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27 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da don Lorenzo Milani (1923-1967), animatore della scuola di Barbiana autore della Lettera a una professoressa; il secondo dallo scrittore Enzo Siciliano, vincitore del Viareggio nel 1981 con La principessa e l’antiquario, dello Strega nel 1998 con I bei momenti; il terzo dal regista Giuseppe Tornatore (1956, primo dei viventi), nel 1990 vincitore dell’Oscar per Nuovo Cinema Paradiso. Seguono: il comico Erminio Macario (1902-1980), il politico democristiano Umberto Tupini (1889-1973), più volte ministro, dal 1956 al 1957 sindaco di Roma; il mafioso Ignazio Salvo (1931-1992), l’attore Franco Branciaroli (1947), premio Ubu nel 1987 (Confiteor), 1989 (In Exitu, Verbò, Cocktail Party), 2000 (La vita è sogno); il ciclista Michele Bartoli (1970), vincitore del Giro delle Fiandre 1996, della Liegi-Bastogne-Liegi 1997 e 1998, del Giro di Lombardia 2002 e 2003; il cantautore Memo Remigi (1938), la pittrice Maria Antonietta Tilloca (1973), concorrente della prima edizione de Il Grande Fratello. Completano la top ten dei viventi la ballerina Elettra Morini (1937), la politica Marta Vincenzi (1947), dal 2007 al 2012 sindaco di Genova; il lottatore Claudio Pollio (1958), medaglia d’oro ai Giochi di Mosca (1948), il manager Matteo Del Fante (1967), dal 2017 amministratore delegato di Poste Italiane; l’attore Salvo Ficarra (1971), noto in coppia con Valentino Picone. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal regista Emanuele Crialese (1965), seguono Del Fante, il politico piddino Piefrancesco Maran (1980), Remigi, il linguista Raffaele Simone (1944), Tornatore, l’oncologo Giuseppe Curigliano, il giornalista Nello Trocchia (1982), il giurista Luca Antonini (1982), il magistrato Glauco Zaccardi (1970). Altri: il giornalista Paolo Graldi (1942-2023), lo scenografo Mario Garbuglia (1927-2010), i politici Guido Fanti (1925-2012. sindaco di Bologna dal 1966 al 1970, presidente dell’Emilia-Romagna dal 1970 al 1976) Francesco Mazzola (1936-2014) Lucio Barani (1953) Maria Burani Procaccini (1942) Alighiero Tondi (1908-1984) Giuseppe Guzzetti (1934) Paolo Borchia (1980); le cantautrici Gerardina Trovato (1967) e Andrea Mirò (1967, nata Roberta Mogliotti), lo schermidore Renzo Nostini (1914-2005), il partigiano Fosco Dinucci (1921-1993), il regista Gianfranco Nanni (1941-2010), le attrici Mariangela D’Abbraccio (1962, nata Cucciniello) e Bianca Toccafondi (1922-2004), l’imitatrice Emanuela Aureli (1973), la dama di compagnia poi bodybuilder Susanna Torretta (1971), l’assistente sociale Beatrice Benati (1989), l’operaio Ciro Argentino (1971) sopravvissuto nella notte tra il 5 e 6 dicembre 2007 al rogo nella linea 5 dello stabilimento Thyssenkrupp di Torino; il magistrato Salvatore Flaccovio (1970), il giornalista Matteo Bordone (1974); il pallanuotista Mario Majoni (1910-1985), oro di Giochi di Londra (1948); gli attori Massimo De Rossi (1956) e Paolo Briguglia (1974), il giornalista Giovanni Cesareo (1926-2015), il banchiere Gino Trombi (1923-2021), il magistrato Letizia Ruggeri (1965).
26 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal conduttore televisivo Mike Bongiorno (1924-2009), il secondo dal giornalista Bruno Vespa (1944, primo dei viventi), il terzo dal drammaturgo Eduardo De Filippo (1900-1984). Seguono: il giornalista Giovanni Minoli (1945), il politico socialista Alberto Teardo (1937, dal 1981 al 1983 presidente della Regione Liguria, il 14 giugno 1983 fu arrestato con l'accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso), l’economista Renato Brunetta (1950), più volte ministro, dal 2023 presidente del Cnel; il politico comunista Alfredo Reichlin (1925-2017), il magistrato Severino Santiapichi (1926-2016), il compositore Nicola Piovani (1946), Oscar 1999 per le musiche del film La vita è bella; l’imprenditore Aldo Gucci (1905-1990). Completano la top ten dei viventi: lo scrittore Bruno Gambarotta (1937), il calciatore Luca Toni (1977), campione del mondo 2006; il ciclista Livio Trapè (1937), medaglia d’oro della cronosquadre ai Giochi di Roma (1960), argento nella gara in linea, battuto dal sovietico Viktor Kapitonov in una volata a due; il dirigente sportivo Cesare Fiorio (1939), dal 1989 al 1991 direttore sportivo della Ferrari in Formula 1; l’apneista Angela Bandini (1961), prima donna a superare il record maschile (-107 m il 3 ottobre 1989, quando infranse il -105 raggiunto nel 1983 s Jacques Mayol). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte con Brunetta, poi Vespa, Arianna Meloni (1975), il Giandavide De Pau condannato all’ergastolo per un triplice femminicidio avvenuto nel quartiere Prati di Roma nel 2022, Minoli, l’ex consigliere regionale veneto Joe Formaggio (1977), il regista Mauro Mancini (1978), Toni, l’attore Claudio Pallitto (1985, marito di Micaela Ramazzotti), il siepista Ahmed Abdelwahed (1996). Altri: i manager Carlo Buora (1946) Gabriele Burgio (1954) e Andrea Guerra (1965), il sindacalista Ruggero Ravenna (1925-2022), il musicologo Giorgio Pestelli (1938), il prefetto Giacomo Rossano (1932), l’attrice Nadia Bengala (1962), Miss Italia 1988; la conduttrice tv Anna Carlucci (1961), i giornalisti Paolo Peluffo (1963) e Gianni Cerqueti (1958), lo scrittore Alfredo Cattabiani (1937-2003), i politici Giorgio Calò (1933) e Mario Borgione (1967), il giurista Luigi Mazzella (1932), il pistard Arnaldo Benfenati (1924-1986), la cestista Mabel Bocchi (1953-2025), i pallanuotisti Brunello Spinelli (1939-2018) e Alessandro Calcaterra (1975), il conte Alfredo Gerli (1920-1986), il costumista Dario Cecchi (1918-1992), lo storico Guido Pescosolido (1947), lo sciatore alpino Vittorio Chierroni (1917-1986), il banchiere Paolo Marin (1962), lo storico dell’arte Enrico Castelnuovo (1929-2014), il vescovo Simone Scatizzi (1931-2010), il broker di cereali Helios Mazzotti (1921-1976), il chimico Vincenzo Caglioti (1902-1998), il mafioso Gregorio Di Giovanni (1962), il partigiano Mario Argenton (1907-1992).
25 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Enrico Berlinguer (1922-1984), dal 1972 alla morte segretario del Partito Comunista Italiano; il secondo dal democristiano Franco Restivo (1911-1976), più volte ministro tra il 1966 e il 1972; il terzo dal calciatore Gaetano Scirea (1953-1989), campione del mondo con l’Italia nel 1982 con la Juventus nel 1985. Seguono: il radicale Marco Cappato (1971, primo dei viventi), il poeta Elio Pagliarani (1927-2012), il politico Camillo Ripamonti (1919-1997, democristiano, più volte ministro, sindaco di Gorgonzola dal 1946 al 1980), la cantautrice Emma (1984, nata Emmanuela Marrone), vincitrice del Festival di Sanremo 2012 con Non è l’inferno, seconda nel 2011 con Arriverà; il furbetto del quartierino Danilo Coppola (1967), il marò Massimiliano Latorre (accusato con Salvatore Girone di aver ucciso, il 15 febbraio 2012, due pescatori indiani al largo della costa del Kerala), l’imprenditore Arturo Sutter (1927-2015), padre della Milena uccisa il 6 maggio 1971 a Genova da Lorenzo Bozano, il biondino della spider rossa. Completano la top ten dei viventi il maratoneta Stefano Baldini (1971), medaglia d’oro ai Giochi di Atene (2004); il critico cimenatografico Steve Della Casa (1953), l’arbitro Gianluca Paparesta (1969), il banchiere Enrico Salza (1937), l’economista Alberto Majocchi (1939), l’imprenditore Giampaolo Pozzo (1941), dal 1986 padrone dell’Udinese. Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Cappato, poi il magistrato Catello Maresca (1972), Emma, il politico Fulvio Martusciello (1968), Coppola, la scienziata Vittoria Colizza (1978), lo scrittore Antonio Dikele Distefano (1992), Latorre, la politica Rachele Mussolini (1974, figlia di Romano, nipote di Benito e della Rachele che nacque Guidi), il sondaggista Nando Pagnoncelli (1959). Altri: il regista teatrale Massimo Castri (1943-2013), il cantante Peppino Gagliardi (1940-2023), l’attore Flavio Bucci (1947-2020), indimenticabile Ligabue della tv; l’economista Manlio Rossi Doria (1905-1988), la scrittrice Colette Cacciapuoti Rosselli (1911-1996), nota anche come Donna Letizia, moglie di Indro Montanelli; l’immobiliarista Vittorio Casale (1960), i compositori Gino Negri (1919-1991) e Aldo Clementi (1925-2011), il nuotatore Lorenzo Galossi (2006), lo sceneggiatore Arnaldo Bagnasco (1936-2012), il fotografo Uliano Lucas (1942), il cantautore Francesco Bianconi (1973), frontman dei Baustelle; Saverio Saltarelli (1947-1970), ucciso il 12 dicembre 1970 in via Larga a Milano, nei pressi della Statale, colpito al petto da una bomba lacrimogena sparata dai Carabinieri ad altezza uomo durante una manifestazione indetta dagli anarchici e appoggiata dal gruppo di Rivoluzione Comunista; il terrorista di Ordine Nuovo Elio Massagrande (1941-1999), l’artista Daniele Puppi (1970), il discobolo Giuseppe Tosi (1916-1981), medaglia d’argento ai Giochi di Londra (1948), il politico Paolo Ungari (1933-1999), il matematico Alessandro Figà Talamanca (1938-2023), l’attrice Fulvia Mammì (1927-2006), il politico Marco Siclari (1977), il medico dello sport Carlo Tranquilli (1953), il pallavolista Marco Meoni (1973), campione del mondo nel 1998; il politico Riccardo Merlo (1962), la conduttrice tv Manuela Blanchard (1959, nata Beillard), partner del giovane Paolo Bonolis nel programma per bambini di Italia 1 (poi Canale 5) Bim Bum Bam; il vescovo Francesco Moraglia (1953), 48° patriarca di Venezia; il cantautore Umberto Napolitano (1947), il pittore Anselmo Bucci (1887-1955), il diplomatico Vittorio Cerruti (1881-1961), gli architetti Vittorio Gigliotti (1921-2015) Sergio Asti (1926-2021), il politico Antonio Saia (1947), la terrorista Angela Ferretti (1974), la storica del medioevo Tiziana Franco (1958), la scrittrice Cristina Cassar Scalia (1977), la matematica Maria Colombo (1989), il giornalista Giorgio Meletti (1958), l’interior designer Alessia Elefante (1997), dal 2026 moglie di Gigio Donnarumma; il direttore generale di Cassa Forense Antonello Crudo (1969), il linguista Giuseppe Antonelli (1970), il magistrato Rosalia Affinito (1973), la politica Nerina Dirindin (1949).
24 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico democristiano Piersanti Mattarella (1935-1980): figlio di Bernardo (fratello di Sergio), presidente della Regione Sicilia dal 1978, assassinato il 6 gennaio 1980 (da chi e perché è ancora oggetto di dibattito...); al secondo posto la giornalista Ilaria Alpi (1961-1994), inviata del Tg3 assassinata a Mogadiscio (vedi sopra); al terzo l’attore Raffaele (Guerrino) Pisu (1925-2019), noto soprattutto per il programma tv del 1961 L’amico del giaguaro (con Marisa Del Frate e Gino Bramieri, in ogni puntata veniva fatta la parodia di un celebre film). Seguono: Felicia Bartolotta Impastato (1916-2004), madre del Peppino (1948) ucciso dalla mafia (qui non ci sono dubbi) il 9 maggio 1978 (lo stesso giorno in cui fu lasciato in via Caetani il cadavere di Aldo Moro); il produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis (1949, primo dei viventi), padrone del Napoli vincitore dello scudetto nel 2023 e 2025; il generale dei carabinieri Ugo Luca (1892-1967), capo del Comando forze repressione banditismo in Sicilia (nel 1950 fu promosso generale di brigata dopo la morte del bandito Salvatore Giuliano, tra i suoi uomini il giovane Carlo Alberto Dalla Chiesa); il politico democristiano Mauro Bubbico (1928-1991), l’attore Bebo (Alberto) Storti (1956), il giornalista Davide Giacalone (1959), la sciatrice Ninna (Maria Rosa) Quario (1961), madre di Federica Brignone, il tennista Fabio Fognini (1987), vincitore nel 2019 del torneo di Monte Carlo. Completano la top ten dei viventi il calciatore Massimo Mauro (1962), nel 1985 campione del mondo con la Juventus; l’attivista Ernesto Olivero (1940), fondatore del Sermig; il coreografo Vittorio Biagi (1941), il saggista Claudio Mutti (1946), lo scrittore Diego Cugia (1953). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da De Laurentiis, poi Fognini, l’architetto Marco Emilio Cerri (1967), indagato nell’inchiesta sulla sorta di “ufficio parallelo” che avrebbe in qualche modo “pilotato” alcune pratiche edilizie di Milano; il magistrato Marco Gianoglio (1962), coordinatore dell’inchiesta sull’eredità Agnelli; Quario, Mauro, l’urologo Marco Carini (1951), prosciolto nell’inchiesta sui presunti concorsi pilotati a medicina a Firenze; l’archeologo Massimo Osanna (1963), il politico piddino Matteo Mauri (1970), l’imprenditore Giampaolo Angelucci (1972). Altri: le showgirl Carmen Di Pietro (1965, nata Carmela Tonto), Nathalie Caldonazzo (1969) e Maria Laura Baccarini (1966), il calciatore Nicola Ventola (1978), i sassofonisti Gianni Basso (1931-2009) e Francesco Cafiso (1989), il cantante Massimo Modugno (1966, figlio di Domenico), l’arcivescovo Maurilio Fossati (1876-1965), il tennista Cristiano Caratti (1970), la politica Giulia Moi (1971), il magistrato Riccardo Chieppa (1926-2025), dal 2002 al 2004 presidente della Corte costituzionale; la sceneggiatrice Valia Santella (1965), lo scultore Luciano Minguzzi (1911-2004), la testimone della Shoah Adele Di Consiglio (1932), l’arcivescovo Giuseppe D’Avack (1899-1979), la sollevatrice Giorgia Bordignon (1987), l’attore Leonardo Cortese (1916-1984, nato Leo Passatore), l’ex presidente di Trenitalia Marco Zanichelli (1947), l’attrice Laura D’Angelo (1956-2010), il politico Enzo Brogi (1952), il produttore cinematografico Lucio Fiorentino (1969), il cuoco Simone Rugiati (1981), l’editore Fabio Luca Cavazza (1927-1996), il ciclista Giordano Cottur (1914-2006), terzo al Giro d’Italia nel 1940, 1948, 1949 (il primo e l’ultimo vinti da Fausto Coppi, quello di mezzo da Fiorenzo Magni); il conduttore tv Guido Bagatta (1960), il calciatore Carlo Annovazzi (1925-1980), il politico Martino Morsello (1954), leader dei forconi; il politico Giovanni Bertini (1878-1949), tra i fondatori del Partito Popolare Italiano; il poliziotto Guido Longo (1953), il pilota di Formula 1 Ivan Capelli (1963), l’imprenditore Sergio Loro Piana (1948-2013), l’attrice Claudia Ruffo (1980), il colonnello del Sisde Augusto Maria Citanna (1947-?), il criminale Giuseppe Barbaro (1956), noto come ’u sparitu; il manager Luca Majocchi (1959), il regista Tonino De Bernardi (1937), il politico Giuseppe Masciulli (1962), il magistrato Giuseppe Creazzo (1955), il Generale di Corpo d’Armata Fabrizio Cuneo (1961), la femminista Tiziana Dal Pra (1957), il politico democristiano Renato Cappugi (1901-1980).
