il generale Giuseppe Pizzorno (1891-1980), il cestista Riccardo Sales (1941-2006), la scrittrice Sibilla Aleramo (1876-1960, nata Marta Felicina Faccio), i registi Erik Gandini (1967) e Antonello Grimaldi (1955), il doppiatore Rino Bolognesi (1932-2020), la linguista Patrizia Viola (1949), il ginnasta Luigi Contessi (1894-1967, nel 1920 medaglia d’oro a squadre ai Giochi di Anversa), la nuotatrice Chiara Tarantino (2003), i giuristi Francesca Bondi (1974) e Emanuele Fisicaro (1964), gli avvocati Nicola Canestrini (1973) e Giacomo Maj (1984), il politico Jürgen Wirth Anderlan (1970).

13 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo stilista Domenico Dolce (1958, con Stefano Gabbana in Dolce & Gabbana), il secondo dall’esploratore Ambrogio Fogar (1941-2005: vittima il 12 settembre 1992 di un gravissimo incidente durante l’ottava tappa del rally Pechino-Mosca-Parigi, subì la frattura della seconda vertebra cervicale rimanendo quasi completamente paralizzato), il terzo dallo scrittore Emilio Sereni (1907-1977). Seguono: il calciatore Bruno Giordano (1956: capocannoniere del campionato 1978/79, quando giocava nella Lazio, squalificato tre anni e sei mesi nel 1980 per lo scandalo Totonero, graziato dopo la vittoria azzurra ai mondiali dell’82 nell’87 contribuì con Diego Maradona alla conquista del primo scudetto del Napoli); il cantante Ron (1953, nato Rosalino Cellamare, nel 1996 vinse in coppia con Tosca il Festival di Sanremo, Vorrei incontrarti fra cent’anni), il pilota motociclistico Walter Villa (1943-2002, campione del mondo della classe 250 nel 1974, 1975, 1976, della 350 nel 1976), la cantante Tiziana Rivale (1958, nata Letizia Oliva, nel 1983 vincitrice del Festival di Sanremo con Sarà quel che sarà), il prefetto Umberto Improta (1932-2002: condusse le indagini che portarono alla scoperta del covo in cui le Brigate Rosse tenevano nascosto il generale statunitense James Lee Dozier, rapito a Verona il 17 dicembre 1981 e liberato il 28 gennaio 1982 con un’incursione dei Nocs), il pentatleta Carlo Massullo (1957, nel 1984 medaglia d’oro a squadre ai Giochi di Los Angeles, nel 1988 argento individuale e a squadre a quelli di Seul, nel 1992 bronzo a squadre a Barcellona), il ciclista Mario Ricci (1914-2005, vincitore del Giro di Lombardia nel 1941 e 1945, secondo alla Milano-Sanremo del 1941). Completano la top ten dei viventi: il giornalista Paolo Gambescia (1945, fu direttore de “l’Unità”, “il Mattino”, “Il Messaggero”), la politica Pia Locatelli (1949, Presidentessa Onoraria dell’Internazionale Socialista Donne), il giornalista Luigi “Gigi” Moncalvo (1950), il terrorista Stefano Soderini (1961, prima in Terza Posizione, poi nei Nuclei Armati Rivoluzionari), il cantautore Alessio Bonomo (1970). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte con Luca Del Vecchio (2001, quinto figlio del Leonardo fondatore di Luxottica, nel 2022 ha ereditato il 12,5% della cassaforte di famiglia Delfin), Dolce, l’avvocato Massimo Lovati (1952, legale di Andrea Sempio - vedi n. 358 del Catalogo de IVI20 2026 - finché un’intervista di Fabrizio Corona gli è costata la revoca), le attrici Kasia Smutniak (1979, Nastro d’argento nel 2014 per Allacciate le cinture e nel 2018 per Loro) e Sara Serraiocco (1990, Nastro d’argento nel 2021 per Non odiare), Ron, il magistrato Francesco Rugarli (1957, tra i giudici che hanno condannato Andrea Delmastro, vedi n. 78 del Catalogo), Tiziana Rivale, il manager Andrea Tarquini (1959, direttore generale di Confindustria), la giornalista Maria Rossi Hawkins (1964). Altri notevoli: gli attori Massimo Wermüller (1956) e Diana Torrieri (1913-2007, nata Angela Torrieri), il carabiniere Mario Placanica (1980: il 20 luglio 2001 a Genova, durante le proteste per il G8, con un colpo di pistola uccise il ventitreenne Carlo Giuliani che gli stava lanciando addosso un estintore, indagato per omicidio fu prosciolto per legittima difesa); il nuotatore Loris Facci (1983), la cantautrice Laura (nata Laura Abela, 1984), i politici Rosario Vassallo (1861-1950) Enzo Alfano (1956) Giovanni Bottonelli (1910-1982) Paul Köllensperger (1970) Giulia Sarti (1986) Caterina Cerroni (1991), la giornalista Silvana Mossano (1957), don Giusto Pancino (1907-1981, confessore di Benito Mussolini durante la Repubblica Sociale Italiana), gli attori Lorenzo Crespi (1971, nato Vincenzo Leopizzi) e Tiziana Pini (1958), il pilota motociclistico Mattia Pasini (1985), gli archeologi Pietro Giovanni Guzzo (1944) e Giorgio Gullini (1923-2004), il pugile Giacobbe Fragomeni (1969, nel 2008 campione del mondo Wbc dei massimi leggeri), il mafioso Giuseppe Rogoli detto “Azzarone” (1946), il commediografo Aldo De Benedetti (1892-1970), lo storico della filosofia Luigi Ruggiu (1939), il militare Vittorio Santini (1920-2012), il regista Emiliano Corapi (1970), Valentina Pitzalis (1983: il 17 aprile 2011 l’ex marito Manuel Piredda le gettò addosso del cherosene e le diede fuoco: lui morì nel rogo, lei sopravvisse senza una mano e col volto sfigurato. A fine dicembre 2021, ricevuta una protesi per la mano, dichiarò: «Come vittima scampata a un femminicidio lo Stato non mi ha mai riconosciuto nessun aiuto. Come persona con disabilità, nemmeno»).

12 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal terrorista Rocco Micaletto (1946): il 28 aprile 1977 assassinò con cinque colpi di pistola l’avvocato Fulvio Croce, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Torino nominato difensore d’ufficio nel processo ai capi storici delle Brigate Rosse, il 20 febbraio 1980 fu arrestato insieme a Patrizio Peci (il primo importante pentito); il secondo dallo scrittore Stefano Benni (1947-2025), il terzo dal generale Giuseppe Santovito (1918-1984, dal 1978 direttore del Sismi, fu destituito nel 1981, travolto dallo scandalo della Loggia Massonica P2). Seguono: il ministro per le riforme istituzionale Maria Elisabetta Casellati (1946), dal 2018 al 2023 presidente del Senato (prima donna), il manager Franco Tatò (1932-2022), lo storico dell’arte Federico Zeri (1921-1998), il politico Bruno Villabruna (1884-1971), il calciatore Mario Balotelli (1990, con l’Inter campione d’Europa nel 2010, con la nazionale vicecampione d’Europa nel 2012, ultimo azzurro a segnare un gol nella fase finale di un mondiale, a Manaus contro l’Inghilterra il 15 giugno 2014), l’attrice Giuliana Lojodice (1940), il fotografo Gabriele Basilico (1944-2013). Completano la top ten dei viventi il terrorista Roberto Ognibene (1954, membro storico delle Brigate Rosse), il tastierista Beppe Carletti (1946, fondatore del gruppo musicale Nomadi), il cantautore Amedeo Minghi (1947), la scrittrice Bianca Pitzorno (1942), il politico Antonello Falomi (1943), il manager Alessandro Ortis (1943). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Casellati, poi Balotelli, il conduttore televisivo Teodoro “Teo” Mammucari (1964), l’allenatore di calcio Roberto D’Aversa (1975), la nuotatrice Margherita Panziera (1995), Pitzorno, il politico Enrico Gasbarra (1962, dal 2003 al 2008 presidente della Provincia di Roma), il politico Edoardo Gaffeo (1967, dal 2019 al 2024 sindaco di Rovigo), i magistrati Luca Monteverde (1971) e Sabrina Carmazzi (1973). Altri notevoli: i politici Carlo Smuraglia (1923-2022, dal 2011 al 2017 presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani) Serafino Zucchelli (1940) Giancarlo Cito (1945-2025, dal 1993 al 1996 sindaco di Taranto) Daniela Lastri (1958) Quinto Quintieri (1894-1968) Arnaldo Dello Sbarba (1873-1958) Marco Troiano (1974) Alberto Villanova (1981) Paola Pula (1957), don Paolo Liggeri (1911-1996, col centro di assistenza sociale “La Casa” salvò perseguitati politici ed ebrei), il drammaturgo Sem Benelli (1877-1949, La cena delle beffe), i calciatori Mark Iuliano (con la Juventus campione del mondo nel 1996, con la nazionale vicecampione d’Europa nel 2000) Paolo Vanoli (1972, poi allenatore) Francesco Gabriotti (1914-1987, nel 1936 medaglia d’oro ai Giochi di Berlino) Francesco “Morgan” Morini (1944-2021, pilastro difensivo della Juventus tutta italiana che vinse la Coppa Uefa 1976/77, negli anni 80 direttore sportivo dei bianconeri), lo scrittore Andrea G. Pinketts (1960-2018, nato Andrea Pinchetti), la cantante Alessandra Amoroso (1986), i manager Rocco Sabelli (1954) Federico Falck (1949) Giovanni Di Raimondo (1892-1966) Luca Tamburello (1983: accusato di gestire i soldi del mafioso Matteo Messina Denaro, a fine maggio è stato arrestato), l’attore Agostino “Tino” Schirinzi (1934-1993), gli imprenditori Roberto Einaudi (1906-2004, figlio di Luigi) e Domenico Alcide Leali (1956), l’arbitro di calcio Domenico Messina (1962), l’ex sciatore alpino Alberto Senigagliesi (1970), i fotoreporter Lino Pellegrini (1915-2013) e Gabriele Torsello (1970: il 12 ottobre 2006 fu rapito in Afganistan, rilascio dopo 23 giorni con la collaborazione di Emergency), il critico letterario Franco Moretti (1950), il professor Daniele Manni (1959, nel 2020 vincitore del Global Teacher Award), la diplomatica Mariangela Zappia (1959, dal 2021 al 2025 ambasciatrice negli Stati Uniti), Chiara Bontempi (1995, moglie dell’olimpionico Gianmarco Tamberi), la giornalista Alessia Glaviano (1970, figlia del fotografo Marco), Stefano Binda (1967, 1286 giorni in carcere da innocente).

11 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’economista Beniamino Andreatta (1928-2007): più volte ministro, nel luglio del 1982, era al tesoro, provocò la cosiddetta “lite delle comari” col collega delle Finanze, il socialista Rino Formica, facendo cadere il secondo governo Spadolini; il secondo dal sindacalista Giuseppe Di Vittorio (1892-1957) fondatore e segretario della Cgil fino alla morte; il terzo dal generale Rodolfo Graziani (1882-1955): in Libia i suoi metodi brutali gli valsero il soprannome di “macellaio del Fezzan”. Seguono: il chimico Giorgio Mazzanti (1928-2023, pioniere delle plastiche), il ciclista Alfredo Binda (1902-1986, campione del mondo nel 1927, 1930, 1932. Vincitore di cinque Giri d’Italia, a causa della sua manifesta superiorità nel 1930 fu pagato dagli organizzatori per non partecipare), il regista Silvio Soldini (1958, primo dei viventi, nel 2000 David di Donatello per Pane e tulipani), il pallavolista Lorenzo Bernardi (1968, campione del mondo nel 1990 e 1994, nel 2001 fu eletto dalla FIVB “Miglior giocatore di pallavolo del XX secolo”), lo scrittore Stefano Terra (1917-1986, nato Giulio Tavernari, nel 1974 vincitore del premio Campiello con Alessandra, nel 1980 del Viareggio con Le porte di ferro), l’economista Ezio Tarantelli (1941-1985, ucciso dalle Brigate Rosse), l’allenatore di calcio Massimiliano Allegri (1967, l’unico a vincere cinque scudetti consecutivi, con la Juventus dal 2015 al 2019, e quattro coppe Italia consecutive, dal 2015 al 2018). Completano la top ten dei viventi: il fisico Roberto Battiston (1956, dal 2014 al 2018 presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana), l’ingegner Luigi Marroni (1957: dal 2015 al 2017 amministratore delegato di Consip, la centrale acquisti nazionale della pubblica amministrazione italiana, denunciò ai magistrati di aver subito forti pressioni per favorire specifiche aziende nelle gare d’appalto), il calciatore Gianluca Pessotto (1970, con la Juventus campione del mondo nel 1996), l’avvocato Luca Lanzalone (1969, problem solver del Movimento 5 Stelle), i politici Renzo Gubert (1944) e Roberto Mezzaroma (1946), l’economista Francesco Giavazzi (1949). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Allegri, poi Giavazzi, il magistrato Cuno Tarfusser (1954), Battiston, Soldini, l’immunologo Alessandro Sette (1960), il sindacalista Giuseppe Tiani (1962, presidente del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia), l’editore Luca De Fiore (1958), il magistrato Fabio Lambertucci (1964), il commercialista Matteo Del Sette (1967). Altri notevoli: l’editore Mario Spagnol (1930-1999), i politici Federico Comandini (1893-1967) Eva Catizone (1965, dal 2002 al 2006 sindaco di Cosenza) Domenico Contestabile (1937-2022) Domenico Mennitti (1939-2014) Dante Rossi (1919-2008) Felice Borgoglio (1941) Nadir Tedeschi (1930-2021) Vittorio Olcese (1925-1999) Alessandro Buttè (1903-1976), il calciatore Bortolo Mutti (1954), le magistrate Graziella Luparello (1975) e Maria Cristina Failla (1948), i giornalisti Mario Pendinelli (1941) e Maria Pezzi (1908-2006), lo scrittore Flavio Soriga (1975), il pittore Mauro Reggiani (1897-1980), il chirurgo plastico Marco Klinger (1955), il ciclista Giancarlo Astrua (1927-2010), Claudio Orsi (1931-2023, nelle prime inchieste sulla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969, il suo nome venne accostato alla controversa tesi del “sosia” di Pietro Valpreda), la conduttrice televisiva Enza Soldi (1933-2005), l’arcivescovo Vincenzo Pelvi (1948), il giurista Francesco Saverio Fortuna (1942), l’ndranghetista Francesco Perna (1941), il regista Marco Amenta (1970), l’attrice Evelina “Evi” Maltagliati (1908-1986), il tennista Vincenzo Santopadre (1971), il giornalista Paolo Berizzi (1972).

