top of page

4 novembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal vignettista Giorgio Forattini (1931-2025), il secondo dal generale Amos Spiazzi (1933-2012), il terzo dal giornalista Lanfranco Pace (1947-2023). Seguono: la cineproduttrice Marina Cicogna (1934-2023), il disegnatore Bruno Caruso (1927-2018), il compositore Renato Serio (1946-2024, autore delle musiche dell’inno di Forza Italia); Amilcare Rambaldi (1911-1995), esportatore di fiori ideatore del Club Tenco e della Rassegna della Canzone d’Autore; la magistrata Maria Del Savio Bonaudo (1946-2022), l’ndranghetista Antonio Pelle (1932-2009), il poeta Angelo Lumelli (1943-2024), il calciatore Ermes Muccinelli (1927-1994, nel 1950 e 1952 campione d’Italia con la Juventus che aveva per presidente Gianni Agnelli), il pittore Proferio Grossi (1923-2000).
3 novembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal sindacalista Giuseppe Di Vittorio (1892-1957), segretario generale della Cgil dal 1945 alla morte; il secondo dallo storico Luigi Salvatorelli (1886-1974); il terzo dal filosofo Lucio Colletti (1924-2001). Seguono: il giornalista Gianfranco Venè (1935-1992), i politici Giuseppe Alberganti (1898-1980), Giuseppe Semeraro (1912-1994), Giuseppe D’Alema (1917-1994, padre di 89. Massimo D’ALEMA), il calciatore Eraldo Monzeglio (1906-1981, campione del mondo nel 1934 e 1938), il giurista Tomaso Perassi (1886-1960), il compositore Augusto Martelli (1940-2014), l’attore Paolo Carlini (1922-1979), l’ammiraglio Cesare Pellini (1924-2019), il giornalista Enzo Asciolla (1922-2007), Luisa Mandelli (1937-2020), moglie di Guido Crepax cui ispirò il personaggio Valentina; l’editore Franco Angeli (1930-2007), don Giusto Pancino (1907-1981), confessore di Benito Mussolini; lo scrittore Uberto Paolo Quintavalle (1926-1997), l’imprenditore Alberto Falck (1938-2003), l’attore Franco Caracciolo (1944-1992, una delle Sorelle Bandiera).
2 novembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore/poeta/regista Pier Paolo Pasolini (1922-1975), il secondo dal poltico Giuseppe Pino Rauti (1926-2012), tra 1990 e 2012 segretario del Movimento Sociale Italiano, del Movimento Sociale Fiamma Tricolore, del Movimento Idea Sociale; il terzo dall’attore Luigi Gigi Proietti (1940-2020), Nastro d’argento alla carriera nel 2018, David di Donatello alla memoria nel 2021. Seguono: il calciatore Ferruccio Valcareggi (1919-2005), allenatore della nazionale campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970; il manager Francesco Franco Tatò (1932-2022, Olivetti, Mondadori, Fininvest, Enel), detto “Kaiser Franz”; il teologo Bartolomeo Sorge (1929-2020), il politico Vincenzo Balzamo (1929-1992), l’allenatore di calcio Giovanni Galeone (1941-2005, tra i suoi discepoli 87. Massimiliano ALLEGRI e 351. Gian Piero GASPERINI, che ebbe in squadra a Pescara), l’ammiraglio Guido Venturoni (1934-2025), tra 1992 e 1993 capo di stato maggiore della Marina, tra 1994 e 1999 della difesa; il giornalista Domenico Leccisi (1920-2008), il partigiano Gianguido Borghese (1902-1977), l’ingegnere Mauro Forghieri (1935-2022), tra 1962 e 1971 e tra 1973 e 1987 direttore tecnico della Scuderia Ferrari; don Oreste Benzi (1925-2007), l’attrice Camilla Milly Vitale (1932-2006), l’economista Benvenuto Griziotti (1884-1956), il regista televisivo Guido Sacerdote (1920-1988).
1 novembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dalla politica Tina Anselmi (1927-2016), prima donna ministro della Repubblica (tra 1976 e 1979 con Giulio Andreotti), già staffetta partigiana col nome di battaglia di “Gabriella” (dall’arcangelo Gabriele), tra 1981 e 1987 presidente della commissione parlamentare di inchiesta sulla loggia massonica P2; il secondo dal maresciallo d’Italia Pietro Badoglio (1871-1956), marchese del Sabotino e duca di Addis Abeba, tra 1943 e 1944 capo del governo dopo la destituzione di Benito Mussolini; il terzo dal politico Luigi Berlinguer (1932-2023), tra 1996 e 2000 ministro della pubblica istruzione e dell’università con 27. Romano PRODI e 89. Massimo D’ALEMA, cugino di Enrico. Seguono lo scrittore Giuseppe Berto (1914-1978), nel 1964 premio Campiello e Viareggio per Il male oscuro; il magistrato Aldo Bozzi (1909-1987), tra 1979 e 1987 segretario del Partito Liberale Italiano, tra 1972 e 1973 ministro dei trasporti e dell’aviazione civile nell’Andreotti II; il designer Franco Albini (1905-1977), Compasso d’oro nel 1955, 1958, 1964; gli attori Carlo Giuffrè (1928-2018, fratello di Aldo), David di Donatello nel 1984 per Son contento ed Enrico Viarisio (1897-1967), il barone Carlo Emanuele Basile (1885-1972), tra 1944 e 1945 sottosegretario all’esercito della Repubblica Sociale Italiana; il pianista jazz Renato Sellani (1926-2014), la poetessa Alda Merini (1931-2009), i politici democristiani Rocco Salomone (1883-1960) ed Elisabetta Elsa Conci (1895-1965), una delle 21 donne elette all’Assemblea costitutente; il politico Gianpaolo Silvestri (1954-2024), tra i fondatori dell’Arcigay; l’attore Rosario Saro Urzì (1913-1979), il politico Bruno Milanesi (1918-2018), tra 1974 e 1975 sindaco di Napoli (altro democristiano); il poeta Alfredo Bonazzi (1929-2015, condannato all’ergastolo per l’omicidio a colpi di cric di un tabaccaio commesso nel 1960 a Milano); l’editore Rino Fabbri (1927-2012, coi fratelli Giovanni e Dino), l’economista Silvio Gai (1873-1967), tra 1943 e 1945 ministro dell’economia corporativa della RSI; il mercante d’arte Franco Semenzato (1924-2018), il mafioso Francesco Barbaro (1927-2018), detto Ciccio u castanu; il calciatore Libero Marchini (1914-2003), nel 1936 medaglia d’oro alle Olimpiadi di Berlino; il politico Mario Melis (1921-2003), il designer Roberto Sambonet (1924-1995), il teologo Mario Cuminetti (1934-1995).
31 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal regista Federico Fellini (1920-1993), Oscar al miglior film in lingua straniera per La strada, Le notti di Cabiria, 8½ e Amarcord, Palma d’Oro a Cannes nel 1960 per La dolce vita, premio Imperiale 1990; il secondo dal drammaturgo, attore, regista, Eduardo De Filippo (1900-1984), dal 1981 senatore a vita; il terzo dall’architetta Gaetana Gae Aulenti (1927-2012), premio Imperiale 1991. Seguono: Vito Lattanzio (1926-2010), più volte ministro tra 1976 e 1992; l’attore Raffaele Raf Vallone (1916-2002), nel 1962 David di Donatello per Uno sguardo dal ponte (pure calciatore: col Torino vinse la Coppa Italia 195/1936); la stilista Zoe Fontana (1911-1979, con le sorelle Micol e Giovanna), il partigiano Vincenzo Cino Moscatelli (1908-1981), il giornalista Raffele Lello Bersani (1922-2002), il politico Giustino Arpesani (1896-1980), il poeta Camillo Sbarbaro (1888-1967), la terrorista Diana Blefari Melazzi (1969-2009), l’egittologo Fabrizio Sergio Donadoni (1914-2015), il giornalista Leopoldo Sofisti (1920-1997, “uomo macchina” de “il Giornale” di Indro Montanelli); il critico letterario Ernesto Ferrero (1938-2023), nel 2000 premio Strega per N.; il fumettista Vincenzo Enzo Apicella (1922-2018), lo scultore Silvio Gazzaniga (1921-2016), autore della Coppa del Mondo di calcio (e della Coppa Uefa poi Europa League); il generale Enrico Mino (1915-1977), dal 1973 alla morte (in un incidente di elicottero) comandante generale dell’Arma dei Carabinieri; l’attivista Mariasilvia Spolato (1935-2018), prima donna in Italia a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità; il sindacalista fascista Gino Baroncini (1893-1970), il designer Ugo Zagato (1890-1968, Compasso d’oro 1960 per l’auto Abarth Zagato 1000); il politico missino Giuseppe Niccolai (1920-1989), l’imprenditore Renzo Fossati (1931-2016).
30 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’economista Luigi Einaudi (1874-1961), tra 1948 e 1955 presidente della Repubblica; il secondo dalla scrittrice Francesca Duranti (1935-2025, nata Maria Francesca Rossi), nel 1989 Premio Campiello per Effetti personali; il terzo dallo storico Alessandro Galante Garrone (1909-2003). Seguono: donna Rachele Guidi (1890-1979), moglie di Benito Mussolini; Pierr Di Maria (1929-2007), lady Poggiolini: coinvolta col marito Duilio in uno dei più grandi scandali di tangenti nella farnaceutica, il 20 marzo 1993 fu arrestata, nel 2004 la Cassazione fissò la sua condanna definitiva in un anno e dieci mesi (con il beneficio della sospensione condizionale); l’economista Federico Caffè (1914-?): scomparso il 15 aprile 1987, il Tribunale di Roma ne dichiarò la morte presunta il 30 ottobre 1998; lo scrittore Giuseppe Cassieri (1926-2008), l’arbitro di calcio Giulio Campanati (1923-2011), il cabarettista musicale Franco Nebbia (1927-1984), il giornalista Ruggero Zangrandi (1915-1970), il giornalista Etrio Fidora (1930-2015), lo storico Paolo Alatri (1918-1995), il manager Carlo Patrucco (1946-2019), i violinisti Renato d Barbieri (1920-1991) e Angelo Ephrikian (1913-1982, padre di Laura, prima moglie di 182. Gianni MORANDI, madre di 1886. Marianna MORANDI e Marco Morandi), il giornalista Sandro Provvisionato (1951-2017).
29 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico democristiano Mario Scelba (1901-1991), tra 1954 e 1955 presidente del Consiglio, tra 1947 e 1953 ministro dell’interno nei governi di Alcide De Gasperi, tra 1960 e 1962 in quello di Amintore Fanfani, tra 1969 e 1971 presidente del Parlamento europeo; il secondo dal politico Leone Cattani (1906-1980), tra 1944 e 1945 segretario del Partito Liberale Italiano; il terzo dall’imprenditore Antonio Sibilia (1920-2014), tra 1970 e 2000 a più riprese presidente dell’Avellino. Seguono: il politico Gian Piero Orsello (1927-2006), lo psichiatra Agostino Pirella (1930-2017), i politici Mario Coen Belinfanti (1925-2023) e Agostino Tino Casali (1920-2015), la ballerina Helen Elena Sedlak (1938-2024), il manager Roberto Schisano (1943-2010), il bobbista Lamberto Dalla Costa (1920-1982), nel 1956 oro del bob a due ai Giochi di Cortina; il manager Iti Mihalich (1931-2025), il giornalista Giuseppe Giacovazzo (1925-2012), il critico cinematografico Vittorio Boarini (1935-2021, fondatore della cineteca di Bologna), il tenore Franco Corelli (1921-2003, nato Dario), il sassofonista Gaetano James Senese (1945-2025); lo schermidore Francesco Gargano (1896-1975), nel 1920 oro della sciabol a squadre ai Giochi di Anversa, il giurista Renato Dell’Andro (1922-1990).
28 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal generale Franco Angioni (1933-2025); il secondo dall’attore Sergio Tofano (1886-1973): anche illustratore creò il personaggio de Il signor Bonaventura; il terzo dal filatelista Giulio Bolaffi (1902-1987). Seguono: il fotografo Domenico Mimmo Jodice (1934-2025), il cardinale Raffaele Martino (1932-2024), il politico Domenico Contestabile (1937-2022), il manager Marco Staderini (1946-2022), il conte Alberto Marone-Cinzano (1929-1989), l’attore Guido Nicheli (1934-2007, il Donatone Braghetti di Vacanze di Natale: «Ivana, fai ballare l’occhio sul tic! Via della Spiga-Hotel Cristallo di Cortina: 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing»), il giornalista Gaetano Tumiati (1918-2012), il conduttore radiofonico Giovanbattista Titta Arista (1913-1990, una delle voci più celebri dell’EIAR., il 25 luglio 1943 alle 22.45 annunciò la sostituzione di Mussolini con Badoglio), il giornalista Pino Scaccia (1946-2020, nato Giuseppe Scaccianoce), il generale Francesco Cavalera (1919-2013), l’arbitro di calcio Cesare Gussoni (1934-2024), l’attrice Angela Portaluri (1937-2024), lo schermidore Giovanni Canova (1880-1960, nel 1920 oro della spada a squadre ai Giochi di Anversa, nel 1924 bronzo a quelli di Parigi), il pittore Pietro Annigoni (1910-1988), il politico Luigi Ruggeri (1901-1974), il pallanuotista Geminio Ognio (1917-1990, nel 1948 oro ai Giochi di Londra, nel 1952 bronzo a quelli di Helsinki), il politico Franco Salvi (1921-1994), il mafioso Angelo La Barbera (1924-1975).
27 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’attore Ugo Tognazzi (1922-1990, nato Ottavio), David di Donatello nel 1967 per L’immorale, nel 1971 per La Califfa, nel 1976 per Amici Miei, Nastro d’argento nel 1964 per Una storia moderna - L’ape regina, nel 1966 per Io la conoscevo bene, nel 1969 per La bambolona, nel 1982 per La tragedia di un uomo ridicolo (Prix d'interprétation masculine al Festival di Cannes); il secondo dal manager Enrico Mattei (1906-1962), dal 1953 al 1962 presidente dell’Eni, precipitato con il jet (sabotaggio?) nelle campagne di Bascapè (Pavia) mentre era in fase di avvicinamento all'aeroporto di Milano-Linate, con lui morirono il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista americano William McHale; il terzo dal terrorista Paolo Morandini (1959-2018, figlio del critico cinematografico Morando), coinvolto all’azione che il 28 maggio 1980 portò all’omicidio del giornalista Walter Tobagi. Seguono: il regista Luigi Magni (1928-2013), il pugile Piero Del Papa (1938-2018, mai in difficoltà come nei film in cui se la dovette vedere con Bud Spencer: Lo chiamavano Bulldozer, Bomber ecc.), l’attrice Lisetta Nava (1926-2008), il poeta Gian Piero Bona (1926-2020), lo scrittore Fabrizio Dentice (1919-2020), il produttore discografico Alberigo Crocetta (1925-1986), il drammaturgo Federico Zardi (1912-1971), il compositore Franco Alfano (1875-1954), la poetessa Jolanda Insana (1937-2016), don Giovanni Rossi (1887-1975), il politico Carlo Squeri (1923-2010), il gionalista Vittorio Orefice (1924-1998, commentatore politico della Rai, ricordato anche per l’immancabile papillon), l’attrice Maria Fiore (1936-2004, nata Iolanda Di Fiori), il giurista Giuseppe Grosso (1906-1973), il politico Fausto Pecorari (1902-1966), il regista Fantasio Piccoli (1917-1981).
26 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal giornalista Arrigo Benedetti (1910-1976, nato Giulio), fondatore di Oggi, L’Europeo, L’Espresso; il secondo dal direttore d’orchestra Gorni Kramer (1913-1995, nato Francesco Gorni Kramer), il terzo dal regista Valerio Zurlini (1926-1982), nel 1977 Nastro d’argento e David di Donatello per la regia de Il deserto dei Tartari. Seguono: il conduttore tv Luciano Rispoli (1932-2016), il giornalista Giovanni Mosca (1908-1983, padre di Maurizio e Paolo), il cardinale Giovanni Benelli (1921-1982), il politico Francesco Dominedò (1903-1964, nel 1963 ministro della marina mercantile con Giovanni Leone), il calciatore Umberto Colombo (1933-2021, nel 1958, 1960 e 1961 campione d’Italia con la Juventus del trio Boniperti-Sivori-Charles); il giornalista Mario Paggi (1902-1964), il bersagliere Delfino Borroni (1898-2008, ultimo reduce della prima guerra mondiale), la politica Vera Lombardi (1904-1995), il giurista Giorgio Crisci (1923-2010), il cestista Marco Binda (1942-2010).
25 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal serial killer Wolfgang Abel (1959-2024, nato a Monaco di Baviera), con Marco Furlan responsabile tra 1977 e 1984 di 15 omicidi rivendicati con lo pseudonimo Ludwig (nome sovrapposto allo stemma della Germania nazista, tra le vittime senzatetto, tossicodipendenti, prostitute); il secondo dall’economista Siro Lombardini (1924-2013), tra 1979 e 1980 ministro delle partecipazioni statale nel governo di Francesco Cossiga; il terzo dallo storico Pietro Scoppola (1926-2007). Seguono: Fabio Carapezza Guttuso (1954-2022, adottato da Renato Guttuso nel 1987), il francescano Nazareno Fabbretti (1920-1997), l’attore Pietro Piero Mazzarella (1928-2013), il principe Lillo Sfoza Ruspoli (1927-2022), il soprano Rosanna Carteri (1930-2020), l’attore Mauro Di Francesco (1951-2025), la pasionaria Carlotta Guareschi (1943-2015, figlia di Giovannino), il giornalista Severino Cesari (1951-2017), l’attrice Tina Lattanzi (1897-1997, nata Concetta Costantini), l’ammiraglio Mario Porta (1925-2018, tra 1988 e 1990 Capo di Stato Maggiore della Difesa), il calciatore Renzo Burini (1927-2019, nel 1951 vinse lo scudetto col Milan del Gre-No-Li), la giornalista Carla Stampa (1930-2014, nata Stampacchia), il comandante della gendarmeria vaticana Camillo Cibin (1926-2009), il prefetto Vincenzo Enzo Vicari (1922-2004), il politico Gioacchino Attaguile (1915-1994), tra 1971 e 1972 ministro della marina mercantile nel governo di Emilio Colombo, il matematico Ennio De Giorgi (1928-1996).
24 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico socialista Ezio Vigorelli (1892-1964), il secondo dal magistrato Giancarlo Stiz (1928-2015), il primo a intraprendere la pista nera nell’inchiesta sulla strage di piazza Fontana; il terzo dal cantautore Bruno Lauzi (1937-2006, nato ad Asmara). Seguono: il comico Zuzzurro (1946-2013, nato Andrea Brambilla) noto in coppia con Gaspare (Nino Formicola); il marciatore Giuseppe Pino Dordoni (1926-1998), nel 1952 oro della 50 km ai Giochi di Helsinki; l’editore Gianni Mazzocchi (1906-1984); il partigiano Germano Nicolini (1919-2020, il comandante Diavolo), il brigatista Francesco Berardi (1929-1979, si impiccò nella sua cella con le lenzuola); i politici Girolamo Messeri (1914-1990) e Guido Miglioli (1879-1954); il giurista Costantino Mortati (1891-1985), lo storico Paolo Brezzi (1910-1998), il capitano Paolo Vigneri di Calascibetta (1907-1988, il 25 luglio 1943 arrestò, a Villa Savoia, Benito Mussolini), l’imprenditore Federico Jarach (1874-1951), l’attore Silvio Noto (1925-2000), lo sciatore alpino Giuliano Besson (1950-2025), lo statistico Albino Uggè (1899-1971), il giornalista Paolo Griseri (1956-2024), il cantautore Daniele Pace (1935-1985).
23 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’economista Franco Reviglio (1935-2025), più volte ministro, tra 1983 e 1989 presidente e amministratore delegato dell’Eni; il secondo dal fisico Tullio Regge (1931-2014), il terzo dal politico socialista Giuseppe Giusi La Ganga (1948-2020). Seguono: il calciatore Paride Tumburus (1939-2015), nel 1964 campione d’Italia col Bologna; il critico d’arte Gian Alberto Dell’Acqua (1909-2004), il politico Carlo Schanzer (1865-1953), tra 1919 e 1922 più volte ministro del Regno (tesoro, finanze, esteri); il generale Renato Sandalli (1897-1968), tra 1943 e 1944 ministro dell’Aeronatica nei governi Badoglio; Leoluchina Sorisi (1919-2011): a suo dire semplice amica (non fidanzata) di Placido Rizzotto, il sindacalista ucciso nel 1948 da Luciano Liggio (che nel 1964 fu arrestato mentre si nascondeva in casa sua); Aldo Accardi (1932-2025), commissario capo dell’Achille Lauro durante il dirottamento dell’ottobre 1985; il politico Nicola Lapenta (1926-2028), il giornalista Giuseppe Longo (1910-1995), l’arbitro di calcio Lorenzo Renzo Righetti (1930-2013), l’imprenditore Karl Carlo Abarth (1908-1979), lo stilista Luciano Soprani (1946-1999), il pilota motociclistico Marco Simoncelli (1987-2011, nel 2008 campione del mondo della classe 250, morì sulla pista di Sepang, in Malesia).
22 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Carlo Bernari (1909-1992, nato Bernard), il secondo da don Enzo Mazzi (1927-2011), tra 1954 e 1968 parroco nel quartiere Isolotto a Firenze, il terzo dal politico Antonio Greppi (1894-1982), primo sindaco di Milano dopo la Liberazione (1945-1951). Seguono: l’imprenditore Gilberto Benetton (1941-2018, fratello di 153. Luciano BENETTON e 1627. Giuliana BENETTON), il regista Mario Costa (1904-1995, specialista nel genere del film operistico), il sociologo Aris Accornero (1931-2018), l’attore Stefano Satta Flores (1937-1985), il baritono Ronaldo Panerai (1924-2019), il fisico Marcello Cini (1923-2012), il giurista Antonio Cassese (1937-2011, fratello di 124. Sabino CASSESE), l’ndranghetista Umberto Belloccu detto Assu i mazzi (1937-2022), il giornalista Manlio Lupinacci (1903-1982), il bobbista Andrea Zambelli (1927-1994).