23 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia repubblicana il primo posto è occupato dal socialista Ludovico D’Aragona (1876-1961), più volte ministro con Alcide De Gasperi (tra 1946 e 1951, lavoro, telecomunicazioni, trasporti); al secondo posto il fumettista Andrea Pazienza (1956-1988), al terzo il dirigente pubblico Franco Iseppi (1939, primo dei viventi). Seguono: il calciatore Daniele Massaro (1961), campione del mondo con la nazionale nel 1982 (senza mai scendere in campo), col Milan nel 1989 e 1990; il capitano di fregata Walter Biot (1966), condannato a 20 anni per aver consegnato nel marzo 2021 documenti riservati a funzionari dell’ambasciata russa; l’agronomo Carlo Arnaudi (1899-1970), ministro nel primo e secondo governo Moro (1963-1966); l’attore Paolo Poli (1929-2016), l’artista Marina Comandini (1963, vedova del Pazienza di cui sopra), il missionario Luisito Bianchi (1927-2012), l’attrice Flora Lillo (1928-1995, nata Angiolillo). Completano la top ten dei viventi l’attore Massimo Ceccherini (1965), candidato a David di Donatello e Nastro d’argento per Il ciclone (1997) e Fuochi d’artificio (1998); lo sprinter Lorenzo Patta (2000), medaglia d’oro con la 4x100 ai Giochi di Tokyo (2021); il politico Michele Zanetti (1940), tra i promotori assieme a Franco Basaglia della legge 180; l’avvocato Luigi Li Gotti (1947), difensore dei pentiti Tommaso Buscetta, Totuccio Contorno, Giovanni Brusca, Francesco Marino Mannoia, Gaspare Mutolo; l’economista Enrico Cisnetto (1955), il giornalista Francesco Verderami (1962). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Enrico Pazzali (1964), ex presidente di Fondazione Fiera Milano ed ex titolare dell’agenzia investigativa Equalize accusato per presunti dossieraggi con accessi abusivi in banche dati. Seguono: Biot, la conduttrice tv Andrea Delogu (1982), Li Gotti, Patta, Ceccherini, la cantautrice Levante (1987, nata Claudia Lagona), la politologa Alessia Mosca (1975); Michele Gaglione (1990), condannato in Cassazione a 9 anni e 2 mesi per l’omicidio preterintenzionale della sorella Maria Paola, morta a 18 anni durante un inseguimento in scooter tra Napoli e Caserta nella notte dell’11 settembre 2020 (era con il fidanzato Ciro Migliore, ragazzo transgender mai accettato dalla famiglia); Romolo Renzo Ricci (1957), nel 2023 candidato sindaco di Massa del centrosinistra. Altri: il cantautore Bungaro (1964, Antonio Calò), l’arbitro di calcio Sergio Gonella (1933-2018, al Monumental di Buenos Aires diresse la finale dei mondiali 1978 vinta dall’Argentina contro l’Olanda), lo storico Angelo Del Boca (1925-2021), l’attore Daniele Pecci (1970), i politici Elettra Deiana (1941-2023) Pino Pisicchio (1954) e Mario Ceravolo (1895-1973), lo sciatore Bruno Alberti (1934), il dirigente d’azienda Enrico Marchesano (1894-1967), il poeta Gino Scartaghiande (1951), il supertifoso azzurro Serafino (1946-1980, Giuseppe Serafini).
22 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal comunista Diego Novelli (1931), dal 1975 al 1985 sindaco di Torino; al secondo posto il socialista Ivan Matteo Lombardo (1902-1980), ministro dell’industria e del commercio e del commercio con l’estero nel quinto e sesto governo De Gasperi (1948-1951); al terzo posto l’imprenditore Leonardo Del Vecchio (1935-2022), fondatore di Luxottica. Seguono: il giornalista Michele Tito (1925-2003), il gesuita Virginio Rotondi (1912-1990), il democristiano Giulio Orlando (1926-2017), ministro delle poste e delle comunicazioni nel Moro IV e V, l’imprenditore Piero Ferrari (1945, figlio di Enzo), il capo della polizia Vittorio Pisani (1967), il socialista Aldo Venturini (1922-2010), il manager Luigi Gubitosi (1961). Completano la top ten dei viventi: il pallanuotista Alberto Alberani (1947), medaglia d’argento ai Giochi di Montreal (1976); la giornalista Giuliana Del Bufalo (1947), l’imprenditore Marco Cabassi (1961), il giornalista Roberto Napoletano (1961), l’ufficiale della Guardia di Finanza Mauro Floriani (1961, marito di Alessandra Mussolini, padre del calciatore Romano), il politico Pietro Vignali (1968), dal 2007 al 2011 sindaco di Parma. Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dal politico Edmondo Cirielli (1964, nel 2005 promotore di una controversa legge di riforma del codice penale riguardo ai termini della prescrizione e le pene per i reati di associazione mafiosa e usura), Pisani, l’avvocato Silvia Panzeri (1984, figlia dell’eurodeputato Antonio, con lui coinvolta nel cosiddetto Qatargate), Gubitosi, Antonio Ferro (1962), direttore generale dell’Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino; il rapper Marracash (1979, nato Fabio Bartolo Rizzo), Vignali, Ambrogio Folonari (1930), alfiere dei supertuscan, Ferrari, il magistrato Ambrogio Cartosio (1955). Altri: l’artista Salvo (1947-2017, nato Salvatore Mangione), l’attore Bombolo (1931-1987, Franco Lechner), l’alpinista Marco Confortola (1971), l’imprenditore Mauro Saviola (1938-2009), l’attrice Veronica Logan (1969), la giornalista Paola Rivetta (1962), il diplomatico Antonio Puri Purini (1942-2013), il musicologo Giulio Cattin (1929-2014), il sollevatore Pierino Gabetti (1904-1971, medaglia d’oro ai Giochi di Parigi del 1924, argento a quelli di Amsterdam, 1928), il comunista Bernardo “Dino” Sanlorenzo (1930-2020), l’avvocato Antonio Casellati (1928-2020), dal 1987 al 1988 sindaco di Venezia; l’attore Alessandro Quasimodo (1939-2005, figlio di Salvatore), lo sceneggiatore Elvio Porta (1945-2016), il produttore discografico Vincenzo Micocci (1923-2010), il terrorista Paolo Aleandri (1955), lo scrittore Mayer “Miro” Silvera (1942-2022).
21 maggio. Nell’intera storia della Repubblica, il primo posto tra i nati oggi è occupato dal politico democristiano Pietro Battaglia (1930-2004), dal 1966 al 1971 sindaco di Reggio Calabria. Al secondo posto l’attore e regista Gianni Santuccio (1911-1989), al terzo l’imprenditore Albino Buticchi (1926-2003), dal 1972 al 1975 presidente del Milan (epico il suo scontro con Gianni Rivera). Seguono Umberto Ammaturo (1941, primo dei viventi), tra i più potenti e feroci boss della camorra negli anni ’70 e ’80; il canottiere Davide Tizzano (1968-2025), medaglia d’oro nel 4 di coppia ai Giochi di Seul (1988) e nel doppio a quelli di Atlanta (1996); il rapper Ghali (1993, Ghali Amdouni), quarto al Festival di Sanremo 2024 con Casa mia; il regista televisivo il Beppe (Giuseppe) Recchia (1934-2007), il giornalista Enrico Filippini (1932-1988), lo sciatore Stefano Anzi (1949), primo italiano a vincere una discesa di Coppa del Mondo (il 19 febbraio 1971 a Sugarloaf), il giornalista Emilio Carelli (1952). Completano la top ten dei viventi le conduttrici televisive Simonetta Martone (1961) e Paola Saluzzi (1964), il consigliere economico dei corleonesi Pino (Giuseppe) Lipari (1943), il giornalista Ugo Bertone (1953), il poeta Franco Marcoaldi (1955), il manager Maurizio Montagnese (1956). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dall’editore Urbano Cairo (1957), poi Ghali, l’attore Lino Guanciale (1979), il camorrista Michele Zagaria (1958), il politico Massimo Mezzetti (1958), sindaco di Modena, Carelli, Montagnese, Angelo Testa (1965), presidente del Sindacato Nazionale Autonoma Medici Italiani, i politici Francesco Valduga (1972), sindaco di Rovereto, e Federico Gianassi (1980), deputato del Pd. Altri italiani notevoli: il cardinale Pio Laghi (1922-2009), il direttore della fotografia Giuseppe Ruzzolini (1930-2007), il cantante Marco Carta (1985), il soprano Rosa Feola (1986), il conduttore radiofonico Titta (Giovanbattista) Arista (1913-1990), l’attivista Mario Mieli (1952-1983), l’attrice Fulvia Franco (1931-1988), Miss Italia 1948; il calciatore Umberto Colombo (1933-2021), il banchiere Gianfranco Boni (1958), l’architetto Vittorio Grattarola (1957), l’attore Mario Pisu (1910-1976, fratello di Raffaele), il fisico Carlo Mussa Ivaldi (1913-1989), la politica Monica Faenzi (1965), già sindaco di Castiglione della Pescaia; il poliziotto Alessandro Giuliano (1967), i politici Rolando Picchioni (1936-2023) e Umberto Carpi (1941-2013), il mafioso Giuseppe Gambino (1941-1996), detto “Pippo u tignusu”; l’agente di polizia Pietro Gugliotta (1960-2026), membro della banda della Uno Bianca; la giornalista Giovanna Pajetta (1949), figlia di Gian Carlo; l’economista Mario Arcelli (1935-2004), il ciclista Mino De Rossi (1931-2022), medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Helsinki (1952), lo scienziato Walter Ganapini (1951), lo scrittore Gaetano Cappelli (1954), la pianista Anna Maria Cigoli (1952).
20 maggio. Tra i nati oggi nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal cantante Al Bano (1943, nato Albano Carrisi), in coppia con la moglie Romina Power vincitore del Festival di Sanremo 1984 (Ci sarà), secondo nel 1982 (Felicità), terzo nel 1987 (Nostalgia canaglia) e 1988 (Cara terra mia); al secondo posto il cardinale Giuseppe Siri (1906-1989), al terzo l’attore Diego Abatantuono (1955), premiato col Nastro d’argento nel 1987 (Regalo di Natale), 1993 (Puerto Escondido), 2004 (Io non ho paura). Seguono: il regista Gabriele Muccino (1967), premiato col David di Donatello nel 2001 (L’ultimo bacio), il medico Joseph Miceli Crimi (1920-?), quello che nel 1979 gambizzò Michele Sindona per renderne credibile il finto sequestro; il giornalista Ferruccio De Bortoli (1953), dal 1997 al 2003 e dal 2009 al 2015 direttore del “Corriere della Sera”, il politico Domenico Leccisi (1920-2008), lo scrittore Walter Siti (1947), vincitore del premio Strega 2013 (Resistere non serve a niente), l’avvocato Giuliano Pisapia (1949), dal 2011 al 2016 sindaco di Milano, la giornalista Monica Maggioni (1964). Completano la top ten dei viventi Serena Cruz (1986), a seguito di un provvedimento del Tribunale dei minori di Torino protagonista di uno fra i più controversi casi di giustizia non penale nella storia dell’Italia repubblicana (nel 1989 fu tolta tra molte polemiche alla famiglia Giubergia che l’aveva adottata a Manila), Beppino (Giuseppe) Englaro (1941), padre dell’Eluana che, a seguito di un grave incidente stradale avvenuto il 18 gennaio 1992, visse per 17 anni in stato vegetativo, fino alla morte sopraggiunta a seguito dell’interruzione della nutrizione artificiale (altro caso che sollevò un enorme dibattito), lo scrittore Erri (Enrico) De Luca (1950). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Al Bano, poi Maggioni, Pisapia, Muccino, lo scrittore Paolo Nori (1963), Abatantuono, la politica Roberta Pinotti (1961), ministro dal 2014 al 2018 ministro della difesa nei governi Renzi e Gentiloni; Siti, De Bortoli, Englaro. Altri italiani notevoli: Nereo Rocco (1912-1979), allenatore del Milan campione del mondo nel 1969 (d’Europa pure nel 1963), il brigatista Francesco Berardi (1929-1979), la mezzofondista Roberta Brunet (1965), Ilario Lazzari (1946-1992), nel novembre dell’85 primo paziente sottoposto al trapianto del cuore in Italia, il magistrato Angelo Giorgianni (1954), il comico Maurizio Milani (1961, all’anagrafe Carlo Barcellesi), la poetessa Patrizia Valduga (1953, nata Farinazzo), lo schermidore Alberto Pellegrino (1930-1996), la modella Eleonora Benfatto (1973), Miss Italia 1989, il filosofo Mario Perniola (1941-2018), il pallavolista Samuele Papi (1973), campione del mondo nel 1994 e 1998, il brigatista Marco Pisetta (1945-1990), il regista Tonino Valerii (1934-2016), l’ostacolista Ondina (Trebisonda) Valla (1916-2006), medaglia d’oro degli 80 ostacoli ai Giochi di Berlino (1936), il giornalista Adriano De Zan (1932-2001), leggendaria voce del ciclismo in tv, lo scultore Agenore Fabbri (1911-1998), il geologo Floriano Calvino (1927-1988, fratello di Italo), il sindacalista Luigi Angelett (1949), dal 2000 al 2014 segretario della Uil, il critico cinematografico Gian Piero Brunetta (1942), il mafioso Vincenzo Collura (1898-1957), l’avvocato Carlo D’Amelio (1902-1996), il magistrato Gioacchino Natoli (1947), il partigiano Mario Ricci (1908-1989), l’editore Salvatore Flaccovio (1915-1989), la modella Alessia Piovan (1985), il regista Gianfranco Pannone (1963), lo scrittore Alessandro Leogrande (1977-2017), l’editore Sandro Parenzo (1944), l’ematologo Sante Tura (1929-2021), i politici Giusy Versace (1977) Andrea Di Giuseppe (1968) e Camilla Laureti (1975), lo chef Andrea Berton (1970), l’economista Nicola Pecchiari (1966), l’attrice Maria Chiara Giannetta (1992), lo sceneggiatore Michael Zampino (1967), il cantante Baltimora (2001, nato Edoardo Spinsante).