10 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Gustavo Selva (1926-2015): dal 1975 al 1981 direttore del Giornale radio 2, i suoi frequenti attacchi al Partito Comunista Italiano e al mondo della sinistra gli valsero l’appellativo Radio Belva; il secondo dalla conduttrice televisiva Lorella Cuccarini (1965, prima dei viventi), il terzo dall’imprenditrice Marina Berlusconi (1966, primogenita di Silvio). Seguono: l’architetto Vittorio Gregotti (1927-2020), il politico Armando Siri (1971), il cantautore Drupi (1947, nato Giampiero Anelli, terzo al Festival di Sanremo 1982 con Soli), la politica Maria Pia Garavaglia (1947, dal 1995 al 2002 presidente della Croce Rossa Italiana), Elisabetta “Chicca” Roveri (1950, col compagno Mauro Rostagno fondatrice della Comunità Saman per il recupero di tossicodipendenti), il prefetto Francesco Provolo (1953, condannato in via definitiva a un anno e 8 mesi per i ritardi nella gestione dei soccorsi legati alla strage dell’Hotel Rigopiano del 18 gennaio 2017 in cui a Farindola 29 persone persero la vita a causa di una valanga), lo scrittore Aldo Buzzi (1910-2009). Completano la top ten dei viventi il prefetto Riccardo Malpica (1931), la critica cinematografica Irene Bignardi (1943), l’attore Fabio Camilli (1962, figlio di Domenico Modugno, paternità riconosciuta definitivamente per via giudiziale nell’agosto 2019 al termine di una battaglia legale durata quasi vent’anni). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Berlusconi, poi l’operatore umanitario Alberto Trentini (1979, detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024 al 12 gennaio 2026), il regista Luca Guadagnino (1971, nel 2018 candidato all’Oscar per Chiamami col tuo nome), Siri, il regista Stefano Mordini (1968), Provolo, lo pneumologo Stefano Centanni (1954), l’attore Vinicio Marchioni (1975), il giurista Marco D’Alberti (1948), l’economista Tommaso Monacelli (1968). Altri notevoli: l’attore Luigi De Filippo (1930-2018, figlio di Peppino), i calciatori Giovanni Lodetti (1942-2023, col Milan campione del mondo nel 1969, con la nazionale campione d’Europa nel 1968) e Cesare Cattaneo (1951), la ballerina Vera Colombo (1931-1999), lo storico Giuseppe Tamburrano (1929-2017), il nuotatore Paolo Donaggio (1940-2024, specialista del pinnato noto in tutto il mondo come “l’uomo coccodrillo”), l’imprenditore Orfeo Pianelli (1920-2005, presidente del Torino che vinse nel 1976 il suo ultimo scudetto, l’unico dopo lo squadrone distrutto dal disastro aereo di Superga del 4 maggio 1949), i politici Gianpiero Bocci (1962) Alessandro Canestrari (1915-2006) Filippo Bellanca (1965) Manuela Dal Lago (1946, dal 1997 al 2007 presidente della Provincia di Vicenza), l’autrice televisiva Catena Fiorello (1966, sorella di Rosario e Giuseppe), il nuotatore Lorenzo Vismara (1975), il conduttore radiofonico Silvio Gigli (1910-1988), il ginnasta Carlo Costigliolo (1893-1968, nel 1920 medaglia d’oro del concorso a squadre ai Giochi di Anversa), il batterista Gabriele “Bila” Copellini (1943, membro storico del Nomadi), gli attori Gabriel Montesi (1992) Antonio Vassallo (1983) Lydia Mancinelli (1936) Laura Piovani (1979), il generale dei carabinieri Roberto Zuliani (1956, partecipò alle indagini di Mani Pulite), il fisico Franco Rasetti (1901-2001), Perla Pavoncello (1983: nel marzo del 2008, durante una puntata del programma televisivo Matrix, fatta a Silvio Berlusconi una domanda sul precariato giovanile si sentì rispondere che per risolvere i suoi problemi finanziari avrebbe potuto «sposare il figlio di Berlusconi o qualcuno con un milione di dollari»), la documentarista Carla Perrotti (1947), il sociologo Nadio Delai (1945), l’oncologo Claudio Verusio (1953), il capostazione Vito Picarreta (1957, noto per il coinvolgimento nel disastro ferroviario della tratta Andria-Corato del 12 luglio 2016, in cui persero la vita 23 persone e oltre 50 rimasero ferite: diede il via libera con la paletta verde al treno ET1021 da Andria senza attendere l’arrivo dell’altro convoglio proveniente da Corato, a settembre 2025 la Corte d’appello di Bari ha confermato la condanna di primo grado a 6 anni e 3 mesi di reclusione per omicidio colposo plurimo, disastro ferroviario e lesioni), l’allevatore Giovanni Battista “Titti” Pinna (1970, rapito a Bonorva il 19 settembre 2006, il 28 maggio 2007 riuscì a liberarsi e a fuggire), il comico Cristiano Militello (1968, quello degli striscioni a Striscia la notizia), il pilota motociclistico Luca Marini (1997, figlio di Stefania Palma, madre di Valentino Rossi), l’informatico Walter Quattrociocchi (1980), l’ematologo Mario Melazzini (1958).
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9 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Romano Prodi (1939), presidente del Consiglio dal 1996 al 1998 e dal 2006 al 2008; il secondo dal giornalista Enzo Biagi (1920-2007), il terzo dallo scrittore Tommaso Landolfi (1908-1979), vincitore del Premio Viareggio nel 1958 con Ottavio di Saint Vincent, dello Strega nel 1975 con A caso. Seguono: la giornalista comunista Luciana Castellina (1929, tra i fondatori de “il manifesto”), il politico Pietro Bucalossi (1905-1992, dal 1964 al 1967 sindaco di Milano, più volte ministro, una sua legge del 1977 introdusse l’istituto della concessione edilizia), il pittore Emilio Vedova (1919-2006), il giornalista Clemente Mimun (1953, tra i fondatori del Tg5, di cui è ancora direttore), il calciatore Filippo Inzaghi (1973, campione del mondo con la nazionale nel 2006, col Milan nel 2007), l’attrice Barbara De Rossi (1960), il ciclista Renato Longo (1937-2023, campione del mondo di ciclocross nel 1959, 1962, 1964, 1965, 1967). Completano la top ten dei viventi lo scrittore Mauro Corona (1950), il pallavolista Simone Giannelli (1996, campione del mondo nel 2022 e 2025), il politico Antonio Boccia (1944, dal 1990 al 1995 presidente della Regione Basilicata), il banchiere Massimo Ponzellini (1950), l’imprenditore Angelo Moratti (1963, nipote dell’omonimo patron della Grande Inter anni 60). Limitando l’analisi ai soli anni Venti, si comincia con Prodi, poi Castellina, Corona, il cantautore Tredici Pietro (1997, nato Pietro Morandi, figlio di Gianni), il giornalista Piero Corsini (1965), il nuotatore Lorenzo Zazzeri (1994, nel 2021 argento con la 4x100 metri stile libero ai Giochi di Tokyo, nel 2024 bronzo a quelli di Parigi), la politica Lucia Chessa (1960, nel 2024 candidata alla presidenza della Sardegna), Moratti, la giornalista Costanza Crescimbeni, Giannelli. Altri notevoli: il poeta Corrado Costa (1929-1991), Maria Sole Agnelli (1925-2025), il ciclista Davide Rebellin (1971-2022, vincitore della Liegi-Bastone-Liegi 2004), il giornalista Sandro Paternostro (1922-2000, divenne famoso come corrispondente Rai da Londra), Guido Berlucchi (1922-2000, creatore del primo spumante Metodo Classico della Franciacorta), Giovanni Battista Judica Cordiglia (1939-2024, col fratello Achille divennero celebri dicendo di aver ascoltato i presunti segnali provenienti dai primi satelliti, sia sovietici che statunitensi: Sputnik 1, Sputnik 2, Explorer 1), l’editore Roberto Tumminelli (1913-1982, figlio di Calogero), l’imprenditore Steno Marcegaglia (1930-2013, padre dell’Emma che dal 2008 al 2012 fu presidente di Confindustria), il cantautore Roberto “Juri” Camisasca (1951), il drammaturgo Mario Prosperi (1940-2014, figlio del critico Giorgio), il tennista Alessio Di Mauro (1977), il filosofo Armando Carlini (1878-1959), la ballerina Elisabetta Armiato (1962), il procuratore sportivo Davide Lippi (1977, figlio del Marcello che nel 2006 guidò la nazionale al quarto titolo mondiale), i politici Salvatore Varriale (1954) Fiorenza Bassoli (1948-2020) Giuseppe Firrarello (1939) Guido Cappelloni (1925-2012), il pianista jazz Danilo Rea (1957), li nobile Don Alberto Riario Sforza Colonna Barberini di Sciarra (1937-2008), il ciclista Giancarlo Ferretti (1941, fidato gregario di Felice Gimondi), il giornalista Mario Ferretti  (1917-1977, nella storia per la frase con cui aprì un collegamento radiofonico: «Un uomo solo è al comando, la sua maglia è bianco-celeste, il suo nome è Fausto Coppi»), gli attori Aureliano Amadei (1975) Roberto D’Alessandro (1966) Gianfelice Imparato (1956), il dirigente sportivo Carlo Pernat (1948), il regista televisivo Brando Quilici (1958), il pilota motociclistico Andrea Iannone (1989).

8 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Giuseppe Conte (1964), presidente del Consiglio del 2018 al 2021, il secondo dal produttore cinematografico Dino De Laurentiis (1919-2010), il terzo dalla giornalista Lucia Annunziata (1950). Seguono: il cantautore Bruno Lauzi (1937-2006), il politico democristiano Enzo Carra (1943-2023: nel 1993, arrestato con l’accusa di falsa testimonianza e reticenza nell’ambito delle indagini sulla maxi-tangente Enimont, suscitò profonde polemiche la sua introduzione nell’aula del Tribunale di Milano con gli schiavettoni ai polsi, esibito davanti a decine di fotografi e telecamere, immagine considerata da molti opinionisti e politici come una “gogna mediatica” finalizzata a fare pressione sugli indagati); il paroliere Leo Chiosso (1920-2006, autore delle più famose canzoni di Fred Buscaglione: Che bambola!, Eri piccola così, Love in Portofino, Porfirio Villarosa, Teresa non sparare), il press agent Enrico Lucherini (1932-2025), lo storico Ambrogio Donini (1903-1991), il conte Lamberto Bellentani (1898-1963, noto industriale sposato con la Pia Caroselli protagonista del “delitto dell’ermellino”: il 15 settembre 1948 nei saloni dell’Hotel Villa d’Este a Cernobbio uccise con un colpo di pistola a bruciapelo l’amante Carlo Sacchi), il pittore Bruno Caruso (1927-2018). Completano la top ten dei viventi la ginnasta Nina Corradini (2003, a ottobre 2022 denunciò con Anna Basta gli abusi subiti in allenamento dallo staff della nazionale, la giustizia federale si è limitata ad ammonire il commissario tecnico Emanuela Maccarani prosciogliendo l’assistente Olga Tishina, quella ordinaria ha imposto alla Procura la richiesta di rinvio a giudizio per maltrattamenti), il germanista Giorgio Manacorda (1941), il manager delle telecomunicazioni Tommaso Pompei (1942), l’attore Massimo Dapporto (1945, figlio di Carlo), il politico leghista Corinto Marchini (1947), il regista teatrale Marco Bernardi (1955), i conduttori tv Francesco Giorgino (1967) e Simone Annichiarico (1970, figlio di Walter Chiari e Alida Chelli). Limitando l’analisi agli anni venti, si parte con Conte, poi Annunziata, Corradini, l’ex comandante dei carabinieri di Siena Pasquale Aglieco (1962, rinviato a giudizio con l’accusa di false dichiarazioni nelle indagini relative alla misteriosa morte di David Rossi, ex capo della comunicazione di Banca Monte dei Paschi deceduto il 6 marzo 2013), i politici Patrizia Baffi (1967) e Catello Vitiello (1977), l’attore Ludovico Tersigni (1995), il politico Sergio Cola (1940), l’arcivescovo Paolo Pezzi (1960), Giorgino. Altri notevoli: il poeta Pierluigi Cappello (1967-2017, vincitore del Premio Viareggio-Rèpaci 2010), i magistrati Michele Cifarelli (1913-1998) Serafina Cannatà (1968) Luigi Saraceni (1937-2024, la figlia Federica, arrestata nel 2003 nell’inchiesta sulle nuove BR, fu condannata nel processo per l’omicidio di Massimo D’Antona, 20 maggio 1999), l’ingegnere Giuseppe Taliercio (1927-1981: direttore dello stabilimento petrolchimico della Montedison di Porto Marghera, fu rapito e ucciso dalle Brigate Rosse dopo 46 giorni di prigionia), il criminologo Massimo Picozzi (1956), il calciatore Gaudenzio Bernasconi (1932-2023), i cestisti Danilo Gallinari (1988) e Renzo Vecchiato (1955, nel 1980 medaglia d’argento ai Giochi di Mosca, nel 1983 campione d’Europa), i canottieri Giuseppe Moioli (1927-2025, nel 1948 vinse l’oro del quattro senza ai Giochi di Londra) e Luca Agamennoni (1980, nel 2008 argento nel 4 di coppia ai Giochi di Pechino, nel 2004 bronzo nel 4 senza ai Giochi di Atene), l’arcivescovo Alessandro Plotti (1932-2015), il pugile Germano Valsecchi (1948-2023, tra il 1976 e il 1977 campione europeo dei pesi medi), il compositore Stefano Mainetti (1957), il giurista Mario Allara (1902-1973), l’antifascista Gioacchino Dolci (1904-1991).