21 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal giurista Giuliano Vassalli (1915-2009), tra 1987 e 1991 ministro di grazia e giustizia nei governi di Giovanni Goria, Ciriaco De Mita, Giulio Andreotti; il secondo dal fumettista Sergio Staino (1940-2023, suo personaggio più famoso l’autobiografico Bobo); il terzo dal politico missino Gastone Nencioni (1910-1985). Seguono: lo scrittore Renzo Rosso (1926-2009), la conduttrice televisiva Maria Grazia Capulli (1960-2015), il manager Luchino Revelli-Beaumont (1919-2016, direttore generale di Fiat France il 13 aprile 1977 fu rapito a Parigi da un sedicente commando rivoluzionario del popolo argentino, pagato un riscatto dopo tre mesi fu liberato ma non si riprese più dallo choc), i politici Andrea Parini (1951-2024, socialista) e Giovanni Elkan (1910-1997, democristiano), il ciclista Ettore Milano (1925-2011, gregario di Fausto Coppi tra i più fidati), l’attore Leonardo Cortese (1916-1984), il cestista Vittorio Tracuzzi (1923-1986), l’attrice Lilli Carati (1956-2014, nata Ileana Caravati).
20 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico Vittorio Foa (1910-2008), il secondo dall’attore Agostino Tino Buazzelli (1922-1980, Nero Wolfe della tv), il terzo dal giornalista Stefano Nino Nutrizio (1911-1988). Seguono: la stilista Irene Galitizine (1916-2006), il calciatore Riccardo Carapellese (1922-1995), il direttore d’orchestra Gianni Ferrio (1924-2013), la critica d’arte Lea Vergine (1936-2020, nata Buoncristiano), l’attore teatrale Renzo Ricci (1899-1978), la filantropa Loredana Carbone Floriani (1920-2015), il cestista Giambattista Cescutti (1939-2023), l’arbitro di calcio Francesco De Robbio (1926-2009), don Mario Canciani (1928-2007), l’entomologo Caio Mario Coluzzi Bartoccioni (1938-2012), il pugile Pier Mario Baruzzi (1946-2020), il camorrista Angelo Nuvoletta (1942-2013), l’editore Pierluigi Lubrina (1945-2011), il giornalista Asveroglio Asvero Gravelli (1902-1956).
19 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato del ciclista Fiorenzo Magni (1920-2012), terzo uomo tra Gino Bartali e Fausto Coppi che vinse il Giro d’Italia nel 1948, 1951 e 1955, vicecampione del mondo nel 1951, leone delle Fiandre che vinse la classica monumento belga sul pavè imponendosi sui “muri” per tre volte consecutive 1949, 1950. 1951, impresa mai riuscita a nessun altro (ci proverà nel 2027 lo sloveno Tadej Pogacar); il secondo dal politico socialdemocratico Giuseppe Lupis (1896-1979), tra 1968 e 1973 ministro della marina mercantile con Mariano Rumor e Giulio Andreotti, del turismo e dello spettacolo con Rumor; il terzo dal designer Enzo Mari (1932-2020), Compasso d’oro nel 1967, 1979, 1987, 2001, 2011. Seguono: il pistard Antonio Maspes (1932-2000), nel 1952 medaglia di bronzo col tandem ai Giochi di Hensinki, nel 1955, 1956, 1959, 1960, 1961, 1962, 1964 campione del mondo della velocità; il filosofo Aldo Capitini (1899-1968), il Gandhi italiano; l’imprenditore Alberto Pirelli (1882-1971); il politico democristiano Leopoldo Rubinacci (1903-1969), tra 1951 e 1954 ministro del lavoro e della previdenza sociale nei governi di Alcide De Gasperi e Giuseppe Pella, tra il 1966 e il 1968 della ricerca scientifica in quello di Aldo Moro; lo storico Giorgio Rochat (1936-2024, esperto di storia militare), il paroliere Alberto Testa (1927-2009) vincitore di due Festival di Sanremo e quattro zecchini d’oro, tra i suoi più grandi successi, musicati da Tony Renis, Quando quando quando e Grande, grande, grande (per questo definito da Massimo Gramellini il poeta della triplice ripetizione); il regista Umberto Lenzi (1931-2017, tra i maggiori esponenti del genere poliziottesco, autore di film di culto come Milano odia: la polizia non può sparare, Roma a mano armata, Napoli violenta, L’uomo della strada fa giustizia, Il giustiziere sfida la città, Il trucido e lo sbirro); il produttore televisivo Vittorio Salvetti (1937-1998, inventore nel 1964 del Festivalbar), il ciclista Adolfo Leoni (1917-1970), vincitore della Milano-Sanremo del 1942 (nel 1937 campione del mondo dilettanti); l’imprenditrice Wanda Miletti Ferragamo (1921-2018), il musicologo Francesco Bussi (1926-2025), il giornalista Luigi Amicone (1956-2021, fondatore del settimanale Tempi), il politico Antonio Boggiano Pico (1873-1965), il giornalista Gian Paolo Callegari (1909-1982), il poliziotto Carmelo Marzano (1911-1983, questore di Roma Livorno e Venezia); l’arcivescovo Alessandro Plotti (1932-2015), il fotografo Derno Ricci (1949-2009).
18 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal cardinale Giacomo Lercaro (1891-1976), tra 1952 e 1968 arcivescovo di Bologna; il secondo dal poeta Andrea Zanzotto (1921-2011), nel 2000 premio Bagutta (Le poesie e prose scelte); il terzo dal cantante Franco Gatti (1942-2022), con i Ricchi e Poveri vincitore del Festival di Sanremo 1985 (Se m’innamoro), secondo nel 1970 (La prima cosa bella), 1971 (Che sarà), solo quinto nel 1981 col loro più grande successo, Sarà perché ti amo. Seguono: il calciatore Marino Perani (1939-2017), col Bologna vinse lo scudetto del 1964, ai Mondiali del 1966 fu protagonista della Corea sprecando sullo 0-0 numerose occasioni gol; il chitarrista Franco Cerri (1926-2021, l’uomo in ammollo della pubblicità di Bio Presto); il tipografo Angelo Licheri (1944-2021), volontario piccolo di statura e molto magro che nella notte tra il 12 e il 13 giugno 1981 si calò in un pozzo artesiano in via Sant’Ireneo a Selvotta, frazione di Frascati situata lungo via di Vermicino, nel vano tentativo di salvare il piccolo Alfredo Rampi, sei anni compiuti l’11 aprile (rimase a testa in giù 45 minuti, contro i 25 considerati soglia massima di sicurezza); i giornalisti Virgilio Crocco (1940-1973, nel 1970 sposò 432. MINA, morì negli Stati Uniti per le conseguenze di un grave incidente automobilistico) e Consuelo Crespi (1928-2010, nata O’Brien O’Connor, lei negli Stati Uniti oltre a morirci ci nacque), l’imprenditore Giuseppe Panini (1925-1996, figurine); Guido Tassinari (1925-1993), attivista fondatore del Club per l’Eutanasia; il politico Francesco Zanardi (1873-1954), l’attore Francesco Franco Fabrizi (1916-1995, nel 1986 candidato David di Donatello e Nastro d’argento per Ginger e Fred), il politico Vittorio Pertusio (1904-1994, tra 1961 e 1965 sindaco di Genova), il glottologo Tristano Bolelli (1913-2001), il pilota motociclistico Cirillo Nello Pagani (1911-2003, nel 1949 campione del mondo della classe 125), il giornalista Filippo Naldi (1886-1972); il pugile Piero Tomasoni (1936-2022), soprannominato il martello di Manerbio; lo scenografo Osvaldo Desideri (1939-2023, nel 1988 Oscar per L’ultimo imperatore), il sollevatore Filippo Bottino (1888-1969, nel 1920 oro dei pesi massimi ai Giochi di Anversa), il cardinale Mario Francesco Pompedda (1929-2006), il fotoreporter Giovanni Chiaramonte (1948-2023), il politico Claudio Regis (1944-2017), il giornalista Giuseppe Beppe Viola (1939-1982).
17 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato da Giovanni Gronchi (1887-1978), dal 1955 al 1962 presidente della Repubblica; il secondo dall’attrice Rosanna Schiaffino (1939-2009), il terzo dal politico missino Giorgio Pisanò (1924-1997). Seguono: il calciatore Gino Pivatelli (1933-2025), col Bologna capocannoniere del campionato 1955/1956, col Milan vincitore del campionato 1961/1962 e della Coppa dei Campioni 1962/1963; il critico cinematografico Renzo Renzi (1919-2004), il politico Giuseppe Micheli (1874-1948, già ministro tra 1920 e 1922 con Nitti, Giolitti e Bonomi, tra 1946 e 1947 con De Gasperi); il critico cinematografico Morando Morandini (1924-2015), la cantante Carla Boni (1925-2009, nata Gaiano), lo scrittore Francesco Biamonti (1928-2001), il giornalista Aniello Coppola (1924-1987), il diplomatico Sergio Berlinguer (1934-2021, fratello di Luigi, cugino di Enrico e Giovanni), l’imprenditore Gianni Battistoni (1939-2024, re dell’alta moda romana), il giornalista Giuseppe Dalla Torre (1885-1967, dal 1920 al 1960 direttore dell’“Osservatore Romano”), il politico Sergio Stanzani (1923-2013), l’editore Paolo Laterza (1928-2017), lo studioso del pensiero economico Riccardo Faucci (1945-2023), il nobile Alberto Riario Sforza (1937-2008), il critico d’arte Vanni Scheiwiller (1934-1999).
16 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal politico Luigi Longo (1900-1980), tra 1964 e 1972 segretario del Partito Comunista Italiano; il secondo dal giornalista Paolo Bonaiuti (1940-2019), sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria nei governi Berlusconi II, III e IV; il terzo dal produttore cinematografico Alfredo Bini (1926-2010, fu sposato con Rosanna Schiaffino). Seguono: il politico Silvio Messinetti (1902-1996, tra 1946 e 1957 sindaco di Crotone, tra 1945 e 1965 presidente della locale squadra di calcio), il germanista Nello Saito (1920-2006), l’attore Ernesto Tino Scotti (1905-1984, come Bini morì a Tarquinia), il politico Pasquale Raffaele Graziano (1939-1990: sindaco di Quindici, nel 1983 fu destituito dal presidente Sandro Pertini per rapporti con la Camorra), il pittore Achille Perilli (1927-2021), la velocista Trebisonda Ondina Valla (1916-2006, nel 1936 medaglia d’oro degli 80 m ostacoli ai Giochi di Berlino), l’imprenditore Mario Bandiera (1930-2018, fondatore di Les Copains), il monsignore “falsario” Pietro Barbieri (1893-1963), il calciatore Giacomo Mari (1924-1991, con la Juventus che aveva per presidente Gianni Agnelli vinse gli scudetti del 1950 e 1952), l’imprenditore Enrico Piaggio (1905-1965, la figlia adottiva Antonella Bechi Piaggio sposò Umberto Agnelli), il canottiere Giovanni Invernizzi (1926-1986, nel 1948 vinse col quattro senza l’oro ai Giochi di Londra), lo scrittore Luigi Bernardi (1953-2013), il ballerino Paolo Bortoluzzi (1938-1993), il criminale Domenico Memmo Balducci (1930-1981, fiancheggiatore della banda della Magliana detto er cravattaro, fu assassinato per uno sgarbo a Pippo Calò), il velista Massimo Enrico Poggi (1908-1976, nel 1936 vinse a Berlino l’oro della classe 8 metri), l’attore Carletto Romano (1908-1975, la voce di Don Camillo), il tenore Mario Del Monaco (1915-1982).
15 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato del politico Bruno Villabruna (1884-1971), ministro dell’industria e del commercio nel governo Scelba (1954-1955); il secondo dall’imprenditore Ezio Radaelli (1924-2005), ideatore del Cantagiro che si occupò anche dell’organizzazione di Miss Italia e Festival di Sanremo; il terzo dalla politica Jole Santelli (1968-2020), morta da presidente della Regione Calabria. Seguono: il ciclista Vito Taccone (1940-2007), vincitore del Giro di Lombardia 1961, scalatore detto il camoscio d’abruzzo; l’avvocato Cesare Rimini (1932-2023), il sondaggista Ennio Salamon (1932-2024), lo storico Riccardo Bauer (1896-1982), il filosofo Giovanni Reale (1931-2014), lo sceneggiatore Rodolfo Sonego (1921-2000), l’attore Nik Novecento (1964-1987, nato Leonardo Sottani); la serial killer Leonarda Cianciulli (1894-1970), nota come la saponificatrice di Correggio; il filologo Benedetto Marzullo (1923-2016); il calciatore Luigi Gigi Meroni (1943-1967), detto la farfalla granata, il politico Giorgio Mastino Del Rio (1899-1969); Carmela D’Aleo (1924-2019), mamma di Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone morta il 23 maggio 1992 nella strage di Capaci; il politico Lorenzo Cappelli (1922-2015), il cardinale Giuseppe Caprio (1914-2005), l’attrice Delia Lodi (1918-2005, nata Giuseppina Pavesi), lo scrittore Lucio Ceva (1929-2016), il designer Piero Fornasetti (1913-1988), la politica Mariella Gramaglia (1949-2014).
14 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal sindacalista Giulio Pastore (1902-1969), fondatore e primo segretario nazionale della Cisl (1950-1958); il secondo dall’attrice Carla Del Poggio (1925-2010, nata Maria Luigia Attanasio), il terzo dal politico Umberto Delle Fave (1912-1986), tra 1970 e 1975 presidente della Rai. Seguono: il giornalista sportivo Gianfranco De Laurentiis (1939-2020), il pittore Gianni Dova (1925-1991); l’imprenditore Paolo Mantovani (1930-1993), patron della Sampdoria che nel 1991 vinse lo scudetto; il giornalista Rolando Rolly Marchi (1921-2013), la camorrista Domenica Rosa Rosetta Cutolo (1937-2023, sorella maggiore di Raffaele); la politica Elda Pucci (1928-2005), unica sindaca di Palermo (1983-1984), il discobolo Giorgio Oberweger (1913-1998), nel 1936 bronzo ai Giochi di Berlino; l’imprenditore Guido Berlucchi (1922-2000), pioniere del Metodo Classico della Franciacorta; la giornalista Bia Sarasini (1949-2018); il medico Daniele Petrucci (1921-1973), il primo ad essere riuscito a fecondare un ovulo umano e mantenerlo in vita per quasi un mese; il disegnatore Alfredo Chiappori (1943-2022), il sindacalista Franco Castrezzati (1926-2025: voce simbolo della Strage di Piazza della Loggia, durante la manifestazione del 28 maggio 1974 stava parlando dal palco quando l’esplosione di una bomba interruppe il suo discorso uccidendo otto persone e ferendone oltre cento); l’aviatore Francesco Pricolo (1891-1980), il ginnasta Fernando Bonatti (1894-1974), nel 1920 oro nel concorso a squadre ai Giochi di Anversa; il produttore discografico Italo Lilli Greco (1934-2012), il fisico Carlo Mussa Ivaldi (1913-1989), il politico missino Giuseppe Resta (1938-2014), l’attivista missino Raoul Tebaldi (1945-2016).
13 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’attore Dario Fo (1926-2016), nel 1997 premiato col Nobel per la letteratura; il secondo dallo sceneggiatore Cesare Zavattini (1902-1989), candidato all’Oscar nel 1946 per Sciuscià, nel 1948 per Ladri di biciclette, nel 1957 per Umberto D. (tutti film di Vittorio De Sica); al terzo il politico comunista Ugo Pecchioli (1925-1996). Seguono: il giornalista Guglielmo Giannini (1891-1960), fondatore de L’Uomo qualunque; la socialite Maria Girani Angiolillo (1921-2009, moglie del fondatore del tempo Renato Angiolillo, regina dei salotti romani); l’attrice Francesca Bertini (1892-1985, nata Elena Seracini Vitiello, diva del muto), l’imprenditore Albino Buticchi (1926-2003, dal 1972 al 1975 presidente del Milan, voleva scambiare 438. Gianni RIVERA con Claudio Sala, il Golden Boy gliela giurò...), il calciatore Arturo Silvestri (1921-2002, detto Sandokan, col Milan del Gre-no-li vinse lo scudetto del 1951, perso il “Gre” vinse pure quello del 1955, poi allenatore del Cagliari di Gigi Riva che nel 1964 conquistò la prima storica promozione is Serie A); il regista Tonino Valerii (1934-2016, ricordato per gli spaghetti western), la socialite Luciana Malgeri Pignatelli (1935-2008), l’abate Pietro Vittorelli (1962-2023), l’avvocato Luca Boneschi (1939-2016), l’attrice Clelia Matania (1918-1981), l’archeologo Giorgio Gullini (1923-2004).
12 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal regista Gilberto Gillo Pontecorvo (1919-2006), nel 1966 Leone d’oro alla Mostra del Cinema di Venezia per La battaglia di Algeri, nel 1970 e 1980 David di Donatello come miglior regista per Queimada e Ogro (fratello di Bruno); il secondo dal giornalista Giorgio Vecchietti (1907-1975), tra 1962 e 1965 direttore del Telegiornale; il terzo dall’attore Carlo Croccolo (1927-2019), nel 1989 David di Donatello per ’O re. Seguono: il musicologo Angelino Lino Bianchi (1920-2013), Idea Nuova Socialista Beneduce (1905-1996, figlia di Alberto, sorella di Vittoria Proletaria e Italia Libera, moglie di Enrico Cuccia), il pugile Segio Caprari (1932-2015), nel 1952 medaglia d’argento dei pesi piuma ai Giochi di Helsinki, il nuotatore Alberto Castagnetti (1943-2009), il patologo Giuseppe Gherardo Forni (1885-1966), il “re delle evasioni” Benito Lucidi (1923-1997, detto “Nino il Marinaio” scappò nel 1954 da Regina Coeli, nel 1960 da Santo Stefano, nel 1965 da Pianosa); l’attore Angelo Infanti (1939-2010), nel 1982 David di Donatello per il Manuel Fantoni di Borotalco («M’imbarcai su un cargo che batteva bandiera liberiana...»); don Luigi di Liegro (1928-1997), fondatore della Caritas di Roma, lo stilista Cesare Paciotti (1956-2025, scarpe), il fondista Franco Manfroi (1939-2005), don Michele Peyron (1907-1993), fondatore della Turris Eburnea; Franco Lazzarini (1937-2025), sopravvissuto alla strage di Marzabotto (dal 29 settembre al 5 ottobre 1944, 1830 vittime)
11 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico democristiano Giacinto Bosco (1905-1997), più volte ministro tra 1960 e 1972; il secondo dal partigiano Walter Audisio (1909-1973): nome di battaglia Colonnello Valerio, secondo la versione storica ufficiale il 28 aprile 1945 a Giulino di Mezzegra (CO) uccise Benito Mussolini e Claretta Petacci; al terzo l’attore Elio Pandolfi (1926-2021). Seguono: l’alpinista Guido Monzino (1928-1988, nel 1973 organizzò la prima spedizione italiana che scalò l’Everest), lo sceneggiatore Luciano Lucignani (1922-2008); il medico Carlo Nigrisoli (1925-2006), il 14 marzo 1963 a Bologna uccise nella Casa di cura di famiglia in vicolo Malgrado, 11 la moglie Ombretta Galeffi in quello che passò alla storia come Il delitto del curaro; il soprano Anita Cerquetti (1931-2014); il calciatore Pietro Ferraris (1912-1991): con la Nazionale fu campione del mondo nel 1938, con l’Inter (all’epoca Ambrosiana) vinse gli scudetti del 1938 e 1940, col Grande Torino quelli del 1943, 1946, 1947, 1948 (poi per sua fortuna passò al Novara); il pittore Ettore Spalletti (1940-2019), l’arcivescovo Mario Peressin (1923-1999), il regista Sergio Citti (1933-2005, fratello di Franco), il cavaliere Emanuele Beraudo di Pralormo (1887-1960, nel 1924 medaglia di bronzo del completo a squadre ai Giochi di Parigi); il mafioso Mario Cuomo (1960-1990, assassinato nel suo appartamento); il diplomatico Rinaldo Petrignani (1927-2025), tra 1981 e 1991 ambasciatore negli Stati Uniti; lo statistico Giuseppe De Meo (1906-1996, tra 1961 e 1980 presidente dell’Istat); l’endocrinologo Aldo Pinchera (1934-2012), l’artista della memoria Giovanni Rubino (1938-2021); il canottiere Giovanni Scatturin (1893-1951), nel 1920 oro del due con ai Giochi di Anversa, nel 1924 argento a quelli di Parigi; il sindacalista Franco Imposimato (1939-1983, fratello del giudice Ferdinando, fu ucciso dalla Camorra).
10 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dallo scrittore Giuseppe Marotta (1902-1963), il secondo dal cardinale Michele Pellegrino (1903-1986), il terzo dal politico Ferdinando Facchiano (1927-2022), tra 1989 e 1993 ministro per i beni culturali e ambientali nell’Andreotti VI, della marina mercantile nell’Andreotti VII, per il coordinamento della protezione civile nell’Amato I. Seguono: lo scultore Alberto Viani (1906-1989), il politico Gianfranco Bartolini (1927-1992, tra 1983 e 1990 presidente della Regione Toscana), il calciatore Sergio Brighenti (1932-2022, con l’Inter campione d’Italia nel 1953 e 1954, con la Sampdoria capocannoniere nel 1961, dal 1986 al 1991 vice del ct azzurro Azeglio Vicini, Notti Magiche comprese), l’attore Roberto Bisacco (1939-2022), il ciclista Ugo Colombo (1940-2019, terzo al Giro d’Italia del 1971), il giurista Giovanni Cassandro (1913-1989), il ginnasta Francesco Martino (1900-1965, nel 1924 oro agli anelli e nel concorso a squadre ai Giochi di Parigi), il magistrato Girolamo Tartaglione (1913-1978: Direttore generale degli Affari penali, fu assassinato dalle Brigate Rosse), l’editore Sandro D’Alessandro (1950-2013), il calciatore Carlo Carletto Annovazzi (1925-1980, col Milan del Gre-no-li vinse lo scudetto del 1951).