19 maggio. Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Vittorio Emanuele Orlando (1860-1952), il presidente del Consiglio della vittoria nella prima guerra mondiale, al secondo posto Livio Berruti, medaglia d’oro dei 100 metri ai Giochi di Roma (1960, primo dei viventi), al terzo l’attore Michele Placido (1946), il commissario Cattani della serie tv La piovra (1983-1989). Seguono: Roberto Savi (1954), uno dei fratelli della Banda della Uno Bianca; il giornalista Gian Franco Venè (1935-1992), l’attore Alberto Bonucci (1918-1969), fondatore con Vittorio Caprioli e Franca Valeri del Teatro dei Gobbi; la politica Federica Guidi (1969), ministra dello sviluppo economico nel governo Renzi (2014-2016), il calciatore Andrea Pirlo (1979), campione del mondo con la nazionale nel 2006, col Milan nel 2007; il politico radicale Marco Taradash (1950), la showgirl Laura Freddi (1972). Completano la top ten dei viventi la conduttrice televisiva Ramona dell’Abate (1956); l’economista Vittorio Grilli (1957), ministro nel governo Monti (2012-2013), la cantante Alexia (1967, nata Alessia Aquilani), resta fuori dalla soglia il cavallo Varenne (1995). Considerando i soli anni venti si comincia con Andrea Pirlo, poi il filosofo Elio Franzini (1956), dal 2018 al 2024 rettore dell’Università degli Studi di Milano (2018-2024), Savi, il dietologo Amedeo Giorgetti (1956), Placido, il calciatore Riccardo Calafiori (2002), Berruti, l’attrice Giulia Bevilacqua (1979), la ginnasta Martina Centofanti (1998), l’arcivescovo Anselmo Guido Pecorari (1946). Altri italiani degni di nota: Il fisico Vittorio Prodi (1937-2023, fratello di Romano), lo psichiatra Massimo Fagioli (1931-2017), il filosofo Julius Evola (1898-1974. nato Giulio Cesare), lo scrittore Sion Segre (1910-2003), il politico Giancarlo Matteotti (1918-2006, figlio di Giacomo), il Paolo Onofri (1959-2014) padre del piccolo Tommy assassinato il 2 marzo 2006 quando ancora non aveva compiuto due anni, il banchiere Sergio Siglienti (1926-2020), amministratore delegato e presidente della Banca Commerciale Italiana dal 1987 al 1994, il calciatore Filippi Gallo (1964), campione del mondo col Milan nel 1989 e nel 1990, l’attrice Isabella Ragonese (1981, David di Donatello 2010 per La nostra vita e Due vite per caso).
18 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato da Giovanni Falcone (1939-1992), magistrato vittima di Cosa nostra nella strage di Capaci assieme alla moglie Francesca Morvillo e a tre agenti della scorta; al secondo posto un altro magistrato, Luciano Infelisi (1940, primo dei viventi), il primo ad occuparsi della strage di via Fani, fino a che, circa venti giorni dopo il 16 marzo, l’intervento del capo della Procura, Giovanni Di Matteo, decise l’avocazione dell’inchiesta nelle mani del Pg della Corte generale, Pascalino. Al terzo posto l’agente segreto Pietro Musumeci (1920-?), tessera n. 487 della P2 (sembra che al 2021 fosse ancora vivo, di più non si sa). Seguono: il politico comunista Sergio Garavini (1926-2001), l’attore Massimo Girotti (1918-2003), l’imprenditore Corrado Ferlaino (1931, padrone del Napoli di Maradona), il collega di Falcone nel pool antimafia di Palermo Giuseppe Ayala (1945), la cantante Lucia Mannucci (1920-2012), voce femminile del Quartetto Cetra, il politico socialista Salvatore Lauricella (1922-1996), il magistrato Armando Cono Lancuba (1940-2001), negli anni ottanta uomo chiave della procura di Napoli. Completano la top ten dei viventi: l’illusionista Silvan (1937, nato Aldo Savoldello), il politico Fabrizio Pulvirenti (1964), il cantante Paolo Vallesi (1964), vincitore della categoria Novità al Festival di Sanremo 1991 col brano Le persone inutili, il cantautore Pippo (Giuseppe Pollina) 1963, lo storico Giovanni Filoramo (1945), l’attore Toni (Antonio) Garrani (1951), il comico Enrico Brignano (1966). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia proprio con Brignano, poi l’urbanista Giuseppe Scaglione (1955), Mario Rusconi (1947), presidente dell’Associazione nazionale presidi, il magistrato Giuseppe Capoccia (1961); Marco Cossolo (1965), presidente di Federfarma; la cantante Alessia Drusian (1969), con i Jalisse vincitrice del Festival di Sanremo 1997 (Fiumi di parole), il sacerdote Francesco Ielpo (1970), il politico pentastellato Matteo Dall’Osso (1978), la giornalista Lella (Consolata) Golfo (1941), il politico Dario Bond (1961). Altri italiani degni di nota: l’economista Pasquale Jannaccone (1872-1959), la poetessa Iolanda Insana (1937-2016), l’artista Alberto Garutti (1948-2023), ii politici Giuseppe Sinesio (1921-2022) e Guido Miglioli (1879-1954), il dirigente pubblico Ivano Barberini (1939-2009), il genetista Edoardo Boncinelli (1941-2025), il giornalista Giampiero Galeazzi (1946-2021), l’imprenditore Giorgio Squinzi (1943-2019), la giornalista Anna Bartolini (1937-2023), l’alpinista Günther Messner (1946-1970, fratello minore di Reinhold).
17 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo storico dell’arte Giulio Carlo Argan (1909-1992), primo sindaco non democristiano della Roma repubblicana (1976-1979), al secondo posto l’attore Francesco Nuti (1955-2023), David di Donatello e Nastro d’Argento nel 1983 per Io, Chiara e lo Scuro, premiato con il secondo pure nel 1985 per Casablanca, Casablanca; al terzo posto il politico Oreste Lizzadri (1896-1976). Seguono: il partigiano Luigi Cavallo (1920-2005), implicato (poi prosciolto) nel presunto golpe bianco con Edgardo Sogno; la schermitrice Giovanna Trillini (1970, prima dei viventi), oro individuale ai Giochi di Barcellona (1992), a squadre pure in quelli di Atlanta (1996) e Sydney (2000); il pilota motociclistico Luca Cadalora (1963), nel 1986 campione del mondo della 125, nel 1991 e 1992 della 250; il giornalista Gianni Minà (1938-2023), la scrittrice Francesca Sanvitale (1928-2011), Premio Viareggio nel 2008 per L’inizio è in autunno (nella cinquina dello Strega nel 1972, 1980, 1984, 1994), il politico Emilio Vesce (1939-2001), il dirigente pubblico Fabiano Fabiani (1930). Completano la top ten dei viventi lo scultore Mario Ceroli (1938), il comico Corrado Guzzanti (1965), lo scrittore Mario Biondi (1939), il mafioso Pasquale Galasso (1955), l’attrice Claudia Koll (1965, all’anagrafe Colacione, conduttrice del Festival di Sanremo 1995 con Pippo Baudo e Anna Falchi), il terrorista (Formazioni comuniste combattenti) Paolo Ceriani Sebregondi (1947), il politico Vasco Errani 1955), dal 1999 al 2014 presidente della giunta regionale dell’Emilia Romagna. Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con il calciatore Damiano Tommasi (1974), dal 2022 sindaco di Verona; poi la politologa Elisabetta Gualmini (1968), il rapper Tony Effe (1991, nato Nicolò Rapisarda), Guzzanti, il rapper tunisino naturalizzato Simba La Rue (2022, Mohamed Lamine), il Promotore di Giustizia dello Stato Vaticano Alessandro Diddi (1965), il magistrato Raffaele Piccirillo (1967), il ciclista Sonny Colbrelli (1990), vincitore della Parigi-Roubaix 2021, l’economista Carlo Carraro (1957), il regista Eros Puglielli (1973), resta sulla soglia la showgirl Elettra Lamborghini (1994, 21ª al Festival di Sanremo 2020, 26ª nel 2026). Altri italiani degni di nota: l’attore Mauro Di Francesco (1951-2025), la cantante Renata Mauro (1934-2009, nata Maraolo), il calciatore Vinicio Facca (1939-2011, carriera termina il 2 giugno 1968 quando a Verona la scheggia di vetro di una bottiglietta lanciata dagli spalti lo colpi sul volto portando alla rimozione dell'occhio destro), il politico Alfredo Misuri (1886-1951), l’imprenditore Raffaello Fellah (1935-2008), il ballerino Paolo Bortoluzzi (1938-1993), l’agente di cambio Ettore Fumagalli (1937-2023), il tennista Renzo Furlan (1970), l’economista Roberto Ruozi (1939), la giornalista Lorenza Foschini (1949), il pugile Stefano Zoff (1966), il fisioterapista Alberto Cairo (1952), il banchiere Piero Gnudi (1938), l’imprenditore Fabio Franceschi (1969), il sassofonista Tino (Giustino) Tracanna (1956), lo scultore Marco Cornini (1966), i politici Lorenzo Ria (1954) e Maria Grazia Laganà Fortugno (1959), il calciatore Massimo Crippa (1965), l’imprenditore Giorgio Marsiaj (1947), il rugbista Niccolò Cannone (1998).
16 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico repubblicano Ugo La Malfa (1903-1979), più volte ministro, il secondo dal regista Mario Monicelli (1915-2010), Leone d’oro a Venezia nel 1959 per La grande guerra, il terzo da Ettore Bernabei (1921-2016), dal 1961 al 1974 direttore generale della Rai. Seguono: il cantautore Claudio Baglioni (1951, primo dei viventi), vincitore del Festivalbar 1974 con E tu…, il politico Mario Segni (1939), lo showman Rosario Fiorello (1960), l’imprenditore Massimo Moratti (1945), figlio dell’Angelo padrone della Grande Inter anni sessanta, padrone a sua volta di quella che nel 2010 realizzò il “triplete”, il navigatore Giovanni Soldini (1966), il poeta Libero Bigiaretti (1905-1963), la stilista Zoe Fontana (1911-1979), sorella di Micol e Giovanna. Completano la top ten dei viventi: la cantante Laura Pausini (1974), vincitrice tra le Nuove Proposte al Festival di Sanremo 1993 con La solitudine, il generale Mario Mori (1939), comandante del ROS e direttore del SISDE, la costumista Franca Squarciapino (1940), Oscar 1991 per Cyrano de Bergerac, la regista Francesca Archibugi (1960), nel 1989 premiata con David di Donatello e Nastro d’argento quale migliore regista esordiente per Mignon è partita, il giornalista Ennio Caretto (1937). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Fiorello, poi Pausini, la politica piddina Sandra Zampa (1956), Baglioni, Moratti, Mori, il calciatore Edoardo Bove (2002), l’ex direttore Generale Università per Stranieri di Perugia Simone Olivieri (1969, fu coinvolto nel caso dell’aspirante calciatore juventino Luis Suarez), l’avvocato Alberto Bianchi (1954), la politica piddina Chiara Gribaudo (1981).
15 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’autore teatral-televisivo Michele (1950, di cognome fa Mozzati, sempre in coppia con Gino Vignali), il secondo dal produttore cinematografico Goffredo Lombardo (1920-2005), fondatore della Titanus che produsse tra l’altro i film di Luchino Visconti Rocco e i suoi fratelli e Il Gattopardo; al terzo la scrittrice Rosetta Provera Loy (1931-2022), premiata con Campiello e Viareggio nel 1988 per Le strade di polvere, col Bagutta nel 2004 per Nero è l’albero dei ricordi, azzurra l’aria. Seguono il sociologo Luciano Gallino (1927-2015), l’armatore Vincenzo Onorato (1957), il calciatore oriundo argentino Luis Monti (1901-1983, campione del mondo nel 1934), il politico comunista Giuseppe D’Alema (1917-1994, padre di Massimo) e quello socialista Luigi Covatta (1943-2021), il cantante Dario Baldan Bembo (1948) terzo al Festival di Sanremo 1981 con Tu cosa fai stasera? dietro ad Alice (Per Elisa) e Loretta Goggi (Maledetta primavera), ma davanti a Luca Barbarossa (Roma spogliata) e ai Ricchi e Poveri (Sarà perché ti amo); il giurista Francesco Carnelutti (1879-1965). Completano la top ten dei viventi: il dirigente d’azienda Umberto Quadrino (1946), il conduttore tv Giorgio Mastrota (1964), il politico Paolo Ciani (1970), la nuotatrice Viola Valli (1972, medaglia d’oro nei 5 e 25 km ai mondiali 2001, nei 5 e 10 km a quelli del 2003), il conduttore tv Flavio Montrucchio (1975), la Francesca Piri (1976) che nel 2000 partecipò alla prima edizione de Il Grande Fratello, l’attrice Regina Orioli (1977). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con l’avvocata Filomena Gallo (1968), segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e le libertà civili, poi il piddino Arturo Scotto (1978), uno dei quattro politici italiani che nel 2025 hanno partecipato alla spedizione umanitaria della Global Sumud Flotilla contro il blocco navale della Striscia di Gaza da parte dell’esercito israeliano, Michele, Onorato, Ciani, il giornalista Piero Damosso (1958), l’ammiraglio Fabio Agostini (1966), la tuffatrice Tania Cagnotto (1985), nel 2015 campionessa del mondo del trampolino da un metro, il giurista Mario Rosario Morelli (1941, nel 2020 tre mesi scarsi da presidente della Corte costituzionale), il politico piddino Franco Monaco (1951).
14 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal designer Marco Zanuso (1916-2001), vincitore del Compasso d’oro nel 1956, 1962, 1964, 1967, 1979, 1985; al secondo il politico democristiano Luigi Rossi di Montelera (1945-2018): appartenente alla nobile famiglia piemontese fu rapito il 14 novembre 1973 e tenuto in un cascinale di Treviglio fino al 14 marzo 1974, quando fu liberato dalla Guardia di Finanza; al terzo, prima dei viventi, la showgirl Valeria Marini (1967). Seguono: la giurista Marta Cartabia (1963), ministra della giustizia nel governo Draghi; lo scrittore Antonio Pizzuto (1893-1976), il pittore Franco Angeli (1935-1988, nato Giuseppe), membro della “Scuola di Piazza del Popolo” con Mario Schifano e Tano Festa (quello degli “aeroplanini”), il filosofo Giulio Giorello (1945-2020), la sindacalista di destra Renata Polverini (1962), dal 2010 al 2013 presidente della Regione Lazio; il manager Vittorio Mincato (1936), dal 1998 al 2005 amministratore delegato dell’Eni, dal 2005 al 2007 presidente di Poste Italiane; l’attrice Franca Bettoja (1936-2024), nel 1972 sposa di Ugo Tognazzi da cui ebbe i figli Gianmarco e Maria Sole. Completano la top ten dei viventi: il politico Sandro Bondi (1959), dal 2008 al 2011 ministro dei beni e delle attività culturali; l’artista Nunzio (Di Stefano, 1954), l’ex militante di Terza Posizione Andrea Insabato (1959, il 22 dicembre 2000 mise una bomba nella redazione de “il manifesto”), il cantante Scialpi (Giovanni, 1962), 16° al Festival di Sanremo 1986 con No East, No West; il finanziere Mario Gabbrielli (1942), il ciclista Roberto Ballini (1944), vincitore della sedicesima tappa al Giro d’Italia del 1969 (quella in cui fu escluso dalla corsa per doping il “cannibale” in maglia rosa Eddy Merckx). Limitando l’analisi agli anni venti si parte con Cartabia, seguono il politico piddino Pierfrancesco Majorino (1973), Paola Del Vecchio (1961), terza figlia di Leonardo (la madre è Luciana Nervo); Andrea Orcel (1963), amministratore delegato di Unicredit; Clemente Del Vecchio (2004), sesto figlio di Leonardo (la madre è Sabina Grossi); Polverini, l’attrice Valentina Lodovini (1978), nel 2011 premiata col David di Donatello per Benvenuto al Sud, nel 2021 col Nastro d’argento per 10 giorni con Babbo Natale; la Sofi attrice dei Me contro Te (Sofia Scalia, 1997), Marini, il genetista Pier Paolo Pandolfi (1963).