7 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dalla brigatista rossa Adriana Faranda (1950), il secondo dal segretario della Cgil Maurizio Landini (1961), il terzo dal conduttore tv Gerry Scotti (1956, nato Virginio). Seguono: lo scrittore Giuseppe Dessì (1909-1977), il designer Giorgetto Giugiaro (1938), il telecronista Nando Martellini (1921-2004, «Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo»), il bobbista Giorgio Alverà (1943-2013, nel 1956 medaglia d’argento a due e a quattro ai Giochi di Cortina d’Ampezzo), il carabiniere Alessio Di Bernardo (1979, condannato in via definitiva a 12 anni di reclusione per l’omicidio preterintenzionale di Stefano Cucchi, avvenuto nell’ottobre del 2009), lo storico Arrigo Petacco (1929-2018), l’attore Sergio Fantoni (1930-2020). Completano la top ten dei viventi lo scrittore Antonio Manzini (1964, autore della saga di Rocco Schiavone), il giornalista Gianluigi Paragone (1971), il banchiere Gabriello Mancini (1946), lo sceneggiatore Giancarlo Bozzo (1953), il disc jockey Albertino (1962, nato Sabino Alberto Di Molfetta). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Landini, poi il segretario di +Europa Riccardo Magi (1976), Paragone, il medico Francesco Zambon (1973, durante la pandemia da Covid-19, whistleblower dell’Organizzazione Mondiale della Sanità), Scotti, Manzini, il fratellista Luca De Carlo (1972), Di Bernardo, Giugiaro, l’imprenditrice Massimiliana Landini Aleotti (1942). Altri notevoli: i politici Francesco Libonati (1899-1971) Maurizio Sabatini (1947-2017, dal 1985 al 1990 sindaco di Varese) Ferruccio Fazio (1944, dal 2009 al 2011 ministro della salute nel Berlusconi IV) Alberto Maritati (1940) Renzo Tondo (1956, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia dal 2001 al 2003 e dal 2008 al 2013), l’impresario teatrale Giuseppe Erba (1916-1995: nel luglio del 1954 espose in piazza Arbarello a Torino una balena di 22 metri, l’esperimento durò solo pochi giorni a causa dell’insopportabile odore della carcassa, secondo alcune fonti nacque il 5), il pilota motociclistico Marco Melandri (1982, nel 2002 campione del mondo della classe 250), l’editore Francesco Cardella (1940-2011, editore di ABC e fondatore della comunità terapeutica Saman), il giurista Leonetto Amadei (1911-1997), il cestista Gregor Fucka (1971, campione d’Europa 1999), il comunista Giuseppe Rossi (1904-1948, assieme all’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli assunse la decisione di far uccidere il filosofo Giovanni Gentile), gli attori Lucio Flauto (1930-1987) Luca Calvani (1974) Susanna Javicoli (1954-2005) Edoardo Costa (1967, nato Cicorini), i giornalisti Antonio Gambino (1926-2009) Marco Mensurati (1975) Bruno Caselli (1927-2021), il ciclista Adriano Baffi (1962), il fantino Bastiano (1954, nato Silvano Vigni, cinque volte vincitore del Palio di Siena: il 3 luglio 1978 con la Selva su Urbino de Ozieri, il 7 settembre 1980 con la Selva su Panezio, il 2 luglio 1981 con l’Aquila su Rimini, il 3 luglio 1983 con il Leocorno su Benito III, il 2 luglio 1990 con la Giraffa su Galleggiante); l’avvocato Vincenzo Siniscalchi (1931-2024), l’imprenditore Emilio Lavazza (1932-2010), il farmacologo Franco Chimenti (1939-2024, dal 1996 presidente della Federazione Italiana Golf), il carabiniere Cristian Carrozza (1968), il poliziotto Sergio Bazzega (1944-1976, ucciso dal brigatista Walter Alasia), l’ndranghetista Saverio Razionale (1961), il miniaturista Ettore Sobrero (1924-2014, noto creatore di “microcosmi” e minilibrerie d’arte portatili), Giuseppe Gulotta (1957, vittima di uno dei più gravi errori giudiziari italiani: condannato per la strage di Alcamo Marina della notte tra il 26 e il 27 gennaio 1976, 22 anni di carcere da innocente, definitiva assoluzione nel 2012 dopo 36 anni di calvario giudiziario), il prefetto Ugo Taucer (1962, Procuratore Generale dello Sport presso il CONI), il nutrizionista Giacinto Miggiano (1951), l’arbitro di calcio Federico La Penna (1983).

6 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal manager Fedele Confalonieri (1937), presidente di Mediaset; il secondo dall’esponente di Ordine Nuovo Massimiliano Fachini (1942-2000, assolto per la strage di piazza Fontana e per quella di Bologna); il terzo dal politico Vittorio “Bobo” Craxi (1964), figlio di Bettino. Seguono: la studentessa Giorgiana Masi (1958-1977: uccisa a Roma durante una manifestazione promossa dal Partito Radicale, la sua morte è uno dei casi più controversi degli anni di piombo), la designer Anna Castelli Ferrieri (1918-2006), il giurista Franco Cordero (1928-2020), l’imprenditore Renato Soru (1957, fondatore di Tiscali, dal 2004 al 2008 presidente della Sardegna), il regista teatrale Orazio Costa Giovangigli (1911-1999), l’attrice Marisa Merlini (1923-2008, nata Maria Luisa Merlin, nel 1957 premiata col Nastro d’argento per Tempo di villeggiatura), il regista Umberto Lenzi (1931-2017, tra i maggiori esponenti del genere “poliziottesco”, autore di film di culto come Milano odia: la polizia non può sparare, Roma a mano armata, Napoli violenta, L’uomo della strada fa giustizia, Il giustiziere sfida la città, Il trucido e lo sbirro). Completano la top ten dei viventi l’imprenditore Emilio Gnutti (1947: quando con Roberto Colaninno lanciò un opa ostile su Telecom Italia, “la madre di tutte le scalate”, l’allora presidente del Consiglio Massimo D’Alema li definì «capitani coraggiosi»), la marciatrice Antonella Palmisano (1991, nel 2021 medaglia d’oro della 20 km ai Giochi di Tokyo), lo storico Carlo Bertelli (1930), l’attrice Antonella Interlenghi (1961, figlia dei colleghi Franco Interlenghi e Antonella Lualdi/Antonietta De Pascale), il ciclista Eros Poli (1963, nel 1984 medaglia d’oro della cronometro a squadre ai Giochi di Los Angeles), il conduttore televisivo Marco Liorni (1965), il regista Gianni Zanasi (1965). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Confalonieri, poi il politico Enrico Borghi (1967), Soru, Roberto Cosentina (1955, dirigente medico condannato in primo grado nel gennaio 2020 a 2 anni e 6 mesi per l’omessa denuncia di Leonardo Cazzaniga, il “dottor morte” di Saronno), Palmisano, il tennista Luca Nardi (2003), Gnutti, la sindacalista Francesca Re David (1959, dal 2017 al 2022 segretaria generale della FIOM), il neuroscienziato Giorgio Vallortigara (1959), Craxi. Altri notevoli: la cantante lirica Irma Capece Minutolo (1935-2023), il manager Bruno Binasco (1944-2018: storico braccio destro dell’imprenditore Marcellino Gavio, il suo nome divenne di pubblico dominio nel 1992 quando, durante l’inchiesta Mani Pulite, in un interrogatorio fece il nome del “Compagno G” Primo Greganti, storico funzionario del PCI, svelando il passaggio di un miliardo di lire destinato al partito), lo sciatore alpino Giorgio Rocca (1975), lo storico Gianfranco Faina (1935-1981, ideologo di Azione Rivoluzionaria arrestato nel 1979), i banchieri Lorenzo Pelizzo (1938) Gianluca Jacobini (1977) Mario Ercolani (1913-2008), il baritono Enzo Mascherini (1910-1981), il canottiere Pietro Ruta (1987, nel 2021 bronzo nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi di Tokyo), il regista teatrale Nanni Garella (1951), il documentarista Ruggero Gabbai (1964), l’architetto Mauro Galantino (1953-2022), i calciatori Sandro Vitali (1934-2016) e Danilo Cataldi (1994), il pallanuotista Tullio Pandolfini (1914-1999, nel 1948 medaglia d’oro ai Giochi di Londra), lo scrittore Massimo Grillandi (1921-1987), Arrigo Roveda (1962, storico notaio di Silvio Berlusconi), il generale Francesco Maria Ceravolo (1962), il ginnasta Arnaldo Andreoli (1893-1952, nel 1920 medaglia d’oro del concorso a squadre ai Giochi di Anversa), Massimiliano Gaeta (1975, esponente di spicco della cellula milanese del Partito Comunista Politico-Militare, organizzazione smantellata nel febbraio 2007), Daniela Burigotto (1959, madre di Marco Gottardi, giovane architetto deceduto insieme alla fidanzata Gloria Trevisan nel tragico incendio della Grenfell Tower a Londra il 14 giugno 2017), l’attore Galeazzo Benti (1923-1993, nato Bentivoglio), il pilota automobilistico Vitantonio Liuzzi (1980), il giornalista Maffio Maffi (1881-1957), il prefetto Enzo Vicari (1922-2004), il magistrato Romano Canosa (1935-2010), la politica Maria Luisa Galli (1930-2019).

5 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico democristiano Virginio Rognoni (1924-2022), ministro dell’interno dal 1978 all’83, di grazia e giustizia dall’86 all’87, della difesa dal 1990 al ’92; il secondo dall’economista Paolo Baffi (1911-1989), dal 1975 al 1979 governatore della Banca d’Italia; il terzo dall’attrice Carla Gravina (1941, prima dei viventi), premiata al Festival di Cannes 1980 per La terrazza. Seguono: il magistrato Felice Casson (1953), la nuotatrice Federica Pellegrini (1988, nel 2008 medaglia d’oro dei 200 metri stile libero ai Giochi di Pechino, nel 2004 argento a quelli di Atene), l’attrice Valentina Fortunato (1928-2019), lo storico Franco Cardini (1940), il pugile Gianfranco Rosi (1957, dal 1987 all’88 campione del mondo dei superwelter WBC, dal 1989 al 1994  dei superwelter IBF), l’artista Giovanni Anselmo (1934-2023), l’autore televisivo Carlo Freccero (1947). Completano la top ten dei viventi il produttore cinematografico Massimo Ferrero (1951), l’imprenditore Gianluca Vacchi (1967), il rapper J-Ax (1972, nato Alessandro Aleotti), l’attrice Valeria Ciangottini (1945). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Pellegrini, poi Vacchi, il calciatore Stefano Sensi, Freccero, J-Ax, la cantante Annalisa (1985, Sciarrone, terza al Festival nel 2018 con Il mondo prima di te e nel 2024 con Sinceramente), il regista Giuseppe Bonito (1974), Cardini, Ferrero, il politico Franco Ianeselli (1978, dal 2020 sindaco di Trento). Altri notevoli: l’editore Neri Pozza (1912-1988), il politico Piero Bargellini (1897-1980, sindaco di Firenze durante l’alluvione del 1966), la ginecologa Alessandra Graziottin (1954), gli economisti Piero Sraffa (1898-1983) e Silvio Gai (1873-1967, dal 1943 al 1945 ministro dell’economia corporativa della Repubblica Sociale Italiana), lo storico Pasquale Chessa (1947), la psicologa Maria Rita Parsi (1947-2026), gli imprenditori Guido Accornero (1931, fondatore del Salone internazionale del libro) e Guidalberto Guidi (1941-2023), la scrittrice Ginevra Bompiani (1939), i calciatori Dario Bonetti (1961) e Stefano Pellegrini (1953-2018), la conduttrice televisiva Monica Setta (1964), il politico Vincenzo Meo (1937-2015), il tiratore a volo Ennio Mattarelli (1928, nel 1964 medaglia d’oro della fossa olimpica ai Giochi di Tokyo), la schermitrice Laura Chiesa (1971, nel 1996 argento nella spada ai Giochi di Atlanta), gli avvocati Vittorio Chiusano (1928, dal 1990 al 2003 presidente della Juventus) e Innocenzo Cappa (1875-1954), la sarta Maria Pia Proietti (1941, nota soprattutto per la sua partecipazione come volto del pubblico parlante nello show pomeridiano di Maria De Filippi Uomini e Donne), il bobbista Gianfrano Gaspari (1938), la poetessa Lia Briganti (1955), il cantante Giovanni “Giò” di Tonno (1973, con Lola Ponce vincitore del Festival di Sanremo 2008), lo scultore Alik Cavaliere (1926-1998), la poliziotta Maria Rosa Maiorino (1955, prima donna della storia d'Italia a diventare prefetto), lo snowboarder Lorenzo Sommariva (1993, nel 2026 medaglia d’argento dello snowboard cross a squadre ai Giochi di Milano Cortina), il politico Marco Cecconi (1962), la nuotatrice Monica Boggioni (1999, vincitrice di sei medaglie ai Giochi Paralimpici), i magistrati Santi Bologna (1987) e Simone Purgato (1964), i registi Stefano Chiantini (1974) e Giorgio Bruno (1985). 

4 agosto.
Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal dirigente d’azienda Sergio Cusani (1948), figura centrale del processo Enimont (dal 1993), condannato in via definitiva a 5 anni e 10 mesi per falso in bilancio e finanziamento illecito ai partiti; il secondo dal ministro degli esteri Antonio Tajani (1953), il terzo da Antonio Maccanico (1924-2013), segretario generale della Presidenza della Repubblica con Sandro Pertini, più volte ministro. Seguono: il magistrato Giovanni D’Urso (1933-2011), ostaggio delle Brigate Rosse dal 12 dicembre 1980 al 15 gennaio 1981; Maria José del Belgio (1906-2001), moglie di Umberto II, ultima regina consorte d’Italia; la stilista Laura Biagiotti (1943), il regista Franco Brusati (1922-1993), il fisico Giorgio Parisi (1948),  premio Nobel 2021, il politico pentastellato Alessandro Di Battista (1978) e quello fascista Giovanni Giuriati (1876-1970), dal 1929 al 1934 presidente della Camera. Completano la top ten dei viventi la conduttrice tv Sabina Ciuffini (1950), il militante di Ordine Nuovo Maurizio Tramonte (1952), condannato all’ergastolo per la strage di piazza della Loggia (28 maggio 1974 a Brescia, 8 morti e 102 feriti), la nuotatrice Ilaria Tocchini (1967), l’artista Luigi Serafini (1949, noto per il Codex Seraphinianus), il biatleta Wilfried Pallhuber (1967). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Tajani, poi Di Battista, Parisi, il banchiere Luigi Lovaglio (1955, da febbraio 2022, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Monte dei Paschi di Siena), il microbiologo Rino Rappuoli (1952), il calciatore Giovanni Di Lorenzo (1993, nel 2021 campione d’Europa con la nazionale), l’imprenditore Errico Risalvato (1951, noto per essere il proprietario del secondo covo-bunker del boss mafioso Matteo Messina Denaro, scoperto a Campobello di Mazara nel gennaio 2023), l’attore Marco Bocci (1978, nato Bocciolini), Cusani, il politico Giuseppe Civati (1975). Altri notevoli: gli scrittori padre Ernesto Balducci (1922-1992) don Mario Picchi (1927-1996) Renato Olivieri (1925-2013), i politici Angelica Balabanoff (1878-1965) Santi Nicita (1929-2014, dal 1983 al 1984 presidente della Regione Sicilia) Mario Palombo (1937) Michele Anzaldi (1960),  gli attori Fabrizio Capucci (1939-2024) Massimo Venturiello (1957) Peppe Quintale (1963) Sandro Merli (1931-2001), il finanziere Gianni Varasi (1943-2015, anche lui coinvolto nello scandalo causato dalla maxi-tangente Enimont), il boss della ’ndrangheta Domenico Belfiore (1953-2026), il pittore Enrico Castellani (1930-2017), il giornalista Enrico Mattei (1902-1987), il manager Massimo Sarmi (1948), Gianni Lonzi (1938, nel 1960 medaglia d’oro ai Giochi di Roma, nel 1976 argento a quelli di Montreal), la ballerina Elisabetta Terabust (1946-2018), l’editore Nicola Crocetti (1940), il soprano Gabriella Tucci (1929-2020), i magistrati Domenico Gozzo (1959) e Antonella Bertoja (1958), il giornalista Renato Angiolillo (1901-1973, fondatore e direttore de Il Tempo), Francesco Del Tongo (1971, figlio di uno dei fondatori dello storico mobilificio, nel 1980 vittima di un rapimento a opera dell’Anonima sequestri), lo storico dell’arte Marco Pierini (1966), l’ingegnere Gianni Bartoli (dal 1949 al 1957 sindaco di Trieste), il regista teatrale Romeo Castellucci (1960) e quello cinematografico Alessandro Capitani (1980), lo schermidore Daniele Garozzo (1992, nel 2016 oro del fioretto individuale ai Giochi di Rio de Janeiro, nel 2021 argento a quelli di Tokyo), l’endocrinologo Aldo Pinchera (1934-2012), l’economista Giuseppe Bortolussi (1948-2015), il medico Maria Rosaria Campitiello (1985, Capo del Dipartimento della prevenzione, della ricerca e delle emergenze sanitarie presso il Ministero della Salute), il fotografo Alessio Paduano (1984).