9 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato da Eugenio Pacelli (1876-1958), dal 2 marzo 1939 papa PIO XII; il secondo dal giornalista Gaetano Afeltra (1915-2005), il terzo dal politologo Luigi Bobbio (1944-2017, figlio di Norberto). Seguono: il politico Filippo Penati (1952-2019, dal 1994 al 2002 sindaco di Sesto San Giovanni, dal 2004 al 2009 presidente della provincia di Milano); il calciatore Sergio Cervato (1929-2005, con la Fiorentina campione d’Italia nel 1956, con la Juventus nel 1960 e 1961), lo scrittore Aldo Buzzi (1910-2009), il sociologo Raniero Panzieri (1921-1964), il manager pubblico Gianni Billia (1934-2004), il giornalista Ettore Mo (1932-2023), il giavellotista Carlo Lievore (1937-2002), il cantautore Paolo Morelli (1947-2013), il pittore Giuseppe Capogrossi (1900-1972), lo schermidore Andrea Marrazzi (1887-1972, nel 1920 oro della spada a squadre ai Giochi di Anversa), l’architetto Andrea Branzi (1938-2023, Compasso d’oro nel 1987), il politico Anselmo Marabini (1865-1948), il politologo Nicola Matteucci (1926-2006), il glottologo Luigi Heilmann (1911-1988), lo stilista delle pellicce Giuliano Ravizza (1926-1992), l’islamista Massimo Campanini (1954-2020).
8 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dalla scrittrice Natalia Ginzburg (1916-1991), nel 1963 vincitrice del Premio Strega con Lessico famigliare; il secondo dallo scrittore Riccardo Bacchelli (1891-1985), nel 1936 vincitore del Premio Viareggio con Il rabdomante (la legge che porta il suo nome prevede l'erogazione di un assegno vitalizio ai cittadini che si siano distinti nel mondo della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport, ma versino in condizioni d’indigenza); il terzo dal conduttore tv Aldo Biscardi (1930-2017) dal 1983 al 2016 conduttore del Processo del lunedì diventato nel 1993 Il processo di Biscardi («Non parlate in più di tre o quattro per volta»). Seguono: il regista Luigi Squarzina (1922-2010), il finanziere Piefrancesco Pacini Battaglia (1934-2023), il politico Vito Scalia (1925-2009), i giornalisti Gian Paolo Cresci (1930-1999) e Giovanni Giovannini (1920-2008), il cavaliere Graziano Mancinelli (1937-1992), nel 1972 oro dell’individuale e bronzo a squadre ai Giochi di Monaco di Baviera (in questa prova stessa medaglia nel 1964 a quelli di Tokyo); l’attore Paolo Bonacelli (1937-2025), nel 1992 Nastro d’argento per Johnny Stecchino (è quello della battuta del traffico...), nel 1985 candidato al David di Donatello per Non ci resta che piangere; l’attivista Corrado Simioni (1934-2008, il presunto “grande vecchio” delle Brigate Rosse), l’agronomo Vito Saccomandi (1939-1995, tra 1989 e 1991 ministro dell’agricoltura e delle foreste nell’Andreotti VI), il militare Vittorio Santini (1920-2012), il diplomatico Ettore Grande (1903-1992: fu accusato dell’omicidio della moglie Vincenzina “Nina” Virando, morta per un colpo di pistola in testa il 23 novembre 1938 a Bangkok, condannato a ventiquattro anni nel 1941 dalla Corte d’assise di Torino, assolto per insufficienza di prove nel 1946 da quella di Novara, prosciolto per non aver commesso il fatto nel 1951 da quella di Bologna); lo schermidore Giorgio Santelli (1897-1985, nato a Budapest, morto in un sobborgo di New York, nel 1920 oro della sciabola a squadre ai Giochi di Anversa); il politico Marco Martinelli (1962-2023), il ciclista Giorgio Ursi (1942-1982, nel 1964 argento dell’inseguimento individuale ai Giochi di Tokyo).
7 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Luca Goldoni (1928-2023), il secondo dal critico letterario Sergio Solmi (1899-1981, nato Mario Rossetti), il terzo dal poeta Piero Bigongiari (1914-1997). Seguono: il magistrato Francesco Di Maggio (1948-1996), il circense Ferdinando Nando Orfei (1934-2014), il regista Domenico Paolella (1915-2002), il cantautore Pierangelo Bertoli (1942-2002), il politico Velio Spano (1905-1964), il musicista Victor Sogliani (1943-1995, tra i fondatoi dell’Equipe 84), il politico Corrado Corghi (1920-2017), il gastronomo Giuseppe Beppe Bigazzi (1933-2019), la biochimica Filomena Nitti (1909-1994, figlia di Francesco Saverio), il filosofo Salvatore Veca (1943-2021), il cantautore Augusto Daolio (1947-1992, fondatore dei Nomadi), il super-poliziotto Vito Mattera (1933-2020, fu questore di Napoli), la scrittrice Luciana Frassati-Gawronska (1902-2007, figlia dell’Alfredo cofondatore della Stampa, madre di Jas), lo storico Enzo Collotti (1929-2021), il politico Pietro Lezzi (1922-2013), il regista televisivo Antonio Moretti (1932-2020, marito di Rosanna Vaudetti), il sindacalista Emilio Gabaglio (1937-2024), il regista Massimo Scaglione (1931-2015), il politico Michele De Pietro (1884-1967), l’artista Ignazio Moncada (1932-2012), lo storico Umberto Levra (1945-2021), il “prete alpino” Luigi Stefani (1913-1981), i politici Nullo Biaggi (1917-1977) Cosimo Mele (1957-2017) e Luigi Petroselli (1932-1981, morì sindaco di Roma).
6 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato da Ugo Ciappina (1928-2023), ex partigiano poi membro della Banda di via Osoppo che il 27 febbraio 1958 compì una rapina da 114 milioni di lire; il secondo dal calciatore Roberto Anzolin (1938-2017), portiere della Juventus che vinse lo scudetto del 1967; il terzo dal giornalista Mario Borsa (1870-1952), tra 1945 e 1946 direttore del “Corriere della Sera”. Seguono: lo chef Aimo Moroni (1934-2025) con la moglie Nadia Giuntoli dal 1962 nella Trattoria in via Montecuccoli a Milano, Aimo e Nadia; Maria Luisa Mimise Dotti (1904-1986), moglie di Renato Guttuso; il magistrato Giuseppe Tamburrino (1916-2003), tra 1985 e 1986 Primo Presidente della Corte di Cassazione; la cantante Clara Jajone (1927-2011), il drammaturgo Mario Moretti (1929-2012), il pittore Piero Guccione (1935-2018), il mezzosoprano Ebe Stignani (1903-1974), il preparatore atletico Gian Piero Ventrone (1960-2022, tra 1994 e 2004 preparò la Juventus di 1181. Marcello LIPPI che vinse 5 scudetti, una Champions League, una Coppa Intercontinentale ecc.); il calciatore Pietro Serantoni (1906-1964), campione del mondo nel 1938, azzurro nella “battaglia di Highbury del 14 novembre 1934 (2-3 con l’Inghilterra).
5 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal regista Carlo Lizzani (1922-2013), David di Donatello nel 1968 per Banditi a Milano (regista) e nel 1996 per Celluloide (sceneggiatura); il secondo dal giurista Leopoldo Elia (1925-2008), tra 1981 e 1985 presidente della Corte costituzionale, tra 1993 e 1994 ministro delle riforme elettorali e istituzionali nel governo Ciampi; al terzo dal politico Giovanni Spagnolli (1907-1984), tra 1973 e 1976 presidente del Senato. Seguono: l’antifascista Giuseppe Emanuele Modigliani (1872-1947), fratello maggiore di Amedeo; lo storico dell’arte Federico Zeri (1921-1998); lo scrittore Stefano Terra (1917-1986, nato Giulio Tavernari), nel 1974 vincitore del Premio Campiello per Alessandra, nel 1980 del Viareggio per Le porte di ferro; il mafioso Gaetano Fidanzati (1935-2013), il giornalista Alfio Russo (1902-1976), il pugile Ernesto Formenti (1927-1989), nel 1948 oro dei pesi piuma ai Giochi di Londra; il pilota di Formula 1 Andrea De Cesaris (1959-2014), il sindacalista Gaetano Barbareschi (1889-1963), il lottatore Pietro Lombardi (1922-2011), nel 1948 oro dei pesi mosca (libera) ai Giochi di Londra; gli scrittori Clotilde Marghieri (1897-1981), nel 1974 vincitrice del Viareggio con Amati enigmi e Giorgio Pressburger (1937-2017), vincitore nel 1998 con La neve e la colpa, il politico Renato Bitossi (1899-1969), lo scrittore Franco Alasia (1927-2006), l’attrice Enrica Corti (1921-2010), il matematico Eugenio Togliatti (1890-1977, fratello maggiore di Palmiro), l’avvocato Mino Auletta (1942-2012), il calciatore Flavio Emoli (1934-2015, con la Juventus vinse gli scudetti del 1958, 1960, 1961, quelli del trio Boniperti-Sivori-Charles); l’avvocato comunista Edoardo Perna (1918-1988), tra 1954 e 1956 presidente della Provincia di Roma; l’avvocato democristiano Pino Leccisi (1931-1998), Nazareno Nanni De Angelis (1958-1980: leader di Terza Posizione, fu trovato impiccato nella sua cella di Rebibbia, dove era finito in seguito alla strage di Bologna - in realtà il 2 agosto 1980 era a Castel Giorgio, provincia di Terni, per disputare la finale del campionato italiano di football americano - i famigliari non hanno mai creduto alla tesi del suicidio).
4 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal giurista Luigi “Gino” Giugni (1927-2009), padre dello Statuto dei lavoratori (legge 20 maggio 1970, n. 300), il 3 maggio 1983 fu gambizzato dalle Brigate Rosse, tra 1993 e 1994 ministro del lavoro e della previdenza sociale nel governo Ciampi; il secondo dal calciatore Silvio Piola (1913-1996), campione del mondo nel 1938, capocannoniere di tutti i tempi con 274 gol nel campionato di Serie A (290 se si conta l’anomalo campionato 1945/1946); il terzo dal politico Lucio Mario Luzzatto (1913-1986). Seguono: il videoartista Mario Sasso (1934-2023), il saggista Carlo Carretto (1910-1988), il cardinale Francesco Borgongini Duca (1884-1954), lo scrittore Riccardo Pazzaglia (1926-2006), il politico Fernando De Marzi (1916-1993), la tennista Lea Pericoli (1935-2024), il filosofo Alberto Caracciolo (1918-1990), il politico Egilberto Martire (1887-1952), l’immunopatologo Francesco Mercuriali (1939-2004: primario dell’ospedale milanese Niguarda, ai domiciliari con l’accusa di corruzione nell’ambito di un’inchiesta su presunte tangenti pagate in relazione alla fornitura di apparecchiature mediche, si suicidò con una coltellata al cuore), il danzatore Alberto Testa (1922-2019), il giornalista (l’“hombre vertical”) Otello “Nello” Pacifico (1922-2016), il musicologo Rodolfo Celletti (1917-2004), l’attore Sergio Tardioli (1938-2023), il cantante Natalino Otto (1912-1969, nato Codognotto), il giornalista Vito Mussolini (1912-1963, figlio di Arnaldo, nipote di Benito).
3 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Antonio Debenedetti (1937-2021), nel 1991 vincitore del Premio Viareggio con Se la vita non è vita; il secondo dal politico socialista Giovanni Manzi (1944-2025), fedelissimo di Bettino Craxi, uomo di punta del Psi a Milano, dal 1981 presidente della Sea, la Società esercizi aeroportuali di Linate e Malpensa, tra gli uomini-chiave dell’inchiesta Mani pulite (il suo fu il 100° arresto, nel 1993 a Santo Domingo dopo otto mesi da latitante); l’imprenditore Stefano Casiraghi (1960-1990), secondo marito della principessa Carolina di Monaco (morì al largo di Saint-Jean-Cap-Ferrat per un incidente a bordo del suo catamarano Pinot di Pinot durante il Campionato del Mondo Offshore). Seguono: l’attivista No Tav Alberto Perino (1946-2024), l’attore Remo Girone (1948-2025, il terribile Tano Cariddi dello sceneggiato tv La piovra), il muotatore Fritz Dannerlein (1936-1992), il batteriologo Aldo Castellani (1974-1971, scoprì il Trypanosoma brucei, microrganismo che attraverso la puntura della mosca tse-tse provoca nell’Africa tropicale la malattia del sonno); il drammaturgo Alessandro Fersen (1911-2001, nato in Polonia Aleksander Kazimierz Fajrajzen), il parrucchiere Bruno Vergottini (1935-2025, tra le sue opere il casco d’oro di 856. Caterina CASELLI, e il taglio carrè di Raffaelle Carrà che tornava perfetto dopo i balli scatenati); il presidente della Federgolf Franco Chimenti (1939-2024), l’economista Umberto Ricci (1878-1957, tra 1943 e 1944 ministro dell’interno nel governo Badoglio), lo stilista Umberto Ginocchietti (1940-2014), il cantante Pasquale “Tullio” Pane (1930-2001), il politico Bortolo Galletto (1889-1959), il geologo Raimondo Selli (1916-1983), l’alpinista Walter Nones (1971-2010, perse la vita nel tentativo di aprire una nuova via sul Cho Oyu, probabilmente a causa delle improvvise forti raffiche di vento che lo sorpresero a 7000 metri mentre si accingeva a prepararsi per la salita), il chitarrista Rodolfo Maltese (1947-2015).
2 ottobre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’attore Vittorio Caprioli (1921-1989), nel 1950 fondatore con Alberto Bonucci e Franca Valeri (che fu anche sua moglie, tra 1960 e 1974) del Teatro dei Gobbi (lunga collaborazione con Luciano Salce); il secondo dall’imprenditore Giorgio Squinzi (1943-2019, Mapei), il terzo dal giurista Agostino Gambino (1933-2021), tra 1995 e 1996 ministro delle comunicazioni nel governo di 497. Lamberto DINI. Seguono: l’impresario teatrale Sergio Bernardini (1925-1993), patron del night La Bussola di Le Focette, sul lungomare di Marina di Pietrasanta; il partigiano Ferruccio Allitto Bonanno (1913-1980, questore di Milano quando nel gennaio 1970 fu ucciso lo studente della Bocconi Roberto Franceschi, morto 7 giorni dopo essere stato colpito alla nuca da un proiettile), il medico Lino Salvini (1925-1982, tra 1970 e 1978 Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia), il giornalista Stefano Andreani (1953-2018, portavoce degli ultimi due governi di Giulio Andreotti); il generale Francesco Rossi (1885-1976), il cardiochirurgo Benedetto Marino (1933-2020, tra i suoi pazienti Sandro Pertini), il partigiano Giuseppe Carretti (1923-2005), gli scrittori Luigi Fenizi (1944-2024) e Aldo Rosselli (1934-2013), il politico Flavio Bertone (1922-1999, pure lui partigiano); il ciclista Luigi Ganna (1883-1957, vincitore nel 1909 della prima edizione del Giro d’Italia e nello stesso anno pure della Milano-Sanremo, accoppiata che non riesce dal 1990, Gianni Bugno), il cestista Enrico Pagani (1929-1998, tra 1950 e 1960 nove scudetti con l’Olimpia Milano), il politico Elvio Ubaldi (1947-2014), il pittore Beniamino Joppolo (1906-1963).
1 ottobre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato da Enrico De Nicola (1877-1959), dal 18 giugno 1946 al 1947 primo presidente della Repubblica, eletto capo provvisorio dall’Assemblea Costituente; il secondo dal comico Carlo Dapporto (1911-1989), il terzo dalla scrittrice Rosetta Loy (1931-2022), nel 1988 premio Viareggio e Campiello per Le strade di polvere. Seguono: il giornalista Corrado Guerzoni (1930-2011), stretto collaboratore di Aldo Moro, il critico d’arte Raffaele De Grada (1916-2010), l’attore Giuliano Gemma (1938-2013), il funzionario Antonio Da Empoli (1939-2006): consigliere economico dei governi di Bettino Craxi, nel 1986 fu gravemente ferito in un attentato terroristico rivendicato dall’Unione Comunisti Combattenti (padre di 932. Giuliano DA EMPOLI); l’imprenditore Francesco Merloni (1925-2024), lo storico Gioacchino Volpe (1876-1971), il politologo Salvatore Valitutti (1907-1992), il poeta Pierluigi Cappello (1967-2017), il penalista Ivan Montone (1923-2013), l’attore Vincenzo “Enzo” Tarascio (1919-2006), lo studente Roberto Crescenzio (1955-1977), morto nell’assalto all’“Angelo Azzurro” di Torino (ritrovo abituale di elementi legati all’estrema destra cittadina).
30 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Oreste Del Buono (1923-2003), il secondo dal magistrato Domenico Sica (1932-2014), il terzo dal designer Bruno Munari (1907-1998). Seguono: il francesista Giovanni Macchia (1912-2001), il filosofo Vittorio Mathieu (1923-2020), l’architetto Gino Valle (1923-2003), l’imprenditore Bernardo Caprotti (1925-2016), lo schermidore Renzo Nostini (1914-2005, nel 1948 e nel 1952 argento del fioretto e della sciabola a squadre ai Giochi di Londra e Helsinki), il militante di Lotta Continua Walter Rossi (1957-1977, ucciso da un proiettile sparato da Alessandro Alibrandi con la complicità di Cristiano Fioravanti, militanti del Fronte della Gioventù), il politico Giuseppe Casadei (1903-1989), il filosofo Armando Carlini (1878-1959), l’ingegnere Secondino “Dino” Lora Totino (1900-1980), il critico cinematografico Camillo Marino (1925-1999), la pittrice Novella Parigini (1921-1993), lo psichiatra Andrea Dotti (1938-2007), il cantante Walter Brugiolo (1961-2024, con Popoff vinse lo Zecchino d’Oro del 1967), Rosaria Lopez (1956-1975, vittima del massacro del Circeo).
29 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico socialista Mauro Ferri (1920-2015), ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato nel secondo governo di Giulio Andreotti (1972-1973), tra 1995 e 1996 presidente della Corte costituzionale, il secondo dall’attore Giovanni “Gianni” Santuccio (1911-1989), il terzo dal giornalista Luigi “Gino” Palumbo (1921-1987), dal 1976 al 1983 direttore de “La Gazzetta dello Sport”, grande rivalle di Gianni Brera. Seguono: l’arbitro di calcio Luigi Agnolin (1943-2018), il politico Giuseppe Arcaini (1901-1978), lo scrittore Piero Malvezzi (1916-1987), l’economista Franco Momigliano (1916-1988), l’editore Mario Spagnol (1930-1999), il partigiano Pasquale Balsamo (1924-2005, fu uno dei gappisti che il 23 marzo 1944 compirono l'attentato di via Rasella a Roma), il politico Piero Pisenti (1887-1980, tra 1943 e 1945 ministro di grazia e giustizia della Repubblica Sociale Italiana), il mafioso Mario Prestifilippo (1958-1987).
28 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Carlo Castellaneta (1930-2013), il secondo dall’attore Glauco Mauri (1930-2024), il terzo da Albino Luciani (1912-1978), dal 26 agosto 1978 papa Giovanni Paolo I. Seguono: il magistrato Piero Luigi Vigna (1933-2012), il “moviolista” Carlo Sassi (1929-2025), il politico Luigi Arisio (1926-2020, organizzatore della cosiddetta marcia dei quarantamila impiegati FIAT del 14 ottobre 1970), il generale Giuseppe Aloia (1905-1980), il politico Giuseppe Bartolomei (1923-1996), il regista teatrale Simone Carella (1946-2016), lo sciatore alpino Erwin Stricker (1950-2010), il politico Antonio Spallino (1925-2017), l’archeologo don Giulio Belvederi (1882-1959), il falsario Antonio “Toni” Chichiarelli (1948-1984), il vescovo Emiliano Cagnoni (1884-1969), il maresciallo della Guardia di Finanza Silvio Novembre (1934-2019, noto per aver indagato sul crack della Banca Privata Italiana di Michele Sindona al fianco del commissario liquidatore avvocato Giorgio Ambrosoli), il velocista Ippolito “Ito” Giani (1941-2018), l’editore Salvatore Fausto Flaccovio (1915-1989), il filosofo Adelchi Baratono (1875-1947).
27 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico comunista Pietro Ingrao (1915-2015), dal 1976 al 1979 presidente della Camera; il secondo dal politico azionista Piero Calamandrei (1889-1956), il terzo dal giornalista Leopoldo “Leo” Longanesi (1905-1957). Seguono: il sindacalista Achille Grandi (1883-1946), cofondatore della Cgil, il radio-telecronista Nicolò Carosio (1907-1984, «quasi goal!»), gli storici Piero Melograni (1930-2012) e Giorgio Candeloro (1909-1988), il diplomatico Vittorio Dan Segre (1922-2014), l’attore Ubaldo Lay (1917-1984, nato Ubaldo Bussa, il celebre tenente Sheridan della tv anni Sessanta), il comico Bruno Arena (1957-2022, noto in coppia con Max Cavallari ne I Fichi d’India), don Cesare Angelini (1886-1976), l’arcivescovo Raffaele Radossi (1887-1972), il critico letterario Ugo Dotti (1933-2017), i politici Laura Bianchini (1903-1983) e Piero Pieralli (1929-2007), Arrigo Molinari (1932-2005), l’imprenditore Paolo Sinigaglia (1947-2017), il canottiere Guido De Filip (1904-1968, nel 1920 medaglia d’oro del due con ai Giochi di Anversa).