13 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal politico Giuliano Amato (1938, presidente del Consiglio dal 1992 al 1993 e dal 2000 al 2001), il secondo dall’imprenditore Luciano Benetton (1935), il terzo dal conduttore televisivo Gianni Boncompagni (1932-2017). Seguono: l’industriale Pietro Torielli (1938-2013), nel 1972 primo imprenditore lombardo rapito dall’Anonima Sequestri (52 giorni in condizioni disumane prima di essere liberato con un riscatto da un miliardo e mezzo di lire), il cantante Tony Renis (1938, nato Elio Cesari, quello di Quando quando quando), il politico democristiano Vito Scalia (1925-2009), l’arbitro Concetto Lo Bello (1924-1991), Faustino Coppi (1955, figlio dell’Airone e della “Dama Bianca” Giulia Occhini), il politico Roberto Occhiuto (1969, governatore della Calabria), il politico repubblicano Oddo Biasini (1917-2009). Completano la top ten dei viventi Daniela Zuccoli, terza moglie di Mike Bongiorno (1950), lo scrittore Mario Desiati (1977), premio Strega 2022 per Spatriati; il magistrato Francesco Messineo (1946), il giornalista Maurizio Bertucci (1949), l’attrice Simona Mariani (nata Zezza, 1954). Limitando l’analisi ai soli anni venti, Benetton precede Amato, Occhiuto, Desiati, il calciatore Stefano Tacconi (1957, nel 1985 prima difese la porta della Juventus nella notte dell’Heysel poi parò a Tokyo i rigori che le valsero la coppa intercontinentale), l’economista Andrea Sironi (1964, presidente delle Assicurazioni Generali), la politica Emma Fattorini (1952, Pd poi Azione), Gianluca Pecchini (1953), CEO della Nazionale Cantanti; Paola Antonelli (1963), curatrice del Dipartimento di Architettura e Design del MoMa; la politica Antonella Forattini (1966).
12 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo scrittore Giovanni Testori (1923-1993), il secondo dal mafioso Michele Greco (1924-2008), il terzo da Donatella Colasanti (1958-2005), sopravvissuta al brutale “Massacro del Circeo” del settembre 1975. Seguono: il cantautore Umberto Bindi (1932-2002), il politico democristiano Mario Martinelli (1906-2001), il pugile Francesco Cavicchi (1928-2018, “nuovo Carnera” che dal 1955 al 1956 fu campione europeo dei pesi massimi), lo scrittore Massimo Bontempelli (1878-1960), il brigatista Vincenzo Guagliardo (1948-2026), il mezzosoprano Giulietta Simionato (1910-2010), il cardinale Giovanni Benelli (1921-1982). All’11° posto il chirurgo Marco Lanzetta (1962, noto per aver partecipato al primo trapianto di una mano) primo dei viventi la cui top ten è completata da Augusto De Megni (1980, a dieci anni fu vittima di un sequestro dell’Anonima sarda, nel 2006 vinse la sesta edizione del Grande Fratello, fino alla scorsa settimana era preceduto dal calciatore Evaristo Beccalossi), dalla cooperante Simona Torretta (1975, rapita a Baghdad il 7 settembre 2004 con la collega Simona Pari), dall’arbitro Paolo Casarin (1940), dal giornalista Fulvio Grimaldi (1934), dal sindacalista Carmelo Barbagallo (1947, dal 2014 al 2020 segretario della Uil), dall’italianista Carla Benedetti (1952), dall’imprenditore Antonio Presti (1957), dalla magistrata Daniela Melchiorre (1970), dalla politica Sara Funaro, sindaca di Firenze (1976) che occupa il primo posto limitando l’analisi ai soli anni venti, dove è seguita da un’altra politica, Camilla Sgambato (1963), poi il quattrocentista Luca Sito (2003, ex primatista italiano), Barbagallo, l’allenatore di calcio ceco con cittadinanza italiana Zdenek Zeman (1947, tanto spettacolo ma zero tituli), il magistrato Sandro Raimondi (1955), il presidente di Federmeccanica Simone Bettini (1963), lo snowboarder Emanuel Perathoner (1986, due ori alle Paralimpiadi di Milano-Cortina), Casarin, l’ex responsabile dello sportello unico edilizia di Milano Carla Barone (1962).
11 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista Marco Ferreri (1928-1997), Orso d’oro a Berlino nel 1991 per La casa del sorriso, Nastro d’argento di David di Donatello nel 1982 per Storie di ordinaria follia; al secondo posto lo stilista Valentino Garavani (1932-2026), al terzo il politico Renato Schifani (1950, primo dei viventi), presidente della Regione Sicilia. Seguono la scrittrice spagnola naturalizzata Carmen Llera (1953), ultima moglie di Alberto Moravia; Adelaide “Haidi” Gaggio Giuliani (1944), mamma del Carlo Giuliani morto a Genova il 20 luglio 2011 durante gli scontri per il G8; il filosofo Ludovico Geymonat (1908-1991), il politico Ferdinando Adornato (1954), il comico Alessandro “Ale” Besentini (1971, noto in coppia con Francesco “Franz” Villa), il ciclista Gabriele Colombo (1972, vincitore della Milano-Sanremo 1996), la scrittrice Maria Scicolone (1938), sorella di Sophia Loren e madre di Alessandra Mussolini. Completano la top ten dei viventi il cantautore Davide Van De Sfroos (1965, nato Bernasconi), la diplomatica Susanna Schlein (1978, sorella di Elly), il tennista Lorenzo Sonego (1995). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Schifani, poi il giornalista Filippo Facci (1967), Sonego, il conduttore televisivo Alessandro Cattelan (1980); Paolo Signorelli (1986), ex portavoce del ministro Lollobrigida; la showgirl Flavia Vento (1977), Schlein (1978), l’attivista Martina Comparelli (1993); Guido Marinoni (1951), presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo; il giornalista Antonio Polito (1956).
10 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal regista Ettore Scola (1931-2016), David di Donatello nel 1978 per Una giornata particolare e nel 1987 per La famiglia (premiato pure col Nastro d’Argento); al secondo posto la stilista Miuccia Prada (1949, prima dei viventi), al terzo e al quarto due giornalisti, Antonio Ghirelli (1922-2012) e Maurizio Belpietro (1958). Seguono: lo scrittore Arturo Tofanelli (1908-1994), il partigiano comunista Otello Montanari (1926-2018, presidente dell’Istituto Alcide Cervi e dirigente dell’ANPI, il 29 agosto 1990 pubblicò su “il Resto del Carlino” un articolo passato alla storia per il «Chi sa parli» con cui invitò a far finalmente luce su alcuni delitti compiuti nel dopoguerra nel “triangolo della morte” di Reggio Emilia), il giurista Enzo Cheli (1934), i politici Luciano Dal Falco (1925-1992, ministro della sanità con Moro e Andreotti) e Nello Polese (1940, dal 1990 al 1993 sindaco di Napoli), il criminologo Francesco Bruno (1948-2023). Completano la top ten dei viventi gli scrittori Laura Bosio (1953) e Roberto Cotroneo (1961), il Davide Cecchettin (2006) fratello della Giulia assassinata l’11 novembre 2023, i politici Roberto Tortoli (1943) e Luciana Sbarbati (1946), lo scultore Raffaele “Lello” Esposito (1957, noto per i Pulcinella). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dal politico leghista Andrea Crippa (1986), poi Prada, la politica piddina Pina Picierno (1981), l’attore Adriano Giannini (1971, figlio di Giancarlo), Belpietro, il magistrato Sergio Colaiocco (1965), il politico piddino Andrea Romano (1967), Cheli, la biatleta Michela Carrara (1997), il Sergio Giordani sindaco di Padova (1953).
9 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giudice Corrado Carnevale (1930-2026), dal 1985 al 1993 presidente della prima sezione penale della Corte suprema di cassazione, passato alla storia come «l’ammazzasentenze»; al secondo posto, primo dei viventi, il magistrato Gian Carlo Caselli (1939), procuratore della Repubblica di Palermo dopo le stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992; al terzo posto il politico Franco Bassanini (1940), più volte ministro, alla fine dello scorso secolo autore della riforma della pubblica amministrazione ricordata col suo nome. Seguono: il calciatore Fulvio Collovati (1957, con la nazionale campione del mondo nel 1982), il critico letterario Leone Piccioni (1925-2018, figlio dell’Attilio che dal 1946 al 1949 fu segretario e dal 1960 al 1966 presidente della Democrazia Cristiana, fratello del compositore Piero, che nel 1953 fu coinvolto nel caso Montesi, dal cognome della ventunenne trovata morta il 9 aprile sulla spiaggia di Torvaianica), lo scrittore Sergio Maldini (1923-1998), l’avvocato Gaetano Pecorella (1938), l’imprenditore Claudio Lotito (1957, dal 2004 padrone della Lazio), lo scrittore Pitigrilli (1893-1975, all’anagrafe Dino Segre), il generale Giacomo Zanussi (1894-1966, uno dei protagonisti delle trattative con gli anglo-americani che portarono alla firma dell’armistizio di Cassibile, prese parte alla fuga del Re e degli Alti comandi militari da Roma a Brindisi). Completano la top ten dei viventi l’imprenditore Giovanni Donigaglia (1940, leader della Coop Costruttori finito sotto processo), il produttore cinematografico Roberto Cicutto (1948, dal 2020 al 2024 presidente della Fondazione la Biennale di Venezia), il bassista Gianni Maroccolo (1960), il direttore d’orchestra Michele Mariotti (1979), la “first lady surrogata” Ernestina Saragat Santacatterina (1928, essendo la madre Giuseppina Bollani morta il 14 gennaio 1961, dal 29 dicembre 1964 al 29 dicembre 1971 affiancò il padre Giuseppe, presidente della Repubblica, nelle visite ufficiali). Limitando l’analisi agli anni venti, si comincia con Lotito, poi Caselli, il restauratore Bruno Valentinetti (1943, a febbraio finito inaspettatamente al centro dell’attenzione per aver ritoccato un cherubino dipinto nella Basilica di San Lorenzo in Lucina facendolo somigliare un po’ troppo alla premier Giorgia Meloni), Bassanini, il sottosegretario leghista alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli (1977), Cicutto, la bioeticista Cinzia Caporale (1959), i politici liguri Alessandro Piana (1972, da vicepresidente della Regione non gradendo una battuta durante Viva Rai2! denunciò Fiorello) e Giacomo Giampedrone (1981), l’imprenditore umbro Giovanni Buini (1986, ha denunciato “ritorsioni” per l’idea avuta ai tempi della pandemia di partecipare a un appalto di mascherine da 60 milioni).
8 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica occupa il primo posto il banchiere Michele Sindona (1920-1986, fatale un caffè “corretto” bevuto in carcere); al secondo posto il regista Roberto Rossellini (1906-1977), Palma d’oro a Cannes nel 1946 per Roma città aperta, Leone d’Oro a Venezia nel 1959 per Il generale della Rovere; al terzo posto, primo dei viventi, il critico d’arte Vittorio Sgarbi (1952). Seguono: il ciclista Michele Dancelli (1942-2025, nel 1970 primo vincitore italiano della Milano-Sanremo dal 1953, medaglia di bronzo ai mondiali 1968 e 1969), il calciatore Franco Baresi (1960, campione del mondo con la nazionale - pur senza mai scendere in campo - nel 1982, con il Milan nel 1989 e 1990); il terrorista Achille Lollo (1951-2021, condannato a 18 anni di reclusione per il rogo di Primavalle, 2 morti il 16 aprile 1973); il politico Vincenzo De Luca (1949, ex governatore della Campania); il comunista Mario Alicata (1918-1966, diresse l’Unità); l’imprenditore Denis Verdini (1951); il magistrato Giuseppe Pignatone (1949). Completano la top ten dei viventi il regista Maurizio Nichetti (1948, nel 1991 premiato col David di Donatello per la sceneggiatura di Volere volare, nel 1997 col Nastro d’Argento come regista del miglior film per Luna e l’altra), l’attivista Luca Casarini (1967, prima leader del movimento no-global italiano, poi co-fondatore dell’ong Mediterranea Saving Humans), il calciatore Sandro Tonali (2000, con la nazionale under 19 vicecampione d’europa nel 2018, col Milan campione d’Italia nel 2022), i registi Maurizio Ponzi (1939) e Cristina Comencini (1956). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con De Luca, poi Sgarbi, Tonali, Verdini, Casarini, il politico pentastellato Riccardo Ricciardi (1982), Comencini, Baresi, l’allenatore di pallavolo Mauro Berruto (1969, con la nazionale maschile bronzo ai Giochi di Londra 2012), la politica piddina Marina Sereni (1960).
7 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal conduttore televisivo Raimondo Vianello (1922-2010), al secondo l’imprenditrice Chiara Ferragni (1987, prima dei viventi), al terzo l’economista Elsa Fornero (1948, autrice della riforma delle pensioni varata quando era ministro nel governo Monti). Seguono: la conduttrice tv Barbara D’Urso (1957), il terrorista di Ordine Nuovo Carlo Digilio (1937-2005, reo confesso ma con pena prescritta per concorso nella strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969), Eleonora Berlusconi (1986, quartogenita di Silvio), l’ex brigatista Alvaro Lojacono (1955, coinvolto negli omicidi di Miki Mantakas e di Girolamo Tartaglione), il giornalista Gianni Bisiach (1927-2022), il giurista Vincenzo Arangio-Ruiz (1884-1964, tra il 1944 e il 1945 ministro con Badoglio, Parri, Bonomi), il medico Enrico Levati (1945-2015, fu processato e finì in carcere per un suo coinvolgimento con le Brigate Rosse). Completano la top ten dei viventi il ciclista Andrea Tafi (1966, vincitore del Giro di Lombardia 1996, della Parigi-Roubaix 1999, del Giro delle Fiandre 2002), l’artista Loris Cecchini (1969), il rugbista Andrea Lo Cicero (1976), il ciclista Paolo Savoldelli (1973, vincitore del Giro d’Italia nel 2002 e 2005), il giornalista Claudio Cerasa (1982, direttore de “Il Foglio”). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia da Ferragni, poi il giornalista Andrea Giambruno (1981, una figlia con Giorgia Meloni), Berlusconi, Fornero, D’Urso, lo storico della filosofia Mauro Bonazzi (1973), l’allenatore di nuoto Matteo Giunta (1982, marito di Federica Pellegrini), l’allenatore di calcio Giuseppe Iachini (1964), l’“architetto della genetica” Bruno Dallapiccola (1941), il politico fratellista Filippo Melchiorre (1966), resta sulla soglia Cerasa.
6 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica al primo posto troviamo il politico democristiano Carlo Bernini (1936-2011), presidente della Regione Veneto (1980-1989) poi ministro dei traporti con Andreotti, al secondo il contadino Alcide Cervi (1875-1970), padre dei sette fratelli partigiani fucilati dai repubblichini a Reggio Emilia il 28 dicembre 1943, al terzo il politico Edmondo Rossoni (1884-1965), ministro dell’agricoltura e delle foreste con Mussolini (1935-1939). Seguono: la giornalista americana naturalizzata Anselma Dell’Olio (1941, prima dei viventi, moglie di Giuliano Ferrara), il ciclista Vito Taccone (1940-2007, vincitore del Giro di Lombardia del 1961), l’avvocato Alberto Dall’Ora (1923-1988, tra i difensori di Enzo Tortora), il fotografo Mario Dondero (1928-2015), lo chef tristellato Massimiliano Alajmo (1974), il ciclista Cesare Del Cancia (1915-2011, vincitore della Milano-Sanremo del 1937), lo storico Franco Della Peruta (1924-2012). Completano la top ten dei viventi: l’economista Rainer Masera (1944), la ballerina Alessandra Ferri (1963), il funzionario Silvio Traversa (1941), il politico Enrico Pianetta (1944), il giornalista Andrea Scanzi (1974), la conduttrice tv Tessa Gelisio (1974), l’avvocato Marco Carnabuci (1979, noto per il caso scatenato dal programma tv Report che nell’ottobre 2024 portò alle dimissioni del marito Francesco Spano da capo di gabinetto del ministro della cultura Alessandro Giuli), il politico Giuseppe “Geppi” Rippa (1950, dal 1979 al 1980 segretario del Partito Radicale). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dall’epidemiologo Giovanni Rezza (1954), poi l’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio (1995), il tennista Flavio Cobolli (2002), la regista Susanna Nicchiarelli (1975), la professoressa Elisabetta Condò (1972, accoltellata in classe da uno studente il 29 maggio 2023 all’istituto Emilio Alessandrini di Abbiategrasso), Scanzi, Riccardo Bossi (1979, primogenito di Umberto), Carnabuci, Ferri, il magistrato Giuseppe Cascini (1965).