3 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Piero Ottone (1924-2017), dal 1972 al 1977 direttore del “Corriere della Sera” (fu lui a licenziare Indro Montanelli); il secondo dal politico democristiano Ezio Vanoni (1903-1956): più volte ministro (tesoro, bilancio,  finanze, commercio con l’estero), nel 1951 fu uno dei principali fautori della riforma tributaria (Riforma Vanoni) che introdusse l’obbligo della dichiarazione dei redditi, nel 1955 presentò un piano decennale per l’economia (Piano Vanoni) che aveva l’obiettivo di produrre piena occupazione, ridurre lo squilibrio tra il Nord e il Sud, risanare il bilancio dello Stato. Colto da malore durante un discorso al Senato, morì a palazzo Madama per un collasso cardiaco; il terzo da Antonio Pallante (1923-2022): il 14 luglio 1948 sparò al leader comunista Palmito Togliatti. Seguono: il tennista Paolo Bertolucci (1951, primo dei viventi, vincitore della Coppa Davis 1976), il politico Francesco D’Onofrio (1939, nel 1994 ministro della pubblica istruzione nel primo governo Berlusconi), la terrorista Anna Laura Braghetti (1953-2025, intestataria dell’appartamento di via Montalcini, che si ritiene essere stata la prigione di Aldo Moro), il ginnasta Franco Menichelli (1941-2026, nel 1964 medaglia d’oro nel corpo libero, argento agli anelli, bronzo alle parallele ai Giochi di Tokyo, nel 1960 bronzo nel corpo libero e nel concorso a squadre ai Giochi di Roma), i giornalisti Maria Giovanna Maglie (1952-2023) e Augusto Minzolini (1958), il banchiere Vincenzo Maranghi (1937-2007). Completano la top ten dei viventi il dirigente pubblico Vito Gamberale (1944), il politico Andrea Ronchi (1955), l’economista Tito Boeri (1958), il politico Andrea Cozzolino (1962), l’architetto Pietro Derossi (1933-2025), il magistrato Luigi Tosti (1948: giudice del Tribunale di Camerino, invocando il principio di laicità dello Stato nel 2005 rifiutò di tenere udienze nelle aule in cui era esposto il crocifisso), il nutrizionista Giorgio Calabrese (1951). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Cozzolino, poi il pediatra Luca Bernardo (1967, nel 2021 candidato sindaco di Milano del centrodestra), il politico Matteo Richetti (1974), Bertolucci, il politico Mario Olivieri (1961), i manager Giancarlo Zeni (1962) e Victor Fadlun (1973, Presidente della Comunità Ebraica di Roma), Francesco Gilioli (1979, dal 2022 al 2024 capo di gabinetto del ministero della cultura), la fisioterapista Silvia Zani (1994, condannata in via definitiva all’ergastolo con il fidanzato Mirto Milani e la sorella Paola per l’omicidio della madre Laura, notte tra il 7 e l’8 maggio 2021 a Temù, provincia di Brescia), il calciatore Fabio Miretti (2003). Altri notevoli: i politici Guido Cortese (1908-1964) Ugo Carpinelli (1951) Giancarlo Gentilini (1929-2025, dal 1994 al 2003 sindaco di Treviso, noto come «il sceriffo» per l’approccio su “legge e ordine”: «Io faccio il sceriffo proprio come al cinema») Giuseppe Brescia (1983) Ezio Castiglione (1961) Pietro Fazzi (1958, dal 1998 al 2006 sindaco di Lucca) Rocco Crimi (1959), Antonio Antinoro (1960) Gianfranco Librandi (1954), i giornalisti Mario Pirani (1925-2015) Franco Abruzzo (1939-2025) Ignazio Scardina (1947-2018), lo scultore Piero Gilardi (1942-2023), il filosofo Remo Bodei (1938-2019), l’attore Omero Antonutti (1935-2019), il pilota motociclistico Tony Arbolino (2000), gli scrittori Elena Favilli (1982) Giovanni Pirelli (1918-1973) Lea Quaretti (1912-1981), il critico d’arte Vittorio Fagone (1933-2018), il magistrato Paolo Criscuoli (1975), l’architetta Carla Scolari (1937-2020), i calciatori Giovanni Francini (1963) Emerson Palmieri dos Santos (1994, nel 2021 campione d’Europa con la nazionale) Matteo Politano (1993), gli editori Laura Lepetit (1932-2021) e Federico Enriques (1941-2026), l’amministratore di condominio Domenico Catracchia (1944-2026, condannato in via definitiva per intralcio alla giustizia nell’ambito del processo ai mandanti per la strage di Bologna, gestì per anni gli immobili di via Gradoli 96, covo delle Brigate Rosse durante il sequestro Moro), il magistrato Otello Lupacchini (1951), il ciclista Loris Campana (1926-2015, nel 1952 vinse la medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Helsinki), il bioeticista Adriano Pessina (1953), i registi Francesco Bortolini (1943-2016) e Umberto Carteni (1970), lo scultore Giorgio Amelio Roccamonte (1927-1980), il medico legale Roberto Testi (1958), l’antifascista Italo Oxilia (1887-1971), l’imprenditrice Laura Iris Ferro (1951), l’attivista Fabio Corazzina (1960), l’arcere paralimpico Matteo Bonacina (1984), lo storico Stefano Pivato (1950), il nuotatore paralimpico Antonio Fantin (2001), gli avvocati Elena Biaggioni (1972, una delle figure di riferimento a livello nazionale nella lotta contro la violenza di genere) Salvatore Scuto (1960) Cesare Gabasio (1969, gli attori Brenno Placido (1991, figlio di Michele) e Andrea Arcangeli (1993), il notaio Giulio Biino (1962), il drammaturgo Roberto Cavosi (1959), il giudice federale di danza sportiva Alessandro La Gamba (1963).

2 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal conduttore tv Corrado, (1924-1999, Mantoni), il secondo dal politico pentastellato Danilo Toninelli (1974, primo dei viventi), ministro delle infrastrutture e dei trasporti nel primo governo Conte, il terzo dal politico democristiano Mario Cingolani (1883-1971), ministro dell’aeronautica e poi della Difesa con Alcide De Gasperi (1946-1947). Seguono: il bassista Aldo Stellita (1947-1998, con i Matia Bazar vincitore del Festival di Sanremo 1978, E dirsi ciao), il terrorista Aldo Casimirri (1951, dal 1982 latitante in Nicaragua), il sindaco di Bari Vito Leccese (1962), l’imprenditore Carlo Lavezzari (1924-1994, nella primavera del 1978 fu sequestrato per 18 giorni dalla banda di Francis Turatello, liberato dalla polizia), il patron di Datamedia Luigi Crespi (1962), l’«antipatica» Roberta Beta (1965, nel 2000 concorrente della prima edizione del Grande Fratello), l’imprenditore Carlo Bonomi (1966, dal 2020 al 2024 presidente di Confindustria). Completano la top ten dei viventi il pattinatore di short track Mirko Vuillermin (1973, nel 1994 oro con la staffetta 5000 metri ai Giochi di Lillehammer, argento nei 500 metri), l’attore Fabio Testi (1941), il politico fratellista Fabio Rampelli (1960), il cantautore Bugo (1973, nato Cristian Bugatti, epica la sua lite con Morgan al Festival di Sanremo 2020). Limitandosi ai soli anni venti si comincia con Bonomi, poi Toninelli, Rampelli, Leccese, il manager Alfredo Altavilla (1963), l’endocrinologo Rocco Bellantone (1953), Bugo, il magistrato Giovanni Zaccaro (1972), il comico Maccio Capatonda (1978, nato Marcello Macchia), la canottiera Federica Cesarini (1996, nel 2021 oro nel 2 di coppia pesi leggeri ai Giochi di Tokyo). Altri notevoli: il pugile Ernesto Formenti (1927-1989, nel 1948 medaglia d’oro dei pesi piuma ai Giochi di Londra: la speranza azzurra per la categoria era il grande Duilio Loi, ma se ne andò dal ritiro causa il divieto di fumare l’abituale sigaretta dopo i pasti lasciandogli il posto. Si riincontrarono poi da professionisti per il titolo italiano dei pesi leggeri: nel 1953 perse due volte per ko tecnico, la prima alla nona ripresa, la seconda alla decima), il coreografo Gino Landi (1933-2023, nato Luigino Gregori), il generale Efisio Luigi Marras (1888-1991), il regista televisivo Eros Macchi (1920-2007), il calciatore Francesco Rocca (1954, ct dell’olimpica che nel 1988, Giochi di Seul, perse 4-0 con lo Zambia, tripletta dell’incontenibile Kalusha Bwalya), il «pontefice massimo dell’editoria» Giuliano Vigini (1946), i politici Giovanni Andreoni (1930-2016) e Romeo Campanini (1887-1956), lo schermidore Giancarlo Bergamini (1926-2020, nel 1956 oro del fioretto a squadre e argento individuale ai Giochi di Melbourne, nel 1952 argento a squadre ai Giochi di Helsinki), il giurista Romano Vaccarella (1942), il manager Virgilio Marrone (1946), il maestro del suono Franco Visioli (1956), il ciclista Daniele Nardello (1972, vincitore del campionato italiano 2001, secondo nel 1998, terzo nel 2000), lo stilista Bruno Piattelli (1927-2001), l’allenatore di calcio Marco Giampaolo (1967), il sociologo Silvano Burgalassi (1921-2004), lo psichiatra Tonino Cantelmi (1962), il calciatore Giampaolo Pazzini (1984), il fotografo Claudio Abate (1943-2017), l’arciprete del Duomo di Milano Angelo Majo (1926-2003), il filosofo Vincenzo Cappelletti (1930-2020), l’attrice Eugenia Costantini (1984), gli scrittori Emilio Settimelli (1891-1954) e Luisa Adorno (1921-2021, nata Mila Curradi), il critico teatrale Ludovico Alvise Zorzi (1928-1983), il critico letterario Cesare Angelini (1886-1976), la magistrata Valentina Salvi (1973), il diplomatico Antonio Armellini (1943), il prefetto Paola Berardino (1964, moglie del ministro Matteo Piantedosi), la psicologa Federica Martinetti (1979).

1 agosto. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal filosofo Antonio “Toni” Negri (1933-2023), fondatore di Potere Operaio, leader di Autonomia operaia, condannato a 14 anni di carcere per associazione sovversiva e concorso morale nella rapina di Argelato (5 dicembre 1974); il secondo dall’attivista Adriano Sofri (1942, primo dei viventi), leader di Lotta Continua condannato a ventidue anni di carcere quale mandante, assieme a Giorgio Pietrostefani, dell’omicidio del commissario di polizia Luigi Calabresi (17 maggio 1972); al terzo posto il politico Leoluca Orlando (1947), più volte sindaco di Palermo (1985-1990, 1993-2000, 2012-2022). Seguono: i politici Bruno Visentini (1914-1995, dal 1979 al 1992 presidente del Partito Repubblicano) e Luigi “Gino” Giugni (1927-2009, “padre” dello Statuto dei lavoratori, dal 1994 al 1996 presidente dei Socialisti Italiani), l’attore Giancarlo Giannini (1942, candidato all’Oscar nel 1977 per Pasqualino Settebellezze, David di Donatello nel 1972 per Mimì metallurgico ferito nell’onore, nel 1984 per Mi manda Picone, nel 1995 per Come due coccodrilli, nel 1996 per Celluloide, nel 2002 per Ti voglie bene Eugenio), il giornalista Paolo Guzzanti (1940), il magistrato Piero Luigi Vigna (1933-2012), il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta (1959), il politico Stefano Cavazzoni (1881-1951), ministro del lavoro e della previdenza sociale nel primo governo Mussolini (1922-1923). Completano la top ten dei viventi il nuotatore Nicolò Martinenghi (1999, medaglia d’oro dei 100 rana ai Giochi di Parigi 2024, bronzo sulla stessa distanza e con la 4x100 mista ai Giochi di Tokyo 2020), il produttore cinematografico Fulvio Lucisano (1928), gli economisti Marco Vitale (1935) e Giorgio Basevi (1938), il cantautore Andrea Mingardi (1940). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Panetta, poi Martinenghi, Orlando, il calciatore Domenico Berardi (1994, nel 2021 campione d’Europa con la nazionale), Sofri, Giannini, il teologo Bruno Forte (1949), la politica Gabriella Murgia (1967, assessora all’agricoltura della Regione Sardegna, il 27 settembre 2023 fu arrestata nell’ambito dell’inchiesta della Dda di Cagliari Monte Nuovo, il primo marzo 2024 tornò in libertà), il regista Claudio Noce (1975), don Virginio Colmegna (1945). Altri notevoli: i poliziotti Giulio Rivera (1954-1978, vittima della strage di via Fani) e Antonio Mea (1945-1979, altra vittima delle Brigate Rosse), il ciclista Olimpio Bizzi (1916-1976, nel 1938 campione d’Italia battendo in volata Gino Bartali), i poeti Alberto Vigevani (1918-1999) e Guelfo Civinini (1873-1954), i calciatori Sergio Campana (1934-2025, dal 1968 al 2011 presidente dell’Associazione Italiana Calciatori) e Dino Da Costa (1931-2020, in forza alla Roma capocannoniere della Serie A 1956/57), il religioso Giorgio Bouchard (1929-2020, dal 1979 al 1986 moderatore della Tavola Valdese), gli scrittori Michele Perriera (1937-2010, tra i fondatori del Gruppo 63) Maria Venturi (1933-2024) Mariolina Venezia (1961), gli attori Camillo Milli (1929-2022, nato Camillo Migliori, il Borlotti presidente della Longobarda ne L’allenatore nel pallone) Francesca Lodo (1982) Mirko Setaro (1952, membro del trio comico I Trettré) Kaspar Capparoni (1964, nato Gaspare), i cardinali Pericle Felici (1911-1982) e Fiorenzo Angelini (1916-2014), lo stilista Riccardo Tisci (1974), i politici Aldo Visalberghi (1919-2007) e Olimpia Vano (1961), la showgirl Antonella Mosetti (1975), il manager Sandro Salvati (1945-2012), Virgilio Mattei (1951-1973, morto nella Strage di Primavalle), i giornaliti Paolo Ermini (1953) e Attilio Romita (1953), il baritono Paolo Coni (1957), l’economista Giovanni Carosio (1945), il fotografo Elio Luxardo (1908-1969), i pittori Antonio Fiore (1938) e Giuseppe Balbo (1902-1980), il giurista Massimo Pilotti (1879-1962), l’economista Stefano Podestà (1939), l’imprenditore Ugo Bonazza (1944), il regista Maurizio Corgnati (1917-1992), il maresciallo della Folgore Valerio Ercole (1967, noto per lo scandalo delle torture in Somalia durante la missione ONU Restore Hope, vicenda finita nel 2001 con la prescrizione), lo psicologo Fulvio Scaparro (1937), la funzionaria pubblica Daniela Acquaviva (1962, nota alle cronache per la tragedia dell’Hotel Rigopiano, valanga che 18 gennaio 2017 travolse l’albergo di Farindola causando la morte di 29 persone. Rispondendo alla prima telefonata di allarme lanciata dal ristoratore Quintino Marcella, convinta si trattasse di uno scherzo pronunciò la frase «La mamma degli imbecilli è sempre incinta»), l’avvocato Luca Leone (1961), l’allenatore di pallacanestro Luca Banchi (1965), il nutrizionista Stefano Erzegovesi (1965).