26 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dallo scrittore Alberto Moravia (1907-1990, nato Alberto Pincherle), vincitore del Premio Strega nel 1952 con I racconti 1927-1951, del Viareggio nel 1961 con La noia; il secondo dall’attivista Luigi Gedda (1902-2000), creatore dei Comitati Civici che furono determinanti per far vincere alla Democrazia Cristiana le elezioni del 1948; al terzo l’attrice Anna Magnani (1908-1973) nel 1956 Oscar e Golden Globe per La rosa tatuata, nel 1947 Coppa Volpi a Venezia per L’onorevole Angelina (nel 1962 miglior attrice per Mamma Roma), due David di Donatello, cinque Nastri d’argento (tra i quali quelli del 1946 per Roma città aperta e del 1952 per Bellissima) ecc. Seguono: il magistrato Giovanni D’Urso (1933-2011), l’attivista Mauro Rostagno (1942-1988, assassinato da Cosa Nostra), lo storico Paolo Spriano (1925-1988), il politico democristiano Vittorio “lo squalo” Sbardella (1935-1994), il politico comunista Franco Calamandrei (1917-1982, figlio di Piero), il politico socialista Renato Massari (1920-2012), il fumettista Sergio Bonelli (1932-2011, figlio del fondatore dell’omonima casa editrice); il medico Enrico Locatelli (1907-1972): fu lasciato dalla moglie Giulia Occhini per il campionissimo Fausto Coppi; l’imprenditore Vincenzo “Enzo” Mirigliani (1917-2011, storico organizzatore del concorso di bellezza Miss Italia), il cantante Christian (1943. nato Gaetano Rossi), il pistard Giacomo Fornoni (1939-2016, nel 1960 oro della 100 km a squadre ai Giochi di Roma), l’attore Aldo Reggiani (1946-2013, grande notorietà dal 1968 con lo sceneggiato La freccia nera), la stilista Simonetta Colonna di Cesarò (1922-2011), il manager Pasquale Pistorio (1936-2025), l’imprenditore Edmeo Lugaresi (1928-2010, noto soprattutto come presidente del Cesena), il circense Walter Nones (1934-2016, marito di Moira Orfei), il banchiere Giuseppe Zadra (1941-2015), la tennista Lucia Valerio (1905-1996), lo stotico dell’arte Enzo Carli (1910-1999), l’imprenditore Vittorio Palazzani (1938-2022), il politico Franco Boiardi (1931-2009), il vescovo Emilio Guano (1900-1970), l’imprenditore Romualdo “Aldo” Borletti (1911-1967).
25 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal mafioso Matteo Messina Denaro (1962-2023), il secondo dal pittore Emilio Tadini (1927-2002), il terzo dall’autore televisivo Ildebrando “Brando” Giordani (1931-2012). Seguono: “il Filosofo” Manlio Scopigno (1925-1993), allenatore del Cagliari che nel 1970 vinse lo scudetto; il giornalista Giovanni “Giovannino” Russo (1925-2017); lo scrittore Vitaliano Brancati (1907-1954), nel 1950 Premio Bagutta per Il bell’Antonio; l’annunciatrice Fulvia Colombo (1926-2005), il magistrato Cesare Terranova (1921-1979, assassinato dalla mafia con il maresciallo Lenin Mancuso), il pugile Luigi Minchillo (1955-2023: l’11 febbraio 1984 sfidò a Detroit, in palio il titolo mondiale WBC dei superwelter, nientepopodimenoche che Thomas Hearns, onorevole sconfitta ai punti); il calciatore Luigi Allemandi (1903-1978): terzino della nazionale campione del mondo 1934, con l’Inter vinse nel 1930 il primo campionato a girone unico, fu coinvolto in uno scandalo che costò al Torino la revoca del titolo 1927; l’imprenditore Giovanni Borghi (1910-1975, titolare della Ignis), il magistrato Antonino Saetta (1922-1988, anche lui assassinato dalla mafia, col figlio Stefano), l’economista Franco Modigliani (1918-2003, naturalizzato statunitense, nel 1985 vinse il Nobel «Per la sua analisi pionieristica del risparmio e dei mercati finanziari»); il calciatore Carlo Mattrel (1937-1976: portiere, con la Juventus del tridente Boniperti-Charles-Sivori vinse gli scudetti del 1958, 1960 e 1961), il vigile del fuoco Elveno Pastorelli (1930-1997, nel 1981 fu il responsabile delle vane operazioni di salvataggio di Alfredo Rampi, bambino di 6 anni caduto in un pozzo artesiano a Vermicino), il sindacalista Giovanni “Gianni” Panella (1948-2003), lo storico della scienza Giorgio Israel (1945-2015); Carlo Giovannelli (1942-2016), «principe della “dolce vita” romana», l’arcivescovo Roberto Ronca (1901-1977, fondatore del movimento politico Civiltà Italica e del partito romano), il pittore Alighiero Tondi (1908-1984), il fisico Franco Bassani (1929-2008, tra 1995 e 1999 direttore della Normale), la camorrista Anna Mazza (1937-2017), l’artista Ennio Ludovico Chiggio (1938-2020), il poeta Edoardo Cacciatore (1912-1996), l’attrice Mila Vannucci (1927-2012), la politica Ada Becchi (1937-2025), l’artista Ettore Sobrero (1924-2014, ricreava piccoli mondi in legno o carta, librerie lillipuziane, piccoli comò pieni di oggetti), l’architetto Carlo Bassi (1923-2017), il giornalista Lino Pellegrini (1915-2013, pure fotografo).
24 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’editore Angelo Rizzoli (1899-1970), il secondo dal fisico Bruno Pontecorvo (1913-1993), il terzo dal radicale Gianfranco Spadaccia (1935-2022). Seguono: il politico Alberto Folchi (1897-1977), il cardinale Antonio Poma (1910-1985), il magistrato Maurizio Laudi (1948-2009, dal 1995 al 2007 giudice sportivo della Lega Nazionale Professionisti), Giovanni Nasi (1918-1995, figlio di Aniceta Agnelli, il nonno Giovanni fondò la Fiat), l’artista Carolina “Carol” Rama (1918-2015), la ballerina Nives Poli (1915-1999), l’architetto Vittorio Gigliotti (1921-2015), il vaticanista Carlo Falconi (1915-1998), lo sceneggiatore Lio Beghin (1929-2010), Rosilde Craxi (1940-2017, sorella di Bettino, moglie di Paolo Pillitteri); Giovanni “Gianni” Pecci (1950-2025), «l’economista che ideò il pullman di Prodi»; l’imprenditore Alvaro Marchini (1916-1985, dal 1968 al 1971 presidente della Roma, padre della Simona che nel 1970 sposò il capitano giallorosso Franco “Ciccio” Cordona); Laura Ruffo di Calabria (1921-1972, sorella di Paola Ruffo di Calabria, ex regina consorte dei Belgi).
23 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’attrice Claudia Cardinale (1938-2025), David di Donatello nel 1968 (Il giorno della civetta) e 1972 (Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata), più quello speciale del 1961 per La ragazza con la valigia e quello alla carriera del 1997; Nastro d’argento nel 1965 (La ragazza di Bube), 1982 (La pelle), 1985 (Claretta), più quello europeo del 2000; il secondo dal filosofo Giuseppe Faggin (1906-1995, padre del Federico inventore del microprocessore); il terzo dal pilota automobilistico Antonino “Nino” Vaccarella (1933-2021), vincitore della Targa Florio nel 1965 in coppia con Lorenzo Bandini (Ferrari), nel 1971 con Toine Hezemans (Alfa Romeo), nel 1975 con Arturo Merzario (Alfa Romeo). Seguono: il pasticciere Gioachino Alemagna (1892-1974), Padre Pio da Pietrelcina (1887-1968, nato Francesco Forgione), l’operaio Luciano Parlanti (1927-2001, nell’autunno caldo del 1969 «incarnazione della Mirafiori ribelle»: «È la lotta che crea l’organizzazione non il contrario»); il politico comunista Ferdinando Vacchetta (1915-1986), il missionario Giancarlo Bossi (1950-2012, nel 2007 venne rapito nelle Filippine), il ginnasta Romeo Neri (1903-1961, nel 1932 oro del concorso generale individuale, di quello a squadre e delle parallele ai Giochi di Losa Angeles, nel 1928 bronzo alla sbarra a quelli di Amsterdam), il batterista Bruno Quirinetta (1911-1961, nato Baldini).
22 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico (post)comunista Giorgio Napolitano (1925-2023), tra 1992 e 1994 presidente della Camera, tra 1996 e 1998 ministro dell’Interno nel primo governo di 27. Romano PRODI, tra 2006 e 2015 presidente della Repubblica; il secondo dal giornalista Giorgio Fattori (1924-2007), dal 1986 al 1994 amministratore delegato e poi presidente del gruppo editoriale Rizzoli-Corriere della Sera; il terzo dalla cantante Milly (1905-1980, nata Carolina Mignone). Seguono: il critico cinematografico Gian Luigi Rondi (1921-2016), dal 1981 al 2016 presidente dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello; lo sceneggiatore Luciano Vincenzoni (1926-2013); il calciatore Giovanni Lodetti (1942-2023), campione d’Europa col Milan nel 1963 e 1969, con la nazionale nel 1968 (in rossonero vinse anche la coppa Intercontinentale del 1969); Giuliana Fiastri (1925-2006), prima moglie del produttore cinematografico Carlo Ponti (nel 1946, dopo il divorzio lui sposò 289. SOPHIA LOREN); il critico musicale Roberto Zanetti (1938-2024), il pesista Silvano Meconi (1931-2005), la cantautrice Maria Carta (1934-1994), il filosofo Pietro Chiodi (1915-1970), il sensitivo Gustavo Rol (1903-1994), l’avvocato Giovanni Porzio (1873-1962), il sindacalista Baldassarre Armato (1924-2009), il militare Raffaele Pelligra (1888-1971, tra il 1947 e il 1952 fu comandante generale della Guardia di Finanza).
21 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’attrice Sandra Mondaini (1931-2010), nota in coppia col marito Raimondo Vianello nella sitcom Casa Vianello (in onda dal 1988 al 2007), ma anche in programmi quali Tante scuse (1974), (di nuovo) Tante scuse (1975-1976), Tanto piacere (1975), Noi... no! (1977, memorabile la sigla da lei cantata e dal marito interpretata, Ma quant’è forte Tarzan); il secondo dal politico democristiano Riccardo Misasi (1932-2000), ministro della pubblica istruzione (1970-1972 / 1991-1992) e degli interventi straordinari nel Mezzogiorno (1989-1990); il terzo dal calciatore Romano Fogli (1938-2021): il 7 giugno 1964 segnò a Roma il primo gol del Bologna nello spareggio scudetto contro l’Inter (l’unico della storia, fini 2-0), col Milan fu nel 1969 campione d’europa e del mondo (in campo in entrambe le sfide intercontinentali con l’Estudiantes, sanguinosa quella giocata nel ritorno a Buenos Aires, passata alla storia come “Il massacro della Bombonera”), con la nazionale fu in campo il giorno della “Corea” (19 luglio 1966, clamorosa sconfitta per 1-0 che ci costò l’eliminazione dai mondiali). Seguono: l’attrice Clara Calamai (1909-1998), il giornalista Mario Pastore (1929-1996, figlio del fondatore della Cisl Giulio, storico conduttore del Tg2), l’attrice Lydia Alfonsi (1928-2022, nata Lidia), i giornalisti Adalberto Minucci (1932-2012) e Pio De Berti Gambini (1930-1995, «più cognomi che telespettatori su Rai 2», per dirla con una battuta di 8. Beppe GRILLO), il politico Antonio Del Pennino (1939-2025), il dirigente sportivo Arrigo Gattai (1928-2012, tra 1987 e 1993 presidente del Coni), il compositore rumeno naturalizzato italiano Roman Vlad (1919-2013), il politico Vincenzo “Enzo” Erra (1926-2011), il giornalista Giuseppe “Peppino” Caldarola (1946-2020, tra 1996 e 1998 e 1999 e 2000 direttore de “l’Unità”), il regista Aldo Vergano (1891-1957), il diplomatico Giovanni Migliuolo (1927-1989, tra 1981 e 1985 ambasciatore in Unione Sovietica), il generale Guglielmo Nasi (1879-1971, nel 1941 per qualche mese Vice Re d’Etiopia Governatore generale dell’Africa Orientale Italiana), il matematico Giunio Luzzatto (1935-2025), il vescovo Giovanni Bianchi (1918-2003), il giornalista Corrado De Vita (1905-1987), l’ambientalista Virginio Bettini (1942-2020), il politico Emilio De Feo (1920-1987, tra 1980 e 1983 presidente della Regione Campania, dopo Ciro Cirillo), l’ingegnere della Fiat Carlo Ghiglieno (1928-1979, assassinato da Prima Linea).
20 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dalla giornalista Rossana Rossanda (1924-2020), cofondatrice de “il Manifesto”, il secondo dall’editrice Inge Schönthal Feltrinelli (1930-2018), terza moglie di Giangiacomo; il terzo da Bruna Ciampolini Coppi (1921-1979), prima (unica?) moglie del campionissimo Fausto. Seguono: il giornalista Giuseppe Trevisani (1924-1973), il politico Gaetano Scamarcio (1930-2014), il regista Mario Caiano (1933-2015), l’imprenditore Carlo Pesenti (1907-1984), il generale Alfredo Dallolio (1853-1952), Eduardo Clemente (1920-1996, cugino e segretario particolare di Totò), l’architetta Giuliana Gramigna (1929-2016), il politico Ermanno Amicucci (1890-1955), l’urologo Edoardo Austoni (1946-2012), l’avvocato Piervito Bardi (1954-2022).
19 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Italo Calvino (1923-1985), vincitore del Premio Viareggio nel 1957 con Il barone rampante; il secondo dal calciatore Alessandro “Sandro” Mazzola (1942-2026), con l’Inter campione d’Europa e del mondo nel 1964 e 1965, con la nazionale campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970; il terzo dal politico Virginio Rognoni (1924-2022), più volte ministro. Seguono: Vincenzo Muccioli (1934-1995), fondatore della Comunità di San Patrignano; il filosofo Gianni Vattimo (1936-2023), il compositore Sylvano Bussotti (1931-2021), l’architetto Vico Magistretti (1920-2006), il giornalista Franco Colombo (1931-2002, tra 1980 e 1981 direttore del Tg1), lo speleologo e sociologo Maurizio Montalbini (1953-2009), esploratore del tempo che passò 962 giorni in grotta; i calciatori Rino Ferrario (1926-2012, Il leone di Belfast, ma anche Mobilia) e Francisco Lojacono (1935-2002, nato in Argentina, poi naturalizzato), Diego Planeta (1940-2020), tra i re del vino siciliano; il traduttore Piero Bernardini Marzolla (1929-2019), il politico Giovanni Porcellana (1928-2012), l’avvocato Carlo D’Amelio (1902-1996), la politica Maria Maddalena Rossi (1906-1995, una delle 21 donne elette all’Assemblea costituente italiana), il giornalista Gino Pallotta (1923-1991), il partigiano Enrico “Mauri” Martini (1911-1976).
18 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico socialista Riccardo Lombardi (1901-1984), il secondo dal politico azionista Leo Valiani (1909-1999, nato Leo Weiczen), il terzo dal regista Florestano Vancini (1926-2008). Seguono: il calciatore Salvatore “Totò” Schillaci (1964-2024), capocannoniere dei mondiali 1990; il cantautore Fausto Amodei (1934-2025), fondatore dei Cantacronache, sua canzone più famosa Per i morti di Reggio Emilia; l’attore teatrale Leo De Berardinis (1940-2008), lo stilista Franco Moschino (1950-1994), il pittore Agostino Bonalumi (1935-2013), l’imprenditore Vittorio Cini (1885-1977), lo scenografo Cesarini da Senigallia (1923-1996, nato Carlo Cesarini), il regista Augusto Genina (1892-1957), lo scultore Marino Mazzacurati (1907-1969), il calciatore Severino Lojodice (1933-2023), il politico Vittorio Cervone (1917-1993), il critico letterario Enzo Golino (1932-2020), il giurista Francesco Guizzi (1933-2021).
17 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal mafioso Ignazio Salvo (1931-1992, assassinato mentre stava entrando nel cancello della sua abitazione a Santa Flavia da un gruppo di killer composto da 1480. Leoluca BAGARELLA, 1243. Giovanni BRUSCA, 6577. Gioacchino BARBERA e Antonino Gioè); il secondo dal poeta Nelo Risi (1920-2015, fratello di Dino, marito di 406. EDITH BRUCK), il terzo dal poliziotto Giuseppe PARLATO (1917-2003, dal 1976 al 1979 capo della polizia). Seguono: il regista teatrale Beppe Menegatti (1929-2024, marito di Carla Fracci), lo scrittore Giancarlo Fusco (1915-1984), l’allenatore di calcio Eugenio Bersellini (con l’Inter vincitore dello scudetto nel 1980), l’attore Riccardo Cucciolla (1924-1999, tra 1971 e 1972 Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes e Nastro d’argento per Sacco e Vanzetti, lui faceva il primo, Gian Maria Volonté il secondo); il cardinale Giovanni Urbani (1900-1969), il critico letterario Francesco Flora (1891-1962), Antonietta “Bambi” Susini (1932-2010: dall’8 ottobre 1966 moglie di Salvatore Ligresti, nel 1981 fu vittima di un sequestro), il magistrato Raffaele Sepe (1899-1963, noto soprattutto per aver guidato negli anni 50 le indagini sul Caso Montesi), il tennista Fausto Gardini (1930-2008, vincitore degli Internazionali d’Italia nel 1955, finalista in Coppa Davis nel 1961), il calciatore Angelo “Anzlen” Schiavio (1905-1990, nel 1928 medaglia di bronzo ai Giochi di Amsterdam, nel 1934 autore del gol che a Roma ci diede il primo titolo mondiale, nel 1932 e 1934 vincitore della Coppa dell’Europa centrale col Bologna, all’epoca lo «squadrone che tremare il mondo fa»); il giornalista Gaetano Polverelli (1886-1960), il generale Daniele Tei (1946-2011).
16 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’economista Carlo Azeglio Ciampi (1920-2016), tra 1979 e 1993 governatore della Banca d’Italia, tra 1993 e 1994 presidente del Consiglio, tra 1999 e 2006 presidente della Repubblica; il secondo dall’architetto Giovanni “Gio” Ponti (1891-1979), il terzo dal poeta Giovanni Raboni (1932-2004). Seguono: il politico Egidio Ariosto (1911-1998), il regista Luciano Emmer (1918-2009), il soprano MARIA CALLAS (1923-1977, nata Kalogeropoulou, considerata italiana solo per il periodo, 1949-1959, in cui fu sposata con Giovanni Battista “Titta” Meneghini), il magistrato Severino Santiapichi (1926-2016), l’imprenditore Pietro Barilla (1913-1993), il cantautore STEFANO ROSSO (1948-2008, nato Rossi, grande successo nel 1976 con Una storia disonesta, «Che bello, due amici, una chitarra e lo spinello» ecc.), il politico Amedeo Matacena (1963-2022), il giornalista Mauro De Mauro (1921-1970), lo scrittore Stelio Mattioni (1921-1997), l’esorcista Gabriele Amorth (1925-2016), l’architetto Annibale Vitellozzi (1902-1990), il costumista Dario Cecchi (1918-1992), il politico Donato Pafundi (1888-1973), l’economista Gianni Zandano (1934-2022), il critico letterario Giancarlo Vigorelli (1913-2005), il politico Ezio Garibaldi (1894-1969, figlio di Ricciotti, nipote di Giuseppe), il playboy Beppe Piroddi (1940-2022), il gesuita Luigi Rosa (1920-1980), il ginecologo Francesco D’Ambrosio (1934-2016), tra i “padri” della Legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza.
15 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dalla giornalista Oriana Fallaci (1929-2006), il secondo dall’attrice pornografica Moana Pozzi (1961-1994), il terzo dal giudice Antonio Alibrandi (1927-2018, padre del terrorista Alessandro). Seguono: il sindacalista Fernando Santi (1902-1969), il politico Giovanni Battista Bertone (1874-1969, tra i fondatori del Partito Popolare), il meteorologo Rai Edmondo Bernacca (1914-1993, noto come colonnello, infine generale), il paroliere Franco Migliacci (1930-2023: tra i suoi successi Nel blu dipinto di blu, Tintarella di luna, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, In ginocchio da te, Una rotonda sul mare, C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, Il cuore è uno zingaro, Uno su mille), il politico Silvio Liotta (1935-2018), il poliziotto Domenico Russo (1950-1982: vittima dell’agguato in cui il 3 settembre furono uccisi il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la moglie Emanuela Setti Carraro, morì dopo 12 giorni di agonia), l’editore Tullio Pironti (1937-2021), la regista Giuliana Ruggerini Berlinguer (1933-2014, moglie di Giovanni Berlinguer), il designer Gianfranco Iliprandi (1925-2016), il compositore Guido Turchi (1916-2010), il principe Nicola Romanoff (1922-2014), don Pino Puglisi (1937-1993, assassinato dalla mafia nel giorno del 56mo compleanno), il manager Davide Maccagnani (1943-2025).
14 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal sindacalista Agostino Novella (1905-1974), tra 1957 e 1970 segretario generale della Cgil; il secondo dal poeta Roberto Roversi (1923-2012); il terzo dal sindacalista Raffaele Vanni (1928-2019), dal 1969 al 1976 segretario generale della Uil. Seguono: lo scrittore Raffaele Carrieri (1905-1984), il politico Roberto Villetti (1944-2019), lo scenografo Gianni Quaranta (1943-2025, Oscar nel 1987 per Camera con vista), l’attrice Caterina Boratto (1915-2010), lo sceneggiatore Franco Solinas (1927-1982), l’imprenditore Domenico “Mino” Zucchetti (1938-2023), la cantautrice Giuni Russo (1951-2004, nata Giuseppe Romeo), il ciclista Arnaldo Carli (1901-1972, nel 1920 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi d’Anversa), il giornalista Giancarlo Zizola (1936-2011).