5 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica al primo posto troviamo Carlo Fumagalli (1925-2020), prima comandante partigiano della brigata autonoma Gufi, poi accusato, processato e condannato per le azioni del Movimento di Azione Rivoluzionaria, un’organizzazione armata anticomunista; al secondo l’imprenditore Giampiero Pesenti (1931-2019, Italcementi ecc.), al terzo l’attore Giustino Durano (1923-2002). Seguono: il magistrato Agostino Cordova (1936-2024), il regista Franco Maresco (1958, noto in coppia con Daniele Ciprì), il generale Attilio Teruzzi (1882-1950, prima governatore della Cirenaica Italiana, poi ministro dell’Africa italiana), il giornalista Franz Turchi (1893-1976, fondatore del “Secolo d’Italia”), il politico Giuseppe “Giusi” La Ganga (1948-2020), l’allenatore di calcio Serse Cosmi (1958), il giornalista Marcello Giannini (1927-2014, corrispondente da Firenze del programma tv 90° minuto). Completano la top ten dei viventi, il gioielliere Mario Roggero (1954, nel 2025 condannato a 14 anni in appello per aver ucciso, il 28 aprile 2021 a Grinzane Cavour, due rapinatori), il tennista Andrea Vavassori (1995, vincitore della Coppa Davis 2024 e 2025), l’economista Fiorella Kostoris (1945), l’attrice Guglielmina “Guia” Jelo (1952), il biologo Luciano Garofano (1953, generale dei Carabinieri dal 1995 al 2009 comandante del Reparto Investigazioni Scientifiche - Ris - di Parma), il magistrato Luca Ramacci (1958), il personaggio televisivo Floriana Secondi (1977, nota per la partecipazione al Grande Fratello 2003), il cantante Olly (2001, all’anagrafe Federico Olivieri, vincitore del Festival di Sanremo 2025 con Balorda nostalgia). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Vavassori, poi Roggero, Olly, il giornalista della “Gazzetta dello Sport” Luigi Garlando (1962), Garofano, il politico Claudio Cancelli (dal 2012 al 2022 sindaco di Nembro), la scrittrice Teresa Ciabatti (1975), la statistica Linda Laura Sabbadini (1956), Cosmi, Maresco.
4 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dalla politica Elena “Elly” Schlein (1985), dal marzo 2023 segretaria del Partito Democratico, il secondo dal criminale Renato Vallanzasca (1950), bel René leader della banda della Comasina protagonista di diverse evasioni (dall’ospedale Bassi di Milano nel 1976, da San Vittore nel 1980, dal traghetto a Genova nel 1987), il terzo da Marella Caracciolo Agnelli (1927-2019), dal 1953 al 2003 moglie di Gianni. Seguono: il medico Cesare Frugoni (1881-1978, tra i suoi pazienti Palmiro Togliatti), l’attore porno Rocco Siffredi (1964, all’anagrafe Rocco Tano, tra i suoi film La zia in calore, Una moglie molto infedele, Una ragazza molto viziosa, L’uccello del piacere ecc.), il paroliere Valerio Negrini (1946-2013, noto per essere il fondatore nonché l’autore dei testi della maggior parte delle canzoni dei Pooh), il politologo Luca Ricolfi (1950); l’Annamaria Mottola (1961) moglie di Franco e madre di Marco sotto processo per il delitto di Arce (1 giugno 2001, vittima la diciottenne Serena Mollicone); la schermitrice Francesca Bortolozzi (1968), medaglia d’oro nel fioretto a squadre ai Giochi di Barcellona (1992) e Atlanta (1996), argento a quelli di Seul (1988); il politico antifascista Mario Andreis (1907-1985), tra i primi organizzatori del movimento Giustizia e Libertà. Completano la top ten dei viventi il regista Stefano Sollima (1966, noto soprattutto per la serie tv Romanzo criminale), l’economista Michele Salvati (1937, Micael Antonio), l’autrice televisiva Irene Ghergo (1951), il calciatore Massimo Cacciatori (1951, portiere della Lazio coinvolto nello scandalo del Totonero, il 23 marzo 1980 fu arrestato, radiato vide la pena ridotta a cinque anni di squalifica ma ritornò a giocare dopo la vittoria azzurra ai mondiali dell’82). Limitando l’analisi ai soli anni venti: Schlein, Mottola, il Matteo Cozzani (1985) già sindaco di Portovenere, poi capo di gabinetto del governatore della Liguria Giovanni Toti (a dicembre ne è stato richiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di corruzione elettorale con aggravante mafiosa), Siffredi, Ricolfi, l’infettivologo Massimo Puoti (1959), Sollima, Vallanzasca, il politico Dario Violi (1985, nel 2018 candidato pentastellato alla presidenza della Regione Lombardia, finì terzo col 17,36% dietro Attilio Fontana e Giorgio Gori), la cantautrice Serena Brancale (1989, nona all’ultimo Festival di Sanremo con Qui con me).
3 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica è al primo posto il cantante Massimo Ranieri (1951, nato Gianni Calone), vincitore del Festival di Sanremo 1988 con Perdere l’amore, al secondo il politico democristiano Clelio Darida (1927-2017), più volte ministro, dal 1969 al 1976 sindaco di Roma, al terzo il nuotatore Manuel Bortuzzo (1999), nel febbraio 2019 vittima di una sparatoria fuori da un pub nella periferia sud di Roma (scambio di persona) che causandogli una lezione spinale lo ha lasciato semi-paralizzato, bronzo nei 100 rana SB4 (normale utilizzo delle braccia e delle mani, non hanno la funzionalità del tronco e delle gambe) ai Giochi paralimpici di Parigi (2024). Seguono: l’attore Luigi “Gino” Cervi (1901-1974), nel 1946 Nastro d’argento per Le miserie del signor Travet, indimenticabile commissario Maigret della tv; il comico Giorgio Bracardi (1933), al fianco di Renzo Arbore fin dai tempi di Alto Gradimento; Ida Pellegrini Einaudi (1885-1968), prima first lady italiana; il giurista Francesco Paolo Bonifacio (1923-1989), dal 1973 al 1975 presidente della Corte costituzionale, dal 1976 al 1979 ministro di grazia e giustizia; Nicolò Pollari (1943), ex direttore del Sismi; l’attore Leopoldo Trieste (1917-2003), nel 1996 David di Donatello e Nastro d’argento per L’uomo delle stelle, premiato col secondo anche per Sedotta e abbandonata (1965) e Enrico IV (1985). Completano la top ten dei viventi: la scrittrice Edith Bruck (1931, vero nome Edith Steinschreiber), testimone della Shoah ungherese naturalizzata italiana; il comico Dario Vergassola (1957), l’attrice Debora Caprioglio (1968, Deborah), i fisici Giovanni Bachelet (1955, figlio del giurista Vittorio, ucciso dalle Brigate Rosse il 12 febbraio 1980) e Carlo Rovelli (1956), la comica Lucia Ocone (1974). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia dalla biologa Antonella Viola (1969), poi Bruck, Rovelli, la cantante Elodie (1990, Di Patrizi), la conduttrice tv Myrta Merlino (1969), Massimo Ranieri, Francesco Locati (1960, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni), Bachelet, Ocone, la giornalista Marianna Aprile (1976).
2 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica è al primo posto il politico Marco (Giacinto) Pannella (1930-2016), storico leader del partito Radicale, seguito dal lottatore Vincenzo Maenza (1962, primo dei viventi), medaglia d’oro nella greco-romana (48 kg) ai Giochi di Los Angeles (1984) e Seul (1988), argento a Barcellona (1992), al terzo la stilista Donatella Versace (1955). Seguono: il calciatore Giuseppe Dossena (1958), campione del mondo nel 1982 con la nazionale (senza mai entrare in campo), campione d’Italia con la Sampdoria nel 1991; il pugile Piero Del Papa (1938-2018), campione europeo dei mediomassimi (il 5 giugno 1971, a Caracas nella sfida mondiale col Venezuelano Vicente Rondón, andò ko in due minuti e mezzo), poi attore (messo ko in pochi secondi da Bud Spencer in Lo chiamavamo Bulldozer e Bomber); il calciatore Ernesto Castano (1939-2023), campione d’Europa con la nazionale nel 1968, campione d’Italia nel 1960, 1961 e 1967 con la Juventus; il politico Agostino “Dino” Marianetti (1940-2016), definito da Stefania Craxi «il modesto Marianetti» quando molti sostenevano che per mantenere in piedi il partito socialista fosse necessario eleggere segretario una figura di specchiata e comprovata etica morale; la stilista Alberta Ferretti (1950); il politico Paolo Thaon di Revel (1888-1973), dal 1929 al 1935 podestà di Torino, dal 1935 al 1943 ministro delle finanze e del tesoro; l’imprenditore Ivanoe Fraizzoli (1916-1999), padrone dell’Inter che vinse gli scudetti del 1971 e 1980. Completano la top ten dei viventi lo psicologo Umberto Galimberti (1942), l’ex calciatore Luigi Apolloni (1967, vicecampione del mondo nel 1994), il banchiere Angelo Caloia (1939, successore di Paul Marcinkus al vertice dell’Istituto per le Opere di Religione), il giornalista Paolo Franchi (1949), il politico Felice Floris (1954, storico leader del Movimento dei pastori sardi), il generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana (1963). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con Versace, poi Zafarana, lo scrittore Alessandro D’Avenia (1977), un Claudio Di Biasi (1957) assistente del radiologo Gianfranco Gualdi (c’entrano le indagini per la morte di Andrea Purgatori), l’economista Paola Profeta (1972, prorettrice della Bocconi per Diversità, Inclusione e Sostenibilità), Galimberti, la giornalista Ilaria Capitani (1967, Rai Tre), Ferretti, la politica Paola Frassinetti (1956, sottosegretario all’istruzione e al merito), il magistrato Roberto Furlan (1959).
1 maggio Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica IVI20 mette al primo posto lo scrittore Giovanni Guareschi (1908-1968), autore della saga (Mondo piccolo) che aveva per protagonisti Peppone e Don Camillo, seguito dal collega Ignazio Silone (1900- 1978, al secolo Secondino Tranquilli), premio Campiello nel 1968 per L’avventura di un povero cristiano, ma noto soprattutto per Fontamara (1933), terza l’attrice Laura Betti (1927-2004, nata Trombetti), nel 1968 Coppa Volpi a Venezia per Teorema, film dell’amico Pier Paolo Pasolini. Seguono: il tastierista Camillo “Roby” Facchinetti (1944, primo dei viventi, padre di Francesco), coi Pooh vincitore del Festival di Sanremo 1990 (Uomini soli); l’attore Riccardo “Ricky” Tognazzi (1955, figlio di Ugo), David di Donatello come attore per Qualcosa di biondo (1985) e come regista per Ultrà (1991) e La scorta (1993), la conduttrice televisiva Aba Cercato (1939), il poeta Vincenzo Cardarelli (1887-1959, son perplesso pure io che venga dopo la Cercato, ma l’intelligenza artificiale mi ha mostrato che c’è pure luce...), il ciclista Pierino Favalli (1914-1986, vincitore della Milano-Sanremo del 1941 ), lo schermidore Mario Aldo Montano (1948, padre di Aldo, nel 1972 medaglia d’oro nella sciabola a squadre ai Giochi di Monaco di Baviera), il politico Tommaso Barbato (1952). Completano la top ten dei viventi: Francesca Delmastro Delle Vedove (1982, sindaca di Rosazza, sorella di Andrea, con cui partecipò a un capodanno un po’ troppo movimentato...), il fantino Aceto (1943, nato Andrea Degortes, 14 vittorie al Palio di Siena), il comico Paolo Maria Veronica (1958, noto in duo con Roberto Malandrino), il ciclista Claudio Golinelli (1962, tre volte campione del mondo su pista, due nel keirin, una nella velocità), la politica Federica Rossi Gasparrini (1937, presidente di Federcasalinghe). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte dal calciatore Leonardo Bonucci (campione d’europa con la nazionale nel 2021, anche qui l’algoritmo mi deve spiegare come è possibile sia finito fuori dalle precedenti top ten: sarà mica interista???), poi Facchinetti, Delmastro Delle Vedove, i politici Antonella Laricchia (1986, nel 2020 candidata pentastellata alla presidenza della Regione Puglia) e Franco Landella (1966, dal 2014 al 2021 sindaco - leghista, e non si tratta di un’allucinazione dell’AI... - di Foggia), il cestista Giacomantonio Tufano (1969), l’avvocata Alessia Pontenani (1971, legale di Alessia Pifferi), l’attrice Violante Placido (1976, figlia di Michele, questa è la giornata del “tengo famiglia”...), la magistrata Tiziana Gueli (1981, giudice per l’udienza preliminare di un caso Santanchè), il direttore della fotografia Giuseppe Lanci (1942, David di Donatello nel 1986 per Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti).
30 aprile - Tra i nati il 30 aprile il mio personalissimo cartellino mette al primo posto il terrorista Gianfranco Bertoli (1933-2000), autore della strage della Questura di Milano del 17 maggio 1973 (4 morti e 52 feriti) morto nella mia Livorno, al secondo il rabbino Elio Toaff (1915-2015) che a Livorno ci nacque, al terzo l’attrice Adriana Asti (1931-2025, nata Adelaide Aste), premiata col Nastro d’Argento nel 1974 (Una breve vacanza), 1977 (L’eredità Ferramonti), 2004 (La meglio gioventù). Seguono: lo storico Alessandro Barbero (1959, primo dei viventi), nel 1996 vincitore del Premio Strega con Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle, gentiluomo; lo scrittore Italo De Feo (1912-1985), l’imprenditore Vittorio Merloni (1933-2016), dal 1980 al 1984 presidente di Confindustria; il dirigente d’azienda Giuseppe Rossini (1923-2018) prima direttore di Rai 3 (dal 1979) e poi di Rai 1 (dal 1987 al 1989), anche lui nato a Livorno; il regista televisivo Giancarlo Nicotra (1944-2013), l’attivista Maria Falcone (1936, sorella di Giovanni), il giornalista Vittorio Zincone (1911-1968, padre di Giuliano, nonno di Vittorio). Completano la top ten dei viventi: gli scrittori Isabella Santacroce (1970) e Giuseppe Culicchia (1965); il Francesco Mesiano (1973) condannato per l’uccisione del piccolo Nicholas Green (1 ottobre 1994, morto a sette anni sulla Salerno-Reggio Calabria, colpito alla testa mentre dormiva sul sedile posteriore di un’Autobianchi Y10 scambiata per quella di un gioielliere); lo chef tristellato Niko Romito (1974), la conduttrice tv Federica Fontana (1977), il calciatore Simone Barone (1978, campione del mondo 2006), la scrittrice di origine armena Antonia Arslan (1938), il drammaturgo nato in Eritrea Alfredo Antonaros (1950). Limitando l’analisi agli anni venti, si parte con Barbero, poi Falcone, l’immunologo Antonio Cassone (1943), il Procuratore generale della Corte di cassazione Pietro Gaeta (1958), il nutrizionista Franco Berrino (1944), il magistrato Lucilla Tontodonati (1957), il presidente dell’Aler Milano Alan Christian Rizzi (1973), la stilista Sara Battaglia (1987), l’immunologa Cecilia Garlanda (1964), Culicchia.