31 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo scrittore Primo Levi (1919-1987), superstite dell’Olocausto: sua opera più famosa Se questo è un uomo, nel 1979 vinse il premio Strega con La chiave a stella, nel 1963 e nel 1982 il Campiello con La tregua e Se non ora, quando (che vinse pure il Viareggio); il secondo dall’attrice Franca Valeri (1920-2020, nata Alma Francesca Maria Norsa), il terzo dal terrorista di estrema destra Nico Azzi (1951-2007), noto soprattutto per un fallito attentato sul treno Torino-Roma del 7 aprile 1973 (entrato nella toilette per innescare l’ordigno, l’esplosione accidentale del detonatore lo ferì gravemente alle gambe e a una mano). Seguono: l’ex calciatore, adesso allenatore, Antonio Conte (1969, primo dei viventi, con la nazionale vicecampione del mondo nel 1994 e vicecampione d’Europa nel 2000), i politici Giuseppe Chiarante (1929-2012) e Francesco Compagna (1921-1982), la scrittrice Fleur Jaeggy (1940, premio Bagutta 1990 per I beati anni del castigo, Viareggio 2002 per Proleterka), il politico Adolfo Loris “Nino” Cristofori (1930-2015), il giornalista Tonino Carino (1944-2010, celebre corrispondente da Ascoli di 90° minuto), il politico Nicola Adamo (1957, segretario regionale dei Democratici di Sinistra sposato con la deputata Enza Bruno Bossio, il 30 dicembre 2004 ebbe un figlio dal sindaco di Cosenza Eva Catizone). Completano la top ten dei viventi la politica Cecilia D’Elia (1963), l’attore Neri Marcorè (1966), il genetista Giuseppe Simoni (1944), l’attrice Fiorenza Marchegiani (1953), il manager Gianluigi Facchini (1958), l’attore Luca Ward (1969), l’assistente sociale Federica Anghinolfi (1962, dal giugno 2019 figura chiave dell’inchiesta Angeli e Demoni sugli affidi a Bibbiano: la Procura di Reggio Emilia aveva chiesto una condanna a 15 anni, il 9 luglio 2025 è arrivata in primo grado la condanna solo a due anni perché - si legge nella motivazione - nei suoi confronti sono stati utilizzati dall’accusa «argomenti generici, del tutto suggestivi, come quelli tramite i quali si è valorizzato ed enfatizzato il “ruolo apicale” ricoperto»). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Conte, seguono l’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio (1975), Marcorè, l’imprenditore Maurizio Stirpe (1958), Jaeggy, l’attore Antonio Pisu (1984), la politica Angela Corengia (1948, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Como travolta da una bufera social quando, settembre 2020, fu immortalata da un video mentre sotto il porticato dell’ex Chiesa di San Francesco sfilava la coperta di un senzatetto per poi gettarla in un prato: tempi di Covid, spiegò che era stata tolta per essere disinfettata, non sopraffazione ma assistenza), l’ingegnere Massimo Aparo (1953), Gabriella Alemanno (1955, sorella di Gianni, dal 2023 commissaria Consob), Adamo. Altri notevoli: l’architetto Giorgio Raineri (1927-2012), il ginnasta Giuseppe Domenichelli (1877-1965, oro nel concorso a squadre ai Giochi di Stoccolma, 1912 e Anversa, 1920), i pittori Tonino Milite (1942-2015, nel 1981 ideò una versione della bandiera arcobaleno simbolo della pace; sposato con Gemma Capra, vedova del commissario Luigi Calabresi) e Beniamino Joppolo (1906-1963), il teologo Paolo Curtaz (1965), il giornalista Romano Battaglia (1933-2012), la cantante e attrice Maria Nazionale (1969, 10ª al Festival di Sanremo 2010, candidata al David di Donatello nel 2009 per Gomorra e nel 2022 per Qui rido io), il fondista Renato Pasini (1977, nel 2007 campione del mondo dello sprint a squadre), l’arcivescovo Lorenzo Antonetti (1922-2013), l’ingegnere Cristina Siletto (1965), l’attivista Nazzareno “Nanni” De Angelis (1958-1980, leader di Terza Posizione, i familiari non hanno mai accettato l’idea che la morte nel carcere di Rebibbia sia dovuta a un suicidio), lo statistico Giuseppe De Meo (1906-1996), il giurista Renato Dell’Andro (1922-1990), la commercialista Monica Rossani Bellini (1967, arrestata nel gennaio 2023 per il coinvolgimento nell’inchiesta nota come Qatargate), il magistrato Guido Rispoli (1961), il produttore cinematografico Marco Perotti (1972, noto per l’ambigua collaborazione con Rexal Ford-Francis Kaufmann, accusato ai aver ucciso la compagna Anastasia Trofimova e la figlia di 11 mesi Andromeda, corpi ritrovati il 7 giugno 2025 a Roma tra gli oleandri di Villa Pamphili), il modello Pierpaolo Petrelli (1990: concorrente del Grande Fratello Vip 5, nel dicembre 2025 è stato incolpevolmente coinvolto in un ampio polverone mediatico legato ad Alfonso Signorini), Marta Ugolini (1965, assessora alla cultura di Verona che nell’ottobre 2024 si tolse in conferenza stampa la parrucca usata durante la chemioterapia per incoraggiare le donne a non avere paura), l’economista Andrea Farinet (1960).

30 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia repubblicana il primo posto è occupato da Giovanni Goria (1943-1994), presidente del Consiglio dal luglio 1993 al maggio 1994; il secondo da Antonio Gava (1930-2008), che con Goria fu ministro delle Finanze; il terzo da Rodolfo Morandi (1902-1955), ministro dell’Industria e del Commercio nel secondo governo De Gasperi (1946-1947). Seguono: il regista Gabriele Salvatores (1950, primo dei viventi), Oscar 1992 per Mediterraneo; Adriano Galliani (1944), 29 trofei in 31 anni da amministratore delegato del Milan (1986-2017); il cantautore Elio (1961, nato Stefano Belisari), col gruppo Elio e le Storie Tese secondo al Festival di Sanremo 1996 (La terra dei cachi) e 2013 (La canzone mononota); il comico André Paul “Andy” Luotto (1950), il maratoneta Orlando Pizzolato (1958), vincitore della maratona di New York nel 1984 e 1985; l’imprenditrice Barbara Berlusconi (1984), primogenita di Silvio e Veronica Lario, dal 2013 al 2017 (dopo Galliani) amministratore delegato del Milan; Achille Corona (1914-1979), ministro per il turismo con Aldo Moro (1963-1968), dell’ambiente con Mariano Rumor (1973-1974). Completano la top ten dei viventi: il regista Salvatore Nocita (1934), il tennista Andrea Gaudenzi (1973), i politici Angelo Bonelli (1962), portavoce di Europa Verde, e Marina Elvira Calderone (1965), ministro del lavoro e delle politiche sociali. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Bonelli poi Berlusconi, Calderone, il fratellista Lucio Malan (1960), la giornalista Selvaggia Lucarelli (1974), Elio, Salvatores, Galliani, la biologa Maria Rosaria Capobianchi (1953, nota per aver isolato nel 2020 il coronavirus SARS-CoV-2, responsabile della pandemia di COVID-19), l’ex altista Marco Tamberi (1957, allenatore del figlio Gianmarco, olimpionico nella stessa specialità ai Giochi di Tokyo 2020). Altri notevoli: il giudice Antonio Alibrandi (1927-2018), i giornalisti Giano Accame (1928-2009) e Mario Spezi (1945-2016), gli attori Carlo Mazzarella (1919-1993) e Massimiliano Morra (1986, nato Gabriele), il comico Gian (1936-2010, nato Gianfabio Bosco, noto in coppia con Riccardo Miniggio: Ric&Gian), il designer Joe Colombo (1930-1971, nato Cesare, Compasso d’oro nel 1967 per la lampada Spider, nel 1970 per un condizionatore d’aria Candy), i calciatori William Negri (1935-2020, portiere detto Carburo, col Bologna vinse allo spareggio lo scudetto del 1964) Leonardo Sernicola (1997) Eugenio Corini (1970), il diplomatico Marcello Spatafora (1941), i ciclisti Giorgio Morbiato (1948, nel 1968 medaglia di bronzo dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Città del Messico) e Arnaldo Carli (1901-1972, nel 1920 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Anversa), l’imprenditore Guido Barilla (1958), il conduttore televisivo Andrea Pancani (1961), la cantautrice Anna Identici (1947), i politici Fausto Vigevani (1939-2003) Fulvio Bodo (1944-2020) Giuseppe Cucca (1957) Mauro D’Attis (1973); Nico Acampora (1971), ideatore di PizzAut, la filologa Rosanna Bettarini (1938-2012), il pugile Roberto Cammarelle (1980, nel 2008 medaglia d’oro dei supermassimi ai Giochi di Pechino, nel 2012 argento a quelli di Londra, nel 2004 bronzo a quelli di Atene), l’ematologo Marino Andolina (1946), i poeti Fernando Bandini (1931-2013) e Mariella Cerutti Marocco (1948), il paleontologo Alberto Carlo Blanc (1906-1960), il neurofisiologo Giuseppe Moruzzi (1910-1986), l’ingegnere Ernesto Vallerani (1936), lo scacchista Fabiano Caruana (1992), il magistrato Maddalena Cipriani (1969), lo schermidore Guillaume Bianchi (1997, nel 2024 argento nel fioretto ai Giochi di Parigi), l’avvocato Gianluca Vitale (1966), il geriatra Tiziano Lucchi (1961), la farmacologa Francesca Fallarino (1968).

29 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal brigatista pentito Patrizio Peci (1953), il secondo dal politico Tullio Vecchietti (1914-1999, dal 1964 al 1971 segretario del Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria), il terzo dal giornalista Piero Marrazzo (1958, dal 2005 al 2009 presidente della Regione Lazio). Seguono: lo scrittore Davide Lajolo (1912-1984), Aldo Togliatti (1925-2011, figlio di Palmiro e Rita Montagnana), il regista Peter Del Monte (1943-2021), il cavaliere Euro Federico Roman (1952, nel 1980 medaglia d’oro nel concorso completo individuale e argento a squadre ai Giochi di Mosca), il pallavolista Andrea Zorzi (1965, campione del mondo nel 1990 e 1994), la comunista Teresa Noce (1900-1980, nel 1953 il marito Luigi Longo ottenne a San Marino l’annullamento del matrimonio presentando un documento che conteneva la sua firma contraffatta), il circense Ferdinando “Nando” Orfei (1934-1974). Completano la top ten dei viventi il regista Enzo G. Castellari (1938, nato Enzo Girolami), la pentastellata Nunzia Catalfo (1967, ministro del lavoro nel secondo governo Conte), l’attrice Magda Mercatali (1941), il fotografo Tano D’Amico (1942), lo storico Franco Andreucci (1943, nel 1992 scoprì negli archivi di Mosca una lettera di Palmiro Togliatti sui nostri prigionieri di guerra in Russia che ne documentava il cinismo, avendo mal trascritto un paio di parole subì un pubblico linciaggio culminato con un insulto di Nilde Iotti), il manager Lorenzo Pellicioli (1951). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal leghista Riccardo Molinari (1983), seguito dallo pneumologo Sergio Harari (1960), poi Mario Delpini (1951, arcivescovo di Milano), Catalfo, Mattia Maestri (1982, primo caso accertato di Covid-19 in Italia), la leghista Elena Murelli (1975), Carolina Orlandi (1992, figlia della compagna di David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena che il 6 marzo 2013 venne trovato morto sulla strada su cui affacciava il suo ufficio di Rocca Salimbeni), il calciatore Daniele Rugani (1994), l’autore televisivo Andrea Zalone (1968), il fratellista Salvatore Caiata (1970). Altri notevoli: gli imprenditori Franco Sensi (1926-2008, patron della Roma che vinse nel 2001 il suo ultimo scudetto) e Marco Benatti (1953), il fisico Marcello Cini (1923-2012), il coreografo Giorgio Madia (1965), il cestista Denis Marconato (1975, campione d’Europa 1999), il diplomatico Mario Scialoja (1930-2012), i politici Valeria Fedeli (1949-2026, ministro dell’istruzione nel governo Gentiloni) Salvatore Cintola (1941-2010) Aurelio Ferrando (1921-1985) Vincenzo Mattina (1940) Antonino “Nino” Strano (1950-2023, quello che a Palazzo Madama bevve champagne e mangiò mortadella per festeggiare la caduta del secondo governo Prodi) Emanuela Rossini (1963, Partito Autonomista Trentino Tirolese) Mario Giro (1958), i giornalisti Jacopo Barigazzi (1970) Mariella Giovannelli (1954) Alessandro Chiavolini (1889-1958) Roberto Poletti (1971), il calciatore Roberto Salvadori (1950, nel 1976 in forza all’ultimo Torino campione d’Italia), l’arbitro di calcio Paolo Toselli (1936), l’architetto Annibale Fiocchi (1915-2011), gli attori Camilla “Milla” Sannoner (1938-2003) e Antonio Alveario (1963), la manager Vera Fiorani (1964), Claudio Sciarpelletti (1964, nel 2012 coinvolto nello scandalo Vatileaks), Sandra Alvino (1945-2021, storica paladina dei diritti dei transessuali), Michelangelo Fournier (1963, funzionario della Polizia che in un processo sulle violenze seguite al G8 di Genova del 2001 definì l’irruzione della polizia all’interno della scuola Diaz una «macelleria messicana»), il cantante Fausto Tommei (1909-1978), il ciclista Massimo Podenzana (1961, campione d’Italia nel 1993 e 1994), la scrittrice Goti Herskovits Bauer (1924, superstite dell’Olocausto), Martina Ciontoli (1995, coinvolta nell’omicidio del fidanzato Marco Vannini, ventenne di Cerveteri ucciso da un colpo di pistola nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 mentre si trovava nella sua casa di Ladispoli), l’avvocato Raffaele Gerbi (1964, noto come “il legale degli invalidi”), lo sprinter Matteo Melluzzo (2002), l’atleta paralimpica Giusy Barraco (1979), la psicologa Fiorella Gazale (1957).