13 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico comunista Gian Carlo Pajetta (1911-1990), il secondo dall’alpinista Walter Bonatti (1930-2011), il terzo dal poeta Guido Ceronetti (1927-2018). Seguono: l’economista Giuseppe Ugo Papi (1893-1989), lo scrittore Ermanno Rea (1927-2016), il giornalista Gianluigi Melega (1935-2014), il politico democristiano Bernardo D’Arezzo (1922-1985), l’attrice Franca Bettoja (1936-2024, moglie di Ugo Tognazzi, madre di Gianmarco e Maria Sole), i giornalisti Enrico Mattei (1902-1987) e Giuseppe Boffa (1923-1998), il politico Gaetano Arfè (1925-2007), lo storico Delio Cantimori (1904-1966), lo scrittore Luigi “Gino” De Sanctis (1912-2001), l’aviatore Maner Lualdi (1912-1968), lo scultore Francesco Messina (1900-1995), l’economista Giorgio Fuà (1919-2000), il politico Antonio Casellati (1928-2020, tra 1987 e 1988 sindaco di Venezia), il giornalista Paolo Valmarana (1928-1984), il calciatore Ottavio Bugatti (1928-2016), monsignor Aldo Nicoli (1934-2009), la sindacalista Fiorella Ghilardotti (1946-2005), il criminale Franco “Er Negro” o “Er Fornaretto” Giuseppucci (1947-1980, tra i fondatori della Banda della Magliana), l’imprenditore Andrea Riello (1962-2022).
12 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal poeta Eugenio Montale (1896-1981), Premio Nobel per la letteratura 1975; il secondo dall’attrice Elsa De Giorgi (1914-1997, nata Elsa Giorgi Alberti), il terzo dal politico Alfredo Baccelli (1963-1955, nel 1906 qualche mese da ministro delle poste del Regno col governo di Sidney Sonnino). Seguono: il giornalista Pietro Calabrese (1944-2010, tra 1996 e 2000 direttore de “Il Messaggero”, tra 2002 e 2004 de “La Gazzetta dello Sport”, tra 2004 e 2007 di “Panorama”), i medici Giuseppe Poggi Longostrevi (1936-2000: “re Mida” della sanità lombarda protagonista di uno scandalo fine anni novanta) e Eugenio Fiorentino (1951-2023); il sindacalista Riccardo Terzi (1941-2015), l’artista Salvo (1947-2015, nato Salvatore Mangione), il calciatore Giulio Zignoli (1946-2010, nel 1970 campione d’Italia col Cagliari), l’avvocato Alberto Steccanella (1926-2010: pochi giorni dopo la strage di piazza Fontana, precisamente il 15 dicembre 1969, fu a lui che si rivolse il professor Guido Lorenzon per confidare i forti sospetti sull’amico editore neofascista Giovanni Ventura), il politico Secondo Pessi (1905-1975).
11 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dalla politica Emma Bonino (1948-2026), tra 2026 e 2008 ministro del commercio internazionale e per le politiche europee nel secondo governo di 27. Romano PRODI, tra 2013 e 2014 ministro degli affari esteri nel governo di 12. Enrico LETTA, tra 1995 e 1999 commissaria europea per la politica dei consumatori, la pesca e gli aiuti umanitari; il secondo dal politico Raffaele Costa (1936-2026), tra 1992 e 1993 ministro per le politiche comunitarie e gli affari regionali nel primo governo di di 194. Giuliano AMATO, tra 1993 e 1995 ministro della sanità con Amato e nel primo governo di Silvio Berlusconi, tra 1993 e 1994 ministro dei trasporti e della navigazione nel governo di Carlo Azeglio Ciampi; il terzo dal cantante Gennaro “Gino” Latilla (1924-2011), in coppia con Giorgio Consolini vincitore del Festival di Sanremo 1954 (Tutte le mamme, terzi nel 1953 con Vecchio scarpone). Seguono: il critico cinematografico Guido Aristarco (1918-1996): nel 1953 la pubblicazione su “Cinema Nuovo” (rivista che fondò e diresse fino alla morte) di un soggetto cinematografico sull’occupazione italiana in Grecia (L’armata s’agapò) gli costò insieme all’autore, Renzo Renzi, una denuncia per vilipendio delle forze armate e la detenzione, in attesa di giudizio, per una trentina di giorni nel carcere militare di Peschiera; il giornalista Piero Scaramucci (1937-2019), dal 1961 al 1992 in Rai, dal 1992 al 2002 direttore di Radio Popolare (che nel 1976 aveva contribuito a fondare); il cantante Jimmy Fontana (1934-2013, nato Enrico Sbriccoli, Il mondo), il conduttore tv Luca Giurato (1939-2024, Domenica in, Unomattina ecc.), lo scrittore Michele Perriera (1937-2010, tra i fondatori del Grupp 63), il fisico Enrico Bellotti (1940-2021), l’imprenditore Italo Gemini (1901-1984, dal 1955 al 1970 presidente dell’Accademia del Cinema Italiano - Premi David di Donatello), il politico Terenzio Magliano (1912-1989), l’artista Giuseppe “Pino” Pascali (1935-1968, morì per le gravi lesioni causate da un incidente motociclistico avvenuto il 30 agosto).
10 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal sociologo Achille Ardigò (1921-2008); il secondo dal terrorista Gianni Nardi (1946-1976): membro delle Squadre d’Azione Mussolini, indagato per l’omicidio del commissario Luigi Calabresi (17 maggio 1972), morì in un sospetto incidente d’auto sull’isola di Maiorca prima che fosse riconosciuta ufficialmente la sua estraneità ai fatti; il terzo dall’attore Franco Interlenghi (1931-2015, marito della collega Antonella Lualdi nata Antonietta De Pascale, padre della collega Antonella detta Antonellina, nonno dell’ex annunciatrice Rai Virginia Sanjust di Teulada). Seguono: l’attrice Anna Maria Pierangeli (1932-1971, nota anche con lo pseudonimo Pier Angeli, morì a Hollywood per un’assunzione eccessiva di barbiturici, fu sospettato il suicidio); l’imprenditore Steno Marcegaglia (1930-2013, padre dell’Emma che fu dal 2008 al 2012 presidentessa di Confindustria); l’attore Luigi Maria Burruano (1948-2017, nel 2000 interpretò Luigi Impastato, padre di Peppino, ne I cento passi); la first lady Clio Bittoni Napolitano (1934-2024, moglie di Giorgio, presidente della Repubblica dal 2006 al 2015); l’editore Franco Maria Ricci (1937-2020), il regista Giuliano Carnimeo (1932-2016, nato Carmineo, tra i suoi film Joe... cercati un posto per morire!, Sono Sartana, il vostro Becchino, C’è Sartana... vendi la pistola e comprati la bara!, Una nuvola di polvere... un grido di morte... Arriva Sartana, Buon funerale amigos!... paga Sartana, Gli fumavano le Colt... lo chiamavano Camposanto, Testa t’ammazzo, croce... sei morto - Mi chiamano Alleluja, Uomo avvisato mezzo ammazzato... parola di Spirito Santo, Lo chiamavano Tresette... giocava sempre col morto, poi La signora gioca bene a scopa?, Prestami tua moglie ecc.); il gioielliere Francesco Trapani (1957-2025), l’avvocato Adolfo Gatti (1919-2001), l’attore Marco Vicario (1925-2020), la “signora delle banche” Franca Bruna Segre (1926-2014); il politico Zenone Benini (1902-1976, ministro dei lavori pubblici di Benito Mussolini fino alla caduta del 25 luglio 1943), il vescovo Giuseppe Melas (1901-1970), la scrittrice Mariateresa Di Lascia (1954-1994, nel 1995 vinse da morta con Passaggio in ombra il Premio Strega), il mafioso Filippo Marchese (1938-1982, detto Milinciana - melanzana, per via della testa - e pure Fifuzzu, sparì all’inizio del Maxiprocesso), il politico Salvatore Mannuzzu (1930-2019).
9 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore Alberto Bevilacqua (194-2013), vincitore del Premio Campiello nel 1966 con Questa specie d’amore, dello Strega nel 1968 con L’occhio del gatto; al secondo il cantautore Lucio Battisti (1943-1998), al terzo il neofascista Stefano Delle Chiaie (1936-2019, accusato e poi prosciolto per le stragi di Bologna e di piazza Fontana). Seguono: lo scrittore Stefano Benni (1947-2025), il filosofo Nicola Abbagnano (1901-1990), l’arbitro di calcio Concetto Lo Bello (1924-1991), lo scrittore Domenico “Nico” Naldini (1929-2020, cugino di Pier Paolo Pasolini, le madri erano sorelle), la designer Cini Boeri (1924-2020, nata Maria Cristina Mariani Dameno, madre di 294. Stefano BOERI e 1738. Tito BOERI), il sociologo Domenico De Masi (1938-2023), il giornalista Mario Spezi (1945-2016, noto per l’instancabile a caccia al Mostro di Firenze), l’imprenditore Riccardo Sarfatti (1940-2010), il calciatore Luis Monti (1901-1983: oriundo nato a Buenos Aires, con la nazionale campione del mondo nel 1934, con l’Argentina vicecampione del mondo nel 1930), il giurista Michele Scudiero (1936-2025), la cantante Caterina Valente (1931-2024, nata a Lugano, morta a Parigi), il fondista Marcello De Dorigo (1937-2024: si ritirò a fine 1964, dopo una disavventura durante alcuni allenamenti in Svezia che lo costrinsero a subire l’amputazione di 6 dita dei piedi, rimaste congelate); il giornalista Guido Passalacqua (1943-2010), lo scrittore Amos Luzzatto (1928-2020), l’attore Ivano Davoli (1931-2010), il partigiano Roberto Vighi (1891-1974, primo presidente della Provincia di Bologna), l’insegnante Francesco Mangiameli (1950-1980, assassinato dai Nuclei Armati Rivoluzionari di 574. Giusva FIORAVANTI e 751. Francesca MAMBRO), il cardinale Velasio De Paolis (1935-2017), lo psichiatra Domenico “Nico” Casagrande (1939-2023), il giurista Alberto Crespi (1923-2022, legale di fiducia di Enrico Cuccia), il magistrato Carlo Biotti (1901-1977: nell’ottobre 1970 fu chiamato a presiedere il collegio giudicante nel processo per diffamazione a mezzo stampa intentato dal commissario di polizia Luigi Calabresi contro il direttore di Lotta Continua Pio Baldelli che lo aveva accusato della morte di Giuseppe Pinelli, nel maggio 1971 fu ricusato); il serial killer Ernesto Picchioni (1906-1967), noto come Il mostro di Nerola o Il mostro della Salaria (dai 6 ai 16 omicidi tra 1944 e 1947, morì nel carcere di massima sicurezza di Porto Azzurro, sull’Isola d’Elba): nel film Totò contro i quattro, ad Aldo Fabrizi che gli chiede l’indirizzo di uno scassinatore per poterlo aiutare ad aprire una serratura rotta, il Principe della Risata risponde: «Sicché quando deve tirare il collo a una gallina che fa? Chiama il mostro della Salaria!?»; Maria Mattarella (1961-2024), figlia del Piersanti presidente della Regione Siciliana assassinato il 6 gennaio 1980 (nipote di 5. Sergio MATTARELLA), il magistrato Giuseppe Facchinetti Pulazzini (1862-1952), il direttore d’orchestra Antonino Votto (1896-1985), il critico cinematografico Filippo Sacchi (1887-1971).
8 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal conduttore tv Mike Bongiorno (1924-2009), il secondo dal politico Roberto Tremelloni (1900-1987, più volte ministro), il terzo dal partigiano Luigi Cavallo (1920-2005). Seguono: l’imprenditore Ivanoe Fraizzoli (1916-1999), dal 1968 al 1984 presidente dell’Inter, che condusse agli scudetti del 1971 e 1980 e alle coppe Italia del 1978 e 1982; l’archeologo Sabatino Moscati (1922-1997); il soprano Magda Olivero (1910-2014, nata Maria Maddalena), il filosofo Luigi Pareyson (1918-1991), il politico Francesco Sisinni (1934-2025), l’alpinista Cosimo Zappelli (1934-1990: morì sul sul Pic Gamba nel massiccio del Monte Bianco, un improvviso distacco di sassi lo travolse insieme a un cliente), l’imprenditore Pasquale Casillo (1948-2020, patron del Foggia che con Zdenek Zeman in panchina nei primo anni 90 si tolse soddisfazioni pure in serie A), il mafioso Giuseppe Salvo (1949-2025).
7 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal cantautore Sergio Endrigo (1933-2005, nato a Pola), nel 1968 vincitore del Festival di Sanremo con Canzone per te, ne 1969 secondo con Lontano dagli occhi, nel 1970 terzo con L’arca di Noè; al secondo il politico Sergio Garavini (1926-2001): già deputato del Pci, dal 1991 al 1993 fu segretario di Rifondazione Comunista; al terzo l’artista Lucio Fontana (1899-1968, nato in Argentina, poi naturalizzato). Seguono: il ciclista Antonio Bailetti (1937-2025), nel 1960 medaglia d’oro della 100 km a squadre ai Giochi di Roma; il partigiano Enzo Enriques Agnoletti (1909-1986), il politico Dante Schietroma (1917-2004), il regista Piero Vivarelli (1927-2010), l’economista Carlo Maria Guerci (1938-2008), le attiviste Marcella Di Folco (1943-2010, nata di sesso maschile) e Rosita Lanza di Scalea (1909-1984, pioniera della pianificazione familiare), lo psichiatra Nicola Perotti (1897-1970), il critico letterario Giuseppe De Robertis (1888-1963), l’irredentista Luis Amplatz (1926-1964), l’imprenditore Raffaello Fellah (1935-2008, nato a Tripoli).
6 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal tenore Luciano Pavarotti (1935-2007), il secondo dallo storico Gaetano Salvemini (1873-1957, colui che defini Giovanni Giolitti Il ministro della malavita, vedi 103. Roberto SAVIANO), il terzo dal regista Giuliano Montaldo (1930-2023). Seguono: l’attore Francesco “Nino Castelnuovo” (1936-2021), Renzo Tramaglino ne I promessi sposi televisivi del 1967, poi noto soprattutto per una pubblicità dell’Olio Cuore in cui saltava una staccionata (citata adesso nella versione che ha per protagonista 207. Gianmarco TAMBERI); il regista Amedeo “Duccio” Tessari (1926-1994), il direttore d’orchestra Claudio Scimone (1934-2018), il giurista Pietro Barcellona (1936-2013), l’economista Gustavo Del Vecchio (1883-1972), l’attore Beniamino Maggio (1907-1990), l’annunciatore televisivo Marco Raviart (1921-1995), l’economista Alfredo Ambrosetti (1931-2025, fondatore del Forum Ambrosetti di Cernobbio), il compositore Guido Baggiani (1932-2018), il politico Paolo Ungari (1933-1999, cadde nella tromba dell’ascensore al terzo piano del palazzo in piazza d’Aracoeli in cui aveva sede una delle riviste cui collaborava, morte che non mancò di suscitare qualche sospetto), i cardinali Carlo Caffarra (1938-2017) e Antonio Innocenti (1915-2008), i giornalisti Luigi Barzini (1874-1947) e Girolamo Modesti (1923-2011), l’economista Angelo Abbondio (1942-2022), il pilota motonautico Renato Molinari (1946-2024), il sindacalista Paolo Nerozzi (1949-2025).
5 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal giornalista Gaetano Baldacci (1911-1971), primo direttore de “Il Giorno” (1956-1959); il secondo dall’imprenditore Giovanni Fenaroli (1908-1975), condannato all’ergastolo per l’uxorcidio della moglie Maria Martirano (tramite il sicario Raoul Ghiani), avvenuto il 10 settembre 1958 in via Monaci a Roma (il caso divise l’Italia in “colpevolisti” e “innocentisti”, morì in carcere); il terzo dal critico letterario Emilio Cecchi (1884-1966). Seguono: il giornalista Italo Pietra (1911-1991, prese il posto di Baldacci alla direzione de “Il Giorno”); la stilista Mila Schòn (1916-2008, nata Maria Carmen Nutrizio), il politico Fulvio Suvich (1887-1980, sottosegretario in un paio di governi Mussolini); l’armatore Guido Grimaldi (1917-2010), il critico cinematografico Pietro Pintus (1920-2001), il tenore Salvatore Licitra (1968-2011), l’ingegnere Carlo Zanmatti (1896-1978: commissario liquidatore dell’Agip, azienda da cui era stato assunto nel 1927, perso l’incarico per l’adesione al fascismo repubblicano divenne poi uno dei più stretti collaboratori di Enrico Mattei, che lo aveva sostituito); il manager Oddone Camerana (1937-2022), l’agente di cambio Ettore Fumagalli (1937-2023, negli anni 80 tra le figure più autorevoli di Piazza Affari), lo storico dell’economia Carlo M. Cipolla (1922-2000).
4 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal diplomatico Carlo Sforza (1872-1952), ministro degli esteri del Regno tra il 1920 e il 1921, della Repubblica tra 1947 e 1951; al secondo il politico Fermo “Mino” Martinazzoli (1931-2011), tra 1992 e 1994 ultimo segretario della Democrazia Cristiana, tra 1994 e 1998 sindaco di Brescia; al terzo lo stilista Giorgio Armani (1934-2025). Seguono: il calciatore Giacinto Facchetti (1942-2006), con la nazionale campione d’Europa nel 1968 e vicecampione del mondo nel 1970, con l’Inter campione d’Europa e del mondo nel 1964 e 1965; la politica Franca Falcucci (1926-2014) tra 1982 e 1987 ministro dell’istruzione nel Fanfani V, Craxi I e II; l’ingegnere Antonio Ruberti (1927-2000), tra 1976 e 1987 rettore della Sapienza di Roma, tra 1988 e 1992 ministro dell’università e della ricerca scientifica nei governi De Mita, Andreotti VI, Andreotti VII; l’imitatore Luigi “Gigi” Sabani (1952-2007), il sociologo gesuita Ennio Pintacuda (1933-2005); l’architetto Aldo Rossi (1931-1997), primo italiano a vincere nel 1990 il Premio Pritzker, seguito otto anni dopo da 363. Renzo PIANO; Nicola Rana (1934-2020), storico segretario particolare di Aldo Moro; gli attori Gastone Moschin (1929-2017, Nastro d’argento nel 1967 per Signore & signori e nel 1986 per Amici miei - Atto III) e Franco Graziosi (1929-2021), lo scrittore Sion Segre (1910-2003), i ciclisti Michele Gismondi (1931-2013, già fedele gregario di Fausto Coppi, poi secondo ai mondiali del 1959) e Giovanni Pinarello (1922-2014, maglia nera al Giro d’Italia del 1951, poi fondò un’impresa produttrice di biciclette), il pugile Italo Scortichini (1929-1995), il sindacalista Filippo Di Benedetto (1922-2001), il politico Raffaele Paolucci (1892-1958), lo storico dell’arte Giuseppe Mazzariol (1922-1989), l’imprenditore Giancarlo Mondovì (1937-2016).
3 settembre. Tra i morti oggi il primo posto è occupato del generale dei carabinieri Carlo Alberto Dalla Chiesa (1920-1982), assassinato a Palermo dalla mafia insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo (morì il 15 settembre dopo 12 giorni di agonia), padre di 869. Rita DALLA CHIESA e 1185. Nando DALLA CHIESA. Al secondo posto il calciatore Gaetano Scirea (1953-1989), con la Nazionale campione del mondo nel 1982, con la Juventus nel 1985: è tra i 9 giocatori che vinsero tutte le coppe europee dell’epoca (Uefa nel 1977, Coppe nel 1984, Campioni nel 1985), oltre a lui Gianluca Vialli, 2582 Antonio CABRINI, 653. Marco TARDELLI, 1881 Stefano TACCONI, Sergio Brio (più gli olandesi Arnold Mühren e Danny Blind e il portoghese Vítor Baía); al terzo il politico Fausto Gullo (1887-1974), soprannominato “ministro dei contadini” per il suo impegno in favore della riforma agraria e contro il latifondismo (tra 1944 e 1946 ministro dell’agricoltura e delle foreste nei governi Badoglio, Bonomi, Parri, De Gasperi). Seguono: Giuseppe “Pippo” Ricciardi (1911-1974), commerciante di tessuti. La sera del 29 novembre 1946 una Rina Fort con cui aveva intrapreso una relazione extraconiugale entrò nel sua appartamento di via San Gregorio 40 a Milano e uccise a colpi di spranga la moglie Franca Pappalardo e i tre figli, Giovanni di anni 7, Giuseppina di 5, Antonio di 10 mesi; il politico Vittorino Veronese (1910-1986), dal 1946 al 1952 presidente dell’Azione Cattolica, dal 1958 al 1961 direttore generale dell’Unesco; il generale Ambrogio Viviani (1929-2013), tra il 1980 e 1981 al comando della Brigata paracadutisti “Folgore” (tra 1990 e 1992 fu deputato: subentrato con il Partito Radicale, passò poi al Movimento Sociale Italiano); l’economista Piero Sraffa (1898-1983), il politico Guido Cortese (1908-1964, tra 1955 e 1957 ministro dell’industria e del commercio nel primo governo Segni), don Paolo Liggeri (1911-1996, si adoperò per la costruzione del centro di assistenza sociale “La Casa”, salvando perseguitati politici ed ebrei), lo storico Pietro Zerbi (1922-2008), il fumettista Alarico Gattia (1927-2022), il cardiologo Attilio Maseri (1935-2021), l’antropologo molecolare Franco Ugo Rollo (1948-2014), il soprano Mafalda Favero (1905-1981, nata Giuseppina), i pistard Loris Campana (1926-2015, nel 1952 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Helsinki) e Mario Lusiani (1903-1964, nel 1928 medaglia d’oro dell’inseguimento a squadre ai Giochi di Amsterdam), l’attore Ferruccio Amendola (1930-2001, padre di 1057. Claudio AMENDOLA).