29 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo mette al primo posto l’imprenditore Enrico Mattei (1906-1962), che prima di morire in un misterioso incidente aereo fece dell’Eni una multinazionale del petrolio; al secondo il geometra Giovanni Fenaroli (1908-1975), condannato all’ergastolo per la morte della moglie Maria Martirano (10 settembre 1958) in quello che passò alla storia come il mistero di via Monaci (o il caso Fenaroli); al terzo il giornalista economico Giuseppe Turani (1941-2021), tra l’altro autore con Eugenio Scalfari di Razza padrona. Storia della borghesia di stato (1974). Seguono: Paolo Pietrangeli (1945-2021), come cantautore ricordato per Contessa (vera e propria colonna sonora del ’68 italiano), come regista per il Maurizio Costanzo Show; il calciatore Giovanni Galli (1958, primo dei viventi), campione del mondo con la nazionale nel 1982 (riserva della riserva di Dino Zoff) e col Milan nel 1989; il manager Carlo Callieri (1941); l’economista Lorenzo Fioramonti (1977), per qualche mese ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca nel primo governo Conte; la tennista Sara Errani (1987), in doppio con Jasmine Paolini medaglia d’oro ai Giochi di Parigi (2024); il marinaio Gerardo De Rosa (1934-2014), comandante dell’Achille Lauro durante il dirottamento dell’ottobre 1985; l’attrice Lucilla Morlacchi (1936-2014). La top ten dei viventi è completata dall’avvocato Francesco Spano (1977, ex Capo di Gabinetto del ministero della cultura), dal velista Mauro Pelaschiar (o Pelaschier, 1949, timoniere di Azzurra, nel 1983 prima barca italiana all’America’s cup), dall’attrice Mirca (Mirka) Viola (1968, Miss Italia 1987 cui fu revocato il titolo perché sposata), dal personaggio televisivo Luca Laurenti (1963), dalla conduttrice tv Sveva Sagramola (1964), dal biochimico Massimo Piattelli Palmarini (1942). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte con Spano, poi Errani, la filosofa Donatella Di Cesare (1956), Fioramonti, la sceneggiatrice Elisa Amoruso (1981), il calciatore oriundo Mateo Retegui (1999, capocannoniere del campionato di serie A 2024/2025), il critico teatrale Roberto Alonge (1942), il magistrato Alessandra Cerreti (1968, pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Milano), la guardia del corpo Gian Luca Pelloni Bulzoni (1964, erede universale di Raffaella Carrà), l’astronauta Walter Villadei (1974), resta sulla soglia l’attrice d’orgine slovacca Barbora Bobulova (1974).
28 aprile - Tra i nati oggi, il mio personalissimo cartellino mette al primo posto la cantante Anna Oxa (1961, all’anagrafe Hoxha), vincitrice del Festival di Sanremo 1989 (Ti lascerò, in coppia con Fausto Leali) e 1999 (Senza pietà), seconda nel 1978 (Un’emozione da poco) e nel 1997 (Storie); al secondo posto l’imprenditore Pier Silvio Berlusconi (1969), secondogenito di Silvio, vicepresidente esecutivo e amministratore delegato del Gruppo Mediaset; al terzo la politica Laura Boldrini (1961), dal 2013 al 2018 presidente della Camera. Seguono: la bassista Victoria De Angelis (2000), con i Måneskin vincitrice del Festival di Sanremo 2021; il politico Carlo Vizzini (1947), più volte ministro; il regista Franco Rossi (1919-2000), famoso per l’Odissea televisiva del 1968; il calciatore Walter Zenga (1960), portiere della nazionale terza ai mondiali del 1990 e agli europei del 1988; la conduttrice televisiva Paola Barale (1967), l’imprenditore Alberto Pirelli (1882-1971), il mafioso Angelo Epaminonda detto “il Tebano” (1945-2016). Completano la top ten dei viventi: il ministro per gli affari europei, le politiche di coesione e il PNRR Tommaso Foti (1960), l’ex segretaria generale della Cisl Annamaria Furlan (1958), il cantautore Beppe Chierici (1937). Limitando l’analisi ai soli anni venti si comincia con Berlusconi, poi il politico Giulio Gallera (1969, dal 2016 al 2021 assessore al Welfare della Lombardia), Foti, De Angelis, la conduttrice tv Ilary Blasi (1981, già moglie del calciatore Francesco Totti), Boldrini, il giurista Francesco Saverio Marini, l’ex insegnante Anna Lucia Cecere (1968, condannata a 24 anni per l’omicidio di Nadia Cella, 6 maggio 1996 a Chiavari), il microbiologo Pierangelo Clerici (1956), il sindaco di Cervia Mattia Missiroli (1981).
27 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo mette al primo posto l’attore e cantante Renato Rascel (1912-1991, all’anagrafe Ranucci), nel 1953 vincitore del Nastro d’argento per l’interpretazione ne Il cappotto, nel 1960 vincitore del Festival di Sanremo col brano Romantica (in coppia con Tony Dallara); al secondo posto l’attrice pornografica Moana Pozzi (1961-1994), al terzo, primo dei viventi, il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori (1942). Seguono: lo showman Lelio Luttazzi (1923-2010), il designer Enzo Mari (1932-2020, premiato col Compasso d’oro nel 1967, 1979, 1987, 2001, 2011), il politico post-comunista Claudio Burlando (1954, dal 1992 al 1993 sindaco di Genova, dal 2005 al 2015 governatore della Liguria, in mezzo ministro dei trasporti e della navigazione nel primo governo Prodi), la giornalista Lina Sotis (1944), il calciatore Paolino Pulici (1950, campione d’Italia col Torino nel 1976, capocannoniere nel 1973, 1975, 1976), il comico Enzo Braschi (1949, il Paninaro di Drive in), il ministro della Sanità Orazio Schillaci (1966). Completano la top ten dei viventi il giornalista Riccardo Iacona (1957), il pastore Beniamino Zuncheddu (1964, vittima del più grave errore giudiziario italiano: 33 anni in galera da innocente), la scrittrice Patrizia Carrano (1946), l’attore Lorenzo Amato (1968, secondogenito di Giuliano). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Schillaci, poi i politici Graziano Delrio (dal 2004 al 2013 sindaco di Reggio Emilia, poi ministro delle infrastrutture e dei trasporti con Renzi e Gentiloni, per gli affari regionali e le autonomie con Letta) e Francesco Paolo Sisto (1955, dal 2022 viceministro della giustizia, già sottosegretario con Draghi), Iacona, la magistrata Cecilia Angrisano (1964, presidente del Tribunale per i Minorenni de L’Aquila nota per il caso de “la famiglia nel bosco”), Cecchi Gori, Burlando, Zuncheddu, il giornalista Marco Ascione (1970, co-autore della biografia di Romano Prodi, Strana vita la mia), l’attore Simone Liberati (1988, Nastro d’argento come rivelazione dell’anno nel 2017, candidato nel 2021 per L’amore a domicilio).
26 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica IVI20 mette al primo posto il pugile Giovanni “Nino” Benvenuti (1938-2025), medaglia d’oro dei pesi welter ai Giochi di Roma (1960), poi campione del mondo dei superwelter (1965-1966) e dei pesi medi (1967-1970); al secondo il mafioso Matteo Messina Denaro (1962-2023), al terzo il magistrato antimafia Antonino “Nino” Di Matteo (1961, primo dei viventi). Seguono: Noemi Letizia (1991), divenuta nota nel 2009 come l’adolescente che chiamava “papi” Silvio Berlusconi (Casoriagate); l’astronauta Samantha Cristoforetti (1977), prima donna italiana negli equipaggi dell’Agenzia Spaziale Europea e prima donna europea comandante della Stazione spaziale internazionale; il politico socialista Giulio Di Donato (1947), il comico Giacomo Poretti (1956), il compositore Giorgio Moroder (1940), premiato con l’Oscar nel 1979 (colonna sonora, Fuga di mezzanotte), nel 1984 (canzone, Flashdance... what a feeling) e nel 1987 (canzone, Take my breath away dal film Top Gun); la cantante Giorgia Todrani (1971), vincitrice del Festival di Sanremo tra i Giovani nel 1993 con Nasceremo e tra i Campioni nel 1995 con Come saprei; il prefetto Bruno Ferrante (1947), nel 2006 candidato sindaco di Milano del centrosinistra (battuto da Letizia Moratti). Completano la top ten dei viventi: il politico Vito Crimi (1972), dal 2020 al 2021 capo politico ad interim del Movimento 5 Stelle; il magistrato Antonino Intelisano (1943). Limitando l’analisi ai soli anni venti si parte da Crimi, poi il direttore generale della Rai Roberto Sergio (1960), Di Matteo, Cristoforetti, Giorgia (Todrani), Giacomo (Poretti), il conduttore radiofonico Giorgio Lauro (1968), la politica Matilde Siracusano (1985, sottosegretario ai rapporti col parlamento nel governo Meloni), il regista Neri Parenti (1950).
25 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo mette al primo posto il politico democristiano Silvio Gava (1901-1999), più volte ministro, al secondo la terrorista neofascista (Nuclei Armati Rivoluzionari) Francesca Mambro (1959, prima dei viventi), ritenuta colpevole dell’omicidio di 96 persone (per 85, le vittime della strage di Bologna, respinge l’accusa), al terzo il giurista Giuliano Vassalli (1915-2009). Seguono: il calciatore Tarcisio “Roccia” Burgnich (1939-2021), campione del mondo con l’Inter nel 1964 e 1965, campione d’Europa con la nazionale nel 1968 (vicecampione del mondo nel 1970), il compositore Giorgio Battistelli (1953), il nuotatore Giovanni Franceschi (1963, oro nei 200 e 400 misti agli europei di Roma del 1983), la comunista livornese Laura Diaz (1920-2008), l’attivista Francesco “Pancho” Pardi (1945, esponente di spicco del girotondismo d’inizio secolo), il cardinale Michele Pellegrino (1903-1986), lo storico dell’arte Lionello Venturi (1885-1961). Completano la top ten dei viventi, il giornalista e conduttore tv Andrea Vianello (1961), il Marco Alemanno (1980) ultimo compagno di Lucio Dalla, l’economista Ignazio Musu (1941), lo scrittore Felice Laudadio (1944), il pugile Marco Scano (1945, fu campione europeo dei pesi welter), il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (1968). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte dallo stesso Mulè, poi Mambro, l’economista bocconiano Riccardo Barbieri Hermitte (1958), Vianello, l’astrofisico Mario Menichella (1970), il Fabio Salerno (1979) segretario particolare di papa Francesco, la politica Chiara Ingrao (1949, figlia di Pietro), la modella naturalizzata Clarissa Burt (1959), l’ex presidente della Regione Abruzzo Giovanni Chiodi (1961), il deputato piddino Marco Simiani (1970).
24 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il mio personalissimo cartellino mette al primo posto Susanna Agnelli (1922-2009), ministro degli esteri nel governo Dini (1995-1996), vincitrice del Premio Bancarella 1975 con Vestivamo alla marinara. al secondo la scrittrice Gianna Manzini (1896-1974), Premio Viareggio nel 1956 con La Sparviera, Premio Campiello nel 1971 con Ritratto in piedi, al terzo l’attore e regista Giorgio De Lullo (1921-1981), nel 1954 tra i fondatori della compagnia dei Giovani. Seguono: il calciatore Alessando Costacurta (1966, primo dei viventi), campione del mondo col Milan (1989, 1990) e vicecampione del mondo con la nazionale (1994); l’attrice Jasmine Trinca (1981), David di Donatello 2018 per Fortunata e 2020 per La dea fortuna, doppiati col Nastro d’argento vinto anche nel 2004 (ex aequo) per La meglio gioventù e nel 2013 per Un giorno devi andare e Miele; il politico Roberto Giachetti (1961), il fotoreporter Massimo Sestini (1963), l’attrice Pupella (Giustina Maria) Maggio (1910-1999) Nastro d’argento per Il medico della mutua nel 1969, candidata allo stesso premio nel 1974 per Amarcord e al David di Donatello nel 1989 per Nuovo Cinema Paradiso; Ettore Conti, Conte di Verampio (1972), dal 1920 al 1921 presidente di Confindustria; la presentatrice Renée (Renata) Longarini (1931-2010), al fianco di Enzo Tortora in Portobello. Completano la top ten dei viventi: l’attore Davide Rossi (1986, figlio di Vasco), l’editore Mario Andreose (1934), l’economista bocconiano Elio Borgonovi (1946), il politico Fosco Giannini (1952), la mecenate Patrizia Sandretto Re Rebaudengo (1959), il farmacologo Angelo Vescovi (1962). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si comincia con l’avvocato Piero Amara (1969), noto per la vicenda della presunta Loggia Ungheria, poi Rula Jebreal (1973), giornalista palestinese con cittadinanza israeliana naturalizzata italiana, Trinca, Giachetti, la sindacalista Annamaria Furlan (1958, dal 2014 al 2021 segretaria generale della Cisl), la politica pentastellata Barbara Lezzi (1972), ministro per il Sud nel primo governo Conte (2018-2019), l’epidemiologo Donato Greco (1947), il direttore Generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale Bruno Frattasi (1956), Rossi, l’industriale Giuseppe De’ Longhi (1939), resta sulla soglia la giornalista Gaia Tortora (1969, figlia di Enzo).
23 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il mio personalissimo cartellino mette al primo posto la giornalista Rossana Rossanda (1924-2020), cofondatrice de il manifesto, al secondo il mafioso Stefano Bontate (1938-1981), al terzo il leader ordinovista Marco Pozzan (1926-?), accusato per la strage di piazza Fontana (12 dicembre 1969). Seguono il giurista Franco Gallo (1937, primo dei viventi), ministro delle finanze nel governo Ciampi e presidente della Corte costituzionale nel 2013; l’attore Franco Citti (1935-2016), l’editore Nichi (Nicola) Grauso (1949-2025), lo storico dell’architettura Cesare De Seta (1941), l’avvocata divorzista Annamaria Bernardini de Pace (1948), la conduttrice tv Maria Teresa Ruta (1960), il politico Ugo Vetere (1924-2013) dal 1981 al 1985 sindaco di Roma. Completano la top ten dei viventi, l’imprenditore Arrigo Cipriani (1932), proprietario dell’Harry's Bar di Venezia; i politici Giuseppe Gargani (1935), dal 1979 al 1983 sottosegretario alla giustizia, e Giancarlo Pagliarini (1942), ministro del bilancio e della programmazione economica nel primo governo Berlusconi, l’attrice Milena Vukotic (1935), nel 1994 Nastro d’argento come non protagonista per Fantozzi in paradiso (nel 2024 David di Donatello alla carriera), il cantautore Giorgio Conte (1941) fratello di Paolo. Limitando l’analisi ai soli anni Venti, si comincia dall’imprenditore agricolo Antonello Lovato, accusato di omicidio volontario con dolo eventuale per aver abbandonato al suo destino il bracciante indiano Satnam Singh, morto il 19 giugno 2024 a seguito di un incidente nei suoi campi di Borgo Santa Maria (Roma) dove lavorava in nero, l’ex ministro per le riforme costituzionali del governo Letta Gaetano Quagliariello (1960), Bernardini de Pace, il neuropsichiatra infantile Paolo Bonanni (1964), il cantautore Cristiano Malgioglio (1945), il giuslavorista della Bocconi Maurizio Del Conte (1965), il presidente di Legambiente Stefano Ciafani (1971), l’avvocata Alessandra Clemente (1987, membro dell’ufficio legale della Federazione Antiracket Italiana), Cipriani, il designer di 16 cerimonie olimpiche Marco Balich (1962), resta sulla soglia la bomber azzurra Cristiana Girelli (1990).