28 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal direttore d’orchestra Riccardo Muti (1941), il secondo dal manager Vittorio Valletta (1883-1967), dal 1946 al 1966 presidente della Fiat, il terzo da Stefania Ariosto (1949), diventata nel ’95 la “teste Omega” del processo per la corruzione dei giudici romani nell’ambito della “guerra di Segrate” (Silvio Berlusconi contro Carlo De Benedetti per la conquista della Mondadori). Seguono: Ninetta Bagarella (1944, nata Antonietta), dal 1974 moglie di Totò Riina; l’editore Vincenzo Sparagna (1946), noto per essere stato il direttore responsabile, oltreché uno dei fondatori, della rivista Frigidaire; il regista Pasquale Festa Campanile (1927-1986), il generale Vittorio Ambrosio (1879-1958), i politici Ettore Rosato (1968, ideatore della legge elettorale italiana del 2017 nota come “Rosatellum”) e Gennaro Malgieri (1953), l’attrice Lea Padovani (1923-1991). Completano la top ten dei viventi gli attori Lisa Gastoni (1935, nata Elisabetta Gastone) Elio De Capitani (1953) Luca Barbareschi (1956) e l’imprenditore Massimo Cellino (1956). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Rosato, poi l’immunologo Francesco Le Foche (1957), Muti, la politica Carla Ruocco (1973), il giornalista Federico Buffa (1959), il magistrato Maurizio Ascione (1972), l’attrice Michela Giraud (1987), i politici Mario Mantovani (1967) e Orlando Maselli (1967), Barbareschi, l’ingegnere Giuseppe Zollino (1962). Altri notevoli: lo scrittore Ermanno Rea (1927-2016, vincitore del premio Viareggio nel 1996 con Mistero napoletano, del Campiello nel 1999 con Fuochi fiammanti a un’hora di notte), i calciatori Bruno Pesaola (1925-2015) Juan Alberto Schiaffino (1925-2002) Ermes Muccinelli (1927-1994), i conduttori televisivi Franco Di Mare (1955-2024) Patrizia Pellegrino (1962) Massimiliano “Max” Giusti (1968), i giornalisti Antonio Sciortino (1954) Massimo Caputo (1899-1968) Fabio Vulpio (1960), il cantautore Marco Ferradini (1949), i politici Rosario “Rino” Nicolosi (1942-1998, dal 1985 al 1989 presidente della Regione Sicilia) Maria Edera Spadoni (1979) Tito Di Maggio (1960) Simona Ferro (1969) Nicoletta Spelgatti (1971), il generale Mario Marazzani (1887-1969), l’editore Rino Fabbri (1927-2012), il poeta Lello Voce (1957), la cantante Petra Magoni (1972), le attrici Eliana Miglio (1965) Eva Magni (1909-2005) Barbara Foria (1975), Andrea Milko Skofic (1957, figlio di Gina Lollobrigida), il commercialista Marco Soracco (1962, noto per essere stato il datore di lavoro di Nada Cella, la segretaria ventiquattrenne uccisa nel suo studio il 6 maggio 1996), l’aviatrice Rosina Ferrario (1888-1957), il ciclista Franco Gandini (1936, nel 1956 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Melbourne), il giocatore di poker Luca Pagano (1978), lo storico Fabrizio Fabbrini (1938-2019, primo obiettore di coscienza), il copilota di rally Luigi Pirollo (1954), l’infermiere Stefano Marongiu (1978, in Sierra Leone con Emergency, s’ammalò d’Ebola), il sindacalista Fabio Berti (1966), Maria Serenella Cappello Draghi (1947, moglie di Mario), Franca Mancino Coin (1938), l’imprenditrice Cristina Seymandi (1976, volto noto della Torino bene nell’estate 2023 fu protagonista suo malgrado di uno scandalo), Andrea Tacconi (1995, figlio di Stefano, ex portiere della Juventus), il giurista Felice Giuffrè (1970), la magistrata Raffaella Brogi (1970), il pallavolista Oleg Antonov (1988, nel 2016 medaglia d’argento ai Giochi di Rio de Janeiro), l’avvocato Gabriele Bordoni (1964), Piera Maggio (1971, madre di Denise Pipitone, scomparsa a Mazara del Vallo il primo settembre 2004, quando non aveva ancora compiuto quattro anni), Giovanni Luppino (1964, imprenditore agricolo e commerciante d’olio di Campobello di Mazara che faceva da autista a Matteo Messina Denaro).

27 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Umberto Terracini (1895-1983), presidente dell’Assemblea Costituente; il secondo dallo scrittore Guido Piovene (1907-1974), con Le stelle fredde vincitore premio Strega 1970; il terzo dal cantante Peppino Di Capri (1939-2026, nato Giuseppe Faiella), con Un grande amore e niente più vincitore del Festival di Sanremo 1973, bis nel 1976 con Non lo faccio più. Seguono: il politico Pier Luigi Romita (1924, 2003), il poeta Vittorio Sereni (1913-1983), il politico Marco Boato (1944, primo dei viventi), il manager pubblico Gianni Billia (1934-2004), il canoista Oreste Perri (1951), l’attore Adolfo Celi (1922-1986), il giornalista Corrado Guerzoni (1930-2011). Completano la top ten dei viventi: il sociologo Giuseppe De Rita (1932), il sondaggista Renato Mannheimer (1947), l’attrice Maria Grazia Cucinotta (1968), il regista Fulvio Ottaviano (1957), il politico Antonio Boccuzzi (1973, unico superstite tra gli operai coinvolti nel grave incidente allo stabilimento ThsyssenKrupp di Torino del 6 dicembre 2007), il pugile Clemente Russo (1982, medaglia d’argento dei pesi massimi ai Giochi di Pechino del 2008 e a quelli di Londra del 2012), il manager Ivano Sacchetti (1944), il politico Ugo Boghetta (1951). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da De Rita, poi l’imprenditore Ettore Prandini (1972, presidente di Coldiretti), la produttrice cinematografica Francesca Verdini (1992, compagna di Matteo Salvini), il saggista Roger Abravanel (1946), il radiologo Gianfranco Gualdi (1948, rinviato a giudizio - omicidio colposo - per la morte del giornalista Andrea Purgatori), la cantautrice Ana Bettz (1958, nata Anna Bettozzi, arrestata nell’aprile 2021 perché secondo i magistrati l’azienda di famiglia - Max Petroli - non avrebbe pagato Iva, accise e Ires per oltre 185 milioni), il magistrato Michele Ciociola (1976), Perri, il medico Roberto Ammatuna (1952, sindaco di Pozzallo), l’economista Guido Stazi (1957). Altri notevoli: il critico cinematografico Mario Verdone (1917-2009, padre di Carlo), il ciclista Claudio Vandelli (1961, medaglia d’oro della cronometro a squadre ai Giochi di Los Angeles 1984), i politici Riccardo Coppo (1945-2014) Maura Cossutta (1951, figlia di Armando) Giorgio Galvagno (1943) Anna Rita Patriarca (1971) Paolo Treves (1908-1958) Ettore Reina (1871-1958), i compositori Detto Mariano (1937-2020, nato Mariano Detto) e Igor Markevitch (1912-1983), lo scrittore Umberto Silva (1943), il pittore Giovanni La Cognata (1954), Sergio Marini (1964, presidente della Coldiretti dal 2007 al 2013), gli schermidori Giovanni Canova (1880-1960, oro nella spada a squadre ai Giochi di Anversa 1920) e Corinna Panzeri (1971), il direttore d’orchestra Renato Palumbo (1963), il conduttore televisivo Corrado Fumagalli (1967), i calciatori Adolfo Baloncieri (1897-1986) Sergio Petrelli (1944) Giuseppe Baldo (1914-2007, oro ai Giochi di Berlino 1936) Michele Di Gregorio (1997), il vigile del fuoco Sergio Pasotto (1959-1993, morto nella strage di via Palestro), il costituzionalista Ugo Spagnoli (1926-2012), gli attori Sara Zanier (1983) Ludovica Francesconi (1999) Claudio Gora (1913-1998, nato Emilio Giordana), il giornalista Michele Topa (1925-1999), il criminale Santo Asciutto (1964), il tenore Mario Del Monaco (1915-1982).

26 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Francesco Cossiga (1928-2010), dal 1985 al 1992 presidente della Repubblica; il secondo dallo scrittore Carlo Sgorlon (1930-2009), vincitore del premio Campiello nel 1973 (Il trono di legno) e nel 1983 (La conchiglia di Anataj), del premio Strega nel 1985 (L’armata dei fiumi perduti), il terzo dalla giornalista Cecilia Sala (1995, primo dei viventi): arrestata a Teheran il 19 dicembre 2024, fu rilasciata in seguito a negoziati fra i governi italiano, iraniano e statunitense l’8 gennaio 2025. Seguono i registi Daniele Luchetti (1960, David di Donatello per la regia nel 2011 con La nostra vita) e Salvatore Samperi (1944-2009), l’attrice Elsa Merlini (1903-1983, nata Elsa Tscheliesnig), il calciatore Amedeo Amadei (1921-2013, campione d’Italia con la Roma nel 1942), il medico Riccardo Galeazzi Lisi (1891-1968, archiatra pontificio di Pio XII), il politico Luigi Cacciatore (1900-1951), il pugile Aldo Traversaro (1948). Completano la top ten dei viventi l’imprenditore Luca Montrone (1939), la pianista Ada Gentile (1947), il manager Angelo Maria Petroni (1956), il cantautore Nino Buonocore (1958, nato Adelmo), l’attore Giuseppe “Pino” Strabioli (1963), il calciatore Angelo Di Livio (1966, campione del mondo con la Juventus nel 1996, vicecampione d’Europa con la nazionale nel 2000), la manager Silvia Rovere (1971). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Sala, poi il carabiniere Giuseppe Montella (1983), nel 2021 condannato a 12 anni (processo abbreviato per torture, pestaggi, estorsioni, traffici di droga alla stazione Levante di Piacenza), il geografo Mauro Varotto (1970), Luchetti, l’ingegnere Paolo d’Incecco (1972, ex dirigente della provincia di Pescara sotto processo per la tragedia dell’hotel Rigopiano, travolto e distrutto da una valanga il 18 gennaio 2017, vicenda conclusa nel 2026 con la prescrizione), Strabioli, Di Livio, Rovere, il deputato fratellista Enzo Amich (1977), il medico Claudio D’Amario (1958, fino al settembre 2024 direttore del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo). Altri notevoli: gli ex concorrenti del Grande Fratello Mascia Ferri (1973) e Rosario Rannisi (1979), lo stilista Sergio Galeotti (1945-1985, negli anni settanta partner di Giorgio Armani), i giornalisti Franco Venturini (1946-2022) e Guido Bellachioma (1955), il cardinale Corrado Ursi (1908-2003), l’oncologo Napoleone Ferrara (1956), i calciatori Andrea Fortunato (1971-1995) Maurizio Montesi (1957) Alberto Carelli (1944), il linguista Luciano Satta (1924-1998), il ciclista Fabrizio Macchi (1970), i politici Mario Fasino (1920-2017, dal 1969 al 1972 presidente della Regione Siciliana) e Giorgio Fedele (1985), la regista Lorenza Mazzetti (1927-2020), la cestista Viviana Ballabio (1967), il giurista Andrea Comba (1936-2020), l’imprenditore Salvatore Naldi (1954), il cantante Gennaro “Cosmo” Parlato (1972), il magistrato Lorenzo Jannelli (1971), lo chef Ettore Bocchia (1965), l’imprenditore Mario Gambari (1952), il medico legale Vittorio Fineschi (1959).

25 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Biagio Agnes (1928-2011), dal 1982 al 1990 direttore generale della Rai; il secondo dal “Cigno nero” Annamaria Moneta Caglio (1929-2016, nata Marianna Augusta, nel 1994 chiese di aggiungere al cognome “Monneret de Villard”, il soprannome è opera di Camilla Cederna), figura chiave del caso Montesi, primo grande scandalo mediatico dell’Italia repubblicana (il corpo di Wilma Montesi fu rinvenuto senza vita sulla spiaggia di Torvaianica l’11 aprile 1953); il terzo da Duilio Poggiolini (1929-2020), direttore generale del servizio farmaceutico nazionale del Ministero della Sanità, coinvolto nell’inchiesta Mani pulite (arrestato il 20 settembre 1993 a Losanna dopo una latitanza di poche settimane, fu infine condannato a quattro anni e quattro mesi più il sequestro di beni per 39 miliardi di lire, 29 suoi, 10 della moglie Pierr Di Maria). Seguono: l’economista Giacomo Acerbo (1888-1969), ministro delle finanze fino al 25 luglio 1943, quando cadde l’ultimo governo di Benito Mussolini; il politico Luigi Berlinguer (1932-2023, cugino di Enrico) ministro della pubblica istruzione con Romano Prodi e Massimo D’Alema (1996-2000); la comica Sabina Guzzanti (1963, prima dei viventi, figlia di Paolo, sorella di Rocco e Caterina), la marciatrice Annarita Sidoti (1969-2015, campionessa mondiale della 10 km nel 1997), il direttore d’orchestra Gianandrea Gavazzeni (1909-1996), il ciclista Filippo Ganna (1996, nel 2021 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Tokyo), l’imprenditore Giuseppe “Giussy” Farina (1933-2025, patron del “Real” Vicenza di Paolo Rossi che chiuse al secondo posto il campionato 1977/78, poi padrone del Milan fino all’avvento di Silvio Berlusconi nel 1986). Completano la top ten dei viventi il conduttore tv Luigi “Gigi” Marzullo (1953), il bobbista Mario Armano (1946, nel 1968 medaglia d’oro a quattro ai Giochi di Grenoble), i giornalisti Alberto Michelini (1941) e Giancarlo Mazzuca (1948), Silvana Armani (1955, nipote di Giorgio), il politico Gianfranco Rotondi (1960), l’avvocato Rosanna Natoli (1966), il regista Marco Ponti (1967). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con i politici Maurizio Leo (1955, viceministro dell’economia) e Paolo Truzzu (1972, dal 2019 al 2024 sindaco di Cagliari), poi Natoli, Ganna, il comico Paolo Kessisoglu (1969), il generale dei carabinieri Pasquale Angelosanto (1958), Rotondi, il magistrato Gianluigi Morlini (1969), Marzullo, Guzzanti. Altri notevoli: il latinista Ezio Franceschini (1906-1983), i politici Francesco Maria Dominedò (1903-1964) Francesca Ghirra (1978) Gianluca Caramanna (1975), il generale Goffredo Canino (1931-2008), lo storico Marcello Pezzetti (1953), gli schermidori Luigi Samele (1987, nel 2021 medaglia d’argento nella sciabola individuale e a squadre a i Giochi di Tokyo) e Luca Curatoli (anche lui argento a squadre a Tokyo), il pittore Carlo Maria Mariani (1931-2021), Francesca Chillemi (1985, Miss Italia 2003), il produttore discografico Alberigo Crocetta (1925-1986), l’editore Pacifico “Cino” Del Duca (1899-1967), il compositore Marco Betta (1964) Alfredo Casella (1883-1947), i giornalisti Giulio Giustiniani (1952-2022) e Franco Bechis (1962), l’attrice Yvonne Sciò (1969), la doppiatrice Fiamma Izzo (1964), il maratoneta Osvaldo Faustini (1956), il poliziotto Eddie Walter Cosina (1961-1992, ucciso nella Strage di via D’Amelio), la scrittrice Carolina Capria (1980), il ciclista Ettore Milano (1925-2011), il camorrista Enzo Moccia (1957), gli imprenditori Gennaro Lametta (1965, proprietario della ditta di trasporti del bus coinvolto nel tragico incidente del viadotto Acqualonga, 28 luglio 2013, uno dei più gravi incidenti stradali della storia d’Italia, vi persero la vita 40 persone tra cui il fratello Ciro che si trovava alla guida) e Antonio Capacchione (1958, presidente del Sindacato italiano balneari), il baritono Natale De Carolis (1957), il cardinale Carlo Confalonieri (1893-1986), don Michele Peyron (1907-1993, fondatore della “Turris Eburnea”), il medico Vittorio Lodolo D’Oria (1961, noto soprattutto per i suoi studi sul burnout e sulle malattie professionali del personale scolastico e degli insegnanti), l’economista Elena Beccalli (1973, rettrice dell'Università Cattolica del Sacro Cuore).