2 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal giornalista Emilio Fede (1931-2025), il secondo dal generale dei carabinieri Francesco Delfino (1936-2014), nel 2001 condannato in via definitiva a tre anni e quattro mesi di reclusione per truffa aggravata (secondo la sentenza approfittò del rapimento dell’amico Giuseppe Soffiantini per intascare 800 milioni di lire); al terzo il criminale Andrea Ghira (1953-1994): la notte tra il 29 e il 30 settembre 1975 partecipò con Angelo Izzo e Gianni Guido al massacro del Circeo (dopo lo stupro, Rosaria Lopez morì, Donatella Colasanti si salvò fingendosi morta). Arruolato sotto falsa identità nella legione straniera spagnola, morì a Melilla, in Nordafrica, per un’overdose di eroina. Seguono gli scrittori Anna Banti (1895-1985, nata Lucia Lopresti), nel 1972 vincitrice del Premio Bagutta per Je vous écris d'un pays lointain e Daniele Del Giudice (1949-2021); Idina Ferruzzi Gardini (1935-2018), figlia di Serafino Ferruzzi, moglie di Raul Gardini; il critico cinematografico Pietro Bianchi (1909-1976), gli scrittori Arturo Tofanelli (1908-1994) e Giulio Cattaneo (1925-2010), le cantanti Nuccia Bongiovanni (1930-1970) e Katyna Ranieri (1925-2018, nata Caterina), l’antifascista Roberto Bernardino (1886-1966), il giornalista Donato Martucci (1916-2000), storico capo ufficio stampa del CONI; il violista Piero Farulli (1920-2012), il prefetto Angelo Barbato (1925-2010), Caterina Pilenga (1930-2020), vedova di Vincenzo Consolo; il vescovo Andrea Gemma (1931-2019), il camorrista Ciro Mazzarella (1940-2018), il politico socialista Sergio Moroni (1947-1992: fisicamente provato da un tumore al rene in stadio avanzato, ricevuti nell’estate del 1992 due avvisi di garanzia si sparò in bocca con un fucile). I giornalisti Italo Toni (1930) e Graziella De Palo scomparvero nel settore siropalestinese di Beirut il 2 settembre 1980.
1 settembre. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dallo scrittore e giornalista Manlio Cancogni (1916-2015): nella storia del giornalismo il suo articolo pubblicato su “L’Espresso” del 22 gennaio 1956 col titolo Capitale corrotta = Nazione infetta, nel 1966 vincitore del Premio Bagutta con La linea del Tomori, nel 1971 del Campiello con Il ritorno, nel 1973 dello Strega con Allegri, gioventù, nel 1985 del Viareggio con Quella strana felicità. Al secondo posto il conduttore televisivo Mario Riva (1913-1960, nato Bonavolontà): diventato popolarissimo col quiz musicale Il Musichiere (dal 7 dicembre 1957 al 7 maggio 1960, cantava la sigla Domenica è sempre domenica), morì per le conseguenze della caduta in una botola del palco dell’Arena di Verona (il 21 agosto). Al terzo posto l’estremista di destra Antonio Braggion (1952-2018): iscritto al FUAN e legato ad Avanguardia Nazionale, il 16 aprile 1975, a Milano in piazza Cavour, aprì il fuoco con una pistola detenuta illegalmente contro un gruppo di militanti di sinistra del Movimento Studentesco che lo avevano circondato e aggredito nella sua auto, uno dei proiettili uccise il diciassettenne Claudio Varalli (condannato per eccesso colposo di legittima difesa e porto abusivo d’arma da fuoco, divenne poi avvocato). Seguono: l’editore Alessandro Perrone (1920-1980), proprietario e direttore del “Messaggero” dal 1952 al 1974, del “Secolo XIX” dal 1973 al 1976; l’imprenditore Edoardo Longarini (1931-2020): costruttore, fu anche proprietario della Ternana (dal 2005 al 2017, quando l’Università Niccolò Cusano - vedi 589. Stefano BANDECCHI - rilevò la sua quota); il generale Taddeo Orlando (1885-1950), nel 1944 per quattro mesi scarsi ministro della guerra del Regno d’Italia nel secondo governo Badoglio; l’economista Mario Levi (1905-1973), l’attore Salvatore “Turi” Vasile (1922-2009), i giornalisti/scrittori Michele Topa (1925-1999, tra i fondatori del “Giornale” di Indro Montanelli, per dieci anni corrispondente da Bonn) e Giovanni Ansaldo (1895-1969), l’artista Emilio Prini (1943-2016, esponente dell’“arte povera”), il pallanuotista Pasquale Buonocore (1916-2003, nel 1948 medaglia d’oro ai Giochi di Londra), la filantropa Teresa Sarti (1946-2009, fondatrice col marito Gino Strada della ONG Emergency, madre di 991. Cecilia STRADA), il boss dell’ndrangheta Antonio Nirta (1919-2015), l’attrice Elena Varzi (1926-2014, moglie del collega Raf Vallone), l’alpinista Armando Aste (1926-2017), il politico Antonio Girfatti (1939-2017), lo storico Arnaldo Momigliano (1908-1987).
31 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012), dal 1979 al 2022 arcivescovo di Milano; il secondo dallo scrittore Goffredo Parise (1929-1986), nel 1965 vincitore del Premio Viareggio con Il padrone, nel 1982 dello Strega con 8 luglio 1982; il terzo dalla scrittrice Gianna Manzini (1896-1974), nel 1956 vincitrice del Viareggio con La sparviera, nel 1971 del Campiello con Ritratto in piedi. Seguono: l’italianista Goffredo Bellonci (1882-1964), fondatore nel 1947 con la moglie Maria Villavecchia del premio Strega; il manager Ennio Presutti (1931-2008, fu presidente e ammistratore delegato di Ibm), il pugile Emilio Marconi (1927-2010), pesi leggeri e welter, era detto “il ragioniere del ring”; i politici Gino Cacchioli (1925-1981) Luigi De Sena (1943-2015) Olinto Cremaschi (1899-1974) Camillo Orlando (1892-1975, figlio di Vittorio Emanuele), il partigiano Giovanni Battista Sticchi (1899-1980), il genetista Luca Cavalli Sforza (1922-2018), il produttore cinematografico Domenico Forges-Davanzati (1913-1972), il giornalista Leonardo Azzarita (1888-1976); il calciatore Francesco Morini (1944-2021) difensore detto Morgan, come il celebre corsaro Henry Morgan, per via della sua abilità “piratesca” nel rubare palla agli avversari (con la Juventus vinse tra 1972 e 1978 cinque scudetti e una coppa Uefa).
30 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster (1880-1954), arcivescovo di Milano dal 1929 alla morte; il secondo dall’attore Luigi Vannucchi (1930-1978), il terzo dallo scrittore Raffaele Crovi (1934-2007), nel 1993 vincitore del Premio Campiello con La Valle dei cavalieri. Seguono: il regista teatrale Franco Enriquez (1927-1980, nato Gianfranco Enriques), l’attrice Laura Adani (1913-1996), lo scrittore Franco Ferrucci (1936--2010); l’architetto Paolo Ramundo (1942-2021): nel ’68 a Roma fu tra fondatori de “Gli Uccelli”, «contestazioni e denunce assolutamente originali, sempre non-violente e nelle forme più teatralizzate» (“il manifesto”); il diplomatico Alberto Berio (1900-1984) noto per il ruolo nelle trattative segrete che precedettero l’armistizio di Cassibile del 1943; il politico Dante Rossi (1919-2008), l’attrice Wanda Capodaglio (1889-1980), il neurologo Mario Gozzano (1898-1986), l’arcivescovo Mario Giardini (1877-1947).
29 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dallo psichiatra Franco Basaglia (1924-1980): a capo del movimento per l’abolizione dei manicomi, la sua azione e le sue tesi ispirarono la Legge 180/1978, nota appunto come Legge Basaglia, che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici. Al secondo posto il politico democristiano Natale Pierucci Bondicchi (1922-1989), dal 1977 alla morte commissario europeo per l’allargamento (accompagnato nelle varie commissioni da cooperazione e sviluppo, politiche mediterranee e informazione, energia e ambiente); al terzo il generale Raffaele Giudice (1915-1994), dal 1974 al 1978 Comandante generale della Guardia di Finanza (nel 1979 fu coinvolto nello scandalo dei petroli, nel 1981 il suo nome fu trovato nelle liste della P2). Seguono: il mezzofondista Luigi “Ninì” Beccali (1907-1990), nel 1932 medaglia d’oro dei 1500 ai Giochi di Los Angeles, nel 1936 bronzo a quelli di Berlino; i cardinali Achille Silvestrini (1923-2019) e Corrado Ursi (1908-2003), il generale Giacomo Zanussi (1894-1966: distintosi durante la guerra civile spagnola, prese poi parte all’invasione della Jugoslavia, fu uno dei protagonisti delle trattative con gli anglo-americani che portarono alla firma dell’armistizio di Cassibile, scappò col Re e gli Alti comandi militari da Roma a Brindisi e infine, al comando del Gruppo di combattimento “Cremona”, partecipò alla liberazione di Venezia); il politico Paolo D’Antoni (1895-1982, dall’agosto all’ottobre 1946 Alto Commissario per la Sicilia), il conduttore televisivo Angelo Lombardi (1910-1996), la principessa Elvina Pallavicini (1914-2004: nota per i suoi sforzi umanitari come mediatrice tra i monarchici e gli alleati a Roma al termine del secondo conflitto mondiale, a partire dal 1977 guidò un gruppo di nobili neri che fornì supporto all’arcivescovo Marcel Lefebvre, oppositore delle riforme apportate dal Concilio Vaticano II), l’imprenditore Libero Grassi (1924-1991), ucciso da Cosa nostra per la sua lotta contro il pizzo; la sceneggiatrice Sofia Scandurra (1937-2014), lo scultore Valeriano Trubbiani (1937-2020).
28 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico democristiano Crescenzo Mazza (1910-1990), tra 1968 e 1969 ministro delle poste e telecomunicazioni e per i rapporti con il Parlamento; al secondo l’attore Mauro Bronchi (1943-2018), noto come la “brunetta” delle Sorelle Bandiera (lanciate dal programma di Renzo Arbore L’altra domenica, nel 1978 ebbero grandissimo successo con la sigla finale Fatti più in là); al terzo l’archeologo Umberto Zanotti Bianco (1889-1963), noto anche con lo pseudonimo Giorgio D’Acandia. Seguono: il filologo Manara Valgimigli (1876-1965), i giornalisti Giulio Giustiniani (1952-2022) e Pietro Pinna (1925-2006), il penalista Odoardo Ascari (1922-2011, coinvolto nei processi per il disastro del Vajont, la strage di Piazza Fontana, il dirottamento dell’Achille Lauro, il disastro della Val di Stava, nel collegio difensivo di Giulio Andreotti ecc.), il politico comunista Fernando Di Giulio (1924-1981, morì da capogruppo alla Camera), il politologo Alberto Sperafico (1928-1991), il camorrista Luigi Salvatore “Giggino” Graziano (1935-2013), tra i killer della strage delle donne del 26 maggio 2002 (un commando del suo clan aprì il fuoco da un’auto blindata contro un’Audi 80 a bordo della quale si trovavano quattro donne della famiglia Cava, tre persero la vita); i piloti delle Frecce Tricolori Mario Naldini (1947-1988) Ivo Nutarelli (1950-1988) e Giorgio Alessio (1957-1988), morti per uno scontro in volo durante la manifestazione FlugTag 88 di Ramstein-Miesenbach in Germania, incidente sospetto perché la notte della strage di Ustica, 27 giugno 1980, Naldini e Nutarelli, in volo all’altezza di Firenze-Peretola, si erano trovati in prossimità del DC-9 Itavia precipitato per ragioni mai del tutto chiarite (si parla di un allarme che avrebbero lanciato dal cielo...).
27 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal politico socialista Aldo Aniasi (1921-2005), dal 1967 al 1976 sindaco di Milano, il secondo dal cantante Virgilio Savona (1919-2009), dal 1941 membro del Quartetto Cetra, di cui compose buona parte delle musiche e degli arrangiamenti (marito di Lucia Mannucci, altra componente del gruppo), il terzo dallo scrittore e poeta Cesare Pavese (1908-1950), a giugno 1950 vincitore del Premio Strega per La bella estate (era già stato nella cinquina nel 1948 con Il compagno e nel 1949 con Prima che il gallo canti), ultima sua opera pubblicata in vita La luna e i falò. Seguono: il politico Augusto Turati (1888-1955), tra il 1926 e il 1930 segretario del Partito Nazionale Fascista; l’aviatore Sergio Duilio Fanali (1911-1987), dal 1968 al 1971 Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, poi coinvolto nello scandalo Lockheed, condannato per aver intascato tangenti per favorire l’acquisto dei velivoli da trasporto militare C-130 Hercules da parte dello Stato italiano; i politici Lodovico Ligato (1939-1989, dal 1985 presidente delle Ferrovie dello Stato, coinvolto nello scandalo delle lenzuola d’oro nel novembre del 1988 fu costretto a dimettersi, il 27 agosto 1989 a Bovale di Reggio Calabria fu assassinato a colpi di pistola in un agguato di stampo mafioso) e Franco Castellazzi (1941-2001, tra i fondatori della Lega Nord); i giornalisti Antonio Cederna (1921-1996, fratello della collega Camilla, padre dell’attore Giuseppe) Piergiorgio Branzi (1928-2022, pure fotografo) Maria Adele Teodori (1931-2017); il manager Marcello Rodinò (1906-1994), Vincenzo Dona (1930-2006), fondatore del movimento dei consumatori; l’arcivescovo Enrico Nicodemo (1973), lo scultore Andrea Cascella (1919-1990), il cardinale Angelo Dell’Acqua, il vescovo Simone Scatizzi (1931-2010), il produttore cinematografico Gianni Hecht Lucari (1922-1998, nel 1972 vinse l’Oscar con Il giardino dei Finzi Contini, David di Donatello anche nel 1968 per La ragazza con la pistola, 1970 per Metello, 1977 per Il prefetto di ferro).
26 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato da “Il principe nero” Junio Valerio Borghese (1906-1974), comandante della Xª Flottiglia MAS che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 aderì alla Repubblica Sociale Italiana combattendo al fianco dei nazisti contro l’esercito anglo-americano; tra 1951 e 1953 presidente del Movimento Sociale Italiano, nel 1970 si fece promotore di un fallito colpo di Stato passato alla storia come “golpe Borghese” o “golpe dell’Immacolata”, quindi fuggì nella Spagna franchista dove rimase fino alla morte. Al secondo posto Alessandra Sgarella Vavassori (1958-2011): rapita l’11 dicembre 1997 a Milano mentre parcheggiava nel quartiere San Siro, fu liberata il 4 settembre 1998 a Locri (il suo fu l’ultimo rapimento della ’ndrangheta, morì poche ore dopo l’arresto di Francesco Perre, l’ultimo latitante coinvolto nel sequestro); al terzo l’imprenditore Luigi Lucchini (1919-2013), tra 1984 e 1988 presidente di Confindustria. Seguono: il cantante Giovanni “Nanni” Svampa (1938-2017), fondatore del gruppo musicale e cabarettistico I Gufi; il politico Ernesto De Marzio (1910-1995, nel dicembre 1976 uscì dall’MSI-DN capeggiando la scissione di Democrazia Nazionale, nel 1979, chiuso l’esperimento, abbandonò la politica); l’imprenditore Gianni Cigna (1937-1996, marito di Laura Biagiotti), il commediografo Enrico Fulchignoni (1913-1988), il critico letterario Giuliano Manacorda (1919-2010), il chirurgo Francesco Crucitti (1930-1998), il partigiano Paolo Brichetto Arnaboldi (1920-2013, padre di 63. Letizia BRICHETTO MORATTI), il magistrato Antonio Brancaccio (1923-1995, morto nel giorno del 72° compleanno), l’attore Italo Nardullo (1974-1991, fatale un’immersione subacquea nelle acque di Porto Rotondo), il brigatista Carlo “Picchio” Picchiura (1950-2013, il 4 settembre 1975 sparò e uccise l’agente della Polstrada Antonio Niedda), il filosofo Mario Costa (1936-2023), l’architetto Annibale Fiocchi (1915-2011, noto per il suo lavoro con l’Olivetti), l’avvocato Fabio Dean (1932-2011).
25 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal brigatista Germano Maccari (1953-2001, coinvolto nel sequestro di Aldo Moro, morì in carcere), il secondo dal poeta Umberto Saba (1883-1957, nato Poli), tra le sue poesie Goal:
Il portiere caduto alla difesa
ultima vana, contro terra cela
la faccia, a non veder l’amara luce.
Il compagno in ginocchio che l’induce
con parole e con mano, a rilevarsi,
scopre pieni di lacrime i suoi occhi.
La folla – unita ebrezza – par trabocchi
nel campo. Intorno al vincitore stanno,
al suo collo si gettano i fratelli.
Pochi momenti come questo belli,
a quanti l’odio consuma e l’amore,
è dato, sotto il cielo, di vedere.
Presso la rete inviolata il portiere
– l’altro – è rimasto. Ma non la sua anima,
con la persona vi è rimasta sola.
La sua gioia si fa una capriola,
si fa baci che manda di lontano.
Della festa – egli dice – anch’io son parte.
Al terzo posto il ciclista Alfredo Martini (1921-2014): dal 1975 ct della nazionale, condusse alla maglia iridata Francesco Moser (1977), Giuseppe Saronni (1982), Moreno Argentin (1986), Maurizio Fondriest (1988), Gianni Bugno (1991 e 1992). Seguono: il politico Cino Macrelli (1887-1963), dal 1962 ministro della marina mercantile nel quarto governo Fanfani (lasciò il posto due mesi prima di morire); il prefetto Efisio Zanda Loy (1914-2003), dal 1973 al 1975 capo della Polizia; il fumettista Pino Zac (1930-1985, nato Giuseppe Zaccaria), nel 1977 fondò con Vauro il settimanale di satira politica “Il Male”; il politico Antonino Calarco (1932-2020), dal 1987 al 2002 presidente della società pubblica Stretto di Messina S.p.A., incaricata della realizzazione del ponte sullo stretto; il basso Enzo Dara (1938-2017), specializzato nei ruoli di buffo; l’artista Eliseo Mattiacci (1940-2019), il diplomatico Riccardo Astuto dei duchi di Lucchese (1882-1952) tra il 1930 e il 1935 governatore dell’Eritrea; il fotoreporter Silvano Cinelli (1928-1981), l’artista Luca Maria Patella (1934-2023), il cantante Gianni Marzocchi (1934-1990), al Festival di Sanremo del 1956 con Musetto, poi portata al successo dal Quartetto Cetra (la più bella sei tuuuuuu-u), l’alpinista Francesco “Vecio Orso” Santon (1939-2022, nel 1983 guidò una spedizione alla conquista del K2).
24 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dall’esploratore Ambrogio Fogar (1941-2005: vittima il 12 settembre 1992 di un gravissimo incidente durante l’ottava tappa del rally Pechino-Mosca-Parigi, subì la frattura della seconda vertebra cervicale rimanendo quasi completamente paralizzato), il secondo dal giornalista Arrigo Levi (1926-2020), il terzo dal pilota automobilistico Luigi “Gigi” Villoresi (1909-1997), con la Ferrari vincitore della Mille Miglia 1951, con la Maserati della Targa Florio 1939 e 1940. Seguono: il drammaturgo Umberto Simonetta (1926-1998), il medico Giovanni Borromeo (1898-1961, salvò decine di ebrei e perseguitati politici dai nazisti inventando una contagiosa malattia letale, il “morbo K”, nel 2004 fu riconosciuto come Giusto fra le Nazioni), il carabiniere Rosario Cattafi (1924-1980, il 5 giugno 1975 rimase ferito nell’azione alla cascina Spiotta che costò la vita a Margherita “Mara” Cagol, fondatrice delle Brigate Rosse), il filologo Piero Camporesi (1926-1997), il diplomatico Antonio Meli Lupi di Soragna (1885-1971, nel 1947 sottoscrisse, a nome dello Stato italiano, il Trattato di Parigi fra l’Italia e le potenze alleate), il giornalista Adriano De Zan (1932-2001, indimenticabile voce del ciclismo Rai, tra il 1976 e il 1983 condusse 5 edizioni della Domenica Sportiva), l’attrice Elsa Albani (1921-2004, nata Lapini), Umberta Nasi (figlia di Aniceta Agnelli, nipote del Giovanni fondatore della Fiat), il politico Armando Sarti (1927-2000), i calciatori Giovanni Romano (1931-2010) e Virginio De Paoli (1938-2009), l’alpinista Andrea Mellano (1934-2024), il politico Enrico Dalfino (1935-1994).