22 aprile - Tra i nati oggi il mio personalissimo cartellino mette ai primi due posti due senatori a vita nati lo stesso giorno: il giornalista e scrittore Indro Montanelli (1909-2001) e la neurologa Rita Levi-Montalcini (1909-2012), premio Nobel per la medicina 1986. Seguono: il magistrato Luca Palamara (1969), primo dei viventi (il più giovane presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati e il primo ad esserne stato espulso), il fondatore della Banda della Uno bianca Fabio Savi (1960), le attrici e conduttrici tv Anna Falchi (1972) e Ambra Angiolini (1977), l’attore Riccardo Billi (1906-1982, a lungo spalla del Mario Riva reso famosissimo da Il musichiere), il designer Pier Giacomo Castiglioni (1913-1968, premiato sei volte col Compasso d’oro), la conduttrice e autrice tv Serena Dandini (1954, nota per La tv delle ragazze e Avanzi), il mafioso Giuseppe “la tigre” Di Cristina (1923-1978, il suo assassinio fu il preludio della cosiddetta seconda guerra di mafia). Completano la top ten dei viventi il mezzosoprano Fiorenza Cossotto (1935), il poeta Cesare Viviani (1947), l’attrice Simona Izzo (1953), lo storico dell’arte Eike Schmidt (1968, già direttore degli Uffizi, dal 2024 direttore del Museo di Capodimonte), il filosofo Giorgio Agamben (1942). Limitandosi ai soli anni Venti, Palamara, Schmidt, Angiolini, il Dimitri Kunz d’Asburgo (1969) compagno di Daniela Santanchè, Agamben, il politico pentastellato Sergio Costa (1959, ministro dell’ambiente della tutela del territorio e del mare nei governi Conte), l’oncologo Francesco Cognetti (1951), Izzo, il giurista Ugo Mattei (1961), la politica fratellista Ylenja Lucaselli (1976).
21 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica il mio personalissimo cartellino mette al primo posto il maestro “venerabile” della loggia massonica P2 Licio Gelli (1919-2015), al secondo il politico socialista Giacomo Mancini (1916-2002), ministro della sanità e poi dei lavori pubblici nei primi governi Moro (1963-1968) e nel primo governo Rumor (1968-1969), al terzo l’attrice Silvana Mangano (1930-1989), Nastro d’argento per L’oro di Napoli, Il processo di Verona, Morte a Venezia (col secondo vinse anche il David di Donatello). Seguono il giurista Piero Calamandrei (1889-1956), tra i fondatori del Partito d’Azione, il nuotatore Paolo Pucci (1935, primo vivente) primo italiano a vincere il campionato europeo, il poeta Nelo Risi (1920-2015, anche regista come il fratello Dino), i medici Gino Strada (1948-2021), fondatore di Emergency, e Ilaria Capua (1966), virologa nota per i suoi studi sull’influenza aviaria, l’editore Mario Formenton (1928-1987), il cardinale Pierbattista Pizzaballa (1965), dal 24 ottobre 2020 patriarca di Gerusalemme dei Latini. Completano la top ten dei viventi: il pallanuotista Eraldo Pizzo (1938, noto come “il caimano” nel 1960 vinse la medaglia d’oro ai Giochi di Roma), l’arbitro di calcio Paolo Bergamo (1943, il 10 maggio 1981 nella sfida scudetto di Torino annullò il gol del romanista Turone alla Juventus per un fuorigioco che ancora fa discutere), il magistrato Carlo Mastelloni (1950), la cantante Jula (Jolanda) de Palma (1931), l’ex tesoriere della Lega Alessandro Patelli (1950), l’arcivescovo Vincenzo Paglia (1945, dal 2000 al 2012 vescovo di Terni-Narni-Amelia), il calciatore Ariedo Braida (1946, dal 1986 al 2013 prima direttore generale e poi direttore sportivo del Milan). Limitando l’analisi ai soli anni Venti, si parte da Pizzaballa, poi Capua, lo scrittore Leonardo Colombati (1970), l’attore Edoardo Leo (1972), Paglia, il calciatore Matteo Pessina (1997, nel 2021 campione d’Europa), la giurista Livia Pomodoro (1940), l’attrice Francesca D’Aloja (1963), l’autore televisivo Giovanni Benincasa (1960), il sindaco di Nichelino Giampietro Tolardo (1964).
20 aprile - Tra i nati oggi, l’algoritmo IVI20 comincia col politico Massimo D’Alema (1949), primo ex comunista a Palazzo Chigi (1998-2000), poi il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (1963) e l’ex sindaco di Milano (1992-1993) Giampiero (Gianpietro) Borghini (1943). Seguono: l’attore Gianrico Tedeschi (1920-2020, «un cofanetto di caramelle Sperlari è così bello, che non s’incarta mai», raccomandava in una famosa pubblicità), l’ex allenatore della Juventus Gigi Maifredi (1947, quello il cui calcio Non era champagne, per citare il libro di Enzo D’Orsi che racconta «una rivoluzione fallita» costata alla Vecchia Signora l’esclusione dalle competizioni europee dopo ventotto anni), l’imprenditore Guido Alberti (1909-1996), produttore del liquore e ideatore del premio letterario Strega (è una giornata alcolica), il politico Ortensio Zecchino (1943), dal 1998 al 2001 ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica nei governi D’Alema I e II e Amato II, l’artista Sandro Chia (1946, tra i principali esponenti del movimento ribattezzato da Achille Bonito Oliva Transavanguardia), il generale Italo Gariboldi (1879-1970). La top ten dei viventi è completata dal cantautore Ermal Meta (1981, in coppia con Fabrizio Moro vincitore del Festival di Sanremo 2018, Non mi avete fatto niente), dal manager Claudio Calabi (1948), dal montatore Roberto Perpignani (1941, quattro David di Donatello, la metà per film dei fratelli Taviani, affiancati pure nel Padre Padrone premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes 1977), dal ciclista Marco Lietti (vincitore della tappa con arrivo a Gap al Tour de France 1991, quarto di cinque successi italiani consecutivi - che tempi! - dopo Claudio Chiappucci, Bruno Cenghialta e Moreno Argentin, prima di Gianni Bugno). Limitando l’analisi ai soli anni venti, si parte da Piantedosi, poi D’Alema, Ermal Meta, l’ingegnera Amalia Ercoli-Finzi (1937), l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Roberto Garofoli (1966, con Draghi a Palazzo Chigi), il combattente delle brigate internazionali per l’Ucraina Ivan Luca Vavassori (1992, figlio dell’imprenditrice Alessandra Sgarella, rapita dalla ’ndrangheta nel 1997), Maifredi, Calabi, l’ex direttore della divisione Cargo Chemical delle Ferrovie Mario Castaldo (1954, condannato in appello a 4 anni per la strage di Viareggio del 29 giugno 2009 in cui persero la vita 32 persone), il presidente della Fondazione Teatro di Roma Francesco Siciliano (1968, figlio dello scrittore Enzo).
19 aprile – Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo de IVI20 mette al primo posto il pugile Duilio Loi (1929-2008), dal 1960 al 1963 campione del Mondo dei pesi welter junior. Al secondo posto (prima tra i viventi) la saltatrice in alto Sara Simeoni (1953), medaglia d’oro ai Giochi di Mosca (1980), argento in quelli di Montreal (1976) e Los Angeles (1984), al terzo lo scrittore Riccardo Bacchelli (1891-1985), premio Viareggio 1936 con Il rabdomante (la legge che porta il suo nome, n. 440 dell’8 agosto 1985, prevede l’erogazione di un assegno vitalizio a quei cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma versino in condizioni d’indigenza). Seguono: la giornalista Lilli (Dietlinde) Gruber (1957), l’attrice Marisa Laurito (1951), il cardinale Ugo Poletti (1914-1997), il disc jockey Claudio Cecchetto (1952), la fumettista Luciana Giussani (1928-2001, sorella dell’Angela creatrice del personaggio Diabolik con cui dal 1964 scrisse molte storie a quattro mani), Giovannino (Giovanni Alberto) Agnelli (1964-1997, figlio di Umberto, ucciso da un raro tumore dell’intestino quando già era stato pubblicamente indicato come il “delfino” della dinastia), Francesco Conconi (1935, medico che sperimentati dagli anni ottanta l’uso di steroidi ed eritropoietina per il miglioramento delle prestazioni atletiche fu accusato di praticare doping). Completano la top ten dei viventi: l’attrice Nicoletta Braschi (1960, nel 1998 Nastro d’argento come non protagonista per Ovosodo, sposata dal 1991 con Roberto Benigni), la poetessa Vivian Lamarque (1946, premio Viareggio 2023 con L’amore da vecchia), lo sceneggiatore Sandro Petraglia (1947, vincitore di 5 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento), l’ex presidente del Torino Attilio “Tilli” Romero (1948, il 15 ottobre 1967 investì “la farfalla granata” Luigi Meroni causandogli gravissime lesioni che lo portarono alla morte, un processo lo assolse dall’accusa di omicidio colposo), l’attore Alessandro Preziosi (1973). Limitando l’analisi ai soli anni Venti, dopo Gruber vengono Giancarlo Tulliani (1977, ex cognato di Gianfranco Fini condannato a sei anni di carcere per riciclaggio), Preziosi, il sindaco di Varese Davide Galimberti, Simeoni, Cecchetto, lo psichiatra Vittorino Andreoli (1940), il filosofo Pier Aldo Rovatti (1942), Petraglia, Laurito.
18 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo de IVI20 mette al primo posto il politico Giuseppe Pella (1902-1981), nel 1953 primo presidente del Consiglio post De Gasperi. Al secondo posto Angelo Costa (1901-1976), presidente di Confindustria dal 1945 al 1955 e dal 1966 al 1970, al terzo Roberto Calderoli (1956, primo vivente) dal 22 ottobre 2022 ministro per gli affari regionali e le autonomie nel governo Meloni. Seguono: l’esploratore Ardito Desio (1897-2001), capo della spedizione che nel 1954 scalò per la prima volta il K2; l’attore Oreste Lionello (1927-2009); il politico Mario Gozzini (1920-1999), ricordato soprattutto per la legge di riferimento sui benefici carcerari (663 del 1986, detta appunto Legge Gozzini); lo scrittore Alcide Paolini (1928-2016), nel 1983 finalista al Premio Campiello con L’eterna finzione; la serial killer Leonarda Cianciulli (1894-1970), passata alla storia come “la saponificatrice di Correggio”; lo scrittore Raffaele Crovi (1934-2007), vincitore del Premio Campiello 1993 con La valle dei cavalieri; lo scrittore Sergio Saviane (1923-2001), popolare critico televisivo dell’Espresso che coniò il termine “mezzobusto”. Tra i viventi completano la top ten il produttore discografico Massimiliano Pani (1963), figlio di Mina e Corrado Pani noto fin dalla culla come “paciughino”; il politico Luigi Grillo (1943), nella storia per l’uscita dall’aula di Palazzo Madama che il 18 maggio 1994 valse al primo governo Berlusconi la fiducia al Senato (sospeso dal Ppi, passò a Forza Italia); l’attrice Lorenza Guerrieri (1994); il giornalista Claudio Sabelli Fioretti (1944), noto come il re delle interviste; lo scrittore Nicola Lagioia (1973), dal 2017 al 2023 direttore del Salone internazionale del libro di Torino; il politico Maurizio Turco (1960), dal 2016 segretario del Partito Radicale; la giornalista e conduttrice tv Benedetta Corbi (1964), il telecronista sportivo Fabio Caressa (1967), lo storico Miguel Gotor (1971). Limitando l’analisi ai soli Anni Venti, si comincia con Calderoli, poi Lagioia, Turco, lo scienziato Corrado Piccinetti (1943), il giudice Ilio Mannucci Pacini (1960), Gotor, l’imprenditore Alessando Nasi (1974, bisnipote del Carlo Nasi che sposò Aniceta Agnelli, figlia del Giovanni fondatore della Fiat), l’attrice Carolina Crescentini (1980, nel 2011 Nastro d’Argento come non protagonista per 20 sigarette), la superstite dell’Olocausto Arianna Szörényi (1933), Sabelli Fioretti.
17 aprile - Tra i nati oggi, l’algoritmo IVI20 mette al primo posto il politico Benigno Zaccagnini (1912-1989), dal 1969 al 1975 presidente e dal 1975 al 1980 segretario della Democrazia cristiana. Al secondo posto il giornalista Giorgio Fattori (1924-2007), dal 1986 al 1992 amministratore delegato e dal 1989 al 1994 presidente del gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera; al terzo il pilota Riccardo Patrese (1954, primo dei viventi), nel 1992 vicecampione del mondo di Formula 1 (su Williams, con la stessa scuderia terzo nel 1989 e nel 1991). Seguono: l’attrice Ira Von Fürstenberg (1940-2024, all’anagrafe Virginia Carolina Theresa Pancrazia Galdina), il regista Sergio Sollima (1921-2015), noto soprattutto per il Sandokan televisivo del 1976, il cantante Luciano Tajoli (1920-1996), in coppia con Betty Curtis vincitore del Festival di Sanremo 1961 (Al di là), la conduttrice tv Paola Perego (1966), il calciatore Stefano Fiore (1975), vice campione d’Europa nel 2000, lo scrittore Enrico Emanuelli (1909-1967), l’avvocato Arrigo Gattai (1928-2012) dal 1987 al 1993 presidente del Coni. Completano la top ten dei viventi il cardinale Agostino Vallini (1940), il politico Fabio Granata (1959), lo scrittore Mauro Della Porta Raffo (1944), il giornalista Antonio Di Rosa (1951, dal 2004 al 2006 direttore della Gazzetta dello Sport), il politologo Carlo Pelanda (1951), il magistrato Antonio Laudati (1954), il telecronista sportivo Sandro Piccinini (1958). Limitando l’analisi ai soli Anni Venti, è in testa l’igienista Walter Ricciardi (1959), seguito da Laudati, il magistrato Cosimo Ferri (1971), il politico Stefano Fassina (1966), l’oculista Domenico Lacerenza (1958, nel 2024 candidato dal centrosinistra alla presidenza della Basilicata), il calciatore Gianluca Mancini (1996, titolare in tutti gli ultimi disastri della nazionale di calcio: il 24 marzo 2022 contro la Macedonia del nord, il 29 giugno 2024 contro la Svizzera, il 31 marzo 2026 contro la Bosnia), lo schermidore Tommaso Marini (2000, campione del mondo del fioretto nel 2023), la ginecologa Elisabetta Canitano (1955, nel 2021 candidata sindaca di Roma di Potere al Popolo), il generale dei carabinieri Emanuele Saltalamacchia (1956, nel 2024 assolto dal tribunale di Roma nel processo sul caso Consip, presunte corruzioni negli appalti della centrale acquisti della PA), Pier Paolo Benetollo, direttore generale dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari di Trento salito alla ribalta nell’ambito del caso Sara Pedri (giovane ginecologa scomparsa il 4 marzo 2021 dopo aver inviato una lettera di dimissioni all’azienda sanitaria).
16 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia della Repubblica IVI20 mette in cima alla lista la cantante Nilla (Adionilla) Pizzi (1919-2011), vincitrice del Festival di Sanremo nel 1951 con Grazie dei fiori e nel 1952 con Vola colomba (seconda nel 1958 con Edera, battuta da Domenico Modugno con Nel blu dipinto di blu). Al secondo posto l’agente segreto Antonio Labruna (1927-2000), implicato nelle vicende processuali legate all’inchiesta sulla strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (nel gennaio 1987 condannato in via definitiva a 10 mesi di reclusione per falso ideologico), al terzo (prima dei viventi) la brigatista Nadia Mantovani (1950), poi fondatrice dell’associazione Verso casa (reinserimento dei detenuti nella vita civile). Seguono: la magistrata Titti (Tiziana) Parenti (1950), il brigatista Germano Maccari (1953-2001, il “Gulliver” autore della prima gambizzazione della lotta armata italiana, nel 1973 con vittima un sindacalista della CISNAL), il terrorista di estrema destra Luciano Franci (1946), il politico Alfredo Vito (1946), l’allenatore di calcio Corrado Orrico (1940, ingaggiato nel 1991 dall’Inter che sperava di farne il suo Arrigo Sacchi, arrivò a malapena al panettone), il giornalista Giampiero Mughini (1941), il manager Giovanni Consorte (1948, fino al gennaio 2006 al vertice di Unipol). Completano la top ten dei viventi l’attore Moni (Salomone) Ovadia (1946), l’editore Francesco Polacchi (1986, coordinatore regionale per la Lombardia del partito di Casapound), il cuoco Antonino Cannavacciuolo (1975). Limitandosi ai soli Anni Venti, al primo posto c’è Mughini, seguito da Ovadia, Irene Tinagli (1974, economista del Pd), Roberto Lagalla (1955, dal 2022 sindaco di Palermo), Gioacchino Amico (1986, rappresentante del clan camorristico di Michele Senese in Lombardia), Michele Santonastaso (1961, avvocato condannato in via definitiva per minacce di stampo camorristico contro lo scrittore Roberto Saviano e la giornalista Rosaria Capacchione), la poetessa Gemma Bracco (1944), Cannavacciuolo, la giornalista Stefania Battistini (1977, bersaglio nel settembre 2024 di un mandato d’arresto russo per aver documentato l’incursione ucraina nella regione russa di Kursk), il politico Morris Ceron (1977, Direttore Generale e Capo di Gabinetto del comune di Venezia coinvolto in indagini riguardanti presunte irregolarità nelle spese elettorali).