24 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista Ermanno Olmi (1931-2018), nel 1978 Palma d’oro al Festival di Cannes con L’albero degli zoccoli, nel 1988 Leone d’oro al Festival di Venezia con La leggenda del santo bevitore; al secondo posto il canottiere Giuseppe Abbagnale (1959, primo dei viventi), in coppia col fratello Carmine medaglia d’oro ai Giochi di Los Angeles (1984) e Seul (1988), argento a quelli di Barcellona (1992); il terzo dal calciatore José Altafini (1938), nel 1958 campione del mondo col Brasile (nel 1962 disputò in maglia azzurra il torneo giocato in Cile). Seguono: il politico missino Giuseppe “Pino” Romualdi (1913-1988), la giurista Silvana Sciarra (1948, dal 2022 al 2023 presidente della Corte costituzionale), il tenore Giuseppe Di Stefano (1921-2008), lo scrittore Vitaliano Brancati (1907-1954, nel 1950 vincitore del Premio Bagutta con Il bell’Antonio), il calciatore Dino Baggio (1971, nel 1994 vicecampione del mondo), il sindacalista Giuseppe Alberganti (1898-1980), la giudice Silvana Saguto (1955). Completano la top ten dei viventi il regista Vincenzo Salemme (1957), il calciatore Gianfranco Bedin (1945, nel 1965 campione del mondo con l’Inter), l’autore televisivo Gregorio Paolini (1954), l’attore Giuseppe “Peppe” Barra (1944), il disegnatore Stefano Disegni (1953). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal calciatore Daniele De Rossi (1983, campione del mondo 2006, adesso allenatore), poi la politica pentastellata Alessandra Maiorino (1974), Sciarra, Salemme, il finanziere Enrico Crasso (1948), il politico piddino Simone Uggetti (1973, dal 2013 al 2016 sindaco di Lodi), l’immunologo Guido Forni (1944), il filosofo Massimiliano Valerii (1972), Abbagnale, Baggio. Altri notevoli: il conte Ludovico Melzi d’Eril (1906-1994), i calciatori Giuseppe Virgili (1935-2016) e Alberto Orzan (1931-2022) entrambi campioni d’Italia con la Fiorentina nel 1956, l’attore Guido Nicheli (1934-2007), lo scrittore Gianni Clerici (1930-2022), i ciclisti Enrico Mollo (1913-1992, vincitore del Giro di Lombardia 1935, secondo dietro Fausto Coppi al Giro d’Italia del 1940) e Adriano Durante (1940-2009, secondo nel Giro di Lombardia 1963, nella Milano-Sanremo e nel Giro delle Fiandre 1966), i politici Anna Maria Carloni (1955, moglie del collega Antonio Bassolino) Franco Fausti (1939-2006) Giuseppe Resta (1938-2014) Alfiero Grandi (1944) Giuseppe Soriero (1950) Giuseppe Grosso (1906-1973) Flavio Zanonato (1950) Berardo Impegno (1945) Vincenzo Inzerillo (1947-2024) Mario Mauro (1961), l’imprenditore Marzio Perrini (1924-2008, rapito il 28 dicembre 1988 rimase ostaggio per 7 mesi, liberato dopo il pagamento di un riscatto di circa due miliardi di lire), il filologo Maurizio Bettini (1947), il pediatra Stefano Martinelli (1958), Melchiorra Cavallaro (1925-1988, prima moglie del mafioso Tommaso Buscetta), i preti Giuseppe Lozer (1880-1974) e Giacomo Martegani (1902-1981), Paola Pellinghelli (1963, madre di Tommaso Onofri, ucciso a Casalbaroncolo, frazione di Parma, il 2 marzo 2006, quando non aveva ancora compiuto due anni), la pallavolista Jenny Barazza (1981, campionessa europea nel 2007 e 2009), l’influencer Elisa Esposito (2002), il cartomante “Lello il sensitivo” (1973, nato Raffaele Guida), la magistrata Donatina Buffelli (1965), il chimico Marco Orlandi (1963), la sismologa Lucia Luzi (1966).

23 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal presidente Sergio Mattarella (1941), il secondo dallo scrittore Elio Vittorini (1908-1966), il terzo dalla Dama Bianca Giulia Occhini (1922-1993), protagonista di una relazione sentimentale extraconiugale con il ciclista Fausto Coppi. Seguono: il regista Damiano Damiani (1922-2013), noto soprattutto per lo sceneggiato La piovra (1984), il cantautore Edoardo Bennato (1946), l’attore Massimo Boldi (1945), il manager Giovanni Castellucci (1959), ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia condannato in primo grado a 12 anni di carcere per il crollo del Ponte Morandi, in via definitiva a sei anni per l’incidente del viadotto Acqualonga; l’economista Tommaso Padoa-Schioppa (1940-2010), ministro dell’economia e delle finanze nel secondo governo Prodi (2006-2008), il politico Michele Emiliano (1959), dal 2004 al 2014 sindaco di Bari, dal 2015 al 2026 presidente della Regione Puglia; il politico Marcello De Vito (1974), nel 2013 candidato sindaco di Roma del Movimento 5 Stelle. Completano la top ten dei viventi il canoista Pierpaolo Ferrazzi (1965), medaglia d’oro nello slalom ai Giochi di Barcellona (1992), argento a quelli di Sydney (2000); il giurista Massimo Luciani (1952), l’attrice Erika Blanc (1942, nata Enrica Bianchi Colombatto), Stefano Tanzi (1968), figlio del Calisto fondatore della Parmalat. Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Mattarella, poi Emiliano, il politico piddino Giuseppe Provenzano (1982), ministro per il Sud e la coesione territoriale nel secondo governo Conte (2019-2021), Castellucci, l’epidemiologo Carlo Signorelli (1962), il politico fratellista Ciro Maschio (1971), Boldi, Bennato, il politico leghista Jacopo Vignati (1988), Luciani. Altri notevoli: i giornalisti Roberto Ciuni (1933-2010) Giuseppe Boffa (1923-1998) Giambattista Vicari (1909-1978) Giorgio Bubba (1936-2018) Ada Gobetti (1902-1968), il generale Ubaldo Soddu (1883-1949), il paroliere Michele “Miki” Del Prete (1935, tra le sue canzoni Nessuno mi può giudicare, Il ragazzo della via Gluck, La coppia più bella del mondo), la fotografa Giorgia Fiorio (1967), i calciatori Benito Sarti (1936-2020) Giancarlo Oddi (1948) Alessio Tacchinardi (1975), il regista Duccio Camerini (1961), l’avvocato Adolfo Tino (1900-1977), i politici Franco Piro (1948-2017) e Paolo Costa (1943), il quattrocentista Mauro Zuliani (1959), la scrittrice Maria Antonietta Macciocchi (1922-2007), lo sceneggiatore Massimo Franciosa (1924-1998), il pittore Fernando Carcupino (1922-2003), il Marco Zampollo (1978) tra i componenti delle “Bestie di Satana”, l’imprenditore Diego Rossetti (1956), il manager Vincenzo Monaci (1940-2020), la spia Federigo Mannucci Benincasa (1934-2022), il Friedrich Vernarelli (1976) noto per il tragico incidente avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2008 in cui perso il controllo della propria auto travolse e uccise due turiste irlandesi, il rugbista Andrea Scanavacca (1973), la storica dell’arte Caterina Marcenaro (1906-1976), il banchiere Gianfranco Imperatori (1936-2009), i manager Livio Strazzera (1961) e Vincenzo Fortunato (1956), il procuratore Generale della Corte dei conti Pio Silvestri (1958), la matematica Cristiana De Filippis (1992), il don Giuseppe Rugolo (1981) condannato in via definitiva per il reato di violenza sessuale su minori, il questore Alfredo D’Agostino (1965), il cantautore Alfredo Urso (1997), vincitore della diciottesima edizione del talent show Amici (2019), il magistrato Pasquale Festa (1985), il giurista Michele Papa (1959).

22 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal brigatista Valerio Morucci (1949), il secondo dall’agente segreto Stefano Giovannone (1921-1985), il terzo dal direttore d’orchestra Gorni Kramer (1913-1995, nato Francesco Kramer Gorni). Seguono: l’imprenditore Cesare Casella (1969): rapito a Pavia il 18 gennaio 1988, fu liberato presso Natile di Careri (Reggio Calabria) il 30 gennaio 1990; il ciclista Giovanni Battaglin (1951), vincitore del Giro d’Italia 1981; lo scrittore Massimo Carlotto (1956), la stilista Irene Galiztine (1916-2006), il giornalista Filippo Ceccarelli (1955), il politico Arturo Colombi (1900-1983), l’attrice Lisetta Nava (1926-2008, nata Luisa Ciocca). Completano la top ten dei viventi l’allenatore di pallacanestro Valerio Bianchini (1943), il magistrato Nicola Gratteri (1958), la politica Silvana Mura (1958), l’attore Giuseppe Battiston (1968, tre David e altrettanti Nastri), il giornalista Paolo Pietroni (1940). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Gratteri, poi lo psicoanalista Massimo Ammaniti (1941), l’attore Claudio Santamaria (1974, un David e un Nastro), Battiston, il politico Giovanni Manildo (1969, dal 2013 al 2018 sindaco di Treviso), la magistrata Bernardette Nicotra (1963), l’imprenditore Francesco Polidori (1948, fondatore del Cepu), il politico Mauro Gattinoni (1977, dal 2020 al 2026 sindaco di Lecco), la ciclista Letizia Paternoster (1999), Morucci. Altri notevoli: il critico teatrale Roberto Barbolini (1951), lo scrittore Luca Tiraboschi (1963), il blogger Piero Ricca (1971), i politici Francesco Cosentino (1922-1985) Mario Barbi (1951) Paolo Monello (1953) Nino Randazzo (1932-2019), Michele Achilli (1931-2023), il diplomato Franco Montanari (1905-1973), la modella Nina Moric (1976), il soprano Licia Albanese (1909-2014), il giornalista Gian Franco Svidercoschi (1936), i conduttori televisivi Marco Maccarini (1976) e Maurizio Seymandi (1937), il cardinale Raniero Cantalamessa (1934, nato Vinicio), i medici Enrico Greppi (1896-1969) e Giuseppe Noschese (1952), il fotoreporter Federico Garolla (1925-2012), il pittore Giuseppe Berti (1901-1979), l’attore Ferruccio Amendola (1930-2001), l’Elisabetta Ballarin (1985) coinvolta nelle vicende delle Bestie di Satana, il cavaliere Gian Giorgio Trissino (1877-1963), medaglia d’oro del salto in alto (argento nel lungo) ai Giochi di Parigi (1900), il calciatore Marco Marchionni (1980), lo storico Giampiero Carocci (1919-2017), lo scultore Marino Mazzacurati (1907-1969), il geologo Carlo Tansi (1962), i magistrati Luigi Riello (1954) e Mauro Orefice (1957). 

21 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Beppe Grillo (1948), il secondo dal manager Eugenio Cefis (1921-2004), il terzo dal Luca Traini (1989) che il 3 febbraio 2018 a Macerata esplose alcuni colpi di pistola da un’autovettura in movimento ferendo diverse persone e colpendo anche negozi e edifici (accertata motivazione razzista). Seguono: la sceneggiatrice Suso Cecchi D’Amico (1914-2010, nata Giovanna), il critico cinematografico Morando Morandini (1924-2015), il filosofo Mario Tronti (1931-2023), lo schermidore Luigi Cantone (1917-1997, medaglia d’oro della spada ai Giochi di Londra, 1948), lo scrittore Nuto Revelli (1919-2004, nato Benvenuto), il sindacalista Pietro Larizza (1935-2021, dal 1992 al 2000 segretario generale della Uil), la conduttrice televisiva Daniela Goggi (1953, sorella di Loretta). Completano la top ten dei viventi la cantante Rossana Casale (1959), il ballerino Massimo Murru (1971), il mafioso Antonino Giuffrè (1945), la giornalista Emanuela Audisio (1953), il comico Alessandro Bergonzoni (1958), l’attore Sebastiano Somma (1960), la politica Rosi Mauro (1962, nata Rosa Angela). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Grillo poi il politico pentastellato Leonardo Donno (1985), monsignor Alberto Perlasca (1960), l’arbitro di calcio Andrea Gervasoni (1975), il manager Pietro Colucci (1960), Bergonzoni, la politica Irene Priolo (1974), il politologo Roberto D’Alimonte (1947), il magistrato Grazia Pradella (1961), la paroliera Grazia Letizia Veronese (1943 vedova di Lucio Battisti). Altri notevoli: il medico massone Lino Salvini (1925-1982), i politici Vittorio Pertusio (1904-1994) Isabella Bertolini (1963) Manfredi Potenti (1976), la serial killer Sonya Caleffi (1970), il cantautore Franco Simone (1949), il compositore Romano Musumarra (1956), il musicista Alexian Santino Spinelli (1964), il calciatore Piero Pasinati (1910-2000, campione del mondo 1938), Guglielmo Gatti (1964-2023, condannato all’ergastolo per aver massacrato gli zii Aldo Donegani e Luisa De Leo nell’estate 2005 a Brescia), l’arcivescovo Francesco Gioia (1938), il conduttore radiofonico Daniele Battaglia (1981, figlio di Dodi), la cantante Emma Re (1972, nata Silvia Cortella), il “signor Spal” Paolo Mazza (1901-1981), il critico letterario Massimo Raffaeli (1957), il giudice Silvestro Maria Russo (1957), il giornalista Giuseppe Guastella (1961), il pediatra Rino Agostiniani (1956), il regista Enrico Lando (1966).