23 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal sindacalista Bruno Trentin (1926-2007), dal 1988 al 1994 segretario generale della Cgil, il secondo dallo scrittore Paolo Volponi (1924-1994), Premio Viareggio nel 1960 per la Poesia (Le porte dell’Appenino), nel 1975 per la Narrativa (Il sipario ducale), Premio Strega nel 1965 per La macchina mondiale e nel 1991 per La strada per Roma (aveva esordito nel 1962 con Memoriale), il terzo dal politico Ottaviano Del Turco (1944-2024), prima leader della corrente socialista della Cgil, poi segretario del Partito Socialista Italiano (tra 1993 e 1994), ministro delle finanze nel secondo governo Amato (2000-2001), presidente della Regione Abruzzo (2005-2008). Seguono: l’ammiraglio Raffaele de Courten (1888-1978), ultimo capo di stato maggiore della Regia Marina e primo della Marina Militare; l’attore Carlo Delle Piane (1936-2019), nel 1984 Nastro d’argento per Una gita scolastica, nel 1986 Coppa Volpi alla 43ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia per Regalo di Natale e candidatura al Nastro per Festa di laurea (tutti film di Pupi Avati); Rachele Torri (1903-2000), zia di Pietro Valpreda, ballerino anarchico ingiustamente accusato di essere l’autore materiale della strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 a Milano: «[...] anche nei momenti peggiori non aveva voluto cambiare il campanello con la scritta “Torri-Valpreda” e rinfacciava ai cronisti bugia dopo bugia (e furono davvero tantissime) restando ancorata alle sue certezze: “Arrivati a questo punto, signori miei, bisogna dire che l’onore di una famiglia è stato calpestato senza che nessuno. vi abbia punto un dito. Però la coscienza, se non si fa viva oggi, si farà viva domani» (Gian Antonio Stella). La scrittrice Vittoria Aliberti Ronchey (1925-2002), moglie di Alberto, fra i suoi libri Figlioli miei marxisti immaginari (1975, Premio Viareggio Opera Prima Saggistica); il calciatore Omero Tognon (1924-1990), il produttore cinematografico Augusto Caminito (1939-2020); il politico Giuliano “Johnny” Rovacchi (1941-2015): iscritto alla FGCI, nel luglio 1960 partecipò attivamente alle manifestazioni di piazza a Reggio Emilia contro il governo Tambroni, assistendo ai fatti del 7 luglio in cui persero la vita cinque operai; il comico Luigi “Gino” Cogliandro (1949-2022), con il trio I Trettré nel programma tv di Italia 1 Drive In; l’arcivescovo Orazio Semeraro (1906-1991), i fisici Luigi Arialdo Radicati di Brozolo (1919-2019) e Protogene Veronesi (1920-1990), il regista Giuseppe Colizzi (1925-1978), il designer Giotto Stoppino (1926-2011), la cantautrice Margot (1941-2017, nata Margherita Galante Garrone), il fumettista Massimo Mattioli (1943-2019, nei primi anni settanta creò per “Paese Sera” Pasquino), il batterista Giulio Capiozzo (1946-2000, fondatore insieme a Demetrio Stratos del gruppo musicale Area), lo storico dell’arte Bruno Contardi (1953-2000), l’arciprete del duomo di Trieste Livio Destro (1957-2017).
22 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal pugile Alessandro “Sandro” Mazzinghi (1938-2020), dal 1963 al 1965 e nel 1968 campione del mondo dei pesi medi junior: storici i due combattimenti del 1965 persi con il grande rivale Nino Benvenuti, il 18 giugno a San Siro per ko alla sesta ripresa, il 17 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma ai punti. Al secondo posto lo scrittore Ignazio Silone (1900-1978, nato Secondino Tranquilli), Premio Campiello nel 1968 per L’avventura di un povero cristiano, ma il suo romanzo più celebre è Fontamara (pubblicato in Svizzera in tedesco nel 1933, in Italia disponibile dal 1945); al terzo posto il cantautore Salvatore “Toto” Cutugno (1943-2023), vincitore del Festival di Sanremo nel 1980 con Solo noi, secondo nel 1984 con Serenata, nel 1987 con Figli, nel 1988 con Emozioni, nel 1989 con Le mamme, nel 2005 con Come noi nessuno al mondo (in coppia con Annalisa Minetti), ma il suo successo più celebre è L’italiano (quinto nel 1983). Seguono: il pugile Francesco Cavicchi (1928-2018, dal 1955 al 1956 campione europeo dei pesi massimi, titolo perso con lo svedese Ingemar Johansson, che sarebbe poi diventato campione del mondo battendo nientepopodimenoche Floyd Patterson); il vescovo Girolamo Grillo (1930-2016, fu uno dei primi sociologi italiani), il politico comunista Giacomo Ferrari (1887-1974, dal 1951 al 1963 sindaco di Parma), il terrorista Mario Marano (1953-2020), uno dei due esecutori materiali dell’omicidio del giornalista Walter Tobagi (28 maggio 1980), il pittore Vettor Pisani (1934-2011), la stilista Maria Antonelli (1903-1969), il politico socialista Rocco Trane (1938-2012, uomo-ombra del ministro Claudio Signorile oltre che suo segretario particolare, si prese arresti e condanne senza mai fare un nome), il cardinale Giovanni Mercati (1866-1957), i giornalisti Marziano Bernardi (1897-1977) e Francesco Cascioli (1953-2010), il velista Bruno Bianchi (1904-1988, nel 1936 medaglia d’oro della Classe 8 metri ai Giochi di Berlino), la scrittrice Grazia Cherchi (1937-1995, con Piergiorgio Bellocchio e Augusto Vegezzi fondatrice dei Quaderni piacentini), il musulmano Emilio Adel Smith (1960-2014: divenne famoso nei primi anni Duemila per la sua battaglia contro la presenza di simboli sacri negli edifici pubblici, scuole-aule giudiziarie-ospedali-seggi elettorali, culminata nel 2003 con il lancio di un crocifisso dalla finestra dell’ospedale dell’Aquila dove era ricoverata la madre, gesto che gli costò la condanna a 8 mesi di reclusione per vilipendio alla religione).
21 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal comunista Palmiro “il Migliore” Togliatti (1893-1964), il secondo dal democristiano Giuseppe Medici (1907-2000, più volte ministro), il terzo dal regista Giovanni “Nanni” Loy (1925-1995, Nastro d’argento film e sceneggiatura nel 1963 per Le quattro giornate di Napoli, soggetto nel 1980 per Café Express, sceneggiatura nel 1984 per Mi manda Picone). Seguono: il giurista Guido Rossi (1931-2017, commissario straordinario della Figc ai tempi - 2006 - di Calciopoli), il calciatore Giuseppe Mezza (1910-1979, campione del mondo nel 1934 e 1938), la signorina buonasera Nicoletta Orsomando (1929-2021), il vignettista Vincino (1946-2018, nato Vincenzo Gallo: curiosamente la sua “autobiografia disegnata a dispense” si intitola Mi chiamavano Togliatti..., quando si dice nomen omen...), Wanda Toscanini Horowitz (1907-1998, figlia di Arturo), lo scrittore Carlo Laurenzi (1920-2003, nato a Livorno), il collezionista d’arte Leo Castelli (1907-1999, nato Krausz), il politico Andrea Mitolo (1914-1991: consigliere regionale missino, il 30 luglio 1970 con il leader della Cisnal Gastone del Piccolo, dopo aver marciato per 7 chilometri, incolpevole fu messo alla gogna nel centro di Trento con appesa al collo la scritta «Siamo fascisti. Oggi abbiamo accoltellato 3 operai Ignis. Questa è la nostra politica pro operai». Secondo Luigi Bobbio fu «l’episodio destinato a fungere da modello del nuovo antifascismo militante»), Alberto Ablondi (1924-2010: lui a Livorno, di cui fu vescovo dal 1970 al 2000, c’è morto), il partigiano Giovanni Tonetti (1888-1970), il dirigente d’azienda Enrico Marchesano (1894-1967), la poetessa Maria Teresa Rossi (1916-2002, professoressa al Liceo Parini di Milano nel 1967, quando scoppiò il caso de “La Zanzara”), l’italianista Guido Bezzola (1919-2016, uno dei massimi specialisti di Ugo Foscolo), Giancarlo Bornigia (1930-2013, fondatore del Piper Club, uno dei locali storici di Roma, nonché tra i primi club italiani a ospitare esibizioni di artisti internazionali), l’attore Bombolo (1931-1987, nato Franco Lechner), il pugile Primo Zamparini (1939-2024, nel 1960 medaglia d’argento dei pesi gallo a Giochi di Roma).
20 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal poeta Alfredo Giuliani (1924-2007, Gruppo 63), il secondo dal calciatore Humberto Maschio (1933-2024) con Omar Sivori e Antonio Valentin Angelillo uno dei tre Angeli dalla faccia sporca (angeles de la cara sucia) che dopo aver vinto il campionato sudamericano nell’estate del 1957 arrivarono in Italia dall’Argentina; il terzo dal politico Francesco Musotto (1947-2025), presidente della Provincia di Palermo tra 1994 e 1995 e 1998 e 2008. Seguono: il politico comunista Renato Pollini (1925-2010), lo sceneggiatore Pipolo (1933-2006, nato Giuseppe Moccia), in coppia con Franco Castellano, Castellano & Pipolo, per tanti film di Adriano Celentano: Zio Adolfo in arte Führer (1979), Mani di velluto (1979), Il bisbetico domato (1981), Asso (1981), Innamorato pazzo (1981), Segni particolari: bellissimo (1983), Il burbero (1986), e di Renato Pozzetto, Mia moglie è una strega (1981), Il ragazzo di campagna (1984), È arrivato mio fratello (1985), padre dello scrittore Federico; il dirigente d’azienda Lamberto Mazza (1926-2012, presidente dell’Udinese che nel 1983 comprò il fuoriclasse brasiliano Zico, «o Zico o Austria!»), l’imprenditore Benito Panini (1928-1986, a lui si deve l’intuizione di puntare coi fratelli sul collezionismo delle figurine: celo celo manca...), la giornalista Gaia Servadio (1938-2021), l’attore Tiberio Murgia (1929-2010, noto come Ferribotte, ultimo sopravvissuto tra i protagonisti maschili de I soliti ignoti, film che nel 1959 fece incassi eccezionali), la scrittrice Barbara Allason (1877-1968), il pittore Demos Bonini (1915-1991, riminese, grande amico di Federico Fellini), Guido Bianchini (1926-1998, figura chiave dell’operaismo politico italiano, punto di riferimento delle lotte al Petrolchimico di Porto Marghera), il fumettista Ugo “Hugo” Pratt (1927-1995, creatore di Corto Maltese), l’imprenditore Elvino Scavolini (1939-2004, lo slogan «La più amata dagli italiani», recitato da Lorella Cuccarini negli spot tv degli anni 80/90 per vendere le sue cucine, è un tormentone ancora in voga), il soprano Daniela Dessì (1957-2016), Francesca Romani De Gasperi (1894-1998, moglie di Alcide), il giurista Roberto Bracco (1903-1967), il politico comunista Bruno Maffi (1909-2003), il colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo (1928-1977, ucciso da un commando mafioso composto da Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Vincenzo Puccio e Giuseppe Greco detto “Scarpuzzedda”, con lui perse la vita l’insegnante Filippo Costa, che lo stava aiutando nella stesura di un libro di memorie), la musicista Yuki Maraini (1939-1995, figlia di Fosco nata a Sapporo, sorella di Dacia), il magistrato Antonio Marini (1941-2019), il mimo Giorgio “Gero” Caldarelli (1942-2017, dal 1990 alla morte animatore del Gabibbo), l’attrice Perla Peragallo (1943-2007).
19 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal politico democristiano Alcide De Gasperi (1881-1954), presidente del Consiglio dal 1946 al 1953, il secondo dal politico democristiano Guido Gonella (1905-1982), tra il 1953 e il 1973 più volte ministro di grazia e giustizia, il terzo dall’imprenditore Roberto Colaninno (1943-2023), leader del gruppo di imprenditori che nel 1999 promosse la l’Opa di Olivetti su Telecom Italia (Massimo D’Alema, allora presidente del Consiglio, li definì «capitani coraggiosi»). Seguono: l’allenatore di calcio Carlo Mazzone (1937-2023), il pittore Ardengo Soffici (1879-1964), i giornalisti Renzo Trionfera (1912-1983) e Giovanni ‘“Vanni” Teodorani (1916-1964), il ciclista Ezio Cecchi (1913-1984), il politico Claudio Bonfanti (1947-2020), il regista Fernando Cerchio (1914-1974), la poliziotta Antonia Custra (1977-2017), figlia del poliziotto Antonio, morto assassinato nel maggio 1977 mentre prestava servizio durante una manifestazione di militanti di estrema sinistra, nacque meno di due mesi dopo l’omicidio del padre («Mamma era al paese, a San Giorgio a Cremano, in vista del parto. Non risalì più a Milano, mi mise quel nome, Antonia, che mi ha schiacciato per tutta la vita, si lasciò andare, sempre in casa, mai un ristorante, mai un cinema, mai un’amica, neppure un viaggio anche solo a Napoli. Io sono cresciuta dentro una tenaglia: la paura, la paura di sapere, di conoscere quel che era successo a papà; l’odio, l’odio smisurato per chi quel giorno mi aveva tolto la famiglia, la possibilità di avere un fratello o anche solo una carezza. Ho passato trent’anni a rimpiangere il padre che non ho mai avuto»).
18 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal manager Cesare Romiti (1923-2020), prima amministratore delegato e poi presidente della Fiat; il secondo dalla traduttrice Fernando Pivano (1917-2009), il terzo da Gaetano Gifuni (1932-2018), dal 1992 al 2006 segretario generale della presidenza della Repubblica (padre dell’attore Fabrizio). Seguono: l’attrice Diletta D’Andrea (1942-2024, terza moglie di Vittorio Gassman), il comunista Mario Ricci (1908-1989), l’imprenditore Pericle Lavazza (1908-1979, insieme ai fratelli Mario e Giuseppe trasformò la drogheria torinese fondata dal padre Luigi in una delle più grandi e importanti aziende di caffè a livello globale), il politico Alberto Spigaroli (1922-2014, dal 1961 al 1963 sindaco di Piacenza), Carlo Ugo di Borbone-Parma (1930-2010, capo della Casa di Borbone-Parma, nell’ambito della quale utilizzò il titolo dinastico di duca di Parma e Piacenza), il critico cinematografico Giovanni Grazzini (1925-2001), Liliana Pannella (1932-2015, sorella di Marco), gli attori/registi Tino Schirinzi (1934-1993) e Alvaro Piccardi (1941-2025), Eduardo Giliberti (1948-2008, manager del settore pubblicitario), l’imprenditore Salvatore Orlando (1957-2012, sesta generazione della storica dinastia industriale).
17 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato da Francesco Cossiga (1928-2010), dal 1979 al 1980 presidente del Consiglio, dal 1983 al 1985 presidente del Senato, dal 1985 al 1992 presidente della Repubblica; il secondo dallo scrittore Aldo Palazzeschi (1885-1974, nato Giurlani), il terzo dal criminale Francesco “Francis” Turatello (1944-1981, assassinato nel carcere di Badu ’e Carros). Seguono: l’avvocato Niccolò Ghedini (1959-2022, noto soprattutto per essere stato per molti anni l’avvocato personale di Silvio Berlusconi), il regista Gualtiero Jacopetti (1919-2011, ideatore, insieme a Paolo Cavara e Franco Prosperi del genere cinematografico dei Mondo movie, il cui capostipite fu Mondo cane), il critico cinematografico Tullio Kezich (1928-2009), il magistrato Gaspare Ambrosini (1886-1985), il comandante Gerardo De Rosa (1934-2014, comandante della nave da crociera Achille Lauro durante il dirottamento dell’ottobre 1985 ad opera dei terroristi del Fronte per la Liberazione della Palestina), il generale della Folgore Franco Monticone (1940-2022, nel 1993 fu coinvolto, assieme ad alti vertici militari, nell’Affare Lady Golpe), il cantautore Claudio Lolli (1950-2018), il politico Luigi Cacciatore (1900-1951), il grafico Alberto “Abe” Steiner (1913-1974), l’imprenditore Franco Sensi (1926-2008, presidente della Roma che nel 2001 vinse il suo ultimo scudetto), il sassofonista Gianni Basso (1931-2009), il magistrato Giuseppe Pagano (1877-1967), il sommergibilista Ottorino Beltrami (1917-2013), il pittore Arnaldo Galli (1926-2019, uno dei costruttori dei carri allegorici del Carnevale di Viareggio più influenti e apprezzati), il cavaliere Paolo Angioni (1938-2025, nel 1964 medaglia d’oro del concorso completo a squadre ai Giochi di Tokyo), il politico Donato Bruno (1948-2015), l’italianista Umberto Limentani (1913-1989), il critico d’arte Mario De Micheli (1914-2004), i politici Antonio Pecoraro (1914-1999), Alfredo De Poi (1945-2010), l’imprenditore Claudio Castiglioni (1947-2011, figlio del Giovanni che fondò la Cagiva).
16 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal conduttore tv Giuseppe “Pippo” Baudo (1936-2025), tra l’altro alla guida di 13 edizioni del Festival di Sanremo (1968, 1984, 1985, 1987, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 2002, 2003, 2007, 2008); il secondo dal ciclista Felice Gimondi (1942-2019), vincitore del campionato del mondo 1973, Giro di Francia 1965, Giro d’Italia 1967, 1969, 1976, Vuelta a España 1968, Milano-Sanremo 1974, Parigi-Roubaix 1966, Giro di Lombardia 1966, 1973; il terzo dalla politica Angelina “Lina” Merlin (1887-1979): la legge che porta il suo nome, n. 75 del 20 febbraio 1958, vietò lo sfruttamento della prostituzione. Seguono: Giancarlo Gorrini (1934-2012), imprenditore coinvolto con la sua Maa assicurazioni nello scandalo Mani Pulite (grande proprietario di cavalli con la scuderia Lady M., tra le tante vittorie il Derby di trotto del 1977 con Eskipazar e quello di galoppo del 1990 con Houmayoun), il soprano Renata Scotto (1934-2023), il paroliere Vito Pallavicini (1924-2007, tra le sue canzoni nel 1961 Le mille bolle blu per Mina, nel 1965 Io che non vivo (senza te) per Pino Donaggio, nel 1968 Azzurro per Adriano Celentano e Insieme a te non ci sto più per Caterina Caselli, nel 1970 Messico e nuvole per Enzo Jannacci), il politico Franco Foschi (1931-2007), il cantautore Herbert Pagani (1944-1988), il fisico Nicola Cabibbo (1935-2010), il saggista Ippolito Pizzetti (1926-2007), l’avvocato Emanuele Scieri (1972-1999, allievo paracadutista della Folgore morì vittima del nonnismo all’interno della caserma Gamerra di Pisa), l’editore Paolo Boringhieri (1921-2006), il giornalista Renato Angiolillo (1901-1973), il giurista Alberto Predieri (1921-2001), l’artista Amalia Dal Ponte (1936-2025), l’attrice Concetta “Tina” Pica (1884-1968, Nastro d’argento 1955 per Pane, amore e gelosia), il pallanuotista Mario Majoni (1910-1985, nel 1948 medaglia d’oro ai Giochi di Londra).
15 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal comico Gianfranco D’Angelo (1936-2021): dal 1983 tra i protagonisti del programma di Antonio Ricci Drive In (Italia 1), nel 1988 condusse insieme a Ezio Greggio la prima stagione di Striscia la notizia; il secondo dal politico comunista Edoardo D’Onofrio (1901-1973): esponente della “destra” del partito , nel 1956 Palmiro Togliatti lo fece togliere dalla direzione dell’Ufficio quadri; il terzo dall’industriale Ambrogio Molteni (1933-2005), patron della squadra ciclistica con la quale negli Anni 60 e 70 gareggiarono Eddy Merckx, Marino Basso, Michele Dancelli, Gianni Motta ecc. Seguono: l’ingegnere Angelo Palego (1935-2021): vita dedicata alla ricerca dell’Arca di Noè sul Monte Ararat (Turchia), a partire dal 1989 compì oltre venti spedizioni, fatale l’ultima quando s’era convinto di aver individuato i resti lignei dell’imbarcazione divisi in due tronconi a circa 4.800 metri di quota; l’attivista Rita Borsellino (1945-2018) sorella del magistrato Paolo, ucciso dalla mafia nella strage di via d’Amelio del 19 luglio 1992; il palombaro Emilio Bianchi (1912-2015), durante la seconda guerra mondiale incursore nella Xª Flottiglia MAS (nella notte tra il 18 e il 19 dicembre 1941 partecipò all’attacco alla base navale inglese di Alessandria d’Egitto), il soprano Licia Albanese (1909-2014, naturalizzata statunitense), i politici Giuliano Pajetta (1915-1988, fratello di Gian Carlo) e Salvatore Stornello (1924-1997); Moira Caradonna (1977-2008): nella notte tra il 5 e il 6 gennaio 1986 presso il Policlinico Umberto I di Roma divenne la prima bambina a ricevere un trapianto di cuore; il commerciante Giorgio Perlasca (1910-1992): nell’inverno del 1944 fingendosi il console generale spagnolo presso Budapest salvò la vita di oltre cinquemila ebrei ungheresi, strappandoli alla deportazione nazista e alla Shoah, per questo noto come lo “Schindler italiano”; l’attrice Laura D’Angelo (1956-2010), il giornalista Domenico Porzio (1921-1990), il giurista Danilo Zolo (1936-2018), il generale Giambattista Bolchi (1935-2000), dal 1993 numero due del Sismi; i piloti motociclistici Gianni Leoni (1915-1951) e Sante Geminiani (1919-1951): durante le prove del Gran Premio dell’Ulster si scontrarono frontalmente in una curva cieca del circuito di Clady (temendo un incidente del secondo, attardatosi ai box, il primo stava tornando indietro per cercarlo).
14 agosto 2026. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato da Enzo Ferrari (1898-1988), fondatore dell’omonima casa automobilistica e della Scuderia con la quale conquistò 9 campionati del mondo piloti e 8 campionati del mondo costruttori di Formula 1; il secondo dal regista Luigi Zampa (1905-1991), Nastro d’argento nel 1947 (soggetto di Vivere in pace) e nel 1954 (sceneggiatura di Anni facili), il terzo dal sociologo Francesco Alberoni (1929-2023). Seguono: l’attrice Piera Degli Esposti (1938-2021, David di Donatello nel 2003 per L’ora di religione e nel 2009 per Il divo, Ubu nel 1979 per Molly Cara, nel 1980 per Rosmerholm, nel 1992 per Madre coraggio e i suoi figli), il politico Franco Servello (1921-2014), il drammaturgo Diego Fabbri (1911-1980), il giurista Giuseppe Branca (1907-1987, dal 1969 al 1971 presidente della Corte costituzionale), il critico letterario Luigi Russo (1892-1961), il calciatore Mario Trebbi (1939-2018, vinse col Milan la Coppa dei Campioni 1962/63), la first lady Carla Bissatini Gronchi (1912-1993, moglie di Giovanni Gronchi, presidente della Repubblica dal 1955 al 1962), il critico d’arte Lionello Venturi (1885-1961), gli stilisti Bruno Piattelli (1927-2021) e Sergio Galeotti (1945-1985, co-fondatore della Giorgio Armani S.p.A.), il produttore cinematografico Luciano Martino (1933-2013, tra i suoi film Giovannona Coscialunga disonorata con onore, La signora gioca bene a scopa?, La segretaria privata di mio padre, La dottoressa del distretto militare, La compagna di banco, La soldatessa alle grandi manovre, L’insegnante va in collegio, L’insegnante viene a casa, La poliziotta della squadra buon costume); Marino Loretti (1917-1969, motorista del jet di Enrico Mattei morto insieme al figlio Irnerio precipitando con il loro aereo De Havilland a Sassone Acquacetosa), l’apneista Stefano Makula (1954-2023), il teologo Paolo Ricca (1936-2024), Frate Modestino da Pietrelcina (1917-2011, nato Damiano Fucci, figlio spirituale di Padre Pio), il giornalista Matteo Incerti (1971-2022), Angela Corradi (1950-2024, prima “pupa” della banda di Vallanzasca, poi suora laica terziaria francescana), il paroliere Pinchi (1900-1971, nato Giuseppe Perotti) primo successo nel 1935 con Ti saluto, vado in Abissinia («Cara Virginia/Ma tornerò» ecc. ecc.) poi, tra le tante canzoni Una donna prega, Vecchio scarpone, Aprite le finestre, Colpa del bajon, Bongo cha cha; il giornalista Stefano Malatesta (1940-2020).