15 aprile – Tra gli italiani nati oggi nell’intera storia della Repubblica l’algoritmo de IVI20 mette al primo posto l’attrice Claudia Cardinale (1938-2025) David di Donatello per Il giorno della civetta nel 1968 e per Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata nel 1972, Nastro d’argento per La ragazza di Bube nel 1965, La pelle nel 1982, Claretta nel 1985; al secondo il giudice Renato Squillante (1925-2017), noto per il coinvolgimento nei processi Imi-Sir e Sme, al terzo il giornalista Gianni Letta (1935, primo dei viventi) sottosegretario alla Presidenza del Consiglio nei governi Berlusconi I, II, III e IV. Seguono: l’intellettuale Goffredo Fofi (1937-2025), lo scrittore Corrado Alvaro (1895-1956, vincitore del premio Strega 1951 con Quasi una vita), il cantautore Luca Barbarossa (1961, vincitore del Festival di Sanremo 1992 con Portami a ballare), lo storico Carlo Ginzburg (1939, premio Viareggio 1998 per Occhiacci di legno), lo psichiatra Marco Lombardo Radice (1949-1989, nel 1976 scrisse con Lidia Ravera il controverso bestseller Porci con le ali), il politico Roberto Fiore (1959, fondatore di Forza Nuova e Terza Posizione), il giornalista Claudio Fava (1957, figlio del Giuseppe assassinato dalla mafia il 5 gennaio 1984, nel 1991 tra i fondatori de La Rete). Completano la top ten dei viventi la giocatrice di curling Stefania Constantini, in coppia con Amos Mosaner medaglia d’oro ai Giochi di Pechino (2022) e bronzo a quelli di Milano Cortina (2026), il giornalista Bernardo Valli (1930), il politico Giuseppe Leoni (1947, tra i fondatori della Lega Lombarda), l’imprenditore Domenico Bonifaci (1937), il produttore cinematografico Giampaolo Letta (1966, figlio di Gianni). Limitando l’analisi a questo decennio, è primo Letta sr., seguito dal presidente dell’ordine dei medici Filippo Anelli (1959), poi Fiore, il regista Riccardo Milani (1958), l’egittologo Christian Greco (1975), Constantini, il pesista Leonardo Fabbri (1997, argento ai mondiali 2023, bronzo nel 2025, campione d’Europa a Roma nel 2024), il cardinale Fernando Filoni (1946), l’imprenditore Antonio Gozzi (1954), il magistrato Riccardo Targetti (1952).
14 aprile - In attesa che a fine anno vengano computati i punti del 2026, nell’intera storia della Repubblica l’italiano nato oggi messo al primo posto da IVI20 è Marco Formentini (1930-2021), dal 1993 al 1997 sindaco di Milano, braccato dalla pattinatrice Arianna Fontana (1990, prima dei viventi), diventata alle olimpiadi di Milano-Cortina l’azzurra più medagliata nella storia dei Giochi, sia invernali che estivi (3 ori, 6 argenti e 5 bronzi, specialità short track), al terzo posto il calciatore Nicola Berti (1967), vicecampione del mondo nel 1994. Seguono: il politico Furio Diaz (1916-2011), primo sindaco del dopoguerra della mia Livorno (1944-1954), il bobbista Roberto Zandonella (1944) medaglia d’oro della specialità a quattro ai Giochi di Grenoble (1968), il calciatore “cuore granata” Aldo Agroppi (1944-2025, 5 presenze in nazionale, poi feroce opinionista antijuventino), la cantante Nuccia Bongiovanni (1930-1970, divenne famosa eseguendo prima con Johnny Dorelli e poi con Paolo Bacilieri i motivi che dovevano indovinare i concorrenti de Il Musichiere), il cestista Roberto Brunamonti (1959, argento olimpico nel 1980, campione d’Europa nel 1983), il politico Edoardo Clerici (1898-1975, tra in fondatori della Democrazia Cristiana, sottosegretario al commercio con l’estero nel De Gasperi VI), l’attore Ubaldo Lay (1917-1984, all’anagrafe Ubaldo Bussa, famosissimo tenente Sheridan della tv). Completano la top 10 dei viventi l’imprenditore Gino Lunelli (1939, patron dello spumante Ferrari), l’opinionista calcistico Maurizio Pistocchi (1956, altro feroce antijuventino), gli attori Barbara Enrichi (1961) e Silvio Muccino (1982), il politico Carmine Mancuso (1948, poliziotto come il padre Lenin, ucciso dalla mafia il 25 settembre 1979 insieme al giudice Cesare Terranova), il medico e politico Mauro Salizzoni (1948).
13 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia repubblicana IVI20 mette al primo posto Roberto Calvi (1920-1982), “banchiere di Dio” morto in circostanze misteriose (nessuno crede più al suicidio, nessuno è stato condannato per il suo omicidio). Al secondo posto, primo dei viventi, il mezzofondista Franco Arese (1944), campione europeo dei 1500 nel 1971 a Helsinki, al terzo il politico Augusto De Marsanich (1893-1973), dal 1950 al 1954 segretario del Movimento Sociale Italiano. Seguono: il direttore d’orchestra Nino (Giovanni) Sanzogno (1911-1983), il dirigente sportivo Italo Allodi (1928-1999, da direttore sportivo fu tra i cardini della Grande Inter), lo sceneggiatore Sergio Donati (1933-2024, storico collaboratore di Sergio Leone), il brigatista Bruno Seghetti (1950, secondo vivente), il calciatore Ivano Bordon (1951, riserva di Dino Zoff nella squadra campione del mondo 1982), l’avvocato della Fininvest Attilio Pacifico (1933), l’attrice Agostina Belli (1947, all’anagrafe Magnoni, ricordata soprattutto per il film del 1975 Profumo di donna). Completano la top ten dei viventi il giornalista e conduttore tv Marco Mazzocchi (1966), la politica Helga Thaler Ausserhofer (1952), il regista Enzo Monteleone (1954), il giornalista e conduttore tv Maurizio Mannoni (1957), la giornalista Daria Colombo (1955, figlia del senatore Vittorino, moglie del cantautore Roberto Vecchioni). Limitando l’analisi al decennio in corso, si comincia con Alberto Zangrillo (1958, medico personale di Silvio Berlusconi, presidente del Genoa, fratello del Paolo ministro per la pubblica amministrazione nel governo Meloni), poi il calciatore Alessandro Bastoni (1999, campione d’Europa nel 2021), il magistrato Nicola Piacente (1961, procuratore capo di Genova), il giurista Francesco Clementi (1975), l’attrice Giulia Steigerwalt (1982), la conduttrice tv Lodovica Comello (1990), lo stilista Guillermo Mariotto (1966), l’attrice Michela Cescon (1971), il magistrato Vitaliano Esposito (1937). Il mio quasi omonimo Massimo Cantini Parrini, costumista vincitore di sei David di Donatello e quattro Nastri d’argento, è 18° (Prima Ora lo ha citato solo il 29 marzo 2022 quando, in nomination con Jacqueline Durran per il lavoro in Cyrano, fu battuto per l’Oscar da Jenny Beavan, collega premiata per gli abiti di Crudelia).
12 aprile - Tra i nati oggi, nell’intera storia repubblicana l’algoritmo mette al primo posto il magistrato Francesco Saverio Borrelli (1930-2019), capo del pool che indagò sullo scandalo Mani pulite. Al secondo posto, primo dei viventi, Marcello Lippi (1948), allenatore di calcio campione nel mondo con la Juventus nel 1996 e con la nazionale nel 2006. Seguono: il tennista Matteo Berrettini (1996, vincitore della Coppa Davis nel 2024 e 2025, finalista a Wimbledon nel 2021), il socialite Flavio Briatore (direttore esecutivo della scuderia di Formula 1 Benetton che Michael Schumacher condusse al titolo piloti nel 1994 e nel 1995), il comico Maurizio Ferrini (1953, lanciato da Renzo Arbore in Quelli della notte come fantomatico rappresentante di pedalò della Cesenautica, poi noto come la signora Emma Coriandoli, parodia en travesti della casalinga media italiana), il critico d’arte Gillo (Eugenio) Dorfles (1910-2018, Compasso d’Oro 1970 per i suoi studi teorici sul design e l’estetica), il politico Flavio Orlandi (dal 1972 al 1975 segretario del Psdi), il nuotatore Angelo Romani (1934-2003, il 27 marzo 1956 primo italiano a battere un record europeo, quello dei 400 metri stile libero), la politica Elena Bonetti (1974, ministro per le pari opportunità e la famiglia nei governi Conte), il calciatore Eraldo Pecci (1955, campione d’Italia col Torino nel 1976). Completano la top ten dei viventi il politico Franco Rocchetta (sottosegretario agli affari esteri nel Berlusconi I), il nuotatore Paolo Revelli (1959), la contessa Laura Pia Marzotto (1933), l’imprenditore Edoardo Caltagirone (1944). Limitandosi agli Anni Venti, si parte da Berrettini, poi Briatore, la mezzofondista Nadia Battocletti (campionessa europea dei 5000 e 10000 nel 2024 a Roma), Lippi, il politico Andrea Giorgis (sottosegretario alla giustizia nei governi Conte), l’attivista Monica Romano (1979), il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini (1955), l’attore Luca Argentero (1978), l’economista Franco Bruni (1948), Pecci.
11 aprile - Tra i nati oggi, considerando l’intera storia dell’Italia repubblicana l’algoritmo mette al primo posto Alfredino Rampi (1975), il bambino che caduto accidentalmente il 10 giugno 1981 in un pozzo artesiano lasciato aperto in via Sant’Ireneo, località Selvotta, frazione di Frascati lungo la via di Vermicino, morì dopo quasi tre giorni di inutili tentativi di salvataggio ad una profondità di circa 60 metri: la diretta televisiva a reti unificate della Rai durante le ultime 18 ore ne fece uno dei casi mediatici più rilevanti della nostra storia. Segue il politico democristiano Emilio Colombo (1920-2013), presidente del Consiglio dal 1970 al 1972, quindi due imprenditori: Adriano Olivetti (1901-1960), ingegnere chimico poliedrico e visionario che cambiò le regole della produzione industriale disegnando una fabbrica a misura d’uomo e Gianpaolo Tarantini (1975, primo tra i viventi), balzato agli onori delle cronache tra il 2008 e il 2009 per aver portato escort alle cene nelle residenze private dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. E poi: il giornalista Emilio Rossi (1923-2008), nel 1975 primo direttore del Tg1 post riforma, poi gambizzato dalle Brigate Rosse; Rachele Guidi Mussolini (1890-1979), vedova del Duce; il terrorista neofascista Gianni Nardi (1946-1976); il giornalista Enrico Deaglio (1947, secondo dei viventi), da ultimo autore della serie di libri C’era una volta in Italia che costituisce una delle più importanti fonti de IVI20; il pugile Salvatore Burruni (1933-2004), campione italiano, europeo e mondiale dei pesi mosca; Silvia Melis (1969), nel 1997 vittima in Ogliastra di un sequestro durato 265 giorni. Completano la top ten dei viventi il cantante Aleandro Baldi (1959, all’anagrafe Aleandro Civai), vincitore al Festival di Sanremo fra le nuove proposte (1992, Non amarmi in coppia con Francesca Alotta) e fra i Campioni (1994, Passerà), l’artista Fernando De Filippi (1940), l’attivista Salvatore Borsellino (1942, fratello del Paolo ucciso nel 1992 da Cosa Nostra), la scrittrice Barbara Alberti (1943), il pugile Valerio Nati (1956, campione europeo dei pesi gallo e piuma, mondiale dei supergallo), il bobbista Adriano Frassinelli (1943, nel 1972 a Sapporo argento olimpico nella specialità a quattro), il ballerino Ivan D’Andrea (1985, vincitore dell’edizione 2006 di Amici). Considerando solo gli Anni Venti è in testa il politico pentastellato Davide Crippa (1979), sottosegretario allo sviluppo economico nel Conte I (2018-2019), seguono la scrittrice Silvia Avallone (1984, premio Viareggio nel 2024 con Cuore Nero, Campiello opera prima nel 2008 con Il libro dei vent’anni, seconda nello Strega 2010 con Acciaio), il deputato leghista Edoardo Ziello (1992), Salvatore Borsellino, il cuoco Antonello Colonna (1956), l’attore Guglielmo Poggi (1991), il giurista Nicola Colaianni (1946), l’epidemiologo Francesco Donato (1954), il musicista e musicologo Maurizio Benedetti (1956), lo storico Massimo Bray (1959, ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo nel governo Letta).
10 aprile - Secondo il nostro algoritmo, nella storia della Repubblica l’italiano più importante nato in questo giorno è la politica comunista Nilde Iotti (1920-1999), prima donna ad essere eletta presidente della Camera (nel 1979, mantenne la carica fino al 1992), seguita da Ettore Troilo (1898-1974), prefetto di Milano dopo la Liberazione (memorabile l’opposizione del Pci quando nel novembre 1947 il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi decise la sua sostituzione); quindi la cantante Caterina Caselli (1946, vincitrice del Festivalbar 1966 con Perdono, seconda al Festival di Sanremo dello stesso anno con Nessuno mi può giudicare, prima tra i viventi), Franco Nicolazzi (1924-2015, socialdemocratico che fu ministro dei lavori pubblici e dell’industria), lo scrittore Claudio Magris (1939, premio Bagutta nel 1986 con Danubio, Strega nel 1997 con Micocosmi, secondo dei viventi), l’attuale presidente della Camera Lorenzo Fontana (1980), il costumista Piero Tosi (1927-2019, cinque nomination all’Oscar), il politico e giornalista Ricardo Franco Levi (1949), il pugile (origine congolese) Patrizio Sumbu Kalambay (1956, campione italiano europeo e mondiale dei pesi medi), Giovanni Rinaldo Coronas (1919-2008, capo della polizia dal 1979 al 1984, poi ministro dell’Interno nel governo Dini). Completano la top ten dei viventi il critico televisivo Aldo Grasso (1948), il giornalista Luca Telese (1970), il cantante Valerio Scanu (1990), l’attrice Nancy Brilli (1964), l’ex calciatore azzurro Cristiano Zanetti (1977). Se si considerano solo gli Anni Venti, tra i viventi è primo Fontana, poi Magris, la cantante Angelina Mango (2001, vincitrice del Festival di Sanremo 2024), Levi, l’Enrico Perocchio direttore d’esercizio della funivia del Mottarone quando, il 23 maggio 2021, ci fu la tragedia che costò la vita a 14 persone, Telese, Caselli, il pilone della nazionale di rugby (origine guineana) Chérif Traoré (1994), Grasso, l’ex sindaco di Nonantola, poi senatore e adesso deputato del PD Stefano Vaccari (1967).
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