20 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Achille Marazza (1894-1967): sottosegretario all’interno, nel 1947 in cambio della mancata denuncia per il reato commesso ottenne lo sgombero della prefettura di Milano, occupata dai militanti del Partito comunista italiano per protesta contro la sostituzione del prefetto Ettore Troilo, senza spargimento di sangue; il secondo dal cardinale Ersilio Tonini (1914-2013), il terzo dalla modella di origine dominicana Denny Méndez (1978, prima dei viventi), Miss Italia 1996. Seguono: il pugile Rocky (Rocco) Mattioli (1953), dal 1977 al 1979 campione del mondo WBC dei medi junior; Giovanna Amati (1959), figlia dell’industriale cinematografico Giovanni: nel 1978 fu sequestrata per oltre due mesi dal boss del clan dei marsigliesi Daniel Nieto (fece conoscere al grande pubblico la sindrome di Stoccolma), poi ultima donna ad aver gareggiato in Formula 1 (nel 1992 con la Brabham: mancata per tre volte la qualificazione, fu sostituita dal futuro campione del mondo Damon Hill); il sindacalista Tullio Cianetti (1899-1976), ministro delle corporazioni con Benito Mussolini, il politico Giuseppe Ermini (1900-1981), il banchiere Giuseppe Mussari (1962), il pittore Giorgio Morandi (1890-1964), il politico Francesco Patriarca (1932-2007). Completano la top ten dei viventi il generale Mario Arpino (1937), il regista Massimo Mazzucco (1954), il giornalista Stefano Bartezzaghi (1962), Giuseppe Maj (1939), leader dei comitati di appoggio alla resistenza per il comunismo che nel maggio del ’99 si rese irreperibile dopo l’omicidio D’Antona, il mafioso Salvatore Lo Piccolo (1942), il conduttore televisivo Corrado Tedeschi (1952). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal teologo Paolo Benanti (1973), poi Mussari, il dirigente scolastico Cristina Costarelli (1971), il politico Silvio Lai (1966), l’industriale Fabio Riva (1954), i politici Mario Conte (1979) Marwa Mahmoud (1984) Giorgio Trizzino (1956), la cantautrice Rose Villain (1989, nata Rosa Luini), il fisico Giovanni Jona-Lasinio (1932). Altri notevoli: i politici Maria Teresa Armosino (1955) Vittoria Franco (1949) Umberto Pasella (1870-1957) Lorenza Bonaccorsi (1968) Riccardo Mastrangeli (1960), il compositore Carlo Boccadoro (1963), il mafioso Carmine Schiavone (1943-2015), il poliziotto Settimio Passamonti (1954-1977), lo scrittore Federico Moccia (1963), gli imprenditori Francesco Cimminelli (1936-2012, dal 2000 al 2005 padrone del Torino) e Umberto Lenzini (1912-1987, dal 1965 al 1980 presidente della Lazio), la cantante Jenny B (1972, nata Giovanna Bersola), il filosofo Ruggero Orfei (1930-2022), Elettra Marconi (1930, figlia di Guglielmo), la fotografa Priscilla Rattazzi (1956), i calciatori (portieri) Roberto Lovati (1927-2011) e Sebastiano Rossi (1964), il politico Giorgio Medri (1934-2007), il medico Ornella Melogli (1944), il regista Andrea De Rosa (1967), l’attore Claudio Lauretta (1970), l’avvocato Daniele Discepolo (1947), lo sceneggiatore Stefano Bises (1964), la conduttrice radiofonica Rajae Bezzaz (1989).

19 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Francesco Saverio Nitti (1868-1953), presidente del Consiglio dei ministri dal 1919 al 1920 (deputato dell’Assemblea Costituente dal 1946 al 1948, senatore dal 1948 al 1953), il secondo dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri (1966, primo dei viventi), il terzo da Veronica Lario (1956, nata Miriam Raffaella Bartolini), seconda moglie di Silvio Berlusconi. Seguono: il mezzofondista Marcello Fiasconaro (1949), dal 27 giugno 1973 al 25 luglio 1976 primatista mondiale degli 800 (1’43”7), il magistrato Ferdinando Pomarici (1942-2024), il brigatista Stefano Petrella (1956), il sindacalista Giacomo Brodolini (1920-1969), il dirigente sportivo Gianni Petrucci (1945), il cardiochirurgo Carlo Marcelletti (1944-2009), il ballerino Enzo Paolo Turchi (1949). Completano la top ten dei viventi la cuoca Nadia Santini (1953), il politico Pietro Lunardi (1939), il generale Basilio Cottone (1926), il regista Sergio Martino (1938). Limitando l’analisi ai soli anni venti Gualtieri è seguito da Giacomo Bozzoli (1984) condannato in via definitiva per l’omicidio dello zio Mario, Veronica Lario, dal magistrato Giuseppe Amato (1960), dai politici Davide Faraone (1975) e Isabella Conti (1982), dal giornalista Paolo Fallai (1959), dal magistrato Fabrizio Filice (1978), Lunardi, Petrucci. Altri notevoli: il batterista Alfio Cantarella (1941-2023), il magistrato Francesco Di Maggio (1948-1996), gli attori Roberto Farnesi (1969) Lucrezia Lante della Rovere (1966) Caterina Vertova (1960) Luigi Cimara (1891-1962) Eleonora “Nora” Ricci (1924-1976) Nicola Calì (1971), il ciclista Cipriano Chemello (1945-2017), il mafioso Maurizio Abbatino (1954), l’imprenditore Libero Grassi (1924-1991), il rapper Rancore (1989, nato Tarek Iurcich), gli scrittori Grazia Cherchi (1937-1995) e Marco Bacci (1954), l’arbitro di calcio Alfredo Trentalange (1957), la banchiera Christine Licci Novakovic (1964), la regista Anne Riitta Ciccone (1967), l’architetto Giovanni Caudo (1964), lo storico Guido Crainz (1947), i politici Antonio Girfatti (1939-2017) e Massimo Grillo (1963), il linguista Giacomo Devoto (1897-1974), il pugile Valter Giorgetti (1957).

18 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal ciclista Gino Bartali (1914-2000), vincitore del Tour de France nel 1938 e 1948, il secondo dall’attrice Franca Rame (1929-2013), il terzo dal politico Ignazio La Russa (1947, primo dei viventi), dal 2022 presidente del Senato. Seguono: il calciatore Giacinto Facchetti (1942-2006), con l’Inter campione d’europa e del mondo nel 1963 e 1964, con la nazionale campione d’europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970, la politica Virginia Raggi (1978), dal 2016 al 2021 sindaco di Roma, la traduttrice Fernanda Pivano (1917-2009), l’economista Epicarmo Corbino (1890-1984), il giornalista Vittorio Gorresio (1910-1982), il politico Maurizio Gasparri (1956), il poeta Marino Moretti (1885-1979). Completano la top ten dei viventi lo storico Ernesto Galli della Loggia (1942), il politico Matteo Ricci (1974), il manager pubblico Alberto Mario Zamorani (1948), il giornalista Andrea Marcenaro (1947), il pallanuotista Pierluigi Formiconi (1948), allenatore del setterosa oro olimipico ai Giochi di Atene (2004), il rapper Frankie hi-nrg mc (1969, nato Francesco Di Gesù), il politico Marco Ferrando (1954). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da La Russa, poi Raggi, Gasparri, Ricci, la lunghista Larissa Iapichino (2002), il superstite dell’Olocausto Samuel “Sami” Modiano (1930), Della Loggia, la politica Erika Stefani (1971), la pallavolista Alessia Orro (1998), oro ai Giochi di Parigi (2024), campionessa mondiale 2025, la giornalista Dania Mondini (1963). Altri notevoli: lo storico Paul Ginsborg (1945-2022), il ciclista Leandro Faggin (1933-1970), oro nel chilometro e nell’inseguimento a squadre ai Giochi di Melbourne (1956), l’umorista Vittorio Metz (1904-1984), i giornalisti Silvio Bertoldi (1920-2018) Manlio Dinucci (1937) Guido Rampoldi (1952) Carlo Vanzini (1971), il drammaturgo Giuliano Scabia (1935-2021), don Andrea Gallo (1928-2013), l’attore Warner Bentivegna (1931-2008), l’architetto Carlo Aymonino (1926-2010), l’attrice Chiara Conti (1974), il cestista Michele Mian (1973), argento olimpico ai Giochi di Atene (2004), il costumista Gianluca Falaschi (1977), il driver Gian Carlo Baldi (1933-2023), il manager Andrea Mondello (1949), lo scrittore Giuseppe Raimondi (1898-1985), il pokerista Dario Alioto (1984), il regista Francesco Frisari (1981), il fumettista Mario Gomboli (1947), i politici Giampaolo D’Andrea (1949) e Roberto Marcato (1968), il “medico degli orrori” Pier Paolo Brega Massone (1964), il pilota motociclistico Renzo Pasolini (1938-1973), la schermitrice Maria Navarria (1985), oro nella spada a squadre ai Giochi di Parigi (2024), il cardinale Arrigo Miglio (1942).

17 luglio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal medico Luigi Di Bella (1912-2003, creò un controverso trattamento contro il cancro), il secondo dalla cantante Milva (1939-2021, nata Maria Ilva Biolcati, nota come La Pantera di Goro), il terzo dal poeta Alfonso Gatto (1909-1976). Seguono: il giornalista Arrigo Levi (1926-2020), Padre Eligio (1931-2025, nato Angelo Gelmini), il politico Antonio Decaro (1970, primo dei viventi), presidente della Regione Puglia, il pittore Aligi Sassu (1912-2000), lo schermidore Fabio Dal Zotto (1957), oro nel fioretto individuale (e argento a squadre) ai Giochi di Montreal (1976), l’avvocato Guido Calvi (1940), la cantante Carla Boni (1925-2009, nata Carla Gaiano). Completano la top ten dei viventi l’imprenditore Giorgio Corbelli (1955), la sceneggiatrice Francesca Marciano (1955), la politica Valentina Aprea (1956), l’imprenditore Adriano Rodella (1941), lo storico Ariel Toaff (1942), il caposcorta Pablito Morello (1964), il militare Gianfranco Paglia (1970). Limitando l’analisi ai soli anni venti Decaro è seguito dal calciatore Mattia Lucarelli (1999), Morello, la snowboarder Michela Moioli (1995), medaglia d’oro nello snowboard cross ai Giochi di Ppyongchang (2018), argento a quelli di Milano Cortina (2026), bronzo a Pechino (2022), il dirigente Walter Bergamaschi (1964), l’avvocato Federico Cecconi (1966), la politica Veronica Giannone (1981), Calvi, i politici Gianni Marilotti (1953) e Claudio Barbaro (1955). Altri notevoli: lo psicologo Luigi De Marchi (1927-2010), la femminista Elvira Banotti (1933-2014), il pianista Gianluca Cascioli (1979), l’avvocato Carlo Scialoja (1886-1947), il giornalista Alfonso Madeo (1927-2012), l’imprenditore Dario Maraschin (1927-1989), il linguista Massimo Arcangeli (1960), la funzionaria Anna Maria D’Ascenzo (1940), prima donna a guidare una prefettura nella storia d’Italia, la scrittrice Giuliana Morandini (1934-2019), il fisico Italo Mannelli (1933), il politico Gian Pietro Favaro (1941), il disegnatore Ettore Viola (1960), lo scrittore Angelo Cannavacciuolo (1956), la cantante Jessica Morlacchi (1987), il sindacalista Giovanni Mininni (1965), la magistrata Luisa De Renzis (1965).

16 luglio. Tra i nati oggi nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal Pietro Maso (1971) che Il 17 aprile 1991 a Montecchia di Crosara (Verona) massacrò con l’aiuto di tre amici  i genitori Antonio e Maria Rosa Tessari, il secondo dal medico Vicenzo Mario Palmieri (1899-1994), dall’ottobre 1962 al luglio 1963 sindaco (democristiano) di Napoli, il terzo dallo scenografo Ezio Frigerio (1930-2022). Seguono: l’entomologo Giorgio Celli (1935-2011), il fisico Luciano Maiani (1941), il cantautore Eugenio Finardi (1952), il ciclista Stefano Garzelli (1973, vincitore del Giro d’Italia 2000), l’artista di strada TVBoy (1980, nato Salvatore Benintende), la giornalista Chiara Valentini (1941-2026), l’attore Fabrizio Gifuni (1966, David di Donatello nel 2014 per Il capitale umano e nel 2023 per Esterno notte). Completano la top ten dei viventi il soprano Maria Agresta (1978), l’imprenditore (vino) Piero Antinori (1938), il serial killer Maurizio Minghella (1958), la manager Giuseppina di Foggia (1969). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dall’attore Stefano Fresi (1974), poi Gifuni, il carabiniere Vincenzo Quatrale (1962, assolto in via definitiva nel processo per il delitto di Arce, 1 giugno 2011, vittima Serena Mollicone), Di Foggia, Maiani, il meteorologo Lorenzo Tedici (1969), la politica fratellista Tiziana Drago (1969), il direttore dell’Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone (1963), il giornalista Filippo Rossi (1965), TVboy. Altri notevoli: il giornalista Luciano Tavazza (1926-2000), lo scrittore Mario Castellacci (1924-2002), i politici Silvio Leonardi (1914-1990) Stefano Benigni (1987) Marcello Ventura (1965) Marzia Casolati (1970), il filosofo Mauro Ceruti (1953), il cantautore Marcello Marrocchi (1941), l’anarchico Franco Serantini (1951-1972), l’architetto Paolo Desideri (1953), il calciatore Lido Vieri (1939, campione d’Europa 1968 e vicecampione del mondo 1970 come terzo portiere), l’attore Franco De Rosa (1944), il mafioso Francesco Vottari (1971), il compositore Goffredo Petrassi (1904-2003), la ginnasta Daniela Mogurean (2001), la giurista Maria Rosaria San Giorgio (1952), l’attore Edoardo Gabriellini (1975).

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