13 agosto 2026. Tra i morti oggi, nella storia della Repubblica il primo posto è occupato da Ettore Bernabei (1921-2016), dal 1961 al 1974 direttore generale della Rai, il secondo dal giornalista Piero Angela (1928-2022), il terzo dall’attore Alberto Lupo (1924-1984, nato Alberto Zoboli). Seguono il medico Luigi “Gino” Strada (1948-2021, fondatore di Emergency), la stilista Giovanna Fontana (1915-2004, celebre per aver fondato insieme alle sorelle Micol e Zoe l’atelier di alta moda Sorelle Fontana), lo sceneggiatore Sergio Donati (1933-2024), il politico Beniamino Finocchiaro (1923-2003), l’ammiraglio Giuseppe Sirianni (1874-1955), il sindacalista Giuseppe Rossi (1904-1948, assieme all’archeologo Ranuccio Bianchi Bandinelli assunse nel 1944 la decisione di far uccidere il filosofo Giovanni Gentile), il “frate ultrà” Fedele Bisceglia (1937-2025, U Monaco spesso in curva a sostenere il Cosenza), il politico Roberto De Vito (1867-1959, ministro della marina nel governo Facta, quello che il 28 ottobre 1922 cadde per la marcia su Roma), l’arcivescovo Mario Vianello (1887-1955), padre Ugolino Nicolini (1926-1991), il manager Raffaele Minicucci (1936-2001, altro direttore generale della Rai - dal 1995 al 1996 - come il Bernabei in testa all’odierna rassegna).
12 agosto. Tra i morti oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dall’imprenditore Angelo Moratti (1909-1981), dal 1955 al 1968 presidente della Grande Inter; il secondo da Loriana Nunziati (1931-2007): proprio un 12 agosto, era il 1956, sposò con rito civile Mauro Bellandi. Avendoli il vescovo di Prato Pietro Fiordelli definiti «pubblici concubini e peccatori», lo denunciarono per diffamazione (condannato in primo grado, fu assolto in appello). Il matrimonio finì presto (del marito, commerciante comunista finito in rovina, si persero le tracce in Cecoslovacchia); al terzo il regista Anton Giulio Majano (1909-1994, grande successo nel 1964 con lo sceneggiato tv La cittadella). Seguono: il cantante Achille Togliani (1924-1995, secondo al Festival di Sanremo nel 1951 battuto dal Grazie dei fiori di Nilla Pizzi, nel 1954 dal Tutte le mamme di Giorgio Consolini e Gino Latilla); il politico socialista Walter Armanini (1937-1999): il 19 maggio 1992 divenne il 31º arrestato di Mani Pulite, poi il primo processato dell’inchiesta; lo scrittore Sergio Ferrero (1926-2008), don Pierino Gelmini (1925-2014, fondatore della Comunità incontro), l’avvocato Augusto Salvadori (1936-2022), il batterista Giancarlo Golzi (coi Matia Bazar vincitore dei Festival di Sanremo nel 1978 e 2002), il calciatore Claudio Garella (1955-2022, portiere del Verona che vinse lo scudetto del 1985 e del Napoli che vinse quello del 1987), il giurista Pier Alberto Capotosti (1942-2014, nel 2005 qualche mese da presidente della Corte costituzionale), il giornalista Emilio De Martino (1895-1958, dal 1947 al 1950 direttore della “Gazzetta dello Sport”), il calciatore Giampiero Combi (1902-1956, portiere della nazionale che nel 1934 vinse il campionato del mondo, nel 1928 medaglia di bronzo ai Giochi di Amsterdam, quattro scudetti con la Juventus del quinquennio, saltò quello del 1935, ma ne aveva vinto un altro nel 1926), Giannalisa Gianzana Feltrinelli (1903-1981, madre di Giangiacomo), il politico democristiano Alfredo Diana (1930-2025), il militare Paolo Caccia Dominioni (1896-1992), l’attrice Olga Villi (1922-1989, nata Villani), il dirigente sportivo Artemio Franchi (1922-1983, dal 1973 alla morte presidente dell’Uefa), i giornalisti Pasquale Prunas (1924-1985) e Nino Milazzo (1930-2021), l’imprenditore Ferruccio Fiorucci (1927-2018), il magistrato Alfio Finocchiaro (1935-2021), il regista Francesco Bortolini (1943-2016).
11 agosto. Tra i morti oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal leggendario pilota auto-motociclistico Tazio Nuvolari (1892-1953), il secondo dal partigiano Eligio Trincheri (1925-2015): membro di spicco della Volante Rossa, organizzazione paramilitare comunista attiva a Milano nel secondo dopoguerra, il 27 gennaio 1949 fu tra gli esecutori materiali dei “delitti del taxi” vittime l’ex componente della Muti Felice Ghisalberti e un Leonardo Massaza ucciso per errore durante la fuga; il terzo dal giornalista Nello Ajello (1930-2013). Seguono: il brigatista Giovanni Ciucci (1949-2011), membro del commando che nel 1981 rapì il generale americano James L. Dozier, si racconta che prima del blitz dei Nocs il capo disse «Facciamo irruzione quando è di turno il toscano - così lo chiamavano quelli dei reparti speciali - perché è uno che non spara» (poi stimato dirigente di una cooperativa); l’ammiraglio Giovanni Torrisi (1917-1992), l’imprenditore Gaetano Marzotto (1894-1972), il manager Luigi Mennini (1911-1997, direttore generale dello IOR - Istituto per le Opere di Religione - la “banca vaticana”, durante l’era di monsignor Paul Marcinkus), il direttore d’orchestra Gianluigi Gelmetti (1945-2021), il poeta Enrico Pea (1881-1958), il medico legale Paolo Giaccone (1929-1982, ucciso dalla mafia), gli attori Franca Tamantini (1931-2014) Lamberto Puggelli (1938-2013) Mario Feliciani (1918-2008), il fisico Giovanni Polvani (1892-1970), il ginnasta Ettore Bellotto (1895-1966, nel 1920 medaglia d’oro del concorso a squadre ai Giochi di Anversa), lo statistico Pierpaolo Luzzatto Fegiz (1900-1989, padre del critico musicale Mario), lo storico Giovanni Gozzi (1902-1976), il politico Antonio Fantini (1936-2013, dal 1983 al 1989 presidente della Regione Campania), l’imprenditore Alberto Bauli (1940-2020, il “re del pandoro”).
10 agosto. Tra i morti oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal manager Vittorio Valletta (1883-1967), dal 1946 al 1966 presidente della Fiat, il secondo dal politologo Gianfranco Miglio (1918-2001), il terzo dal costumista Piero Tosi (1927-2019, cinque volte candidati all’Oscar). Seguono: lo schermidore Giuseppe Delfino (1921-1999, nel 1960 medaglia d’oro individuale ai Giochi di Roma; nello stesso anno, come già ai Giochi di Helsinki 1952 e a quelli di Melbourne del 1956, medaglia d’oro a squadre), il giornalista Livio Zanetti (1924-2000), la scrittrice Michela Murgia (1972-2023, premio Campiello 2010 per Accabadora), l’attrice Antonella Lualdi (1931-2023, nata Antonietta De Pascale), il canottiere Renzo Sambo (1942-2009, nel 1968 medaglia d’oro del due con ai Giochi di Città del Messico), il giornalista Umberto Calosso (1895-1959), l’effettista Carlo Rambaldi (1925-2012, premiato con l’Oscar nel 1980 per Alien e nel 1983 per E. T. l’extra terrestre), il mafioso Rosario Spatola (1949-2008), il generale Nicolangelo Carnimeo (1887-1965), la politica Maria Pucci (1919-1996), l’imprenditore Paolo Lavino (1940-2020), il critico letterario Cesare De Michelis (1943-2018), il giornalista Fulvio Palmieri (1903-1966), il manager Giuseppe Profiti (1961-2023).
9 agosto. Tra i morti oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dallo sprinter Livio Berruti (1939-2026), medaglia d’oro dei 200 metri ai Giochi di Roma (1960), il secondo dall’attrice Franca Valeri (1920-2020, nata Alma Francesca Maria Norsa), il terzo dal politico democristiano Antonino Pietro Gullotti (1922-1989, più volte ministro). Seguono: il magistrato Agostino Cordova (1936-2024), il giornalista Cesare Rossi (1887-1967, capo dell’ufficio stampa della Presidenza del Consiglio dei ministri nel primo governo Mussolini), il cantante Giuseppe “Peppino” Gagliardi (1940-2023), il politico Corrado Bonfantini (1909-1989), il giurista Francesco Tritto (1950-2005: assistente di Aldo Moro, in ottemperanza alle sue ultime volontà il 9 maggio 1978 ricevette la telefonata del brigatista rosso Valerio Morucci che ne annunciava la morte indicando la posizione del cadavere), l’autore televisivo Ludovico Peregrini (1943-2025, noto come Il Signor No dei quiz di Mike Bongiorno), il gesuita Roberto Busa (1913-2011, pioniere dell’informatica applicata alla linguistica), l’attrice Elena Fabrizi (1915-1993, sorella di Aldo nota come la Sora Lella: con Bianco, rosso e Verdone nel 1981 vinse a 66 anni il Nastro d’argento come miglior attrice esordiente, con Acqua e sapone nel 1984 il David di Donatello, spesso ospite del Maurizio Costanzo Show), il giornalista Alessandro Chiavolini (1889-1958, con Benito Mussolini fu segretario particolare del gabinetto della Presidenza del Consiglio dei ministri), il politico Antonino Varvaro (1892-1972), l’economista Giannino Parravicini (1910-2001), il giornalista Frane Barnieri (1923-1987), il politico Nadir Tedeschi (1930-2021, il primo aprile 1980 fu gambizzato dalle Brigate Rosse nella sede milanese della Democrazia Cristiana), il calciatore Alberto Orzan (1931-2022), il magistrato Antonino Scopelliti (1935-1991, vittima della ’ndrangheta), il ciclista Giancarlo Ferretti (1941-2026, fidato gregario di Felice Gimondi).
8 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal politico democristiano Antonio Gava (1930-2008, più volte ministro, figlio di Silvio), il secondo da don Luigi Sturzo (1871-1959, nel 1919 fondatore del Partito Popolare Italiano), il terzo da Massimiliano Cencelli (1936-2026), noto per il “manuale” che quantificando il peso dei ruoli governativi veniva usato per distribuirli tra partiti e correnti. Seguono: il giornalista Federico Orlando (1928-2014, condirettore di Indro Montanelli al “Giornale”), lo schermidore Cesare Salvadori (1941-2021, nel 1972 medaglia d’oro nella sciabola a squadre ai Giochi di Monaco di Baviera, nel 1964 e 1968 argento a quelli di Tokyo e Città del Messico), il terrorista Fabrizio Pelli (1952-1979, deceduto in carcere per una forma fulminante di leucemia), il giurista Alfredo De Marsico (1888-1985, ministro di grazia e giustizia di Benito Mussolini fino alla caduta del 25 luglio 1943), il giornalista Giorgio Pecorini (1924-2020, noto per il legame professionale e di amicizia fraterna con don Lorenzo Milani, il priore di Barbiana), il banchiere Fabrizio Saccomanni (1942-2019), Emilio Pellicani (1940-2005, l’uomo che aiutò il banchiere Roberto Calvi a fuggire a Londra, dove fu trovato morto sotto a un ponte il 18 giugno 1982), l’antifascista Giuliana Benzoni (1895-1981), il comunista Mario Montagnana (1897-1960), il direttore d’orchestra Francesco Molinari Pradelli (1911-1996), il giornalista Leone “Leo” Wollemborg (1912-2000), l’attrice Elsa Vazzoler (1920-1989), l’epigrafista Luigi Moretti (1922-1991, padre di Nanni), il pittore Nani Tedeschi (1938-2017), la cantante Anna D’Amico (1938-2003).
7 agosto. Tra i morti oggi, nell’intera storia della Repubblica il primo posto è occupato dal giornalista Lino Jannuzzi (1928-2024, nato Raffaele Jannuzzi: nel 1967 insieme a Eugenio Scalfari svelò sulle pagine de “L’Espresso” i dettagli del Piano Solo, tentativo di colpo di Stato del 1964 che vedeva coinvolto il generale dei Carabinieri Giovanni de Lorenzo); il secondo dal comunista Lucio Libertini (1922-1993), il terzo dal fascista Tullio Cianetti (1899-1976, ministro delle corporazioni di Benito Mussolini fino alla caduta del 25 luglio 1943). Seguono: il filosofo Mario Tronti (1931-2023), le giornaliste Gianna Preda (1921-1981, nata Maria Giovanna Pazzagli) e Anna Piaggi (1931-2012, nata Maria), l’imprenditore Piero Pirelli (1881-1956), lo stilista Salvatore Ferragamo (1898-1960), il regista Paolo Cavara (1926-1982, ideatore insieme a Franco Prosperi e Gualtiero Jacopetti del genere cinematografico dei Mondo movie), il politico Ludovico Corrao (1927-2011, sindaco di Gibellina dal 1969 al 1994, promotore della ricostruzione della stessa all’indomani del terremoto che nella notte tra il 14 e 15 gennaio 1968 devastò la Valle del Belìce), il critico letterario Guido Guglielmi (1930-2022), il calciatore Gustavo Giagnoni (1933-2018: leader del Mantova di “Mondino” Fabbri noto tra fine anni 50 e inizio anni 60 come “Il piccolo Brasile”, diventato allenatore prese ad andare in panchina col colbacco), il magistrato Romano Canosa (1935-2010), il politico Andrea Borri (1935-2003, dal 1987 al 1992 presidente della Commissione di Vigilanza Rai), l’imprenditore Andrea Pininfarina (1957-2008).
6 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato da Giovanni Battista Montini (1897-1978), dal giugno 1963 Papa Paolo VI; il secondo dal cantautore Domenico Modugno (1928-1994), quattro volte vincitore del Festival di Sanremo: nel 1958 con Nel blu dipinto di blu, nel 1959 con Piove (ciao ciao bambina), nel 1962 con Addio... addio... nel 1966 con Dio, come ti amo; il terzo dal cantautore Francesco Guccini (1940-2026). Seguono: il comunista Renato Zangheri (1925-2015), dal 1970 al 1983 sindaco di Bologna; la mistica Mamma Ebe (1933-2021, nata Gigliola Ebe Giorgini), lo storico Massimo “Max” Salvadori (1908-1992), il fotografo Gianni Berengo Gardin (1930-2025), lo scultore Marino Marini (1901-1980), l’alpinista Riccardo Cassin (1909-2009), i giornalisti Luca Pavolini (1922-1986) e Eugenio Gara (1888-1985), il doppiatore Carlo Bonomi (1937-2022, noto per aver dato la voce al personaggio animato La Linea), l’editore Francesco Cardella (1940-2011, editore di ABC e fondatore della comunità terapeutica Saman), il saggista Renato Palmieri (1924-2023), i politici Umberto Carpi (1941-2013) e Pasquale Cavaliere (1958-1999), i poliziotti vittime della mafia Antonino “Ninni” Cassarà (1947-1985) e Roberto Antiochia (1962-1985), il principe Carlo Pacelli (1903-1970, nipote di Eugenio Pacelli, dal marzo 1939 Papa Pio XII), l’editrice Laura Lepetit (1932-2021, nata Maltini), il magistrato Gaetano Costa (1916-1980, altra vittima della mafia), il pilota automobilistico Giovanni Bracco (1908-1968), il paroliere e compositore Giuseppe “Peppino” Fiorelli (1904-1960, vincitore del Festival di Sanremo nel 1955 con Buongiorno tristezza e nel 1957 con Corde della mia chitarra), l’archiatra Mario Fontana (1904-1979, medico di Paolo VI).
5 agosto. Tra i morti oggi, il primo posto è occupato dal conte Edgardo Sogno (1915-2000), diplomatico, partigiano, politico, scrittore ecc., il secondo dallo scrittore Franco Lucentini (1920-2002, con Carlo Fruttero in Fruttero&Lucentini), il terzo dall’ingegnere Corradino D’Ascanio (1891-1981, inventò il prototipo di elicottero moderno e l’elica a passo variabile, poi progettista della Vespa). Seguono: il cardinale Dionigi Tettamanzi (1934-2017), il dirigente d’azienda Massimo Pini (1937-2012: autodefinitosi «biografo necessario» di Bettino Craxi, ne scrisse una gigantesca biografia di 737 pagine pubblicata nel 2006 da Mondadori), il brigatista Pietro Vanzi (1956-2003), la giornalista Luciana Peverelli (1902-1986), il poliziotto Ugo Macera (1914-2010, capo della Squadra mobile di Roma, questore di Agrigento, Salerno e Roma, direttore della Criminalpol), il comunista Paolo Robotti (1901-1982), lo scrittore Carlo Còccioli (1920-2003); i coniugi navigatori Sergio Albeggiani (1931-1989) e Licia Restivo (1935-2023: dal 23 settembre 1984 fecero a bordo del Carol ketch Lisca Bianca - due alberi lungo 11 metri - un giro del mondo di tre anni raccontato nel libro Isole lontane); l’astrofisico Guido Chincarini (1938-2024, figura chiave della rinascita dell’Osservatorio astronomico di Brera negli anni Novanta).
4 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal politico Giovanni Spadolini (1925-1994), primo presidente del Consiglio non democristiano (1981-1982), in precedenza, dal 1968 al 1972, direttore del ”Corriere della Sera”; il secondo dal giornalista Sergio Zavoli (1923-2020), il terzo dall’economista Paolo Baffi (1911-1989), dal 1975 al 1979 governatore della Banca d’Italia. Seguono il diplomatico Renato Ruggiero (1930-2013), dal 1995 al 1999 direttore generale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto); l’architetto Renato Nicolini (1942-2012), organizzatore dell’Estate Romana; lo juventino Idris (1951-2023, nato in Gambia Edrissa Sanneh), supertifoso della trasmissione tv Quelli che il Calcio; la comunista Laura Diaz (1920-2008, sorella di Furio, primo sindaco di Livorno dopo la Liberazione), il politico Dionigi Coppo (1921-2003, più volte ministro, dal 1973 al 1974 di uno stravagante dicastero “dei compiti politici”), il direttore d’orchestra Bruno Canfora (1924-2017), il cestista Marco Bonamico (1957-2025, nel 1980 medaglia d’argento ai Giochi di Mosca), la manager Marisa Bellisario (1935-1988), lo sceneggiatore Belisario Randone (1906-1998), i politici Paolo Treves (1908-1958) e Michele Achilli (1931-2023), il magistrato Bruno Catalanotti (1939-2016), l’imprenditore Lorenzo Ercole (1939-2023, storicamente legato alla guida dell’azienda Saclà).
3 agosto. Tra i morti oggi il primo posto è occupato dal cardinale Alfredo Ottaviani (1936-2010), il secondo dall’editrice Elvira Sellerio (1936-2010), il terzo dal terrorista Achille Lollo (1951-2021), condannato a 18 anni di reclusione (pena prescritta) per il rogo di Primavalle (16 aprile 1973, persero la vita Virgilio e Stefano Mattei, 22 e 10 anni, figli di Mario, segretario locale del Movimento Sociale Italiano). Seguono: Roberto Peci (1956-1981), fratello minore del terrorista pentito Patrizio, sequestrato e poi assassinato dalle Brigate Rosse; il ciclista Olimpio Bizzi (1916-1976), campione d’Italia 1938 (battendo in volata Gino Bartali); l’imprenditore Guido Alberti (1909-1996), produttore del Liquore Strega, ideatore del premio letterario; il cantante Luciano Tajoli (1920-1996), vincitore del Festival di Sanremo 1961 (Al di là, in coppia con Betty Curtis), il politico Vittorio Badini Confalonieri (1914-1993), lo storico dell’arte Carlo Ludovico Ragghianti (1910-1987), il giornalista Giovanni Battista Angioletti (1896-1961), il politico Calogero Volpe (1910-1976), il commercialista Giacinto Spizzico (1909-1993, noto per aver assunto la presidenza della Mondadori nel 1990, durante la “Guerra di Segrate”), l’arcivescovo Salvatore Cassisa (1921-2015), il poeta Luciano Erba (1922-2010), il politico Angelo Nicosia (1926-1991), il giornalista Stefano Bonilli (1945-2014, fondatore della rivista culinaria Gambero Rosso), lo scrittore Antonio Pennacchi (1950-2021, vincitore con Canale Mussolini del Premio Strega 2010), il filosofo Carlo Antoni (1896-1959), lo scrittore Giuseppe Raimondi (1898-1985), i pittori Leda Mastrocinque (1901-1989) Paolo Garreto (1903-1989) Mario Berrino (1920-2011), i magistrati Giuseppe Borrè (1932-1997) e Vincenzo Carbone (1935-2022), il calciatore Sandro Vitali (1934-2016), il fotografo Claudio Abate (1943-2017).
bottom of page